Storia Della Chiesa Capitolo 15
LA CHIESA NEL MISSOURI SETTENTRIONALE,
1836-1838
IL PROFETA e altri dirigenti della Chiesa lasciarono
Kirtland nel gennaio 1838. La maggior parte degli altri
fedeli li seguirono quello stesso anno. Non fu presa
una decisione di abbandonare Kirtland, ma è chiaro
che il punto focale della Chiesa si stava spostando nel
Missouri settentrionale. Forse alcuni membri ricordavano
la rivelazione data nel 1831: “Io, il Signore,
voglio trattenere un appiglio sicuro nella terra di Kirtland
per lo spazio di cinque anni” (DeA 64:21).
Agli inizi del 1838 gli anni di gloria di Kirtland erano
passati. I fedeli nel Missouri settentrionale erano già all’opera
per stabilire la nuova sede: Far West. Gli altri santi
dispersi negli Stati Uniti e nel Canada si preparavano
a radunarsi in quella località. I Santi degli
Ultimi Giorni erano ansiosi di godere di un periodo di
pace dopo il disastroso anno di apostasia del 1837.
AI MORMONI E’ CHIESTO DI LASCIARE LA
CONTEA DI CLAY
Dopo l’espulsione dalla Contea di Jackson alla fine
del 1833, i santi del Missouri vissero in una relativa
pace con i precedenti abitanti della Contea di Clay.
Ma i dirigenti della Chiesa non avevano mai inteso che
tale situazione fosse permanente. Essi continuavano ad
appellarsi alle autorità dello stato per avere
aiuto al fine di ritornare nella Contea di Jackson e
riacquistare le loro proprietà, ma tutti i tentativi
si dimostrarono inutili.
Nel frattempo continuavano ad arrivare altri Santi degli
Ultimi Giorni, accrescendo così tra i residenti
della Contea di Clay il timore che gli insediamenti mormoni
potessero diventare permanenti.
Consapevoli di queste preoccupazioni, il vescovo Edward
Partridge e William W. Phelps nella primavera del 1836
effettuarono due spedizioni esplorative sperando di trovare
località adatte agli insediamenti mormoni nel
Missouri settentrionale, regione comunemente conosciuta
come “Far West”.
La maggior parte di questo territorio era costituita
da praterie coperte da erba alta; gli alberi crescevano
soltanto lungo i corsi d’acqua. A quel tempo soltanto
la terra ricoperta di boschi era considerata adatta agli
insediamenti. W. W. Phelps riferì che “quasi
tutte le regioni boschive fino ai confini settentrionali
dello stato sono già occupate”.
Tuttavia i fratelli trovarono un’area disabitata nella
parte settentrionale della Contea di Ray, lungo lo Shoal
Creek, anche se temevano che là non vi fosse legname
a sufficienza per sostenere una popolazione numerosa.
Nondimeno il 3 maggio i fratelli cominciarono ad acquistare
dei terreni lungo lo Shoal Creek.
Il 29 giugno 1836 nel tribunale della Contea di Clay,
a Liberty, fu tenuta una riunione di massa per esaminare
le obiezioni mosse alla permanenza dei Mormoni in quell’area.
Alcuni si preoccupavano che la “crisi” potesse
far esplodere una guerra civile. Gli oppositori indicavano
cinque motivi per avanzare delle obiezioni alla presenza
dei santi: (1) erano poveri. (2) La loro diversità di
religione faceva suscitare dei pregiudizi.
(3) Le usanze e il dialetto dell’Est che li distinguevano
erano estranei al contesto culturale degli abitanti del
Missouri. (4) Si opponevano alla schiavitù. (5)
Credevano che gli Indiani fossero il popolo eletto di
Dio, destinato a ereditare il paese del Missouri insieme
a loro.
I residenti ricordavano anche ai Mormoni il loro impegno
a lasciare la contea e proponevano che essi prendessero
in esame la possibilità di trasferirsi nel Wisconsin
settentrionale, dove c’erano molte zone adatte a nuovi
insediamenti. Questi funzionari della Contea di Clay
promisero di tenere sotto controllo ogni manifestazione
di violenza nei confronti dei Mormoni, sino a quando
questi avrebbero potuto lasciare la zona.
Confidando che presto avrebbero cominciato a trasferirsi
nella regione di Shoal Creek, i dirigenti della Chiesa
non mossero alcuna obiezione alla petizione per un patto
di pace e convocarono una riunione pubblica l’1 luglio
per preparare la risposta. Furono approvate le mozioni
che esprimevano la gratitudine dei santi per la generosità che
i cittadini della Contea di Clay avevano dimostrato verso
i santi e per il loro desiderio di una soluzione pacifica
della crisi.
I dirigenti si impegnarono a condurre i santi fuori
della contea e a fermare la marea dell’immigrazione.
