Il Paradiso è reale raffigura la vera storia del viaggio della famiglia Burpo, dopo che Colton (4 anni) ha visto il Paradiso, mentre era sul tavolo operatorio.

Colton aveva iniziato a condividere il racconto della sua visita al Paradiso, parecchi mesi dopo il suo recupero.

Le rivelazioni hanno fatto crollare i Burpo in una fede, bruciante come il fuoco. Il Paradiso è davvero reale?

E Colton era davvero stato lì o la sua visione era un modo con cui il cervello aveva provato ad affrontare lo stress e la paura della malattia intensa e dell’operazione chirurgica?

Colton ha parlato candidamente di come aveva lasciato il suo corpo e come era stato accolto dagli angeli e da Gesù Cristo, descrivendoli in dettaglio.

I suoi genitori non erano ancora del tutto convinti che egli avesse effettivamente visitato il Paradiso, finché Colton non ha descritto il nonno di suo padre, Pop, parlando anche di esperienze che Todd e Pop avevano condiviso, e ha detto di avere anche un’altra sorella.

Todd non era sicuro dello stato post- mortem di Pop, perché Pop non era cristiano.

La preoccupazione di Todd per Pop, lo aveva spinto a diventare un pastore. Todd e Sonia avevano avuto un aborto spontaneo, ma non ne avevano mai parlato a Colton.

Colton ha detto che questa sorella lo aveva incontrato alla porta del cielo e si era presentata come sua sorella. Quando lui le ha chiesto il suo nome, ella ha detto che non ne aveva uno, perché Todd e Sonia non gliel’avevano dato.

Il paradiso è reale: la crisi di fede

Mentre alcuni nella comunità dei Burpo avevano accettato l’esistenza del paradiso senza indugio, le storie semplici di Colton hanno costretto gli altri a confrontarsi con la loro fede.

Il cielo era davvero reale? Perché la sua descrizione del cielo non si adattava al loro concetto di Paradiso? Dovevano davvero credere a tutto?

Perché Colton aveva potuto visitare il cielo e non loro? Perché Colton era stato risparmiato e non il loro bambino?

Perché Gesù avrebbe trascorso tanto tempo con Colton, ma non rispondeva alle loro preghiere? Qual era stata la sorte dei loro cari?

Mentre la convinzione di Todd riguardo all’esperienza di Colton aumentava, egli diventava un potente difensore dell’esistenza del Paradiso e, quindi, dell’esperienza di Colton.

Todd ha chiesto a Colton di descrivere Gesù Cristo. Colton non ha avuto le parole per farlo e non trovava una raffigurazione di qualche artista simile al Salvatore.

Tuttavia, quando vide un dipinto di Akiane Kramarik, fatto quando l’artista aveva 8 anni, Colton disse a suo padre “È Lui”. Akiane ha parlato di una sua visita celeste simile a quella di Colton.

Il Paradiso è reale

Come membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (spesso inavvertitamente chiamata Chiesa Mormone), credo che il cielo sia un luogo reale.

Credo che abbiamo vissuto alla presenza di Dio prima di nascere su questa terra e, dopo la morte, entriamo nel regno dello spirito, in attesa del giudizio e della risurrezione di tutti gli uomini.

Dopo la risurrezione, sulla base delle nostre alleanze e degli impegni presi in questa vita, noi vivremo, in una certa misura, la gloria di Dio, gloria che può essere come il sole, come la luna o come le stelle, nei secoli dei secoli. Sia il mondo spirituale, che la destinazione eterna, sono il Paradiso.

Mentre era appeso sulla croce, Gesù disse al ladro che Egli lo avrebbe visto in paradiso, ma disse a Maria che Lui non era ancora salito al Padre. (Vedi Luca 23:43 e Giovanni 20:17). Dopo la morte, Gesù e il ladro andarono nel mondo spirituale (Vedi 1 Pietro 3:18-20).

Dopo la Sua risurrezione, Gesù ascese alla gloria di Dio, e poi tornò a terra diverse volte, per poter parlare  con gli Apostoli e con gli altri fedeli seguaci (Vedere Luca 24:13-53).

Colton ha detto che le prime persone che egli ha visto erano Gesù e gli angeli. Che segue esattamente i precedenti scritturali, anche se alcuni racconti non menzionano gli angeli. Gesù Cristo, tuttavia, è la costante. Ogni volta che qualcuno visita il cielo, egli/ella lo vedono sempre.

Il paradiso è reale: L’esperienza di Giacobbe:

“E sognò, ed ecco: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo, ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa . Ed ecco, il Signore stava sopra di essa, e disse:

Io sono il Signore Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco… E Giacobbe si svegliò dal suo sonno, ed egli disse:

Certamente il Signore è in questo luogo; e io non lo sapevo… Questo non è altro che la casa di Dio e questa è la porta del cielo” (Genesi 28:12,13,16,17).

