La chiesa mormone in Italia. Ogni giorno ci sentiamo chiedere quale importanza dovrebbe avere la religione nella vita di ognuno di noi.

Purtroppo però le risposte non sono tutte perfettamente uniformi.

Infatti, la crisi che in questo millennio sta attraversando il cristianesimo nel mondo occidentale, e di riflesso in tutto il pianeta, ha un doppio aspetto.

Il missionario che è in ognuno di noi – La chiesa mormone in Italia

Da una parte, per molti uomini del nostro tempo, il cristianesimo sembra aver perduto ogni senso e quindi ogni interesse: molti lo ignorano del tutto e non si curano di conoscerlo o di farsene almeno un’idea; altri lo ritengono una cosa del passato, di cui non vale la pena occuparsi; altri si sentono assolutamente estranei ad esso, in quanto la ritengono una realtà religiosa che pretende di incidere sulla vita umana, in particolare sulla vita morale, e perciò non soltanto rifiutano tale pretesa, ma la combattono aspramente perché considerata inutile per l’essere umano.

L’attuale clima culturale inoltre favorisce il dubbio, l’incertezza, e forme più o meno larvate di scetticismo: da un lato si tende a negare o a mettere in dubbio l’esistenza di verità assolute e universali, valevoli per tutti i tempi e per tutti i luoghi, e ad affermare che la verità è sempre relativa e mutevole, perché è soggetta alle vicende e alle fluttuazioni della storia; dall’altro, si tende ad affermare che la ragione umana ha una forte capacità strumentale, è cioè un mezzo  di grande potenza per conoscere i dati sensibili dell’esperienza e poterli elaborare a fini di utilità pratica in vista di un sempre più grande benessere umano.

È evidente che in tale clima la fede cristiana, che si presenta come verità assoluta e pienezza della verità in campo religioso, susciti in taluni una reazione di rigetto, in altri di scetticismo ed in altri ancora di dubbio.

In particolare, questa situazione è maggiormente sentita in Italia dove andare in Chiesa la domenica mattina e pregare viene considerato una perfetta perdita di tempo, o addirittura motivo di esclusione e di derisione soprattutto tra le fasce più giovani.

Ma, nonostante tutto, molte persone in Italia non hanno nessuna vergogna ad accettare Gesù Cristo come il proprio Salvatore e a porlo al centro delle proprie vite,  sebbene si trovino in una società che, a delle volte, cerca di farci dubitare della Sua esistenza, ma anzi Lo considerano una vera e propria fonte di energia.

Questo è molto sentito nelle persone  appartenenti alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni o anche conosciuti dalla società come i ”Mormoni” i quali, anche se rappresentano una piccola minoranza rispetto ad altre religioni come quella Cattolica, possono affermare senza alcun dubbio e vergogna che Gesù Cristo era il figlio di Dio e venne sulla terra per salvarci dai nostri peccati, e costituì la Sua Chiesa.

E questo lo sanno, non soltanto grazie all’umile preghiera, ma grazie allo studio di testi molto importanti. Questi testi sono ” La Sacra Bibbia ” ed ”Il Libro di Mormon ”.

Il Libro di Mormon è un altro testamento di Gesù Cristo

prima visione di Joseph Smith

Quando frequentavo l’università e conobbi i missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, notai che portavano sempre con sé un libro durante il loro servizio di proselitismo,  del quale vollero parlarmi.

Questo libro era Il Libro di Mormon. Inizialmente ero molto scettico nei confronti di questo volume di Sacre Scritture, perché pensavo fosse un testo che volesse rimpiazzare la Bibbia.

Ma i missionari mi rassicurarono che Il Libro di Mormon non contrastava e né tanto meno voleva rimpiazzare la Bibbia, ma anzi i due testi andavano perfettamente assieme e che non vi era assolutamente  la presenza di elementi discordanti tra di loro.

Infatti sia Il Libro di Mormon, che consiste in una ” storia di rapporti tra Dio e gli abitanti delle Americhe ” ( Il libro di Mormon, Introduzione), che la Bibbia, sono le testimonianze di due nazioni che asseriscono che Gesù Cristo è il Salvatore dell’umanità intera.

Per questo motivo Il Libro di Mormon viene definito ”Un altro testamento di Gesù Cristo”. Per avallare questa tesi mi venne riportato un esempio: se sulla lavagna disegniamo un punto sappiamo, geometricamente parlando, che per un punto passano infinite linee rette.

Ma se accanto a questo punto ne disegniamo un secondo, tra questi due punti può passare un’unica e sola linea retta che li unisce.

Il primo punto rappresenta la Bibbia, le infinite rette sono le diverse interpretazioni che ha subito, con la conseguente formazione di diverse Chiese; mentre il secondo punto è Il Libro di Mormon come testimonianza dell’unica interpretazione della Parola di Dio.