Il giorno dopo i funzionari della Contea di Clay accettarono
la risposta e cominciarono a formare dei comitati allo
scopo di aiutare i santi ad effettuare il trasferimento.
Nell’Ohio la Prima Presidenza, informata di questi sviluppi,
scrisse lettere separate ai dirigenti della Chiesa e
al comitato della Contea di Clay, esortando i membri
della Chiesa a mantenere la pace, ma a non insediarsi
nel Wisconsin. Informavano il comitato della Contea di
Clay che essi avevano raccomandato ai santi di evitare
spargimenti di sangue e di lasciare la contea.
Il 7 luglio i dirigenti della Chiesa nel Missouri scrissero
al governatore Daniel Dunklin per informarlo delle loro
intenzioni di trasferirsi su un’area di seicentocinquanta
ettari che avevano acquistato nella parte settentrionale
della Contea di Ray, e chiedevano il suo aiuto per impedire
eventuali azioni violente da parte della plebaglia.
Nel 1836 il “problema mormone” non era tanto
acuto nella vita politica del Missouri quanto lo era
stato nel 1833-1834 e, poiché era l’anno delle
elezioni, il governatore era meno incline ad aiutare
i santi. Inoltre molti elettori della Contea di Ray si
opponevano all’insediamento dei santi nella loro contea,
neanche nelle praterie disabitate del Nord.
Il 18 luglio il governatore Dunklin rispose che, pur
consapevole della difficile situazione dei santi, “l’opinione
pubblica poteva diventare una legge suprema; e quando
un uomo o una società di uomini diventa odiosa
nell’opinione pubblica, si da indurre il popolo a liberarsi
di lui o di loro, è inutile opporvisi…
Le conseguenze saranno le stesse … a meno che voi
possiate, con la vostra condotta e ragionamenti, convincere
il popolo del Missouri della vostra innocenza. Se non
siete in grado di farlo, tutto quello che posso dirvi è che
in questa Repubblica vox populi vox Dei [la voce del
popolo è la voce di Dio]”.
CREAZIONE DELLA CONTEA DI CALDWELL
E FONDAZIONE DI FAR WEST
La situazione dei santi era critica. Senza l’assicurazione
della protezione del governatore e davanti a una aperta
ostilità sia nella Contea di Clay che nella Contea
di Ray, il 25 luglio la presidenza del palo e il sommo
consiglio tennero una riunione di emergenza. A complicare
ulteriormente la questione c’era il fatto che i fratelli
avevano appena appreso che circa cento famiglie di santi
emigranti erano accampate lungo il Fiume Crooked, nella
parte meridionale della Contea di Ray.
Molti erano ammalati e la maggior parte privi di mezzi
per acquistare provviste o terreni. I cittadini della
Contea di Ray li minacciavano di violenza se non avessero
lasciato quella regione. Inoltre un altro centinaio di
famiglie impoverite erano in viaggio dal Fiume Mississippi.
“Per prevenire le violenze della plebaglia, confusione,
epidemie e morte” i dirigenti della Chiesa consigliarono
agli emigranti di disperdersi tra la popolazione di quegli
insediamenti e di trovare un alloggio e un lavoro temporaneo.
Thomas B. Marsh e Elisha H. Groves, un convertito del
Kentucky, furono mandati tra i rami della Chiesa degli
altri stati a raccogliere fondi per aiutare i più poveri
di Sion, mentre W. W. Phelps, John Whitmer, Edward Partridge,
Isaac Morley e John Corrill furono incaricati di trovare
altre terre per gli insediamenti dei santi.
I dirigenti della Chiesa rassicurarono i cittadini della
Contea di Ray che i santi intendevano insediarsi soltanto
nelle praterie al Nord e fare richiesta per la creazione
di una contea, soluzione che incontrò il favore
della popolazione. Fu anche accettata la proposta di
istituire una zona franca di dieci chilometri, cinque
da ogni lato della linea di confine tra le due contee,
come “terra di nessuno”, dove né i
Mormoni né i non Mormoni potevano stabilirsi.
Nel frattempo ai primi di agosto W. W. Phelps e John
Whitmer trovarono una località propizia per la
fondazione di una città, che essi chiamarono Far
West, nella Contea di Ray. Si trovava a venti chilometri
a ovest di Haun’s Mill, piccolo insediamento mormone
fondato da Jacob Haun sullo Shoal Creek un anno prima.
I santi cominciarono a radunarvisi durante l’ultima parte
dell’estate e l’autunno, e ben presto cominciarono a
sorgere Far West e numerosi insediamenti minori.
Alexander W. Doniphan, parlamentare amico dei santi,
durante le sedute della legislatura dello Stato nel dicembre
1836 presentò un progetto di legge per la creazione
di due piccole contee nelle regioni scarsamente popolate
della parte settentrionale della Contea di Ray.
