Testimonianze Luigino Bellu

Luigino Bellu
Fin da ragazzo mi sono sempre
piaciuti i libri di
avventura e per questo cercavo di indirizzare
la mia
vita verso tale genere di vita, appunto.
Andavo in giro con gli amici dal bar alla trattoria,
al
ristorante.
Arrivato all’età di trentacinque anni
vedevo la mia
vita vuota e solitaria. Qualche volta mangiavo
da solo e
mi sentivo triste. Gli amici si erano sposati
e io inseguivo ancora l’avventura. Ero libero di
fare quello
che volevo e spesso non sapevo cosa fare.
Così un
giorno, mentre mi preparavo per uscire, ho sentito
suonare
alla porta. Ho aperto e ho visto due ragazze
con un
sorriso che mi hanno detto alcune parole
fra cui
ricor
do benissimo "verità e felicità".
Abbiamo preso un ap
puntamento per il sabato successivo nel pomeriggio.
Dopo sette giorni mi ero dimenticato completamente
del
l’appuntamento. Ero fuori a pranzo con amici
e pensavo
di tornare a casa la sera. Ad un certo punto
sono ri
masto da solo e non sapendo cosa fare sono
tornato a
casa. Dopo dieci minuti che ero a casa ho
sentito suo
nare il campanello. E’ così cominciata
l’avventura,
una
meravigliosa avventura. Dopo un mese mi sono
battezzato
in una piscina di un circolo privato. Poi
l’anziano
He
din mi ha chiesto se avevo sentito freddo
perchè la
pi
scina non era riscaldata. Io non me n’ero
accorto!
Ogni sera, per addormentarmi, leggevo dei
libri e di
solito non arrivavo alla seconda pagina.
Quando ho
ini
ziato il Libro di Mormon ho letto trentasei
pagine
sen
za sentire sonno. Per me non è stato
difficile
accetta
re le cose che mi venivano insegnate. Ogni
cosa mi
sembrava così lineare e facile da
comprendere. Ma du
rante l’ultima lezione, si parlava della
parola di
sag
gezza e della decima, non riuscivoa comprendere
così
facilmente. La sera prima avevo finito le
sigarette ed
ero uscito apposta per comprarle sapendo
già che poi
non avrei più fumato. Alla fine dell’ultima
lezione
ab
biamo versato nel lavabo vini e liquori (
una volta
ave
vo offerto da bere agli anziani quelle "prelibatezze")
e ho conservato due sigarette che son rimaste
ad
ingial
lire ed ammuffire per quindici giorni, quindi
ho
butta
to anche quelle. Mi sembrava, allora, che
l’ultimo
tratto della mia vita fosse rappresentato
da un tunnel
che poi era crollato impedendomi di tornare
indietro.
Non volevo tornare indietro, volevo andare
avanti.
Tro
vavo tutto così bello fino ad un giorno
in cui parlan
do con alcuni colleghi di lavoro mi era sembrato
di
udire delle parole che mi sembravano simili
a qualcosa
letto nel Libro di Mormon. Non vedevo l’ora
di tornare
a casa per leggere e trovare quel qualcosa
che svergo
gnasse il Libro di Mormon. Ma più leggevo
e più senti
vo una dolce pace scendere su di me e dimenticavo
quel
pensiero venuto nel posto di lavoro. "Ma
se non fosse
giusto, non avrai tali sentimenti, ma sentirai
uno
stu
pore di pensiero che ti farà dimenticare
ciò che è er
rato…"(D. e A. 9:9). Dopo cinque anni
mi sono
sposato
con una ragazza normale, che giorno dopo
giorno è
diven
tata meravigliosa. Un mio amico e collega
di lavoro mi
aveva detto: "E’ bello, specialmente
all’inizio, poi
va
sempre peggio!". Il matrimonio con i
suoi legami, i
suoi vincoli, le sue incertezze mi ha rafforzato
e
tem
prato in molti modi. Veramente il matrimonio è
ordinato
da Dio all’uomo. Sono nato in una famiglia
numerosa e
la famiglia per me è stata sempre
importante. Dopo il
matrimonio nel tempio la mia libertà non
era diminuita
ma delle porte si erano aperte. Una, molto
importante,
conduce all’eternità.
Ho voluto scrivere questa testimonianza
per dare
qualcosa di me stesso, perchè leggendo
le testimonian
ze degli altri ho come preso qualcosa di
personale da
gli altri. Ho sentito un forte desiderio
di dare. So
che il Padre celeste mi ama, che mi parla
nel mio pro
prio linguaggio e che vuole parlare con ognuno
di noi
se ci inginocchiamo e chiediamo. "…Poichè il
Signore
Iddio da luce all’intelletto; poichè Egli
parla agli
uomini secondo il loro linguaggio, PERCHE’
COMPRENDANO"
( 2 Nefi 31:3). Ogni persona ha la sua testimonianza,
ognuno ha la sua esperienza. Non credo ce
ne saranno
mai due uguali. Ognuno di noi è un
individuo distinto
e il Padre celeste ci ama individualmente
per quello
che siamo e come siamo. Come potrei allontanarmi
da
Lui
dopo tutto quello che mi ha dato? Voglio
prepararmi
per
incontrarLo insieme alla mia famiglia e al
mio amico
Gesù Cristo.
…l’avventura continua…
Luigino Bellu

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