Storia Della Chiesa Capitolo 24

Storia della chiesa – Capitolo 24

NAUVOO SOTTO
IL GOVERNO DEGLI APOSTOLI

SISTEMATA LA QUESTIONE della successione, il Quorum
dei Dodici Apostoli cominciò immediatamente a
esercitare la sua autorità nella guida della Chiesa.
Nel Times and Seasons del 15 agosto 1844 essi rassicuravano
i santi che come gruppo essi erano preparati a presiedere
alla Chiesa e promuovere il suo sviluppo. Riaffermarono
anche l’importanza del raduno a Nauvoo e del completamente
del tempio. Erano altrettanto ansiosi di continuare sulla
via tracciata dal profeta Joseph Smith, facendo conoscere
il Vangelo “in ogni angolo di questo vasto paese
e in tutto il mondo”. Nonostante il loro ottimismo
li aspettavano nuove prove e difficoltà che avrebbero
minacciato l’esistenza stessa di Nauvoo e messo alla
prova la loro capacità di capi religiosi.

RISTABILIMENTO DELL’ORDINE NELLA CHIESA

I Dodici si riunirono in consiglio il giorno dopo essere
stati sostenuti come autorità presiedente della
Chiesa. In quella riunione e in diverse altre tenute
durante le settimane successive essi cominciarono a mettere
ordine nell’organizzazione e negli affari della Chiesa.

Per prima cosa si liberarono dei loro innumerevoli compiti
finanziari nominando i vescovi Newel K. Whitney e George
Miller all’ufficio di fiduciari. Amasa Lyman fu chiamato
a far parte del Quorum dei Dodici e William Smith, maggiore
dei figli sopravvissuti di Joseph Smith sen., fu nominato
patriarca della Chiesa. Wilford Woodruff fu mandato in
Inghilterra a presiedere alla Chiesa in Europa; Parley
P. Pratt fu mandato a New York come presidente, editore
e agente per l’immigrazione nella parte orientale degli
Stati Uniti e nelle province del Canada. Lyman Wight
andò nel Texas per svolgere l’incarico affidatogli
in precedenza da Joseph Smith di trovare delle zone adatte
all’insediamento dei santi. A John Taylor fu riaffidato
l’incarico di dirigere il Times and Seasons, mentre Willard
Richards continuò ad essere lo storico e archivista
della Chiesa.

Si provvedette anche ad espandere l’organizzazione della
Chiesa negli Stati Uniti e nel Canada. Entrambi questi
paesi furono divisi in distretti, ognuno presieduto da
un sommo sacerdote. Questa misura servì ad amministrare
efficacemente centinaia di rami sparsi su una vasta area.
Brigham Young, Heber C. Kimball e Willard Richards dirigevano
questa organizzazione. Entro ottobre ottantacinque sommi
sacerdoti presiedenti erano stati chiamati e incaricati
di creare pali grandi come quello di Nauvoo.

A Nauvoo e negli insediamenti circostanti gli insegnanti
del Sacerdozio di Aaronne furono esortati a visitare
spesso le case dei santi, e ai diaconi fu assegnato l’incarico
di assistere i vescovi nella cura dei poveri (fin verso
il 1850 questi uffici del Sacerdozio di Aaronne furono
svolti principalmente da individui adulti).

Un altro cambiamento di grande portata fu l’espansione
dei quorum dei Settanta della Chiesa. Il 18 agosto il
presidente Young dichiarò: “Una presidenza
di sette uomini sarà scelta tra il primo quorum
dei Settanta per presiedere i primi dieci quorum”.
Alla successiva conferenza generale di ottobre il numero
dei quorum fu portato a dodici, e 430 Settanta furono
ordinati e assegnati alle loro unità.

Parlando alla conferenza Brigham Young disse che se
una persona desiderava predicare il Vangelo sarebbe stata
chiamata alla posizione di Settanta. Nel gennaio 1846
vi erano più di trenta quorum di Settanta pienamente
funzionanti. La Casa dei Settanta, elegante edificio
di mattoni a due piani, fu ultimata rapidamente e usata
come scuola preparatoria per i molti nuovi missionari.

