Scrittori Lds Versione2

LA
TRADUZIONE DI JOSEPH SMITH


PREFAZIONE

Il profeta Joseph SMITH scrisse nel suo diario il
1/12/1831

"Riprendo la traduzione delle scritture e continuo a
lavorare in questo ramo della mia chiamata con l’anziano
Sidney Rigdon, come mio scrivano. Il lavoro di
restaurazione del profeta di molte chiare e preziose
verità’ della Bibbia fu uno dei suoi più’ grandi
contributi per dare la Parola di Dio a questa generazione
(vedi D&A 5:10). Ciò’ risulta una chiara testimonianza
della sua chiamata profetica. Questo contributo, comunque
è passato inosservato od al minimo incompreso dalla
stragrande maggioranza dei membri della chiesa. A causa
della maggior consapevolezza negli anni recenti di questa
traduzione si è tenuto un simposio in presenza di Bruce R:
Mc Conkie il 2 e 3 Novembre 1984. 13 altri documenti
furono presentati da 9 diverse persone di B.Y.U

e da i seminari ed istituti della chiesa. Il simposio
si concluse con domande e risposte a queste personalità’.
i punti di vista espressi nei documenti non rappresentano
necessariamente la posizione della chiesa o di B.Y.U..
Ogni autore prende su di se la responsabilità’ per le idee
e conclusioni presentate nel suo documento. A causa di
questo impegno di lavoro nel portare alla luce, molte
delle storiche e significative dottrine della Joseph Smith
Translation, noi esprimiamo uno speciale ringraziamento a
……

la DOTTRINA DELLA RESTAURAZIONE

ANZIANO BRUCE R. MC CONKIE

Posso dire, in tutta sincerità’, che sono sia felice
che onorato di incontrarmi e consigliarmi con la crema del
gruppo insegnante della chiesa. Qui alla B.Y.U. abbiamo
riunito insegnanti evangelici di scuole rinomate e
spiritualmente insigni, è nostro privilegio di essere
insegnanti modello nella chiesa. Di poter essere influenze
viventi per tutti gli altri, che insegnano le parole di
vita eterna, di essere luci e guide per tutti gli
insegnanti del Regno. Posso ricordare del grande stato di
coloro che insegnano il Vangelo con il potere dello
Spirito, come Paolo disse "E Dio ha costituito nella
chiesa per primi gli Apostoli, in secondo luogo dei
profeti, in terzo luogo dei dottori, poi i miracoli, i
doni di guarigione, le assistenze, i doni di governo, le
diversità’ delle lingue" I° Corinzi 12:28. Nota l’ordine
della priorità’, nella vera chiesa gli apostoli sono i
primi, essi detengono le chiavi del Regno,ricevono
rivelazione per la chiesa e regolano tutti gli affari di
questa in tutto il mondo, come sono guidati dal potere
dello Spirito Santo. Presidente Kimball, presiede sulla
chiesa oggi, perché è il più’ anziano degli apostoli, dopo
gli apostoli stanno i profeti, ogni profeta svolge il suo
ministero nel suo tempo e sfera.Il dono di profezia è il
dono della testimonianza, come un angelo disse a Giovanni:
"La testimonianza di Gesù‘ è lo spirito di profezia." ed è
questo dono di profezia,questo dono di testimonianza,
questo dono di conoscenza che viene "dallo Spirito santo.
E’ questo dono della rivelazione personale che è la roccia
sulla quale è edificata la chiesa, sopra questa roccia,
roccia della rivelazione personale, il Signore costruisce
la sua chiesa, senza Ciò’ non può’ esservi chiesa, ne
regno di Dio sulla terra, nessuna luce del Vangelo nelle
anime degli uomini. E’ manifesto, nella vera

chiesa è vicina in importanza alle molte chiavi e
poteri apostolici. Dopo apostoli e profeti vengono gli
insegnanti. Ogni insegnante è atteso di essere un profeta
e di sapere per se stesso della verità’ e divinità’
dell’opera, quindi nel senso vero un insegnante è più’
grande di un profeta, perché un insegnante non solo ha una
testimonianza di Gesù’ egli stesso, ma lui mostra quella
testimonianza nell’insegnare il Vangelo. Qual’è la divina
missione dell’insegnante? E’ di predicare le parole di
verità’ tramite il consolatore nello spirito di verità’

e se egli insegna "in qualche altro modo" intendendo
per il potere dell’intelletto, piuttosto che dal potere
dello Spirito Santo, allora sebbene le sue parole siano
vere non sono "di Dio"

D&A 50:17-18 Cos’è il linguaggio della rivelazione?
Perciò’ nella legge della chiesa parlando come dal fuoco
divorante del Sinai, il Signore comanda "gli insegnanti di
questa chiesa insegneranno i principi del mio Vangelo, che
sono nella Bibbia e nel Libro di Mormon, nei quali vi è la
pienezza del mio Vangelo…. e….

questi saranno i loro insegnamenti, come saranno dati
loro dallo Spirito."Allora con il fuoco di una ardente
testimonianza nei loro cuori ed i tuoni del Sinai
preparati per portare i loro messaggi all’estremità’ della
terra, il Signore manda questo decreto chiamato, "La legge
dell’insegnante" " E lo Spirito ti sarà’ dato con la
preghiera della fede e se non lo riceverai, non
insegnerai".Allora disse il Signore "Ricevi il mio spirito
e sarai illuminato tutto quanto e se è meno di Ciò’ tu non
insegnerai il mio Vangelo e tutto Ciò’ voi osserverete di
fare come vi ho comandato in merito ai vostri
insegnamenti, fino a che sia data la pienezza delle mie
scritture". A quel tempo essi avevano solo la imperfetta
KJV ed il più’ perfetto libro di Mormon, queste erano le
sole fonti scritturali per i principi del Vangelo. Quando
la JST, inclusa in questa rivelazione venne fuori, allora
gli insegnanti la poterono usare ed avere varie aggiunte
rivelazioni.questo, allora è un comandamento di insegnare
i cambiamenti e le aggiunte ora disponibili, nella cosi’
chiamata versione ispirata."E quando voi eleverete le
vostre voci per il Consolatore" dice il Signore ai suoi
insegnanti "Voi pregherete e profetizzerete come mi
sembrerà’ bene" Questo allora è Ciò’ che si aspetta da noi
come insegnanti. Noi dobbiamo insegnare il Vangelo
restaurato, le verità’ restaurate, le dottrine di salvezza
restaurate.Pietro, l’apostolo più’ anziano di Dio sulla
terra nel meridiano dei tempi, è la fonte di uno dei più’
grandi pronunciamenti fatti circa la restaurazione di
tutte le cose, restaurazione che doveva avvenire negli
ultimi giorni. Egli e Giovanni con un proprio cenno ed in
virtù’ della loro fede guarirono un uomo storpio dal
grembo di sua madre. Fu una drammatica occasione di grande
celebrità’, lo zoppo che chiedeva la carità’ fu comandato
nel nome di Gesù’ Cristo di alzarsi e camminare
"Immediatamente i suoi piedi e le sue anche si
raffermarono" egli si alzo’ e cammino’, salto’ lodo’ il
Signore e si mostro’ nel Tempio alla folla. Essi si
stupirono e si meravigliarono, grandemente stupefatti
rifluirono nel portico di Salomone, dove Gesù’ spesso
insegnava, per vedere ed imparare quali grandi cose
stavano accadendo in Israele.Pietro aveva la sua
congregazione.Fu come quando il suo Maestro aveva aperto
gli occhi del nato cieco, affinché potesse avere una
congregazione, alla quale poteva dichiarare se stesso come
il buon Pastore, il Signore Geova, il Messia promesso che
avrebbe dato la sua Vita per le pecore. Il messaggio di
Pietro era che sebbene essi avevano ucciso il "principe
della Vita", Dio lo aveva risuscitato dalla morte e che
quello era "l’unico nome sotto il cielo, dato agli uomini"
con il quale essi potrebbero essere salvati.Ma poiché le
loro mani si erano macchiate del Sangue Innocente
dell’Immacolato Figlio di Dio, Pietro diede loro , non una
speranza di salvezza immediata, ma di meritarsi la
ricompensa nel giorno futuro del Giudizio. "ravvedetevi e
convertitevi" disse e cioè credete alla mia testimonianza,
anche se voi non siete ancora pronti per il battesimo e
Dio volendo forse, i vostri peccati essere cancellati,
quando tempi di refrigerio verranno dalla presenza del
Signore, cioè dopo che voi avete pagato la penalità’ per i
vostri peccati, ci può’ essere qualche speranza in quel
grande giorno del millennio , quando la terra sarà’
rinnovata e riceverà’ la sua gloria paradisiaca. Ci può’
essere qualche speranza in quel grande giorno di
refrigerio e rigenerazione, quando vi sarà’ un nuovo cielo
ed una nuova terra dove regnerà’ la rettitudine, cioè ci
può’ essere qualche speranza per voi quando il Signore
"Manderà’ Gesù’ Cristo, che vi fu predicato" Quando il
Figlio dell’Uomo vera’ nella sua gloria per regnare fra i
figli degli uomini. E di questo stesso Gesù’ che venne una
volta e fu da voi rigettato. Sappiate questo che Lui "il
cielo deve tenere accolto fino ai tempi della
restaurazione di tutte le cose , tempi dei quali Iddio
parlo’ per bocca dei profeti, che sono stati fin dal
principio, in altre parole, Cristo deve rimanere in
cielo,Egli non può’ abitare di nuovo sulla terra fino al
tempo della restaurazione di tutte le cose, tempo che
porta al giorno del millennio ed in quell’epoca di
restaurazione, nota come la dispensazione della pienezza
dei

tempi il Signore restaurerà’ tutto quello di cui è
stato parlato da ogni profeta in ogni eta’ da Adamo a quel
giorno paradisiaco. Questa sacra parola non dice che il
Signore restaurerà’ tutte le cose prima della seconda
venuta, dice che tutte le cose sarebbero state restaurate
nel tempo della restaurazione, il quale periodo o tempo o
era o eta’, inizierà’ poco prima del ritorno del Signore
in tutta la gloria del Regno di suo Padre che questo tempo
di restaurazione continuerà’ durante il millennio si può’
capire da queste parole rivelate."Quando il Signore verrà’
Egli manifesterà’ tutte le cose , cose che sono passate,e
cose oscure che l’uomo non conosce, cose della terra, come
fu fatta e lo scopo ed il fine di questa, cose
preziosissime, cose che sono in alto e che sono in basso,
che sono nella terra e sulla terra ed in cielo. Questo
tempo di restaurazione è Ciò’ di cui parlo’ Paolo in
queste parole "nella dispensazione della pienezza dei
tempi Iddio radunerà’ tutto insieme in una cosa tutte le
cose in Cristo, quelle che sono in cielo e quelle che sono
in terra " Efesini 1:10 Che cosa sono tutte le cose di cui
Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti? e
come ed in che maniera Dio le restaurerà’? Chiaramente,
nel tempo della restaurazione che ha avuto inizio nella
primavera del 1820 e quando Helohim , il Padre e Geova, il
Figlio,apparvero personalmente nel bosco sacro e
continuerà’ fino all’era del millennio, quando il Cristo
che torna rivelerà’ tutte le cose chiaramente in questo
periodo di restituzione. La promessa data di nuovo di Ciò’
che fu noto e posseduto anticamente avrà’ 2 aspetti. 1° il
Signore restaurerà’ tutte le cose, sia temporalmente che
spiritualmente come erano una volta. Tutti i santi
profeti, in una maniera od in un’altra sapevano della
restaurazione promessa , tutti i profeti sapevano che
Cristo sarebbe venuto nel meridiano dei tempi per operare
l’espiazione infinita ed eterna e che verrebbe di nuovo
per salvare i suoi santi e regnare personalmente fra di
loro sulla terra rinnovata. Noi sappiamo queste cose e le
conoscevano loro.Come potrebbe un popolo avere le verità’
di salvezza senza la conoscenza dell’espiazione e senza la
conoscenza dell’eventuale trionfo della verità’? Allora la
restaurazione di tutte le cose include tali cose come le
seguenti: Questa terra ritornerà’ alla sua condizione
precedente in Eden, come noi cantiamo in un inno di
W.W.Phelps.

"questa terra era una volta un giardino con tutte le
sue glorie comuni e gli uomini vivevano in una sacra
stirpe ed adoravano Gesù’ faccia a faccia in Adam ondi
Ahman".

E come il nostro 10° articolo di fede testifica "noi
crediamo che la terra sarà’ rinnovata e riceverà’ (di
nuovo) la sua gloria paradisiaca .Veramente ci sarà’ un
nuovo cielo ed una nuova terra, una terra come la terra di
Eden, sulla quale abiterà’ la rettitudine. In quel
giorno,che è parte della restaurazione di tutte le cose il
Signore comanderà’"il grande abisso e questo sarà’
respinto indietro nei paesi del nord e le isole diverranno
una sola terra ed il paese di Gerusalemme ed il paese di
Sion ritorneranno al loro posto e la terra sarà’ di nuovo
come era prima che fosse divisa. In quel giorno la città’
di Enoch, la città’ di Sion, il modello perfetto della
Sion , ritornerà’, noi leggiamo che Enoch camminava con
Dio sopra il potere di Mammona, mentre Sion prendeva campo
ed i Santi e gli angeli cantavano ad alta voce in Adam
ondi Ahman. Il suo paese era buono e grandemente
benedetto, la sua fama era nota da est ad ovest,la sua
pace era grande e pura, era il riposo di Adam ondi Ahman.
E grazie a Dio, tutto Ciò’ accadrà’ di nuovo in questo
periodo di rinnovo, di refrigerio, di restaurazione.
Osanna a tali giorni a venire, la seconda venuta del
Salvatore,quando tutta la terra in un glorioso splendore,
dispone i santi nella sacra dimora come Adam ondi Ahman.

Nel giorno della restaurazione i corpi degli uomini
saranno rinnovati, liberati dalle anomalie e saranno
consanguinei a quelli che erano nel giorno primordiale.
Una volta l’uomo viveva vicino a 1000 anni, fra poco
cominceranno a vivere l’eta’ di un albero . Nel giorno
della restaurazione i 2 regni d’Israele diverranno 1 come
un popolo unito abiteranno sopra le montagne d’Israele nel
paese della Palestina.Essi costruiranno sopra gli antichi
posti e reclameranno i paesi perduti che fioriranno come
la rosa di primavera e l’acqua sgorgherà’ dall’arido
deserto. Nel giorno della restaurazione la chiesa terrena
ed il regno di Dio saranno fra gli uomini. Apostoli e
profeti, che detengono il sacerdozio, poteri e chiavi sono
di nuovo sulla terra per insegnare e testificare del
Signore risorto. Doni spirituali e miracoli come prima,
sono manifesti, i ciechi vedranno, i malati guariranno e
gli spiriti degli uomini che sono usciti da questa vita ,
torneranno per rianimare i corpi che altrimenti si
sarebbero decomposti nelle loro bare. Tutte queste cose e
10.000

altre sono destinate ad essere restaurate in questa
gloriosa epoca. Tutto Ciò’ è o dovrà’ essere conosciuto
fra noi, ma c’è qualcosa che sta alla base di tutto,
qualcosa che è la pietra angolare sulla quale costruire,
qualcosa senza la quale nessuna di quelle cose gloriose
potrebbe accadere.Qualcosa che noi tutti trascuriamo o
prendiamo per garantito. Questo qualcosa è la dottrina
della restaurazione, è la restaurazione dei principi del
Vangelo, è la restaurazione delle verità’ di salvezza, è
la restaurazione di quella conoscenza, senza la quale gli
uomini non potrebbero avere fede come gli antichi e quindi
prepararsi a ricevere ed essere partecipi negli altri
eventi restaurati dei quali stiamo parlando.A meno che e
finché gli uomini credano alle dottrine di salvezza, loro
non possono mai,mai,mai all’infinito prepararsi per
sopportare il giorno del ritorno del nostro Signore, per
abitare con Enoch ed i suoi concittadini al ritorno di
Sion, per stare con gli eletti di Israele nel ricostruire
sui loro antichi luoghi, per operare i miracoli, per
gloriarsi nei doni dello Spirito e per trovare la piena
cittadinanza con i santi di cui Dio ci ha riscattati con
il suo sangue.E’ una conoscenza della verità’ restaurata
per noi, cosicché noi possiamo prendere le fede come gli
antichi, che ci renderà’ capaci di ricevere le benedizioni
promesse.Fino a quando la dottrina dell’alleanza di Abramo
fu restaurata, chi avrebbe mai immaginato che il
matrimonio celeste è il cancello per la vita eterna? Se
non avessimo la dottrina che ci spiega che genere di
essere è Dio, probabilmente potremmo incorrere nell’errore
degli antichi, di adorare mucche, coccodrilli esseri
strani od altro.

Come membri del regno, che possiedono il dono dello
Spirito Santo

possedendo le opere canoniche, ricevendo guida per le
nostre chiamate ed essendo rivestiti dall’alto, è
sicuramente nostro privilegio di comprendere le dottrine
di salvezza come sono state restaurate per noi in questo
giorno di restaurazione e come insegnanti è sicuramente
nostro privilegio di persuadere gli altri di pervenire
alla conoscenza cosi’ che possono ereditare le stesse
benedizioni con noi. Avendo tutte queste cose in mente,
sapendo che Dio non ha riguardo delle persone e sapendo
che un’anima è preziosa, nel nostro tempo come lo era nei
giorni di Enoch ed Elia, lasciateci volgere la nostra
attenzione alla dottrina della restaurazione. Come ed in
quale maniera sta procedendo il Signore nel restaurare
l’antica parola, la parola che perfeziono’ Enoch ed il suo
popolo, la parola che ci preparerà’ per incontrarci con
loro quando ritorneranno? Lasciateci provare, se
possiamo,a portare noi stessi nella posizione di devoti
cristiani nel giorno fissato per l’inizio della dottrina
della restaurazione. Per cominciare, nessuno di noi
avrebbe una qualche idea di Ciò’ che sarebbe una dottrina
di restaurazione,. Avendo la Bibbia siamo portati a
pensare che questa contenga tutte le cose necessarie per
la salvezza e non entrerebbe mai nelle nostre menti che
qualche popolo antico conosceva tante cose come noi
pensiamo di conoscere. Una dottrina restaurata! Perché la
stessa idea è quasi blasfema? Di solito viene pensato
così. Possiamo noi migliorare gli insegnamenti di Paolo e
Gesù?Sicuramente non vi sarebbe più di un punteggio in
ogni legione della nostra autostilata ed autoordinata
comunità cristiana, basterebbe comprendere che il Dio che
parlava anticamente, parla tutt’ora.Infatti se tale cosa
impensabile dovesse accadere potrebbe ben distruggere
l’intero corpo della nostra cristianità, basata com’è
sulle tradizioni mistiche dei nostri padri.Si noi abbiamo
la Sacra Bibbia. Ma che cosa è la Bibbia?La maggior parte
dei nostri sacerdoti e ministri ci ha detto che è un libro
di scritture, un libro perfetto, un libro che contiene la
rivelazione a cui gli uomini devono credere per essere
salvati.Come noi sappiamo è una collezione di vari libri,
poemi e lettere,ipoteticamente scritti da persone
ispirate, ma possiamo essere sicuri dopo tanto tempo che
ognuno di quei libri fu scritto da coloro ai quali furono
attribuiti?Come può essere,

ci meravigliamo,che i padri, dopo la morte degli
apostoli,abbia ognuno di loro, differenti liste di libri
canonici?Quelle persone, o concili, ci stupiamo, avevano
l’ispirazione per approvare gli scritti, classificarli,
alcuni come apocrifi, o addirittura scartarli
completamente? Dove, ci stupiamo,sono i vari libri
perduti, come il libro di Gad il veggente ed altri, tutti
menzionati con approvazione dalla Bibbia? Alcuni di noi
possono anche pensare "non è un po strano che non c’è il
libro di Adamo, o Enoch o Noè, nessun libro di Andrea, di
Filippo o Natanaele?" Può essere che i libri nella nostra
presente Bibbia sono là solo per puro caso che da divina
designazione? E poi come noi sappiamo c’è il problema
dell’accuratezza e della purezza del testo.Non esiste una
cosa come un manoscritto originale.Il meglio che noi
abbiamo sono documenti che sono copie di copie,attraverso
lunghe generazioni di tempo, ognuno preservando o
aggiungendo gli errori dei suoi predecessori.Uno studio di
studiosi biblici contò più di 30.000 differenze di testo,
in manoscritti riguardanti una piccola porzione della
Bibbia.Essi dichiaravano che se un siffatto studio fosse
ampliato per includere l’intera Bibbia,le varianti del
testo, si aggirerebbero nelle centinaia di migliaia.

Aggiunto a tutto ciò,c’è il modo della traduzione, chi
è abile di portare una cultura ed un linguaggio ad
un’altro, tutti gli idiomi ed i significati che trovano la
loro originaria collocazione?Quale versione biblica
accetteremo?In tutto questo noi non avremmo neanche
menzionato la più grande di tutte le deficienze
bibliche.Questo lo faremo fra poco, ma per il presente

noi chiediamo semplicemente, come sapremo che la Bibbia
è vera?

e se non lo è, come e da chi ed in quale maniera sarà
perfezionata e resa intera?Ora se noi fossimo nella
posizione che ho qui espresso e fossimo stati abbastanza
saggi di conoscere che vi fu una restaurazione di tutte le
cose, io penso che noi dovremmo aver visto che questa
restaurazione viene tramite il perfezionamento ed
ampliamento della Bibbia. E come materia del fatto, il
Signore aveva in mente questa esatta cosa.Ma non poteva
accadere se non ne fossero poste le fondamenta.Era un suo
disegno e proposito far uscire il libro di Mormon , come
una nuova ed ulteriore testimonianza del Signore Gesù
Cristo. Allora dotava i suoi profeti delle chiavi e dei
poteri e dava loro rivelazione diretta su come ed in quale
maniera il suo regno sulla terra dovrebbe essere
stabilito.Dopo ciò, come un coronamento di un’impresa,
Egli comincerebbe il perfezionamento della Bibbia. Un
lavoro destinato ad essere più grande ed avere un
significato maggiore che qualsiasi di noi ha mai compreso.
Il libro di Mormon insegna e testifica di Cristo e
descrive con chiarezza e durezza le vere dottrine del
Vangelo, in nessun luogo altrimenti potremo noi ricevere
tali profonde intuizioni dell’espiazione, della fede, del
pentimento e del battesimo, i doni dello Spirito Santo,
miracoli e doni spirituali. Il posto di Israele nello
schema eterno delle cose ed una schiera di altre dottrine.
Il libro di Mormon restaura molte verità perse della
Bibbia o trovate in essa solo parzialmente o
pervertite.Esso contiene dentro di se nascosta la prova
della propria divinità. Quelli che leggono, ponderano e
pregano con fede hanno la promessa che sapranno dal potere
dello Spirito Santo che il libro di Mormon è la mente, la
volontà e la voce del Signore per tutti gli uomini
dovunque.Da questo giorno in poi fino a che la terra
esisterà.Ma il libro di Mormon fa qualcosa in più,
annuncia che la Bibbia è vera e viene fuori non solo per
convincere "Ebrei e gentili che Gesù è il cristo, l’Eterno
Iddio che si manifesta a tutte le nazioni" come Moroni
scrisse sul frontespizio, anche ci pervenne "per provare
al mondo che le sacre scritture (specificando la Bibbia)
sono vere e che Dio ispira gli uomini e li chiama al suo
sacro lavoro in questo tempo e generazione come fece nelle
passate generazioni"Che cosa sarebbe stato in futuro
restaurando e perfezionando la Bibbia fino a renderla
perfetta?Come potrebbe Dio fare meglio nel provare che la
Bibbia è vera che produrre una nuova e parallela e
conforme rivelazione in un volume di scritture e che
tramite la rivelazione personale è possibile sapere della
divinità di quest’opera?e quindi usarla come una base che
prova e testifica della verità della parola biblica.Ma il
libro di Mormon fa di più di provare che la Bibbia è vera
è anche una irrefutabile testimonianza che Joseph Smith
era un profeta di Dio, che Dio chiama ed ispira gli uomini
oggi, come faceva anticamente, che i profeti viventi
ricevono rivelazione nei nostri giorni e tempi, ed allora
sapendo che la Bibbia è vera e conoscendo che vi sono
profeti sulla terra, che ricevono rivelazione, il
palcoscenico è pronto per la restaurazione, tramite la
rivelazione!della Bibbia.E’ ora possibile portare il libro
dei Libri al suo originale stato di purezza e chiarezza.

Allora la restaurazione dottrinale è destinata ad
avvenire

1°)Attraverso il libro di Mormon, secondo per
rivelazione diretta, una nuova rivelazione delle dottrine
conosciute anticamente e terzo della restaurazione,
tramite la rivelazione della Bibbia, che a dispetto delle
sue manchevolezze è stata la più stabilizzante forza sulla
terra dal giorno che è venuta all’esistenza.Come noi
consideriamo questi 3 modi e mezzi della dottrina
restaurata, il libro di Mormon,per quanto tradotto solo in
parte, le rivelazioni dirette date a Joseph Smith e d ad
altri

particolarmente quelle contenute in dottrina e alleanze
ed il giusto inizio, eventualmente da essere completata la
restaurazione della Bibbia, come li consideriamo, dovremmo
essere consapevoli dell’insidioso e diretto attacco del
diavolo contro di loro.Lasciatemi parlare
chiaramente.Satana odia e combatte le scritture.La
scrittura minore c’è, ma la più importante è scossa e
pervertita e grande è la gioia nei giardini
dell’inferno.Non c’è mai stato un libro, neanche il libro
di Mormon che è stato così perseguitato ed abusato come la
Bibbia, non c’è molto che il mondo può fare riguardo il
libro di Mormon, è qui come dovrebbe essere, non può
essere modificato o cambiato. Gli uomini non possono
scegliere, o vi credono o lo rigettano, se lo rigettano
possono parlare del manoscritto di Spaulding o di
qualsiasi altro adattamento delle loro immaginazioni, che
vengono alle loro fantasie del momento, ma il libro di
Mormon rimane sicuro, corretto e non correggibile. Una
ferma e stabile testimonianza di Cristo e della sua
dottrina. Il libro di Mormon è stato, lo è e rimarrà
sempre sicuro nelle mani dei servi del Signore, di ciò ne
siamo eternamente grati, ma con la Bibbia non fu così e
non lo è ora, è ora nelle mani di intellettuali di
increduli e ministri che si deliziano di storcerla e
pervertirla nelle sue dottrine e ne portano via la
spiritualità dei chiari significati di tutte le sue parti
importanti e poi fu nella sola ed esclusiva cura e
custodia di un’organizzazione abominevole, fondata dal
diavolo stesso, paragonata profeticamente ad una grande
prostituta, il cui grande scopo e proposito era di
distruggere le anime degli uomini nel nome della
religione. In quelle mani cessò di essere il libro che era
originariamente "Conteneva la pienezza del vangelo del
Signore"era portato"dai Giudei, in purezza, ai gentili, in
armonia con la verità che è in Dio."Allora perviene nelle
mani"di quella grande ed abominevole chiesa che è la più
abominevole sopra tutte le altre chiese."Essi tolsero"dal
Vangelo dell’Agnello molti parti che erano chiare e
preziose ed anche molte alleanze del Signore e tutto ciò
fu fatto per poter pervertire le giuste vie del Signore,
per poter chiudere gli occhi ed indurire i cuori dei figli
degli uomini."Allora la Bibbia con molte cose chiare e
preziose tolte andava alle nazioni della terra e come Nefi
disse "A causa delle molte e chiari e preziose cose che
erano state tolte, per la comprensione dei figli degli
uomini, in armonia con la semplicità che è nell’Agnello di
Dio, a causa di queste cose che sono state tolte dal
Vangelo dell’Agnello, molti di loro perdono piede a tal
punto che Satana ha un grande potere su di loro.2Una
menzione speciale è fatta nel libro di Rivelazione, come
scritto da Giovanni. Quando egli scrisse le verità che
sono in

questo libro e quando uscirono al mondo, queste "erano
chiare e pure e le più preziose e facili alla comprensione
dell’uomo"Oggi, come lo sono adesso "tutti gli
uomini"salvo quelli riempiti di spirito di profezia, non
comprendono le parole apocalittiche di Giovanni. Durante
il periodo di oscurità, durante il nero millennio, se tu
vuoi anche la Bibbia che ora è in possesso del
popolo.Molti dei martiri che soffrirono la morte con il
fuoco

fu perché leggevano e possedevano manoscritti
biblici.La traduzione e la pubblicazione della parola
scritturale fu avversata con satanica furia in quel
tempo.Per il presente il diavolo ha perso.oggi si basa
cercando di rinnegare l’autenticità delle scritture e le
usa per provare certe false dottrine tali come : Dio è uno
spirito, o che noi siamo salvati dalla grazia soltanto,
senza le opere. Questo è allora il punto dove noi santi
degli ultimi giorni rimaniamo in piedi.Noi tutti crediamo
nel libro di Mormon e gioiamo nei suoi insegnamenti.La
nostra fermezza è in netto contrasto con la chiesa
riorganizzata, mi è detto che hanno una posizione scritta
che dice che il libro di Mormon è semplicemente una
ricapitolazione di Joseph Smith in forma storica, delle
dottrine dominanti del mondo settario dell’epoca, ma in
qualsiasi maniera noi crediamo al libro di Mormon, che è
la parola di Dio, come rivelazione degli ultimi giorni,
come trovato nelle Dottrine ed Alleanze e nella Perla di
Gran Prezzo, noi non abbiamo alcun problema. Allora il
libro di Mormon è vero, ne segue che Joseph Smith era un
profeta e quindi facile credere alle sue
rivelazioni.Un’articolo di fede dice che"noi crediamo alla
Bibbia per quanto sia tradotta correttamente"sempre
facendo riferimento alla KJV, ma vi è una riserva riguardo
le parti che non sono tradotte correttamente.

ed in alcune menti sembra esservi una rimproverante
incertezza

circa la così chiamata "versione ispirata".Dopo tutto,
alcuni dicono,Il profeta non terminò la sua opera e come
possiamo essere sicuri che egli la fece corretta? Posso
essere perdonato se dico che sentimenti ed attitudini
negativi riguardo alla versione ispirata sono
semplicemente parti del programma del Diavolo per tenere
la Parola di verità lontano dai figli degli uomini?Certo

le correzioni rivelate, fatte dal profeta sono vere
così come sono qualsiasi altra cosa nel libro di Mormon
Dottrina e Alleanze, certo noi abbiamo adeguate ed
autentiche fonti che mostrano le correzioni, così tante
come sono per il libro di Mormon o le rivelazioni.Certo
noi dovremmo usare la versione ispirata nei nostri studi
ed insegnamenti. Quando qualcuno di noi ha il diritto di
porre limiti alla potenza e dire"noi crederemo a quelle
rivelazioni, ma non a queste?"io penso che molto del
pregiudizio del passato, che era basato su di una scarsità
di comprensione ed è terminato dopo che noi abbiamo
pubblicato la nostra nuova edizione della KJV con i
riferimenti alla versione ispirata.Sarebbe ammesso se noi
facessimo una breve supervisione di ciò che la versione
ispirata è ora e ciò che potrebbe essere un giorno?Come è
al suo stato attuale contiene varie aggiunte correzioni ed
esclusioni alla KJV.Ma cosa più importante essa contiene
il Libro di Mosè ed il 24° capitolo di Matteo come
pubblicato nella perla di Gran Prezzo.Queste parti sono
state canonizzate formalmente da noi, che così
stabiliscono che qualsiasi cambiamento effettuato dal
profeta è vero e dovrebbe essere usato.Può qualcuno
pensare che la pura rivelazione trovata in Genesi 14,
riguardo Melchisedek od in Genesi 50 circa i Nefiti e
Joseph ed i santi degli ultimi giorni, valga meno come
rivelazione di Mosè 1? Può qualcuno pensare che il 1°
capitolo del Vangelo di Giovanni valga meno del cap. 24 di
Matteo? Vero la Joseph Smith Translation, sebbene
completata al punto che i primi fratelli stavano per
pubblicarla subito, non era stata completata nel senso
pieno, ma per questo noi abbiamo il libro di Mormon ed io
sono ansioso di leggere e studiare la parte sigillata,
come alla stessa attenzione deve essere data alle parti
della Bibbia non ancora corrette.E’ chiaro nella mia mente
che la parte sigillata del libro di Mormon non ci perverrà
fino al millennio. La stessa cosa è sicuramente vera della
pienezza della Bibbia, sebbene alcune aggiunte potrebbero
essere fatte, già prima di quel tempo.Come sarà la Bibbia
quando sarà perfezionata? Sicuramente conterrà gli scritti
di Adamo ed Enoch e Noè e Melchisedek, di Isacco, di
Giacobbe e certamente Abramo scrisse molto di più di ciò
che il profeta trovò nel papiro egiziano. Il libro di
Abramo nella nostra Perla di Gran prezzo è chiaramente una
parte restaurata della Bibbia.Qualcuno pensa che noi
abbiamo tutte le parole di Isaia o Geremia o Malachia? E
non ci furono profeti ed apostoli senza numero i cui nomi
ancora non ci sono noti. La Bibbia perfetta del futuro
sicuramente includerà tutto ciò che era sulle tavole di
bronzo di Laban, ancora Lehi profetizzava"Che queste
tavole di bronzo, andranno a tutte le nazioni, lingue e
popoli, che fossero della sua stirpe, pertanto disse che
queste tavole non sarebbero state distrutte mai, ne mai
sarebbero state logorate dal tempo e profetizzò molte cose
sui suoi discendenti.Più di 5 secoli dopo, Alma
testificava che esse dovrebbero "essere tenute e
preservate dalla mano del Signore fino a che dovrebbero
andare ad ogni nazione, lingua e popolo, e che questi
conosceranno i misteri contenuti e che questi devono
conservare il loro lustro."Qualche giorno il Signore
susciterà un profeta che sarà anche un veggente e
traduttore, al quale darà le tavole di bronzo, affinche
possano essere tradotte per il beneficio e le benedizioni
di tutte quelle nazioni. Voglia Iddio che il lavoro possa
cominciare almeno nel nostro tempo, sebbene infatti non
abbiamo tale speranza, perché dovrebbe il signore darci
ciò che è sulle tavole di bronzo, o sulla parte sigillata
del libro di Mormon, quando ancora non tesaurizziamo e
viviamo ciò che ci ha già dato con la Bibbia che venne ai
gentili nei primi giorni dell’era cristiana in accordo con
le parole dell’angelo a Nefi "Contiene le alleanze del
signore, che ha fatto con la casa d’Israele, ed anche
contiene molte profezie di santi profeti, ed è un registro
come le incisioni che sono sopra le tavole di bronzo,
salvo che sono più piccoli." 1°Nefi 13:23

Di li a poco le molte e chiare e preziose cose furono
tolte dai servi di quella grande chiesa che non è la
chiesa di Dio.Allora la nostra presente Bibbia contiene
solo una frazione delle Sacre Parole che una volta le
appartenevano.da vari rifermenti del libro di Mormon noi
abbiamo un bagliore di ciò che era sulle tavole di
bronzo.Esse contengono il racconto degli ebrei fino ai
giorni di Zedechia, includendo le genealogie del popolo e
le profezie dei santi profeti, fra i quali Isaia, e parti
di Geremia. Esse contengono nella loro forma perfetta, la
legge di Mosè ed i 5 libri di Mosè, esse contengono gli
scritti di Giuseppe, che fu venduto in Egitto, di cui
pochi sono stati più importanti e su questi si trovano i
misteri di dio ed i comandamenti che aveva dato ai figli
degli uomini.esse contengono

libri di sacre scritture, quali il mondo non conosce,
includendo gli scritti di zenock,Neum e Zenos, ma ciò che
ci interessa più dei libri inclusi sulle tavole di bronzo
è il tono ed il tenore ed approccio generale al vangelo ed
alla salvezza che queste portano.Esse sono orientamenti
evangelici, parlano di cristo e di vari concetti cristiani
che il mondo falsamente suppone che siano stati originati
con Gesù ed i primi apostoli, per esempio Zenock insegnò
che "Il Dio dei nostri padri che furono tratti fuori
d’Egitto fuori dalla cattività e che furono preservati da
Lui nel deserto, si il Dio D’Abramo, d’Isacco e Giacobbe
si abbandona, secondo le parole dell’angelo come un uomo
fra le mani dei malvagi per essere elevato secondo le
parole di Zenock"Neum insegnò che Cristo sarebbe stato
"crocifisso" e Zenos insegnò che sarebbe stato "inumato in
un sepolcro in congiunzione con 3 giorni di tenebre che
sarebbero stati dati come segno della sua morte a coloro
che abitano le isole del mare e più specificatamente a
quelli del casato d’Israele".Davvero fu Zenos che scrisse
della visita del Signore Iddio ad Israele dopo la sua
resurrezione della gioia e salvezza che porterebbe ai
giusti;della desolazione e distruzione che accadrebbero ai
malvagi, dei fuochi e tempeste e terremoti che
accadrebbero in America a causa del rifiuto e della
crocifissione del Dio d’Israele da parte degli ebrei in
Gerusalemme. Della dispersione degli ebrei fra tutte le
nazioni ed il loro raduno negli ultimi giorni dai 4 angoli
della terra.Io non penso di esagerare la materia, quando
dico che fino ad Isaia stesso, che è il prototipo e
modello per tutti i profeti, che non vi fu un profeta più
grande in tutta Israele di Zenos e la nostra conoscenza
dei suoi scritti ispirati è limitata alle citazioni e
sommarie descrizioni trovate nel libro di Mormon.La nostra
comprensione della parola profetica sarà grandemente
ampliata se noi sappiamo come un profeta cita un altro
profeta, abitualmente senza dichiarare la fonte. Entrambi,
Isaia o Michea copiavano le parole profetiche dell’altro
relativamente a riguardo che la casa del Signore sarebbe
stabilita negli ultimi giorni, con tutte le nazioni che vi
confluirebbero. I loro ministeri si sovrapposero, ma noi
pensiamo che il minore Michea abbia copiato dal più grande
Isaia e poi aggiunse alcune parole sue, circa l’era del
millennio. Alcuni innominati profeti del vecchio
testamento, come era Zenos, come il libro di Mormon
testifica, parlavano del giorno quando i malvagi sarebbero
distrutti come stoppia, quando i giusti sarebbero guidato
come vitelli da stalla.Quando Cristo dovrebbe

"Risuscitare dai morti con la guarigione nelle sue
ali." E quando

il Santo d’Israele regnerebbe sulla terra. Malachia che
visse più di 2000 anni dopo Nefi,usa quelle stesse
espressioni nei suoi

scritti profetici.Non possiamo fare altro che
concludere che entrambi,Nefi e Malachia avessero davanti a
loro gli scritti di Zenos? Entrambi Paolo e Mormon
parlarono con grande ispirazione sulla fede, speranza e
carità, in molti versi usando le stesse parole o frasi, se
vi è qualche differenza fra di loro è che Mormon espose le
dottrine più perfettamente e persuasivamente

di quanto abbia fatto Paolo.Non richiede molta
intuizione sapere che Mormon e Paolo entrambi avessero
davanti a loro gli scritti di alcuni profeti del vecchio
testamento che trattavano gli stessi soggetti.E’
perfettamente chiaro che Giovanni l’Apostolo, sta copiando
nel primo capitolo del Vangelo di Giovanni, Parole scritte
da Giovanni il Battista , una pratica di cui non abbiamo
niente da dire contro.Una volta che il Signore ha rivelato
la sua dottrina con un linguaggio preciso a profeti
scelti, non c’è ragione perché dovrebbe ispirarne un’altro
per dire le stesse cose.E’ più facile e semplice citare
ciò che è stato già dato in tutta perfezione.Noi siamo
tutti comandati, inclusi i profeti, di scrutare le
scritture in tal modo per imparare ciò che altri profeti
hanno presentato. Il Signore non fece nuove rivelazioni

a Nefi di ciò che Isaia aveva scritto.Piuttosto a Nefi
fu comandato di citare le parole di Isaia, come si
trovavano sulle tavole di bronzo. Allora egli era libero
di esporle come diretto dallo Spirito.Ognuno è in grado di
ricevere le stesse rivelazioni e vedere le stesse visioni.
Dio non fa eccezioni di persone, ma se noi vede la visione
dei gradi di gloria, non ci sarebbe per noi nessuna
ragione di riscriverla, in quanto l’abbiamo nelle parole
del profeta Joseph Smith e l’abbiamo nella maniera in cui
il Signore voleva e se noi avessimo voluto citarla in un
libro di scritture, noi lo faremo nel linguaggio el
profeta che l’aveva ricevuta.Come una parentesi alla
nostra presente discussione, è chiaramente evidente che
gli ebrei del tempo di Gesù possedevano più scritture del
vecchio testamento di quante ne abbiamo noi adesso.Gesù
disse ai giudei che Abramo vide il giorno della sua
venuta, ma di ciò non si parla nel vecchio testamento, ma
è stato restaurato adesso in Genesi 15. Giuda, citava dal
libro di Enoch

il quale non è stato ancora restaurato.Paolo ha detto
molto riguardo Melchisedek ed il Santo Sacerdozio, che
rimase oscuro fino a che fosse messo di nuovo in Genesi
14, ma lasciateci tornare sul nostro soggetto "La dottrina
restaurata" e mostrare alcune conclusioni.1°)Domanda : che
cosa si sta restaurando in questa dispensazione della
pienezza dei tempi.Risposta, noi siamo in processo di
ricevere tutto di cui Dio ha parlato dalla bocca dei suoi
santi profeti, dopo che il mondo ebbe inizio.Soltanto una
piccola parte ci è pervenuta.Noi non conosciamo ancora ciò
che gli antichi conoscevano.Ciò che ci è pervenuto rompe
le catene del passato ed apre una nuova visione. E’ tutto
incentrato su Cristo, sul Vangelo, sul Sacerdozio e sulla
chiesa

Ci fa sapere che tutti i santi antichi, avevano lo
stesso Vangelo, la stessa speranza in Cristo, lo steso
Santo Sacerdozio

lo stesso matrimonio celeste, la stessa chiesa, lo
stesso potere apostolico, gli stessi doni dello Spirito,
lo stesso sistema di salvezza che noi abbiamo, eccetto per
alcune cose relative alla salvezza dei morti.Noi non
abbiamo ricevuto una sillaba di scrittura, una traccia di
verità,un potere di salvezza che non fosse già stata
posseduta anticamente. Il tempo è ancora futuro, sarà nel
millennio, quando il Signore rivelerà queste cose che sono
celate dalla fondazione della terra e che ancora non sono
state date all’uomo.2°)Come ed in che maniera è stata
restaurata la nuova conoscenza? Risposta : dalla
rivelazione.La nostra dottrina non è adattata, nel senso
settario, è rivelata direttamente come nel caso di
Dottrina e Alleanze o dal processo di traduzione,come nel
caso del libro di Mormon, o dal processo di
perfezionamento come nel caso della versione
ispirata.Questa generazione, la generazione che sarà fino
alla venuta del Figliolo dell’Uomo, avrà la parola del
Signore, tramite Joseph Smith ed altri gradi tramite i
suoi successori.3°)Domanda.quali sono i mezzi della
restaurazione? Risposta 1°)Il libro di Mormon che fu
tradotto per dono e potere di Dio, 2°)Dottrina e Alleanze,
i cui contenuti sono rivelati insieme con tali ispirate
parole, come il sermone di King Follett e 3°) Le così
chiamate traduzioni che includono il libro di Abramo, il
libro di Mosè (che fa parte della versione ispirata) e
l’intera versione ispirata.Nessuno di questi veicoli ci ha
dato la loro piena carica.Noi abbiamo solo un terzo del
libro di Mormon.Il campo della rivelazione è senza confini
e limiti e la restaurazione della Bibbia è appena
cominciata 4°)

Domanda: Quando riceveremo ancora della mente e della
volontà del Signore, e quando la grande restaurazione
dottrinale sarà completata?Noi abbiamo una risposta
rivelata su come riceveremo la parte sigillata del libro
di Mormon, ciò che possediamo già è il risultato della
nostra fede, quando ci pentiamo di tutte le iniquità e
diveniamo puri davanti a Dio e quando noi esercitiamo la
fede in Lui come il fratello di Giared, allora la parte
sigillata della parola antica sarà tradotta e letta sui
tetti.Lo stesso è certamente vero delle tavole di bronzo e
delle parti perdute della Bibbia, ciò che possediamo è il
risultato della nostra fede, perché dovrebbe il Signore
darci di più della parola biblica se noi siamo
indifferenti a ciò che già possediamo?

