Il Mormonismo è una setta? Da quando sono membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, meglio conosciuta come Chiesa Mormone, ci sono state alcune volte che ho riscontrato serie difficoltà a potermi relazionare con  persone appartenenti ad altre religioni, in quanto vengo additato come facente parte di una “setta religiosa” attribuendo alla parola setta un significato chiaramente negativo.

Proprio giorni fa ho avuto un’esperienza  che vorrei  raccontarvi.

Il Mormonismo è una setta?

Casualmente ho ritrovato una mia vecchia amica con la quale avevo condiviso in passato esperienze di volontariato nell’ambito del sociale. Avevo molta stima di lei, considerandola una persona intelligente, di ampie vedute e, soprattutto, animata da una profonda fede.

Durante quest’incontro, lei mi ha manifestato che stava vivendo un particolare momento di disagio spirituale in quanto le erano venute meno alcune certezze che l’avevano aiutata nella sua passata attività.

Dubitava sull’esistenza del Padre Celeste e in definitiva non si sentiva più sorretta dalla fede religiosa. Volendole venire incontro le ho confidato di aver abbracciato la religione della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, grazie alla quale avevo risolto quelle problematiche che adesso affliggevano lei.

Il mio discorso venne interrotto bruscamente da lei che, quasi atterrita, mi scacciò fisicamente apostrofandomi con le parole “ no, no per carità! So che il Mormonismo è una setta e non ho nessuna intenzione di stare a sentire le tue parole”.

Cos’è una setta religiosa

risurrezione

Da quel giorno non l’ho più rivista, né sentita. Mi sono posto quindi la domanda:”perché la Chiesa Mormone viene considerata una setta? Ma soprattutto, perché si intende dare un significato negativo a questa parola?”.

Per dare risposta a questi interrogativi mi sono documentato e per quanto concerne il termine “setta religiosa” riporto quanto scritto nel dizionario storico dell’enciclopedia Treccani:

“Con il termine setta religiosa si indicano, spesso con intenti polemici, gruppi che si separano dalla comunità religiosa originaria per dissenso su questioni dottrinali o disciplinari.

Tuttavia il concetto di setta religiosa non implica necessariamente il distacco da una comunità religiosa preesistente, ma si riferisce semplicemente a un gruppo che segue una determinata dottrina o modo di vivere; la scelta di un indirizzo particolare di vita religiosa può staccare un gruppo di persone dalle normali forme di vita della società: in questo senso ogni religione fondata ha le sue origini in una setta.

Anche i primi cristiani furono considerati una setta religiosa rispetto all’intera società giudaica, alla pari di altri gruppi di particolari religiosità come i sadducei, farisei, nazirei ecc.; e così nella formazione del buddhismo il momento essenziale non è stato quello del distacco dal brahmanesimo, religione di tutta la comunità indiana, ma quello dell’adesione alla particolare predicazione del Buddha.

Poiché però anche nel seno di comunità religiose così formate si presentano spesso tendenze eterodosse che portano alla formazione di ulteriori comunità particolari, nell’uso comune oggi prevale il concetto della setta religiosa come prodotto di uno scisma religioso.

In questo senso però, il concetto non è chiaramente definibile; esso è, infatti, inseparabile da una circostanza puramente esteriore e contingente, quale la consistenza numerica dei seguaci, di modo che non si usa chiamare setta religiosa bensì Chiesa, una comunità religiosa che, pur distaccandosi da un’altra, ha acquistato larga adesione […]”. (Enciclopedia Treccani -dizionario di storia, setta religiosa)

Breve storia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

mormonismo è una sètta

La storia della Chiesa Mormone si può riconoscere nella scissione dall’ortodossia vigente allora, con il formarsi originariamente di una setta che poi, con l’aumento del numero dei fedeli nel mondo, è diventata una Chiesa.

La storia dei cosiddetti Mormoni nasce negli Stati Uniti d’America il 6 aprile 1830 a Fayette nella zona occidentale dello Stato di New York dal profeta Joseph Smith grazie al quale la Chiesa venne restaurata.

Nel 1820, dopo avere pregato in un bosco, apparvero al giovane Joseph Smith due personaggi gloriosi, rispettivamente il Padre Celeste e Suo Figlio Gesù Cristo.