I Dodici continuarono anche a individuare e ad allontanare
dalla Chiesa elementi apostati. Brigham Young raccontò un
sogno in cui vedeva un albero fruttifero con dei rami
secchi nella chioma, rami che dovevano essere tolti perché l’albero
potesse fiorire. Egli esortò quindi i suoi Fratelli
con queste parole: “Tagliamo i rami secchi della
Chiesa in modo che i buoni frutti possano crescere, e
si udrà presto una voce che dirà: andate
e edificate Sion e il tempio del Signore”.

LA CITTA’ DI JOSEPH

Nel 1844 Nauvoo era una delle più fiorenti città dell’Illinois.
Mediante la perseveranza, la laboriosità e l’unità in
soli cinque anni i santi avevano sostituito alle paludi
una fiorente comunità. Situata in posizione favorevole
sul Fiume Mississippi, prometteva di diventare un grande
centro commerciale; tuttavia molti abitanti delle comunità circostanti
temevano i Santi degli Ultimi Giorni e la loro religione
ed erano decisi a impedire il progresso e lo sviluppo
di Nauvoo.

Queste persone erano particolarmente scontente per quelli
che essi consideravano speciali privilegi conferiti a
Nauvoo dal suo statuto, e chiedevano quindi la sua revoca
e lo scioglimento della Legione di Nauvoo. Quando il
parlamento dello Stato si riunì nel gennaio 1845
queste richieste furono accettate, e lo Statuto di Nauvoo
fu revocato.

Questa azione sembrava in parte giustificata, poiché molte
persone ritenevano che Nauvoo ospitasse gente che sfuggiva
alla giustizia, delinquenti, falsari e altri delinquenti.
A quel tempo alcune regioni dell’Illinois, stato di frontiera,
erano infestate da banditi ed erano in grado di esercitare
una considerevole influenza sui tribunali per evitare
il castigo.

Alcuni fuorilegge asserivano di appartenere alla Chiesa
e dicevano che i delitti commessi contro i Gentili erano
approvati da questa. In realtà la Chiesa scomunicava
senza eccezione coloro che si rendevano colpevoli di
gravi crimini.

In conseguenza dei numerosi articoli comparsi nei giornali
dell’Illinois occidentale riguardo alla presenza di fuorilegge
mormoni, i cittadini di Nauvoo decisero di tenere una
riunione pubblica. Essi fecero notare quanto segue:

“In alcuni casi ladri e falsari hanno cercato
asilo nella nostra città, o con l’idea sbagliata
che noi potessimo proteggerli, o animati dal malvagio
desiderio di scaricare su di noi i loro crimini, e quindi
farci cadere sotto la sferza della persecuzione; e mentre
si può provare che delle persone, al fine di gonfiare
l’elenco delle depredazioni compiute dai Mormoni, hanno
denunciato il furto delle loro proprietà, invece,
come hanno confessato in seguito, le avevano vendute
ed erano stati per esse pagati … Pertanto chiediamo
che si approvi all’unanimità questa proposta:
che noi useremo tutti i mezzi legali in nostro potere
per aiutare la gente a impedire il furto e le truffe
e portare i responsabili davanti alla legge”.

Tuttavia il danno alla reputazione dei Mormoni era stato
fatto, e con la revoca dello Statuto di Nauvoo i santi
erano privi di un legittimo governo e della protezione
della loro milizia. I Fratelli decisero di tenere in
vita la legione come strumento privato di controllo interno
e come mezzo di difesa. Furono messe delle guardie per
impedire alle persone di entrare e di uscire dalla città senza
il permesso delle autorità.

Brigham Young ribattezzò Nauvoo “Città di
Joseph”, nome approvato dai santi alla conferenza
generale di aprile. Anche il parlamento dello Stato aveva
fatto di una parte di Nauvoo una città riconosciuta
ufficialmente, c’era bisogno di ulteriori misure protettive.
La città era tenuta relativamente libera da individui
indesiderabili da un gruppo organizzato di giovani e
di ragazzi noti come “brigata dei fischiatosi e
intagliatori”. Essi seguivano i visitatori indesiderati
fischiando e intagliando un pezzo di legno sino a quando
queste persone, irritate e intimorite, lasciavano la
città.