Qualcuno pensa che il Signore dovrebbe darci le parole
di Zenos quando noi stiamo ignorando le parole di Isaia?
Vi sono rivelazioni senza fine che sono disponibili per i
fedeli in qualunque momento, quando sono pronti per
riceverle come una realtà pratica, comunque la grande
dottrina della restaurazione è per il millennio. Di quel
giorno Nefi disse"Non si nuocerà, ne si distruggerà su
tutto il mio santo monte, poiché la terra sarà piena della
conoscenza dell’Eterno come le acque ricoprono il
mare."perciò le cose di tutte le nazioni saranno rese note
ai figli degli uomini, si ogni cosa, non vi è nulla di
segreto che non sarà rivelato, nessuna opera tenebrosa che
non sarà manifestata alla luce, e nulla che è sigillato
sulla terra che non sia sciolto. perciò tutte le cose che
sono state rivelate

ai figlioli degli uomini, saranno rivelate in quel
giorno e Satana non avrà più alcun potere sul cuore degli
uomini per un lungo periodo.5°)Forse queste sono alcune
delle grandi domande finali che dovremmo porci : E” la
parola restaurata vera? E’ la mente, la volontà e la voce
del Signore?La versione ispirata com’è ora ha la divina
approvazione e dovremmo usarla?Come risposta lasciateci
chiedere "E’ il libro di Mormon vero e dovremmo
usarlo?"Noi tutti sappiamo che è vero, anche se vi sono
ancora 2 terzi che devono essere resi noti agli uomini, e
la parola di Dottrina e Alleanze è vera? Certo!Anche se
possiamo avere altre rivelazioni più avanti! E’ il libro
di Abramo autentico?Si ma non è completo! Si ferma quasi
alla metà.Sembrerebbe che il profeta avesse finito la sua
traduzione di rivelazione, come il caso può essere. Si la
versione ispirata è ispirata è un libro di sacre
scritture. In un senso letterale è l’ultimo tocco della
dottrina della restaurazione. Al minimo pone le alleanze,
puntualizza la strada, di come i fiumi dottrinali del
passato confluiscano nell’oceano del presente, come sarà
sicuramente nella pienezza dei tempi. Avendo portato
testimonianza posso lasciarvi con queste parole da
considerare "tu sciocco che dici,una Bibbia, noi
possediamo una Bibbia e non abbiamo bisogno di altre
Bibbie! Non è forse dagli ebrei che voi avete ottenuto una
Bibbia? E’ essa una Bibbia perfetta? O ha molte parti
chiare e preziose che sono state perdute? Essa ci da le
Alleanze e le dottrine del Signore come erano rivelate
agli antichi popoli dell’alleanza?Perché mormorate voi non
riceverete di più della mia parola"dice il Signore.Ora il
mio tentativo, in questi,talvolta sconnessi commenti, è
stato di porre la versione ispirata come parola sacra di
Dio in una sua propria relazione alla grande dottrina
della restaurazione.Nella natura delle cose ciò include
l’evidenza, la prova e la testimonianza che uno forse dei
più grandi contributi di questa opera ispirata è di aprire
le porte della nostra comprensione alla meravigliosa
realtà che Cristo ed il suo Vangelo, con tutti i suoi
doni, poteri e grazia sono stati fra i figlioli degli
uomini in diverse dispensazioni, dai giorni di Adamo fino
al tempo presente.Io non ho mostrato sopra cose
specifiche, ma ho scelto piuttosto di scoprire l’intero
ampio panorama.Molti di voi hanno una esperienza più
grande di me.Il mio buon amico Robert Mattews è certo
l’autorità mondiale sulla versione ispirata, ma io sono
compiaciuto di dire in chiusura, che questa opera,
ispirata dal grande profeta della restaurazione è una
delle grandi evidenze della sua divina chiamata.Una delle
ragioni che conosciamo è che egli fu il potente profeta
della restaurazione,della traduzione e revisione della
Sacra Bibbia.Dio ci conceda la saggezza di camminare nella
luce di quel grande faro della comprensione di cui Lui ci
illumina per il nostro beneficio e benedizione.

L’anziano Bruce R.McConkie, un membro del consiglio dei
12

mori il 19 aprile 1985, poco prima della pubblicazione
di questo libro.

LA TRADUZIONE DI JOSEPH SMITH DELLA BIBBIA

UNA VISIONE STORICA

ROBERT L. MILLET

Mosè l’antico legislatore ebbe la direzione profetica
"e nel giorno in cui i figli degli uomini stimeranno le
mie parole come nulla e ne toglieranno molte dal libro che
tu scriverai, ecco, Io susciterò un’altro come te, e le
mie parole saranno di nuovo fra i figli degli uomini, cioè
fra tutti coloro che crederanno", tramite l’apertura dei
cieli nei tempi moderni,Joseph Smith Junior, fu chiamato
come un profeta, un veggente un rivelatore ed un moderno
legislatore, in aggiunta fu chiamato come un traduttore,
per mezzo del quale la mente, e la parola di Dio furono
fatte conoscere ad una generazione nel mezzo di una
calamità spirituale.Al giovane GOSPEL il Signore
spiegava"Questa generazione avrà la mia parola per tuo
tramite D&A 5:10

LA PREPARAZIONE PER UNA NUOVA TRADUZIONE DELLA BIBBIA

Un numero di avvenimenti sembra essere stato importante
nella preparazione di Joseph per il suo lavoro come
traduttore della Bibbia.Come prima cosa nel 1820 il
giovane Joseph scopri che la salvezza non poteva essere
trovata nella sola Bibbia;confusione ed incertezza, erano
gli ovvii risultati di menti non illuminate e di studi
maldiretti, anche quando l’oggetto dello studio era la
Sacra Bibbia.Cercando insieme per un personale compimento
ed un sistema di pratica religiosa, che porterebbe alla
presenza divina, Joseph Smith scopri che non tutte le
risposte potevano essere trovate nella Bibbia.Una lezione
ulteriore fu insegnata al profeta diciassettenne
dall’angelo Moroni nel 1823.L’angelo citava numerosi
passaggi di scritture a Joseph, particolarmente Malachia 4
sebbene con una piccola variante dal modo che si legge
nella Bibbia.Se Moroni desse istruzioni dettagliate
concernenti

specifici passaggi di scritture o se gli insegnasse o
meno come interpretarli è sconosciuto.Il giovane Profeta
imparò comunque che la Kjv non era la sola traduzione
autorizzata delle scritture.Joseph Smith aveva imparato
prima nella sua traduzione

del libro di Mormon, che l’oscurità teologica ed errori
spirituali nel mondo giudeo cristiano erano dovuti in
larga misura dalla corruzione intenzionale dei primi testi
biblici.Approssimativamente 600 prima della venuta di
Cristo, Nefi profetizzava del tempo, quando la Bibbia,
identificata come un libro proveniente dalla bocca di un
ebreo, cadrebbe nelle mani di persone che avrebbero tolto,
o cambiato, chiare e preziosi verità e molte alleanze del
Signore, con il risultato che moltissimi perdono piede,
cosicché Satana avrebbe un grande potere su di loro.Gospel
inoltre divenne consapevole del fatto (tramite la visione
profetica)che tramite la restaurazione le cose sarebbero
fatte conoscere di nuovo a chi avesse voluto riceverle.Il
profeta osservò molti anni più tardi"io credo alla Bibbia,
quando esce dalla penna degli scrittori
originali.Traduttori ignoranti,trascrittori incuranti e
sacerdoti corrotti, hanno commesso molti errori.Mentre
ancora traduceva il libro di Mormon,probabilmente in
3°Nefi,Joseph Smith ed Oliver Cowdery, il 15 Maggio
1829"Fummo nelle intenzioni di pregare e chiedere al
Signore, riguardo al battesimo per la remissione dei
peccati" che era menzionato nelle tavole nefite.Giovanni
il Battista apparve e riconsegnò le chiavi ed i poteri
associati al Sacerdozio di Aaronne e dette istruzioni al
riguardo il battesimo e l’ordinazione al Sacerdozio di
Joseph ed Oliver.Il profeta rimarcò che immediatamente
dopo venendo fuori dalle acque del battesimo entrambi gli
uomini gioirono nel ricevere una ricca manifestazione
dello Spirito Santo ed ognuno ebbe lo Spirito di profezia
e rivelazione.Joseph inoltre spiegò"le nostre menti ora
essendo illuminate, cominciammo ad avere le scritture
aperte alla nostra comprensione ed i veri significati ed
intenti dei loro più misteriosi passaggi, rivelatici in
una maniera che non sarebbe stato mai possibile immaginare
ne fare prima."Nessun dubbio, tale comprensione spirituale
avrebbe dato, non solo l’abilità per comprendere i veri
significati e gli intenti" Ma che la divina prospettiva di
ricollegare e correggere i manomessi testi biblici. L’8
Ottobre 1829 Gospel ed Oliver acquistarono una edizione
ampia della KJV da E.B.Grandin in Palmyra per 3.75
dollari.La Bibbia era stampata nel 1828 da Phinney Co.Era
la Bibbia che fu usata per la traduzione, non vi fu alcun
particolare non usuale circa una nuova traduzione della
Bibbia nel 1830.Rivalità religiose raggiunsero la vetta
nella zona di New York nei primi anni del 19° secolo e con
essa venne la consapevolezza della necessità della Bibbia
come un modo divino di comportamento di vivere, infatti
New England non era la sola parte del paese che manifestò
un grande interesse in quel tempo nello studiare e
scrutare le scritture. Dal 1777 al 1833 più di 500
separate edizioni della Bibbia (o parte di essa) furono
pubblicate in America.Molte di quelle rappresentavano
nuove traduzioni "o traduzioni moderne, spesso con il
tentativo di preparare edizioni parafrasate o letture
alternative, basate su comparazioni tra i manoscritti
greci ed ebraici.La versione ispirata delle scritture, fu
comunque altamente non usuale.Il profeta non aveva nessuna
esperienza delle lingue antiche, fino ad alcuni anni più
tardi, quando studiò l’ebraico con altri capi della
chiesa.Non lavorò con manoscritti nel linguaggio biblico
nell’intraprendere il suo studio,quale era allora la
natura della sua traduzione? e come fu effettuata?Molti,
nei nostri propri giorni, includendo alcuni dei santi
degli ultimi giorni, sono concordi nel puntualizzare che
l’opera che Gospel fece con la Bibbia non era di per se
stessa una traduzione, ma piuttosto rappresentava qualcosa
come una revisione biblica.Noi ragguaglieremo più
specificatamente circa la natura della traduzione alla
fine di questa presentazione, per il presente, comunque è
essenziale per noi sapere che Joseph stesso chiamava il
lavoro di traduzione,i membri stessi si riferivano al
lavoro come ad una traduzione.Come indicato
precedentemente il profeta era stato chiamato divinamente
ed ordinato come veggente, rivelato re e traduttore,
avendo tutti i doni di dio che erano necessari per
presiedere sulla chiesa.La missione di Joseph come
traduttore non era terminata quando terminò il libro di
Mormon.nel suo serio studio della Bibbia egli cercò di
armonizzarla con lo Spirito di Dio( e sicuramente con le
menti e gli intenti degli antichi scrittori)così come per
correggere errate traduzioni, come mancanti o ambigui
passaggi della Bibbia che ne aveva sofferto a lungo nel
corso del tempo.In un senso GOSPEL stava traducendo la
Bibbia nel tentativo di interpretarla per rivelazione per
spiegarla con l’uso di termini più chiari o con un
differente stile di linguaggio, in un altro senso Joseph
stava traducendo la Bibbia fino a quando avesse restaurato
nella lingua inglese le idee e gli avvenimenti e detti
come erano originariamente riportati nel greco od
ebraico.Il profeta tradusse la KJV con gli stessi mezzi
con cui tradusse il libro di Mormon, per rivelazione.La
sua conoscenza del Greco e dell’ebraico, o la sua
familiarità con i documenti antichi non furono più
importanti nel lavorare per la JST, di quanto una
conoscenza dell’egiziano riformato od ad un accesso ai
registri primitivi nefiti furono essenziali per la
traduzione del libro di Mormon.Frequentemente il Signore
scelse e chiamò, illetterati "Le cose deboli del mondo"
per adempiere ai suoi scopi, vedi 2° Nefi 27 – 15. Nel
Giugno del 1830, una delle prime date dateci dal proprio
diario di Joseph troviamo il seguente "Io dirò che fra
tutte le prove e tribolazioni che noi abbiamo passato a
stento, tramite il Signore, che ben conosceva la nostra
giovane e delicata situazione, Egli ci concesse un
supplemento di forza e ci garantì "Linea su linea di
conoscenza, qui un poco, la un’altro poco, del quale il
seguente era un boccone prezioso. GOSPEL poi riportò
alcune "Selezioni dal libro di Mosè, contenente le parole
di Dio che disse a Mosè al tempo quando Mosè fu portato su
di una montagna altissima." La traduzione del libro di
Genesi continuò per molti mesi ed ulteriori delle maggiori
dottrine furono rivelate riguardo l’esistenza premortale,
la caduta e l’espiazione. Nel Dicembre del 1830 ciò che
segue si trova nel diario del profeta "Può essere bene
osservare qui che il Signore grandemente rafforzava ed
incoraggiava la fede della sua piccola congregazione, che
aveva abbracciato la pienezza del Vangelo eterno, come
rivelata nel libro di Mormon, col dare alcune ulteriori
informazioni sulle scritture, una traduzione di ciò che
era stato già cominciato. Molte congetture e frequenti
conversazioni avvenivano fra i santi a riguardo dei libri
menzionati e che si riferivano in vari posti, sia del
vecchio che del nuovo testamento, che stavano per essere
di nuovo riportati in questa nuova
traduzione.L’esclamazione comune fu "Sono libri perduti"
Ma sembra che la chiesa primitiva avesse alcuni di questi
libri come Giuda menziona o cita le profezie di Enoch, il
7° da Adamo.Per la gioia della piccola congregazione il
Signore

rivelò i seguenti fatti dei tempi antichi, dalle
profezie di Enoch.Il profeta poi riportò la sua ispirata
traduzione di Genesi 7 (Anche da noi conosciuta come Mosè
7) contenente molti dei rimarchevoli dettagli del
ministero e della eventuale traslazione di Enoch e la sua
città. Lavorò sul vecchio testamento fino al 731831. In
quella data Joseph Smith ebbe la rivelazione nota come D&A
45 nella quale gli fu detto il seguente "Ed ora ecco io vi
dico che non vi sarà dato di conoscere altro in merito a
questo capitolo, fino a che il nuovo testamento sia
tradotto, ed in esso tutte queste cose saranno rese note,
pertanto vi concedo di poterlo tradurre ora affinche
possiate essere preparati per le cose avvenire, poiché in
verità io vi dico che grandi eventi vi attendono. Il
manoscritto dell’opera con il 1° capitolo di Matteo è
datato 831831. A quel punto una traduzione del vecchio
testamento aveva progredito fino a Genesi 19 :35. Per un
periodo di circa un mese il lavoro con Matteo e Genesi fu
intrapreso bilateralmente, ma nei primi di Aprile il
vecchio testamento fu messo da parte. temporaneamente,
affinche il nuovo testamento potesse ricevere la maggior
attenzione. Durante i mesi che seguirono, Gospel il
profeta continuò la traduzione del nuovo testamento e
lavorò tutto il tempo che poteva. Spesso, i problemi
connessi con una chiesa che cresceva, il dover provvedere
alle necessità della vita per la sua propria famiglia
preclusero più frequentemente questo importante lavoro. A
questo punto circa il 741831, la traduzione aveva
progredito da Genesi 24 : 42 a Matteo 9:2. Degno di nota a
questo punto è il fatto che le maggiori rivelazioni (ora
riportate in Dottrina e Alleanze) furono ricevute in
concomitanza con la traduzione della Bibbia, infatti è
critico scoprire che tali sezioni come la 76 (la visione
delle glorie) la 77 (Intuizioni nella Rivelazione di
Giovanni) la 91 ( informazioni riguardo gli apocrifi del
vecchio testamento) la 132 (il matrimonio plurimo ed
eterno) furono ricevute come una diretta conseguenza del
lavoro del profeta sulla traduzione biblica. In più
materie nella Dottrina ed Alleanze pertinenti la
creazione, la caduta l’espiazione furono anche rivelate
tramite la traduzione ispirata di Genesi. Nel Dicembre del
1830 la traduzione della Bibbia rivelò molte grandi cose
riguardo l’antica città di Enoch, il prototipo scritturale
per il popolo di Dio in tutte le epoche. Joseph imparò che
il Signore "Chiamò il suo popolo Sion, perché erano un sol
cuore ed una sola anima e vissero in rettitudine e non vi
erano poveri fra di loro." Nel Febbraio 1831, solo 2 mesi
dopo, il Signore cominciò a rendere noto, tramite
rivelazione, il piano con cui il suo popolo negli ultimi
giorni potrebbe stabilire una società di puri di cuore e
potrebbe costruire una uguaglianza economica e spirituale
in una società moderna di Sion, vedi D&A 42. In sommario
un santo degli ultimi giorni scrittore ha spiegato
"L’opera del profeta con la Bibbia fu una prima fonte per
molto del contenuto dottrinale e della informazione
storica della Dottrina ed Alleanze. Conseguentemente uno
non potrebbe adeguatamente capire i sottofondi od il
contenuto di quelle parti senza considerarle alla luce
della storia ed i contenuti della versione ispirata. I 2
volumi quando sono posti in tandem rendono lo studente
capace di avere una più chiara comprensione di come il
Vangelo fu restaurato in questa dispensazione e da al
lettore una intuizione di come la rivelazione divina
avvenisse. Nei primi del 1833 il leader mormone disse "Io
ho completato la traduzione e riveduto il nuovo testamento
il 221833 e lo sigillo." A questo punto riprendo il
lavoro con il vecchio testamento.Dal 831833 la
traduzione ha mosso attraverso il vecchio testamento fino
ai profeti. Nello stesso giorno successivo il 931833
Joseph consultò il Signore riguardo gli apocrifi e
ricevette ciò che adesso è D&A 91. Il diario di Joseph
inizia il 271833 come segue "Abbiamo lavorato
fortemente, essendo in debito di tempo, poiché pressati da
tanti impegni, noi questo giorno abbiamo terminato la
traduzione delle scritture per le quali siamo grati al
nostro padre celeste. Joseph era assistito nella sua
traduzione della Bibbia da un numero di persone che
lavorarono come scrivani. Può essere che sua moglie Emma
lavorasse per un breve periodo di tempo come scriba. In
una rivelazione data ad Emma nel Luglio 1830 fu istruita "
Tu andrai con lui quando egli partirà e gli servirai da
scriba quando non vi sarà nessuno per essere suo scrivano,
affinche io possa inviare il mio servitore Oliver Cowdery
ovunque io voglia."Il libro di Mormon è stato

pubblicato nel Marzo 1830 e così questa direttiva non
poteva essere riferita ad un lavoro ulteriore con gli
annali nefiti. Oliver Cowdery aiuterebbe per un periodo di
tempo nel lavoro di traduzione ma avrebbe interrotto la
sua attività di scrivano per una chiamata a servire in
missione (Vedi D&A 28 – 32) John Withmer anche lavorò nel
ruolo di scrivano per un po. Più tardi egli ricevette
l’incarico di assistere il profeta nel trascrivere e
ricopiare la traduzione della Bibbia. Vedi D&A 47:1. Il
volume dell’attività dello scrivano fu accompagnato da
Sidney Rigdon.

Costui trovò la chiesa in Ohio e si unì a Joseph ed ai
santi a New York nel Dicembre del 1830. Fu coinvolto
immediatamente nell’opera con la Bibbia e lavorò con forza
fino a che l’opera finita della traduzione cessò nel
Luglio del 1833. L’opera dello scrivano sembra di essere
consistita nello scrivere su fogli di carta che erano
dettati da Joseph Smith. Joseph avrebbe letto direttamente
dalla Bibbia e tramite lo spirito di ispirazione notava il
bisogno di revisione del testo. Un’esame dei manoscritti
rivela approcci diversi, o metodi per l’opera di
traduzione. Per esempio il testo biblico è scritto fuori
interamente (a mano) sui manoscritti di Genesi 1-24 e
Matteo 1 Giovanni 5. Un breve metodo fu anche impiegato
con cui solo i passi da revisionare furono annotati dallo
scriba sulle pagine del manoscritto. Di uguale importanza
nel processo della traduzione era il segnare la Bibbia di
Joseph prima o dopo che molti passaggi erano stati
alterati, uno può notare un segno od una x o qualche altro
simbolo. Segni addizionali nella Bibbia, parole
sottolineate, parole cerchiate ect. furono scoperti per
essere essenziali (in connessione con il manoscritto) per
discernere esattamente che cosa il profeta intendesse
riguardo a passaggi particolari. Dovremmo notare a questo
punto che la traduzione del profeta della Bibbia su 4
documenti, 2 manoscritti

del vecchio testamento e 2 manoscritti del nuovo
testamento, un totale di 464 pagine manoscritte,
costituiscono l’intera opera di traduzione. Per uno studio
dettagliato della storia, dello sviluppo e trasmissione
dei manoscritti della versione ispirata

uno dovrebbe consultare il libro di Mattews "Una
traduzione più chiara." l’opera standard e definitiva sul
soggetto.

L’interesse del profeta o coinvolgimento non cessò
quando aveva fatto la sua strada tramite la versione di Re
Giacomo nel Luglio del 1833. Gospel spese i suoi anni
rimanenti (fino al tempo della sua morte) rivedendo e
revisionando i manoscritti cercando di trovare parole
appropriate per comunicare ciò che era venuto a conoscere
per rivelazione. Robert Mattews ha scritto a riguardo
revisioni nel manoscritto originale.In faccia
dell’evidenza può fortemente essere sostenuto che le
parole esatte furono date al profeta nel processo della
esperienza rivelatrice, parole possono essere state date
alla mente del profeta nell’occasione, ma il manoscritto
evidente suggerisce che generalmente egli fu obbligato a
cercare le parole da se stesso per comunicare il messaggio
che desiderava . Conseguentemente, egli può aver osservato
più tardi, che talvolta le parole non erano interamente
soddisfacenti nello scritto iniziale. Queste potevano aver
o esagerato o diminuito, oppure potevano essere state
troppo specifiche o troppo vaghe o anche ambigue, o le
parole potevano implicare significati non compresi. Oppure
tramite un’errore di registrazione, oppure un’aumento di
conoscenza o un’inadeguata selezione di parole, qualsiasi
passaggio della nuova traduzione poteva essere soggetto
più tardi a revisione. Alcune delle revisioni furono
scritte direttamente sui manoscritti originali mentre
altre furono su carte separate allegate al manoscritto
originale. Della versione ispirata furono pubblicati prima
del martirio del profeta, altrimenti l’intera traduzione
non fu disponibile fino al 1867, quando la riorganizzata
stampò la prima edizione della traduzione di Gospel Smith.
Alcune parti della nuova traduzione erano disponibili
tramite "Evening e morning star" in Indipendence,
Missouri. Nelle letture sulla fede, una collezione di 7
letture teologiche distribuite dal profeta alla scuola dei
profeti a Kirtland 18345 Joseph citava un numero di
passaggi scritturali in armonia con la nuova traduzione.
Le letture sulla fede erano contenute nella prima edizione
1835 della Dottrina ed Alleanze. In aggiunta a ciò, quello
che adesso è noto come Jst Matteo 24 fu pubblicata in
qualche momento fra il 1832 ed il 1837, mentre la visione
di Mosè fu pubblicata nel Times AND Season nel 1843.Una
cosa è estremamente chiara riguardo la versione ispirata
durante la vita mortale del profeta, egli aveva tutta
l’intenzione di pubblicare l’intera traduzione e di
rendere le preziose verità contenutevi, accessibili ai
santi degli ultimi giorni, in quanto una persona è salvata
più velocemente più ottiene conoscenza. Gospel il profeta
era ansioso di rendere noto al popolo le meravigliose
intuizioni che gli erano pervenute, tramite il suo lavoro
sulla Bibbia. Entrambi, il profeta ed il popolo, videro il
lavoro della traduzione e certamente il prodotto, come
materiale di peso eccelso. In una rivelazione data a
Frederick G. Williams nel Gennaio del 1834, il Signore
spiegava "ora Io ti dico che il mio servitore Gospel Smith
è chiamato a fare una grande opera ed ha bisogno che egli
possa fare il lavoro di traduzione per la salvezza delle
anime." Allora in numerose occasioni durante tutti gli
anni che racchiusero il ministero di Joseph Smith, il
profeta stesso ed i 12 richiesero per una assistenza
finanziaria da parte dei santi affinche Gospel potesse
"dedicarsi esclusivamente a quelle cose che erano
collegate alla spiritualità della chiesa." Una cosa in
particolare era la nuova traduzione. Nel Giugno del 1840
la prima presidenza ed i 12 ordinarono 2 uomini per andare
a tutta la chiesa per richiedere donazioni ed offerte per
la stampa di alcuni libri della chiesa, inclusa la
versione ispirata. Un’editoriale del Times AND Season
notava "L’autorità della chiesa, qui, avendo preso questo
soggetto in considerazione e vedendo l’importanza di
pubblicare un libro di inni ed una più vasta quantità di
libri di Mormon ed anche la necessità di pubblicare la
nuova traduzione delle scritture che è stata così a lungo
desiderata dai santi ha ordinato ed autorizzato Samuel
Bent e Geo Harris come agenti per fare contratti o
ricevere doni per il sostegno di questa opera gloriosa. Il
1911841 il Signore dava specifiche direttive e promesse
a William law, come ora contenute nella sezione 124 " Se
vuol fare la mia volontà ascolti d’ora innanzi il
consiglio del mio servitore Joseph e sostenga con i suoi
guadagni la causa dei poveri e pubblichi la nuova
traduzione della mia santa parola agli abitanti della
terra e se farà questo io lo benedirò con una molteplicità
di benedizioni, cosicché non sarà mai abbandonato, ne i
suoi discendenti saranno trovati a mendicar pane."D&A
124:89-90. Le implorazioni dei capi della chiesa a questo
riguardo non furono ascoltate ed il profeta

fu ucciso prima che la versione ispirata fosse
stampata. La questione della completezza della traduzione
di Gospel Smith è una cosa importante. In breve, Gospel
completò la sua opera co n la Bibbia? In un certo senso il
profeta completò il suo lavoro in ciò che mosse da Genesi
a Rivelazione, cioè riguardò tutta la Bibbia come noi
abbiamo notato in precedenza, Gospel riportava nel suo
diario al 271833 "Questo giorno abbiamo terminato la
traduzione delle scritture per cui rivolgiamo la nostra
gratitudine a Dio." Se comunque, noi stiamo chiedendo se
Gospel abbia fatto tutti i cambiamenti necessari nella
King James Version

allora stiamo discutendo un’altra materia, molto
lontana da quello che intendiamo per completezza
dell’opera.Una delle più grandi evidenze
dell’incompletezza dell’opera si può trovare nei sermoni
di Joseph dal 1838 al 1844. In numerose occasioni il
profeta chiarificava e correggeva passaggi biblici con
alterazioni che non si sempre si riflettevano nella sua
prima traduzione ispirata, per esempio il 2° versetto
della KJV dove si descrive la Genesi nel mattino della
creazione "E la terra era informe e vuota" nella versione
ispirata si trova l’identico versetto, ma in un sermone
sviluppato il 511841 a Naavoo comunque Gospel insegnò
che le parole "informe e vuota" dovevano tradursi come
"sterile e disabitata". Nella sua epistola ai Corinzi
l’apostolo Paolo spiegò che "Nessuno uomo può dire che
Gesù è il Signore, ma solo con lo Spirito Santo." In una
parte di una lettera all’indirizzo della società di
soccorso nell’Aprile del 1842 Joseph spiegava che "Nessun
uomo conosce che Gesù Cristo è il Signore, se non per lo
Spirito santo." Giusto 5 mesi prima della sua morte il
profeta chiarì un’altro passaggio biblico che non aveva
ricevuto alcuna alterazione nella versione ispirata. La
domanda era posta frequentemente "Noi non possiamo essere
salvati senza aver fatto tutte le ordinanze?" Io
risponderei no, non la pienezza della salvezza. Gesù disse
"Vi sono molte stanze nella casa del Padre Mio ed Io andrò
a preparavi un posto." Casa qui chiamata dovrebbe essere
tradotta regno e qualsiasi persona che è esaltata per la
stanza più eccelsa deve obbedire ad una legge celeste ed
anche all’intera legge.

Altri esempi potrebbero essere dati per illustrare
maggiormente questo punto, ma il precedente sembra essere
sufficiente per stabilire la incompletezza dell’opera. C’è
un’altro molto significativo angolo dal quale vedere la
materia della completezza dell’opera. La prontezza dei
santi e del mondo nel ricevere tutto quello che può essere
stato dato tramite il profeta Gospel Smith secondo una
conversazione tenuta a Salt Lake City nella scuola dei
profeti. Nel 1868 George Albert Smith testificò che aveva
sentito Gospel dire prima della sua morte che "La nuova
traduzione non era completa, che non era riuscito a
prepararla e che probabilmente ciò era stato
provvidenziale"

Presidente George Q: Cannon osservò al riguardo "Joseph
non visse per dare al mondo una pubblicazione autorizzata
di quelle traduzioni ma il lavoro era la sua propria
ricompensa, portando nella esecuzione una speciale
benedizione di illuminamento al popolo tramite i suoi
insegnamenti ed una benedizione speciale al profeta di una
comprensione ampliata" Il presidente Cannon anche annotò
"Noi abbiamo sentito Brigham Young citare che il Profeta
prima della sua morte parlò a lui riguardo la traduzione
delle scritture di nuovo e perfezionandola su punti di
dottrina che il Signore aveva trattenuto dal dare in
chiarezza e pienezza al tempo di cui noi scriviamo.2
Joseph Fielding Smith scrisse nel 1914 che il profeta
"Rivide una grande quantità più di quanto il mondo possa,
o voglia ricevere, nella traduzione delle scritture egli
diede al mondo tutto quanto il Signore si permise di
dargli e così tanto e molti membri della chiesa erano
capaci di riceverli, egli dunque terminò tutto quello che
era richiesto dalle sue mani fino al Luglio 1833 quando
cessò il suo lavoro di revisione. L’anziano Bruce R. Mc.
Conkie ha anche scritto "In molti passaggi, tutti i
passaggi necessari furono fatti, in altri fu trattenuto
dallo Spirito dal dare il pieno significato. Come con
tutta la conoscenza rivelata, il Signore stava offrendo
nuove verità "Linea su linea precetto su precetto"

Ne il mondo Ne i santi furono generalmente pronti o
sono ora preparati per la pienezza della conoscenza
biblica.

LA TRADUZIONE DI Gospel DAL 1844 AL PRESENTE.

Dopo la morte del profeta i manoscritti della nuova
traduzione

furono tenuti da Emma Smith e successivamente dalla
Chiesa Riorganizzata. Non molto dopo la morte del profeta
però il Dr.: Bernhisel un sincero amico del profeta e di
Emma ebbe un’opportunità di esaminare il manoscritto
originale. Nel descrivere l’occasione John Nuttal registrò
"L’anziano Bernhisel

chiamata su richiesta del Presidente Taylor per
spiegare la sua copia del manoscritto, come avesse preso
dal manoscritto del profeta, fratello Bernhisel dichiarò
"Avevo un gran desiderio di vedere la nuova traduzione, ma
non mi piaceva chiederla, ma una sera, essendo alla casa
del profeta, un anno dopo la sua morte, sorella Emma mi
sorprese, chiedendomi se io non volessi vederla, risposi
di si, lei me la consegnò il giorno dopo e la ebbi in
consegna per 3 mesi. Mi disse di non darlo in stampa, come
Gospel aveva progettato, poiché l’opera non era terminata,
io non copiai tutto quello che era stato tradotto,
lasciando ,alcune poche aggiunte e cambi che erano stati
in alcuni dei libri m,a ciò che io copiai lo feci
integralmente e correttamente come potei. I segnali nella
mia Bibbia corrispondono precisamente con i cambiamenti
nella Bibbia del profeta Gospel Smith così che tutti i
libri corretti nella sua Bibbia sono ora segnati nella
mia, ma come ho già detto le aggiunte non sono tutte nel
mio manoscritto di quei libri che io non copiai. Le
limitazioni di ciò che è venuto ad essere conosciuto come
il manoscritto di Bernhisel sono chiare dalle proprie
parola di John Bernhisel, la copia da lui fatta è
incompleta ed allora inadeguata nel rappresentare
esattamente ciò che il Profeta Gospel Smith ed i suoi
scrivani registrarono.I seguenti sono alcuni errori che
furono commessi in buona fede dal Dr. Bernhisel

1° In alcuni casi Bernhisel non copiò tutto delle
correzioni annotate sul manoscritto originale. Gospel
alterò 3.410 versetti, Bernhisel ne annotò solo 1.463

2° In un certo senso la copia di Bernhisel è
interpretativa, nel senso che Lui sembra di pensare da se
stesso piuttosto che semplicemente di copiare dal
manoscritto del profeta.

3° Alcune volte Bernhisel registrò di più di ciò che
doveva, egli anticipava correzioni, che non c’erano, non
c’è nessun dubbio che Bernhisel sapesse nella Primavera
del 1845 che il manoscritto originale non sarebbe stato
disponibile alla nostra chiesa per un lungo periodo (circa
125 anni) se lo avesse saputo avrebbe preso con una cura
più grande di registrare ogni cosa che Joseph aveva
scritto. Il suo era l’intento di avere una copia personale
e non fu mai visto da lui come se dovesse divenire un
documento ufficiale. John Bernhisel arrivò nella valle i
di Salt Lake City il 2491848 e si presume che portasse
il suo manoscritto con se.

Una copia di questo fu fatta sotto la direzione della
prima presidenza nel 1879. L’originale manoscritto di
Bernhisel è ora disponibile nella libreria storica della
Chiesa a Salt Lake City. Il manoscritto di Bernhisel è
importante come reperto storico ed essendo datato 1845,
ciò lo rende importante per verificare la presente
accuratezza del manoscritto originale. Nel 1850 l’anziano
Franklin D. Richards del consiglio dei 12 succedette
all’anziano Orson Pratt come presidente della missione
inglese. Una delle prime cose che Richards notava riguardo
lo stato delle cose nella sua missione era la povertà di
materiale ecclesiastico da leggere. Pochi santi anche
avevano copie delle opere standard.

Conoscendo la necessità della lettura regolare di buoni
libri, particolarmente le scritture, Presidente Richards
compilò e pubblicò un libretto missionario, composto di
gemme dottrinali e storiche, molte delle quali erano
rivelazioni e scritti del Profeta Joseph Smith. Questo
libretto che venne poi conosciuto come Perla di Gran
Prezzo e che fu stampato per la prima volta nel 1851
conteneva alcuni temi come la traduzione di Gospel Smith
dei materiali egiziani (scritti di Abramo e facsimile)
alcune rivelazioni di dottrina e alleanze (tutte o parte
delle sezioni 20, 27, 77, 87, e 107) estratti della storia
della restaurazione di Joseph Smith (Joseph Smith
History), gli articoli di fede, come dati nella lettera
Wentworth, ed un poema di John Jacques, un inglese
convertito chiamato "o dire che cosa è verità?" In
aggiunta la prima edizione della perla di gran prezzo
conteneva i seguenti estratti dalla traduzione di Joseph
Smith (come dati nella tavola dei contenuti di quella 1°
edizione) Estratti della profezia di Enoch, contenente
anche una rivelazione del Vangelo a nostro padre Adamo,
dopo che era stato cacciato dal giardino di Eden, rivelato
a Joseph Smith in Dicembre del 1830 (Mosè 6:43

7:69).Le parole di Dio, che diede a Mosè al tempo in
cui era sul monte Sinai e vide Dio faccia a faccia e parlò
con Lui e la gloria di Dio fu sopra a Mosè, perché Mosè
potesse sopportare la sua presenza, rivelato a Gospel
Smith nel Giugno 1830 (Mosè 1:1

Mosè 5:16,19-40 8:13-30). Un’estratto dalla JST,
compreso il 24° capitolo di Matteo, cominciando con
l’ultimo verso del capitolo 23°. Come si può vedere non
tutto il materiale di Mosè era contenuto nella perla di
gran prezzo del 1851. Il presidente Richards sembra di
aver utilizzato solo il materiale che noi abbiamo
identificato come quello contenuto dal manoscritto 2 del
vecchio testamento ed il manoscritto 1 del nuovo
testamento, come quei materiali che sarebbero stati
pubblicati precedentemente nell’Evening e morning star e
nel times e season.

LA PRIMA PUBBLICAZIONE DELLA JST (1867)

Alla conferenza di Aprile del 1866 della chiesa
Riorganizzata, piani furono fatti per pubblicare la JST.
Una commissione avvicinò Emma Bidamon il 351866 allo
scopo di utilizzare il manoscritto originale ed Emma lo
girò a loro. Essa scrisse più tardi a suo figlio Joseph
III° "Ora per quanto riguarda il manoscritto della nuova
traduzione se tu vuoi tenerlo, puoi farlo, ma se no mi
piacerebbe averlo. Ho sempre pensato alla ragione per cui
la nostra casa non fu distrutta dal fuoco, quando spesso
era minacciata dal fuoco, era a causa di quello ed io
ancora sento che vi è una santità attaccata a questo." Una
commissione della Riorganizzata aveva già il manoscritto
pronto per la pubblicazione il 171867 e la prima
emissione dell’edizione stampata (500 copie) della JST
arrivò a Plano, Illinois il 7121867. Il libro fu
chiamato "Le Sacre Scritture"

Edizioni successive seguirono, includenti una edizione
di Teacher nel 1936,la prima edizione che aveva la parola
"Versione ispirata" come una parte del titolo del
libro.Nel 1944 una nuova corretta edizione fu pubblicata
nella quale 352 correzioni furono fatte all’edizione
originale. Nel 1970 una edizione a colonne parallele del
JST fu introdotta nella quale gli studenti potevano
paragonare la KJV con la JST con un colpo d’occhio.
L’edizione del 1974 della nuova corretta edizione è di
gran lunga la più accurata edizione edita.L’edizione del
1867 è importante non solo perché ha un valore storico
(con l’apparente realizzazione del desiderio del profeta
che l’intera JST fosse accessibile a tutti i membri) ma
anche perché fu la fonte sopra la quale Orson Pratt
attinse nella sua produzione della seconda edizione
americana della perla di gran prezzo nel 1878. Sebbene
sarebbe stato meraviglioso per la chiesa dell’Utah di aver
accesso al manoscritto originale, molto di più nella
nostra storia dobbiamo avere un debito di gratitudine alla
Riorganizzata per la stampa della JST. L’interesse nella
JST continua insieme tra le 2 chiese, studi nella storia
della JST paragoni fra la KJV e la JST e maggior analisi
del testo furono intraprese dal 1940 ed il 1969. Lo
spirito di ricerca ed il desiderio di scoprire ed indagare
il significato dell’opera di Smith con la Bibbia

proruppe e li diresse a dissertazioni, articoli e libri
su questo argomento per molti anni. Nell’Estate del 1944
Matthews ascoltò un discorso radiofonico sulla stazione
KSL, pronunciato dal Presidente Fielding Smith. In quel
sermone il presidente citò Giovanni 1:18 "Nessun uomo ha
mai visto Iddio in nessun tempo."ed indicava che la KJV
era sbagliata e quindi citava dalla JST "E nessun uomo ha
visto Iddio in nessun tempo eccetto colui che ha la
testimonianza del Figlio, perché senza di ciò nessun uomo
tramite di Lui può esser salvato." Robert Matthews aveva a
quel tempo solo 18 anni e non aveva mai sentito della JST.
Improvvisamente, comunque, rimase colpito in questa
occasione con un profondo senso di importanza riguardo a
ciò che il Presidente aveva appena detto, ed allo stesso
tempo, ottenuto un desiderio di conoscere di più a
riguardo di questa fase del ministero del profeta.Copie
della JST erano scarse nella sua cittadina ed ancora di
meno le persone che ne erano a conoscenza. Quelli che ne
sapevano qualcosa furono tutti negativi al riguardo,
indicando che da una parte GOSPEL non aveva mai portato a
termine l’opera e che d’altra parte che l’edizione
stampata dalla Riorganizzata era inattendibile in quanto
era stata manomessa dalla Riorganizzata. Finalmente
fratello Matthews fu capace di ottenere una copia del 1947
della JST da N.B. Lundwall di Salt Lake City, un uomo che
in passato era appartenuto alla Riorganizzata e che anche
era noto per numerose ed importanti pubblicazioni nei
libri dei santi degli ultimi giorni. Dal 1947 al 1950
Matthews paragonò la KJV e la JST, citava questa
frequentemente nelle discussioni o lezioni, ma fu spesso
discusso dal popolo nel suo rione ed a BYU che la chiesa
non accettava il libro e che egli era in errore anche nel
citarlo. L’introduzione nel 1944 della nuova corretta
edizione, confermava nelle menti di molti santi degli
ultimi giorni che sicuramente la Riorganizzata era stata
colpevole di manomettere il manoscritto originale. Simili
atteggiamenti aumentarono il desiderio di Matthews di
esaminare i manoscritti per controllare l’accuratezza
delle edizioni edite, successivamente appprendendo che i
manoscritti erano nelle mani della Riorganizzata, fratello
Matthews comincio a chiedere ai leader di quella chiesa la
possibilità di esaminare i documenti originali. Continuò
le sue richieste per 15 anni, prima che il permesso gli
fosse accordato nel 1968.Matthews anche aveva appreso che
una copia parziale dei manoscritti, "il manoscritto
Bernhisel" era in possesso della chiesa a Salt Lake City
grazie agli sforzi di Reed C. Durhame la disponibilità del
Presidente Gospel Fielding Smith, il manoscritto di
Bernhisel divenne disponibile per le ricerche nel 1965.
Nel 1960 Robert Matthews aveva fatto una tesi di maestro a
BYU, la sua dissertazione per il dottorato era tenuta
sulle opere stampate della JST ed il manoscritto di
Bernhisel. Questo studio aprì la strada perché la
Riorganizzata gli permettesse di avere accesso ai
manoscritti originali, cominciando dal 1968. Nel 1975 egli
pubblicò "Una traduzione più chiara"Ed in questa erano
discusse la storia e l’importanza dottrinale della JST, in
questa opera non solo mostrava dalla edizione pubblicata,
quanto dai manoscritti originali. Fra molti dei contributi
critici di Robert Matthews con i documenti originali i
punti seguenti furono o scoperti o confermati. 1° Le
correzioni del profeta non furono fatte sulle pagine della
Bibbia, ma su fogli di carta.

