Recentemente la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha comunicato una significativa revisione dell’innario: perché la musica sacra è così importante?

“Poiché la mia anima si diletta nel canto del cuore; sì, il canto dei giusti è una preghiera per me, e sarà risposto con una benedizione sulle loro teste” (Dottrina e Alleanze 25:12)

Con queste parole il Signore, nel 1830, tramite il profeta Joseph Smith, ha parlato ad Emma Smith assegnandole l’importante compito di “fare una scelta di inni sacri da avere nella mia chiesa” (D&A 25:11).

E non solo, il Signore ha anche espresso che ciò gli “è gradito”.

Se a pochi mesi dall’organizzazione della Chiesa, il Signore stesso chiese di includere la musica sacra nel culto religioso, sottolineando che gli “è gradito”, questo ci aiuta a capire l’importanza del ruolo della musica in Chiesa.

La musica gioca un ruolo fondamentale per rendere il culto e per lodare Dio. La Prima Presidenza ha dichiarato che “alcuni dei più grandi sermoni sono predicati mediante il canto degli inni” (Inni, IX).

Il Presidente Boyd K. Packer ha insegnato: “La musica sacra (…) suonata con riverenza, è nutrimento per lo Spirito; invita l’ispirazione”.

“L’inno sacramentale è una parte particolarmente importante della nostra esperienza sacramentale.

La musica sacra eleva i nostri pensieri e i nostri sentimenti (…) L’inno sacramentale ha un’influenza ancora maggiore quando ci concentriamo sulle parole e sulla possente dottrina che viene insegnata (…)

 Quando cantiamo un inno, le parole possono entrare a far parte del nostro impegno nell’alleanza” (Anziano Peter F. Meurs, “Il sacramento può aiutarci a divenire santi”, Conferenza Generale ottobre 2016).

La musica sacra: dal primo innario ad oggi

Emma Smith completò quindi il primo innario per i Santi degli Ultimi Giorni nel 1835, selezionando sia inni scritti da membri della Chiesa che inni di altre fedi religiose.

Da allora, ogni innario è stato formato da un insieme di inni mormoni e inni di altre fedi cristiane, la cui musica ed i cui testi, hanno un potere unico per:

  • Lodare e adorare Dio e Suo figlio Gesù Cristo  “Lode all’Altissimo Re dell’immenso creato. Lodiamo in cor Colui che il mondo intero ha salvato” (Lode all’Altissimo, inno 46)
  • Rendere testimonianza della vita e della missione di Gesù Cristo – “Io so che vive il Redentor, qual gioia è ciò per il mio cuor; morì, ma oggi vive in ciel, Ei guida il popol Suo fedel (…)  Ei vive e veglia su di me (…) Ei vive, è pronto a consolar, Ei vive ed ode il mio pregar” (Io so che vive il Redentor, inno 82); “Siam chiamati sempre per servirLo e nel nome Suo testimoniar” (inno 156)
  • Ricordarci dell’Espiazione di Cristo “Cristo di Nazaret, Re Salvator, vinse la morte e al fin fu Redentor. Scese del Suo tron in umiltà, la vita Sua donò solo per noi” (Cristo di Nazaret, inno 110)
  • Farci conoscere la nostra natura e missione divina “Sono un figlio di Dio, Lui mi mandò quaggiù (…) e degno un dì sarò, lo so, di vivere con Lui” (Sono un figlio di Dio, inno 190)
  • Trovare la forza di andare avanti nei momenti difficili “Santi, venire senza alcun timor, lieto è il cammin. Anche se duro è questo nostro errar, verso il ciel, noi andrem” (Santi Venite, inno 21)
  • Provare pace nei nostri cuori e conforto nei momenti di debolezza e solitudine “Dove trovar potrò pace e conforto, quando ogni forza in me svanirà? (…) Come allevierò il mio dolore? (…) Solo il mio Gesù mi può capir. Egli risponderà al mio pregare, nel mio Getsemani sarà con me” (Dove trovar potrò pace e conforto? Inno 75)
  • Ritrovare la fede per seguirLo “Avanti andiam, con fede nel Signor (…) su, percorriam la via che il Salvator con la Sua vita un dì ci indicò. Soltanto in Lui eterna vita avrem” (Avanti andiam, inno 48)
  • Riconoscere che dobbiamo affidarci al Suo potere per superare le tentazioni “Bisogno ho di Te, se Tu mi sei vicin, il male vincerò col grande Tuo poter” (Bisogno ho di Te, inno 59)
  • Seguire il Suo esempio di amore e carità verso il prossimo “Ho aiutato il mio prossimo in questo dì nelle sue necessità? Ho sorriso a chi era triste nel cuor? (…) Se apri gli occhi ci son possibiilità dappertutto di far del ben. Non lasciarle sfuggir, non pensar si vedrà, già oggi qualcosa puoi far” (Ho aiutato il mio prossimo in questo dì? Inno 136); “Come vi ho amati, abbiate in cuore l’uno per l’altro lo stesso amore. E voi sarete discepoli miei se avrete amor fino alla fine” (Come vi ho amati, inno 197)
  • Edificare la nostra casa e la nostra famiglia “Se in casa vuoi il cielo, vivi con amor, pace e felicità allora avrai nel cuor.Gentilezza e carità (…) renderanno la tua casa un angolo di ciel” (Se in casa vuoi il cielo, inno 185)
  • Sapere che le nostre famiglie possono essere unite per sempre “Ringrazio il nostro Padre Celeste per il Suo grande pian; desidero esser sempre coi miei cari in ciel, e Gesù mi insegna che potrò gioir con loro un dì nel ciel” (Le famiglie sono eterne, inno 189).

Oggi, a circa 30 anni di distanza dall’ultima revisione dell’innario mormone, la Chiesa ha annunciato una nuova e significativa revisione.

Tra i maggiori cambiamenti, vedremo che saranno esclusi gli inni nazionali, saranno disponibili nuove registrazioni accessibili online, e tutti gli inni selezionati saranno disponibili in ogni lingua, per creare maggiore unità tra i membri.

“Uniti alla preghiera e alle scritture, gli inni invitano lo Spirito nei nostri cuori e rafforzano la nostra testimonianza di Gesù Cristo e del Suo Vangelo” ha detto l’anziano Ronald A. Rasband del Quorum dei Dodici Apostoli.

“Riconosciamo il potere che ha la musica sacra per unire i membri della Chiesa in tutto il mondo”, ha aggiunto l’anziano Rasband.

“Desideriamo offrire una raccolta di base coerente di inni e canzoni (musica sacra) in ogni lingua che rifletta i differenti bisogni della Chiesa globale al giorno d’oggi”.

Inoltre, ciò che probabilmente ha suscitato più emozione tra i fedeli, è che la Chiesa abbia incoraggiato i membri da ogni parte dell mondo a proporre nuovo materiale da inserire nell’innario.

Queste musiche e testi, potranno essere sottoposti alla Chiesa inviandoli entro il 1 luglio 2019 su newmusic.lds.org.

Nel frattempo, è anche possibile inviare i propri feedbacks sugli inni attualmente cantati durante le riunioni domenicali.

L’innario, infatti, è costituito da circa 100 inni che fanno da nucleo centrale, e circa altri 100 inni che vengono selezionati da ogni area.

Il nuovo innario, manterrà molto probabilmente il nucleo centrale di inni già presenti, integrandolo con i nuovi inni e omettendo quelli raramente o mai cantati, allo scopo di fornire maggiori risorse per sentire la voce dolce dello Spirito ed avvicinarci al nostro Padre Celeste.