Nonostante le difficoltà, Nauvoo continuava a
crescere. Fioriva in particolare l’attività edilizia,
di gran lunga la principale attività di Nauvoo.
Venivano edificate nuove case, piantati giardini e coltivate
fattorie. Molti dei primi abitanti di Nauvoo costruivano
nuove case poiché le loro abitazioni originali
spesso erano capanne di tronchi costruite in fretta.
Nel 1845 Heber C. Kimball e Willard Richards sostituirono
le loro case di tronchi con begli edifici di mattoni
a due piani. Durante questo periodo la Chiesa costruì anche
una casa per Lucy Mack Smith.

I progetti di edilizia pubblica, come ad esempio la
Casa dei Settanta e la Sala dei Concerti, si aggiungevano
al boom dell’edilizia residenziale. Fu anche iniziata
la costruzione di una diga sul Fiume Mississippi per
il rifornimento idrico della città e per fornire
la forza motrice alle officine e ai macchinari. Il progetto
più importante continuava tuttavia ad essere il
completamente del Tempio di Nauvoo.

Nel giugno 1845 Brigham Young mandò una lettera
a Wilford Woodruff, che allora era presidente della Missione
Britannica, per informarlo del progresso di Nauvoo. Egli
scrive: “La città sembra un paradiso. Tutti
gli appezzamenti di terreno, che sino a poco tempo fa
erano liberi e non occupati, sono stati recintati in
primavera e ora vengono coltivati a grano e verdure,
il che fa sembrare questo luogo più un giardino
che una città …

Sono stati recintati anche centinaia di ettari di prateria
che vengono coltivati diligentemente, e ora abbondano
di granturco, grano, patate e altri beni di consumo.
Molti stranieri vengono a visitare il tempio e la città.
Essi esprimono stupore e sorpresa nel vedere un progresso
tanto rapido”.

Invero era un periodo di prosperità, poiché alla
fine del 1845 Nauvoo aveva circa undicimila abitanti.
Offriva un bello spettacolo, e numerosi visitatori provenienti
dagli stati dell’Est e dall’Inghilterra scrivevano articoli
pieni di lode sulla città mormone.

LE OSTILITA’ NELLA CONTEA DI HANCOCK

Lo spettacolare progresso di Nauvoo non fece che accrescere
l’ostilità dei nemici della Chiesa. Era evidente
che la morte di Joseph Smith non aveva diminuito la forza
e il vigore dei santi. I nemici della Chiesa avevano
immaginato che essa non sarebbe sopravvissuta senza il
suo capo carismatico, e quando videro che la Chiesa non
soltanto sopravviveva, ma fioriva, i loro tentativi di
scacciare i santi dallo Stato si rinnovarono e si intensificarono.

Sin dal settembre 1844 il colonnello Levi Williams di
Warsaw, che aveva partecipato agli assassinii di Carthage,
organizzò una violenta campagna militare per scacciare
i Santi degli Ultimi Giorni dall’Illinois. Questa campagna
fu pubblicizzata come “grande caccia al lupo nella
Contea di Hancock”. Quando questa iniziativa venne
a conoscenza del governatore Ford, egli ordinò al
generale John Hardin della milizia di Stato di recarsi
nella Contea di Hancock per impedirne lo svolgimento.
Il generale Hardin rimase nella Contea di Hancock per
tutto l’inverno per mantenere la pace.

La tensione crebbe nella Contea di Hancock nel maggio
1845, quando nove uomini furono finalmente processati
a Carthage per l’assassinio di Joseph Smith. Cinque di
loro erano eminenti cittadini: Mark Aldrich, mediatore
di terreni; Jacob C. Davis, senatore dello Stato; William
A. Grover, capitano della milizia di Warsaw; Thomas C.
Sharp, direttore di giornale, e Levi Williams, colonnello
del quarantanovesimo reggimento della milizia di Stato.

Il processo durò due settimane, periodo insolitamente
lungo per quel tempo. I testimoni per l’accusa fecero
dichiarazioni contraddittorie, mentre i legali della
difesa perorarono con successo, davanti a una giuria
di persone non appartenenti alla Chiesa, la tesi che
Joseph Smith era stato ucciso in conseguenza della volontà del
popolo. Pertanto essi asserivano che nessuna persona
o gruppo determinato poteva essere ritenuto responsabile.
Gli accusati furono assolti. L’altro processo distinto
fissato per il 24 giugno, per l’assassinio di Hyrum Smith
non fu tenuto perché il pubblico ministero non
si presentò.

