Alonzo L. Gaskill, un professore della BYU, parla della sua conversione alla fede mormone e condivide lezioni per aiutare i membri della Chiesa per dare il benvenuto ai nuovi convertiti nel gregge.

Il punto di svolta nella conversione alla fede mormone per il professore Alonzo L. Gaskill arrivò tramite le parole sfacciate di un presidente del quorum degli anziani.

“Forse non hai tempo di scoprire se è vero. Perché non esci di qui e smetti di darci fastidio? Torna quando sei veramente interessato,” disse il dirigente della Chiesa.

“Non è fantastico? Penso che dovremmo tutti usare e memorizzare quelle parole” disse Gaskill ridendo.

Io invece ero abbastanza scioccato. Uscii fuori dall’edificio pensando ‘Neanche ai mormoni sto simpatico. Tutto ciò fa male.’”

Nonostante ciò, in un secondo momento, Gaskill comprese che lui aveva bisogno di sentire quelle parole.

È stata un’esperienza che l’autore e professore della storia e dottrina della Chiesa ha condiviso precedentemente questa settimana nel suo corso di insegnamento settimanale alla BYU “Storie sulla conversione: lezioni da cui possiamo imparare”.

Gaskill, parlando a centinaia di persone riunite nel Wilkinson Center Ballroom alla Brigham Young University, disse che il suo interesse sull’argomento era nato dalla sua ricerca mentre scriveva “Convertiti: vere storie di conversione Mormone da 15 religioni”; così come il suo percorso spirituale nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni.

Dai Greci Ortodossi ai Mormoni

greci ortodossiIl professore Gaskill ha descritto come è cresciuto nella Chiesa Greca Ortodossa. Amava quella religione e si è ricordato di quando serviva come chierichetto.

“Ecco come ero strano: all’età di 5 anni, mi vestivo come un vescovo Greco Ortodosso” afferma Gaskill mentre mostra una vecchia foto.

“Non ero nato con una testimonianza di Gesù Cristo, ma durante la mia infanzia avevo una spiritualità innata.

Era nel mio DNA. Fui guidato a Dio da bambino ed avevo un senso delle cose sacre.”

Man mano che cresceva, Gaskill fu influenzato da un amico Mormone che non proselitizzava ma era aperto al dialogo sulla sua fede.

Provarono pure a frequentare le chiese l’una dell’altro.

Quando Gaskill andò al college, non c’era una chiesa Greca Ortodossa in zona, così frequentò diverse chiese, inclusa la classe di Istituto al campus, dove fu invitato a diverse attività e fu presentato ai missionari.

Mentre stava conoscendo meglio la Chiesa, Gaskill disse che ebbe tre esperienze influenti.

Prima di tutto, Gaskill ricorda quando raccontava degli scherzi divertenti su come i Mormoni venivano sbattuti fuori casa, ma subito dopo sentiva un’oscurità tangibile avvolgerlo.

“In retrospettiva, penso che era la luce di Cristo che si ritirava,” disse Gaskill. Sapevo che queste erano persone notevoli. Feci uno scherzo che sapevo non essere vero su una comunità di persone che rispettavo.

Penso che la luce di Cristo dicesse “Hai superato il limite. Sto prendendo una posizione, così lo senti e lo riconosci.”

Secondo, mentre Gaskill investigava la fede Mormone, notò tutti i tipi di amici che venivano fuori all’improvviso per mettere nelle sue mani delle pubblicazioni contro i Mormoni.

Queste pubblicazioni lo facevano sentire confuso ed avvolto dall’oscurità, mentre invece riconobbe che quando aveva letto il libro di Mormon o aveva partecipato alle riunioni domenicali aveva sentito pace, luce e gioia.

“In quel periodo queste esperienze mi avevano sconvolto come se “qualcosa di spirituale stesse andando avanti, ma non posso puntare il mio dito su qualcosa o sul perché” racconta Gaskill.

La terza esperienza coinvolse dei commenti duri da parte del presidente del quorum degli anziani negli edifici dell’Istituto della Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni.

In quel periodo Gaskill, che all’epoca aveva 19 anni, aveva studiato con i missionari per diversi mesi e il presidente del quorum degli anziani voleva sapere se aveva stabilito una data battesimale.

Quando Gaskill disse che non sapeva se la Chiesa fosse vera, il presidente rispose in maniera non diplomatica, ricorda Gaskill.