Doniphan proponeva come nomi delle nuove contee Daviess
e Caldwell, da due famosi combattenti delle guerre indiane
originari del Kentucky, stato in cui egli era nato e
cresciuto. La Contea di Caldwell, area in cui sorgevano
Far West e gli insediamenti di Shoal Creek, doveva essere
riservata esclusivamente ai Mormoni, ai quali sarebbe
stato consentito di mandare i loro rappresentanti al
parlamento dello stato.
Questa segregazione dei Santi degli Ultimi Giorni fu
considerata un’eccellente soluzione al “problema
mormone”. Il 29 dicembre il governatore Lilburn
W. Boggs, da poco eletto, firmò il decreto che
creava le due nuove contee.
Mentre i santi affluivano nella Contea di Caldwell,
dove cominciarono a costruire case di tronchi e a preparare
il terreno per le semine di primavera, difficoltà interne
affliggevano la Chiesa. Agli inizi del 1837 Thomas Marsh
e Elisha Groves ritornarono dalla loro missione di raccolta
di fondi nel Kentucky e nel Tennessee e versarono millequattrocentocinquanta
dollari a W. W. Phelps e John Whitmer, consiglieri della
presidenza del palo, in quanto il presidente David Whitmer
si trovava nell’Ohio.
I consiglieri usarono questa somma per acquistare altri
terreni, ma lo fecero a loro nome e poi li rivendettero
ai santi, ricavandone un modesto profitto che essi tennero
per sé. Numerosi membri della Chiesa protestarono
immediatamente, e alcuni componenti del sommo consiglio
si lamentarono che i consiglieri prendevano anche delle
decisioni riguardanti Far West senza consultarli.
Durante una serie di riunioni tenute a Far West in aprile,
questi fratelli riconobbero le loro colpe; pertanto ci
fu una riconciliazione. Fu deciso che il vescovo Edward
Partridge, con l’assistenza della presidenza del palo,
del sommo consiglio e dei due Apostoli che si trovavano
nel Missouri, Thomas B. Marsh e David Patten, avrebbero
distribuito i terreni.
Tuttavia un mese dopo Phelps e Whitmer offesero di nuovo
i sentimenti del sommo consiglio e degli Apostoli con
ulteriori tentativi di trarre profitto dall’acquisto
e dalla successiva vendita di terreni. Quando il Profeta
fu informato di questo conflitto, chiese guida al Signore
e gli fu detto quanto segue: “In verità,
così dice il Signore a te mio servitore Joseph:
i miei servitori John Whitmer e William W. Phelps hanno
fatto cose che non sono gradite ai miei occhi; pertanto,
se non si pentono, saranno rimossi dal loro posto”.
Nondimeno questo conflitto continuò sino al mese
di novembre 1837.
A una conferenza tenuta a Kirtland il 17 settembre 1837
fu deciso di inviare Joseph Smith e Sidney Rigdon nel
Missouri per cercare altre località per i pali
di Sion “in modo che i poveri abbiano un luogo
di rifugio”. Inoltre, sempre su decisione presa
alla conferenza, il 18 settembre il vescovo Newel K.
Whitney inviò una lettera ai rami della Chiesa
sparsi in tutti gli Stati Uniti per chiedere loro di
inviare la decima in oro e argento in soccorso di Kirtland
e per l’insediamento dei santi nel Missouri.
Il Profeta e diversi altri fratelli arrivarono a Far
West all’inizio di novembre e vi trascorsero circa dieci
giorni tenendo varie riunioni. Fu deciso che nel Missouri
settentrionale vi erano risorse e spazio sufficienti
per il raduno dei santi e fu formato un comitato incaricato
di trovare le località dei nuovi pali. Joseph
decise di rimandare la costruzione di un tempio a Far
West sino a quando avesse ricevuto ulteriori istruzioni
dal Signore, ma la superficie di Far West fu estesa da
circa 2,5 chilometri quadrati a 5,2.
Le difficoltà create dalle attività della
presidenza del palo del Missouri furono temporaneamente
risolte, e la presidenza del palo fu sostenuta nella
sua chiamata. A una conferenza di anziani tenuta a Far
West il 7 novembre 1837 Frederick G. Williams fu rifiutato
come secondo consigliere della Prima Presidenza, e Hyrum
Smith fu sostenuto al suo posto.
Durante l’inverno ci fu un nuovo disaccordo tra la presidenza
del palo e il sommo consiglio del Missouri. Oliver Cowdery
e Frederick G. Williams, che erano stati in disaccordo
con il Profeta a Kirtland, si erano trasferiti a Far
West e, insieme alla presidenza del palo, decisero di
vendere alcune terre della Chiesa nella Contea di Jackson
registrate a loro nome. La vendita di terre a Sion violava
le direttive del Signore per le quali i santi dovevano
continuare a mantenere i loro diritti sulle loro terre
nella Contea di Jackson (vedi DeA 101:99).