2° Vari scrivani lavorarono per il profeta
nell’apportare correzioni.

3° Alcuni passaggi furono corretti più di una volta,
con informazioni aggiunte, ciò aiutava a dimostrare come
la rivelazione fluisse.

4° L’uso dei manoscritti rese disponibili chiavi che
servivano per dare una più chiara indicazione del tempo,
quando il profeta stava traducendo certi capitoli. Tali
ritrovamenti stabilivano la relazione dottrinale della JST
con D&A.

5° Tramite l’accesso alle date sui manoscritti diviene
chiaro che il lavoro della traduzione biblica fu una delle
maggiori attività del profeta ed una materia significativa
nella storia della chiesa e nello scoprire le verità in
questa dispensazione.

6° Infine, il più significativo contributo dell’opera
di Matthews

è che controllava e verificava il testo della stampata
JST, evidenziando che i lettori possono tranquillizzare
con ciò che trovano stampato, in quasi tutti i casi il
testo stampato segue il manoscritto nel contenuto e nel
significato.

L’EDIZIONE LDS DELLA KJV (1979)

NEL 1972 il Presidente Harold B. Lee organizzò un
comitato biblico per preparare un’edizione della Bibbia
che avrebbe aiutato dottrinalmente e storicamente gli
studenti membri delle scritture. Fra i primi materiali
proposti nella preparazione dell’edizione della Bibbia Lds
fu che gli importanti cambiamenti della JST sarebbero
stati inclusi. Come progressivamente veniva su questa
nuova edizione e diveniva chiaro che un tale progetto
avrebbe portato naturalmente a considerare lo stato di una
tripla combinazione, come è adesso, il comitato biblico
divenne la commissione della pubblicazione delle scritture
e consisteva infine degli anziani Monson, Packer e Mc
Conkie. Questi 3 membri del consiglio dei 12 furono
assistiti per primi da 3 membri della BYU, in aggiunta
letteralmente 100 membri del sistema educativo della
Chiesa aiutarono nel produrre la Topical Guide ed un
estremamente complesso giro di riferimenti, fra tutti i 4
libri dentro le opere standard. C’è molto per raccomandare
l’edizione della KJV del 1979 come uno dei capolavori
letterari dei nostri giorni. La più importante come
l’anziano Packer osservava nel 1982, questo progetto
biblico ( in collegamento con la tripla combinazione del
1981) "Sarà ricordata nella prospettiva della storia, come
l’architrave portante nell’amministrazione del Presidente
Spencer W. Kimball" Continuando, l’anziano Packer
insegnò:" Con il passare degli anni queste scritture
produrranno successive generazioni di cristiani fedeli,
che conoscono il Signore Gesù Cristo e sono disposti di
obbedire alla sua volontà.

La generazione più vecchia è cresciuta senza queste, ma
c’è un’altra generazione che viene. Le rivelazioni saranno
aperte per loro come per nessun’altro nella storia del
mondo. Nelle loro mani sono ora posti il legno di Giuseppe
e di Giuda. Loro svilupperanno una scolaresca evangelica
che va oltre ciò che i loro antenati potevano conseguire.
Loro avranno una testimonianza che Gesù è il Cristo e
saranno competenti di proclamarlo e difenderlo. Una delle
forze più grandi delle nuove edizioni della LDS della
Bibbia è la meravigliosa luce che sprigiona da cambiamenti
effettuati dal Profeta. Questo solo fattore, oltre 600
alterazioni della JST dentro la nostra presentemente
accettata e raccomandata Bibbia dovrebbe fare molto per
rimuovere paure o esitazioni verso la JST. Recentemente
l’anziano Bruce R. Mc Conkie parlò ad un gruppo di
educatori della chiesa e disse "Per ragioni storiche od
altre, ci è stato fra alcuni membri della chiesa nei tempi
passati, qualche pregiudizio e fraintendimento nei
confronti della JST, io spero che tutto questo sia
svanito. La nostra nuova Bibbia con molte note a piè di
pagina delle maggiori correzioni fatte nella versione
ispirata

ed ha 17 pagine che contengono estratti che sono troppo
lunghi per poter essere inseriti a fondo pagina.Riferirsi
a questa sezione ed alle note a piè di pagina darà a
chiunque ha intuizione spirituale un profondo
apprezzamento di questa opera rivelatrice del profeta. E’
una delle evidenze più grandi della sua chiamata
profetica. Sfortunatamente il profeta non sembrava di aver
avuto il tempo di spiegare la natura della sua traduzione
ispirata della KJV proprio come non sappiamo esattamente
come fu che egli tradusse il libro di Mormon noi non siamo
informati dal profeta stesso di come faceva mentre
studiava e ponderava sopra il testo biblico, il seguente è
stato suggerito come una realtà possibile per spiegare
esattamente ciò che la JST rappresenta.

1)Parti della JST possono rappresentare possono
rappresentare ciò che potrebbe essere chiamato "Commentari
profetici ispirati" dal profeta fatte per aiutare il mondo
negli ultimi giorni, intuizioni per una migliore
comprensione del messaggio. Questo può essere paragonato a
ciò che Nefi riferiva nel paragonare le scritture a noi
(vedi 1° Nefi 19:23-24 e 2° Nefi 11:8)Documenti profetici
possono essere interpretati e spiegati dai profeti ed è a
Gospel Smith che noi dobbiamo un profondo debito di
gratitudine a questo riguardo.

2)Parti della JST possono rappresentare
un’armonizzazione di concetti dottrinali che furono
rivelati a Gospel indipendentemente dal suo lavoro con la
Bibbia, ma provati di essere significati con cui egli
poteva ravvisare una non accuratezza biblica.

3)Una terza possibilità come per ciò che la JST
rappresenta (la prima nella mia opinione, che ha ricevuto
molte poche serie attenzioni) è una restaurazione di
contenuto materiale idee ed avvenimenti e detti poi
riportati dagli autori biblici, ma poi perduti dalla
collezione. Io credo che in uno stesso reale senso

noi dubitiamo dell’onestà e dell’integrità di Gospel
quando mettiamo in discussione ancora fortemente
l’affermazione che molto della JST è una restaurazione di
contenuti. Alcuni mesi fa mentre facevo una presentazione
del sermone sul monte, facevo frequenti riferimenti alle
aggiunte della JST, un uomo del gruppo fu particolarmente
critico nella sua reazione "Ma davvero! Tu non crederai
davvero che Gesù disse veramente quelle cose? Non è che il
profeta mettesse dentro la cultura mormone del 19° secolo
nel 1° secolo? Io avevo incontrato simili reazioni
attraverso gli anni.Nella traduzione del profeta di 2 dei
Vangeli egli cambiò i titoli delle opere per leggere "La
testimonianza di S: Matteo e la testimonianza di S:
Giovanni" tali alterazioni non sono prive di significato,
Gospel era estremamente serio nel suo lavoro con la Bibbia
ed io ho una grande difficoltà immaginandolo "Veloce e
mancante" con il testo della KJV aggiungendo parole ai
sermoni del Salvatore, creando discussioni fra Gesù ed i
12 e producendo sedute e ricreando eventi dei quali non
abbiamo annali, eccetto che quelle parole di avvenimenti
che erano una volta parte delle testimonianze degli
scrittori evangelici. Non dovrebbe suggerire disonestà (o
Orgoglio o arroganza) di inserire o creare episodi o
dialoghi che non sono basati su fatti storici?

Le parole di Gospel stesso sono pungenti a riguardo del
pretendere al divino lavoro. "Dopo averlo ricevuto (D&A67)
William Lellin, come il più saggio uomo, nella sua propria
stima, avendo molto da imparare come buon senso, si sfidò
di scrivere un comandamento come uno del minimo del
Signore, ma fallì: E’ una terribile responsabilità di
scrivere nel nome del Signore. Gli anziani e tutti i
presenti che testimoniano di questo inutile tentativo di
un uomo per imitare il linguaggio di Gesù Cristo,
rinnovano la loro fede nella pienezza del Vangelo e nella
verità dei comandamenti e rivelazioni che il Signore ha
dato alla chiesa tramite me (Disse il profeta) e gli
anziani significarono la volontà di portare testimonianza
della loro verità al mondo."

La mia personale convinzione è certa dell’integrità del
profeta

io non dubito ma quelle molte delle alterazioni della
JST rappresentano commentari o armonizzazioni allo stesso
tempo, io credo che come una chiamata divina, di
traduttore o restauratore Gospel Smith restaurò ciò che
una volta era riportato nel sacro scritto, ma più tardi
rimosso intenzionalmente, o forse anche ricostituiva ciò
che accadde che fu detto anticamente ma non era stato
riportato dagli antichi scrittori. Dubitare o l’una o
l’altra delle intenzioni del profeta o capacitarsi in
riguardo alla Bibbia è di aprire la porta non
necessariamente ad altre questioni relative ai libri nel
canone delle scritture. Gospel il traduttore del libro di
Mormon e ricevitore delle rivelazioni di D&A era lo stesso
uomo chiamato e messo a parte come traduttore della
Bibbia, alcuni sono esitanti nel riconoscere o utilizzare
la JST come una vera restaurazione perché i cambiamenti
spesso non riflettono le culture od i più ovvi significati
in alcuni dei nostri più vecchi testi ancora esistenti.
Fra tutti i popoli i santi dovrebbero usare attenzione
nell’evitare improperi o superficiali supposizioni in
riguardo ai manoscritto più vecchi disponibili. Le
varianti testuali tramite i secoli sono di 2 tipi,
preparate e non preparate. La forma più frequente è la non
intenzionale risultante da errori umani, essi sono in
alcuni modi più semplici da quantificare degli altri, i
quali un sincero critico del testo può devotamente trovare
con lo studio durante la sua vita.Le altre, le varianti
preparate sono il risultato di quando un sincero scrivano
inizia a pensare da solo o quando un più subdolo scrivano
cerca di alterare o togliere o trattenere preziose verità.
Anche questi rimanenti tipi di errori potrebbero essere
corretti se noi avessimo accesso all’originale od anche ai
primi (incontaminati) documenti. Ma noi non abbiamo tali
documenti. La profetica visione di Nefi quantifica come
intenzionali le drammatiche alterazioni dei primi testi.
Uno scrittore mormone ha osservato "Come noi leggiamo le
parole dell’angelo in 1° Nefi 13 scopriamo

che il mondo non ha mai avuto una Bibbia completa,
perché fu interamente e catastroficamente corrotta prima
che fosse distribuita." Non richiede una più grande fede
per supporre che il profeta vide bene al di là dei grandi
testi (Ora disponibili)

fino a primi o più completi testi (O forse anche un
episodio o dichiarazione non in precedenza riportata) che
non di accettare il fatto che egli tradusse le tavole
d’oro che contenevano una

lingua nota solo ai nefiti vedi Mormon 9:34. In breve
"Le chiare e preziose parti mancanti non sono ancora state
fatte conoscere tramite manoscritti e studiosi, ma sono
disponibili soltanto tramite il libro di Mormon e la JST e
la rivelazione moderna, tramite l’uso di un profeta. Nel
vedere l’accuratezza della storia della JST noi siamo
pronti di vedere la mano del Signore in una maniera
significativa : non solo il Signore diresse i lavori del
suo nobile servitore nella traduzione stessa, ma anche gli
aprì le porte ed intervenne dove necessario, allo scopo

che un’opera monumentale potesse essere consegnata
intatta alla moderna Israele. In breve la produzione e la
trasmissione della JST riflette la mano della provvidenza
ed inoltre testifica del posto di questo ramo particolare
della chiamata del profeta nel portare avanti la luce
della restaurazione. L’attitudine con la quale Joseph
Smith si avvicinò al suo approccio della traduzione
biblica è evidente nelle dichiarazioni del profeta, per
esempio in una lettera a William W. Phelps, Joseph
spiegava "Noi abbiamo finito la traduzione del nuovo
testamento, grandi e gloriose cose sono rivelate, stiamo
camminando a grandi passi nel vecchio libro e nella forza
di Dio noi possiamo fare tutte le cose, in armonia con la
sua volontà. Che Joseph ed il suo scrivano riconoscessero

che l’opera della traduzione della Bibbia era molto di
più che un esercizio mentale è chiaro dalla semplice
introduzione alla cima della pagina 1 del manoscritto di
Matteo "Una traduzione del nuovo testamento, tradotto con
il potere di Dio". In una rivelazione a Sidney Rigdon, il
principale scrivano della traduzione, Gesù Cristo ci da la
sua propria percezione della natura e scopo della JST "Ed
io ti do un comandamento che tu scriva per lui e le
scritture saranno date proprio come sono in cuore mio per
la salvezza dei miei propri eletti." Nel 1832 il Signore
avvertiva i santi che nondimeno essi avevano preso con
leggerezza la nuova alleanza "il Libro di Mormon", la
chiesa sarebbe rimasta sotto condanna. Nel 1831 Joseph
Smith ha insegnato in un modo uguale a riguardo la sua
traduzione della Bibbia "Dio ha spesso sigillato i cieli a
causa della cupidigia nella chiesa. Dissi che il Signore
taglierebbe la sua breve opera in rettitudine ed
escluderebbe la chiesa dal ricevere la pienezza delle
scritture che dovrebbe sbocciare."C’è così tanta bellezza
e profondità di dottrina ed intuito dentro la JST che
sarebbe sciocco studiare ed insegnare senza quella,
facendo così è uguale ad essere pignoli circa ciò che
riceveremo dal Signore e ciò che non dovremmo ricevere,
tale attitudine è certamente straniera per dei genuini
cercatori della verità. Chi ama e riverisce il nome e le
opere di Gospel Smith dovrebbe essere compiaciuto ed
entusiasta di ricevere ciò che Dio ha scelto di rivelare
tramite il suo moderno veggente e legislatore. Dovrebbe
essere ovvio che noi viviamo in un giorno nel quale gli
effetti della rimozione delle preziose verità sono di
nuovo sentite nel mondo religioso ma in armonia con la
gloriosa profezia di Mosè, Dio ha davvero suscitato nei
nostri giorni un moderno Mosè, uno tramite la cui
strumentalità le verità del cielo sono di nuovo fra i
figli degli uomini, cioè fra tutti coloro che crederanno.

INTUIZIONI NEL LIBRO DI GENESI

Un pomeriggio, poco dopo che la "nuova" KJV LDS era
messa in pubblicazione, Io costeggiavo la Wasatch
Boulevard, andando in bus a S.Lake City e trovai che c’era
solo un posto libero a destra nella metà di dietro. Dopo
che il bus era entrato in un piccolo ingorgo, notai che la
persona a me vicina stava leggendo la sua Bibbia, tutto
sapevo di lui, dover era salito e dove stava andando. La
sua consunta Bibbia sembrava essere una delle vecchie
edizioni missionarie, ed egli stava leggendo Genesi 14.
Finì il capitolo, lentamente chiuse il libro e cominciò a
guardare fuori dal finestrino. Rischiando la possibilità
che non fosse un santo degli ultimi giorni dissi: "Mi
scusi, farà attenzione se le faccio una domanda?"
guardandomi con un po di stupore disse "No vada avanti"
"Le dispiace dirmi perché sta leggendo la vecchia Bibbia
quando la nuova è già disponibile?" Di nuovo mostrava un
piccolo shock alla domanda, ma come cercava le parole,
quasi inconsciamente tirò il suo libro chiuso a se e
disse:" Mi piace proprio la mia vecchia Bibbia, questo è
quanto!" Poi aggiunse "Ed in più suppongo per i soldi."
"Lei può comprare una Bibbia nuova al centro di
distribuzione per circa 7 dollari" Suggerii. Dopo una
pausa disse "Che cosa ha di buono la nuova?" "Bene mi è
capitato di notare che lei giusto stava leggendo Genesi
14, sa di aver saltato 16 completi versetti di scritture
che non ha ancora letto?" "Che cosa intende dire?"
domandò. Cercando nella mia borsa, tirai fuori la mia
nuova KJV: Aprendo a Genesi 14 e la posi in maniera che
lui potesse leggere. Feci riferimento alla piccola
soprascritta "a" alla fine del versetto 24 "Vede quella
piccola "a"? Ora vada a guardare giù ai riferimenti.
Questi ci riportano a JST 14- 25-40, se noi andiamo
indietro alla JST nell’appendice noi troveremo 16 versetti
in più di scritture che lei non ha mai letto. La sua
faccia esprimeva tutto il suo interesse, ma prima che
potesse fare di nuovo la domanda "Che cosa dice?" Io avevo
già chiuso il mio libro e lo avevo riposto nella mia
cartella. Proprio allora il bus si fermò alla sua fermata
e come scendeva per la porta egli guardava indietro e
sorrideva come se dicesse "Grazie" L’uomo che studia le
storie ed i messaggi di Genesi senza l’ausilio della JST è
come un capitano di una nave che mentre vede le punte di
molti icebergs (Dottrine) prova di stimare le loro vere
collocazioni e forme, senza considerare tutte le
informazioni disponibili e le correnti sottomarine che li
fanno spostare. La sua nave (la buona pecora qui c’è un
gioco di parole fra ship nave e pecora) sarà sicuramente
su di una rotta di collisione, egli sbagli i calcoli e se
non fa le dovute correzioni può darsi che come il Titanic,
affondi nella profondità di difettose interpretazioni e
fraintesi dai quali è difficile uscire. La maggior parte
di noi non apprezza pienamente o non ha una giusta
prospettiva del valore della JST, benché noi l’abbiamo
usata in parte per molto tempo (il libro di Mosè). Molti
di noi siamo come una persona che spesso ha cibo od alcune
altre buone delizie per pranzo, costui probabilmente non
lo apprezzerà pienamente fino a quando improvvisamente ne
rimane senza. Per comprendere le preziose intuizioni
dentro Genesi, il punto di partenza è con il libro di
Mosè, infatti capitolo 1, il Signore rivelò a Gospel Smith
le esperienze che Mosè ebbe, quando egli (Mosè) fu
trasportato su di un’alta montagna ed egli vide Dio faccia
a faccia e parlò con Lui Mosè 1:1-2 Questa rivelazione al
profeta degli ultimi giorni venne al tempo in cui fu
istruito di iniziare lo studio ispirato, traduzione o
revisione della Bibbia, il nostro corrente libro di Mosè
(2:1 8:309 è quasi una copia similare della JST Genesi 1:1
8:18 (che copre la KJV da genesi 1:1 6:139Fu preparata da
Orson Pratt nel 1878 come pubblicò la perla di Gran prezzo
per essere sostenuta alla conferenza generale della
chiesa. Dunque quando noi leggiamo il libro di Mosè,
stiamo in realtà leggendo i primi capitoli della JST
Genesi. Il titolo sembra appropriato poiché il primo libro
della Bibbia in alcune edizioni viene dato come "Il primo
libro di Mosè chiamato Genesi" Accingendoci allo studio
della Jst, al quale ognuno di noi arriva su diversi
livelli di studio evangelico. Dopo che le nostre
intuizioni individuali di solito si accordano al livello
di spiritualità che portiamo, voi potete essere capaci di
aggiungere le seguenti domande di base.

1° Qual’è il messaggio fondamentale di Genesi?

2°Quali grandi temi evangelici sono meglio chiarificati
nella JST?

3°Quali altri unici contributi sono dati ?

4° Quali altre fonti fuori del testo sono disponibili?

QUAL’E’ IL MESSAGGIO FONDAMENTALE DI GENESI ?

Quando stiamo discutendo la creazione storica di
Genesi, quale insegnante non ci ha fatto domande come
queste : Come fu creata la terra ? Quanto tempo richiese ?
C’erano i dinosauri prima di Adamo ? Vi furono i
preadamitici ?Dio pose lo spirito dell’uomo in un dato
momento del processo evolutivo dell’uomo mentre stava
progredendo da forme di un livello inferiore? Che cosa è
un’evoluzione organica? Fu Adamo portato da un’altro
pianeta?

Da dove Dio lo fece venire? Il Padre del padre di Dio
ha un padre? Che cos’è un’intelligenza? Dove cominciò il
tutto? E numerosi altri che voi potete pensare. E’
possibile che la maggior parte di queste domande non abbia
nessuna risposta? Se il Signore intendeva rivelare
specifici dettagli sulla creazione sembrerebbe che ci sia
un grande difetto in questo libro. A questo riguardo
l’anziano Talmage disse "I capitoli iniziali di Genesi ed
altre scritture che vanno insieme, non furono mai intese
come testi di geologia, archeologia o scienza in genere."
Invece di provare a tirare fuori informazioni che non
sembrano di esserci nel racconto di Genesi in primo luogo
(davvero non possono ancora essere rivelate, considera D&A
101:32-34) Chiediamoci il seguente : Qual’è la fonte del
libro? Chi era il profeta che lo scriveva? Quando fu
scritto? Dove era a quel tempo? Per chi stava scrivendo?
Quale sembra essere lo scopo del libro? Il divino autore è
facile da scoprire, specialmente nella prima parte, il
premortale Signore Gesù sta parlando come Padre con la
divina investitura ed autorità, Egli è il Potente Dio di
Abramo Isacco e Giacobbe, il Grande "Io sono" ed il
"Geova" del vecchio testamento. Mosè ad 80 anni, pastore
di Midian, parlò con Lui (Faccia a faccia) Mosè 1:2, vide
il mondo e la fine di esso, fu istruito al tempo del
roveto ardente, ricevette la chiamata di liberare Israele
dalla sua lunga schiavitù egiziana

e fu comandato di "scrivere le cose che ti dirò" Mosè
1:40. Che questi scritti non erano solo per gli ebrei
schiavi è rivelato nella nota aggiunta che " Nel giorno
quando i figli degli uomini stimeranno le mie parole come
niente e ne toglieranno molte dal libro che tu avrai
scritto, ecco, Io susciterò un’altro come te, e quelle
parole saranno di nuovo fra i figli degli uomini, fra
tutti quelli che crederanno." La traduzione della Bibbia
tramite Gospel Smith deve essere una grande parte se non
proprio l’adempimento completo di questa profezia.
Giudicando dalla completa rivelazione di Mosè ( come si
trova nella JST di Genesi) non potrebbe l’antica e moderna
Israele concludere che fra le cose più importanti che loro
stavano per conoscere erano le seguenti:

1°)Il Signore Iddio (Geova) era il loro Dio (un grande
contrasto con Osiride, Ammon re, ptah horus anubi hapi ed
altri falsi dei nel mondo egizio.

2°) Egli era il loro creatore e tutta la creazione era
buona.

3°)Un Vangelo di redenzione fu insegnato dal principio.

4°)La creazione fu pianifica ed ordinata.

5°)Ogni persona fu creata nell’immagine del suo Eterno
Padre e del suo beneamato Figlio.

6°)Attraverso la rettitudine personale l’uomo può
ottenere la vita eterna.

7°)Israele possedeva una grande linea patriarcale che
giungeva fino ad Adamo.

8°)Israele era il popolo dell’alleanza con un destino
divino e le promesse fatte ai loro padri si sarebbero
adempiute.

9°)Loro avevano ricevuto benedizioni speciali.

10°)Come custode dell’alleanza, Israele aveva la
responsabilità di condividerla con tutti gli altri figli
di Adamo.

Poiché Genesi copre un periodo di storia più del doppio
come lunghezza che tutti gli altri 38 libri del vecchio
testamento messi assieme, ovviamente non era inteso come
una storia dettagliata, ma racchiudeva cose che il Signore
sentiva fossero di vitale importanza per Israele. Prima
considerando i grandi temi evangelici che divengono chiari
nella JST , un’altra osservazione preliminare potrebbe
essere fatta nell’enfatizzare la grande quantità di
scritture addizionali che divengono utilizzabili. Se
organizzassimo tutte le scritture in maniera

cronologica (in colonne parallele) così che la storia
scritturale potesse essere letta tanto completamente per
quanto sia possibile, noi potremmo essere scioccati a
Genesi 5:21-24 ( il materiale di Enoch), quando invece di
5 o 10 o anche 25 versetti aggiunti, vi sono 111 versetti
consecutivi che non sono contenuti nella comune edizione
di Genesi.

QUALI GRANDI TEMI EVANGELICI SONO CHIARITI MEGLIO NELLA
JST?

Uno che è familiare con Genesi nella KJV è eccitato
quando scopre alcuni quasi oscuri passi che
improvvisamente vengo messi a fuoco nella JST.
Consideriamo 8 dei quali che sono ancora oscuri o
completamente mancanti nella KJV

1°) Il ruolo e la missione di Cristo.

2°) Il ruolo di Satana.

3°) La caduta di Adamo.

4°) La NATURA DELL’UOMO.

5°) Il Vangelo di Gesù Cristo insegnato dal principio.

6°) Le vie di Dio contro le vie dell’uomo.

7°) Il Sacerdozio.

8°) le alleanze.

Il ruolo e la missione di Gesù Cristo.

L’unico più importante concetto da apprendere nello
studio della Genesi, è il ruolo e la missione di Gesù
Cristo (conosciuto nel suo stato preesistente come Geova)
All’oscuro di questa idea, perché i traduttori
generalmente rendevano il tetragramma ebraico (Jod He Vav
He) che riguardava Geova (o Yahweh) per leggere il
Signore. Quindi, uno può leggere Genesi senza riconoscere
che Geova (o Gesù Cristo) si trova in quasi ogni pagina.
Alcuni dei fatti più importanti che non possono essere
passare inosservati nella JST sono:

Egli è il suo unico Figlio beneamato – creatore del
cielo e della terra.

Egli fu preparato prima della fondazione del mondo.
Scelto per soffrire per gli uomini se questi si
pentiranno.

Gli uomini sono creati nella sua immagine.

Gli uomini dovevano offrire sacrifici in similitudine
del suo sacrificio espiatorio.

Loro dovevano credere in Lui, ascoltare la Sua parola,
essere battezzati nel Suo Nome e pregare il Padre nel Suo
Nome.

Egli era il Signore Iddio che parlò ad Adamo ed a tutti
i profeti.

Con Suo Padre, la sua opera e la Sua Gloria farà
avvenire l’immortalità e la vita eterna dell’uomo.

In breve, Adamo conosceva la missione di Gesù Cristo,
ricevette istruzioni da Lui, comprese la necessità di
esercitare la fede in Lui, portò testimonianza di Lui ed
insegnò queste cose ai suoi discendenti per alcune
generazioni. Per apprezzare il contributo della JST sul
ruolo dell’avversario, noi ricordiamo a noi stessi che la
parola Satana si trova 19 volte nel vecchio testamento
della KJV e la prima volta non appare fino a I° Cronache
21:1. La parola Lucifero si trova solo dopo Isaia 14:12 e
la parola diavolo non si trova. Allora vediamo che nessuna
di loro si trova nella versione comune della Genesi. Noi
riconosciamo l’opera di Satana come rappresentata dal
serpente nella storia della caduta, ma la sua presenza od
influenza sembra essere praticamente inesistente nel
rimanente della storia di Genesi. Consideriamo adesso i
contributi della JST

1° Satana voleva salvare tutto il genere umano e
ricevere l’onore di Dio.

2° Egli si ribellò e cercò di distruggere

il libero arbitrio dell’uomo.

3° Egli fu cacciato e divenne il diavolo, il padre
delle menzogne per ingannare, accecare e catturare gli
uomini.

4° Egli parlò dalla bocca del serpente.

5° Egli non conosceva il fine del Signore.

A causa dei suoi artifici molti lo amarono più di Dio.
L’inaccettabile offerta di Caino venne solo dopo che
Satana lo aveva comandato. Satana pattui di sottomettersi
ai voleri di Caino in cambio di segreti giuramenti per
uccidere da parte di Caino. Allora Satana divenne l’autore
delle combinazioni segrete dell’oscurità. Il Signore Gesù
Cristo e Satana rappresentano le 2 grandi forze dalle
quali l’uomo può attingere in questa vita.

1° Il potere della vita, verità, amore servizio e
salvezza offerta da Cristo o

2° Il potere della morte, errore, oscurità e dannazione
che vengono offerte dal seguire Satana.

Noi possiamo soltanto meravigliarci di ciò che amplia
quello che sembrava una debolezza sistematica di questi
soggetti che si trova nella versione comune di Genesi e
che rappresenta uno sforzo calcolato per oscurare la lotta
di Satana per le anime.Nefi vide questo in visione?
"Perciò ecco, essi tolsero dal Vangelo dell’Agnello, molte
parti che sono chiare e le più preziose ed anche molte
alleanze del Signore." (1° Nefi 13:26)

LA CADUTA DI ADAMO

In Genesi la caduta è menzionata primariamente soltanto
come un’evento. La maggior parte del mondo cristiano, con
l’aiuto di un po di supposizione, raggiunge le seguenti
conclusioni: Adamo ed Eva entrambi apertamente si
ribellarono contro Dio e commisero un malvagio e cattivo
peccato, indubbiamente violarono la legge di castità.
Anche, da questo peccato essi trasmisero a tutto il genere
umano il fatto di nascere già con il peccato originale
nelle loro anime in un mondo di afflizione, dispiacere e
sofferenza. Mentre per contrasto la JST dice:

"I peccati dei genitori (Adamo ed Eva) non possono
ricadere sulla testa dei figli perché questi sono puri fin
dalla fondazione del mondo." (JST Genesi 6:56 Mosè 6:54)

La natura dell’uomo non è caduta all’inizio, ma "Ed
amarono Satana più di Dio e da quel tempo gli uomini
cominciarono ad essere carnali, sensuali e diabolici." Le
conseguenze del prendere il frutto sono date e poi
specificate con "Comunque tu puoi scegliere da te stesso."
Dopo la caduta Adamo ed Eva ebbero "il piano di salvezza
per tutti gli uomini mediante il sangue del mio Figlio
Unigenito, che verrà nel meridiano dei tempi." Contrario
alla tradizionale veduta cristiana dell’essere depresso,
coscienza tormentata, sconfitto tenendo sulla sua testa la
vergogna ed in un generale stato di disperazione, quando
essi compresero le conseguenze della caduta, Adamo ed Eva
decisero di gioire e batterono i loro calcagni. "La causa
della mia trasgressione, disse Adamo,i miei occhi sono
aperti, ed in questa vita io proverò la gioia e vedrò di
nuovo Iddio nella carne." Eva "Udi tutte queste cose e fu
contenta dicendo: se non fosse stato per la nostra
trasgressione non avremmo mai avuto seme e non
avremmo mai conosciuto il bene ed il male, la gioia della
nostra redenzione e la vita eterna che Dio da a tutti gli
obbedienti. Secondo le dottrine generalmente accettate
cristiane l’uomo è nato con la macchia del peccato
originale nella sua anima, quindi questa natura è
automaticamente malvagia.Sarebbe duro di sopravvalutare il
negativo impatto psicologico che questa falsa dottrina
avrebbe sulla vita di una persona che sta provando di
superare la debolezza individuale e di guadagnare la
perfezione eterna. Questo non renderebbe possibile di
razionalizzare una condotta cattiva sapendo che in natura
l’uomo è malvagio fin dal principio? La JST chiarifica
questi aspetti fondamentali della natura dell’uomo "Il
Figlio di Dio ha espiato per la colpa originale per cui i
peccati dei genitori non possono ricadere sulla testa dei
figli, poiché questi sono puri fin dalla fondazione del
mondo" Ma se i figli nascono puri, allora come ha
l’approccio la cattiveria nella nostra società? Le
scritture spiegano dicendo che "Quando essi cominciano a
crescere il peccato si concepisce nei loro cuori" Adamo ed
Eva fecero conoscere tutte le cose ai loro figli ed alle
loro figlie, e Satana venne fra loro dicendo "Anch’io sono
un figlio di Dio, e comandò loro dicendo "Non credete" ed
essi non vollero credere ed amarono Satana più di Dio." e
da quel tempo gli uomini cominciarono ad essere carnali,
sensuali e diabolici. Enoch riafferma questo insegnamento
"Ecco Satana è venuto fra i figli degli uomini e li incita
ad adorarlo, e gli uomini sono divenuti carnali, sensuali
e diabolici e sono esclusi dalla presenza di Dio. E’
chiaro che "Ogni spirito dell’uomo era innocente
all’inizio." e può rimanere così a meno che ci sia
fallimento nell’ascoltare i suggerimenti dello Spirito
Santo." Nella maggior parte dei passaggi c’è un’enfasi sul
fatto che l’uomo diviene in quel modo,ma chiaramente è
implicito che non era così al principio." Il fatto che il
Vangelo di redenzione era insegnato dal principio dovrebbe
essere una delle intuizioni più eccitanti da noi
incontrate nel nostro studio evangelico. "E così il
Vangelo cominciò ad essere predicato fin dal principio,
annunciato da santi angeli, mandati dalla presenza di Dio,
dalla sua propria voce e dal dono dello Spirito Santo."
Allora noi vediamo la perfetta giustizia di Dio
nell’operare con i figli per la loro salvezza. Ciò
rinforza la dichiarazione di Paolo che "Gesù Cristo è lo
stesso ieri, oggi ed in eterno." Ebrei 13:8 i principi che
santificheranno, salveranno ed esalteranno gli uomini
oggi, sono gli stessi che erano applicati in ogni età o
dispensazione. Gesù Cristo (l’Unico Unigenito) fu chiamato
fin dalla fondazione del mondo ad essere il Salvatore e
Redentore, quindi anche se gli uomini peccano, tramite la
fede in Cristo, vero pentimento e battesimo, essi possono
ricevere il dono dello Spirito Santo e nel seguire le vie
di Dio, saranno giustificati, santificati, suggellati alla
vita eterna ed eventualmente dimorare nella sua presenza.
Dopo queste benedizioni è contingente la vittoria
dell’uomo sui suoi peccati personali, ciò non sorprende
che sia persistente in ogni singolo libro,fin dall’inizio
il comandamento per gli uomini di pentirsi. Questo è in
contrasto alla KJV dove non vi è nessuna diretta chiamata
a pentirsi nell’intero libro di Genesi. In nessun’altro
posto delle scritture esiste il bisogno di pentirsi più
fortemente enfatizzato che nella JST ad Adamo fu detto di
pentirsi. Il Signore chiamò tutti gli uomini, dovunque
fossero dallo Spirito Santo a pentirsi. Tutti gli uomini
devono pentirsi.

Uno deve pentirsi per ereditare il Regno. Cristo
sofferse per i peccati e noi ritorneremo a Lui se ci
pentiremo.

LA VIA DI DIO CONTRO LA VIA DELL’UOMO

La grande gioia posta davanti ad Adamo ed Eva ai loro
figli e nipoti è identica alle nostre. Sceglieremo di
servire il Signore o per scelta deliberata (o caduta)
Satana? I primi annali provvedano ampi esempi delle
conseguenze di tali decisioni. Adamo ed Eva insegnarono ai
loro figli le vie del Signore, ma Satana prevalse "Ed essi
(I figli) amarono Satana più di Dio" Alla nascita di Caino
Eva disse "Ho acquistato un’uomo dal Signore" "Ma ecco
caino non ascoltò dicendo : chi è il Signore che io debba
conoscerlo? E caino amò Satana più di Dio" Comunque non
tutto era perduto, il suo fratello più giovane (Abele)
camminò in santità davanti al Signore. Anche un’altro
(Seth) offrì un sacrificio accettevole ed essi
incominciarono ad invocare il nome del Signore"
Indubbiamente vi furono altri che scelsero il patto di
fede ed obbedienza, ma i libri sacri riflettono che molti
nella generazione di Adamo non si appoggiarono
entusiasticamente verso le cose spirituali. Retti
patriarchi insegnarono ai loro figli "nelle vie del
Signore" e quelli che impararono "Camminarono con Dio e lo
rispettarono" Divennero i figli e le figlie di Dio. Quelli
che non vollero ascoltare divennero conosciuti come i
figli e le figlie degli uomini. La JST chiaramente
provvede la ragione perché Noè i suoi figli ed i loro
parenti salirono sull’arca e furono salvati, mentre il
resto dei loro parenti, amici e vicini furono tutti
annegati. La JST dice "E Noè ed i suoi figli ascoltarono
il Signore e gli diedero retta, ed essi furono chiamati
figli di Dio." Questo spiega perché anche il Signore fosse
afflitto, quando le figlie di Noè accettarono di sposarsi
con i figli degli uomini (Quelli che non volevano
ascoltare). Per tema che il valore della JST sia mancato,
considera la conclusione raggiunta in un popolare
dizionario biblico circa la natura dei figli di Dio e le
figlie degli uomini riferita a Genesi 6:2 "Il testo sembra
implicare che gli dei sposassero al tempo dei giganti
figlie terrene e che questi matrimoni producessero uomini
potenti o giganti." Allora la storia è ulteriormente
respinta come semplice "saga e leggenda".

IL SACERDOZIO.

L’unico diretto riferimento al Sacerdozio nella KJV a
Genesi è a Melchisedek, Sacerdote dell’Altissimo Iddio
(Vedi Genesi 14:18-20). Da questo chi potrebbe
possibilmente ricostruire la storia del Sacerdozio per
approssimativamente 25 secoli, da Adamo a Mosè? Ad Enoch
fu rivelato che dopo che Adamo fu battezzato e ricevette
lo Spirito Santo, il Signore disse:" E tu sei secondo
l’ordine di Colui che era senza inizio di giorni o fine di
anni di eternità in eternità." Mosè 6:67. Allora
riferendosi al Sacerdozio secondo l’Ordine del Figlio di
Dio, ora chiamato Sacerdozio di Melchisedek (Confronta JST
Ebrei 7:3 d&a 107:3 )

Dopo menzionando che Seth fu ordinato al posto del suo
fratello ucciso, il libro continua :"Ora questo stesso
Sacerdozio che era all’inizio sarà anche alla fine del
mondo." Il Signore mise a parte Noè, anche Melchisedek
"Essendo stato approvato da Dio, fu ordinato un Sommo
Sacerdote secondo l’ordine dell’alleanza di Dio fatta con
Enoch, essendo secondo l’ordine del Figlio di Dio, il
quale ordine viene, non dall’uomo o dalla volontà
dell’uomo, ne da padre o da madre, Ne dall’inizio di
giorni o fine di anni, ma da Dio." Le funzioni del
Sacerdozio sono anche citate: "Egli (Melchisedek) benedi
Abramo essendo un sommo Sacerdote ed osservante la casa di
Dio, a lui Dio aveva ordinato di ricevere le decime per i
poveri. Al minimo un’altra allusione al Sacerdozio include
i 3 messaggeri al tempo dell’impellente distruzione di
Sodoma "I quali erano santi uomini ed erano mandati
innanzi secondo l’ordine di Dio (L’ordine del Sacerdozio
di Melchisedek). Quando il Sacerdozio è citato le
ordinanze anche dovrebbero esserlo. Riferirsi alle
ordinanze sembra in Genesi, particolarmente nel capitolo
17, ma i dettagli sono vaghi. Dopo menzionando che il
Vangelo era stato predicato la JST continua "Ed allora
tutte le cose furono confermate ad Adamo da una sacra
ordinanza." Queste alleanze menzionate direttamente od
indirettamente, includono la decima, il Sacerdozio ed il
battesimo. Il Signore anche promise di preservare il
lignaggio patriarcale di Enoch, Matusalemme, Noè ed
Abramo. Comunque l’alleanza è meglio chiarificata con
Abramo dove è chiamata "un’alleanza eterna." Egli non era
il primo a riceverla ma gli fu consigliato che "Dovrebbe
osservare e tenere tutte le mie alleanze che io convenni
con i tuoi padri." Anche è promesso che Uno sarebbe stato
suscitato negli ultimi giorni per portare di nuovo ad
Israele la conoscenza delle alleanze. E’ chiaro che
leggendo Genesi senza il beneficio della JST sarebbe
impossibile comprendere la piena realtà di tutte queste
cose o come leggere le parabole del Nuovo Testamento non
pensando mai che queste avevano un doppio significato e
che noi abbiamo mancato il più importante. Avendo
assaggiato il corso principale andiamo indietro e
prendiamo qua e la a piacimento.