Ormai evidentemente libero da ogni pericolo di rappresaglia
legale, Thomas Sharp lanciò un nuovo attacco contro
i Mormoni nel Warsaw Signal nell’estate del 1845. Egli
si opponeva ai funzionari della Contea membri della Chiesa
e riapra il dibattito sulle attività politiche
dei Mormoni. Queste iniziative fornirono un pretesto
a un’ondata di vandalismo contro i santi.

Agli inizi di settembre un gruppo di trecento facinorosi
guidati da Levi Williams bruciò sistematicamente
le fattorie e le case dei Mormoni sparse nella campagna.
Prima assalirono l’insediamento di Morley e dettero fuoco
a molte case prive di protezione, edifici rurali, mulini,
fienili. A metà settembre Brigham Young chiese
dei volontari per soccorrere i santi assediati. Furono
preparati trentaquattro carri, che si recarono immediatamente
a portare quelle famiglie, dagli insediamenti sparsi
nella parte meridionale della Contea di Hancock e nel
nord della Contea di Adams, sane e salve a Nauvoo.

Lo sceriffo della Contea di Hancock, Jacob Backenstos,
amico dei Santi degli Ultimi Giorni, si sforzava di mantenere
l’ordine, ma i cittadini di Warsaw si rifiutarono di
fornirgli gli uomini per la squadra che egli cercava
di organizzare. Dopo che ebbe respinto la plebaglia con
una forza formata dagli ex componenti della Legione di
Nauvoo, fu minacciato di morte da persone non appartenenti
alla Chiesa della Contea di Hancock e fu costretto a
fuggire.

Frank Worrell, che aveva comandato le guardie a Carthage
il giorno del Martirio, guidò la caccia a Backenstos.
Vicino alla stazione ferroviaria a nord di Warsaw, Backenstos
raggiunse alcuni membri della Chiesa e immediatamente
li nominò suoi assistenti. Quando Worrell alzò il
fucile per sparare sullo sceriffo, l’assistente sceriffo
Porter Rockwell prese la mira con il suo fucile e colpì mortalmente
Worrell. Questo scontro intensificò le ostilità nella
Contea di Hancock e, davanti al pericolo di un’imminente
guerra civile, i cittadini di Quincy, nell’Illinois,
e della Contea di Lee, nell’Iowa, chiesero ai membri
della Chiesa di lasciare l’Illinois. Il 24 settembre
1845 il Quorum dei Dodici Apostoli promise che i membri
della Chiesa sarebbero partiti nella primavera successiva.

Il governatore Ford inviò quattrocento soldati
della milizia sotto il comando del generale Hardin e
tre altri eminenti cittadini, fra i quali il deputato
Stephen A. Douglas, a fungere da forza di polizia indipendente
durante questo periodo di violenze civili. Le aggressioni
ebbero fine, e la pace fu temporaneamente ristabilita.

Fungendo da comitato consultivo al posto del governatore,
i quattro funzionari indagarono sui fatti e appresero
che le persone ostili ai Mormoni avevano dato inizio
al conflitto con le loro scorrerie. Essi si resero anche
conto che nella Contea di Hancock non vi sarebbe stata
pace sino a quando i Mormoni non avessero lasciato l’Illinois.

Il deputato Douglas sosteneva la teoria del destino
evidente, ossia la teoria che sosteneva l’estendersi
degli Stati Uniti attraverso tutto il continente. Egli
consigliò ai dirigenti della Chiesa di trovare
un luogo in cui insediarsi nell’Ovest e promise di usare
la sua influenza per favorire tale trasferimento. Da
qualche tempo i dirigenti della Chiesa avevano pensato
a un trasferimento nelle Montagne Rocciose, pertanto
i negoziati procedettero senza difficoltà.

Alla fine i santi acconsentirono a lasciare Nauvoo la
primavera successiva, non appena l’erba nelle praterie
fosse abbastanza alta da consentire ai loro animali di
nutrirsi. Persone di fiducia della Chiesa sarebbero rimaste
a Nauvoo per vendere le proprietà di coloro che
non fossero riusciti a disfarsene prima della primavera.

