Le scritture dicono che il Vangelo dovrebbe portarci pace:

Romani 14:17: Perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda; ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo.

Galati 5:22,23: Il frutto dello Spirito, invece, è amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza, temperanza; contro tali cose non c’è legge.

Colossesi 3:15: E la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati per essere un sol corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti.

Giovanni 14:27: Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.

Se non stai sentendo la pace di cui parla Cristo, le ragioni potrebbero essere molteplici. Questi suggerimenti potrebbero esserti d’aiuto.

Sei nel bel mezzo di una terribile prova

terribile provaUna delle cose più difficili riguardanti i periodi di avversità è che nonostante i problemi possano riguardare questioni finanziarie, mediche, emozionali o altro, essi solitamente causano periodi di confusione spirituale, che non fanno altro che peggiorare il tutto.

Le solite domande – “Perché sta succedendo?”, “Perché questo non corrisponde alla promessa che ho ricevuto?”, “Come pagherò per questo?”, “Dove dovrei andare?”, “Cosa dovrei fare?”- solitamente hanno a che fare col cercare un modo per far fronte e ricostruire la speranza perduta e i sogni, in uno scenario diverso.

Dicono che le prove ci possono far diventare migliori o più acidi. La via per divenire migliori è quella di cercare la guida dall’alto. Prega di più, leggi più scritture, ascolta i profeti.

Le prove possono durare molto tempo e possono apparire più dure di quanto siamo in grado di sopportare, ma cercare Cristo costantemente, può portarci pace, anche prima che la prova finisca.

Possiamo sollevarci dalle difficoltà, abbandonare l’odio, essere umili.

Sei esausto

Sei esaustoCorrere di qua e di là, cercando di soddisfare le esigenze della famiglia, lavoro, chiamate e hobby, crea uno stress così profondo che quando abbiamo finalmente un momento di relax, lo vogliamo usare per dormire.

Questo tipo di stress costante, specialmente quando usiamo “stimolanti” (metti giù quella coca-cola dietetica) per mantenerci attivi, solitamente ci portano a schiantarci. All’improvviso, non possiamo più fare nulla.

Ma prima di arrivare a quel punto ce ne vuole. Piano piano smettiamo di fare la preghiera familiare, la serata familiare, le cene in famiglia attorno al tavolo e, se sei single, i momenti di calma con lo Spirito; beh, questo succede anche se sei sposato in realtà.

All’improvviso sei spiritualmente vuoto, e appartieni ad un grande gruppo di “bisognosi prendi tempo” esigenti di attenzione. La Chiesa parla di servizio, ma tu ti sei messo in una condizione di schiavitù.

Sono uno di quei fortunati che non è mai stato abbastanza forte fisicamente da impegnarsi con quella corsa al successo.  Ho sempre dovuto dire no.

Col tempo ho imparato che darsi un ritmo è possibile e saggio. Dai delle priorità alle tue responsabilità e dì di no a quelle in fondo alla lista.

Questo è difficile! Dare delle priorità e dire di no può trattenerti dal salire sulla scala della tua carriera, o significa andare a prendere i tuoi bambini agli allenamenti.

Questi sono grossi problemi, ma dobbiamo affrontarli. Nutrire la tua parte spirituale (e quella della tua famiglia), seguire l’ammonimento “fermatevi” (e riconoscete che sono Dio), farà sì che alla fine ne valga la pena.

Eliza R. Snow insegnò che il modo migliore per resistere alla vita impegnativa o alla schiavitù è la compagnia dello Spirito Santo.

“Lo Spirito Santo soddisfa e riempie ogni brama del cuore umano, ed ogni vuoto.

Quando sono ripiena di quello Spirito, la mia anima è soddisfatta, e posso dire in tutta serietà che le cose insignificanti della giornata non sembrano per niente intralciarmi la via.

Ma lascia solo che io perda la guida di quello spirito e il potere del Vangelo, e assaggi lo spirito del mondo, nel minimo grado… ed arrivano i guai; C’è qualcosa di sbagliato. Sono stanco, e chi mi conforterà?

Non puoi donarmi il conforto che soddisferà la mia mente immortale, ma quello che proviene dalla fontana sopra di noi. E non è il nostro privilegio vivere in modo da avere questo costante flusso nelle nostre anime?”

Un giorno sarai vecchio (se vivrai così a lungo). Molte delle cose per cui hai speso le tue energie saranno andate. Le tue relazioni e connessioni con la divinità saranno le tue principali soddisfazioni, ma non se le hai rifiutate quando eri più giovane.