Agli inizi del febbraio 1838 il sommo consiglio processò John
Whitmer e W. W. Phelps per il cattivo uso dei fondi della
Chiesa e David Whitmer per intenzionale violazione della
Parola di Saggezza. Nonostante alcuni ritenessero che
il sommo consiglio non fosse autorizzato a processare
la presidenza, la maggioranza votò di respingere
questa obiezione, e una decisione in tal senso fu inviata
ai rami e accettata dai santi.
Quando la presidenza asserì che il processo era
illegale e che essi non erano presenti per difendersi,
il sommo consiglio si convinse che essi “si volevano
imporre alla Chiesa come suoi presidenti” dopo
essere stati legalmente rimossi. Pertanto il 10 febbraio
il sommo consiglio, con l’assistenza di due Apostoli,
scomunicava W. W. Phelps e John Whitmer e sosteneva Thomas
B. Marsh e David W. Patten come presidenti facenti funzione
sino all’ormai imminente arrivo di Joseph Smith.
Ulteriori misure nei confronti di David Whitmer, Oliver
Cowdery e Lyman Johnson, apostolo che si era unito ai
dissenzienti, furono rimandate in attesa dell’arrivo
del Profeta.
In una lettera a Joseph Smith l’anziano Marsh spiegava
quanto segue: “Se non avessimo preso le misure
di cui sopra, penso che nulla avrebbe potuto impedire
una ribellione contro l’intero sommo consiglio e il vescovo;
tanto grande era l’ostilità contro i presidenti,
che le persone cominciavano ad essere sospettose perché tutte
le autorità erano inclini a sostenere questi uomini
nella loro malvagità, e entro poco tempo la Chiesa
indubbiamente sarebbe crollata giacché ogni uomo
avrebbe fatto a modo suo, come pecore senza pastore”.
IL PROFETA SI STABILISCE A FAR WEST
Il profeta Joseph era ancora nell’Ohio; le notizie delle
persecuzioni e delle difficoltà interne della
Chiesa nel Missouri lo deprimevano. Il 12 gennaio 1838
egli ricevette una rivelazione che spiegava che soltanto
la Prima Presidenza poteva formare un palo. Questa rivelazione
significava che la creazione del Palo di Far West non
era valida. Pertanto egli andò nel Missouri non
soltanto per sfuggire ai suoi nemici, ma per mettere
in ordine la Chiesa a Far West.
Il viaggio fu difficile, ma quando a marzo Joseph e
Emma, incinta di sei mesi, arrivarono nel Missouri, molti
santi andarono loro incontro per accompagnarli a Far
West. A circa tredici chilometri dalla città furono
rallegrati da un’altra scorta entusiasta che venne loro
incontro. Dopo tante difficoltà nell’Est, il Profeta
fu molto incoraggiato dal sostegno dei santi del Missouri,
i quali erano altrettanto felici di vederlo stabilirsi
tra loro.
A Far West Joseph approvò la rimozione della
presidenza del palo. Verso la fine di marzo era molto
ottimista riguardo all’unità della Chiesa a Far
West, nonostante l’arrivo di diverse lettere degli apostati
di Kirtland che spargevano falsità su alcuni santi.
Joseph scrisse a Kirtland che “la pace e l’amore
esistono in ogni dove; in poche parole, il cielo sorride
sui santi di Caldwell”.
Due giorni prima della conferenza generale di aprile
essi furono rallegrati dall’arrivo di Sidney Rigdon e
del suo seguito dopo un lungo e difficile viaggio. Durante
la conferenza il Profeta chiamò tre membri anziani
del Quorum dei Dodici Apostoli: Thomas B. Marsh, David
W. Patten e Brigham Young come nuova presidenza del palo
del Missouri. Quella fu tuttavia soltanto una soluzione
temporanea.
Nove giorni dopo egli ricevette una rivelazione che
comandava all’anziano Patten di mettere ordine nei suoi
affari, in modo che egli e altri componenti dei Dodici
potessero partire nella primavera del 1839 per una nuova
missione all’estero (vedi DeA 114). In una sessione successiva
David Patten riesaminò la situazione del Quorum
dei Dodici, i cui componenti non erano tutti nel Missouri.
Egli lodò sei suoi fratelli, chiamandoli “uomini
di Dio … Parlò con qualche riserva di William
Smith … William E. McLellin, Luke S. Johnson, Lyman
E. Johnson e John F. Boynton, definendoli uomini che
egli non poteva raccomandare alla conferenza”.