IL COMPLETAMENTO DEL TEMPIO

Durante questo periodo Brigham Young e i componenti
dei Dodici continuarono a portare innanzi i lavori di
costruzione del tempio. Si incontravano spesso con l’architetto
e il comitato del tempio e invitarono ripetutamente i
fedeli a “radunarsi a Nauvoo con i loro mezzi” per
contribuire a edificare la casa del Signore. Alla conferenza
generale di ottobre 1844 Brigham Young disse:

“Credo che questo popolo sia il popolo migliore
che sia mai vissuto sulla terra, senza neppure escludere
la chiesa di Enoc. Vogliamo che voi veniate con le vostre
decime e offerte a costruire questo tempio”. In
risposta a questo invito le sorelle della Società di
Soccorso s’impegnarono a contribuire ognuna un centesimo
la settimana per l’acquisto del vetro e dei chiodi, mentre
coloro che avevano maggiori disponibilità contribuirono
con grosse somme, senza le quali il progetto non avrebbe
potuto progredire.

Joseph Toronto consegnò a Brigham Young duemilacinquecento
dollari in oro, dicendo che “voleva dedicare se
stesso e tutto quello che aveva all’edificazione del
regno di Dio”. Furono chiamati numerosi artigiani
a collaborare al progetto. Nella primavera del 1845 fu
messa in opera la pietra di copertura. Gli operai quindi
montarono il tetto e finirono l’interno. Si progettò di
fare la dedicazione ufficiale nell’aprile 1846.

Le stanze del tempio venivano dedicate non appena erano
completate, in modo che il lavoro di ordinanza potesse
cominciare il più presto possibile. La conferenza
generale dell’ottobre 1845 fu tenuta nell’edificio parzialmente
completato. Brigham Young “dette inizio alle cerimonie
di quel giorno con una preghiera dedicatoria con la quale
offriva il tempio, anche se completato soltanto in parte,
come monumento della generosa fedeltà e della
fede dei santi, concludendo con queste parole:

“Signore, dedichiamo a Te questa casa e noi stessi”.
La giornata fu dedicata piacevolmente all’ascolto di
istruzioni e insegnamenti e alle espressioni di gratitudine
degli onesti di cuore per il grande privilegio di poter
adorare Dio all’interno invece che all’esterno di un
edificio, la cui bellezza e arte reggerà al confronto
di qualsiasi casa di culto in America, e il Cui Motto è: “SANTO
ALL’ETERNO”.

L’attico del tempio fu dedicato per il lavoro
di ordinanza il 30 novembre 1845. Il presidente Young
pregò che il Signore sostenesse e proteggesse
i Suoi servi finché avessero fatto la Sua volontà nel
tempio. Le stanze furono presto preparate per le ordinanze,
e Brigham Young e Heber C. Kimball cominciarono a conferire
l’investitura ai fedeli Santi degli Ultimi Giorni la
sera del 10 dicembre. L’11 dicembre le sessioni di investitura
continuarono sino alle tre del mattino dopo.

Quando i nemici della Chiesa osservarono questa crescente
attività nel tempio, rinnovarono le loro persecuzioni.
Una nuova minaccia contro i dirigenti della Chiesa arrivò presto
sotto forma di denuncia da parte della corte distrettuale
degli Stati Uniti di Springfield contro Brigham Young
e altri otto Apostoli con l’accusa di istigare e favorire
un’operazione di falsificazione di banconote a Nauvoo.

Il 23 dicembre i funzionari del governo circondarono
il tempio, sperando di trovare e arrestare Brigham Young.
Informato della loro presenza, Brigham Young si inginocchiò e
chiese guida e protezione in modo che potesse “vivere
per potersi dimostrare utile ai santi”. Egli notò nella
sala William Miller, che acconsentì a fungere
da richiamo. Fratello Miller, che aveva la stessa altezza
di Brigham, uscì dal tempio vestito come Brigham
Young e salì nella carrozza del presidente.