QUALI ALTRI UNICI CONTRIBUTI TESTUALI SONO DATI ?

Prima di considerare molti unici cambiamenti, può
essere osservato che l’opera di Gospel Smith anticipa
alcuni degli stessi elementi e temi che emergono da
recenti scoperte, come testi apocrifi, che includono parti
che riguardano Adamo, Enoch, Melchisedek Abramo e Gospel,
provvedendo con questo un’evidenza in più della chiamata
profetica di Gospel. Vi sono più di 200 cambiamenti o
versetti aggiunti nella JST di Genesi, che in se stesso
suggerisce il monumentale impatto che avrebbe sulla
comprensione del suo messaggio. I seguenti sono poche
piccole, ma critiche correzioni che aumentano la bellezza
del racconto scritturale.

1° L’antecedente datoci in "Facciamo l’uomo" è il Padre
ed il Figlio, nella cui immagine l’uomo è fatto (Genesi
1:26-27)

2° Ogni erba verde, diviene "ogni erba pura"

3° All’espressione "Ogni pianta dei campi, prima che
fosse sulla terra, ed ogni erba dei campi prima che
cresca" è aggiunto " Perciò Io il Signore Iddio, creai
tutte le cose di cui ho parlato spiritualmente prima che
fossero naturalmente sulla faccia della terra. Perché Io
le creai in cielo."

4° Genesi 4:1-8 (Genesi JST 4:2 5:13; Mosè 5:2-28)

Alcune aggiunte sono date: un popolare commentario dice
" Il primo figlio di questa unione (Adamo ed Eva) fu
chiamato Caino." Non è così, Adamo ed Eva ebbero molti
figli e figlie prima della nascita di Caino ed Abele. I
figli e le figlie si divisero 2 a 2 nel paese ed ebbero
figli propri. Quando fu comandato di offrire un sacrificio
Adamo, lo fece in completa fede. Adamo ed Eva furono
dispiaciuti della ribellione di Caino. un’altro
commentario dice che la moglie di Caino era una figlia di
Adamo "e conseguentemente era una sorella di Caino". Ma è
riportato nella JST che Caino sposò una figlia del suo
fratello.

5°Genesi 5:1 8 JST Genesi 6:5; Mosè 6:5) Un libro della
rimembranza fu tenuto, con il quale i figli di Adamo
furono insegnati nel linguaggio puro ed incontaminato del
loro padre.

6° Genesi 5:22-23 (JST Genesi 6:21- 7:78 Mosè 6:21-
7:69)

Questo include scritti di Enoch, alcuni dei quali sono
stati già citati. L’informazione addizionale include : il
.problema con la lingua di Enoch e la sua visione; la
traslazione della città di Sion; che molti altri furono
più tardi traslati prima del diluvio; la grande malvagità
del tempo di Enoch sorpassava quella di tutte le altre
creazioni del Signore; La città di Sion e la Nuova
Gerusalemme saranno riunite assieme; ed un millennio di
pace è predetto.

7° Genesi 6:6 (JST Genesi 8:15 Mosè 8:25) Era Noè non
il Signore che era dispiaciuto (pentito) che il Signore
avesse fatto l’uomo.

8° Genesi 14:24 (JST Genesi 14:25-40) Dettagli
addizionali non riferiti a questo punto 8e mancanti
all’uomo del bus) includono la fede di Melchisedek, che
aveva un grande potere di compiere molti miracoli, che gli
uomini avendo tale fede (incluso il suo popolo) furono
traslati e gioirono nella città di Enoch, Melchisedek fu
ordinato custode del magazzino di Dio e da li in poi fu
appropriato che ad uno fossero pagate le decime.

9° Genesi 17:17 Abramo "gioi" piuttosto che "rise"
quando gli fu detto che Sara avrebbe avuto un figlio.

10° GENESI 19:8 (JST Genesi 19:11)L’ordine degli eventi
nella iterazione di Lot con gli uomini malvagi di Sodoma è
cambiato in "Noi avremo gli uomini e le figlie anche",
l’ultima era la loro idea non di Lot, contrariamente al
resoconto di Genesi.

11° Genesi 19:31-33 (JST Genesi 19:37-39) Le figlie
incestuose di Lot agirono malvagiamente.

12° Genesi 21:33 (JST Genesi 21:31) Fu Abimelec ed il
suo capitano che piantarono un bosco a Beersheba.

13° Genesi 24:2,9 (JST Genesi 24:2,8) Era la mano che
faceva l’alleanza invece della coscia.

14° Genesi 28:22 (JST Genesi 28:22) Invece della
"pietra" che era la casa di Dio, é il "posto" della casa
di Dio.

15° Genesi 48:5-6 (JST Genesi 48:5-11) I nipoti Efraim
e Manasse furono adottati come figli da Giacobbe con gli
stessi diritti dei suoi propri 12 figli, Giacobbe
prevedeva che Giuseppe avrebbe salvato la casa d’Israele
ed i figli di Giuseppe sarebbero stati benedetti di più di
quelli dei suoi fratelli. Loro avrebbero anche portato la
salvezza ai resti della casa di Giacobbe al tempo che
sarebbero stati nel peccato.

16° Genesi 50:24 (JST Genesi 50:20-36) Le profezie di
Giuseppe ai suoi figli, poco prima della sua morte
includevano: La missione di Mosè, la chiamata negli ultimi
giorni di Gospel e la restaurazione; scritti cui Joseph
sarebbe stato uno strumento per portarli alla luce per
essere uniti con quelli di Giuda per "confondere le false
dottrine" e portare Israele alla conoscenza dei loro padri
e delle loro alleanze.

Vi sono comunque altri eccitanti contributi da essere
trovati, ognuno degno di una diligente ricerca.

QUALE ALTRE FONTI OLTRE I TESTI SONO DISPONIBILI’

Una delle più importanti dimensioni di questa ricerca
per intuizioni è rappresentata da fonti che non sono
attualmente nella JST stessa, ma che possono essere
considerate un’ampliamento di questa. Matthews ha
puntualizzato che "La maggior parte delle rivelazioni che
danno contributi dottrinali (trovato nella D&A) furono
rivelate a Gospel Smith dal Giugno 1830 al Luglio 1833,che
era esattamente il tempo che egli stava lavorando sulla
traduzione della Bibbia. Mentre si impegnava in questo
concentrato studio delle scritture, era naturale per lui
porre domande e ponderare i vari soggetti, chiedere al
Signore e ricevere divina rivelazione in risposta alle sue
domande. da questa conseguenza potremmo avere una maggiore
comprensione di Genesi? Consideriamo 2 esempi.

1° Il profeta stava lavorando su di una parte di Genesi
della traduzione tra il 1830 ed il 1835. L’ultima data
include un periodo, quando una revisione addizionale fu
fatta specificatamente da Genesi 1 a 5. Uno noterà che
Genesi 5 dà la linea patriarcale da Adamo a Noè, indicando
poco più che l’età dei patriarchi quando i figli nascevano
nella linea patriarcale di successione. A questo riguardo,
possiamo vedere una uguaglianza di 18 versi in D&A 107. La
sezione in sommario di dottrina ed Alleanze indica che
parti di quella particolare rivelazione furono ricevute
all’inizio come Novembre 1831 e la rimanente è datata
2831835. Paragona i versetti da 40 a 57 con Genesi 5 o
Mosè 6 circa i patriarchi:"L’ordine di questo Sacerdozio
(Melchisedek) fu confermato per essere trasmesso di padre
in figlio ed appartiene di diritto ai discendenti
letterali della posterità scelta, alla quale furono fatte
le promesse. Questo ordine fu istituito al tempo di Adamo
e venne trasmesso per lignaggio nel modo seguente, da
Adamo a Seth, che fu ordinato da Adamo all’età di 69 anni
e fu benedetto da lui 3 anni prima della sua morte (di
Adamo) e ricevette la promessa di Dio tramite suo padre
che la sua posterità sarebbe stata scelta dal Signore e
che sarebbe stata preservata fino alla fine della terra
Perché lui Seth era un’uomo perfetto e le sue sembianze
erano a perfetta somiglianza di suo padre, al punto che
sembrava essere come suo padre in ogni cosa e non poteva
essere distinto da lui se non per l’età. (D&A 107:44-52)
Allora la rivelazione continua per indicare a che età e da
chi ognuno dei patriarchi fu ordinato giù fino ad
includere Noè. Continuando inoltre, la rivelazione
dichiara che " 3 anni prima della sua morte, Adamo chiamò
Seth, Enos, Kenan, Mahaleel, Giared, Enoc e Matusalemme,
che erano tutti sommi sacerdoti, con il resto della sua
posterità che era giunta nella valle di Adam Ondi Ahman e
là pronunciò su di essi la sua ultima benedizione ed il
Signore apparve loro ed essi si levarono e benedissero
Adamo e lo chiamarono Michele, il principe, l’arcangelo ed
Adamo si levò in piedi in mezzo a loro nonostante fosse
curvo sotto il peso dell’età, essendo pieno dello Spirito
Santo, predisse tutto ciò che sarebbe accaduto alla sua
posterità fino all’ultima generazione. Nessuna di queste
ulteriori informazioni si trova in altra parte di Genesi o
di JST di Genesi direttamente, ma "Tutte queste cose
furono scritte nel libro di Enoc e ne sarà reso
testimonianza a tempo debito." Il sommario della sezione
di D&A 132 indica che fu registrata il 1271843 ma "E’
evidente dai registri storici che le dottrine ed i
principi sviluppati nella rivelazione erano noti al
profeta dopo il 1831 ed è anche ben conosciuto che dopo la
sua revisione di Genesi nel Giugno del 1835 Gospel
continuò a fare correzioni nella traduzione per quasi 9
anni in più, quando infine la sua opera fu recisa dal
martirio. L’enunciazione della sezione 132 e la sua natura
dottrinale riflettono la sua connessione con la JST di
Genesi "In verità così dice il Signore, a te mio servitore
Gospel, poiché tu mi hai interrogato per sapere e per
comprendere come Io, il Signore giustificai i miei
servitori, Abramo, Isacco e Giacobbe, per quanto riguarda
il principio e la dottrina dell’aver avuto molte mogli e
concubine, ecco Io sono il Signore Iddio tuo e ti
risponderò in merito a questo soggetto. Allora segue una
spiegazione della nuova ed eterna alleanza del matrimonio.
Le indicazione, che al minimo parte di questa rivelazione
fu ricevuta mentre Gospel Smith stava studiando le vite di
quegli antichi patriarchi è molto persuasiva, continuando
la rivelazione dice "Abramo ricevette tutte le cose,
qualunque cosa egli ricevette per rivelazione o
comandamento." Il che ci riporta a Genesi.

Quando viene portata l’alleanza ad Abramo fu istruito
di "Cammina davanti a mee sii perfetto." Nella JST di
Genesi questo è considerevolmente rafforzato "Io il
Possente Iddio, ti do un comandamento, che tu cammini
rettamente davanti a me e sii perfetto." Questa sembra la
maniera più appropriata per concludere. In sommario per
ottenere intuizione nel libro di Genesi, è stato suggerito
che:

1° Il nostro corrente libro di Mosè è preso dalla JST
di Genesi.

2° Genesi fu dato per aiutare a rialzare un popolo
amato (Antico e moderno) dalla loro schiavitù ad un senso
rinnovato di chi sia il loro creatore, chi sono loro,
quali siano le loro benedizioni e responsabilità ed il
potenziale del loro destino divino.

3° Grandi temi evangelici sono megli chiarificati nella
JST di Genesi

4° Esso provvede molte uniche contribuzioni testuali.

5°Vi sono fonti oltre i testi, disponibile per darci
ulteriori intuizioni.

Comunque, la ricerca dello studioso applicato o
dell’insegnante non finirà qui. Egli continuerà a guardare
per preziosi intuiti quando questi possono essere trovati
ed essere persuaso che il più prezioso commentario sulle
scritture sono le scritture stesse (Lehi sulla caduta di
Adamo,Alma sull’albero della vita, Paolo su di una varietà
di soggetti correlati ai primi patriarchi ed alleanze).
Altre fonti altamente rilevanti per una maggiore
comprensione di Genesi include il libro di Abramo, letture
sulla fede,esposizioni dottrinali della prima presidenza e
del quorum dei 12(esempio Il Padre ed il Figlio)
dichiarazioni della prima presidenza (Esempio Le origini
dell’uomo) ed i sermoni e scritti dei profeti degli ultimi
giorni (insegnamenti del profeta Gospel Smith). L’uomo che
studia Genesi con l’ausilio della JST è come un Capitano
di una nave che mentre sta vedendo molti maestosi icebergs
(dottrine) fluttuanti nel vasto oceano (Il Vangelo Eterno)
cerca ogni informazione disponibile (dalle opere canoniche
e dagli insegnamenti dei profeti moderni) per collocarle
al loro proprio posto, figura e direzione. Se egli applica
propriamente la sua conoscenza, la sua nave (La buona
pecora Interpretazione) sicuramente viaggerà con sicurezza
attraverso le acque difficili fino ad approdare al beato
lido.

GEORGE A. HORTON PROFESSORE DI SCRITTURE ANTICHE A BYU.

INTUIZIONI IN ESODO, LEVITICO, NUMERI E DEUTERONOMIO.

Alcuni anni fa un’eminente ecclesiastico ebbe a dire "
Se fosse scoperta una pergamena, in territorio egiziano di
6 decimetri quadrati, contenente 50 parole che erano state
certamente espresse da Gesù, questa conterebbe più di
tutti gli altri libri che sono stati pubblicati dopo il
18° secolo. Se è così quanto grande sarebbe il merito, di
non proprio 50 o anche 100, ma alcune migliaia di parole,
provenienti dalla rivelazione del Signore Gesù Cristo ad
un profeta moderno. Non è proprio quello che noi abbiamo
con la JST? A quale grado noi abbiamo tesaurizzato queste
parole ispirate e riconosciute per ciò che sono ?

Recentemente studiosi universitari in alcune sessioni
di religione furono istruiti che la KJV, edizione LDS era
il testo su cui studiare e che nessun’altro testo sarebbe
stato accettabile. Un paio di settimane nel semestre notai
che uno stesso brava studiosa continuava a portare la sua
vecchia Bibbia in classe.Presto divenne chiaro che lei era
lontana dai migliori studenti del gruppo. Lei aveva
adempiuto una missione, mentre suo padre aveva servito
come presidente di missione e lei era molto imbevuta nel
Vangelo ed amava le scritture. I suoi margini erano pieni
di note e molti versetti attentamente sottolineati, io ero
determinato a persuaderla che avrebbe dovuto ottenere una
nuova Bibbia, ma non calcolavo che l’incoraggiamento non
sembrava avere nessun effetto su di lei. Raramente faceva
commenti durante la classe ma si alzava sul banco alla
fine di quasi ogni periodo con una serie di domande. Un
giorno ne discutemmo l’ultima parte di Esodo, come la
classe lasciò la stanza mi venne davanti, attese il suo
turno e poi aprì il suo libro sul banco."Vede proprio
qui?" disse puntando Esodo 33:18 "Mosè chiese al Signore,
fai vedere la tua gloria." e poi più giù nel verso 20 il
Signore replica "Tu non puoi vedere la mia faccia, perché
nessun uomo può vedermi e vivere." Ora poiché noi diciamo
che Gospel Smith vide Dio e visse come possiamo spiegare
questo verso ? Io presi al volo questa opportunità per
dimostrare il valore della KJV dell’edizione LDS, così
aprii la mia Bibbia a quel versetto che diceva che nessun
uomo può vedere Dio. Ciò si riferisce a Mosè 1:11 che noi
sappiamo essere parte della JST: Così noi andammo a Mosè
dove dice "Vide Dio faccia a faccia e parlò con Lui e la
gloria di Dio fu su Mosè, perciò Mosè poté sopportare la
presenza del Signore." Allora Mosè spiega "Ma ora i miei
occhi hanno veduto l’Iddio, ma non i miei occhi naturali,
bensì i miei occhi spirituali, poiché i miei occhi
naturali non avrebbero potuto vedere, mi sarei avvizzito e
sarei morto in sua presenza, ma la sua gloria fu su di me
ed io contemplai la sua faccia, poiché fui trasfigurato
dinanzi a Lui." Ora lascia guardare ai nuovi riferimenti
che si trovano giusto seguendo il dizionario biblico nella
KJV, edizione LDS. Si legge "Egli disse a Mosè : 2Tu non
puoi vedere la mia faccia in questo momento per paura che
la mia collera sia accesa contro di te pure e ti distrugga
tu ed il tuo popolo, perciò nessuno fra loro può vedermi
in questo momento e vivere perché essi hanno peccato
eccessivamente e nessun peccatore ha mai veduto in nessun
tempo, ne vi sarà mai qualsiasi peccatore che vedrà la mia
faccia e viva." In riguardo alla domando se o no qualche
uomo ha veduto il Signore e sia vissuto, lasciateci anche
guardare ai riferimenti di Esodo 33:20 che ci riporta al
soggetto della Topical Guide "Il privilegio di vedere
Dio". Questo evidenzia tutte le istanze scritturali dove
un uomo ha visto Dio ed è sopravvissuto, questi includono
il grande patriarca Giacobbe, i nobili fra i figli di
Israele, Mosè, Salomone, Isaia Nefi e suo fratello
Giacobbe, Re Lamoni, il fratello di Giared, Gospel, Sidney
Rigdon Oliver Cowdery, Enoch Abramo e forse molti altri.
"Bene" disse lei "Ho notato prima che nel capitolo 33 si
dice: "Ed il Signore parlò con Mosè faccia a faccia, come
un’uomo parla con il proprio amico" e quella è un’altra
ragione perché io ero un po confusa, in ogni modo, cosa
significano questi versi più sopra, lei continuava
puntualizzando al verso 22 e 23 "E mentre passerà la mia
gloria, Io ti metterò in una buca del terreno e ti coprirò
con la mia mano, finché Io sia passato, poi ritrarrò la
mia mano e ti coprirò con la Mia mano e mi vedrai per di
dietro, ma la mia faccia non si può vedere." Di nuovo
seguimmo l’asterisco che riportava a fondo pagina dove
seguendo le parole "La mia faccia non può essere vista"
era aggiunto "come in altri tempi perché Io sono
arrabbiato con il mio popolo." "Wow!" sospirò "Questo
rende più chiaro il senso." Le scritture davvero non si
contraddicono, mi piace come la JST chiarifica le cose ed
anche significa che la visione del Padre e del Figlio a
Joseph Smith è in perfetta armonia con l’esperienza che
fece Mosè" Senza aspettare una risposta alle sue
affermazioni, andò al capitolo successivo " Tu ricordi che
Mosè ruppe le prime tavole di comandamenti perché il
popolo stava facendo un festino blasfemo quando scese dal
monte, qui si dice :" Ed il Signore disse a Mosè "Tagliati
2 tavole di pietra come le prime ed io scriverò sulle
tavole le parole che erano sulle prime che spezzasti"
Esodo 34:1 Da qualche parte indietro nella memoria ho un
collegamento che mi dice che noi mormoni non crediamo che
questo sia proprio corretto, ma non riesco a ricordare
dove.

C’ERA UNA DIFFERENZA FRA IL PRIMO ED IL SECONDO SET DI
TAVOLE ?

Di nuovo io corsi con il mio dito giù alle note a piè
di pagina ed ai riferimenti. Quando i suoi occhi si
posarono su JST Esodo 34:1-2 (Appendice) sospirò: "Lo
dovrei aver indovinato!" Così leggemmo come segue " Ed il
Signore disse a Mosè " Tagliati altre 2 tavole di pietra,
come le prime, ed Io scriverò di nuovo le parole della
legge come ho fatto con le prime che tu spezzasti, ma non
saranno uguali, poiché Io toglierò il Sacerdozio di mezzo
a loro, pertanto il mio Santo Sacerdozio e le sue
ordinanze non saranno in mezzo a loro poiché la mia
presenza non scenderà fra loro per non distruggerli, ma do
loro leggi come le prime, ma saranno leggi di un
comandamento carnale, poiché ho giurato nella mia ira che
essi non accederanno alla mia presenza, non entreranno nel
mio riposo nei giorni del loro pellegrinaggio. Pertanto fa
ciò che ti ho comandato e sii pronto domattina a salire
sul monte Sinai per presentarti a me in cima al monte." E’
chiaro che lei stava riconoscendo il valore della nuova
KJV LDS nel suo aspetto più importante, le addizioni di
oltre 600 versetti della JST alle note a piè di pagina più
i riferimenti al Libro di Mormon. Guardando sopra al mio
libro lei guardava ad un’altro riferimento relativo ad
Esodo 34:1 e disse "Questi altri hanno qualche altra
aggiunta ?" "Guardiamo a Deuteronomio 10:1 e la sua nota a
piè di pagina della JST. Questo dice quasi la stessa cosa
ma con parole lievemente differenti "Ed Io scriverò sulle
tavole le parole che erano sulle prime tavole che tu
spezzasti, eccetto le parole dell’Alleanza eterna del
Santo Sacerdozio." Forse il Presidente John Taylor
riferendosi alla versione ispirata disse "Le prime tavole
di pietra, noi siamo informati da traduttori ispirati,contenevano
non solo molte istruzioni per il governo del popolo, ma
rivelazioni contenenti il Vangelo del Figlio di Dio, i
principi della legge più alta, che erano stati dati per
far si che tutti coloro che vi obbedirebbero di entrare
nel suo riposo, il cui riposo è la pienezza della sua
Gloria." L’anziano Orson Pratt inoltre spiegava "La prima
legge, la legge più alta del Vangelo contenuta sulle prime
tavole fu distrutta e l’alleanza rotta ed una nuova legge
introdotta. Incorporati sulle seconde tavole, furono i 10
comandamenti, che portano al Vangelo, che erano anche
sulle prime tavole. In aggiunta a quei 10 comandamenti che
appartengono al Vangelo vi erano molte di quelle leggi
carnali…… per mezzo di questo secondo codice di leggi
era impossibile per Israele di entrare nella pienezza
della Gloria celeste, in altre parole, loro non potevano
essere redenti e portati alla presenza del Padre e del
Figlio, Loro non potevano entrare nella pienezza di quel
riposo che era inteso che fosse dato solo a quelli che
obbedivano alla legge più alta del Vangelo." Questa cara
studentessa aveva ancora altre domande, tutte meno che una
poteva essere risposto attraverso lo studio della KJV LDS.
Stava iniziando ad apprezzare quale preziosa risorsa fosse
disponibile in questa edizione con più di 600 note a piè
di pagina che si riferiscono alla JST.

QUANTA REVISIONE FECE GOSPEL NEL PENTATEUCO ‘

I Maggiori cambiamenti ed aggiunte nel vecchio
Testamento furono fatti largamente nel libro di Genesi. La
rivelazione che appare come introduzione alla JST di
Genesi contiene 25 versetti (divisi in 42 nel libro di
Mosè e designati come capitolo 1) Vi sono circa 200 versi
aggiunti o corretti nella JST di Genesi dal comune
resoconto di Genesi. Esodo è vicino con circa 66
correzioni, mentre Levitico ne ha 6, Numeri 2 e
Deuteronomio 7.

Nel determinare il numero delle correzioni, uno non può
capire tutte le differenze fra la JST e la presente KJV
come un risultato della revisione di Gospel Smith. Questo
è uno degli errori fatti nella colonna parallela edizione
pubblicata da Herald Publishing House, altrimenti un buon
mezzo di studio. Una ricerca di H e Phinney 1828 edizione
della Bibbia, usata dal profeta, rivela che ciò che
dapprima sembra di essere JST correzioni, sono attualmente
correzioni in varie edizioni della KJV: Per esempio
entrambe, la JST e la Phinney leggono "a" al minimo 19
volte in certi posti del libro di Levitico dove la
corrente KJV legge "an". Un’altro piccolo esempio di
correzione che ha preso posto nella KJV stessa include
"Di" a "Da" "Il quale" a "Dove" "Sono" a "é" "Essere" a
"Sono" e "to" a "Unto"

Per il rimanente di questa discussione consideriamo
alcune altre importanti domande che sono rilevanti nello
studio di Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio:

Chi conosceva il Sacro Nome di Geova?

Chi indurava il cuore di Faraone?

Quali altri versetti hanno correzioni significative?

Perché "ceravano anche il Sacerdozio?"

Quali intuizioni ci pervengono dalle fonti correlate
oltre i testi base?

CHI CONOSCEVA IL SACRO NOME DI GEOVA ?

Il lettore casuale del vecchio Testamento potrebbe
concludere facilmente che per circa i primi 2500 anni di
storia terrena (dalla caduta di Adamo al tempo di Mosè)
che gli uomini non conoscessero il Signore Iddio con il
suo nome di Geova. Questo è causato da almeno 2 fattori.
Primo, al tempo del confronto di Mosè con il Faraone
d’Egitto, la versione autorizzata legge:"Dio parò a Mosè,
e gli disse, Io sono il Signore: ed apparvi ad Abramo,
Isacco, ed a Giacobbe, con il nome dell’Onnipotente Iddio,
ma con il mio nome Geova non ero conosciuto da loro."
Esodo 6:1-3.

Per secondo, come noi siamo indubbiamente consapevoli,
i traduttori della KJV traducevano il tetragramma ebraico
(JHVH o YHWH) per leggere il Signore (S Maiuscola e ignore
minuscolo)

e questo allora appare nel vecchio testamento 6823
volte (vedi prefazione alla traduzione del nuovo mondo
delle scritture ebraiche). Vi sono un numero di posti
aggiunti dove è stato tradotto per leggere Dio (Elohim) o
Signore (Adonai). Sembra che i traduttori facessero così
per rispetto alla tradizione che maturò fra gli ebrei che
era sacrilegio pronunciare il sacro nome di Geova. Gli
ebrei attraverso i secoli hanno generalmente sostituito la
parola Signore od un appellativo simile alla parola Geova.
Qualunque siano le ragioni, i traduttori della KJV
rendevano il sacro nome per leggere Geova invece di
Signore nel vecchio Testamento 4 volte (Esodo 6:3 Salmi
83:18 Isaia 12:2 e 26:4; anche appare a Salmi 68:4 nella
sua forma abbreviata Jah).

Quindi, uno studioso delle scritture potrebbe studiare
la Bibbia diligentemente per anni e forse non comprendere
mai che in un certo senso cominciando con Genesi 2:4 il
nome Geova appare nel testo in quasi ogni pagina. Sapendo
questo, sarebbe ovvio che contrariamente a ciò che è detto
in Esodo 6:3 i Patriarchi, da Adamo a Mosè fecero
conoscere Geova con il suo nome. Era Geova che "fece i
cieli e la terra." Genesi 2:4. Fu Geova che avvertì Noè
dell’impellente diluvio, era Geova che disperse e confuse
gli uomini al tempo della torre di Babele. Fu Geova che
istruì Abramo di trasferirsi dalla Caldea a Canaan vedi
Abramo 1:16 2:18. Fu Geova che rivelò a Giacobbe che
riceverebbe l’elezione e che il suo nome sarebbe cambiato
in Israele, e fu Geova che era con Giuseppe quando fu
fatto "Governatore su tutto il paese d’Egitto, Genesi
41:43

Se l’Onnipotente Iddio (Genesi 17:1) che apparve ad
Abramo è attualmente il Signore Iddio Geova, che cosa può
essere estrapolato dal riferimento di Esodo che indica che
"Ma per il mio nome Geova Io non ero conosciuto da loro."
Esodo 6:3?. Fortunatamente, la JST corregge il problema
con il rendere la dichiarazione una domanda: "Ed Io
apparvi ad Abramo, Isacco e Giacobbe. Io sono il Signore
Onnipotente, il Signore Geova, ed il mio nome non era a
loro noto? JST Esodo 6:3.

Un’altro riferimento della JST che rafforza il fatto
che loro conoscevano il nome del Signore legge:" Perché tu
non adorerai nessun’altro Iddio; perché il Signore, il cui
nome è Geova è un Dio geloso." JST Esodo 34:14.

Il predetto getta un flusso di luce sulle scritture
aiutandoci a comprendere che Geova, Il preesistente
Signore Gesù Cristo, era il Dio che parlò con e per i
grandi profeti e patriarchi del vecchio Testamento. Come
il profeta Isaia chiaramente ci informa così :" Io, propio
Io, sono il Signore (Geova) e fuori di me non c’è
Salvatore". 43:11. "Così dice il Signore (Geova), tuo
Redentore, il Santo d’Israele…. il Creatore d’Israele,
tuo Re." 43:14-15. Tutto ciò ci ricorda di "Perché un
fanciullo ci è nato ed un figlio ci è dato ed il governo
sarà sulle sue spalle ed il suo nome sarà Meraviglioso,
Consigliere, Dio potente, Padre Eterno, Principe della
Pace." Isaia 9:6

CHI INDURAVA IL CUORE DI FARAONE ‘

Molti studiosi delle scritture del vecchio Testamento
sono rimasti confusi dalla nozione proposta dalla KJV che
il Signore Geova chiamava il pastore di Madiam Mosè per
far uscire i figli d’Israele fuori dall’Egitto dalla loro
schiavitù ed ogni volta che Mosè era persuaso ad andare il
Signore prontamente annunciava:"Quando tu vai per tornare
in Egitto vedi tutte le meraviglie che fai davanti a
Faraone, che ho messo nelle tue mani, ma io indurerò il
suo cuore cosicché non lascerà partire il popolo." Ed
ancora "Io indurerò il cuore di Faraone." (Esodo 4:21 e
Esodo 7:3) Che questo intento ne scaturisce viene riflesso
quando il testo indica che il Signore "Indurava il cuore
di Faraone, che egli non indurava (e rifiutava) di lasciar
partire il popolo." (Esodo 7:13-14). Non solo fa sembrare
questo una volta, ma come Mosè supplica, ingaggia,
combatte e scuote il Faraone, sembra invece che il Signore
induri il suo cuore per altre 7 volte come il testo legge
"Ed il Signore indurò il cuore di Faraone" Esodo 9:12.
Opinioni fra gli studiosi sono divise su questo punto.
Molti sembrano di sentire che sia l’intento del Signore di
rendere il compito più difficile di Mosè, affinché quando
il Faraone infine lascia partire Israele, tutta Israele
saprà che era a causa della mano del Signore la loro
salvezza.

Da questo sapranno che è al Possente Iddio di Giacobbe
al Quale loro debbono la loro libertà dalla schiavitù e
della loro redenzione. Altri, come Adam Clarke, sentono
che il testo è sbagliato. Egli puntualizza che le stesse
parole nel testo ebraico potevano anche essere qui
tradotte come "ed il cuore di Faraone si induriva." in
Esodo 7:22.

Quindi esse dovrebbero essere tradotte lo stesso qui,"
Per paura che l’effetto di induramento che era l’effetto
della sua ostinazione contro la verità fosse attribuito a
Dio stesso." Ancora altri commentari passano sotto
silenzio l’argomento e non fanno alcun tentativo di
spiegare questi passaggi.Nel testo della KJV, la maniera
del Signore sembra di essere fortemente inconsistente con
i suoi attributi e carattere, come si trova da altre parte
nei sacri scritti. Comunque,un sospetto dello studioso
circa il passaggio non è completamente senza un indizio
nella versione autorizzata, poiché vi sono posti dove è
chiaramente indicato di quando il Faraone induriva il suo
cuore proprio come in Esodo 8:32 9:34 o semplicemente che
il suo cuore si induriva senza attribuire a nessun’altra
fonte la colpa. Esodo 7:14,22. La JST riporta "Faraone
indurì il suo cuore." Esodo 7:13 . Infatti la traduzione è
corretta sistematicamente in tutti i 9 casi in questo
contesto particolare. vedi JST Esodo 4:21 7:13 9:12
10:1,20,27 11:10 14:8,17

Noi sia mo lasciati a meravigliarci come molte persone
a causa di questi passaggi come questo ed altri che sono
simili che mostrano il destino nella vita, che ascrivono
azioni e responsabilità al Signore, che sono chiaramente
il risultato del lavoro del lavoro degli uomini che
esercitano il loro proprio libero arbitrio.

QUALI ALTRI VERSETTI HANNO CAMBIAMENTI IMPORTANTI ?

Correzioni nel libro di Esodo.

I seguenti non sono tutti quelli che vi sono inclusi,
ma solo alcuni fra i cambiamenti fra i più interessanti.

L’angelo del Signore che apparve nel pruno ardente è
cambiato per leggere "La presenza del Signore" che rende
l’intera conversazione che segue con Geova (Io sono) molto
più comprensibile. Esodo 3:2

Esodo 5:4 La JST rafforza l’accusa di Faraone "Mosè ed
Aaronne perché distraete il popolo dai loro lavori?" a
"Perché fuorviate Mosè ed Aaronne il popolo dai loro
lavori?"

Esodo 6:30 Noi siamo spesso perplessi dall’asserzione
di Stefano che Mosè fosse "potente in parole" (atti 7:22)
e la propria affermazione di Mosè alla sua propria
chiamata "O mio Signore, io sono tardo di parola" (Esodo
4:10) Un’importante intuizione viene quando la JST
chiarifica un’altra dichiarazione di Mosè che dice "Io
sono incirconciso di labbra" rendendolo "ho delle labbra
balbuzienti e sono lento di parola." JST Esodo 6:29

Esodo 7:1 questo passaggio ha Mosè che diviene "Un Dio
per Faraone: ed Aaronne tuo fratello sarà il tuo profeta."
E’ corretto nella JST per leggere :"Io fatto di te un
profeta per Faraone: ed Aaronne tuo fratello sarà il tuo
portavoce."

Esodo 12:37 La JST semplicemente aggiunge il fatto che
c’erano donne oltre ai 600.000 uomini più i figli.

Esodo 21:20 Nella JST il castigo per l’assassinio di un
servo è classificato come morte, piuttosto di una semplice
punizione.

Esodo 22:18 Non è la strega che sarà messa a morte, ma
"Tu non sopporterai che un’omicida viva."

Esodo 22:28 "Ingiuriare gli dei" è corretto per leggere
"Tu non imprecherai contro Iddio."

Esodo 23:3 La KJV ci da uno shock nel dire "Tu non
sosterrai il povero nella sua causa." ma fortunatamente è
un "malvagio" uomo che non deve essere sostenuto.

Esodo 32:12 Mosè riprende il Signore per il suo
giudizio su Israele e stranamente dice:" Volgiti dalla tua
fiera collera e pentiti di questa cattiveria contro il tuo
popolo." Non sembra questo un po presuntuoso per un uomo
mortale, profeta o , di rimproverare il Signore, creatore
del cielo e della terra? La JST corregge per leggere
"Volgiti dalla tua fiera collera, il tuo popolo si pentirà
di questa malvagità, perciò non venirgli contro" Esodo
32:14. Continuando il pensiero il testo legge: "Ed il
Signore si pentì della malvagità che aveva pensato di
fare." Quale rivoltante pensiero considerare che un Dio
perfetto, avrebbe cattivi pensieri, tanto che sarebbe
necessario per Lui di pentirsi? Questo potrebbe suggerire
che potrebbe commettere altri errori? Cieli tremate! Non
disse Mosè da qualche altra parte "Dio non è un’uomo
perché dovrebbe mentire, ne un figliolo dell’uomo per
doversi pentire." Numeri 23:19 e "La sua opera è perfetta,
perciò tutte le sue vie sono senza iniquità, giuste e
rette." Deuteronomio 32:4 La revisione ispirata legge "Ed
il Signore disse a Mosè, se si pentiranno del male che
hanno fatto, Io li risparmierò, e volgerò la mia fiera
collera da loro, ma, ecco, tu eseguirai il giudizio su
tutti quelli che non si pentiranno della malvagità di
questo giorno, quindi, vedi tu di fare questa cosa che ti
ho comandato, o eseguirò tutto ciò che ho pensato di fare
al mio popolo." Esodo 32:14 JST.

Sono sempre gli uomini che hanno bisogno del
pentimento.

Esodo 32:35 Suona come se le piaghe venissero sul
popolo non proprio perché chiedevano il vitello d’oro, ma
più particolarmente perché adorarono il vitello.

Correzioni nel libro di levitico.

I Cambiamenti di base sono come segue:

1 Levitico 12:3-5 Vi sono correzioni in questi 3
versetti che sembrano eufemistici.Cioè il cambiamento
sembra di essere fatto allo scopo di leggere con più
linearità per una società puritana.

Nel versetto 3 v’è un cambio da "La carne del suo
prepuzio sarà circoncisa." a "Il figlio sarà circonciso."
Nei versetti 4 e 5 c’è un cambiamento da "Il sangue della
sua purificazione." al "Tempo della sua purificazione."
Non c’è alcun modo obbiettivo per sapere se questi
cambiamenti furono fatti per idea del profeta o se vennero
dal Signore.

2 Levitico 21:11 Una parola chiarificatrice è aggiunta
in questo verso "Non si avvicinerà ad alcun cadavere e
non si toccherà
qualsiasi corpo morto.

Correzioni nel libro di Numeri

Questo libro contiene solo 2 cambiamenti.

1 Numeri 16:10 Discusso più avanti nella sezione
"Cercate voi anche il Sacerdozio?"

2 Numeri 22:20-22 Uno strano paradosso esiste nella
versione autorizzata. Balaam sta per essere convinto, con
regali e soldi a maledire l’avanzante Israele, che sta per
giungere nel paese di Moab. Re Balak manda i suoi emissari
per persuadere ulteriormente Balaam. Allora Dio istruisce
Balaam "Se gli uomini vengono a chiamarti, alzati e vai
con loro." Ed allora quando Balaam fa proprio ciò che il
testo dice, "E l’ira di Dio si accese perché era andato."
Dio vacilla?La versione corretta legge "Se gli uomini
vengono a chiamarti, alzati se vuoi,e va con loro, ma
ancora la parola che Io dirò a te quella farai."

Correzioni nel libro di Deuteronomio.

I cambiamenti sono come segue:

1 Deuteronomio 2:30 KJV legge "Ma Sihon re di Hesbon
non ci lascia passare da lui: Perché il Signore tuo Dio
gli ha indurato lo spirito, e reso il suo cuore ostinato."
La correzione qui è simile ai già menzionati passaggi di
Esodo la correzione dice:"Ma Sihon re di Hesbon non ci
lascia passare, perché ha indurato il suo spirito."

2 Deuteronomio 10:2 Discusso precedentemente, nella
sezione che trattava le tavole dei comandamenti.

3 Deuteronomio 14:21 Questo passaggio da l’impressione
che il Signore abbia un doppio standard – uno per Israele
e l’altro per gli stranieri. "Voi non mangerete di nessuna
cosa morta, ma la darai allo straniero…… o potresti
venderla allo straniero."

Questo è stato corretto in "Tu non mangerai niente di
qualsiasi cosa che è morta da se, tu non la darai allo
straniero e neanche puoi venderla al viandante."

4 Deuteronomio 16:22 vi è una chiarificazione riguardo
le immagini

5 Deuteronomio 34:6 Che cosa accadde a Mosè al tempo
della sua morte è stato il soggetto di molte speculazioni.
Le scritture dicono "E l’Eterno lo seppellì in una valle
nel paese di Moab, sopra di fronte a Beth-Peor: ma nessun
uomo conosce la sua sepoltura al di d’oggi." Da
dichiarazioni di antichi e moderni profeti è chiaro che
Mosè fu traslato. Nel parlare di Alma è detto:"Egli fu
portato via dallo Spirito, o che come Mosè era stato
sepolto dalla mano del Signore." Alma 45:19. Forse la
seguente dichiarazione presa dalla JST spinge ancora più
fortemente in quella direzione."Perché il Signore lo prese
ai suoi padri."JST Deuteronomio 34:6. Giuseppe Flavio
anche accettava di credere all’idea della traslazione
dicendo:"Come egli stava andando ad abbracciare Eleazar e
Giosuè, e come stava discorrendo con loro, una nube stette
su di lui all’improvviso e disparve in una certa valle,
sebbene colui che scrisse nel sacro libro scrivesse che
era morto, questo fu fatto per paura che loro dovessero ad
arrischiarsi a dire che, a causa della sua straordinaria
virtù, egli salisse al cielo.

CERCATE VOI ANCHE IL SACERDOZIO ?

Durante il lungo soggiorno israelita nel deserto di
Paran, i tempi erano stati duri. Mosè aveva richiesto
aiuto ed il Signore rispose col "Chiamare 70 uomini fra
gli anziani d’Israele." Numeri 11:10-16 e pose su di loro
lo Spirito che era su Mosè.

Non molto dopo questo fatto Korah,che era un levita (Ma
non di Aaronne) e 2 Rubeniti, guidarono 250 capi di
Israele in ribellione contro Mosè, attaccandolo insieme ad
Aaronne così "Basta tutta la raunanza, tutti fino ad uno
son santi… perché dunque vi innalzate in mezzo a loro?"
Nel suo rimprovero a Korah ed ai figli di Levi fra il
gruppo, Mosè dice:" Egli è poco per voi, che l’Iddio
d’Israele vi ha separati dalla congregazione e vi fa
accostare a se per fare il servizio del tabernacolo….. e
per stare davanti alla congregazione per ministrare
loro…. e cercate anche il Sacerdozio?" Numeri 16:9-10.

Studiosi biblici hanno cercato di dare una spiegazione
a questa dichiarazione, perché i leviti già detenevano il
sacerdozio levitico che il Signore aveva assegnato solo
alla loro tribù. Alcuni hanno pensato che il gruppo stesse
provando di ottenere la stessa autorità detenuta dai figli
di Aaronne o di Aaronne stesso, ma anche hanno sentito che
il problema era nel loro tempo (era prematuro). Altri
hanno pensato, "Che questi non fosse altro che il primo
sprazzo del sacerdozio universale di tutti i credenti,"
che loro pensavano sarebbe fuoriuscito nella dispensazione
cristiana. Noi ci ricordiamo che il più alto o sacerdozio
di Melchisedek e le sue ordinanze furono prese
generalmente dal popolo al tempo delle seconde tavole e
non fu più disponibile agli israeliti. (JST Esodo 34:2 JST
Deuteronomio 10:1. Cionondimeno, la JST rende di Numeri
16:10 un’intuizione in ciò che il gruppo stava veramente
cercando: "E vi ha portati vicini a Lui (il Signore) e
tutti i tuoi fratelli i figli di Levi con te; e cercate
anche il sommo Sacerdozio ?" Poiché c’era già un
sommo sacerdote e poiché molti di questo gruppo detenevano
il sacerdozio levitico, questo appare come un diretto
riferimento al fatto che stavano cercando il più alto od
il Sacerdozio di Melchisedek. Questo fa senso, perché
questo aggiusterebbe anche i non leviti che facevano parte
del gruppo. Un’altro prezioso cambiamento del testo si
trova in Esodo 18:1 che nella versione autorizzata
scrive:"Jethro, il sacerdote di Madian." La correzione
nella JST è illuminante quando noi troviamo che Jethro è
"il sommo sacerdote." Questo non può assolutamente
riferirsi all’ufficio detenuto da Aaronne che era solo per
la tribù di Levi, ma per Jethro, che non era un
discendente di Giacobbe, deve per forza riferirsi al sommo
sacerdozio di Melchisedek. Questo suggerisce fortemente
che vi erano altri viventi in questo periodo che
detenevano il Sacerdozio di Melchisedek. L’affermazione di
questo ci porta ad un’altra zona dove uno può ottenere
intuizioni sul sacerdozio durante il periodo del
Pentateuco.