In seguito, nel 1823, gli apparve ancora un messaggero mandato dal Signore, di nome Moroni, che gli indicò il luogo dove poi gli vennero consegnati degli annali incisi su tavole d’oro.

In questi testi, scritti in “egiziano riformato” e redatti principalmente dal profeta Mormon, era trascritto un compendio della storia, sacra e secolare, della sua gente.

Joseph Smith in seguito tradusse il libro scritto dagli antichi abitanti dell’America e lo pubblicò, nel marzo del 1830, con il titolo “Il Libro di Mormon”, prima di riconsegnare le tavole d’oro a Moroni.

Poco dopo che il Libro di Mormon venne stampato, il 6 aprile 1830 a Fayette nello Stato di New York fu costituita la Chiesa, da Joseph Smith e, secondo le leggi vigenti, da altre 5 persone.

Nell’arco di un mese il numero di membri salì a quaranta. Il nucleo di fedeli così creatosi si spostò poi a Kirtland, dove dopo sei anni il numero dei membri superò il migliaio. (Wikipedia, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni).

In Italia la storia della Chiesa ebbe inizio intorno alla metà del 19°secolo, quando a Genova giunsero gli anziani Joseph Toronto e Thomas B. H. Stenhouse insieme, all’apostolo Lorenzo Snow.

Inizialmente l’opera di proselitismo non ebbe molta fortuna, a differenza di quanto avvenne nelle altre nazioni. Dobbiamo infatti attendere il 1965, anno nel quale la Chiesa, dopo aver ricevuto l’autorizzazione del Governo, ricominciò le attività missionarie in Italia.

Il 20 marzo 1966 a Brescia venne organizzata la prima congregazione di Santi degli Ultimi Giorni, mentre la prima missione italiana fu istituita a Firenze il 2 agosto dello stesso anno. Nel 2008, i Santi degli Ultimi Giorni in Italia erano circa 22mila, divisi in 104 congregazioni. ( Wikipedia, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e diffusione in Italia).

La piccola setta era diventata così una grande comunità, quindi a tutti gli effetti una Chiesa.

Questo riconoscimento fu sancito il 12 maggio 1993, in seguito alla pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica del 22 febbraio 1993, firmato dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, tramite il quale la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, fu riconosciuta come ente di culto da parte dello Stato italiano, ai sensi della legge n. 1199 del 1929 sul riconoscimento civile degli enti di culto.

Il 4 aprile 2007 venne stipulato un testo di intesa con il Governo italiano, diventato effettivo nel 2012 senza passare attraverso l’iter parlamentare. (Wikipedia, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e riconoscimento giuridico da parte dello Stato Italiano).

La diffidenza contro i Mormoni

membri della chiesa mormoni

Dopo aver preso conoscenza della genesi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, e quindi aver appurato in modo inconfutabile che trattasi di una Chiesa a tutti gli effetti, bisogna capire perché l’opinione comune è diffidente nei confronti dei Mormoni, additandoli come elementi di una setta nel senso negativo del termine.

A tal proposito ci viene in soccorso la spiegazione presente sul sito Mormon.org:

“Una definizione da dizionario del termine “setta” è “religione vista come eterodossa”. Poiché le radici del mormonismo non hanno origine nella chiesa cattolica o in quella protestante, esso viene percepito come “eterodosso”.

Per esempio, la definizione dei Santi degli Ultimi Giorni della Divinità differisce da quella del Credo di Nicea accettato dalla maggior parte delle chiese cattoliche o protestanti. L’etichetta “setta” è solitamente data dagli oppositori della Chiesa nel tentativo di criticarla o screditarla.

Tuttavia, a volte, è solo una questione di tipizzazione cresciuta nel corso del tempo per mancanza di comprensione.

Tali incomprensioni spesso scompaiono quando le persone iniziano a comprendere le caratteristiche comuni di ciò che in realtà la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni insegna e professa: che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e che Egli è il Salvatore e il Redentore del mondo e che noi Lo amiamo e Lo adoriamo.

Quando le persone cominciano a vedere e a riconoscere queste cose sui mormoni, allora la loro opinione della Chiesa generalmente cambia, e le vecchie convinzioni vengono sostituite da una comprensione nuova.”

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