I funzionari di polizia in attesa lo arrestarono e lo
portarono alla Mansion House, dove gli amici e i parenti
di Brigham si prestarono di buon grado alla farsa. Miller
fu quindi portato a Carthage. Soltanto dopo che là alcune
persone lo identificarono per quello che era, gli agenti
si resero conto di avere tra le mani un “falso
Brigham”. Nel frattempo Brigham Young e i Fratelli
erano riusciti a eclissarsi.

I Fratelli raddoppiarono gli sforzi per conferire l’investitura
al maggior numero possibile di santi prima dell’inizio
dell’evacuazione di Nauvoo. Alla fine del 1845 più di
mille fedeli avevano ricevuto le ordinanze. Nel mese
di gennaio Brigham Young scrisse: “Tale è stata
l’ansietà manifestata dai santi di ricevere le
ordinanze del tempio, e tale l’ansietà da parte
nostra di conferirle loro, che mi sono dedicato interamente
al lavoro del Signore nel tempio giorno e notte, dormendo
in media non più di quattro ore al giorno e tornando
a casa soltanto una volta la settimana”. Vi erano
molti altri fratelli e sorelle che dedicavano generosamente
il loro tempo a lavare gli indumenti del tempio ogni
sera, in modo che il lavoro potesse continuare senza
impedimenti il mattino successivo."

Il 3 febbraio i Fratelli avevano programmato di cessare
il lavoro di ordinanza. Brigham Young lasciò il
tempio per compiere gli ultimi preparativi per partire
il giorno dopo per l’Ovest. Ma, vedendo una grande folla
in attesa di ricevere l’investitura, mosso a compassione
ritornò nel tempio per servirli. Questo fatto
ritardò la sua partenza di altre due settimane.
Secondo i registri del tempio cinquemilaseicentoquindici
santi ricevettero l’investitura prima di andare all’Ovest,
realizzando così uno dei più cari desideri
di Joseph Smith.

LA CHIESA NELLE ALTRE ZONE

Dopo il Martirio molti importanti avvenimenti accaddero
nelle altre zone della Chiesa, particolarmente in Gran
Bretagna e nella parte orientale degli Stati Uniti. Arrivato
in Inghilterra agli inizi del 1845, Wilford Woodruff
viaggiò per tutta l’isola tenendo conferenze,
trattando gli affari della missione e aprendo nuove zone
all’attività missionaria. A Manchester, grande
centro manifatturiero, si incontrò con un folto
gruppo di Santi degli Ultimi Giorni ansiosi di ascoltarlo.

Egli descrisse nel suo diario quell’episodio: “Lo
Spirito del Signore era con noi. Sentimenti di affetto
e di unità pervadevano la congregazione. Fui felice
di vedere tanti santi uniti nella nuova ed eterna alleanza.
Spesso pensavo che mi sarebbe piaciuto vedere l’incontro
tra il presidente Joseph Smith e una congregazione di
santi in Inghilterra; ma egli non c’era più. Noi
potremo andare da lui, ma non possiamo aspettarci che
egli venga da noi”.

Alla fine del 1845 l’anziano Woodruff fu rilasciato
dalla sua breve ma efficace missione. Anche se vi fu
una certa emigrazione dall’Inghilterra a Nauvoo nel 1845,
la Chiesa continuò a prosperare e a crescere rapidamente
in Inghilterra, raggiungendo un totale di oltre undicimila
membri. Alla fine del 1845 i fedeli santi dell’Inghilterra
avevano contribuito con più di trecento sterline
alla costruzione del Tempio di Nauvoo. Quando lasciò di
nuovo quel paese dove egli aveva compiuto tante grandi
opere durante le sue due missioni, l’anziano Woodruff
constatò quanto tranquilli e felici erano i santi
britannici.

La missione di Parley P. Pratt nella parte orientale
degli Stati Uniti non fu diversa da quella di Wilford
Woodruff in Gran Bretagna. Egli mise in ordine gli affari
della Chiesa nell’Est prima che i santi iniziassero il
lungamente atteso esodo all’Ovest; ma l’anziano Pratt
trovò là problemi più gravi di quelli
che Wilford Woodruff aveva riscontrato in Inghilterra.