QUALI ALTRE CORRELATI FONTI EXTRA TESTUALI SONO
DISPONIBILI ?

Come è stato suggerito prima, come il profeta Gospel
Smith lavorava sulla revisione ispirata, egli spesso
chiedeva al Signore riguardo la materia che stava
ponderando e ricevette rivelazioni che sono integralmente
correlate alla Bibbia, in altre parole queste potrebbero
essere vedute come un’ampliamento del testo biblico. Egli
lavorò sui libri di Esodo,Levitico, Numeri e Deuteronomio
durante il periodo che va dal 20 Luglio al 22 Settembre
1832. C’è qualche sorpresa che egli ricevesse una
rivelazione sulla trasmissione del Sacerdozio ed altre
cose pertinenti a Mosè che sia datata 22 e 23 Settembre
1832 ?

Il Signore parla del raduno negli ultimi giorni e poi
aggiunge:" Poiché in verità questa generazione non passerà
tutta, che una casa non sia costruita al Signore ed una
nube si poserà su di essa, nube che sarà proprio la gloria
del Signore, che riempirà la dimora. Ed i figli di Mosè,
secondo il Santo sacerdozio che egli ricevette per mano di
suo suocero Jethro." D&A 84 :5-6.

La linea del Sacerdozio di Jethro è poi tracciata fino
ad Adamo.

Continuando su questo il Signore dice:"E questo
sacerdozio superiore amministra il Vangelo e detiene le
chiavi dei misteri del Regno, proprio le chiavi della
conoscenza di Dio. Quindi nelle sue ordinanze il potere
della Divinità è manifesto e senza le sue ordinanze e
l’autorità del Sacerdozio, il .potere della Divinità non è
manifesto agli uomini nella carne; poiché senza questo,
nessun uomo può vedere la faccia di Dio, vale a dire il
Padre e vivere." Ora questo Mosè chiaramente insegnò ai
figli d’Israele nel deserto, che cercò diligentemente di
santificare il suo popolo, affinché potesse contemplare la
faccia di Dio, ma essi indurirono i loro cuori e non
poterono sopportare la sua presenza; pertanto il Signore
nella sua ira, poiché la sua ira era accesa contro di
loro, giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo
mentre erano nel deserto, riposo che è la pienezza della
sua Gloria. Perciò, Egli prese Mosè da frammezzo a loro ed
il Santo Sacerdozio pure." D&A 84:19-25. Questa preziosa
intuizione non è citata chiaramente nella versione
autorizzata del vecchio Testamento, ne lo sono alcuni dei
doveri del Sacerdozio; per esempio,"Ed il Sacerdozio
minore continuò, Sacerdozio che detiene le chiavi del
ministero degli angeli e del Vangelo preparatorio; il cui
Vangelo è il Vangelo di pentimento e del battesimo e della
remissione dei peccati e la legge dei comandamenti
carnali, che il Signore nella sua ira fece continuare con
la casa di Aaronne fra i figli d’Israele fino a Giovanni."
D&A 84 :26-27

Mentre cerchiamo intuizioni nei libri da Esodo fino a
Deuteronomio,ci possiamo chiedere se è possibile che anche
l’apostolo Paolo, non fosse come Gospel Smith in questo
aspetto, cioè ricevesse alcune delle sue rivelazioni
mentre stava studiando i registri del vecchio Testamento ?
Paolo ci da grandi Intuizioni sul periodo mosaico,
particolarmente in Ebrei capitoli 3-5 e 7-11. Considera il
suo commento,"Ora se la perfezione fosse stata possibile
per mezzo del Sacerdozio levitico (perché su quello è
basata la legge data al popolo) che bisogno c’era ancora
che sorgesse un’altro Sacerdote secondo l’ordine di
Melchisedek?

E non fosse chiamato secondo l’ordine di Aaronne?"
Ebrei 7:11

Egli ci ricorda che la legge di Mosè conteneva
alleanze, modelli e figure, ed era un’ombra di buone cose
a venire," semplicemente, Gesù Cristo che sarebbe il
sacrificio "per portare i peccati di molti" Ebrei
9:23-24,28; 10:1

SOMMARIO

E’ stato suggerito che sebbene i cambiamenti nella JST
da Esodo a Deuteronomio siano meno della metà di quelli in
Genesi, ancora hanno molte utilissime intuizioni, tali
come:

1 L’uomo mortale, sotto certe condizioni, può vedere
Dio e vivere.

2 L’antica Israele aveva la pienezza del Vangelo
(Confronta Ebrei 3:8 4:2) Il Sacerdozio di Melchisedek, e
le sue più alte ordinanze, fino a quando persero i loro
diritti attraverso la disobbedienza.

3 Forse loro sapevano che il Sacerdozio di Melchisedek
era stato tolto in generale, ed era detenuto solo dai
profeti. In qualsiasi caso questi ribelli israeliti
compresero perché non avevano il potere e l’autorità come
quello di Mosè.

4 Il Signore Gesù Cristo era noto ai primi patriarchi
dal tempo di Adamo con il suo nome di Geova.

5 Se il cuore di un’uomo si induriva, era l’uomo, non
il Signore che era responsabile della sua condizione.

6 Un’ampia varietà di piccoli ma importanti cambiamenti
aggiunge più consistenza al testo biblico.

7 Vi sono fonti correlate extra testuali disponibili
che danno ulteriori intuizioni nel libro di Mosè

In conclusione se noi stessimo per ascoltare di una
nuova scoperta anche di poche autentiche parole del nostro
Signore Gesù Cristo, quanto ci sforzeremmo di sapere ciò
che dicono? Avrebbe importanza se venissero fuori
dall’antico mondo egiziano o da un’antica pergamena? Se
noi sapessimo che il Signore suscitò un profeta per fare
anche un solo cambiamento nelle scritture a che altezze
saremmo disposti di andare per conoscerlo? La somma e la
sostanza dell’intera materia è "noi possiamo considerare
ogni cambio della JST come un prezioso tesoro, atteso di
essere scoperto." Non dovremmo noi entusiasticamente
scrutare le scritture, paragonare le correzioni, cercare
lo Spirito, e ponderare le parole dei profeti moderni,
affinché noi possiamo continuare ad ottenere più grandi
discernimenti non solo in Esodo. Levitico, Numeri e
Deuteronomio, ma in tutte le parole che il Signore ha
ritenuto adatte di dare per la nostra istruzione,
benedizione, ed eterna salvezza?

IL CONTRIBUTO DELLA JST SUI LIBRI STORICI DEL VECCHIO
TESTAMENTO.

Il profeta Gospel Smith apparentemente non lavorò
ampiamente sui libri storici della Bibbia. Questo può
suonare contraddittorio quando si viene a sapere che 94
versetti sono stati cambiati nei 12 libri considerati.
Comunque 67 di questi 94 sono in 3 dei 12 libri. 24 in 1°
Re 21 in 2° Cronache e 22 in Nehemia. Un’altro libro 1°
Samuele ha 14 correzioni, facendo così 81 dei 94
cambiamenti in solo 4 dei 12 libri. Gli altri 8 hanno solo
13 correzioni. 2° Re ha 5 versetti corretti, 1° Cronache e
2° Samuele ognuno ha 3 versetti cambiati. Giosuè e Giudici
hanno una sola correzione per ognuno e Ruth, Esdra ed
Ester nessuna correzione. Un’esame più accurato mostra che
il profeta si focalizzò su passaggi specifici dentro ogni
libro ed anche si interessò su di una varietà di soggetti.
Delle 14 correzioni di 1° Samuele 8 sono nei capitoli
15,16,18,19 e concernono solo 2 soggetti. Gli altri 6
cambiamenti, tutti nel capitolo 28 correlano di un singolo
avvenimento. Delle 24 correzioni in 1° Re,11 sono nel
capitolo 3 e le altre 13 (nei capitoli 11,13,14,e 15)
Tutte inerenti allo stesso soggetto. Delle 22 correzioni
di Nehemia, tutte sono relative al numero dei figli nelle
varie famiglie che tornano da Babilonia e 4 si trovano nel
capitolo 7. L’altro libro contenente un largo numero di
correzioni, 2° Cronache con 21, ha più diversità nei tipi
delle correzioni di qualsiasi degli altri libri storici,
sebbene 13 di queste correzioni siano contenute dentro 3
capitoli. Una analisi di ogni libro chiarirà i soggetti o
gli avvenimenti che il profeta corresse o restaurò. Questi
saranno qui seguiti in ordine cronologico piuttosto che
dal soggetto. Il solo cambio nel libro di Giosuè è lo
stesso tipo di correzione che era fatta ripetutamente nel
libro di Esodo, riguardo che il Signore induriva il cuore
di una persona. La KJV legge " Perciò fu il Signore ad
indurire i loro cuori affinché venissero contro Israele in
battaglia, affinché Egli potesse distruggerli
completamente." Il profeta cambiò per leggere così "Per
questo fu il Signore a distruggerli completamente perché
loro indurirono i loro cuori:" Il contesto del verso sta
rendendo la guerra di Giosuè con gli abitanti del paese di
Canaan per condurli fuori come il Signore aveva comandato.
La correzione mostra che era il popolo che aveva indurato
i loro cuori non il Signore. Il resto del verso nella JST
è primariamente un riadattamento della frase e mostra la
ragione per cui il Signore comandò loro di essere guidati
fuori era che loro avevano indurito i loro cuori e
venivano contro Israele in battaglia. Poiché questo è
l’unico cambio nell’intero libro di Giosuè, sembra che
l’attenzione del profeta fosse attratta da questo versetto
perché mostra questo particolare simile a quelli trovati
in esodo. Il concetto insegnato nella correzione che egli
fece in Giosuè, comunque, è differente dal concetto
insegnato in Esodo. Lo scopo in Esodo era per chiarificare
la traduzione di una parola ebraica. La parola Chazak
significa di essere fermo o duro. Nella fermezza del
Signore con Faraone, Egli indirettamente induriva il cuore
di Faraone ma era ancora la scelta di Faraone. Nelle
parole di Brigham Young e Willard Richards, "Egli (il
Signore) manifestò se stesso in così molte e gloriose
maniere, affinché Faraone non poteva resistere alla verità
senza divenire più indurito." Il ruolo di Gospel Smith
come profeta era che il popolo comprendesse il passaggio
correttamente. Egli apparentemente fece le correzioni in
Esodo per essere certo di ciò. Mentre questi cambiamenti
in Esodo fanno pensare di aver portato alla correzione al
versetto in Giosuè, il cambiamento in Giosuè correggeva il
registro storico delle condizioni del popolo. Questo,
inoltre, illustra il ruolo del profeta e l’evidente
diversità nella sua opera di traduzione. La singola
correzione nei Giudici è un’altro esempio della precedente
correzione, probabilmente mostrando il profeta la sua
attenzione a questo versetto. La KJV legge:"Perciò si
pentiva il Signore a causa dei loro lamenti."Nella JST
questo verso legge:"Perciò il Signore prestava attenzione
a causa dei loro lamenti." Il profeta ha fatto alcune
correzioni nei libri di Genesi ed Esodo mostrando che era
il popolo che si pentiva e non il Signore. Il cambio in
Giudici illustra un cambiamento nell’azione del Signore
basato sulla condizione del popolo. Questo anche è un
problema del significato della parola ebraica.Pentirsi è
la correzione del modello di vita di qualcuno, ma il
pentimento denota anche un’azione precedentemente
sbagliata. Il Signore ha davvero cambiato il suo modello,
ma il suo corso precedente non era erroneo; la sua
decisione di "ascoltare" il popolo era basata su di un
cambiamento del loro atteggiamento. Poiché la stessa
parola ebraica ha entrambi gli stessi significati, è ovvio
che il traduttore della KJV selezionò quella sbagliata o
non era consapevole dell’altro significato.Di nuovo la
correzione del profeta era consistente con i principi
evangelici. Le prime correzioni effettuate in 1° Samuele
sono nel capitolo 15. Vi sono 2 cambiamenti in questo
capitolo, ma entrambi riguardano il Signore che si sta
pentendo, come discusso nel paragrafo precedente. La prima
correzione (verso 11) è che Saul non si pentì dopo che il
Signore lo aveva fatto re, invece del Signore che è
pentito di averlo fatto re. La seconda correzione (verso
35) è che il Signore tolse il regno da Saul, invece che il
Signore era pentito di averlo fatto re. Questo rende il
resoconto storicamente corretto nell’aggiungere per
correggere il falso concetto del Signore penitente.

LE RELAZIONI FRA SPIRITI MALVAGI ED I PROFETI

Vi sono 4 versetti cambiati nel capitolo 16 di 1°
Samuele, ma tutte le 4 correzioni sono le medesime. Questo
è il racconto di Re Saul essendo suscitato da un cattivo
spirito. La KJV lo chiama un cattivo spirito evocato dal
Signore. La JST corregge il testo per leggere "Un cattivo
spirito che non proveniva dal Signore" o "non di Dio". Dio
non manda cattivi spiriti "Tutte le cose che sono buone
vengono da Dio e quelle cattive vengono dal diavolo"
Moroni 7:12. Capitolo 18 (verso 10) e capitolo 19 (verso
9) ambedue hanno la stessa correzione. Il profeta
apparentemente osservava l’errore e seguiva il racconto
fino a che tutte le correzioni furono fatte. Il capitolo
28 di 1° Samuele è un’altro esempio di come il profeta
correggesse un concetto dottrinale in un racconto storico.
Il racconto è di Saul che sta visitando l’indovina di
En-dor. Vi sono correzioni in 6 dei versi in questo
capitolo. La prima correzione (verso 9) è nella risposta
della donna alla richiesta di saul di evocare uno spirito
familiare. A questo punto, Saul non è riconosciuto da lei
e lei gli ricorda che Saul sterminava chi seguiva tali
pratiche; lei lo accusa di mettergli una trappola per
causare la sua morte. Le parole "Anche, che non ha uno
spirito familiare" sono aggiunte, che sono il suo diniego
di essere una persona che pratica tali cose.Dopo una
rassicurazione che quello non accadrà, la KJV riporta che
la donna evocò Samuele. Il teso della JST indica che "le
parole di" Samuele furono evocate, invece che Samuele
stesso. (verso 11, 12)

Nel versetto 13 della KJV la donna dice:"Vedo un’essere
sovrumano (Helohim) uscire di sotto terra". La JST
sostituisce queste parole con "Io vidi le parole di
Samuele uscire da sotto terra." ma anche aggiunge"e lei
disse, io vedo anche Samuele."Versetto 14 ha alcune parole
corrette ma non sono significative; fanno si che il testo
si legga più scorrevolmente ma non cambiano la
sostanza.L’ultimo cambiamento in questo capitolo (verso
15) è lo stesso come i precedenti:"Queste sono le parole
di Samuele". Ovviamente è più facile ingannare tramite
l’imitazione di parole che un’apparizione personale.
Un’ulteriore significato di queste correzioni è che Dio
non agisce tramite medium, ma il diavolo tenterà di
ingannare con questo mezzo per quanto sia possibile la
verità. Nelle parole di Gospel Smith "I falsi profeti sono
sempre suscitati per opporsi ai veri profeti e loro
profetizzeranno così vicino alla verità che quasi
inganneranno gli stessi eletti."

LE VITE DI DAVIDE E SALOMONE

Vi sono solo 3 correzioni in 2 Samuele. La prima è la
replica del profeta Nathan a Re Davide quando Davide
riconosciuto che ha peccato davanti al Signore (vedi 2°
Samuele 12:13). La KJV rappresenta Nathan come se
rispondesse:" Il Signore ha perdonato il tuo peccato, tu
non morirai." la JST corregge la replica di Nathan in " Il
Signore non ha perdonato il tuo peccato finché tu non
muoia." Questa correzione è storicamente consistente con
il resto delle scritture e con molti successivi
cambiamenti nella JST. Che Davide morirebbe, come indicato
nella JST dovrebbe essere interpretato come una morte
spirituale, egli non fui messo a morte fisicamente, come
la legge richiedeva, ma fu data una punizione peggiore.
Egli avrebbe vissuto per vedere le sue mogli vivere con
altri e la sua famiglia voltarglisi contro (Vedi 2°
Samuele 12:11- 12). Solo dopo anni di suppliche e
sofferenze Davide ricevette la promessa che la sua anima
non sarebbe rimasta in inferno, (vedi Salmi 16:10
confronta con Atti 2:27,31). Le sue mogli gli furono
prese, che in un certo senso è una morte spirituale, egli
non sarà nella più alta gloria celeste. Oltre questo, lo
stato eterno di Davide non è stato rivelato. La JST è
quindi consistente con i principi della chiesa. Gli altri
2 cambiamenti in 2 Samuele sono nel Capitolo 24 (versetti
16-17).

Verso 16 ancora ha a che fare con il Signore che si
pente, e la JST lo cambia per significare che era il
popolo che si pentiva. Le frasi dei versetti sono state
grandemente riadattate ma primariamente per mostrare che
non era il Signore che si pentiva. L’unico cambio nel
verso 17 è la prima parola. La KJV usa la parola "E Davide
parlò al Signore." mentre la JST legge "Perciò Davide
parlò al Signore." Mentre questo può sembrare
insignificante, un’attenta lettura mostra che la
correzione della JST sarà consistente con il riadattamento
delle frasi nel verso 16. Mostra che la ragione per cui il
Signore disse all’angelo di non distruggere Gerusalemme
era a causa della supplica di Davide al Signore. Vi sono
11 versi corretti nel capitolo 3 di 1° Re. Tutti questi 11
cambiamenti sono nella prima metà del capitolo, i primi 14
versi. Questi chiarificano ed aggiungono al racconto del
regno di Salomone come Re d’Israele. La KJV inizia col
dichiarare che Salomone si imparentò con Faraone, Re
d’Egitto, e prese la figlia di Faraone e la portò nella
città di Davide. La JST aggiunge all’inizio del verso che
il Signore non era compiaciuto con Salomone per queste
cose, ed inoltre chiarifica che Salomone prese la figlia
di Faraone per moglie. La JST spiega ulteriormente che
Salomone portò la figlia di faraone alla Casa di Davide
piuttosto che alla città di Davide. La fine del versetto
aggiunge "Ed il Signore benedisse Salomone per amore del
suo popolo." Versetto 2 ha la prima parola cambiata da
"solo" a "e" che rende il versetto 2 compatibile con
l’aggiunta alla fine del versetto 1. In altre parole, a
dispetto dei peccati di Salomone, il popolo meritava di
essere benedetto.

Versetto 3 nella KJV dichiara che Salomone amò il
Signore. La JST con i cambiamenti mostra che l’amore di
Salomone per il Signore maturava come un risultato delle
benedizioni che il Signore versava su Salomone a causa
della rettitudine del popolo.

KJV 1° RE 3:3-4 JST 1° re 3:3-4

E Salomone amò il Signore E poiché il Signore benediva

camminando negli statuti di Salomone come Egli stava
camminan

Davide suo padre: solo do negli statuti di Davide

sacrificava e bruciava suo padre, egli iniziò ad amare

incenso nei luoghi alti. il Signore, ed egli sacrificò

e bruciò incenso negli alti

luoghi, ed egli invocava il

di Dio. ed il Re andò a Gabaon

ed il Re andò a Gabaon per per sacrificare là, perché
Gabaon

sacrificare là, perché quello era in un grande alto
luogo;

era un grande alto luogo, un e Salomone offrì su
quell’altare

migliaio di sacrifici di fuoco a Gabaon, un migliaio di
sacrifi-

fece Salomone su quell’altare ci di fuoco.

Il verso 4 è un’ulteriore amplificazione della fine del
verso 3. Mostra che la ragione perché Salomone andò a
Gabaon per sacrificare era perché Gabaon era in un grande
alto luogo, piuttosto che un luogo sacro come dichiarato
nella KJV, questo toglie l’illazione dell’adorazione di
Baal. La KJV anche dichiara che "In Gabaon il Signore
apparve a Salomone di notte in sogno." La JST mostra che
l’apparizione del Signore era in risposta alla chiamata di
Salomone nell’invocare il nome del Signore, che era
aggiunta alla fine del terzo versetto, che legge " Ed il
Signore Iddio ascoltò attentamente Salomone ed apparve."
Il verso 6 ha un’esile correzione nel mezzo. La KJV cita
Salomone che riconosceva che il Signore "ha trattato con
benevolenza il tuo servitore Davide mio padre, perch’egli
camminava dinanzi a te con fedeltà." La JST dichiara che a
Davide furono mostrate "Grandi cose secondo la tua
misericordia, quando egli camminava davanti a te in
verità." Questa correzione chiarificatrice mostra il vero
carattere di Davide ed anche illustra che le benedizioni
sono dipendenti dall’obbedienza alla legge vedi D&A
130:20-21 versetto 7 e 8 devono essere trattati insieme,
poiché la JST pone l’ultima frase del versetto 7
all’inizio del versetto 8. L’unico altro cambiamento nel
verso 7 è l’aggiunta "Sopra il tuo popolo" alla
dichiarazione di Salomone che egli era stato fatto re al
posto di Davide suo padre.Nella KJV, Salomone riconosce la
sua inesperienza davanti al Signore:"Io sono un giovinetto
e non so come condurmi. ed il tuo servo è nel mezzo del
tuo popolo." La JST chiarisce le sue parole in questo
modo:"Ed io non so come guidarli, se andare fuori od
venire dentro davanti a loro, ed io, tuo servo,sono come
un giovinetto nel mezzo del tuo popolo." Di nuovo notiamo
una più piena e più competente trattazione, sebbene sia di
poca conseguenza dottrinalmente o storicamente. Versetto 9
aggiunge giusto una parola così che legge "Questo tuo
popolo, un così grande popolo." piuttosto che "Questo tuo
così grande popolo." di nuovo una lettura più chiara.nel
versetto 12,la correzione è di simile natura. Il plurale
della KJV "Parole" è singolare nella JST e la KJV "nessuno
come te" è resa "Nessuno fatto re su Israele come te".
L’ultima correzione nel capitolo 14 (verso 14) ha a che
vedere con la promessa condizionale estesa a Salomone
riguardo il suo regno, ma chiarifica o corregge la
dichiarazione circa il carattere di suo padre Re Davide.

KJV 1° Re 3:14 JST 1° Re 3:14

E se tu camminerai nelle mie vie E se tu camminerai
nelle mie

per osservare i miei statuti ed vie per osservare i
miei

i miei comandamenti, come fece comandamenti, allora io

tuo padre Davide, allora io prolungherò i tuoi giorni

prolungherò i tuoi giorni e tu non camminerai in

ingiustizia come fece tuo padre

IL CARATTERE DI DAVIDE

Vi sono altri 13 versetti corretti nel libro di 1° Re.
La maggior parte di queste correzioni riguardano il
carattere di Davide, Re d’Israele e padre di Salomone.
Questi sono principalmente nei capitoli 11 e 15, con una
correzione nei capitoli 13 e 14. Capitolo 11 descrive la
caduta di Re Salomone. Versetto 4 nella KJV dichiara, "Il
suo cuore non fu perfetto con il Signore suo Dio, come fu
il cuore di Davide suo padre." La JST corregge questo per
dire, "Il suo cuore non era perfetto con il Signore suo
Dio, e divenne come il cuore di Davide suo padre." Verso 6
rovescia le ultime 2 frasi, che rovesciano totalmente il
significato. La KJV "E Salomone fece ciò che è male agli
occhi del Signore e non seguì pienamente il Signore come
avea fatto Davide suo padre." La JST riarrangia così " E
Salomone fece ciò che è male agli occhi del Signore, come
avea fatto Davide suo padre e non seguì pienamente il
Signore." La fine del capitolo ha alcune correzioni che
anche chiarificano la vita di Davide. IL versetto 33 nella
KJV finisce con la stessa frase, "Come avea fatto Davide
suo padre." La JST rende la stessa correzione come sopra
ma anche aggiunge un’altro concetto:" Ed il suo cuore è
divenuto come Davide suo padre; ed egli non si pentì come
avea fatto Davide suo padre, perché Io potessi
perdonarlo." Il versetto 34 rappresenta il Signore,
Attraverso il profeta Ahija, che sta promettendo che Egli
non prenderà il regno da Salomone per amore del suo servo
Davide, dato che Davide osservò i suoi comandamenti. La
JST aggiunge "In quel tempo." Questa aggiunta qualifica
semplicemente un periodo di tempo quando Davide osservava
i comandamenti ed implica che non fu così per tutta la sua
vita. Il versetto 35 da una promessa a Geroboamo,
attraverso Ahija, che il regno sarà preso da Salomone e
dalle 10 tribù e sarà dato a lui. La JST aggiunge il primo
rigo del verso 36 alla fine del versetto 35, che dichiara
che una tribù sarà data al figlio di Salomone. " altre
importanti parole sono cancellate dal resto del versetto.
Versetto 38 promette benedizioni a Geroboamo se osserverà
i comandamenti:" Come fece Davide mio servo." La JST
aggiunge "Nel giorno che io lo benedissi." Di nuovo
specificando un periodo di tempo quando Davide osservava i
comandamenti. Il versetto 39, che era cambiato in questo
capitolo, mostra perché il regno fu preso. La KJV dice che
la posterità di davide sarà afflitta ma non per sempre. La
JST aggiunge "E per la trasgressione di Davide ed anche
del popolo, io ho diviso il regno e per questo affliggerò
la posterità di Davide." Questo pone il biasimo su
entrambi, il re ed il popolo. Capitolo 13 di 1° Re ha una
storia strana circa un vecchio profeta che istruisce un
giovane profeta ad andare contro le istruzioni del
Signore. Nella KJV, si dichiara che il vecchio profeta
mentiva al giovane.La JST aggiunge una frase addizionale
che mostra lo scopo del motivo del vecchio profeta ed
anche aggiunge che il vecchio profeta non mentiva. Egli
invitò il giovane profeta a tornare alla sua casa per
mangiare pane e bere acqua, affinché Io potessi provarlo
ed egli non mentiva."Il capitolo 14 ha solo una correzione
(verso 8) e tale correzione è un’altra concernente il
carattere di Davide che "Non osservava i comandamenti."
Quindi rendendo consistente questo capitolo con le
correzioni fatte nel capitolo 3 ed 11 di 1° Re. Capitolo
15 anche ha 4 versetti cambiati che riguardano il
carattere di Davide. Nel versetto 3, la KJV paragona Re
Abijam di Giuda con Davide. Si legge, "Il suo cuore non fu
perfetto con il Signore suo Dio, come il cuore di Davide
suo padre." La JST modifica l’ultima frase per leggere,
"Come il Signore comandava a Davide suo padre." Comunque,
il verso 5 nella JST conferma l’insegnamento di dottrina
ed alleanze (132:39) riguardo Davide. Questo rende il
versetto compatibile con il periodo di pentimento di
Davide.

KJV 1° Re 15:5 JST 1° Re 15:5

Poiché Davide fece ciò che è Poiché Davide fece ciò che
è giusto agli occhi del Signore, giusto agli occhi del
Signore,

e non si volse contro niente e non si volse contro
niente di

di ciò che gli fu comandato ciò che gli fu comandato,
per

tutti i giorni della sua vita peccare contro il
Signore; ma si

salvo solo per il fatto di pentì del male tutti i
giorni

Uria lo Hitteo. della sua vita, salvo per il

fatto di Uria lo Hitteo per il

quale il Signore lo maledisse.

Il versetto 11 riguardante Asa, Re di Giuda, ha la
stessa correzione come il versetto 3, sostituendo "Come
fece Davide suo padre." con "Come Egli comandava a Davide
suo padre." Il verso 12 dichiara che Asa rimosse gli idoli
dal paese, e la JST aggiunge "e ciò fece piacere al
Signore.". Quindi le correzioni primarie fatte in 1° Re
sono riguardanti il carattere di Davide.

CORREZIONI CHE CHIARIFICANO LA STORIA.

Il libro di 2° Re ha 5 versetti cambiati, ma 4 di
questi sono correzioni molto insignificanti. Nel Capitolo
1, vi sono 4 posti in 3 versetti dove "dal cielo" nella
KJV è cambiato per "fuori del cielo" nella JST. Nel
capitolo 8, la KJV "va digli" è reso "tu andrai e gli
dirai." Il quinto cambiamento è in una storia spassosa,
come parlata nella KJV, riguardante un’angelo del Signore
che colpì 185.000 Assiri. La storia è anche riportata nel
capitolo 37 di Isaia. Il racconto finisce con la
dichiarazione:"E quando la gente si alzò la mattina, ecco
erano tutti cadaveri." (2° Re 19:35 Isaia 37:36). Questo
che legge la KJV suona come se quelli che erano morti si
alzavano. Comunque, la JST in entrambi, 2° Re ed Isaia,
aggiunge "quando coloro che erano rimasti si alzarono."
Mostrando che non erano quelli che erano morti che si
alzavano. Noi vediamo che il libro di 2° Re ha solo questa
correzione importante, ma ne dottrinalmente ne
storicamente.

Il libro di 1° Cronache anche non ha correzioni
significative. Vi sono 3 correzioni, tutte per poter
leggere più scorrevolmente il testo. Una di queste
correzioni, comunque corregge anche il concetto del
Signore penitente.

KJV 1° Cronache 21:15 JST 1° Cronache 21:15

E Dio mandò un’angelo a Gerusalemme E Dio mandò
un’angelo a

per distruggerla : e come stava per Gerusalemme per
distruggerla

distruggere, Egli si pentì del male E l’angelo alzava
la sua

e disse all’angelo che stava per mano su Gerusalemme
per

distruggere, basta, trattieni la distruggerla; e Dio
disse

tua mano. E l’angelo del Signore all’angelo, trattieni
la si fermò. tua mano, basta, perché come l’angelo stava
per distruggere

il Signore vide Israele che

si pentiva del male, quindi

il Signore trattenne l’angelo

dalla distruzione.

Il verso 20 dello stesso capitolo riarrangia la frase
per renderla più leggibile e più facile alla comprensione
della sequenza, ma non cambia la storia.

Il libro di 2°Cronache è uno dei 3 libri che hanno
alcuni cambiamenti nella JST. 21 correzioni sono
raggruppate come in altri libri discussi prima. % versetti
sono cambiati nel capitolo 2. Tutte queste correzioni
riguardano l’edificazione di Salomone per una casa
all’Eterno, ma sono di lieve entità. Capitolo 18, comunque
ha 3 importanti correzioni che non solo correggono la
storia storicamente ma anche dottrinalmente:

KJV 2°Cronache 18:-20-22 JST 2°Cronache 18:20-22

Allora venne fuori uno spirito Allora venne fuori uno
spirito

e stette davanti a Dio, e disse mentitore, e stette
davanti a

io lo ingannerò, ed il Signore loro e disse: io lo
ingannerò,

come? Ed egli disse uscirò come? ed egli disse: uscirò
e

e metterò uno spirito mentitore metterò uno spirito
mentitore

nella bocca di tutti i profeti nella bocca di tutti i
profeti.

Ed il Signore disse : tu lo Ed il Signore disse: tu lo
in

ingannerai ed anche prevarrai nerai ed anche prevarrai;
esci

esci e fai così. Ora quindi e fai così, perché tutti
questi

ecco, il Signore ha messo uno hanno peccato contro di
me.

spirito di menzogna nella bocca Ora quindi, ecco, il
Signore ha

di questi tuoi profeti ed il trovato uno spirito
menzognero

ed il Signore ha parlato male nella bocca di questi
tuoi

contro di te. profeti ed il Signore ha parlato male
contro di te.

Come notato in questi versetti, il Signore non manda
fuori spiriti malvagi per proferire menzogne, ma permette
loro di uscire fra quelli che hanno peccato contro di Lui.

Il capitolo 20 ha 5 versi cambiati. Tutti sono
relativamente insignificanti.In 2°Cronache 22:2 la KJV
dichiara che Ahaziah aveva 42 anni quando iniziò a
regnare. La JST cambia questo a 22 anni e la rende
conforme con ciò che è scritto in 2°Re 8:26. Il capitolo
24 ha 2 correzioni irrilevanti nel versetto 9 e 22. in
2°Cronache 25:18 , una piccola parabola riguardante lo
spino ed il cedro in Libano, la KJV ha la parola in
corsivo "era" corretta

in "cresciuta" nella JST, rendendo la lettura più
piana. L’ultimo cambiamento nel libro di 2° Cronache è in
34:16. "Porto la parola regale indietro." Nella JST è
corretta "Porto la parola del Re indietro." Il fatto che
la maggior parte di queste correzioni siano insignificanti
suggerisce che il profeta non lavorò molto su questo
libro. L’ultimo libro storico in cui il profeta fece dei
cambiamenti fu Nehemia. Mentre vi sono 22 versetti
corretti, 17 di questi sono nel capitolo 7 e riguardano i
numeri delle varie famiglie che ritornarono da Babilonia.
Loro sono cambiati per adeguarsi al racconto parallelo di
Esdra. Un’altro versetto nel capitolo 7 ha un nome
corretto per conformarsi al racconto di Esdra. E’
interessante notare che la somma totale dei resoconti di
Esdra e Nehemia sono la stessa con o senza le correzioni
rese in Nehemia. 2 correzioni nel capitolo 6 sono
principalmente una migliore scelta delle parole od un
riarrangiamento delle frasi per rendere il testo più
leggibile ma non hanno importanza ne storica ne
dottrinale. C’è un’importante correzione nel capitolo 10,
versetto 19. Dopo aver enumerato quelli che erano entrati
nell’alleanza, la KJV dichiara che loro "entrarono in una
maledizione, ed in un giuramento, per camminare nella
legge di Dio."La JST cambia il versetto per leggere:"Ed
entrarono in un giuramento, che una maledizione verrebbe
su di essi se non camminassero nelle leggi di Dio." La
fine di quel versetto ed il verso 30 hanno anche alcuni
pronomi cambiati. Nostro è cambiato in loro e noi è
cambiato in loro,rendendo più specifico a chi il versetto
si sta riferendo. Tutti questi cambiamenti non sono molto
importanti, suggeriscono ancora che il profeta non spese
molto tempo sul libro di Nehemia.

SOMMARIO

L’opera del profeta sui libri storici della Bibbia
sembra di essere stata basata su 4 diversi soggetti: i
veri attributi od opere del Signore; l’opera e la
relazione di spiriti malvagi e profeti; le vite di Davide
e Salomone, Re d’Israele; e la correlazione dei testi
contraddittori dentro i libri.

Come Egli lavorava su questi 4 soggetti, sembra chiaro
che arrivò su dei versetti che non erano molto chiari,
così egli li riarrangiò o alterò per renderli più
comprensibili. E’ ovvio che ci sarà molto di più da fare
quando il tempo verrà per una completa restaurazione del
testo (vedi D&A 42:56-58). Nonostante tutto, dovrebbe
essere riconosciuto che ciò che il profeta mise insieme è
un grande contributo per la nostra comprensione, e questi
tipi di correzioni dovrebbero essere tenuti in mente come
questi libri storici sono studiati. Anche, dalle
correzioni che furono fatte, è ovvio che il Vangelo è
consistente ed eterno, ed è l’ancora alla quale tutti gli
studi dovrebbero essere legati.

Come uno studia la Bibbia, le correzioni fatte nella
JST, come pure le verità del libro di Mormon e la Dottrina
e le Alleanze

può servire come guida fino a che la completa
restaurazione sia rivelata.

GOSPEL SMITH E GLI SCRITTI POETICI

La maggior parte di noi sta cercando di soffrire in
silenzio, se ognuno di noi sapesse ciò che stiamo
soffrendo. Nelle presentazioni che sono state fatte su
questo punto, e queste sono state tutte meravigliosa,
piene di intuito ed ispirazione, i miei colleghi hanno
lamentato che potrebbero dirvi, solo la centesima parte di
ciò che il profeta fece. Il mio compito è un po
differente.Mentre loro hanno trattato libri in cui il
profeta fece molto, loro mi hanno invitato a parlare di
quei libri che il profeta non toccò, od al minimo molto
poco. Lo stesso io sono una persona di spirito per dire
che loro hanno mangiato la buona carne e mi hanno lasciato
la zuppa d’osso. Io non mi lamento perché la compagnia è
buona e la zuppa è buona.La mano ispirata

del profeta si può trovare anche nei libri poetici, e
vi sono significative lezioni da imparare. Dove Gospel
camminava spargeva semi e quei semi nutrirono anche con un
modesto apporto di erudizione e con una particella di fede
fecero di ciò un deserto fiorito di rose. I libri di cui
riferirò sono. I salmi, i Proverbi, Ecclesiaste ed il
Cantico di Salomone. Gli ultimi 3 di questi libri meritano
poco di più che un’osservazione di passaggio. Tutte le
scritture non sono di uguale valore e questi libri
contengono meno potere spirituale di quello contenuto in
alcuni altri. Noi li considereremo brevemente e poi
spenderemo la maggior parte del nostro tempo dove è più
appropriato, più a lungo cioè nei Salmi.

PROVERBI ED ECCLESIASTE

Proverbi è un’antologia di epigrammi, saggi detti ed
avvisi paterni mesi insieme dagli ebrei e fonti straniere
per molte generazioni. Ecclesiaste è un tentativo di
trovare un significato in un mondo nel quale la bontà
spesso non viene ricompensata, mentre la malvagità
fiorisce. L’autore di quest’ultima opera assume la
posizione di un osservatore distaccato dell’umana follia,
mentre scrive in un tono che è al meglio triste. Nessuno
di questi libri espone principi evangelici o contiene
molto della parola di profezia. Non è altro che una prova
occasionale per una dottrina che dovrà essere stabilita
altrove od una citazione per un discorso dinamico alla
riunione sacramentale. La loro relativa importanza è
rimarcata dalle poche correzioni fatte dal profeta nella
JST. La correzione più importante resa nei Proverbi è nel
versetto che dichiara:"Chi ha trovato una moglie ha
trovato un bene ed ha ottenuto un favore da Dio." Il
profeta corresse il versetto per leggere :"Chi ha trovato
una buona moglie ha ottenuto un favore dal Signore."C’era
solo una correzione in Ecclesiaste ed è di poca
consistenza.

IL CANTICO DI SALOMONE

Il cantico di Salomone sembra essere una collezione di
poemi di amore erotico. La sua storia non è chiara come è
la materia di cui i suoi caratteri stanno parlando nei
vari casi. Il libro non fa alcuna menzione di Dio, ne è
citato nel nuovo testamento. Nonostante i disordinati
sforzi che sono stati fatti, per far si che la luce dello
Spirito brillasse attraverso esso, il Cantico di Salomone
non da luce, non c’è una singola verità spirituale che vi
si può trovare. Coloro i quali cercano un messaggio
positivo nel libro, hanno trovato solo significati
allegorici, cioè da interpretare ogni cosa come se
intendesse qualcos’altra da ciò che dice. Lasciatemi
spiegare. La storia apparentemente parla di una giovane
virtuosa, figlia di una madre vedova, che ama un giovane
pastore alla quale è fidanzata. Lei lavora nella vigna dei
suoi fratelli e mentre è li accade l’incontro con il Re ed
il suo viatico. Il Re è così impressionato dalla sua
bellezza che la porta alla sua magione e poi a
Gerusalemme. Egli la circonda con la pompa , splendore e
gloria della sua corte,

sperando dentro di se di conquistare il suo amore.
Ancora l’amore di lei per il pastore rimane fermo
nonostante questo. Quando il Re capisce che ha fallito nel
guadagnare il suo favore, la lascia libera di sposare il
pastore. Ora cosa hanno da dire i commentatori di questo
lavoro?

I rabbini interpretano il libro come se fosse
un’espressione dell’amore di Dio per gli Ebrei. I
commentatori cristiani hanno affermato che è l’espressione
di amore di Dio per loro in preferenza degli Ebrei. Altre
interpretazioni hanno incluso l’idea che sia la storia
degli Ebrei da Esodo al Messia; cioè un libro di
consolazione per Israele; Che sia una storia occulta; che
rappresenta l’unione dello spirito con il corpo; che sia
una conversazione fra Salomone e la Saggezza; che sia
un’espressione di ringraziamento di salomone per un regno
di pace; che sia un racconto della riconciliazione fra Dio
e l’uomo; che è una profezia della Chiesa dalla
crocifissione attraverso la riforma e la venuta di Cristo
in potere; che sia un racconto del matrimonio di Salomone
con la figlia del Faraone; che sia una descrizione
profetica del sepolcro del Salvatore e sua morte; che sia
una descrizione di Ezechia e delle 10 tribù; e di cert,
secondo la Chiesa Cattolica, sia la glorificazione della
vergine Maria. Questa interpretazione include l’idea che
le sentinelle,i vignaioli, i pastori etc. siano i ministri
del Vangelo, ed il vino così spesso menzionato sia una
rappresentazione della gioia dello Spirito Santo. Nessuno
comunque ha parlato con il più grande encomio per il
Cantico di Salomone di come ha fatto il famoso Rabbi Akiba
che argomentando per la sua collocazione nel canone
disse:"Perciò in tutto il mondo non v’è l’eguale per ciò
che il cantico dei cantici diede ad Israele, perché tutti
gli scritti sono sacri, ma il Cantico dei cantici è il
Sacro dei sacri. Era, Disse costui, scritto da Dio stesso
sul monte Sinai, ed in esso si trova la descrizione di Dio
stesso." In contrasto a tutto ciò il profeta, mentre
lavorava sulla JST semplicemente disse:" Il Cantico di
Salomone non è uno scritto ispirato." E lo lasciò fuori
dalla sua traduzione della Bibbia. Nel Cantico di Salomone
abbiamo la classica illustrazione storica. Un versetto del
Cantico capitolo 6:10 trova espressione in D&A suggerendo
la possibilità che l’autore del cantico lo abbia preso da
una fonte scritturale perduta. Il verso in questione
dice:"Chi" si chiede

"E’ colei che viene fuori come un mattino, chiara come
la luna, brillante come il sole e terribile come
un’esercito spiegato in battaglia?" può essere abbastanza
romantico parlare della nostra nuova sposa che è
bellissima come un’astro nascente, ma io oso dire che non
sarà preso bene se io dico di lei che è "terribile come
un’esercito spiegato in battaglia." La maniera nella quale
il passaggio è usato in D&A sembra molto più naturale. E’
usato prima in D&A 5:14, dove si riferisce alla chiesa che
nasce negli ultimi giorni, "fuori dal deserto" del periodo
dell’oscurità.E’ usata di nuovo in D&A 105:31 dove
descrive l’armata di Israele, la quale armata, dice il
Signore stava per divenire "molto grande" "essere
santificata" ed indi divenire "Bella come il sole e chiara
come la luna e terribile come un’esercito schierato in
battaglia." Il profeta anche usò questo linguaggio nella
preghiera dedicatoria del tempio di Kirtland per
descrivere la chiesa che è uscita dal deserto di tenebre
per essere adornata come una sposa per quando viene il
Signore. Il linguaggio ricorda molto quello di Isaia
quando egli disse di quel giorno di quando il Signore
"provocherebbe la rettitudine e la metterebbe dinanzi a
tutte le nazioni" perciò sposo e sposa sarebbero rivestiti
"dei vestiti della salvezza" e "di giustizia." Isaia
61:10-11 e D&A 109 :76.