Diventò evidente che i quattro uomini dovevano
essere sostituiti. Durante le sessioni tenute il 7 e
8 aprile furono presi ulteriori provvedimenti per mettere
ordine nella Chiesa nel Missouri.
Dopo la conferenza la nuova presidenza del palo esaminò il
caso degli ex dirigenti che erano caduti nell’apostasia.
Essi scrissero a John Whitmer, che era stato sia storico
della Chiesa che componente della presidenza del Palo
del Missouri, chiedendogli di consegnare le annotazioni
e gli scritti storici alla Chiesa. Egli non aderì all’invito.
Soltanto recentemente la storia scritta da lui è stata
pubblicata per esteso.
Una questione molto più grave era il caso di
Oliver Cowdery. Egli era accusato dal sommo consiglio
di perseguitare i dirigenti della Chiesa con procedimenti
legali vessatori, di cercare di infangare il nome di
Joseph Smith, di non obbedire all’autorità ecclesiastica
nelle questioni materiali, di vendere terre nella Contea
di Jackson e di aver abbandonato la sua chiamata come
assistente presidente della Chiesa per dedicarsi alla
professione legale.
Oliver rifiutò di comparire davanti al consiglio,
ma rispose per lettera. Egli negava il diritto della
Chiesa di dettare come doveva condurre la sua vita e
chiedeva che il suo legame con la Chiesa venisse rescisso.
Il sommo consiglio lo scomunicò il 12 aprile 1838.
Egli trascorse un decennio fuori della Chiesa, ma in
seguito si sottomise umilmente per ricevere un nuovo
battesimo nell’ottobre 1848 a Kanesville, nell’Iowa.
Il sommo consiglio scomunicò anche David Whitmer,
un altro dei tre testimoni del Libro di Mormon, con l’accusa
di aver usurpato un’eccessiva autorità, di aver
scritto lettere di dissenso agli apostati e di aver violato
la Parola di Saggezza. David non ritornò più nella
Chiesa, anche se sino alla morte rimase fedele alla sua
testimonianza di aver veduto l’angelo e le tavole d’oro.
Anche Lyman Johnson, altro componente dei Dodici, fu
scomunicato nello stesso tempo. Anche se la scomunica
di tante valide ex colonne della Chiesa fu dolorosa,
i dirigenti ritennero che fosse necessaria per purificare
la Chiesa stessa.
Durante la seconda metà dell’aprile 1838 il Profeta
ricevette una rivelazione riguardante l’edificazione
di Far West. Innanzitutto la rivelazione designava il
nome esatto della Chiesa come “Chiesa di Gesù Cristo
dei Santi degli Ultimi Giorni” (DeA 115:4). Questa
rivelazione eliminava ogni confusione su questo punto;
la Chiesa era stata chiamata Chiesa di Cristo, Chiesa
dei Santi degli Ultimi Giorni e Chiesa di Cristo dei
Santi degli Ultimi Giorni. Il Signore comandava anche
la costruzione di un tempio. “Che la città di
Far West sia una terra pura e consacrata a me; e sarà chiamata
santissima, poiché il suolo su cui stai è santo” (v.
7).
Ma alla Prima Presidenza fu comandato di non contrarre
debiti per la costruzione di questo tempio, com’era stato
fatto a Kirtland. Il Signore comandava anche ai fratelli
di istituire dei pali nelle regioni circostanti. Questo
si doveva fare in modo che “il raduno nella terra
di Sion e nei suoi pali sia una difesa e un rifugio dall’uragano
e dall’ira, quando sarà riversata senza misura
sulla terra intera” (v. 6),
Il Profeta dedicò le tre settimane successive
a visitare i santi della Contea di Caldwell per insegnare
loro i principi del Vangelo. Poi, con l’aiuto di Sidney
Rigdon, egli intraprese l’ambizioso progetto di scrivere
la storia della Chiesa sin dai suoi inizi. La storia
scritta da John Whitmer, primo storico della Chiesa,
era rimasta incompleta, e in ogni caso non era allora
disponibile. La storia di Joseph e dei primi avvenimenti
relativi alla Restaurazione, che oggi troviamo in Perla
di Gran Prezzo, fu il risultato di questo progetto iniziato
nell’aprile 1838.
L’ESPANSIONE NEL MISSOURI SETTENTRIONALE
Dopo aver messo ordine negli affari della Chiesa nella
Contea di Caldwell, il profeta Joseph Smith dedicò la
sua attenzione alla ricerca di altri luoghi in cui potevano
stabilirsi i santi dell’Ohio e degli altri stati dell’Est
che sarebbero arrivati nel Missouri durante la primavera
e l’estate del 1838. Nel 1837 alcuni santi si erano stabiliti
a nord della Contea di Caldwell, nell’appena costituita
Contea di Daviess.