Il paradiso è reale: L’esperienza di Mosè:

“Le parole di Dio, che egli disse a Mosè in un momento in cui Mosè fu rapito in una montagna altissima, E vide Dio faccia a faccia, e parlò con lui, e la gloria di Dio era su Mosè; quindi Mosè poteva sopportare la sua presenza. E Dio parlò a Mosè, dicendo:

Ecco, io sono il Signore Dio onnipotente e infinito è il mio nome; perché io sono senza principio di giorni o fine di anni; e non è questo l’infinito?

Ed ecco, tu sei mio figlio; Perciò guarda ed io ti mostrerò l’opera delle mie mani; ma non tutte, perchè le mie opere sono senza fine, e anche le mie parole, poiché non cessano mai” (Mosè 1:1-4).

Il paradiso è reale: L’esperienza di Lehi:

“Ed essendo così sopraffatto dallo Spirito, fu rapito in visione; sì che vide i cieli aprirsi e credette di vedere Dio assiso sul suo trono, circondato da un concorso innumerevole di angeli nell’atto di cantare e di lodare il loro Dio.

E avvenne che vide Uno scendere dal mezzo del cielo, e vide che il suo fulgore era superiore a quello del sole a mezzogiorno.

E vide pure altri dodici che lo seguivano, e il loro splendore superava quello delle stelle del firmamento ” (1 Nefi 1:8-10).

Il paradiso è reale: L’esperienza di Stefano:

“Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, e disse: Ecco, io vedo i cieli aperti, e il figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio” (Atti 7:55-56).

Il paradiso è reale: Joseph Smith e l’esperienza di Sidney Rigdon:

“E mentre meditavamo su queste cose, il Signore toccò gli occhi del nostro intelletto, che furono aperti e la gloria del Signore risplendette intorno a noi.

E contemplammo la gloria del Figlio, alla destra del Padre, e ricevemmo la sua pienezza; e vedemmo gli angeli e i santi, e coloro che sono santificati davanti al suo trono, adorare Dio, e l’Agnello, che lo adorano per sempre.

Ed ora, dopo le numerose testimonianze che sono state date di lui, questa è la testimonianza, l’ultima di tutte, che diamo di lui: Che egli vive! Poiché lo vedemmo, anche alla destra di Dio; e abbiamo sentito una voce dire che egli è il Figlio Unigenito del Padre.

Che da lui e tramite lui e mediante lui, i mondi sono e furono creati, ed i loro abitanti sono generati figli e figlie di Dio” (Dottrina e Alleanze 76:19-24).

Il paradiso è reale: Dio ha promesso di rivelare Se stesso

Quando Caifa interrogò Gesù chiese:

“Sei tu il Cristo? Così ci dicono”. Gesù rispose “Io sono” (Luca 22:67-70). Dio Padre e Gesù Cristo si rivelano.

Il metodo di rivelazione varia da persona a persona, in base alle esigenze, alla comprensione e alla fede, ma la Divinità non richiede eterna e cieca accettazione. Dio ci comanda di adorarlo.

Ma non possiamo adorarlo, se non sappiamo chi è!

Con la potenza dello Spirito Santo, veniamo a conoscerLo, attraverso la preghiera e la conseguente impressione della voce dolce e sommessa dello spirito, riceviamo la testimonianza della verità per le nostre menti e i nostri cuori, e perfino attraverso le visioni del cielo. Io oggi posso dire che il paradiso è reale.

“E avverrà dopo, che io spanderò il mio spirito sopra ogni carne; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni: E anche sui servi e sulle schiave, in quei giorni effonderò il mio spirito” (Gioele 2:28-29).

“Ma grandi e meravigliose sono le opere del Signore e i misteri del suo regno che ci mostrò, che sorpassano ogni comprensione in gloria, in potere ed in dominio; che ci comandò di non scrivere mentre eravamo ancora nello Spirito, e non è alecito all’uomo di esprimere; né l’uomo è capace di farle conoscere, poiché si possono vedere e comprendere soltanto col potere dello Spirito Santo.

Che Dio concede a coloro che lo amano e si purificano dinanzi a lui; ai quali Egli accorda questo privilegio di vedere e di sapere da se stessi; affinché, mediante il potere e la manifestazione dello Spirito, mentre sono nella carne, possano essere in grado di sopportare la sua presenza nel mondo di gloria.

E a Dio e all’Agnello siano la gloria, e l’onore, e il dominio per sempre e in eterno. Amen.” (Dottrina e Alleanze 76:114-119).

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