I SALMI: UNA BIBBIA DENTRO UNA BIBBIA.

Il libro dei salmi è una collezione di 150 inni usati
dall’antica Israele nei loro lavori di tempio. Re Davide è
accreditato come l’autore di 73 di queste composizioni, 12
sono ascritte ad un musicista chiamato Asaph, Salmi 50 73
84, 2 sono reputati di essere stati scritti da Salomone.
Di mosè si dice che abbia scritto il Salmo 90. Chi abbia
scritto gli altri è sconosciuto. Il periodo della loro
composizione può essere ristretto dal tempo di Mosè a 200
anni dopo Malachia. Il loro contenuto vaga dai più vecchi
a forse ai più recenti scritti del vecchio testamento. Non
esiste una cronologia che li può rappresentare nell’ordine
nel quale sono stati posti nei Salmi, sebbene siano stati
ovviamente divisi in 5 sezioni o 5 libri dentro il libro,
ogni divisione chiusa con una dossologia, o espressione o
frase per Dio.La tradizione dice che era ad imitazione del
Pentateuco. Per il periodo della sua composizione, per il
numero dei suoi autori e l’ampiezza del suo contenuto, il
libro dei Salmi è facilmente il più esauriente libro nella
Bibbia. Martin Lutero lo chiamava "la piccola Bibbia" e
davvero è un libretto dentro il libro o una Bibbia dentro
una Bibbia. Come tale ci provvede di un’eccellente motivo
di studio, di come le scritture vengano all’esistenza,
come furono pervertite nelle mani di uomini non ispirati e
la sua assoluta dipendenza dallo Spirito di rivelazione
per una piena comprensione.Poiché nessun messaggio è più
incentrato nei Salmi della venuta di Cristo, prendiamole
sue profezie messianiche come nostra
illustrazione.Supponiamo, per un momento, che noi
vivessimo nei tempi del vecchio testamento, che questa
costruzione fosse la nostra sinagoga e che noi dovessimo
venire ad adorare oggi. In quel giorno, il sistema di
adorazione consisteva nel leggere le scritture e
discuterne i suoi significati. Supponiamo inoltre che il
testo scelto fosse il Salmo 69. Ora citiamo da questo
salmo scritto da Davide al tempo della sua personale
angoscia e considera qual commentario sarebbe stato dato
su esso: versetto 8. "Io sono divenuto un’estraneo per i
miei fratelli ed un forestiero per i figli di mia madre:"
Il commentario su questo verso era stato annunciato, come
fece Giovanni in Giovanni 7:5, che si applicava a Cristo,
i cui fratelli, cioè gli altri figli di Maria non
credettero in Lui?.

Versetto 9 "Poiché lo zelo della tua casa mi
consuma."(questo versetto sarebbe stato compreso come una
profezia del Cristo che purifica il Tempio? Così era
annunciato da Giovanni in Giovanni 2:17. Versetto 21 "Anzi
mi hanno dato del fiele per cibo e nella mia sete mi hanno
dato a bere dell’aceto." (questo versetto sarebbe stato
visto come una profezia da essere adempiuta da Cristo alla
sua crocifissione come testificato da Matteo, Marco e
Giovanni?"

versetto 22 "Sia la mensa che sta loro dinanzi un
laccio per loro e quando si senton sicuri sia per loro un
tranello." Verso 23 "Gli occhi loro si oscurino si che non
veggano più e fa loro del continuo vacillare i lombi."
(Questi versetti sarebbero stati spiegati come una
profezia della malvagità della loro nazione al tempo di
Cristo, il loro rigettamento di Lui ed il successivo
portare il Vangelo ai gentili come fu spiegato
dall’Apostolo Paolo?" Romani 11:9-11. Versetto 25 "La loro
dimora sia desolata, nessuno abiti nelle loro tende."
Nessuno si sarebbe aspettato di vedere in queste parole il
tradimento da parte di giuda di Gesù e la necessità che
un’altro fosse chiamato per riempire il posto fra gli
apostoli come spiegato da Pietro?" Atti 1:20.

Questi versetti sarebbero stati visti come qualsiasi
altra cosa più che una recita di Davide contro i suoi
nemici e la sua speranza che loro fossero ricompensati
secondo le loro opere?" Poteva qualsiasi vivente a quel
tempo indipendente dallo spirito di profezia udire questi
versi leggere e sapere che erano messianici? Se noi non
avessimo la testimonianza degli scrittori evangelici,
qualsiasi di questi versetti ci potrebbero essere chiari?
Allora il libro dei Salmi, la nostra Bibbia dentro la
Bibbia, stabilisce il principio, prende i profeti per
comprendere i profeti e le scritture per comprendere le
scritture. Ora il punto dell’illustrazione è questo: il
libro dei Salmi è tanto un libro di profezia per il nostro
giorno come lo era per coloro che vivevano prima
dell’avvento di Cristo. Cioè, vi è tanto bisogno
dell’aiuto dei profeti contemporanei e delle scritture
contemporanee per comprendere nel nostro tempo come lo era
nei tempi antichi.Il libro dei Salmi contiene molte frasi
e versetti, ed in alcune istanze, interi capitoli che
profetizzano di avvenimenti degli ultimi giorni, che
includono la prima visione, l’uscita del libro di Mormon,
la restaurazione del Vangelo; il raduno d’Israele,
l’edificazione di templi e lo stabilirsi di Sion, materie
che sono state molto rimosse dalla comprensione dei
lettori della Bibbia oggi, come le sue profezie
messianiche lo erano per i popoli del vecchio testamento.
Il libro ed i suoi molti misteriosi passaggi potevano solo
essere scoperti da uno che rettamente professava "Il
potere viene dall’alto" e questo era il profeta Joseph
Smith e tale è la sua storia che noi ora brevemente
narriamo.

IL RADUNO E LA REDENZIONE D’ISRAELE

Il profeta era ancora nella sua gioventù quando apprese
dell’importanza profetica del libro dei Salmi. Noi
possiamo virtualmente identificare lo stesso momento, fu
durante la notte e le prime ore del mattino del 21 e 22
Settembre 1823, quando Moroni lo visitò per la prima
volta. Fu Oliver Cowdery che, dopo una lunga conversazione
con il profeta, preservò questa conoscenza per noi. Nel
racconto della perla di Gran Prezzo, Joseph ci parla di
pochi passaggi di scritture citati e spiegati da Moroni
aggiungendo che "Egli citò molti altri passaggi di
scritture e mi offrì molte spiegazioni che non possono
essere menzionate qui." Joseph Smith History 1:36-41. Nel
suo racconto di ciò che il profeta gli disse Oliver
enumera più di 2 dozzine di tali passaggi, fra i quali 5
sono dei Salmi. Noi li esamineremo brevemente ognuno. Essi
sono Salmi 91:6 100 107 144 e 146:10. Sebbene la
spiegazione di Moroni non ci sia stata preservata, la loro
interpretazione nel contesto delle istruzioni di Moroni a
Joseph Smith sarà ovvia.

Salmi 91:6 Questo è un Salmo messianico di cui i
versetti introduttori sono canti di adorazione e di gioia
nella protezione avuta da Israele tramite la fede in Dio.
Il 6° verso parla di pestilenza e di "Distruzione che
infierisce in pieno mezzodì" Moroni pone il passaggio
nello stesso contesto come la profezia di Gioele che la
luna sarebbe mutata in sangue e che le stelle cadrebbero
dal cielo. Vedi Gioele 2:31, e la profezia di Isaia della
terra che vacilla come un’ubriaco. Vedi Isaia 24:20. Il
racconto di Oliver riporta:" Il Signore porterà alla
conoscenza del suo popolo i suoi comandamenti e statuti,
che essi sono pronti ad accettare quando le……..nazioni
tremeranno e l’angelo distruttore esce per devastare gli
abitanti in pieno mezzodì : così grandi sono le calamità
che stanno per abbattersi sugli abitanti della terra prima
della seconda venuta del Figliuolo dell’Uomo, che chi non
è preparato non può sopportarle, ma chi sarà trovato pieno
di fede e persevera sarà radunato con il suo popolo e
preso per incontrare il Signore nelle nuvole e così loro
erediteranno la vita eterna."Moroni avrebbe ovviamente
enfatizzato a Joseph il suo ruolo nel restaurare i
"Comandamenti e statuti" del Signore affinché un popolo
potesse essere preparato per essere pronto quando il
Signore viene.

Salmo 100

Questo Salmo inizia con l’annunciare che tutta la terra
deve dichiarare che il Signore è Iddio e servirlo
gioiosamente. E’ un’invito alla dignità per tutte le
nazioni di "venire alla sua presenza" che è una frase del
vecchio testamento che sta a significare "di venire al
Tempio."

Salmo 107

Questo salmo parla dell’afflizione e distretta che
verrebbe su Israele dato che loro "si sarebbero ribellati
contro le parole di Dio." Esso promette un giorno quando
loro sarebbero liberati dalla schiavitù dell’oscurità e
radunati dai paesi dell’"est, e dall’ovest, dal nord e dal
sud." un tempo quando il Signore avrebbe mandato "la sua
parola" e li avrebbe guariti, dopo ciò loro sarebbero
attesi di dichiarare o testificare delle "sue opere con
gioia." Il Salmo anche promette che per coloro così
radunati il Signore cambierebbe "il deserto in cisterne
d’acqua e la terra arida in fonti d’acqua. Qui l’affamato,
era profetizzato, si porrebbe ed edificherebbe una città
per abitarvi ed essere benedetto con raccolti abbondanti.
Qui loro si sarebbero moltiplicati grandemente, perché la
promessa era che il Signore renderebbe le loro famiglie
"come un gregge."

Commentando su ciò, Oliver scrisse:"Più chiaramente fu
mostrato al profeta che i giusti sarebbero stati radunati
da tutta la terra. Egli sapeva che i figli d’Israele
furono guidati dall’Egitto, per mano del Signore, e che
Lui permise che possedessero il paese di Canaan, sebbene
fossero stati ribelli nel deserto, ma egli anche sapeva
che non erano stati radunati dall’est, dall’ovest, dal
nord e dal sud, a quel tempo; perciò era chiaramente
manifestato che il Signore stesso preparerebbe una casa,
proprio come Egli disse, quando Egli li guiderebbe ad una
città di rifugio.

Salmo 144:11-12 e 146:10 Qui noi ancora troviamo Davide
che sta pregando per quel giorno quando Israele sarà
liberata dalla mano degli stranieri, affinché i suoi figli
potessero essere "come piante cresciute nella loro
gioventù" e le loro figlie "come pietre angolari,
raffinate nella scultura di un palazzo." Solo allora,
secondo il racconti di Oliver del discorso di Moroni, i
loro figli e le loro figlie profetizzeranno, i loro vecchi
avranno dei sogni ed i giovanni avranno delle visioni.
Questo fu allora dato come contesto del Salmo 46:10 che
annuncia un giorno quando il Signore regnerebbe per sempre
in Sion.

LA TRADUZIONE DI JOSEPH SMITH ED I SALMI.

Joseph Smith fece correzioni in almeno 200 versetti nei
Salmi.La maggior parte di questi, comunque erano
cambiamenti grammaticali.Esaminiamo brevemente alcuni dei
più importanti cambiamenti dottrinali che egli apportò.

Salmo 11

Questo canto è un’espressione di fiducia in Dio. Parla
dei malvagi che "lotteranno contro i puri di cuore."
Rassicura che il Signore proteggerà i suoi, mentre
pioveranno "carboni accesi, fuoco e zolfo." sui malvagi.
Le correzioni rese dal profeta in questo salmo pongono
esso nel contesto degli ultimi giorni con la protezione
fornita ai santi trovati nel tempio del Signore,
rappresentato dal simbolo "La mia montagna".Gli attacchi
dei malvagi, noi apprendiamo, sono diretti "alla base"
della fede dei giusti, ancora noi siamo rassicurati che è
la "base" dei malvagi che sarà distrutta. "Il Signore ama
i giusti" ci è detto "ed odia i malvagi."

Salmo 14

La JST rende questo salmo per leggere un’altro
resoconto della prima visione. Il primo verso legge:" Lo
sciocco ha detto nel suo cuore, non c’è nessun uomo che ha
visto Dio.Dato che non si mostra a noi, non c’è Dio. Ecco
sono tutti corrotti, si sono resi abominevoli nella loro
condotta e non v’è alcuno che faccia il bene. Il secondo
versetto ha il Signore che parla dal cielo ai suoi servi
chiedendo se vi fosse qualcuno che "Cercasse Dio" La
risposta era che molti professavano così. Nel terzo verso
il Signore dice di coloro che così dicono che " tutti si
sono sviati, tutti quanti si sono corrotti e che nessuno
di loro pratica il bene." Continuando nel verso successivo
Egli dice "Tutti loro hanno per loro insegnanti operatori
d’iniquità e non vi è conoscenza in loro."Infine il salmo
conclude con il lungimirante riferimento:" O che Sion
fosse stabilita in cielo, la salvezza d’Israele, o
Signore, quando ristabilirai dal cielo la salvezza
d’Israele? O Signore quando ristabilirai Sion? Quando il
Signore porterà fuori dalla cattività il suo popolo,
Giacobbe gioirà, Israele si rallegrerà."

Vedendo Dio. Altre correzioni fatte dal profeta nei
Salmi sono consistenti nel sostenere l’idea che Egli si
manifesterà ai giusti.Per esempio, nel Salmo 13:1 alla
domanda:"Fino a quando o Eterno ti dimenticherai di me?"
sono aggiunte le parole "che io non ti possa vedere? Ti
dimenticherai di me e mi caccerai dalla tua presenza?"
Salmo 42:2, che legge, "La mia anima anela Dio, il Dio
vivente." fu cambiata dal profeta per leggere:"La mia
anima anela di vederti, o Dio, di vedere il Dio vivente."
Salmo 90:13 che riferisce di quanto lontano sia il ritorno
del Signore, fu corretta nella JST per chiedere:"Per
quanto tempo nasconderai la tua faccia ai tuoi servitori?"
Che Joseph Smith avesse in mente la pura e semplice
apparizione del Signore agli uomini nella carne in questi
testi è evidente dalla maniera in cui la stessa frase è
usata nella D&A sezione 84, una grande rivelazione sul
Sacerdozio, che annuncia la necessità di Israele del
nostro giorno di ottenere il "potere della divinità"
affinché essi possano "vedere la faccia di Dio, proprio il
Padre e vivere." Inoltre, ci è detto che questo era il
disegno di Mosè, e così egli"Cercò diligentemente di
santificare il suo popolo, affinché essi potessero vedere
la faccia di Dio, ma loro indurirono i loro cuori e non
poterono sopportare la sua presenza." D&A 84:22-24. Alla
moderna Israele il Signore ha detto:" Santificatevi
affinché le vostre menti siano rivolte a Dio, ed i giorni
verranno che voi lo vedrete, Poiché Egli vi svelerà la sua
faccia e ciò avverrà a suo tempo, a suo modo e secondo la
sua volontà." Di nuovo in D&A il Signore rassicura
l’obbediente che "Vedrà la sua faccia e saprà che Io
sono." Altri riferimenti dei salmi sostengono l’enfasi che
Joseph Smith pose sui giusti, che sono privilegiati di
vedere Dio. Per esempio la nota a piè di pagina nella
nostra nuova edizione L.D.S. della Bibbia per la frase "Il
suo volto sarà sui giusti." in Salmo 11:7, nota che il
verso potrebbe essere stato reso "I giusti contempleranno
la sua faccia." Questo è il riferimento dato nella
versione standard americana. Nel Salmo 27:8 leggiamo
l’ingiunzione del Signore affinché noi cerchiamo la sua
faccia. Il linguaggio di questo testo è riportato in D&A
101:38 "E cercate sempre la faccia del Signore, affinché
possediate in pazienza le vostre anime e voi otterrete la
vita eterna." Salmo 90:13 che legge:" Ritorna, o Signore,
per quando? E muoviti a pietà dei tuoi servitori."Fu
corretto per leggere:"Ritorniamo noi, o Signore (Notare
che siamo noi che avevamo lasciato il Signore), per quanto
tempo nasconderai la tua faccia ai tuoi servitori?"
Chiarificando quel giorno promesso, il Salmo 102:18, che
parla di un popolo che sarebbe creato per lodare il
Signore, è corretto per dire di un popolo che sarebbe
radunato per la sua lode.

REDENTO GLI OPPRESSI

Temi centrali dei salmi sono la prima e la seconda
venuta del Cristo. Questo messaggio è enunciato ed
allargato dalla JST. A quel tema è aggiunto queste parole
nel Salmo 12:1 "In quel giorno tu aiuterai, o Eterno i
poveri ed i miti della terra."E’ nel Salmo che noi abbiamo
prima letto la promessa che "I miti erediteranno la
terra." "perciò"ci è detto che coloro che sono benedetti
dal Signore "erediteranno la terra e che coloro che sono
maledetti da Lui saranno recisi…..I giusti erediteranno
il Paese (terra) e lo abiteranno per sempre." Salmo
37:11,22,29.

Per rivelazione, tramite Joseph Smith, noi otteniamo
acume in questa promessa ripetuta da Cristo nel sermone
sul monte ed assunta virtualmente da tutto il mondo
settario per essere un’espressione figurativa. Nella D&A
ci è detto che questa terra sarà purificata da tutte le
ingiustizie, che sarà celestializzata e che i giusti ed i
miti di questo mondo la erediteranno. D&A 88:17-20.

Al Salmo 24, che parla di Cristo come Re di gloria, il
profeta aggiunse queste parole:"Ed Egli aprirà i cieli e
verrà per redimere il suo popolo, per rendergli un nome
eterno, per stabilirvi sopra la sua roccia eterna….anche
il Re di gloria verrà a voi e redimerà il suo popolo e li
stabilirà in giustizia. JST Salmi 24:8,10

GIUSTIZIA E VERITA’

Salmo 32:1 che legge, "Benedetto è colui che la cui
trasgressione è perdonata, il cui peccato è cancellato."
Fu cambiato nella JST per leggere:"Benedetti sono coloro
le cui trasgressioni sono perdonate e che non hanno alcun
peccato da essere cancellato." al Salmo 33:4 è aggiunta la
dichiarazione che "La parola del Signore è data ai retti."
mentre Salmo 36:5 aggiunge che "I pensieri dei giusti
ascenderanno al cielo.". Salmo 138:8 in cui è riportato
Davide che sta dicendo"Il Signore compirà in mio favore
l’opera sua." è migliorata per leggere"Il Signore mi
perfezionerà nella conoscenza, riguardo il suo Regno."

L’USCITA DEL LIBRO DI MORMON

Più tardi con tali correzioni nel testo, la JST ci
aiuta con un commentario rivelato sul Salmo 85:11, che ci
è detto è una profezia dell’uscita del libro di Mormon. Il
testo è una promessa futura che dichiara:"La verità
germoglierà dalla terra e la giustizia riguarda dal
cielo." Il commentario viene su questo verso a noi nel
contesto di una profezia di Enoch, a lungo persa nella
Bibbia, ma restaurata nella JST e al momento canonizzata
come parte del libro di Mosè. Nella sua profetica
descrizione degli avvenimenti degli ultimi giorni, Enoch
parlando in prima persona per il Padre disse:" E la
giustizia manderò dal cielo e la verità uscirà dalla
terra, per portare testimonianza del mio Figlio unigenito,
della sua risurrezione dai morti, si,ed anche la
risurrezione di tutti gli uomini, e giustizia e verità
spazzeranno la terra come un diluvio, per radunare i miei
eletti dai 4 canti della terra in un luogo che Io
preparerò, una città Santa, perché il mio popolo possa
cingersi le reni ed attendere il tempo della mia venuta,
Poiché là sarà il mio tabernacolo e sarà chiamato Sion una
Nuova Gerusalemme." JST Genesi 7:70 Mosè 7:62.

IL CONCILIO DEI CIELI.

La conoscenza di altre dottrine restaurate per noi
attraverso la JST anche servono per scoprire ciò che
altrimenti rimarrebbe nascosto al lettore del libro dei
Salmi.Una splendida illustrazione di ciò è la meravigliosa
verità che il profeta restaurò per noi, riguardo la
preesistenza, la nostra esistenza là come spiriti ed il
grande concilio nei cieli dove il piano di salvezza fu
rivelato, la necessità di un Redentore spiegata ed il
primogenito del Nostro Padre scelto per compiere tale
ruolo. Con l’aiuto del profeta queste dottrine ora perdute
per il mondo, vennero ancora una volta alla luce nei
Salmi, la nostra Bibbia dentro la Bibbia, proprio come
erano nella Bibbia stessa. Infatti vi sono più riferimenti
al concilio celeste nel libro dei salmi che in qualsiasi
altro libro di scritture. Lasciatemi brevemente illustrare
ciò, usando i Salmi, ancora una volta come un caso di
studio, per dimostrare come verità evangeliche siano
andate perdute od oscurate da benpensanti, ma ignoranti
traduttori. Considerate il seguente Salmo 82:1. Si legge
"Iddio sta nella raunanza di Dio, Egli giudica in mezzo
agli Dei" la parola Mighty in questo versetto è una
traduzione della parola ebraica "Ale" il cui vero
significato potrebbe essere stato tradotto "Dei" come
nella Bibbia italiana. Riferimenti più perfetti di questo
verso sono trovati in traduzioni moderne, vedi la nuova
Bibbia inglese, la Bibbia di Gerusalemme ecc. Gli
studiosi, avendo ora ammesso che il passaggio è parte di
un tema del concilio celeste, concludono che il Signore
sta passando in giudizio gli dei pagani, i santi degli
ultimi giorni comunque, immediatamente riconoscono questi
come un passaggio simile a quello che si trova in Abramo
3, dove il Signore mostra ad Abramo una visione
dell’assemblea degli spiriti destinati a venire su questa
terra. Alcuni di questa congregazione di spiriti fu
identificata come "Nobile e grande" implicando che un
giudizio era stato emesso. Riferendosi a questi grandi, il
Signore disse:"Di questi farò i miei governatori" Dicendo
ad Abramo che egli era uno di loro. Il racconto di Abramo
continua parlando di come alcuni di questi spiriti si
ribellò alla scelta del Figliuolo dell’Uomo come capo dei
messaggeri di Dio sulla terra e furono cacciati da questa
riunione celeste. Il verso 6 di questo Salmo dice "Voi
siete Dei, siete tutti figlioli dell’Altissimo." Uno
studioso secolare prominente dopo quasi un centinaio di
pagine di analisi su questo verso finalmente concluse che
in questo il Padre sta dicendo ai suoi figli ribelli " Io
pensavo che voi foste Dei ma Poiché avete provato a voi
stessi di non esserne degni voi sarete svestiti ora della
vostra natura divina e perderete il privilegio di vivere
in cielo." Salmo 89: 5-8. La figura del Signore nel mezzo
del concilio celeste è comune a molti Salmi. Considera
questi versi nella KJV e poi il loro resoconto in una
traduzione moderna"Ed i cieli loderanno il tuo potere, o
Signore, e la tua fedeltà anche nell’assemblea dei santi,
perché chi nei cieli è paragonabile all’Eterno?" Paragona
con "I cieli loderanno Te, meraviglioso Geova, la tua
saggezza e la tua fedeltà nell’assemblea degli dei, chi
fra gli dei è come Geova, perciò chi nei cieli può essere
paragonato a Geova, che ispira timore reverenziale nel
concilio degli Dei, che è grande e terribile oltre a tutti
quelli che lo circondano."

Salmo 29:1-6 Appella questi stessi Dei di far omaggio
davanti al Signore, inchinandosi davanti a Lui e lodare il
suo nome, mentre in Salmi 97:7 si prostrano davanti a Lui
tutti gli Dei. Salmo 103:20-21 è una invocazione diretta
alla celeste assemblea. Salmo 148:2 Comanda gli angeli del
Signore, tutti quelli che costituiscono la sua casa, di
lodarla. Salmo 97:9 Riporta che Dio è superiore su tutti
gli Dei. Salmo 96:4 dice che "Dio è tremendo sopra tutti
gli Dei" Salmo 95:3 dichiara che Dio è un grande Re sopra
tutti gli Dei.

SOMMARIO E CONCLUSIONI

Da ciò che il profeta Joseph Smith imparò per
rivelazione circa gli scritti poetici e dalle correzioni
che lui vi fece, noi possiamo trarre le seguenti
conclusioni:

1° Tutte le scritture non sono di pari valore. Davvero
non ogni cosa che afferma santità nel sacro scritto è
meritevole di tale protezione. Joseph Smith pose
relativamente poca attenzione su quei libri che non
contengono la testimonianza di Cristo, le dottrine del
Regno o pronunciamenti profetici. Questo dovrebbe essere
preso come un’esempio per noi sia che studiamo
individualmente o che studiamo assieme nei nostri quorum
del Sacerdozio, o nelle nostre classi ausiliarie o nei
programmi del seminario ed istituto.

2° Se non direttamente dal profeta, allora certamente
dall’abuso degli scritti poetici che egli cercò di
correggere, noi apprendiamo che voi non stabilite la
dottrina dalla poesia, dall’allegoria, o possiamo noi
aggiungere parabole. Loro possono essere usati per
sostenere la buona dottrina, ma solo dopo che la dottrina
è stata chiaramente stabilita nella forma di una
rivelazione non oscura.Come l’anziano Boyd K. Packer così
saggiamente ci insegnò in una recente conferenza generale,
le dottrine basilari per la salvezza degli uomini non sono
lasciate ad oscuri passaggi scritturali.

3° Come noi apprendiamo dai Salmi messianici e dalle
profezie dei salmi degli ultimi giorni, non vi è migliore
comprensione della rivelazione senza la rivelazione. Molto
nel libro dei Salmi, come il resto della Bibbia, è
suggellato per coloro che leggono senza la luce della
rivelazione, sia essa il personale pronunciamento dello
Spirito santo, o della dichiarazione di profeti viventi.

4° davide, a lungo con molti profeti del vecchio
testamento, descriveva l’apostasia ed il riscatto e raduno
d’Israele negli ultimi giorni. .Egli e altri dei salmisti
conoscevano la storia della restaurazione in meravigliosi
dettagli, anche come conoscevano degli avvenimenti della
vita di Cristo in minuti dettagli. Fu l’apostolo Paolo che
ci insegnò che mentre le cose dell’uomo possono essere
comprese dallo spirito dell’uomo, le cose di Dio sono
comprese solo dallo Spirito di Dio, vedi 1° Corinzi 2:11.
Allora noi impariamo che questo fa che i profeti
comprendano i profeti, le scritture comprendano le
scritture e lo spirito può comprendere le cose dello
Spirito. Questo era il principio che rese abile Joseph
Smith di leggere i libri suggellati alla comprensione di
supponenti insegnanti (vedi Isaia 29:11-12). Descrivendo
ciò che significò per lui ed Oliver Cowdery di ricevere lo
Spirito Santo, il profeta disse:"Le nostre menti furono
illuminate, noi iniziammo ad avere le scritture aperte
alla nostra comprensione ed i veri significati ed intenti
dei loro più misteriosi passaggi furono rivelati a noi in
una maniera che noi non eravamo mai stato in grado
precedentemente, ne mai prima ci era stato insegnato."
Joseph Smith History 1:74

Quando prendeva la Bibbia, Joseph parlava come uno
avendo autorità, e giustamente così, perché ad eccezione
di Gesù Cristo solo, nessun uomo che mai avesse calpestato
il suolo terrena aveva mai avuto una più grande conoscenza
della Bibbia come lui possedette.Una cosa è di leggere un
libri ed abbastanza un’altra di essere istruito dal suo
autore. Chi fra gli studiosi del mondo può dire di aver
conosciuto faccia a faccia Adamo, Enoc,Noè, un messaggero
della dispensazione di Abramo, Mosè, Giovanni il figlio di
Zaccaria, Pietro, Giacomo Giovanni? Mentre i capi delle
comunità religiose affermano che i cieli sono suggellati
per loro, Joseph Smith fu personalmente aiutato da antichi
profeti che posero le loro mani sul suo capo e conferirono
su di lui il potere, le chiavi e l’autorità che loro
detennero.

Il profeta ebbe lo Spirito Santo come suo libro di
testo e fece la sua traduzione della Bibbia dal linguaggio
originale, il linguaggio in cui tutte le rivelazioni
furono originariamente date, il linguaggio della
rivelazione. Chi oltre a Joseph potrebbe dirci che Set era
perfettamente uguale a suo padre, o potrebbe darci una
descrizione dettagliata di Paolo? Joseph conosceva la
Bibbia, conosceva i suoi profeti, conosceva il messaggio
ed egli conosceva il carattere centrale del Signore Gesù
Cristo dal quale anche fu istruito faccia a faccia. Joseph
Smith era una Bibbia vivente ed egli fece di più di
chiunque altro al mondo per la comprensione di quel grande
libro di ogni altro uomo che era vissuto fino ad allora.

IL CONTRIBUTO DELLA JST PER LA COMPRENSIONE DEI PROFETI
DEL VECCHIO TESTAMENTO.

Quando il Salvatore visitò i Nefiti nel 34 dopo Cristo,
proclamò che la legge di Mosè era compiuta, ma aggiunse:"
Io non annullo i profeti, Poiché tutti quelli che non si
sono compiuti in me, in verità vi dico, che saranno tutti
compiuti." Il Salvatore anche spiegò ai Nefiti che quando
si sarebbero adempiute le profezie di Isaia, le alleanze
con la casa di Israele sarebbero adempiute, vedi 3° Nefi
20 :11. Più tardi Egli comandò che fossero scrutate le
parole di Isaia. Indubbiamente il profeta Joseph Smith era
consapevole di questi insegnamenti come stava lavorando
sulla sua traduzione della Bibbia. Questa consapevolezza
può aumentare dal fatto che il profeta fece un centinaio
di correzioni nel libro di Isaia. Molti di questi
cambiamenti possono essere attribuiti a maggiori citazioni
del libro di Mormom. Comunque, molte delle differenze fra
il testo del libro di Mormon e quello della KJV non sono
riportate nella JST ed alcuni sono ancora diversi. Uno
studio di queste differenze e correzioni porta alla
conclusione che il profeta non terminò il suo lavoro sul
libro di Isaia. Infatti egli lasciava molte parti vergini
che chiaramente necessitavano correzioni. Ciò
probabilmente perché non poteva dedicare tutto il tempo
che sarebbe stato necessario dedicare a questo lavoro.
Questa conclusione è data dal fatto che vi sono molti
cambiamenti significativi fatti nel testo del libro di
Mormon che non sono stati riportati nella JST. Vi sono
almeno 85 cambiamenti significativi fra la KJV ed il testo
del libro di Mormon. Molti di questi cambi non sono nella
JST. Solo quei cambiamenti nella JST che sono
significativamente diversi dal testo del libro di Mormon o
che erano chiaramente tralasciati dal profeta, saranno
presi in esame e discussi in questo articolo.

IL LIBRO DI ISAIA

Un verso nel capitolo di Isaia necessita di alcune
chiarificazioni. Versetto 1 del capitolo 4 è posto alla
fine del capitolo nella JST. Questo versetto cambiato è
attribuito alla stampa della JST della Riorganizzata e non
al profeta Joseph Smith. Un’esame del manoscritto
originale conferma che il profeta non aveva effettuato il
cambio mentre non si può accertare perché essi hanno
cambiato il testo, il contesto del versetto si riferisce
alla condizione alla condizione gentile e non al
bellissimo e glorioso ramo del Signore, menzionato nel
verso 2 del capitolo 4. Sembrerebbe, quindi, che il verso
è posto più appropriatamente nel capitolo 3. Inoltre,
sostenuto dalla posizione del verso nel capitolo 3 noi
troviamo che questa sia la sua collocazione nella Bibbia
ebraica come corretto e si può anche notare che la
divisione del capitolo sono fatte dall’uomo e fondate
sulla sua interpretazione. Ci sono 7 differenze importanti
fra il libro di Mormon e la KJV nel capitolo 9, solo 4 di
questi sono dentro la JST. Vi è una differenza importante
nel capitolo 12 fra la KJV ed il libro di Mormon, nessuno
di questi si trova nella JST. Mentre tutte di queste
differenze sono importanti. Vi sono 9 importanti
differenze fra la KJV ed il testo del libro di Mormon dei
capitoli 13 e 14. 3 di queste differenze non sono
riportate nella JST. Una di queste 13:10 fu cambiata
nell’edizione del libro di Mormon del 1981. La frase:"Il
sole sarà oscurato nella sua uscita" trovato nell’edizione
del libro di Mormon del 1921 fu corretta per essere
consistente con la KJV e la JST. Ci sembra che non vi sia
alcuna spiegazione per l’uso dell’uno invece che
dell’altro pronome. La JST contiene un’altra correzione
(Isaia 13:2) che non è nel testo del libro di Mormon la
KJV. Entrambi dicono:" Innalzate un vessillo sopra un’alta
montagna" La JST cambia per dire "Innalzate il mio
vessillo" Questo cambio sembra necessario per affermare
che i lettori comprendano che "Il Vessillo" è del Signore
mentre questo non è implicito negli altri 2 testi, nella
JST è reso certo. Il capitolo 14 è l’ultimo di 13 capitoli
consecutivi citati in 2° Nefi nel libro di Mormon. Un
paragone con questi capitoli con la JST indica come il
libro di Mormon era la prima fonte usata dal profeta per
correggere il testo biblico, ma egli incluse solo la
maggioranza delle differenze a quel tempo, quelle
correzioni che erano meno importanti apparentemente furono
tralasciate per un tempo futuro. Quel tempo non è mai
venuto a causa del suo martirio. I prossimi 13 capitoli di
Isaia (15-27) non sono riportati nel libro di Mormon. Il
profeta fece poche correzioni, nel verso 6 del capitolo
16, ma è solo una parola per riarrangiare. Questi capitoli
contengono profezie circa le nazioni, Israele e Giuda.
Forse il profeta cominciò il lavoro su questi e determinò
che c’erano aree più importanti da lavorarci su. Se egli
pensasse così è solo speculazione, ma certamente i
capitoli successivi sono più importanti per i nostri
giorni. Il profeta fece alcune note sui capitolo 26 e 27
in uno dei manoscritti. Tutte le parole che riportò sono
in corsivo nella KJV. Ciò suggerisce che fece appena brevi
appunti sulle parole con sue considerazioni. Le parole in
corsivo nella KJV sono parole messe là dai traduttori per
rendere il testo più comprensibile in Inglese, sebbene non
vi fossero nell’equivalente testo originale ebraico. Nella
loro onestà essi misero in corsivo queste parole per
indicare le correzioni fatte. Joseph potrebbe essere stato
consapevole di ciò, od al minimo può aver meditato su
queste come aree possibili di correzioni, sebbene nessuna
correzione fosse fatta nel testo.

La JST del capitolo 28 non contiene alcuna correzione
dalla KJV. Comunque qui vi è un’esempio di un cambiamento
che poteva essere fatto:

ISAIA 28:13 KJV

Ma quelli non hanno voluto ascoltare; e la parola
dell’Eterno è stata per loro precetto dopo precetto,
precetto dopo precetto, regola dopo regola,regola dopo
regola, un poco qui, un poco là, ond’essi andassero a
cadere a rovescio, fossero fiaccati, colti al laccio,
presi.

2° Nefi 28:30-31

Poiché ecco, così dice il Signore Iddio, Io darò ai
figlioli degli uomini linea su linea, precetto su
precetto, qui un poco, là un’altro poco; e benedetti son
coloro che ascoltano i miei precetti e prestano l’orecchio
ai miei ammonimenti, poiché imparano la saggezza, ed a
colui che riceve, Io darò ancora, ed a coloro che diranno,
abbiamo già abbastanza, sarà tolto anche quel che hanno.

Maledetto è colui che ripone la sua fiducia nell’uomo,
o che fa della carne il suo braccio, o che ascolterà i
precetti umani, a meno che i loro precetti siano dati col
potere dello Spirito Santo.

L’ultima parte del testo della KJV citata sopra non fa
senso. E’ ovvio che manca qualcosa (chiare e preziose
parti) mentre Nefi non identifica chi egli sta citando è
ovvio che sta citando Isaia ed il testo più completo è
compatibile con il corrotto finale del testo della
KJV.Indubbiamente , il profeta Joseph Smith avrebbe fatto
questo cambiamento a tempo debito.

Quasi tutto il capitolo 29 di Isaia è citato nel libro
di Mormon: Vi sono molti versetti aggiunti e parti di
versetti nella JST che sono simili al libro di Mormon. 19
versetti nel libro di Mormon, il testo originale preso
dalle tavole di bronzo, è stato ridotto a 2 versetti nel
testo masoretico, dal quale la KJV fu tradotta. Ciò era
ovviamente il lavoro della grande ed abominevole chiesa.
Vi sono anche 10 altri importanti recensioni negli altri
18 versetti della KJV che sono citati nel libro di Mormon.
La maggior parte di queste recensioni sono trasportate
nella JST, ma alcuni di loro non lo sono stati. I primi 8
versetti della JST del capitolo 29 sono inclusi negli
estratti che si trovano nella parte finale della nuova
versione LDS della Bibbia (1979) La correzione del profeta
nel secondo verso è meglio illustrata dal paragone:

KJV Isaia 29:1-2

Guai ad Ariel, ad Ariel, città dove accampò Davide!
Aggiungete anno ad anno, compiano le feste il loro ciclo!
poi stringerò Ariel da presso; vi saranno lamenti e
gemiti, ed ella mi sarà come un’Ariel.

JST ISAIA 29:1-2

Guai ad Ariel, ad Ariel, città dove accampò Davide!
Aggiungete anno ad anno,compiano le feste il loro ciclo!
Poi stringerò Ariel da presso; vi saranno lamenti e
gemiti; Poiché il Signore mi ha detto: Ella sarà un’Ariel.

La frase aggiunta nella JST "Poiché IL SIGNORE MI HA
DETTO" Non cambia il significato, ma l’esclusione delle 2
parole (Me, come) lo cambia. Come scritto nella KJV c’era
un’ovvio cambio di soggetto, così cambiato il soggetto
diviene Ariel o Gerusalemme. Ciò cambia l’interpretazione
di alcuni versetti successivi. Nefi interpreta i versi
come se fossero adempiuti attraverso la distruzione della
nazione nerita, i cui scritti avrebbero parlato dalla
terra ai gentili negli ultimi giorni, tramite il libro di
Mormon. E’ sfortuna che Nefi non citasse il verso 2 così
che il parlare dalle tavole di bronzo fosse incluso. Come
corretto dal profeta, l’interpretazione sarebbe limitata a
Gerusalemme. Nei versetti successivi, i pronomi nella JST
sono tutti cambiati in "lei", implicando Gerusalemme, e la
parola Ariel, che è stata tradotta come Sion nel testo del
libro di Mormon è lasciata come Ariel nella JST. Vi sono
alcune possibili spiegazioni per queste differenze. Primo,
forse il profeta non completò la sua opera e quindi
avrebbe potuto fare questi cambiamenti. Secondo, Nefi
stava applicando strettamente le scritture al destino
conosciuto del suo popolo. Terzo, è una profezia doppia,
rappresentando tutto il casato d’Israele. La prima
possibilità ha ricevuto un sostegno generale attraverso
questa carta; è abbastanza evidente che vi era molto di
più che Joseph avrebbe potuto fare ed avrebbe voluto fare,
se il tempo non gli fosse mancato. Non vi è molto sostegno
con la seconda possibilità, solo la dichiarazione di
Nefi:" Io applicai tutte le scritture a noi." 1° Nefi
19:23. C’è molta evidenza contro questa idea. La citazione
di Nefi di Isaia 29 includeva molti versetti che erano
stati conservati dal testo delle tavole di bronzo e che in
definitiva parlano dell’uscita del libro di Mormon. Tutto
questo materiale è stato trasportato nella JST. La terza
possibilità, probabilmente, ha la maggiore evidenza in suo
favore. Giacobbe, fratello di Nefi, disse che "Isaia
profetizzò di tutta la casa d’Israele." 2° Nefi 6:5 ed
egli citava alcuni versetti presi dal capitolo 49 di Isaia
per descrivere gli ebrei in Gerusalemme.(2° Nefi) che Nefi
aveva citato precedentemente per spiegare ciò che sarebbe
accaduto ai nefiti (vedi 1° Nefi 21-22) Certamente
Giacobbe era consapevole dell’interpretazione di Nefi.
Gesù citò gli stessi versetti in Isaia 52 riguardo i
nefiti (vedi 3° Nefi 16:17-20) che più tardi citò riguardo
gli ebrei (vedi 3° nefi 20:32-34). Allora da verso 1 a
verso 8 del capitolo 29 riguardano, sia i nefiti che gli
ebrei. Proprio come i nefiti furono portati a parlare
dalla polvere, così gli ebrei furono abbattuti dai Romani
nel 70 d.c.

l fatto che vi fossero molti sacri registri in
gerusalemme è confermato dallo storico ebreo, Giuseppe
Flavio, che scrisse nel suo libro di questi. Quindi questi
registri, possono esistere, protetti dal Signore e qualche
giorno venire alla luce come fu per il libro di Mormon e
come altri registri dei nefiti.(I papiri del mar morto,
Nag Hammadi ect. potrebbero essere una realizzazione di
questa profezia). Se questa è un’interpretazione corretta,
il versetto di transizione nella JST è il verso 8 invece
del 2 dove il profeta cambiò per leggere:" Si proprio così
la moltitudine di tutte le nazioni combatteranno contro il
monte Sion" forse noi abbiamo una combinazione di teorie
tra la numero uno e la tre: La dualità della profezia e la
realtà che il profeta non poteva completare il testo. I
prossimi 18 capitoli di Isaia non sono citati nel libro di
Mormon, eccetto che per un versetto (40:3). Il profeta
fece ben pochi cambiamenti in questi capitoli ma la
maggioranza delle correzioni che fece erano molto
importanti. In un versetto egli sostituì una parola e ne
aggiunse un’altra, rendendo così:"Le case della città
(invece di moltitudine) sarebbero lasciate desolate."
Isaia 32:14. Questa descrizione della distruzione di
Israele è sicuramente più accurata che nel testo della
KJV. Il capitolo 34 ha una correzione interessante nel
verso 7 il mitico "unicorno" è cambiato "re’em" che è un
bue selvaggio ebraico. Apparentemente il profeta stava
provando di restaurare alla lettera il testo. E’ anche
importante che il profeta separasse le sillabe della
parola quando la scrisse nel manoscritto. Questo fu prima
che il profeta studiasse l’ebraico, ancora lo restaurò
come sarebbe stato pronunciato in ebraico. Qui vi è
un’altro esempio di un’altro tipo di cambiamento reso in
questo capitolo:

KJV ISAIA 34:16-17

Cercate nel libro dell’Eterno, e leggete, nessuna di
quelle bestie vi mancherà; nessuna sarà privata della sua
compagna; poiché la sua bocca l’ha comandato, ed il suo
soffio li radunerà.