Lo avevano fatto sulla base dell’assicurazione che avevano
ricevuto il permesso di insediarsi dagli abitanti “gentili” del
luogo. Il mormone più eminente che si era stabilito
nella Contea di Daviess era Lyman Wight, il quale fondò il
centro di Wight’s Settlement sul fianco di una bellissima
collina, dalla quale si ammira il Fiume Grand.
Verso la metà di maggio del 1838 Joseph Smith
e altri dirigenti si diressero a nord per una spedizione
esplorativa. Quando raggiunsero il traghetto di Wight
sul Fiume Grand, il Profeta ordinò la fondazione
di una città in quella località. Egli ricevette
anche una rivelazione secondo la quale quello era il
sito di Adam-ondi-Ahman.
Nel 1835 il Signore aveva rivelato che tre anni prima
di morire Adamo aveva radunato i suoi posteri “nella
valle di Adam-ondi-Ahman, e là pronunciò su
di essi la sua ultima benedizione” (DeA 107:53;
vedi anche 78:15-16). Orson Pratt disse che il nome significava “Valle
di Dio, dove dimorò Adamo. E’ così nella
lingua originale parlata da Adamo”.
Adam-ondi-Ahman sarà di nuovo il luogo in cui
si terrà una riunione molto importante per i giusti
scelti per accogliere il Salvatore. Nelle parole di questa
rivelazione questo “è il luogo dove Adamo
verrà a visitare il suo popolo, o in cui si siederà l’Anziano
dei Giorni, come è stato annunciato da Daniele,
il Profeta” (DeA 116:1). Questa rivelazione entusiasmò i
fratelli, sì che furono esaminati subito i piani
per creare un palo ad Adam-ondi-Ahman.
Gli esploratori cercarono altri luoghi adatti all’insediamento
dei santi lungo le sponde ricoperte di boschi del Fiume
Grand, che era navigabile. Al termine dell’esplorazione
Joseph Smith ritornò a Far West, sapendo che Emma
entro breve tempo avrebbe avuto un bambino. Ella dette
alla luce un maschio il 2 giugno 1838. Il bambino fu
chiamato Alexander Hale Smith.
Ben presto Joseph tornò a Adam-ondi-Ahman per
delimitare la nuova città e costruire delle case.
Egli designò la comunità come luogo di
raduno per i santi di Kirtland che si trovavano ancora
nell’Ohio o erano in viaggio verso il Missouri. Quando
suo zio John Smith arrivò con la famiglia a Far
West, il Profeta gli consigliò di stabilirsi a
Adam-ondi-Ahman.
Il 28 giugno fu tenuta una conferenza in quella località,
soprannominata affettuosamente “Di-Ahman”,
e John Smith fu sostenuto come presidente del palo, con
Reynolds Cahoon e Lyman Wight come consiglieri. Fu anche
organizzato un sommo consiglio. Vinson Knight fu chiamato
come vescovo facente funzione, sino all’arrivo da Kirtland
del vescovo Newel K. Whitney (vedi DeA 117:11).
I Santi degli Ultimi Giorni emigranti si riversarono
a Adam-ondi-Ahman durante tutta l’estate del 1838. Essi
si consideravano davvero fortunati di poter vivere nel
paese in cui aveva dimorato Adamo. Un articolo pubblicato
nel numero di agosto dell’Elders’ Journal descrive il
loro entusiasmo: “Questa considerevole emigrazione
incoraggia i santi e ci induce a credere che Dio stia
per far avverare le Sue meravigliose imprese, di cui
ha parlato per bocca dei Suoi antichi profeti.
La grande quantità di grano e di altri prodotti
raccolti quest’estate, per quanto ne sappiamo, non trova
l’uguale in questa generazione, e se il Signore continuerà ad
aiutarci, ora che ha esteso la Sua mano per farlo, presto
vi sarà un’eccedenza di raccolti”. Invero
l’abbondante raccolto di quell’autunno consentì di
provvedere ai membri in condizioni di povertà del
Campo di Kirtland quando arrivarono nel Missouri e si
stabilirono a Di-Ahman agli inizi di ottobre.
Circa nello stesso tempo in cui si stabilivano a Di-Ahman,
i santi cominciarono anche a stabilirsi a DeWitt, situata
nella Contea di Carroll, vicino al punto in cui il Fiume
Grand si immette nel Missouri. Questo insediamento fu
vantaggioso per la Chiesa poiché i membri crearono
un approdo per i battelli a vapore, al quale gli immigranti
trasferitisi dagli altri insediamento della Chiesa potevano
approdare.
John Murdock e George M. Hinkle, componenti del sommo
consiglio di Far West, furono autorizzati ad acquistare
delle proprietà a DeWitt e fondare un insediamento.