Da un esame della situazione Parley e i suoi due compagni
vennero a sapere che William Smith, George Adams, Samuel
Brannan e altri insegnavano “ogni sorta di false
dottrine e pratiche immorali, a causa delle quali molti
di essi avevano inciampato e si erano allontanati dalla
virtù e dalla verità, mentre molti altri,
vedendo la loro iniquità, si erano allontanati
dalla Chiesa e si erano uniti ai vari movimenti secessionisti”.

Secondo le istruzioni ricevute in precedenza da Brigham
Young, i Fratelli inviarono i colpevoli a Nauvoo per
sottoporli alle misure disciplinari decretate dai Dodici.
Parley assunse anche la direzione del Prophet, il giornale
della Chiesa a New York. I suoi scritti istruivano e
ispiravano molte persone. Un articolo importante da lui
pubblicato fu un proclama ai capi dei governi di tutto
il mondo, con il quale assolse un incarico che era stato
affidato alla Chiesa per rivelazione nel 1841 (vedi DeA
124:2-7).

L’anziano Jedediah M. Grant fu uno di coloro che
aiutarono efficacemente l’anziano Pratt “nel mettere
ordine nelle chiese e nel ristabilire i puri principi
del Vangelo”. Per molti anni l’anziano Grant aveva
dato un importante contributo come missionario, e nel
dicembre 1845 fu chiamato ad essere uno dei sette presidenti
del Primo Quorum dei Settanta.

L’anziano Pratt tornò a Nauvoo nell’agosto
1845. Là fu accanto ai suoi fratelli quando la
Chiesa affrontò gli oltraggi degli antimormoni
nella Contea di Hancock. Egli contribuì anche
all’edificazione del tempio, e lavorò in esso
giorno e notte durante i mesi di dicembre e gennaio per
conferire le investiture ai fedeli Santi degli Ultimi
Giorni.

PREPARATIVI PER TRASFERIMENTO A OVEST

Molto tempo prima di morire il profeta Joseph Smith
aveva parlato del trasferimento della Chiesa nell’Ovest.
Nel 1842 aveva profetizzato che i santi avrebbero continuato
a subire molte afflizioni: “Alcuni di voi vivranno
per contribuire a stabilire degli insediamenti e costruire
città e vedere i santi diventare un popolo possente
nel mezzo delle Montagne Rocciose”.

Nella primavera del 1844 furono iniziati i piani per
la colonizzazione dell’Ovest. Fu organizzato un gruppo
di esploratori per “esaminare varie località della
California e dell’Oregon e trovare una buona sistemazione,
dove noi potremo stabilirci dopo che il tempio sarà stato
completato e dove potremo costruire una città in
un giorno e avere un governo nostro, andare tra le montagne
dove il diavolo non potrà scacciarci e vivere
in un clima più sano, dove potremo abitare fino
a quando avremo voglia di farlo”. Dopo la morte
del Profeta furono effettuati ulteriori preparativi per
tale esodo.

La proposta del trasferimento dette ad alcuni la scusa
per allontanare dei gruppi di fedeli dalla Chiesa. Joseph
Smith aveva autorizzato Lyman Wight e il vescovo George
Miller a istituire una colonia nel Texas; il presidente
Young incoraggiò questa iniziativa, sino a quando
diventò ovvio che Wight e Miller volevano che
tutta la Chiesa si trasferisse in quello Stato.

Verso la fine dell’agosto 1844 all’anziano Wight fu
chiesto di limitare il suo seguito a coloro che avevano
lavorato con lui nei boschi del Wisconsin. Egli guidò questo
gruppo nel Texas, tuttavia, invece di cercare un luogo
favorevole per una colonia, vi stabilì un insediamento
permanente. Nel novembre 1845 ai santi del Texas fu chiesto
di ritornare a Nauvoo, ma quel capo dall’atteggiamento
tanto indipendente e i suoi seguaci si rifiutarono. Nel
1848, dopo numerosi altri tentativi di arrivare a una
riconciliazione, l’anziano Wight fu scomunicato dalla
Chiesa.

Brigham Young e i suoi colleghi volevano rimanere nell’Illinois
sino a quando il tempio fosse completato e fossero stati
fatti preparativi adeguati per la partenza. Durante l’inverno
del 1844-1845 lessero i diari dei cacciatori, i rapporti
delle esplorazioni ordinate dal governo e gli articoli
pubblicati nei giornali da viaggiatori che erano stati
nell’Ovest, per raccogliere il maggior numero possibile
di informazioni su quella regione.