Egli stesso ha tirato a sorte per essi, e la sua mano
ha diviso tra loro con la corda il paese; quelli ne
avranno il possesso in perpetuo, v’abiteranno di età in
età.

JST ISAIA 34:16-17

Cercate nel libro dell’Eterno e leggete i nomi scritti
dentro, nessuno di quelli mancherà nessuna sarà privata
della loro compagnia, perché la mia bocca lo ha comandato
ed il mio Spirito li radunerà.

Ed Io stesso ho tirato a sorte per loro ed ho diviso
tra loro con la corda il paese, quelli ne avranno il
possesso in perpetuo, v’abiteranno di età in età.

Questo è un rendiconto più chiaro di coloro i quali
hanno le loro chiamate ed elezioni sicure. questo anche
implica correttamente attraverso il cambio del pronome suo
a "loro" che è una esperienza fra marito e moglie. L’altro
pronome cambiato anche verifica questo come un programma
personale del Signore. Il capitolo 35 anche ha un cambio
simile all’ultimo fatto nel capitolo 34:

KJV ISAIA 35:8

Quivi sarà una strada maestra, una via che sarà
chiamata "la via santa"; nessun impuro vi passerà; essa
sarà per quelli soltanto, quei che la seguiranno, anche
gli insensati, non potranno smarrirvisi.

JST ISAIA 35:8

Quivi sarà una strada maestra; perciò una via sarà per
essere innalzata, e sarà chiamata "la via della
santità"L’impuro non passerà su di essa; ma sarà innalzata
per coloro che sono puri, ed i viandanti, sebbene siano
considerati sciocchi, non potranno smarrirvisi.

Questa informazione aggiunta rende il testo più
consistente con D&A 133:27-28 e Isaia 11:16

Dal Capitolo 36 al capitolo 39 di Isaia sono citazioni
di 2° Re 18-20 circa Isaia e non furono scritti da lui.Vi
sono alcune correzioni nella JST in questi capitoli. Verso
5 del capitolo 36 è leggermente diverso dal testo che è
preso da 2° Re 18:20.

La goffa parola nella KJV è corretta nella JST per
andare in armonia con il racconto in 2°Re. Nessun
significato è alterato. Il capitolo 37 ha 2 correzioni.
Uno di questi versetti è anche corretto nel resoconto di
2° Re, il che è una ulteriore evidenza che il profeta non
completò la sua opera sui libri storici. Il racconto di
Isaia fu corretto come segue:

KJV ISAIA 37:32

Poiché da Gerusalemme uscirà un residuo, e dal monte di
Sion usciranno degli scampati. Lo zelo dell’Eterno degli
eserciti farà questo.

JST ISAIA 37:32

Poiché da Gerusalemme uscirà un residuo, e coloro che
fuggiranno da Gerusalemme saliranno sul monte Sion. Lo
zelo dell’Eterno degli eserciti farà questo.

Questo fu interpretato dall’anziano Orson Pratt come
fosse una profezia circa l’arrivo dei Mulekiti in America,
come riportato nel libro di Mormon. Certamente la JST
verifica tale interpretazione. Il capitolo 38 ha 3 versi
corretti perché il testo fosse più comprensibile.

KJV ISAIA 38:15-17

Che dirò! Ei m’ha parlato, ed ei l’ha fatto; io
camminerò con umiltà durante tutti i miei anni, ricordando
l’amarezza dell’anima mia. O Signore, mediante queste cose
si vive, ed in tutte queste cose sta la vita del mio
spirito; guariscimi dunque, e rendimi la vita. Ecco, è per
la mia pace ch’io ho avuto grande amarezza, ma tu nel tuo
amore, hai liberato l’anima mia dalla fossa della
corruzione, perché ti sei gettato dietro alle spalle tutti
i miei peccati.

JST ISAIA 38:15-17

Che dirò!Ei m’ha parlato e lui stesso m’ha sanato.Io
camminerò con umiltà durante tutti i miei anni, affinché
io non possa camminare nell’amarezza della mia anima. O
Signore, tu che sei la vita del mio spirito, in cui io
vivo; così tu mi coprirai e mi farai vivere; ed in tutte
queste cose io ti pregherò. Ecco io avevo grande amarezza
invece di pace, ma tu nel tuo amore, mi salvasti dalla
fossa della corruzione, perché ti sei gettato dietro alle
spalle tutti i miei peccati.

Questa testimonianza di Ezechia riguardo la sua
guarigione da parte del Signore è certamente più
chiarificata nella JST.

Uno dei grandi contributi della JST per la comprensione
di Isaia è nel capitolo 42. La maggioranza dei versetti
cambiati sono nella parte finale della nuova edizione
della Bibbia edita dalla chiesa. L’importanza delle
correzioni è più evidente quando viene paragonata alla
KJV.

KJV ISAIA 42:19-25

Chi è cieco, se non il mio servo, e sordo come il messo
che io invio? Chi è cieco come colui che è mio amico,
cieco come il servo dell’Eterno? Tu hai visto molte cose,
ma non v’hai posto mente; gli orecchi erano aperti, ma non
hai udito nulla. L’Eterno s’è compiaciuto, per amore della
sua giustizia di rendere la sua legge grande e magnifica;
ma questo è un popolo saccheggiato e spogliato; sono tutti
legati in caverne, rinchiusi nelle segrete. Sono
abbandonati al saccheggio e non v’è chi li liberi;
spogliati, e non v’è chi dica: "Restituisci!" Chi di voi
presterà orecchio a questo? chi starà attento e ascolterà
in avvenire? chi ha abbandonato Giacobbe al saccheggio e
Israele in balia de predoni? Non è egli stato L’Eterno?
Colui contro il quale abbiamo peccato e nelle cui vie non
s’è voluto camminare ed alla cui legge non s’è ubbidito?
Perciò Egli ha riversato su Israele l’ardore della sua ira
e la violenza della guerra; e la guerra l’ha avvolto nelle
sue fiamme, ed ei non l’ha capito; l’ha consumato ed egli
non se l’è presa a cuore.

JST ISAIA 42:19-25

Perciò Io vi manderò il mio servo a voi che siete
ciechi, si un messaggero per aprire gli occhi ai ciechi e
le orecchie dei sordi.E loro saranno resi perfetti
nonostante la loro cecità, se ascolteranno il messo, il
servo del Signore. Voi siete un popolo che vede molte
cose, ma che non le osserva, aprite le orecchie per udire
ma non udite. Il Signore non si compiace in un tale
popolo, ma per amore della sua giustizia Egli renderà
grande la legge e la renderà onorabile. Voi siete un
popolo saccheggiato e spogliato; i tuoi nemici, tutti di
loro, vi hanno legati in caverne e rinchiusi nelle
segrete, loro vi hanno saccheggiati e nessuno vi libera;
spogliati, e non v’è chi dica: "restituisci!" Chi fra loro
vi ascolterà o starà attento ed ascolterà in avvenire? E
chi ha abbandonato Giacobbe al saccheggio ed Israele in
balia dei predoni? Non è egli stato l’Eterno? Colui contro
il quale loro hanno peccato? Perché loro non hanno
camminato nelle sue vie ne furono obbedienti alla sua
legge; quindi Egli ha versato su di loro la furia della
sua ira e la violenza della guerra, ed essi hanno posto
loro tra le fiamme, ancora non lo sanno, e questo li
brucia, ancora non se lo sono messo in cuore.

Questi cambiamenti illustrano che non è il servitore
che è cieco, ma coloro che lo ascoltano. Il messaggio del
servitore renderà queste persone perfette, se lo
ascolteranno. La JST anche identifica le persone che non
vogliono ascoltare come quel popolo con cui Dio non si
compiace, quindi coloro a cui il servitore è mandato.

Iniziando con il capitolo 48, i prossimi 7 capitoli
sono citati nel libro di Mormon, sebbene non siano citati
consecutivamente, come lo erano i capitoli precedenti.
Sembra evidente che il profeta non spese molto tempo su
questa parte come aveva fatto con le sezioni precedenti.
Per esempio, nel capitolo 48, sebbene ogni verso citato
nel libro di Mormon sia diverso dalla KJV, il profeta non
fece alcuna correzione nella JST. Ugualmente, non vi sono
correzioni nei primi 22 versetti del capitolo 49 e solo
una correzione importante nell’intero capitolo, una
portata fuori dal libro di Mormon (Vedi 1° Nefi 21:18)
anche se vi sono molte correzioni che sono importanti.
L’identificazione della casa d’Israele come il servitore
del Signore nel libro di Mormon in questo capitolo è
estremamente importante. Il verso 1 ha 7 linee sostenute
nel libro di Mormon che descrivono Israele come disperso
all’estero. Versetti 12 e 15 anche sostengono
l’identificazione della casa d’Israele. Il servo è
identificato nel verso 8 e la locazione di Israele è
dichiarata di essere "nelle isole del mare". Tale
importante informazione avrebbe la priorità nel piano del
diavolo per togliere le chiare e preziose cose dalla
Bibbia affinché non potesse essere compreso.

C’è una correzione nella JST nel capitolo 50 che non è
attribuibile al libro di Mormon. Nel verso 5, la KJV ed il
libro di Mormon leggono:" Il Signore ha aperte le mie
orecchie." La JST corregge per leggere: "Il Signore ha
affinato le mie orecchie". Con le altre recensioni nel
libro di Mormon, può essere interpretato che è il
servitore Israele a cui il signore ha affinato le
orecchie. La correzione non altera il significato ma lo
amplifica. L’orecchio del servitore era aperto ma anche
affinato. Apparentemente il profeta fu ispirato per
assicurare questo concetto. Vi è una sola correzione nel
capitolo 52 che non si trova né nel libro di Mormon che
nella KJV. L’ultimo versetto dichiara: "Così Egli desterà
l’ammirazione di molte nazioni." La JST corregge la parola
"destare ammirazione" in "radunare". La spiegazione data
tramite il Salvatore nel libro di Mormon è preceduta dalla
dichiarazione che Lui (il Signore) radunerà il suo popolo
dalla sua lunga dispersione (vedere 3° Nefi 21:1).
Seguendo una ulteriore amplificazione di questo raduno, il
Salvatore cita la seconda frase dell’ultimo verso. Questo
comporta che stava interpretando la prima frase del verso.
La parola "destare ammirazione" è certamente correlata
alla parola "radunare" in cui è implicita una condizione
di dispersione. Il contesto, come interpretato dal
salvatore stesso, è che il servitore del signore produrrà
un’opera meravigliosa ed un prodigio (il libro di Mormon).
Questo sarà lo strumento usato per radunare la casa
d’Israele; per fare così, il libro di Mormon deve destare
ammirazione fra le nazioni, dove Israele è stato disperso.
Ancora, Joseph Smith può aver cambiato la parola per
amplificare il risultato desiderato piuttosto che i mezzi
per ottenerlo. Gli ultimi 2 completi capitoli di Isaia
citati nel libro di Mormon sono tipici di altri capitoli
in questa sezione. Alcune delle differenze nel testo del
libro di Mormon sono trasportate nella JST ed altre non lo
sono. per esempio, in 53:9 la parola "violenza" nella KJV
e conservata come "male" nel libro di Mormon. Questa
differenza del libro di Mormon è consistente con i
passaggi del Nuovo Testamento (vedi Ebrei 4:15). I primi 2
versetti nel capitolo 55 sono anche citati nel libro di
Mormon, l’ultima volta che il libro di Isaia è citato.C’è
una correzione importante nel secondo verso che non è
trasportato nella JST, un’altra evidenza che il profeta
non portò a termine l’opera in questa parte della sua
traduzione. Negli ultimi 12 capitoli di Isaia, che non
sono citati nel libro di Mormon, vi sono 7 importanti
correzioni. Il primo si trova in Isaia 60:22 dove la KJV
legge, "Io il Signore affretterò le cose a suo tempo." La
JST cambia "Suo" a "mio", per rimanere nel contesto della
dichiarazione. Nel capitolo 62, il significato di 2 parole
"abbandonata" e "desolazione" nel matrimonio del paese
sono cambiate a "delizia" e "maritata" (vedi Isaia
62:4-5). Questa interpretazione è data nella successiva
proposizione della KJV. IN Isaia 63:17, la JST rende
chiaro che il popolo era responsabile per l’indurimento
dei loro cuori, piuttosto che il Signore, come citato
nella KJV. Questo ci riporta indietro ad un concetto
corretto in Genesi ed Esodo. Nel capitolo 64:5-6 il testo
è riarrangiato per chiarire il significato reale:

KJV ISAIA 64:5-6

Tu vai incontro a chi gode nel praticar la giustizia, a
chi, camminando nelle tue vie, si ricorda di te; ma tu ti
sei adirato contro di noi, perché abbiamo peccato; e ciò è
durato da tanto tempo…saremo noi salvati? Tutti quanti
siamo divenuti come l’uomo impuro e tutta la nostra
giustizia come un’abito lordato; tutti quanti appassiamo
come una foglia, e le nostre iniquità ci portan via come
il vento.

JST ISAIA 64:5-6

Tu vai incontro a chi opera la giustizia e gioisce
colui che si ricorda delle tue vie: nella giustizia vi è
la continuità e tali saranno salvati. Ma noi abbiamo
peccato; noi tutti siamo cose impure e tutte le nostre
giustizie sono come abiti lordati, tutti quanti appassiamo
come una foglia, e le nostre iniquità ci portan via come
il vento.

Anche la dottrina ed Alleanze riarrangia altri versetti
nel capitolo 64. Questo non è fatto nella JST, che è
un’ulteriore evidenza che l’opera del profeta non era
finita. I primi 2 versetti del capitolo successivo sono
anche cambiati:

KJV ISAIA 65:1-2

Io sono stato ricercato da quelli che prima non
chiedevano di me, sono stato trovato da quelli che prima
non mi cercavano; ho detto "Eccomi,eccomi" ad una nazione
che non portava il mio nome. Ho stese tutto il giorno le
mani verso un popolo ribelle che cammina per una via non
buona, seguendo i propri pensieri.

JST ISAIA 65:1-2

Io sono trovato da quelli che mi ricercano, Io do a
tutti quelli che mi chiedono, Io non sono trovato da
coloro che non mi ricercano, o che non mi chiedono. Io
dissi al mio servitore, eccomi,guarda verso di me, Io ti
manderò ad una nazione che non porta il mio nome, perché
ho steso tutto il giorno le mie mani ad un popolo ribelle
che non cammina nelle mie vie e le loro opere sono
malvagie e non buone, e loro camminano secondo i loro
propri pensieri.

Il concetto della necessità per chiunque di ricercare
il Signore, sia ebreo o gentile, è più chiaro nella JST
che nella KJV. In più, la parola in corsivo "cose" in
Isaia 65:4 della KJV è corretta in "bestie" nella JST, una
correzione che è consistente con il contesto. L’ultimo
cambio della JST fatto nel libro di Isaia si trova in
65:20

KJV ISAIA 65:20

Non vi sarà più in avvenire, bimbo nato per pochi
giorni, né vecchio che non compia il numero dei suoi anni;
chi morrà giovane morrà a cent’anni ed il peccatore sarà
colpito di maledizione a cent’anni.

JST ISAIA 65:20

In quei giorni non vi sarà più in avvenire, bimbo nato
per pochi giorni, né vecchio che non compia il numero dei
suoi anni, perché il fanciullo non morirà, ma vivrà fino a
cento anni; ma il peccatore, che vive per avere cento
anni, sarà maledetto.

Queste condizioni che chiarificano il millennio sono
implicite nella KJV ma rese certe nella JST.

Il profeta Joseph Smith lavorò forte sul libro di
Isaia. Dovrebbe essere comunque enfatizzato che la sua
opera era lontana dall’essere terminata.Vi sono molte
correzioni importanti nel suo lavoro ma molte di più sono
quelle che potevano essere state fatte.

IL LIBRO DI GEREMIA

Vi sono 8 capitoli nel libro di geremia dove correzioni
importanti furono fatte dal profeta. 4 di questi 8
capitoli avevano un solo versetto corretto. La maggior
parte delle correzioni in tutti gli 8 capitoli erano
incentrate su due soli soggetti: il falso concetto che il
Signore si stia pentendo ed il comandamento ai profeti di
alzarsi presto e di avvertire il popolo. Sembra probabile
che l’attenzione del profeta sul fatto dello svegliarsi
presto sia stata attratta come lui stava considerando i
versetti che riguardavano il Signore che si pentiva.Per
una lezione che riguardava la casa d’Israele, il Signore
diresse Geremia alla casa del vasaio. Proprio come
l’argilla nella mano del vasaio veniva spinta indietro
nella larga infornata per essere lavorata, così pure la
casa d’Israele doveva essere modellata dal Signore, per
renderli abili a divenire un’emblema scelto.Nel descrivere
le azioni del Signore, la KJV 2 volte dichiara che il
Signore "si pentirà del male che Egli pensava di fare
loro". La JST sostituisce la parola "si tratterrà" invece
di "si pentirà" in entrambi i versetti (vedi 18:8,10),
Questo è un’altro esempio di un variabile significato di
una parola ebraica. Il Signore non ha bisogno di pentirsi
perché non agisce mai male, ma Egli può, ed a volte lo fa,
di correggere i suoi giudizi secondo le reazioni delle
persone alle condizioni delle sue profezie (come nel caso
dei Niniviti). Mentre stava facendo questa correzione
l’attenzione del profeta fu attratta apparentemente dal
verso 14, che insegna che anche il ragionamento del
barbaro era migliore del loro, perché i pagani
utilizzavano le vie della natura, mentre Giuda non stava
facendo ciò che era naturale fare. Il riarrangiamento del
profeta rende questo versetto molto più comprensibile.

KJV GEREMIA 18:14

La neve del Libano scompare mai essa dalle rocce che
dominano la campagna? O le acque correnti, s’asciugano
esse mai?

JST GEREMIA 18:14

Non lascerete voi la neve sui campi del Libano;non
lascerete le fredde acque correnti che provengono da
un’altro luogo dalla roccia, siano abbandonate?

Il capitolo 26 di geremia ha 3 versi nella KJV che
dichiara che il Signore si pentirà. I versetti dal 3 a 6
danno una profezia a condizione che se loro si volgeranno
dalle loro vie malvagie il Signore "può pentirsi del
male", ma se loro non ascoltano ai suoi profeti, Egli
renderà questa città come shiloh (una città centrale del
Nord di Israele che fu distrutta). La JST corregge il
verso 3 per leggere come se "Loro ascolteranno ed ogni
uomo si volgerà dalle sue vie malvagie, e si pentirà, Io
stornerò loro il male che mi ero proposto di fare loro."
La JST anche corregge il verso 5 dal "I profeti che Io vi
mando, che vi ho mandato fin dal mattino e non li avete
ascoltati." per "comandando loro (i profeti) di suscitarsi
presto e mandandoli" La KJV implica che il Signore era uno
che si alzava presto, ma la JST chiarifica che il Signore
comandò ai profeti di alzarsi presto.

La JST anche aggiunge questa frase alla fine del
versetto 6:"Perché voi non avete ascoltato ai miei
profeti, i miei servitori." Allora questo verifica che il
Signore non distrugge una nazione prima che siano stati
avvertiti dai profeti (vedi 2° Nefi 25:9). Questa
chiarificazione del profeta Joseph Smith, probabilmente lo
portò da altre parti del libro di Geremia dove il libro
parlava di alzarsi presto. In ogni istanza, il profeta
corresse il testo per leggere che il Signore comandava ai
profeti di essere solleciti ad alzarsi, piuttosto che il
Signore si alzava presto. Lo spirito del Signore è
immortale ed ovviamente non ha nessuna necessità di
dormire come un comune mortale. Queste correzioni furono
fatte nel capitolo 29:19; 35:14-15 e 44:4

(comunque nella versione italiana non sembra dare lo
stesso problema della traduzione inglese)

Esaminiamo adesso questo paragone

KJV 26:18-20 GEREMIA

Michea, il Morashita, profetizzò ai giorni d’Ezechia,
Re di Giuda e parlò a tutto il popolo di Giuda in questi
termini; così dice l’Eterno degli eserciti: Sion sarà
arata come un campo, Gerusalemme diventerà un monte di
ruine, e la montagna del Tempio, un’altura boscosa.
Ezechia Re di Giuda, e tutto Giuda lo misero essi a morte?
Ezechia non temette egli l’Eterno, e non supplicò egli
l’Eterno, si che l’Eterno si pentì del male che aveva
pronunziato contro di loro? e noi stiamo per fare un gran
male a danno delle anime nostre. Vi fu anche un’altro uomo
che profetizzò nel nome dell’Eterno: Uria, figliolo di
Scemaia , il quale profetizzò contro questa città e contro
questo paese in tutto e per tutto come Geremia.

JST GEREMIA 26:18-20

Michea il Morashita, profetizzò ai giorni d’Ezechia, Re
di Giuda, e parlò a tutto il popolo di Giuda in questi
termini; così dice l’Eterno degli eserciti: Sion sarà
arata come un campo e Gerusalemme diventerà un monte di
ruine e la montagna della casa del Signore come un’altura
boscosa.Ezechia Re di Giuda, e tutto Giuda lo misero essi
a morte? Ezechia non temette egli l’Eterno e non supplicò
e si pentì? ed il Signore si volse dal male che aveva
pronunciato contro di loro? Allora col mettere a morte
Geremia noi possiamo procurare grande male alle anime
nostre. Ma vi fu un’uomo fra i sacerdoti che sorse e
disse, che, Uria il figlio di Scemaia, profetizzò nel nome
del Signore, che anche profetizzò contro questa città e
contro questo paese secondo tutte le parole di Geremia.

Le correzioni non solo correggono l’idea sbagliata del
Signore che si pente, ma anche rendono il testo più
comprensibile e storicamente consistente con i versi
successivi. Il verso 10 del capitolo 42 ha lo steso tipo
di cambiamento, sostituendo la KJV "perciò Io mi pento del
male" per "io mi volgerò dal male".

Vi sono 2 posti in Geremia dove il profeta chiarificò o
enfatizzò il significato con l’alterare e talvolta
riarrangiare il frasario, il primo in 2:24. il profeta
spostò la parola "non" dalla successiva all’ultima frase.

Il Signore sta paragonando Giuda ad un asina selvaggia
che ha appreso la via del deserto ed è libero di seguire i
desideri del suo cuore. Egli poi chiede:" Nella sua
occasione, tornerà indietro?" La domanda sembra
essere:"Chi può togliergli la sua libertà?" La KJV nelle
note marginali legge:"O torna indietro?" La JST rende la
risposta:"Tutti coloro che la cercano si stancheranno; nel
suo mese non la troveranno." Se lei segue il suo istinto
naturale verso la libertà, non sarà catturata.

Altri commentatori, seguendo il testo corrotto,
suggeriscono che nella sua occasione e nel suo mese, si
riferisce agli asini maschi che la ricercano fuori del
tempo della sua fertilità, durante il quale potrebbe
essere presa. La Jst adatta il contesto dei versetti
successivi in maniera migliore. Il Signore ammonisce
l’asina selvaggia (Giuda) "che il tuo piede non si scalzi
e che la tua gola non inaridisca." In altre parole, è
invitata a mantenere la sua libertà con l’evitare coloro
che stanno cercando di catturarla come lei soddisfa la sua
sete ad una pozzanghera.

L’altro cambiamento di frasario viene in

GEREMIA KJV 30:12-15

Così parla l’Eterno: la tua ferita è incurabile, la tua
piaga è grave. Nessuno prende in mano la tua causa per
fasciar la tua piaga; tu non hai medicamenti atti a
guarirla. Tutti i tuoi amanti t’hanno dimenticata, non si
curano più di te; poichè io t’ho percossa come si percuote
un nemico, t’ho inflitto la correzione d’un uomo crudele,
per la grandezza della tua iniquità, perché i tuoi peccati
sono andati aumentando. Perché gridi a causa della tua
ferita? Il tuo dolore è insanabile. Io ti ho fatto queste
cose per la grandezza della tua iniquità, perché i tuoi
peccati sono andati aumentando.

JST GEREMIA 30:12-15

Così parla l’Eterno: la tua ferita non è incurabile,
sebbene le tue piaghe siano gravi. Non c’è nessuno che
prende in mano la tua causa per fasciar la tua piaga? Non
hai tu medicamenti atti a guarirla? Tutti i tuoi amanti ti
hanno dimenticata? Non ti ricercano?poichè Io ti ho
percossa come si percuote un nemico, t’ho inflitto la
correzione di un’uomo crudele, per la grandezza della tua
iniquità, perché i tuoi peccati sono andati aumentando.
Perché gridi a causa della tua ferita? E’ il tuo
dispiacere incurabile?Era per la moltitudine delle tue
iniquità, e perché i tuoi peccati sono andati aumentando
che ti ho fatto queste cose.

La JST rovescia il significato di questi versi,
mostrando che la condizione di Israele è curabile e che
lei è pronta (negli ultimi giorni) per ricevere le
benedizioni promesse. Il fatto che le dichiarazioni
scritturali nella KJV siano cambiate in domande nella JST
puntualizza ulteriormente questo significato. La prima
parola del versetto 16 è cambiata da "quindi" a "ma" che
anche si adatta meglio al contesto. Sembra che il profeta
non spese molto tempo sul libro di Geremia. Fece alcune
importanti correzioni ed indubbiamente ne avrebbe fatte
molte di più se ne avesse avuto il tempo disponibile. Per
esempio, In Matteo 27:9, abbiamo riferimento alla profezia
di geremia circa il tradimento di giuda Iscariota per 30
pezzi d’argento.Mentre era Zaccaria che fa questa
profezia, è molto possibile che Geremia avesse
precedentemente riportato la stessa profezia.

In Geremia 8:8, le note marginali della KJV
suggeriscono una lettura alternativa che "La falsa penna
degli scribi lavora per falsare il senso." Altre
traduzione anche sostengono questa lettura alternativa.C’è
una piccola evidenza che il profeta corresse molti di
questi tipi di errori.L’ordine cronologico confuso dei
vari capitoli di Geremia suggerisce che vi erano alcuni
arrangiamenti che potrebbero essere stati corretti.
Qualche giorno, quando le tavole di bronzo saranno di
nuovo fra noi o la traduzione della Bibbia cominciata dal
profeta sarà completata, come è stato promesso,
conosceremo le risposte a queste domande.

IL LIBRO DI EZECHIELE E DANIELE

Sembra apparente che il profeta non spese molto tempo
sui libri di Ezechiele e Daniele. Solo 5 versetti sono
corretti in Ezechiele, 3 di loro nel capitolo 23. Solo una
parola è cambiata nel libro di daniele. Tutti i
cambiamenti in questi libri sono di natura storica,
rendendo il racconto consistente con le pratiche stabilite
o azioni del Signore, o consistenti con il testo.

In Ezechiele 14:9, la KJV legge "E se il profeta si
lascia sedurre e dice qualche parola, Io, l’Eterno son
quegli che avrò sedotto quel profeta; e stenderò la mia
mano contro di lui e lo distruggerò di mezzo al mio popolo
d’Israele. Il profeta corresse questo versetto per dire:"
E se il profeta si lascia ingannare quando dice una cosa,
Io il Signore non ho sedotto quel profeta, quindi stenderò
la mia mano." Il Signore non inganna i suoi profeti. Nel
capitolo 23 di Ezechiele, il Signore usa un’allegoria per
insegnare che Samaria e Gerusalemme, le città capitali
delle 2 nazioni si erano allontanate dal Signore
commettendo infamie ed adorando altri dei. La KJV
rappresenta queste alienazioni come fossero nelle loro
menti e dai loro amanti simbolici (altre nazioni). Joseph
Smith fece correzioni nel versetti 17, 22 e 28 mostrando
che le nazioni di Israele si erano allontanate nelle loro
menti dal Signore tramite questi amanti simbolici. Queste
correzioni rendono i versetti consistenti con il resto
dell’allegoria. Il capitolo 48 descrive le uscite della
città vista in visione da Ezechiele. Nel verso 35 della
KJV si da il nome della città, dicendo,"Ed il nome della
città da quel giorno sarà chiamata,Il Signore è la." La
JST dice:"Ed il nome della città da quel giorno sarà
chiamata, Santa; perché il Signore vi abiterà." La
sentenza nella KJV fa poco senso, ma la JST la rende
consistente con Isaia 60:1-2, 14 e Rivelazione 21:2-3

Il capitolo 5 di Daniele da il resoconto di un
messaggio di Dio scritto sul muro del palazzo del re di
babilonia. I versetti 25-28 danno il messaggio che era
scritto e l’interpretazione di ogni parola. L’ultima
parola del messaggio "Upharsin" è resa "Peres" nel
versetto interpretativo. Joseph cambiò la parola nel verso
interpretativo per essere la stessa come la parola nel
messaggio, restaurando la consistenza.

I 12 PROFETI

Dei 12 libri dei cosiddetti profeti minori (Osea fino a
Malachia), solo 5 hanno correzioni.Queste correzioni sono
per la maggior parte in Zaccaria (5) ed in Amos (7). Osea
ha una correzione, Giona 2 e Gioele 3. Ancora sembra che
il profeta non ebbe tempo per approfondire questa zona di
revisione. 7 delle 18 correzioni hanno a che fare con il
falso concetto del Signore che si pente. Apparentemente il
profeta attraversò l’intero vecchio testamento per
correggere questa falsa idea. In Amos 3:7 viene mostrato
ciò che il Signore fa circa la sua conoscenza del male. Vi
sono 2 parole cambiate nella JST che a quel tempo si
adattano meglio al contesto. La KJV dice:" Sicuramente
l’Eterno non fa niente, senza rivelare il suo segreto ai
suoi servi i profeti." La JST dice, "Sicuramente l’Eterno
non fa niente, fino a che non ha rivelato il suo segreto
ai suoi servi i profeti." Questo, certo,è una famosa
scrittura missionaria nella chiesa. Compreso in questo
contesto, è anche più importante. La parola fino a è
consistente con 2° Nefi 25:9, che insegna che il Signore
non distruggerà una nazione fino a che lui non l’abbia
avvertita tramite i suoi profeti. Amos, insieme con altri
come Isaia e Michea, sta avvertendo Israele prima della
sua distruzione. Le parole "il segreto" invece "del suo
segreto" rendono questo verso consistente con il verso
precedente dove è tentato di tenere il male nella città
nascosto.

Avesse il profeta avuto il tempo, avrebbe indubbiamente
fatto una correzione simile riguardante il male in Isaia
45:7 dove si dichiara che il Signore crea il male. Il
Signore non crea il male, ma porta distruzione su di un
popolo ripieno in iniquità (vedi Genesi 15:16 1° Nefi
17:35) che è il contesto del verso di isaia ed è sostenuto
da altre traduzioni tali come la RSV. Questa è una forte
evidenza che il profeta non terminò l’opera. Vi sono altre
3 correzioni nel libro di Amos, tutte nel capitolo
4,queste non sono tanto importanti come le altre
correzioni nel libro, ma rendono il testo più
comprensibile.

Le rimanenti correzioni nei 12 profeti sono nel libro
di Zaccaria. Un totale di 5 versetti sono cambiati in 3
capitoli. Quattro di queste correzioni chiarificano un
significato sia simbolicamente o letteralmente. Gli occhi
del Signore (4:10) nella KJV è cambiato al servitore del
Signore nella JST. E’ una chiarificazione della visione
mostrata a Zaccaria. In un’altra visione mostratagli (6:5)
i 4 spiriti della KJV sono identificati come i 4 servitori
nella JST. Nel capitolo 8, entrambi i versi 7 e 13
dichiarano che il Signore salverà il suo popolo negli
ultimi giorni. Il profeta Joseph cambiò la parola con
"radunerà" che è più consistente con il contesto. Nella
spiegazione della visione dichiarata sopra (4:14), la KJV
ci parla di 2 unti che stanno per il Signore, mentre la
JST li rappresenta che stanno davanti al Signore. Quella è
la fine della visione e nessun commento è dato. La
correzione sembra che sia una chiarificazione della
supremazia del Signore, comunque, questa linea di
ragionamento è solo una supposizione.

Vi sono 7 libri dei 12 profeti minori che non hanno
alcuna correzione, ma è sempre il solito discorso che il
profeta non poté portare a termine la sua opera. A questa
conclusione si può arrivare dalla citazione del Salvatore
di malachia capitolo 3 e 4 resa ai nefiti nel meridiano
dei tempi. Vi sono alcune differenze nei 2 testi, ma solo
una è importante. La KJV parla del sole di giustizia ed il
testo del libro di Mormon del Figlio della giustizia (vedi
3°Nefi 25:2) Una discussione di questa differenza sarà
lasciata per un tempo più appropriato quando il libro di
Mormon sarà considerato. Ulteriore evidenza che Joseph non
spese molto del suo tempo su questo testo è dato nel suo
racconto dell’apparizione dell’angelo Moroni a lui nel
Settembre 1823 e che citava questi stessi 2 capitoli.
Capitolo 4, verso 1 ha 2 correzioni importanti, e verso 5
e 6come citati erano drasticamente diversi. La prima
correzione è per chiarire la seconda venuta. Gli ultimi
versetti cambiati possono essere stati una parafrasi
dell’angelo (vedi D&A 2) per fare certo che il profeta
Joseph Smith li avesse compresi. Questa conclusione è
mostrata dal fatto che loro sono citati esattamente lo
stesso nel libro di Mormon e la KJV. Inoltre, nello
scrivere un’epistola ai santi, Joseph anche citò questi
versetti esattamente come sono trovati nel testo di
Malachia e poi aggiunse:" Io potrei aver reso una
traduzione più chiara di questa, ma è sufficientemente
chiara per i miei scopi." (D&A 128:18). Sembra logico che
le originali parole di Malachia fossero tradotte
correttamente, ma con il passare del tempo, il significato
delle parole cambia; quindi l’angelo Moroni chiarificava
il significato a Joseph. Lo scopo delle correzioni in
tutti i 12 libri dei profeti minori sembra che fosse stato
primariamente per correggere l’idea che si trova quasi
permanentemente nella Kjv del Signore che si pente. Come
il profeta trovava queste false dichiarazioni, ne leggeva
il contesto e faceva le giuste correzioni. Questo si può
concludere perché le correzioni erano raggruppate in
alcune sezioni. La maggior parte dei cambiamenti
sosterrebbe questa spiegazione. Le eccezioni possono
essere state dalle domande suscitate da altri o dal
proprio studio. Cionondimeno sembra ovvio che il profeta
non completò suo studio e noi possiamo pensare che alcune
correzioni che dovrebbero essere state fatte non furono
fatte. D’altra parte, uno non deve mancare l’importanza
delle correzioni che erano state fatte. Tramite gli sforzi
di Joseph Smith, la Chiesa ed il mondo, se loro
presteranno ascolto alle sue parole, possono pervenire ad
una più grande conoscenza e comprensione del Vecchio
Testamento.Le note a pie di pagina nella nuova
pubblicazione della Bibbia S.U.G. ha reso un grande
servigio per i suoi membri con il rendere disponibile
molti di queste importanti correzioni.

La sfida che ci perviene ripetutamente dal Salvatore e
dai profeti attraverso il tempo è di scrutare le
scritture. Il significato della parola "Scrutare" è di
vedere in ogni posto possibile. Uno dei posti più
importanti da guardare per una comprensione dei profeti
del Vecchio Testamento è la JST della Bibbia.

MONTE S. NYMAN

PROFESSORE DI SCRITTURE ANTICHE A B.Y.U.

LA JST ED I VANGELI SINOTTICI: STILE LETTERARIO

Ciò che gli scolari per anni hanno chiamato "il
problema sinottico" che comporta lo studio delle relazioni
fra i Vangeli sinottici- Matteo, Marco e Luca. Questi 3
una prospettiva simile e punti di vista simili riguardo la
maniera in cui il ministero di cristo è presentato. In
questo articolo, noi considereremo 2 aspetti della JST dei
Vangeli sinottici che io sento suggeriscono una
restaurazione del contenuto, e che quindi hanno
implicazioni interessanti per i santi degli ultimi giorni
intenti a perseguire una maggiore relazione sinottica.
questi sono:

1° L’accentuazione dei diversi stili letterari di ogni
Vangelo 2° Aggiunte ed inserzioni di nuovi contesti nei
Vangeli.

PROSPETTIVE EVANGELICHE

Ognuno degli scrittori evangelici cercò di portare
testimonianza del Salvatore nella propria visione. I
vangeli non erano mai intesi di essere delle biografie o
anche per servire come un classico della vita di cristo.
Può essere, per esempio, che non più di 30 giorni o così
all’incirca della vita di Gesù siano specificatamente
trattati nei Vangeli canonici, o ciò che abbiamo
disponibile. Questi sono testimonianze della divina
discendenza del Signore, brevi narrazioni di come fosse il
mortale Messia che "abolì la morte e portò vita ed
immortalità alla luce tramite il Vangelo" 2° Timoteo 1:10.
Sebbene i Vangeli sinottici abbiano tutti una prospettiva
simile, ognuno ha il suo stile peculiare ed un particolare
punto di enfasi di solito come risultato di ciò che
intendeva l’uditorio. Matteo apparentemente scrisse ad un
uditorio ebraico e cercò di provare con il vecchio
Testamento che Gesù di Nazareth era l’atteso ed ordinato
Messia, il promesso da tutte le età. Marco e Luca sembrano
di avere scritto per un uditorio di gentili. L’opera di
Marco è una narrativa veloce e movimentata, l’opera di
Luca un sermone e racconto di parabole adempiute.

MATTEO

L’opera di Matteo è appropriatamente conosciuta come il
Vangelo della Chiesa; si intende come il solo Vangelo che
usa il termine "Chiesa" nel fare riferimento alla comunità
organizzata dei credenti. La confessione di Pietro a
Cesarea di Filippi "Tu sei il Cristo il Figlio di Dio" è
riconosciuta e commentata dal Maestro come di origine
divina. Il Signore continua"Ed Io anche ti dico, tu sei
Pietro e su questa pietra io edificherò la mia chiesa e le
porte dell’inferno non prevarranno contro di te ed Io ti
darò le chiavi del Regno dei cieli." L’importante
contributo del Vangelo di Matteo a questo riguardo (La
materia della chiesa) si può vedere dal semplice parallelo
nella comparazione dei sinottici. Il racconto di Marco
consta di 23 parole, il racconto di Luca di 22 parole
mentre la descrizione di Matteo 128 parole.Ulteriori
istruzioni su come regolare la chiesa sono date in ciò che
noi abbiamo come Matteo 18. I soggetti discussi includono
il bisogno della conversione (versetti 1-5); il principio
di rimuovere gli elementi nocivi dalla vita dei membri ed
anche dalla chiesa ( versetti 7-9) l’attivazione dei
membri (versetti 12-14) risolvere i problemi fra i membri
(versetti 15-17) ed il bisogno di un perdono sincero
(versetti 21-35). Le istruzioni riguardanti la risoluzione
di opinioni fra membri (confronta il consiglio simile in
D&A 42:84-92) Conclude con questa politica" E se rifiuta
di ascoltarli, dillo alla chiesa e se rifiuta di ascoltare
anche la chiesa, siati come il pagano ed il pubblicano."
La JST di Matteo è una testimonianza più forte della KJV
che una parte di enfasi di Matteo sia posta sulla chiesa
come il luogo per amministrare il Vangelo ai santi. La JST
pone un’enfasi maggiore sul fatto che

la chiesa (tramite il santo Sacerdozio) amministrasse
il Vangelo e, tramite lo stabilimento delle basi e
comandamenti porre la struttura per migliorare e
perfezionare le vite dei membri. Il bisogno di
comandamenti dentro la chiesa divenne un’importante
discernimento e contributo del profeta tramite la sua
revisione ispirata di Matteo. Concludendo il suo
magistrale sermone sul monte, il Salvatore pose quindi gli
standard finali per il credente e gli espresse con una
terminologia nuova: "Vi è chiesto di essere perfetti come
è perfetto il vostro Padre nel cielo." Ai suoi discepoli
durante il sermone sul monte Gesù aggiunse questo
consiglio.

KJV MATTEO 6:26

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non
mietono, non raccolgono in granai, ed il Padre vostro
celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro?