DeWitt crebbe rapidamente. Nell’autunno ci fu carenza
di case quando arrivò un folto gruppo di santi
dal Canada, cosa che trasformò in gran parte la
città mormone di DeWitt in una tendopoli.
Ma di gran lunga la più prospera comunità di
Santi degli Ultimi Giorni era Far West. Nell’estate del
1838 la popolazione della Contea di Caldwell era quasi
di cinquemila anime, e più della metà vivevano
a Far West. I santi costruirono più di centocinquanta
case, quattro spacci per la vendita di mercanzie, tre
negozi di alimentari a conduzione familiare, diverse
botteghe di fabbro, due alberghi, una stamperia e una
grande scuola che serviva anche da chiesa e da tribunale.
I santi lavoravano alacremente per coltivare la terra
e costruire case di tronchi, ma trovavano anche il tempo
per rendere il culto e studiare il Vangelo. La ventiquattrenne
Sarah Rich era sposata da poco quando ella e suo marito
Charles si sistemarono in una casa di tronchi “comoda
e piena di gioia” a circa sette chilometri da Far
West. Sarah dice che “la religione per noi viene
prima di ogni altra cosa”. Ogni domenica marito
e moglie andavano a cavallo in città per partecipare
alle riunioni, “spesso ascoltando il profeta Joseph
Smith che predicava e ammaestrava i fedeli, privilegio
di cui eravamo entrambi molto felici”.
Durante l’estate del 1838 il Profeta si dedicò all’importante
questione di riempire i posti rimasti vacanti nel Quorum
dei Dodici Apostoli. Egli ribadì i loro doveri
e consigliò i santi su come finanziare il regno
del Signore. Nella Chiesa c’era una grande tristezza
per la perdita di quattro dei primi Dodici Apostoli.
Elizabeth Barlow dichiara: “Tutti sentimmo più dolore
alla vista degli Apostoli che lasciavano la Chiesa che
per le nostre prove e persecuzioni”.
Nonostante questo dolore, Joseph Smith cominciò a
sostituire questi quattro apostoli e a preparare i Dodici
al loro compito di portare il Vangelo nel mondo. Nell’autunno
del 1837, prima della sua visita a Far West, egli inviò a
John Taylor, un valido convertito di Toronto, la notizia
della sua futura chiamata all’apostolato.
A quel tempo l’anziano Taylor non era presente davanti
ai membri della Chiesa per ottenere il loro voto di sostegno.
Nel luglio successivo il Profeta rivolse al Signore questa
preghiera: “Mostraci la Tua volontà, o Signore,
riguardo ai Dodici”. La rivelazione che seguì ebbe
un profondo impatto sulla storia della Chiesa. Prima
il Signore comandò che fossero designati “i
sostituti per occupare i posti vacanti di coloro che
[erano] decaduti” (DeA 118:1). Furono chiamati
Taylor, John E. Page, Wilford Woodruff e Willard Richards.
Come missionario in Canada per due anni, l’anziano John
E. Page aveva percorso più di ottomila chilometri
e battezzato più di seicento convertiti. Quando
fu data questa rivelazione egli si trovava in viaggio
verso il Missouri con un gruppo di santi canadesi. Arrivarono
a DeWitt nel mese di ottobre. Gli anziani Taylor e Page
furono ordinati Apostoli il 19 dicembre 1838 a Far West
da Brigham Young e Heber C. Kimball.
L’anziano Woodruff era missionario nel Maine quando
ricevette la chiamata per lettera. Egli guidò un
gruppo di convertiti della Nuova Inghilterra verso il
Missouri, ma i santi furono scacciati da quello stato
prima del loro arrivo, perciò egli li stabili
nell’Illinois. Wilford Woodruff fu ordinato Apostolo
a Far West il 26 aprile 1839, quando accompagnò in
quella località altri membri dei Dodici per adempiere
il comandamento che i Dodici dovevano partire per la
loro missione in Inghilterra proprio da Far West (vedi
DeA 118:4-5).
L’anziano Richards, convertito inglese, era missionario
e dirigente del sacerdozio in Gran Bretagna e non fu
ordinato sino al 1840. quando arrivarono in quel paese
i membri dei Dodici. La rivelazione riguardante i Dodici
comandava anche a Thomas B. Marsh di continuare a pubblicare
la parola del Signore (nel giornale Elders’ Journal)
a Far West e comandava agli altri di predicare “in
tutta umiltà, con mansuetudine, pazienza e longanimità” (v.
3). Il Signore inoltre comandava ai Dodici di prepararsi
a partire il 26 aprile 1839 da Far West “per andare
al di là delle grandi acque, ed ivi proclamino
il mio Vangelo” (v. 4).