Il tuo comportamento non è  in armonia col tuo credo

armonia col tuo credoE’ molto difficile sentire la pace promessa dal Salvatore se agisci in una maniera non conforme ai tuoi ideali e al tuo credo.

Nessuno può servire due padroni; poiché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si atterrà all’uno e sprezzerà l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona (3 Nefi 13:24).

Questo suona molto come un messaggio religioso, ma è anche un modello in psicologia.

Provare ad onorare due cose opposte causa una dissonanza cognitiva (conflitto mentale) che è estremamente provante ed eventualmente ci porta a scegliere l’uno e rigettare l’altro, per sbarazzarsi della colpa e dello stress.

Il servire Dio e Mammona ci mette in uno stato di conflitto che deve essere risolto ad un certo punto.

Dobbiamo fare una scelta: lasciare la Chiesa per sbarazzarsi della colpa e seguire un altro stile di vita, o pentirci e sbarazzarsi dei nostri peccati.

Questa scelta è di solito molto difficile; possiamo ondeggiare avanti e indietro – pentirci e cadere, pentirci e ricadere. O possiamo faticare a scegliere per un lungo periodo di tempo mentre la nostra colpa si accumula.

Questa colpa maturata ci fa diventare irascibili con le persone che amiamo e con i nostri dirigenti.

Amare i nostri peccati o dilettarsi in essi ci può anche portare lontano dal pentimento. Una volta che iniziamo ad allontanarci dalla Chiesa, l’orgoglio ci può spingere completamente fuori.

Sentirsi senza valore e non amati dal Signore può trattenerci dal pentirci e ci causa l’allontanamento da Lui.

Una lezione molto importante, specialmente per le donne, è che l’autocommiserazione e l’umiltà non sono la stessa cosa!

La vera umiltà apre la nostra mente e il nostro cuore per essere riempito di conoscenza celeste, spirito e pace. L’autocommiserazione ferma il progresso.

Oppure, potresti non avere bisogno di pentirti, ma semplicemente di cambiare la tua attenzione.

Quante donne nella Chiesa, specialmente negli Stati Uniti e specialmente nello Utah, stanno provando a vivere secondo 3 tipi di norme – Quelli del Signore, quelli della cultura della Chiesa e quelli del mondo.

Quando facciamo questo, impostiamo le aspettative impossibili e frantumiamo la nostra pace.

Il tuo orgoglio ti sta facendo trovare le colpe nella Chiesa, i suoi dirigenti e i suoi membri

orgoglioSappiamo che questo accade quando ci arrabbiamo. L’orgoglio è il padre della rabbia. Considera questa citazione di Thomas Marsh, che fu Presidente del Quorum dei Dodici Apostoli sotto Joseph Smith, ma il quale orgoglio lo trascinò in apostasia. Impiegò 18 anni per umiliarsi e tornare, penitente e con una più grande comprensione, al gregge.

Ho cercato diligentemente di conoscere lo Spirito di Cristo da quando rivolsi la faccia verso Sion,

e credevo di averlo ottenuto. Ho  da sempre voluto sapere come cominciò la mia apostasia, ed

arrivai alla conclusione che dovevo aver perso lo Spirito del Signore dal mio cuore.

La domanda successiva è: “Come e quando persi lo Spirito?” Divenni geloso del Profeta, e poi vidi oltre ciò che era giusto e spesi il mio tempo a guardare il male; e poi, quando il Diavolo iniziò a guidarmi, fu facile per la mente carnale prendere possesso di me, il quale causò rabbia, gelosia e ira.

Potevo sentirli in me. Mi sentii arrabbiato e irato; e lo Spirito del Signore iniziò ad andarsene, come dicono le scritture, fui accecato, e pensai di vedere la trave nell’occhio di Joseph, ma non era che una pagliuzza, ed era il mio occhio ad avere una trave; ma pensavo di aver visto una trave nel suo, e volevo levargliela; e, come disse fratello Heber, divenni arrabbiato, e volevo che tutti fossero arrabbiati.

Parlai con fratello Brigham e fratello Heber, e volevo che loro divenissero arrabbiati come ero io. Quando vidi che loro non si arrabbiarono, io divenni ancora più arrabbiato.