Ma quelle parole lo colpirono profondamente. Sulla strada di ritorno verso casa, Gaskill pensò a quello che aveva sentito ed era determinato a scoprire la verità, anche se diventare un Mormone significava che i suoi genitori l’avrebbero rinnegato, dice Gaskill.

Un professore in pensione

Famiglia GiobbeDopo essersi inginocchiato in preghiera, arrivò la risposta e Gaskill fu battezzato. Mentre la sua decisione causò una rottura con i suoi genitori che durò 20 anni, Gaskill si sentì benedetto e servì una missione in Inghilterra.

Aveva sognato una carriera come impresario di pompe funebri, ma un professore in pensione che stava servendo nella sua missione gli consigliò di provare a insegnare. La scelta di unirsi alla chiesa Mormone ha cambiato il corso della sua vita, afferma Gaskill.

“Durante il corso degli anni, ogni aspetto della mia vita è stato influenzato da quella conversione. Non c’è niente che abbia avuto un’influenza più grande per il bene nella mia vita.

Ho sperato per tanto tempo che anche i miei genitori potessero essere consapevoli di quello che ha significato per me conoscere il vangelo, quale dono sia stato” afferma Gaskill.

“Perché (il Signore) nel dicembre del 1984 decise di prendere per l’osso del collo questo piccolo fessacchiotto Greco ortodosso e disse ‘Alonzo, ho bisogno di farti fare qualcos’altro qui e ricalibrare la tua via, non so… Egli è così coinvolto nelle nostre vite ed ha una missione per tutti noi.”

Gaskill ha condiviso tre lezioni dalla sua esperienza della conversione e altre ricerche.

Primo, richiede tempo per capire la dottrina e la cultura Mormone. I membri della Chiesa da tanti anni dovrebbero essere “tolleranti e caritatevoli” verso i nuovi membri, sostiene Gaskill.

Gaskill ha raccontato la storia di un membro neo battezzato, la quale indossava una minigonna durante il suo discorso nella riunione sacramentale. Mentre stava scendendo dal pulpito, una donna la fermò nel corridoio dicendole che indossava una gonna troppo corta.

Prima che andasse via, il neo membro replicò “Dovresti chiedermi scusa. Io e mio marito ora siamo membri della Chiesa Mormone, ma le mie gonne sono ancora metodiste.”

“Questo genere di cose spinge le persone fuori dalla Chiesa. Fortunatamente, il neo membro non si offese, ma avrebbe potuto.” “Noi dovremmo essere più tolleranti e più comprensivi.

Non è giusto portare le persone allo stesso standard (di quello dei membri più datati).”

Testimonianza e conversione

testimonianza exmormoneIl secondo punto è che dovremmo lavorare costantemente sulla nostra testimonianza e sulla nostra conversione. Gaskill afferma che è pericoloso pensare di essere arrivati.

“Io penso che questa sconsiderata mancanza di conversione che c’è oggi, dove molte persone sembrano avere difficoltà con la loro testimonianza e allontanarsi dalla Chiesa, o diventare molto inattivi e non vogliono avere niente a che fare con il vangelo, sia basata sul fatto che molte persone non fanno le cose che dovrebbero fare ogni giorno” dice Gaskill.

“Ciascuno di noi potrebbe perdere la propria testimonianza se non stiamo attenti… Ci sono certe cose che dobbiamo fare per proteggere noi stessi e ciò significa lavorare sulla nostra conversione ogni singolo giorno della nostra vita.”

Terzo, le persone sono spesso preoccupate delle osservazioni audaci e pungenti del presidente del quorum degli anziani. Anche se a volte si manca di tatto, nel caso di Gaskill era proprio quello che aveva bisogno sentirsi dire in quel momento.

Citando le scritture, Gaskill ha enfatizzato come l’obbedienza ai suggerimenti spirituali può essere uno strumento nelle mani del Signore.

“Sono assolutamente convinto che Dio sappia quello di cui le persone su cui ministriamo hanno bisogno di ascoltare.

La domanda è: nella nostra vita io e Will saremo guidati dallo Spirito tanto da riconoscere quello che vuole dirci e soprattutto, saremo coraggiosi abbastanza da dire quello che Lui vuole che diciamo?” dice Gaskill.

“Se siamo guidati dallo Spirito, faremo quel tipo di incontri dove potremo toccare la vita delle persone.”

Questo articolo è stato originariamente scritto da Trent Toone e pubblicato su www.ldsmag.com. Questo articolo è stato tradotto da Nadia Manzaro.

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