Il comitato per il trasferimento prese in considerazione
tre grandi territori dell’Ovest come siti potenziali
per un insediamento: il Texas, nazione indipendente;
l’Alta California, grande territorio dai confini non
definiti governato nominalmente dal Messico (di cui faceva
parte il territorio che divenne in seguito l’Utah) e
l’Oregon, che abbracciava tutta la regione del Nord-ovest,
su cui vantavano diritti sia gli Stati Uniti che l’Inghilterra
e che entrambi amministravano. Gradualmente la loro attenzione
si concentrò sull’orlo orientale del Grande Bacino,
poiché quella zona forniva l’isolamento desiderato
e migliaia di ettari di terreno fertile.

I dirigenti della Chiesa rassicurarono i santi, alcuni
dei quali erano rimasti sorpresi da questo annuncio,
spiegando che l’esodo era un trasferimento accuratamente
programmato, necessario per dare alla Chiesa lo spazio
di cui aveva bisogno per crescere. La conferenza generale
di ottobre fu in gran parte dedicata ai preparativi per
un ritiro ordinato e composto.

Dopo la conferenza i Dodici pubblicarono una lettera
circolare nella quale si spiegava che “era arrivata
una crisi di straordinario ed entusiasmante interesse.
L’esodo … in una regione lontana dell’Ovest,
dove il bigottismo, l’intolleranza e l’insaziabile oppressione
avrebbero perduto ogni potere su di loro, dà inizio
a una nuova epoca”. La lettera conteneva l’esortazione
ai santi di ogni parte a vendere le loro proprietà e
prepararsi per il raduno. Nonostante l’inizio dell’inverno,
Nauvoo offrì uno spettacolo di intense attività quando
i santi cominciarono a prepararsi per l’esodo.

L’evacuazione dall’Illinois occidentale era stata
originariamente fissata per l’aprile 1846, ma due nuove
minacce resero consigliabile una partenza affrettata
e anticipata. La prima minaccia era la denuncia contro
Brigham Young e altri otto Apostoli con l’accusa di contraffazione
di banconote. La seconda era un avvertimento da parte
del governatore Thomas Ford e di altri che le truppe
federali di St. Louis avevano intenzione di intercettare
i Mormoni per distruggerli. Anni dopo si apprese che
si trattava soltanto di una voce messa in giro per indurre
i santi a partire prima del previsto.

Nel gennaio 1846 i Fratelli decisero di preparare numerosi
gruppi pronti a partire immediatamente al segnale convenuto.
Fu nominato un comitato per la vendita di tutte le proprietà e
gli effetti lasciati in città, incluso il tempio
e la Nauvoo House. La decisione di partire fu presa il
2 febbraio e il primo gruppo, guidato da Charles Shumway,
attraversò il Mississippi il 4 febbraio.

Ben presto diverse centinaia di santi furono sistemati
in accampamenti improvvisati nell’Iowa. Brigham Young
e gli altri che rimasero in città per conferire
le investiture ai santi lasciarono Nauvoo soltanto a
metà febbraio. Purtroppo troppe persone partirono
senza essere adeguatamente equipaggiate e prima di quanto
fosse consigliabile.

Se i santi avessero lasciato Nauvoo all’inizio di aprile,
come era inteso da principio, indubbiamente vi sarebbe
stato un esodo più ordinato. Il piano originale
contemplava venticinque gruppi di cento famiglie ciascuno
con adeguate provviste, ognuno presieduto da un comandante.
I gruppi dovevano partire a intervalli prestabiliti per
assicurare un esodo ordinato.

Ma questi piani non furono rispettati dai santi, che
furono presi dal panico e non volevano rimanere in città dopo
la partenza dei Dodici. Molti dei comandanti nominati
precedentemente abbandonarono il loro posto per far parte
dei gruppi di avanguardia e stare con i Dodici. Ma nonostante
la confusione, c’era molto ottimismo tra i santi dell’Iowa
orientale. Una delle più straordinarie emigrazioni
della storia della civiltà occidentale era iniziata.

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