Annunciata la dedicazione del Tempio di Roma. “Questa mattina ho il piacere di annunciare cinque nuovi templi per cui sono stati acquistati i terreni e che saranno costruiti nei prossimi mesi e nelle seguenti località: Calgary, Alberta, Canada; Cordoba, Argentina; Kansas City; Philadelphia, Pennsylvania; e Roma, Italia”

Con queste parole, circa dieci anni fa, l’allora Presidente della Chiesa, Thomas S. Monson, ha annunciato la costruzione di un tempio nella storica capitale italiana, suscitando tra i fedeli della Chiesa emozioni forti e a lungo attese.

Il tempio è un luogo sacro per i membri della Chiesa, dedicato ad essere la Casa del Signore, dove si stringono alleanze, si riceve conoscenza sulla natura del Padre Celeste ed il piano che Egli ha preparato per i Suoi figli, si celebrano cerimonie ed ordinanze sacre, quali il battesimo per i defunti e il matrimonio per l’eternità.

Queste ordinanze permettono alle nostre famiglie di essere insieme per sempre, anche dopo la vita terrena.

Ad oggi la Chiesa ha 159 templi in funzione nel mondo, di cui 12 in Europa.

Per i membri della Chiesa in Italia, la notizia della costruzione di un tempio è stata motivo di immensa gioia perché, fino a questo momento, i fedeli che desiderano stringere queste alleanze, devono recarsi ai più vicini templi situati a Zollikofen, Svizzera o a Madrid, Spagna, il che richiede spesso e volentieri lunghi viaggi e grandi sforzi.

Annunciata la dedicazione del Tempio di Roma

La costruzione del tempio è iniziata nell’ottobre del 2010 ed oggi, dopo tante prove, tanta pazienza e tanta fede, la Prima Presidenza della Chiesa ha annunciato la dedicazione del tempio di Roma, prevista per la settimana dal 10 al 17 marzo 2019.

Il Presidente della Chiesa, Russell M. Nelson, nella dichiarazione in cui rendeva nota questa grande notizia, ha affermato:

“Dio ama allo stesso modo tutti i Suoi figli, e ha fornito loro un modo tramite il quale possano essere uniti con amore di generazione in generazione.

Siamo entusiasti di poter dedicare un tempio in questa città così ricca storicamente da secoli […] Ed è una bellissima aggiunta architettonica e spirituale a questa città cosmopolita”.

Ma cosa vuol dire esattamente “dedicare” un tempio?

Quando la costruzione di un tempio è completata, la Chiesa organizza un open house così che, tutti coloro che sono interessati, possono visitare i locali del tempio, imparare ciò che succede all’interno e il motivo per cui questa opera è così importante per i membri della Chiesa.

Al termine dei giorni di apertura al pubblico, si svolge la cosiddetta dedicazione, a cui possono partecipare membri della Chiesa che abbiamo compiuto almeno 8 anni.

La dedicazione di un tempio, al giorno d’oggi, segue lo stesso schema che il Profeta Joseph Smith seguì per la dedicazione del tempio di Kirtland: il Profeta – o chi da esso incaricato – legge la preghiera dedicatoria (trascritta in Dottrina & Alleanze, uno dei testi sacri per i membri della Chiesa, alla sezione 109), in cui si ringrazia il Padre Celeste per le benedizioni che Egli riversa sui membri della chiesa, si prega affinché il tempio possa essere un luogo di preghiera, digiuno, fede, apprendimento, gloria e ordine, e che coloro che frequentano il tempio possano crescere in fede e saggezza; infine si chiede al Signore di rendere il tempio un luogo sacro.

La cerimonia include discorsi dei dirigenti della chiesa, dopodiché il coro canta l’inno “Lo Spirito Arde”, e la congregazione termina con esclamazioni di “Osanna!” al Signore.

La dedicazione del tempio di Roma è un evento unico e tanto atteso, per cui sono previsti migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Insomma, questo maestoso edificio che si erge nella periferia di Roma, non sarà considerato solo una grandiosa opera architettonica, ma un luogo sacro dove fedeli membri della chiesa potranno recarsi per servire gli altri e ricevere benedizioni eterne.

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