Cosa credono i mormoni riguardo a Dio? “Dio” è spesso riferito al nostro “Padre Celeste” poiché Lui è il Padre di tutti gli spiriti degli esseri umani, ed essi sono creati a Sua immagine.

“Dio creò l’uomo a Sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”. Genesi 1:27.

Dio è il termine più appropriato per definire la Sua saggezza e il Suo potere.

Per i Mormoni, Dio Padre, Suo Figlio, Gesù Cristo e lo Spirito Santo costituiscono la trinità, tuttavia credono che Essi siano tre personaggi assolutamente distinti e separati.

Joseph Smith, quando aveva solo 15 anni, aveva il desiderio di conoscere quale chiesa sulla terra fosse vera, così prego con tutta la forza del suo cuore, e fu così che gli apparvero due personaggi, il cui splendore e gloria era indescrivibile.

Uno dei due personaggi gli parlò dicendo: <<Questo è il mio Figlio diletto. Ascoltalo>>.

Egli ebbe la visione e la testimonianza della natura di Dio, in altre parole un uomo glorificato; e accanto a Lui Suo Figlio, Gesù Cristo. Egli vide due personaggi distinti e separati.

I Mormoni inoltre attestano che Dio sia incarnato in un corpo perfetto e glorificato, come nella dichiarazione di Joseph Smith nella sua visione.

Il fatto che Egli un Dio e che ci abbia creati cosa significa?

Ebbene, poiché Egli è il creatore dei nostri spiriti, Egli ci conosce da sempre, come tale Egli è letteralmente nostro Padre.

Pensiamo al ruolo di un padre come riconosciuto nelle nostre vite.

Cosa credono i Mormoni?

Egli ci sostiene e desidera il meglio per noi, sfortunatamente non sempre la nostra idea delle cose è in linea con la sua, tuttavia, poiché egli ha maggiore esperienza, conosce le conseguenze di scelte sbagliate e ci suggerisce le giuste decisioni; inoltre egli sa che per ottenere determinati raggiungimenti la via semplice non è quella giusta, così egli ci spinge a fare sacrifici, a lavorare, studiare, camminare da soli, evitare i vizi poiché ne conosce le conseguenze, e a fare tutte quelle cose che richiedono sforzo fisico e mentale.

Adesso associamo la figura di un padre naturale, che ci ama, vuole il meglio per noi ma non è perfetto, alla figura del Padre Celeste, ovvero Dio, il quale amore è infinito e perfetto ed è perfetto lui stesso a sua volta.

Tenendo in considerazione questo principio, può Egli chiederci nulla che non sappia essere il meglio per noi, per l’amore che ha per noi e la conoscenza perfetta dei Suoi figli e di un mondo il cui Creatore è Egli stesso?

Ebbene, Egli è il Padre, Egli ama i Suoi figli, ci indirizza ma anche ci chiede di affrontare delle prove che a volte possono essere dure, tuttavia non siamo soli, come un padre che corre, quando un figlio cade nel tentativo di imparare a camminare, così Egli è lì e ci sostiene nei momenti più duri, in cui pensiamo di essere abbandonati a noi stessi.

Tali momenti sono necessari per la nostra crescita.

Nella sua saggezza, Egli sa che il superamento di pene, dolori emotivi, afflizioni, la fatica del lavoro, il tradimento, la sfiducia, paura, le infermità sviluppano la pazienza e l’umiltà e altre caratteristiche che Sa essere necessarie per la nostra crescita.

“E se gli uomini vengono a Me, mostrerò loro la loro debolezza. Io do agli uomini la debolezza affinchè possano essere umili; e la mia grazia basta a tutti gli uomini che si umiliano dinanzi a me; poichè, se si umiliano dinanzi a me, ed hanno fede in me, allora faro in modo che le cose deboli divengano forti per loro”. Ether 12:27

In conclusione, Dio è letteralmente il nostro Padre celeste, ed ha un corpo perfetto. Conosce il nostro potenziale e sa come farci sviluppare il carattere di un figlio di Dio.

Egli non è solo un padre ma il creatore di tutta la terra, come tale, siamo figli di un Creatore con il potenziale ereditato da un artista grandioso.

Marianna Pastano

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