Una tarda sera d’autunno, dopo che Heber e Vilate Kimball erano andati a letto, furono svegliati improvvisamente da un bussare impetuoso alla loro porta.

Un vicino di casa, John Greene, che viveva soltanto a 100 passi da loro, si fermò sulla porta e chiese loro di uscire e guardare lo scenario della volta celeste.

Lo fecero ed era una bella notte stellata, estremamente nitida e brillante, tanto che Heber disse che avrebbe potuto “vedere talmente bene da essere in grado di raccogliere uno spillo.”

Mentre il piccolo gruppetto osservava il cielo, iniziò a formarsi un fumo bianco all’orizzonte orientale e, lentamente, cominciò a salire verso l’alto.

Mentre saliva, prendeva la forma come di una cintura che si diffondeva nel cielo verso sud-ovest e veniva accompagnata dal suono di un vento impetuoso che soffiava.

A poco a poco quella cintura si appiattì e si ampliò diventando un arco, simile ad un arcobaleno trasparente, con un interno bluastro che si estendeva da un orizzonte all’altro.

“Su questo arco, un esercito si mosse a partire da est marciando verso ovest. Continuarono a marciare fino a raggiungere l’orizzonte occidentale.

Si muovevano in plotoni e camminavano talmente vicini che le file posteriori seguivano le orme dei passi delle file davanti, fino a quando l’intero arco fu letteralmente affollato di soldati”.

Erano vestiti come dei soldati del 19° secolo, con moschetti e baionette ed erano così chiari e distinti che Heber e il piccolo gruppo di suoi vicini di casa erano in grado di vedere i particolari dei loro volti e potevano sentire il tintinnio della loro carrozza, mentre si muovevano.

In breve tempo, l’intero arco, da un orizzonte all’altro, fu affollato, pieno di uomini in marcia ed il suono di quella marcia giungeva chiaramente alle orecchie dei presenti attoniti .

Heber descrisse l’evento in questo modo:

“Nessun uomo poteva comprendere i miei sentimenti, mentre guardavo quell’esercito di uomini nello stesso modo in cui avevo visto chiaramente eserciti di uomini in carne e ossa; sembrava che ogni capello della mia testa fosse vivo”.

“Quando la prima fila di soldati raggiunse l’orizzonte occidentale, ebbe inizio una battaglia”.

Il rumore della corsa degli uomini e dello scontrarsi delle loro armi era distinto ed inconfondibile. Heber e i suoi amici guardarono questa scena per ore, fino a quando non scomparve gradualmente.

La moglie di Heber, un po’ spaventata, si rivolse ad uno degli uomini più anziani del gruppo e chiese: “Padre Young, che cosa significa tutto questo?”

“E’ uno dei segni della venuta del Figlio dell’uomo” rispose in maniera vivace e gentile.

Le tavole del Libro di Mormon

E, in effetti, lo era davvero! La notte in cui Heber e i suoi amici erano a Mendon, New York, ebbero la stessa visione che Brigham Young e i suoi amici ebbero a Port Byron: era il 22 Settembre 1827, la stessa notte in cui l’angelo Moroni consegnò le tavole del Libro di Mormon nelle mani del profeta Joseph Smith.

Il Libro di Mormon è veramente un’opera meravigliosa ed un prodigio.

Questo articolo è stato originariamente scritto da History of the Saints ed è stato pubblicato su ldsliving.com, intitolato What Heber C. Kimball Saw the Night Joseph Smith Received the Book of Mormon Plates. Italiano© 2017 LDS Living, A Division of Deseret Book Company | English ©2016 LDS Living, A Division of Deseret Book Company

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