Il giorno in cui fu data la rivelazione riguardante
i Dodici Joseph Smith lesse anche due rivelazioni per
i santi riguardanti le entrate della Chiesa. A causa
delle gravi difficoltà economiche che affliggevano
la Chiesa, il Profeta aveva chiesto chiarimenti su come
si doveva attuare la legge della consacrazione.
Il Signore modificò la legge originale emanata
nel 1831 rispondendo: “Io richiedo da essi che
depongano tutto il sovrappiù delle loro proprietà nelle
mani del vescovo della mia chiesa di Sion, per l’edificazione
della mia casa e per la posa delle fondamenta di Sion,
per il sacerdozio e per i debiti della Presidenza della
mia chiesa. E questo sarà il principio della decima
del mio popolo.
E dopo di ciò, coloro che saranno stati così decimati
pagheranno annualmente un decimo del loro guadagno; e
questa sarà per loro una legge immutabile per
sempre” (DeA 119:1-4). La seconda rivelazione affidava
a un comitato di Autorità generali il compito
di disporre delle decime (vedi DeA 120).
Anche se i santi del Missouri settentrionale erano ottimisti,
c’erano invece motivi di apprensione. I santi, avendo
sopportato persecuzioni e malcontento per sette anni,
erano comprensibilmente impazienti nei confronti dei
dissenzienti che risiedevano a Far West. Questi dissenzienti
li perseguitavano con procedimenti legali e denunciavano
i dirigenti della Chiesa.
Nel mese di giugno Sidney Rigdon esplose in un acceso
discorso, comunemente noto come Sermone del sale. Il
tema del suo discorso proveniva dal passo delle Scritture
che dice: “Voi siete il sale della terra; ora,
se il sale diviene insipido … non è più buono
a nulla se non ad essere gettato via e calpestato dagli
uomini” (Matteo 5:13). Il senso del discorso era
che i dissenzienti dovevano essere scacciati di fra i
santi.
Poco dopo comparve un documento non autorizzato indirizzato
a Oliver Cowdery, David e John Whitmer, W. W. Phelps
e Lyman E. Johnson, i dissenzienti più in vista.
Il documento era firmato da ottantaquattro membri della
Chiesa, e ordinava senza mezzi termini agli apostati
di lasciare il paese o affrontare gravi conseguenze.
Il sermone e la lettera ebbero l’effetto desiderato;
i dissenzienti fuggirono in fretta e furia e furono presto
seguiti dalle loro famiglie.
Questo drastico comportamento da parte di pochi fece
inorridire alcuni membri della Chiesa e fu causa di critiche.
Purtroppo servì anche a rafforzare la crescente
ostilità contro i Mormoni nel Missouri settentrionale.
Un altro elemento che contribuì ad aggravare
il conflitto con i Gentili fu l’istituzione da parte
di Sampson Avard di una società segreta chiamata
Daniti. Era un gruppo legato da giuramento che operava
mediante segni segreti di riconoscimento e avvertimento.
Avard convinse i suoi seguaci che essi operavano con
l’approvazione della Presidenza della Chiesa ed erano
autorizzati a vendicarsi dei nemici della Chiesa mediante
ruberie, menzogne e uccisioni, se necessario. Gli atti
di violenza sia reali che immaginari dei Daniti intensificarono
l’ostilità e dettero ai funzionari del Missouri
il motivo di denunciare Joseph Smith e gli altri dirigenti
di crimini contro lo stato.
Il discorso tenuto da Sidney Rigdon il Giorno dell’Indipendenza
del 1838 alimentò ulteriormente il conflitto tra
i Mormoni e i Gentili. Mentre i santi di Far West commemoravano
la nascita della Nazione e ponevano le pietre angolari
del tempio, l’oratoria di Sidney Rigdon accese la loro
emotività. Con voce di tuono egli lesse una dichiarazione
di indipendenza propria dei santi contro ogni ulteriore
violenza della plebaglia o attività illegale.
Metteva in guardia i potenziali facinorosi che la Chiesa
non avrebbe più sopportato senza reagire le persecuzioni,
ma si sarebbe difesa sino alla morte. “Sarà tra
noi e loro una guerra di sterminio, poiché noi
li inseguiremo sino a quando sarà versata l’ultima
goccia del loro sangue o sino a quando essi avranno sterminato
noi”.
Copie di questo discorso infuocato furono imprudentemente
pubblicate e fatte circolare. Alcune copie pervennero
nelle mani dei funzionari del Missouri e infine fornirono
una base per le accuse di tradimento e di violenza contro
i santi. Così fu preparato il terreno per lo spaventoso
conflitto che seguì, con perdita di vite e di
proprietà. I santi avrebbero dovuto passare ancora
attraverso il “fuoco del raffinatore” prima
di poter trovare la pace.
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