Mentre viaggiava dal Maine all’Illinois nel 1838, il presidente Wilford Woodruff affrontò molte disavventure, compresa la morte della moglie.

Anche se sembrava che sua moglie fosse morta dopo settimane di sofferenza per una malattia sconosciuta, il presidente Woodruff ascoltò un potente suggerimento dello Spirito e la riportò dalla morte nel modo più straordinario.

Quello che segue è un estratto del libro “Wilford Woodruff: estratti del mio diario” che descrive in dettaglio l’esperienza, insieme a ciò che sua moglie vide dopo essere passata nel mondo degli spiriti.

Regno dei morti

“Il 23 novembre mia moglie Phoebe venne attaccata da un forte mal di testa che si concluse con una febbre cerebrale. Era sempre più in preda all’angoscia, giorno dopo giorno, mentre continuavamo il nostro viaggio.

Era una terribile prova, per una donna nel suo stato, viaggiare su un carro su strade accidentate, afflitta com’era. Allo stesso tempo anche il nostro bambino era molto malato.

Il 1° dicembre fu un giorno impegnativo per la mia anima. Mia moglie continuava a star male e nel pomeriggio, verso le quattro, sembrò che fosse colpita dalla morte.

Fermai il mio gruppo e sembrò che ella stesse per esalare l’ultimo respiro, sdraiata nel carro. Due delle sorelle si sedettero accanto a lei, per vedere se potevano fare qualcosa nei suoi ultimi momenti.

Mi misi in ginocchio, in profonda afflizione, e meditai. Gridai al Signore e pregai perché ella potesse vivere e non mi fosse tolta.

Reclamai le promesse che il Signore mi aveva fatto per mezzo di profeti e patriarchi e presto il suo spirito si rianimò e la portai a breve distanza fino ad una taverna, la portai in una stanza e vegliai su lei e sul suo bambino tutta la notte, pregando il Signore che preservasse la sua vita.

Al mattino le circostanze furono tali che dovevo portare via mia moglie dalla locanda, poiché c’era così tanto rumore e confusione in quel luogo che non riusciva a sopportarlo.

La portai sul suo letto nel carro e guidai per due miglia, arrivai ad una casa e trasportai mia moglie e il suo letto, con la determinazione di rimanere lì finché non recuperasse la sua salute o morisse. Era domenica mattina, 2 dicembre.

Dopo aver fatto entrare in casa mia moglie e aver sistemato la legna per accendere il fuoco, impiegai il mio tempo a prendermi cura di lei. Sembrava che avesse poco da vivere.

Mi chiamò al suo capezzale la sera e disse che sentiva come se, in pochi momenti, sarebbe giunta alla fine della sua esistenza in questa vita. Manifestò una grande fiducia nella causa che aveva abbracciato e mi esortò ad avere fiducia in Dio e ad osservare i Suoi comandamenti.

Sembrava stesse morendo. Le misi le mani giunte e pregai per lei; presto si rianimò e dormì un po’ durante la notte.

Il 3 dicembre trovai mia moglie molto debole. Passai la giornata a prendermi cura di lei e il giorno seguente tornai ad Eaton per prendere alcune cose per lei. Sembrava che stesse gradualmente affondando e la sera sembrò che il suo spirito lasciasse il suo corpo ed ella fosse morta.

Le sorelle si radunarono attorno al suo corpo piangendo, mentre io la guardavo tristemente.

Quando Gesù fu crocifisso e poi risorto, ha vinto le chiavi della morte e dell’inferno

Lo spirito e il potere di Dio cominciarono a posarsi su di me finché, per la prima volta durante la sua malattia, la fede riempì la mia anima sebbene ella giacesse dinanzi a me come morta.

Avevo con me dell’olio che era stato consacrato per la mia unzione mentre ero a Kirtland. Lo presi e lo consacrai di nuovo davanti al Signore per l’unzione degli ammalati.

Allora mi inchinai davanti al Signore e pregai per la vita della mia compagna ed unsi il suo corpo con l’olio nel nome del Signore.

Le imposi le mani e, nel nome di Gesù Cristo, urlai contro il potere della morte e del distruttore e gli comandai di allontanarsi da lei e chiesi allo spirito della vita di entrare nel suo corpo.

Il suo spirito tornò nel suo corpo e da quell’ora fu di nuovo sé stessa e tutti sentivamo di dover lodare il nome di Dio, di aver fiducia in Lui e di osservare i Suoi comandamenti.

Mentre avveniva tutto questo, come mi riferì mia moglie in seguito, il suo spirito lasciò il suo corpo e lei vide sé stessa sdraiata sul letto e le sorelle che piangevano.

Guardò verso di loro, verso di me e verso il suo bambino e, mentre osservava questa scena, due personaggi entrarono nella stanza portando una bara e le dissero che erano venuti per il suo corpo.

Uno di questi messaggeri la informò che poteva scegliere: poteva andare a riposare nel mondo degli spiriti o poteva avere il privilegio di tornare nel suo tabernacolo e continuare il suo lavoro sulla terra ad una condizione.

La condizione era che doveva essere in grado di stare accanto a suo marito e, con lui, passare attraverso tutte le prove, le tribolazioni e le afflizioni della vita che egli avrebbe affrontato e divulgare il Vangelo fino alla fine.

Quando guardò suo marito e suo figlio ella disse: “Sì, lo farò!”

Nel momento in cui prese la decisione, il potere della fede si posò su di me e mentre io la stavo benedicendo il suo spirito entrò nel suo tabernacolo e vide i messaggeri portare via la bara fuori dalla porta.

La mattina del 6 dicembre, lo Spirito mi disse: “Alzati e continua il tuo viaggio!” E grazie alla misericordia di Dio mia moglie fu in grado di alzarsi e vestirsi e camminare fino al carro e continuammo la nostra strada pieni di gioia (“Stralci dal mio diario”, Salt Lake City, 2a Edizione, 1882).

Questo articolo è stato originariamente scritto da [nome dell’autore] ed è stato pubblicato su ldsliving.com, intitolato When Wilford Woodruff Called His Wife Back from the Dead + What She Saw. Italiano ©2018 LDS Living, A Division of Deseret Book Company | English ©2017 LDS Living, A Division of Deseret Book Company.

(Visited 273 times, 1 visits today)