In pratica, quando Gesù Cristo visse sulla terra organizzò la Sua Chiesa in modo che tutte le persone potessero ricevere il Suo Vangelo e ritornare un giorno a vivere con Dio.

Dopo la morte, la risurrezione e l’ascensione al cielo di Gesù Cristo, i Suoi Apostoli continuarono a ricevere rivelazioni da Lui, tramite lo Spirito Santo, sul modo in cui dirigere l’opera della Sua Chiesa. Tuttavia, dopo che gli Apostoli furono uccisi, gli insegnamenti della Chiesa che aveva stabilito vennero cambiati.

Nonostante fossero rimaste molte brave persone, in quel periodo ci fu l’allontanamento generale della verità e il ritiro della vera Chiesa sulla terra. Questo periodo è conosciuto come Apostasia. ( La Sacra Bibbia, 2 Tessalonicesi 2: 1-3, Atti 20: 29-30).

Tutto questo durò fino a quando, nel 1820, un ragazzo di quattordici anni  di nome Joseph Smith desideroso di sapere  quale Chiesa dover seguire, un giorno si recò  in un bosco e pregò inginocchiandosi per conoscere la verità.

In quel momento gli apparvero Il Signore con Suo figlio Gesù Cristo e gli disse che non doveva seguire nessuna delle Chiese presenti perché nessuna di Esse agiva nel Suo nome, ma che lui, Joseph, avrebbe dovuto ”restaurare” la vera Chiesa.

A seguito di quella visione, il giovane quattordicenne capì cosa doveva fare e, per poterlo fare, avrebbe avuto l’aiuto di un importante strumento di cui scoprì l’esistenza tramite una successiva visione: ”Il Libro di Mormon ”.

Non avere mai paura

Libro di MormonInizialmente, questa spiegazione mi sembrò tutto molto strano perché, fino a quel momento, mi era stato detto di non credere a chiunque che dicesse che esistevano altri testi oltre alla Bibbia e che tutte quelle Chiese che affermavano il contrario erano false se non addirittura ”frutto del Diavolo”.

Ma sentivo dentro di me che invece quello che mi era stato detto aveva senso, che era vero. Infatti, quando iniziai a leggere il Libro, feci esattamente come è riportato nello Stesso, e cioè:

 ”… e quando riceverete queste cose, vorrei esortarvi a domandare a Dio, Padre Eterno, nel nome di Cristo, se queste cose non sono vere; e se lo chiederete con cuore sincero, con intento reale, avendo fede in Cristo, egli ve ne manifesterà la verità mediante il potere dello Spirito Santo. E mediante il potere dello Spirito Santo voi potrete conoscere la verità di ogni cosa. ” ( Libro di Mormon,  Moroni 10: 4 – 5).

 Avevo trovato la vera Chiesa di Cristo restaurata sulla terra e sentivo il desiderio che tutti potessero conoscerLa e sapere quanta felicità stesse portando nella mia vita.  

Ma ben presto dovetti affrontare la realtà che mi circondava.

A parte i membri e gli amici del piccolo Ramo di cui faccio parte, la maggior parte delle persone o non avevano interesse perché  si parlava di Chiesa, o addirittura, temevano che potessi fargli qualcosa di brutto perché appartenente, secondo loro, ad una religione diversa da quella cattolica e quindi considerato erroneamente non cristiano.

Mi sentivo come si dice un ”pesce fuor d’acqua” e quasi mi vergognavo a dire di essere Mormone.

La chiesa Mormone in Italia

Ma grazie ad una Conferenza per i Giovani Adulti Non Sposati (GANS) dove conobbi molti giovani della mia età che avevano attraversato o stavano attraversando la mia stessa situazione in Italia, compresi che non ero solo ed anche quale fosse il mio compito, e cioè di nutrirmi abbondantemente delle Scritture perché fonte necessaria per la mia energia e miglioramento sia spirituale che materiale.

In questo modo, non ci sarebbe stato bisogno di dimostrare niente a nessuno poiché gli altri se ne sarebbero accorti da soli vedendo quanti miglioramenti avevo fatto, e sarei stato in grado di fare grazie all’accettazione del Vangelo nella mia vita e , magari, avrebbero deciso di saperne qualcosa di più in proposito.

Sicuramente essere Mormone in un paese come l’Italia non è semplice, specialmente di questi tempi. Ma se saremo uniti e porteremo avanti la nostra fede con perseveranza, senza mai vergognarci all’interno della società, avremo la possibilità di fare la differenza e di aiutare tante persone che potranno trovare la salvezza mediante la conoscenza del Vangelo.

E’ questa la nostra missione, così come lo fu per  Joseph Smith alla tenera età di quattordici anni.

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