Fratello Brigham, con uno sguardo prudente, disse: “Sei tu a capo della Chiesa, fratello Thomas?” Io risposi: “No”. “Quindi”, disse lui, “perché non lo lasci da solo?”

Ecco, questa era la mia ipocrisia – mi immischiavo con ciò che non era di mia competenza.

Ma lasciatemi dire, miei fratelli e amici, se non volete soffrire nel corpo e nella mente, come ho fatto io, – se c’è qualcuno di voi che ha i semi dell’apostasia, non lasciateli crescere, ma fermate quello spirito sul nascere; poiché è miseria e afflizione in questo mondo, e distruzione nel mondo a venire (BYU.edu).

Possiamo essere membri in regola, ma se la rabbia si insinua in noi, la pace scappa. Non possiamo avere la pace che offre Cristo se siamo orgogliosi.

Capiamo male la dottrina

Capiamo male la dottrinaHo incontrato alcuni Santi degli Ultimi Giorni che sono bloccati su alcune dottrine. Se siamo così bloccati, non siamo calmi o pacifici.

Se confidiamo nel Signore, che Lui è responsabile, ha tutto il potere, e ci ama davvero tutti,  allora possiamo essere tranquilli quando capiamo male,  fino a quando otteniamo la conoscenza che cerchiamo, ma alcuni di noi non sono così pazienti.

Allen Wyatt, scrittore per “Mormon Interpreter”, rivide il libro di Carol Pearson riguardo al matrimonio plurimo. Citò uno dei tanti aneddoti che lei usava per criticare la dottrina del matrimonio plurimo:

ll mio attuale marito e la sua prima moglie furono sposati nel Tempio e furono dei Santi degli Ultimi Giorni attivi per diversi anni.

Sua moglie andò insieme ad un altro uomo e rimase incinta. Essi divorziarono prima che il bambino nacque. Poi questa ex moglie andò insieme ad un altro uomo e rimase nuovamente incinta.

Entrambi questi figli furono suggellati a mio marito, anche se non erano i suoi figli. Loro erano “nati nell’alleanza” con lui, e questo è quanto.

Quando lui ed io ci sposammo, parlammo riguardo al suggellarci l’uno all’altra. Quando pensai a questo, realizzai  che se mi fossi  suggellata a mio marito, avrei scelto di vivere in un matrimonio plurimo, in quanto lui sarebbe poi stato suggellato a due donne.

Quindi ora, su questa terra, dovevo prendere una decisione terribile. Voglio lasciare mio marito nell’eternità, o voglio tenerlo e vivere la poligamia nell’eternità?

Al giorno d’oggi non sono disposta ad impegnarmi a vivere la poligamia eterna, quindi non ci suggellammo. E’ molto triste per me, perché mio marito è la mia seconda metà.

E’ un uomo fantastico, solare, gentile, amorevole e premuroso. Ma secondo la dottrina della Chiesa, a meno che non decido di essere suggellata alla poligamia, lui starà per sempre con la sua prima moglie invece che con me.

Queste persone stanno davvero soffrendo nella mente e nello spirito, ma fanno questo perché non capiscono la dottrina. Wyatt dice:

“Secondo ciò che è scritto in DeA 132, l’intera base dello stabilire un matrimonio eterno è fondata su tre cose:

  1. Un uomo e una donna disposti
  2. Esecuzione dell’ordinanza di suggellamento tramite qualcuno che detiene le giuste chiavi
  3. Confermazione del’ordinanza tramite il Santo Spirito di Promessa.

“Nel caso di fratello Johnson e della sua prima moglie, solo una di queste condizioni è soddisfatta, cioè l’esecuzione dell’ordinanza di suggellamento tramite qualcuno che detiene le giuste chiavi.

Le altre due condizioni non sono state soddisfatte. Nessuna delle due parti è più disposto a partecipare in un matrimonio eterno con l’altro, e non c’è neanche il Santo Spirito di Promessa che ha confermato l’ordinanza”.

Trovare la pace

Dunque, queste persone stanno soffrendo inutilmente, perché capiscono male la loro situazione in accordo con la vera dottrina.

Quando siamo infastiditi da qualche punto della dottrina e dalla sua politica, dovremmo mettere in dubbio la nostra percezione di quella dottrina e della politica, pregare, studiare, trovare risposte, e confidare in Dio.

Questo richiede pazienza, fiducia e fede. Siate tranquilli.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul sito mormonhub.com. Questo articolo è stato tradotto da Mattia di Liberto.

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