JST MATTEO 6:26 dice lo stesso e poi prosegue

Quanto più non vi ciberà? Per cui non abbiate pensiero
per queste cose, ma osservate i miei comandamenti che vi
comandai:

L’occasione della guarigione dei 2 ciechi ci da
un’altra opportunità per vedere la circostanza di questo
tema nella JST:

KJV MATTEO 9:29-30

Allora toccò loro gli occhi dicendo: siavi fatto
secondo la vostra fede. E gli occhi loro furono aperti. E
Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: guardate che
niuno lo sappia.

JST MATTEO 9:35-36

Allora toccò loro gli occhi dicendo: siavi fatto
secondo la vostra fede. E gli occhi loro furono aperti. E
Gesù fece loro un severo divieto: Osservate i miei
comandamenti, e guardate di non dirlo ad alcuno in questo
luogo, che nessuno lo sappia.

Non era sufficiente per i sanati di tenere il miracolo
segreto; loro dovevano osservare i comandamenti per
divenire una parte della comunità dei credenti. Il prezzo
dell’appartenenza alla chiesa è enunciato in un’importante
discorso ai suoi discepoli, proprio dopo la confessione di
Pietro. Il Signore qui definisce ciò che si intende per
uno che "prende la sua croce". Notare: "Allora Gesù disse
ai suoi discepoli, se qualunque uomo mi seguirà, dovrà
rinnegare se stesso e prendere la sua croce e seguirmi. Ed
ora per un’uomo prendere la sua croce, egli non deve
commettere alcuna empietà e deve rinunciare ad ogni brama
terrena ed osservare i miei comandamenti. Non rompete i
miei comandamenti

per salvare le vostre vite: perché chiunque vorrà
salverà la sua vita in questo mondo la perderà nel mondo a
venire. E chiunque perderà la sua vita in questo mondo,
per amor mio, la troverà nel mondo a venire. Quindi,
abbandonate il mondo, e salverete le vostre anime perché
che vantaggio ha un’uomo se guadagnerà il mondo intero e
perderà la sua anima?" (JST Matteo 16:25-29)

Infine, non era solo la funzione della chiesa di
amministrare il Vangelo tramite le ordinanze (vedere
Matteo JST 5:1-4) 18:10-11) ma anche di vedere se quelli
che vi appartenevano vivevano delle vite degne in
relazione agli alti standard posti dal suo fondatore. Come
abbiamo detto precedentemente, il capitolo 18 di Matteo
tratta della condotta dei membri, e da una direzione sul
trattare i problemi che possono sorgere. Nella JST, noi
abbiamo un quadro più chiaro di ciò che il salvatore
intendeva quando Egli parlava di estirpare le influenze
malvagie dentro e fra le persone nella chiesa. " E se il
tuo occhio ti offende, cavalo e gettalo via da te, è
meglio per te entrare nella VITA CON UN’OCCHIO SOLO CHE
AVERE 2 OCCHI ED ESSERE GETTATO nella geenna. E la mano
dell’uomo è il suo amico ed anche il suo piede e l’occhio
dell’uomo, sono la sua famiglia." (JST Matteo 18:6-9
confronta con JST Marco 9:40-47) Una seconda maggiore zona
di enfasi nel Vangelo di Matteo è la denuncia di Gesù del
giudaismo. Un trattamento più dettagliato della relazione
fra Gesù e gli ebrei del primo secolo sarà dato in
un’articolo successivo in questo volume, ma noi noteremo
qui un piccolo esempio. Gesù rimproverava gli ebrei del
suo giorno che si erano invaghiti delle esteriorità, delle
meschinità, piuttosto che degli scopi. Egli li attaccava
per il loro formalismo ed ipocrisia. Questo tema è molto
più distinto in Matteo che negli altri Vangeli. Dato che i
dirigenti ebraici fraintesero e sbagliarono i "segni dei
tempi", mancarono nel riconoscerLo tramite l’intera legge
che era stata data anticamente. Quindi, al meglio, la loro
predicazione era vuota, certamente quando paragonata con
quella del Maestro che "Insegnò loro come uno avente
autorità da Dio, e non come avente autorità dagli scribi."
(JST Matteo 7:37). Ancora,molte delle accuse specifiche
del Salvatore contro i dirigenti ebraici saranno
considerate più tardi in questo libro. Per il momento,
notate l’impatto che la JST ha su ciò che è già una severa
denuncia- capitolo 23 del Vangelo di Matteo

MATTEO KJV 23:1-3,15,24,31-32,36-37

Allora Gesù parlò alle turbe ed ai suoi discepoli,
dicendo: Gli scribi ed i farisei seggono sulla cattedra di
Mosè. Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi
diranno, ma non fate secondo le opere loro; perché dicono
e non fanno.

15) Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti, perché
scorrete mare e terra per fare un proselito; e fatto che
sia, lo rendete figliolo della geenna il doppio di voi.

24) Guide cieche, che colate il moscerino ed
inghiottite il cammello.

31) Talché voi testimoniate contro voi stessi che siete
figlioli di coloro che uccisero i profeti. E voi colmate
pure la misura dei vostri padri!

36)Io vi dico in verità che tutte queste cose verranno
su questa generazione. Gerusalemme, Gerusalemme, che
uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono mandati,
quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figlioli, come
la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi
non lo avete voluto.

JST MATTEO 23:1-2, 12,21, 28-29,33-37

Allora Gesù parlo alle turbe ed ai suoi discepoli
dicendo, gli Scribi ed i Farisei seggono sulla cattedra di
Mosè. Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi
diranno perché essi sono i ministri della legge ed essi
stessi si sono fatti vostri giudici, ma non fate secondo
le loro opere, perché dicono e non fanno.

12)Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perché
scorrete mare e terra per fare un proselito; e fatto che
sia lo rendete figliol della geenna il doppio di quanto lo
era prima, come voi stessi.

21) Ciechi, guide di ciechi, che colate il moscerino ed
inghiottite il cammello; che volete apparire agli uomini
come se non commetteste il minimo peccato ed invece
trasgredite l’intera legge.

28)Talchè voi testimoniate contro voi stesi delle
vostre proprie malvagità, e voi siete i figli di coloro
che uccisero i profeti e riempirete la misura oltre i
vostri padri, ucciderete i profeti come i vostri padri.

33)Io vi dico in verità,che tutte queste cose verranno
su questa generazione, voi portate testimonianza contro i
vostri padri, quando voi, voi stesi, siete partecipi delle
stesse malvagità. Ecco i vostri padri lo fecero
nell’ignoranza, ma non voi; per cui i loro peccati saranno
sulle vostre teste. Poi Gesù cominciò a piangere su
Gerusalemme dicendo, Gerusalemme, Gerusalemme, voi che
ucciderete i profeti e lapiderete quelli che vi sono
mandati, quante volte avrei radunato i vostri figli
insieme, proprio come una gallina raccoglie i suoi pulcini
sotto le sue ali e voi non lo avete voluto.

Una terza zona di enfasi in Matteo è Gesù come
l’adempimento della promessa di Dio ad Israele. Il Vangelo
di Matteo fu scritto da un uomo intento a costruire un
ponte fra il Vecchio ed il Nuovo Testamento. Sua era la
testimonianza, come Giacobbe, che "Nessuno dei profeti ha
scritto o profetizzato senza parlare di Cristo." (Giacobbe
7:11). Come riportato nella JST, Gesù parlò chiaramente e
direttamente a Simone ed Andrea quando li chiamò alla
vocazione. "Ed Egli disse loro, Io sono di colui è stato
scritto dai profeti; seguitemi e vi farò pescatori di
uomini." (JSTMatteo 4:18) Il Cristo di cui i profeti
avevano scritto era ora fra il popolo, e la JST di Matteo
è anche un testimone più forte che Gesù di Nazareth era
l’adempimento vivente. Durante la narrativa dell’infanzia,
noi notiamo un riferimento che attesta al posto di Gesù
come Messia. Gli uomini saggi che vengono dall’oriente
cercando di vedere e partecipare al meraviglio avvenimento
alla porta. Loro chiedono: "Dov’é il bimbo che è nato, il
Messia dei Giudei?" (JST Matteo 2:2)Non è il Re ma il
Messia dei Giudei che loro cercavano. Inoltre,riguardo
all’infanzia di Cristo, ci è stato dato un rimarchevole
intuito da Joseph Smith:

KJV MATTEO 2:22 3:1

Ma udito che in Giudea regnava Archelao invece d’Erode,
suo padre, temette d’andar colà ed essendo stato
divinamente avvertito in sogno, si ritirò nelle parti
della Galilea e venne ad abitare in una città detta
Nazareth, affinché si adempisse quello che era stato detto
dai profeti, ch’Egli sarebbe chiamato Nazareno.

Or in quei giorni comparve Giovanni il Battista,
predicando nel deserto della Giudea

JST MATTEO 3:22-27

Ma udito che in Giudea regnava Archelao invece d’Erode,
suo padre, temette d’andar colà, ma, essendo stato
avvertito da Dio con una visione, andò nelle parti
orientali della Galilea. E venne ad abitare in una città
detta Nazareth, affinché si adempisse quello che era stato
detto dai profeti, ch’Egli sarebbe chiamato Nazareno. Ed
avvenne che Gesù crebbe con i suoi fratelli, divenne forte
e servì il Signore aspettando l’inizio del suo ministero a
venire.Ed egli lavorava sotto suo padre e non parlava come
gli altri uomini, ne poteva essergli insegnata cosa
alcuna, dato che non aveva bisogno che alcun uomo lo
ammaestrasse e dopo molti anni l’ora del suo ministero
arrivò. Ed in quei giorni venne Giovanni il Battista,
predicando nel deserto della Giudea.

Questi versetti non solo forniscono un eccellente
passaggio fra l’infanzia di Cristo e l’inizio del
ministero di Giovanni (nota la mancanza di transizione
nella KJV di Matteo 2:23 a 3:1) ma in aggiunta puntualizza
il fatto che il nostro Signore riceveva rivelazione dai
cieli, tanto che non aveva bisogno di insegnanti mortali.
La sua nascita divina è fortemente affermata nella JST.
Noi ci riferivamo poco prima a Matteo 23 come forse la più
grande collezione di denunce da parte del Signore. Alla
fine di quel capitolo la JST aggiunge poche parole che
inoltre attestano la divina posizione di Cristo. "Ecco la
vostra casa sta per esservi lasciata desolata, poichè Io
vi dico che d’ora innanzi non mi vedrete più e conoscerete
che Io sono Colui di cui fu scritto dai profeti, finchè
diciate "Benedetto Colui che viene nel nome del Signore
nelle nuvole del cielo e tutti i santi angeli con Lui.
Allora i suoi discepoli compresero che tornerebbe di nuovo
sulla terra dopo essere stato glorificato e postosi alla
destra di Dio." (JST Matteo 23:38-41)

MARCO

Il Vangelo di Marco è un racconto attivo che muove
rapidamente da Giovanni il Battista alla narrazione della
passione ed è anche un resoconto di reazioni personali
drammatiche. In questo Vangelo, l’accento più spiccato è
posto sulle persone che si offendevano di Gesù; la
tristezza, la paura, lo stupore e l’ignoranza dei
discepoli; Il giusto rimprovero dei 12 da parte del
Signore per la loro incapacità di comprendere. E’
interessante notare, quindi, l’accentuazione di queste
cose nella JST come la "paura" dei discepoli (Vedi JST
Marco 9:31), il loro stupore (vedi JST Marco 9:6) ed il
numero delle persone che si offendevano del Salvatore
(vedere JST Marco 11:34 12:44 14:31)

Nel capitolo 10 di Marco i discepoli stavano
argomentando su chi poteva essere salvato. Pietro ricorda
al Signore che i 12 hanno lasciato tutto per seguirlo e
che Cristo li rassicura che tutto ciò che hanno perduto
sarà ricompensato immensamente nel mondo a venire. Il
testo della KJV allora riporta la seguente dichiarazione
di Gesù:" Ma molti che sono primi saranno ultimi e gli
ultimi primi (Marco 10:28-31). Da notare la stessa
discussione nella JST :"Ma ci sono molti che si fanno
primi, che saranno ultimi e gli ultimi primi, questo disse
rimproverando Pietro." Il seguente dalla traduzione del
profeta del capitolo 14 di Marco è degno di uno sguardo
più accurato. Dato che Marco scelse nel suo Vangelo di
mettere in enfasi le debolezze e l’ignoranza dei 12, che
cosa concludiamo dal seguente della JST ? "Ed arrivarono
ad un luogo chiamato Gethsemani, che era un giardino, ed i
suoi discepoli cominciarono ad essere assai sorpresi ed ad
essere molto aggravati e cominciarono a ponderare nei loro
cuori,chiedendosi se questi fosse il Messia. E Gesù
conoscendo i loro cuori disse ai suoi discepoli, sedete
qui, mentre Io pregherò. Ed Egli prese con se Pietro,
Giacomo e Giovanni, e li rimproverò e disse loro. La mia
anima è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e
vegliate." (JST Marco 14:36-38)

LUCA

Il Vangelo di Luca è il primo lavoro di 2 parti (Luca
ed Atti) scritto da Luca, il compagno missionario di
Paolo. Luca scrive specificatamente all’uditorio gentile,
in particolare all’amico Teofilo (Vedi Atti 1:1 JST Luca
3:19-20).L’opera spinge per enfatizzare lo scopo
universale del messaggio di Cristo e provvede lo sfondo
per una discussione della sistematica diffusione del
Vangelo, da Gerusalemme a tutta la Giudea, alla Samaria,
ed infine fino all’estremità della terra. la JST di Luca
provvede un più forte sapore gentile al racconto. Nel
capitolo 3 di Luca, per esempio, il profeta aggiunse 5
versi (175 parole) che non solo inseriscono e provvedono
ad un significato più pieno di transizione tra il verso 4
e 5 nella KJV (e poi un ponte dottrinale fra la prima e la
seconda venuta di Cristo) ma anche pone un fondamento per
il concetto che lo spargimento del Vangelo, racchiuderà
anche i dispersi della casa d’Israele.

KJV LUCA 3:2-6

La parola di Dio fu diretta a Giovanni, figliolo di
Zaccaria, nel deserto. Ed egli andò per tutta la contrada
d’intorno al Giordano,predicando un battesimo di
ravvedimento per la remissione dei peccati, secondo che è
scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: V’è una
voce d’uno che grida nel deserto: preparate la Via del
Signore, addirizate i suoi sentieri. Ogni valle sarà
colmata ed ogni monte ed ogni colle sarà abbassato; le vie
tortuose saranno addirizzate e le scabre saranno appianate
ed ogni carne vedrà la salvezza di Dio."

JST LUCA 3:2-11

Ora in questo stesso anno, la parola di Dio venne a
Giovanni, il figlio di Zaccaria, nel deserto. Ed egli andò
per tutta la contrada d’intorno al Giordano, predicando un
battesimo di ravvedimento per la remissione dei peccati.
Come è scritto nel libro del profeta Isaia; e queste sono
le parole, dicendo:"La voce di uno grida nel deserto,
preparate le vie del Signore, addirizzate i suoi sentieri.
Perciò ecco e guarda Egli verrà come è scritto nel libro
dei profeti per togliere i peccati del mondo e portare la
salvezza a tutte le nazioni, per radunare assieme quelli
dispersi, che sono le pecore perdute della casa d’Israele
si proprio i dispersi e gli afflitti ed anche per
preparare la via e rendere possibile la predicazione del
Vangelo ai Gentili e per essere una luce per tutti quelli
che sono nelle tenebre fino all’estremità della terra, per
portare la resurrezione dei morti e salire in alto per
sedere alla destra del Padre fino alla pienezza dei tempi,
e la legge e la testimonianza saranno suggellati e le
chiavi del regno saranno rimesse di nuovo al Padre; per
amministrare la giustizia a tutti, per venire in giudizio
su tutti e per convincere tutti gli empi delle loro
empietà che commisero, e tutto ciò accadrà nel giorno che
verrà, poichè è un giorno di potere, si ogni valle sarà
colmata ed ogni monte ed ogni colle sarà abbassato, le vie
tortuose saranno fatte diritte e le scabre saranno
appianate ed ogni carne vedrà la salvezza di Dio."

Noi troviamo nella JST di Luca spiegazioni culturali
aggiuntive, intuizioni che possono essere state date ai
gentili, forse meno familiari con i modelli viventi dei
giudei. Per esempio, nello stesso capitolo 3 di Luca, noi
troviamo Giovanni il Battista che consiglia la moltitudine
di condividere il loro di più con quelli meno fortunati.
Ai pubblicani spiegò:"Non riscotete nulla di più di quello
che vi è ordinato." (Luca 3:13) Il seguente è stato
aggiunto nella JST:"Perché ti è bene noto, o Teofilo, che
secondo il modo degli ebrei, e secondo il costume della
loro legge nel ricevere denaro nel tesoro, che ciò che era
in più doveva essere dei poveri, ogni uomo la sua parte; e
secondo questa maniera facevano i pubblicani anche per
questo Giovanni disse loro " Non riscotete nulla di più di
quello che vi è ordinato>." (JST Luca 3:19-20)

Un’altro esempio di questo tipo di aggiunta
(chiarificazione culturale) NELLA jst SI TROVA NEL
CAPITOLO 17 DI LUCA. Qui il Signore sta enumerando alcuni
dei segni inerenti alla sua venuta in gloria. Egli parla
del fatto che in quel grande e terribile giorno:

"2 saranno nel campo, uno sarà preso e l’altro
lasciato. Dove saranno presi (i discepoli chiesero a
Gesù). Ed Egli disse loro: "Dove il corpo è radunato, od
in altre parole dovunque i santi sono radunati, colà vi
saranno le aquile radunate insieme o colà ci saranno i
rimanenti radunati insieme. Questo Egli disse spiegando il
raduno dei suoi santi e degli angeli che discendono e che
radunano il rimanente a loro; l’uno dal letto, gli altri
dalla macina e l’altro dai campi dovunque egli ascolta."
(JST Luca 17:35-38)

Una notizia finale da considerare è il fatto che le
espressioni riportate nella JST di Luca, sono generalmente
riconosciute come detti Paolini. Nel capitolo 3 della JST,
Giovanni il Battista parla della "Pienezza dei tempi" (JST
Luca 3:8)una espressione trovata nella lettera di Paolo
agli Efesini (vedi 1:10). Nel capitolo 12 di Luca, Gesù
spiega ai 12 che "Il lavoratore è degno del suo salario,
perché la legge dice che un uomo non metterà la museruola
al bue che trebbia." (JST Luca 12:33). In questo caso Gesù
sta citando un passaggio del Vecchio Testamento (vedi
Deuteronomio 25:4) e mostrando contemporaneamente
l’applicazione. Paolo si riferisce alla stessa maniera in
1° Corinzi 9:9 ed in 1° Timoteo 5:18. Lo stesso è vero con
la frase "ladro nella notte" riferendosi alla subitaneità
della 2° venuta in gloria del Signore. Accade nella JST di
Luca 12:44 ed anche in 1° Tessalonicesi 5:2 confronta con
2° Timoteo 3:10 ma non in Matteo, Marco o Giovanni. Noi
sappiamo che Luca e Paolo erano amici e certamente i 2
uomini avrebbero influenzato il pensiero e gli scritti
dell’uno e dell’altro. La JST rafforza il legame fra paolo
e Luca.

LA JST ED I VANGELI SINOTTICI: RETROTERRA E CONTESTO.

La seconda aerea principale che sembra suggerire una
restaurazione dei contenuti nella JST ha a che fare con
l’aggiunta o ricostruzione di contesti o retroterra nei
Vangeli.

La critica è stata a lungo preoccupata con il "tornare
indietro alle fonti" per discutere il Sitz im leben o
"contesto nella vita" per i detti o sermoni o avvenimenti
nella vita di Cristo. Seri- intenzionati Santi degli
ultimi giorni, non possono perciò ignorare il fatto che la
JST dei Vangeli, frequentemente introduce nuovi ed
inusuali collocazioni per molti di quelli che sono
divenuti detti proverbiali del Salvatore. Ciò avviene
occasionalmente in Matteo ed in Marco ed abbastanza speso
in Luca. Noi ora considereremo 3 esempi di questo
fenomeno. Nel capitolo 9 di Matteo, Gesù ha appena
spiegato perché i suoi discepoli non fanno digiuno secondo
il modello dei Farisei od anche dei seguaci di Giovanni.
"Il giorno verrà" Il Signore profetizza"quando lo sposo
sarà tolto da loro ed allora digiuneranno." Il versetto
successivo nella KJV inizia la discussione di un nuovo
tessuto e del vino nuovo. Notate il passo sulla JST:

"Ma il giorno verrà, quando lo sposo sarà loro tolto,
ed allora digiuneranno. Poi i Farisei gli dissero, perché
non ci accogli con il nostro battesimo, vedendo che noi
osserviamo l’intera legge? Ma Gesù disse loro: voi non
osservate la legge. Se voi aveste osservato la legge, mi
avreste ricevuto, perché Io sono Colui che la dette, Io
non vi ricevo con il vostro battesimo, perché non vi
profitta niente, perché quando viene il nuovo, il vecchio
è pronto per essere buttato.Perché nessun uomo mette un
pezzo di stoffa nuova su di un vestito vecchio." (JST
Matteo 9:17:22) La Jst ci da un ulteriore contesto
dottrinale per la discussione del vestito e del vino: Gesù
aveva rigettato il battesimo dei Farisei e sottolineato
che tutte le vecchie alleanze erano superate dalla nuova
ed eterna alleanza. (Confrontare D&A 22) Nel capitolo 14
di Luca, Cristo ha parlato in merito al sacrificio di
essere suoi discepoli. Dalla KJV noi leggiamo: "Così
ugualmente, chiunque di voi che non abbandonerà tutto ciò
che ha, quello non può essere mio discepolo. Il sale è
buono, ma se il sale perde il suo sapore, con che cosa si
salerà?(Luca 14:33-34) L’intento del Maestro è chiaro: un
discepolo che non vuole abbandonare tutto per la causa
della giustizia è come il sale che non può più a lungo
mantenere il suo sapore. La JST provvede, comunque, una
maggiore spiegazione:

"Così ugualmente, chiunque di voi che non abbandona ciò
che ha non può essere mio discepolo, allora alcuni di loro
vennero a Lui dicendo,"Buon Maestro, noi abbiamo Mosè ed i
profeti e chiunque vivrà secondo loro non avrà egli la
vita? E Gesù rispose dicendo:" Voi non conoscete Mosè ne i
profeti, perché se li aveste conosciuti avreste creduto in
me, perché con questo intento loro scrissero. Perché Io
sono mandato affinché voi possiate avere la vita. Perciò
io paragonerò ciò al sale che è buono; ma se il sale ha
perso il suo sapore, con che gli si darà sapore?" (JST
Luca 14:34-37)

In questo contesto allargato il buon sale è paragonato
all’uomo che accetta la rivelazione moderna ed i profeti
viventi e chi scruta i significati e gli adempimenti delle
scritture. Infine una delle più affascinanti alterazione
nel testo della KJV si trova nel capitolo 16 di Luca. In
questo capitolo c’è un’improvvisa variazione nel soggetto
dal verso 17 al 19: Gesù spiega che è l’adempimento della
legge e dei profeti; Egli stabilisce una regola di base
per i matrimoni e divorzi ed allora spiega la parabola
dell’uomo ricco e di Lazzaro. Da notare il flusso della
conversazione nella JST:

Ed è più facile che passino il cielo e la terra che una
iota od una virgola della legge non sia adempiuta. E
perché insegnante la legge e rinnegate ciò che è scritto;
e condannate Colui che il Padre ha mandato per adempiere
la legge, affinche voi tutti possiate essere redenti? O
sciocchi! Perché avete detto nei vostri cuori. Dio non
esiste. E pervertite la diritta via ed il Regno dei cieli
soffre la vostra violenza e perseguitate i miti; e nella
vostra violenza voi cercate di distruggere il Regno; e voi
prendete i figli del Regno con la forza. Guai a voi
adulteri! E loro si rivoltarono ancora contro di lui per
il fatto che aveva detto che erano adulteri. Ma Egli
continuò dicendo:"Chiunque manda via sua moglie e ne sposa
un’altra, commette adulterio, e chiunque sposa colei che è
stata mandata via da suo marito commette adulterio: IN
verita, Io vi dico Io vi paragonerò ad un’uomo ricco.
Perché vi fu un certo uomo ricco, che era vestito in
porpora, e lino fine e si mostrava sontuosamente ogni
giorno." (JST Luca 16:19.24). Tali correzioni
rappresentano molto di più che un miglioramento
grammaticale, armonizzazione od anche un aiuto al
commentario. Se, come qualcuno ha suggerito,testo senza
contesto guida al pretesto, allora sicuramente Joseph
Smith ha reso un servizio rimarchevole, cercando di
aumentare la nostra comprensione dei passaggi tramite la
supplenza di perdute collocazioni o spiegazioni.

CONCLUSIONE

Noi viviamo in un’epoca meravigliosa, i tempi della
restaurazione. Siamo parte di un’epoca in cui Dio ha
ritenuto opportuno di restaurare le chiare e preziose
verità al suo popolo tramite i suoi servitori ordinati.
Come notavamo prima, il Signore disse a Sidney Rigdon che
l’opera della traduzione della Bibbia si sarebbe risolto
nello spiegare le scritture come sono nel cuore del
Signore stesso (Vedi D&A 35:20): E’ la mia testimonianza
che Joseph Smith il profeta stava facendo molto di più che
baloccarsi con le scritture anche di più che offrire un
aiuto commentario sui passaggi della KJV. La sua
traduzione dei Vangeli sinottici puntualizza verso la
realtà di una restaurazione di antichi avvenimenti e di
detti antichi. Che Joseph Smith fece correzioni nel testo
consistenti con gli stili peculiari e temi degli scrittori
evangelici suggerisce che il profeta era sensibile
all’intento ed al contenuto degli scrittori originali. Che
egli aggiunse od alterò contesti o sfondi suggerisce la
sua consapevolezza di parole o avvenimenti che non sono
evidenti nei nostri manoscritti più antichi. Come la sua
più antica controparte, Joseph Smith era capace di vedere
cose :"Non visibili all’occhio naturale." cose non
disponibili anche a coloro con l’occhio verso i più
antichi testi esistenti. Sapendo ciò che noi conosciamo
dell’eterno valore dell’opera del profeta con la Bibbia,
noi, come coloro fra cui Enoch amministrò nei primi
giorni, dovremmo dichiarare giustamente:" In verità Dio ha
suscitato un Veggente al suo popolo." (JST Genesi 6:38
Mosè 6:36)

ROBERT MILLET PROFESSORE DI SCRITTURE ANTICHE A BYU.

IL SERMONE SUL MONTE NELLA JST E NEL LIBRO DI MORMON.

Parlando a Joseph Smith il Signore disse:"Questa
generazione avrà la mia parola per il tuo tramite." (D&A
5:10)Questo è particolarmente vero per il sermone sul
monte. Tramite il profeta Jospeh Smith, questa generazione
può scoprire il vero significato ed intento del sermone
sul monte, in una ampiezza molto più grande di prima. Non
ci è stata data una perfetta registrazione delle parole di
Gesù, ma "Tutte le cose sono state scritte dal Padre." (3°
Nefi 27:26) e ciò che ci è stato concesso è di provare la
nostra fede (Vedi 3° Nefi 26:9)

Tramite il potere di Dio noi abbia la JST , che rivela
molte chiavi per una corretta comprensione del sermone sul
monte. In pi, abbiamo il Libro di Mormon, che contiene non
solo una ripetizione del sermone in Abbondanza, ma molte
più spiegazioni del Salvatore dei suoi principi. E’
nell’intento di queste pagine di mostrare come la JST ed
il libro di Mormon allarghino la nostra comprensione del
sermone e lo rendano più applicabile nel nostro tempo. Per
incominciare, io desidero elencare i maggiori contributi
di queste 2 fonti rivelate che dopo saranno discusse in
dettaglio.

I MAGGIORI CONTRIBUTI DELLA JST PER LA COMPRENSIONE
DEL SERMONE.

Alcuni dei maggiori contributi della JST sono:

1° La JST include dichiarazioni che legano il sermone
nella sua interezza come fu dato e non come se gli
scrittori biblici avessero concatenato i vari detti, come
se fossero stati dati in più occasioni.

2° La JST aiuta a definire l’uditorio del sermone.

3° La JST rende il sermone più chiaramente applicabile
al nostro giorno, mostrando come esso contenga istruzioni
per i missionari.

4° La JST rivela a chi si applicano le beatitudini.

5° la Jst restaura un’introduzione alle beatitudini che
pone enfasi sul tema fondamentale del venire a Cristo
tramite i primi principi e le ordinanze del Vangelo.

6° La JST chiarifica concetti mal compresi circa
l’attitudine e la risposta verso le persecuzioni.

7° La JST identifica il sale della vecchia e nuova
alleanza.

8° La JST mostra Gesù come Colui che diede la legge e
che la onorò ed insegnò che era la che portava alla
perfezione.

9° La JST, quando considerata con il libro di Mormon,
illustra la transizione dalla vecchia legge alla nuova.

10°La JST rivela ragioni specifiche perché gli scribi
ed i Farisei furono rigettati dal Signore.

11°La JST restaura discorsi e sentimenti del salvatore
e dei suoi discepoli ed anche l’esitazione di alcuni suoi
discepoli per affrontare ciò che era richiesto dalla loro
chiamata missionaria.

12°La JST identifica le parole che Gesù dette ai suoi
discepoli per il lavoro missionario.

13°La JST insegna come i misteri del regno possono
essere ottenuti.

MAGGIORI CONTRIBUTI DEL LIBRO DI MORMON PER LA
COMPRENSIONE DEL SERMONE.

Oltre a condividere molti dei maggiori contributi sopra
citati per la JST, il libro di Mormon aggiunge altro di
suo proprio:

1° Il libro di Mormon contiene la dichiarazione di Gesù
che Egli intenzionalmente presentò gli stessi "detti", sia
in Galilea che in Abbondanza.

2° Il libro di Mormon indica che le parole di gesù
erano per essere scritte poco dopo che erano state date,
scacciando la nozione che gli scrittori biblici avessero
creato molte delle espressioni del sermone da loro ricordi
o fatti annotati o dalla loro libera arte letteraria.

3° Il libro di Mormon da un diretto contesto ai 3
capitoli del sermone con l’includere 15 capitoli in più od
insegnamenti correlati dai ministri Nefiti di Gesù.

4° Il libro di Mormon dichiara che nemmeno una
centesima parte delle cose dette da Gesù erano incluse e
promette che un resoconto più pieno dei suoi insegnamenti
sarà rivelato se noi crediamo in ciò che già possediamo.

5° Il libro di Mormon mostra che il sermone era inteso
come parte di uno strumento scritturale per il raduno di
Israele negli ultimi giorni.

6° Il libro di Mormon chiaramente indica correzioni nei
confronti dell’uditorio, nelle diverse parti del sermone,
identificando quali istruzioni siano applicabili solo ai
ministri a tempo pieno.

7° Il libro di Mormon narra di uno specifico compimento
del sale che perde il suo sapore.

8° il Libro di Mormon pone la preghiera del Signore in
un contesto di istruzione su moti modi di pregare,
chiarificando l’intento per cui era data.

RESOCONTI E VERSIONI.

Noi abbiamo 2 meravigliose presentazioni simili del
sermone di Gesù. Del sermone della Galilea, abbiamo il
resoconto di Matteo e Luca. per ognuno di quelli, io
considererò 2 versioni, la KJV e la JST. JST Matteo 5:3
fino a 7:35 è la versione più perfetta del racconto di
Matteo. Quasi 3 o 4 dei versetti della KJV di Matteo sono
stati cambiati in qualche modo da Joseph Smith e molti
versetti che non si trovano da alcuna parte nella KJV sono
stati aggiunti. Noi abbiamo una versione più perfetta del
racconto di Luca nella JST Luca 6:20-49. Quasi meta della
KJV di Luca è stata cambiata in qualche modo; un nuovo
verso è stato aggiunto ed uno cancellato. Correzioni
ispirate anche si trovano nell’esposizioni di passaggi e
contesti di passaggi successivi della JST di Luca che
richiamano parole simili a quelle del sermone ( vedi JST
Luca 8:16 11:2-4,10-14,34-37 12:24-37,67-68; 13:23-24
14:35-38 16:13,16-23 e passaggi paralleli della KJV di
Luca) Il profeta non armonizzò palesemente i racconti di
Matteo e Luca ed il paragone delle 2 versioni è
illuminante.

Al tempo del sermone di Abbondanza, Nefi fu scelto dal
Signore come responsabile per la registrazione vedi 3°
Nefi 23:7, ma il racconto che noi abbiamo è un riassunto
successivo di Mormon, che fu comandato di includere solo
una frazione di ciò che era stato scritto. (vedi 3° nefi
26:6-12) Noi non conosciamo per certo se Mormon riassunse
il racconto scritto del sermone di Abbondanza. Il Signore
specificatamente dichiarò che il sermone di Abbondanza
includeva gli stessi insegnamenti che Egli aveva dato
durante il suo ministero mortale. (vedi 3° Nefi 15:1).
Questo implica che il sermone di galilea, contrario ad un
esercito di sommi critici, era dato tale e quale come noi
lo abbiamo nel racconto biblico.

UDITORIO E CONTESTO.

Cruciale per la comprensione del sermone è sapere a chi
Gesù stesse parlando. Tali dichiarazioni come:" Benedetti
sono i poveri in spirito." o "
Non siate con ansietà
solleciti del domani." possono confondere se non si
comprende a chi sono diretti. Nella KJV di Matteo,
l’uditori è introdotto come segue:"E vedendo le turbe,
Egli salì su di una montagna e quando si fermò i suoi
discepoli vennero a Lui: ed Egli aprì la sua bocca e d
insegnò loro dicendo:" (KJV Matteo 5:1-2) Preso in
connessione con KJV Matteo 8:1, questo versetto sembra
implicare che Gesù lasciasse le moltitudini ed insegnasse
il sermone privatamente ai "suoi discepoli" e che
incontrasse la moltitudine di nuovo dopo il sermone. La
JST Matteo corregge questa impressione con il distinguere
fra i discepoli e gli altri che stavano ascoltando:

KJV MATTEO 7:28-29

Ed avvenne che , quando Gesù ebbe finito questi detti,
il popolo era stupito dalla sua dottrina: perchèEgli
insegnava loro come uno avente autorità e non come gli
scribi.

JST MATTEO 7:36-37

Ed avvenne che quando Gesù ebbe finito questi detti con
i suoi discepoli, il popolo fu stupito della sua dottrina,
perché Egli insegnava loro come uno avente autorità da Dio
e non come avente autorità dagli scribi.

Senza l’aggiunta della JST uno si potrebbe chiedere se
il popolo stupito nella KJV Matteo 7:28 sono i discepoli
della KJV Matteo 5:1. Col cambiare l’antecedente di "loro"
dal "popolo" ai "suoi discepoli" la JST rende chiaro che
il sermone era diretto ai discepoli, ed era il popolo che
stava semplicemente ascoltando che paragonava i suoi
insegnamenti con quelli degli scribi ed erano stupefatti
della sua dottrina.

In Matteo, comunque, la parola "discepoli" è ambigua. I
12 sono chiamati discepoli (vedi Matteo 10:1 11:1) ma la
parola può anche riferirsi a qualsiasi gruppo di seguaci
tali come i discepoli di Giovanni il Battista (vedi KJV
Matteo 9:14 11:2). Il racconto di Luca più chiaramente
identifica i discepoli a cui Gesù diresse la sua parola.
Prima del sermone, come è riportato in Luca 6, Gesù passò
la notte solo, in preghiera, dopo quello Egli chiamò i
suoi discepoli e scelse i 12, chiamandoli apostoli(vedi
Luca 6:13-16) Luca rende chiaro che i 12 sono solo una
parte dei discepoli di Gesù, sebbene, come Matteo, egli
ancora distingue i discepoli dalle turbe. (KJV Luca 6:17).
Dopo sanando la moltitudine, Gesù "Alzò i suoi occhi sui
suoi discepoli" ed il sermone è indirizzato a loro (vedi
Luca 6:17-20). Alla fine del sermone, Luca commenta ciò
che Gesù disse:"Nell’uditorio del popolo." (Luca 7:1)
probabilmente riferendosi agli ascoltatori della
moltitudine. preso insieme, e con l’aiuto della Jst,
Matteo e Luca identificano quelli presenti al sermone
della Galilea: 1 i discepoli; i 12 appena ordinati ed
altri fedeli seguaci, ed in più 2 altre persone dal mezzo
della moltitudine che si erano radunate per ascoltarLo.
Sebbene molte persone vennero per udire Gesù, il sermone
era inteso per i discepoli.

Il racconto di Marco anche indica che il sermone era
inteso per prima cosa per i 12, che erano stati chiamati a
servire a tempo pieno al ministerio. (KJV Marco 3:14)

In 3° Nefi, il contesto e l’uditorio sono molto più
chiari. Dopo aver dato ai 12 il potere di battezzare ed
aver insegnato loro la sua dottrina, Gesù comandò loro di
andare a dichiarare le sue parole alle persone fino
all’estremità della terra (Vedere 3° nefi 11:41). Il
sermone, che segue direttamente, è introdotto in questo
modo: Ed avvenne che quando Gesù ebbe dette queste parole
a Nefi ed a coloro che erano stati chiamati…. ecco Egli
stese le mani verso le turbe e parlò a loro dicendo:" (3°
Nefi 12:1). Certe parti del sermone, quindi, erano intese
per i 12 appena ordinati ed altre per le persone che erano
presenti. Il contesto religioso in Abbondanza è molto
diverso da quello della Galilea: Nefi dapprima identifica
i sopravvissuti alla distruzione del tempo della
crocifissione di Cristo come "La parte più retta del
popolo." che aveva "ricevuto i profeti e non li aveva
lapidati" e "non aveva versato il sangue dei santi." (3°
Nefi 10:12). Per contrasto, l’uditorio di Gesù in Galilea
includeva curiosi spettatori, anche gentili.

Alcune variazioni nei 2 sermoni sono basate su
differenze su di un contesto culturale. Vi sono anche
variazioni nei sermoni che risultano dal tempo in cui era
esposto il sermone. A causa dell’espiazione di Cristo e
conseguente risurrezione dai morti accaduta fra i 2
sermoni, la legge di Mosè era in essere durante il sermone
in Galilea ma superata al tempo del sermone in Abbondanza.
Molto sarà detto a questo riguardo nel commentario che
segue.

DISCEPOLI E BEATITUDINI

La KJV di Matteo da 9 beatitudini, ma le corrispettive
beatitudini sia nella JST di Matteo ed in 3° Nefi sono
precedute da una vasta introduzione come segue:

JST MATTEO 5:3-4

Benedetti sono quelli che crederanno in me; ed ancora
più benedetti sono coloro che crederanno alle vostre
parole, quando testificherete che mi avete veduto e che Io
sono. Si benedetti sono coloro che crederanno nelle vostre
parole e che scenderanno in profonda umiltà e saranno
battezzati nel mio nome; poichè costoro saranno visitati
con il fuoco e lo Spirito Santo e riceveranno una
remissione dei loro peccati

3° NEFI 12:1-2

Siete benedetti, se darete ascolto alle parole di
questi 12 che ho scelti fra voi, per istruirvi e per
essere vostri servitori; e ad essi ho dato facoltà di
battezzarvi nell’acqua, ecco Io vi battezzerò col fuoco e
con lo Spirito Santo; perciò siete benedetti, se crederete
in me e sarete battezzati, dopo avermi veduto ed aver
saputo che Io sono. Ed ancora ben più benedetti saranno
tutti quelli che crederanno nelle vostre parole, perché
avrete attestato di avermi visto e di sapere che Io sono.
Si benedetti coloro che crederanno nelle vostre parole e
che scenderanno in profonda umiltà e che saranno
battezzati, poiché saranno visitati col fuoco e lo Spirito
Santo, e riceveranno la remissione dei loro peccati.

Comprendere i concetti introdotti qui è fondamentale
per la comprensione del sermone:

1°Soltanto nella JST e nel Libro di Mormon noi
apprendiamo che l’inizio del sermone è una evidente
chiamata al servizio missionario. In Galilea, Gesù chiama
i discepoli, e specialmente i 12, a testificare di Lui. In
Abbondanza, Lui chiama l’intera moltitudine! La chiamata a
servire è un’invito alla benedizione, estesa da Colui il
cui potere è di benedire eternamente.

2°Le beatitudini familiari che seguono la chiamata
identificano coloro che possono ottenere anche la
benedizione attraverso l’invito dei testimoni missionari
del Signore.

3°Le benedizioni per i poveri in spirito, i miti,
quelli che soffrono, quelli che hanno fame e sete di
giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, i facitori
di pace e quelli che sono perseguitati per amore del nome
del Signore iniziano quando questi vengono a Cristo. La
frase "che vengono a me" è aggiunta specificatamente ai
primi di questi nella JST Matteo e 3° Nefi (Vedi JST
Matteo 5:5 3° Nefi 12:3)

4°In Galilea, le turbe vennero e "cercarono di
toccarlo" (Luca 19) ed in Abbondanza tutti i presenti
sentirono le sue ferite. Ora Egli insegna loro che non
basta venire e sentire. Loro possono ricevere le
benedizioni promesse solo se vengono a Lui tramite i primi
principi e le ordinanze del Vangelo. Per esempio, per
entrare nel Regno dei cieli,i poveri in spirito devono
venire a Cristo e nascere di acqua e di Spirito (Vedi
Giovanni 3:5) Quelli che sono affamati ed assetati di
giustizia saranno "riempiti con lo Spirito Santo." (JST
Matteo 5:8 3° Nefi 12:6) ma questa benedizione perviene
dal loro venire a Cristo e ricevendo le ordinanze di
salvezza. Uno sguardo più stretto ai pronomi delle
beatitudini mostra uno scambio nell’ultima delle nove.
Tutte le beatitudini precedenti sono dirette dalla 3°
persona plurale "Loro". Paragonate specialmente l’ottava
"Benedetti sono tutti quelli che sono perseguitati per
amore del mio nome; perché loro è il Regno dei cieli."
(JST Matteo 5:12) e la nona:"E benedetti siete voi quando
gli uomini vi ingiurieranno e vi perseguiteranno e diranno
cose malvagie contro di voi falsamente, per amore mio."
(JST Matteo 5:13) I pronomi nella nona beatitudine sono
alla seconda persona plurale. Cristo sta insegnando che la
persecuzione non è solo il destino di coloro che
desiderano venire a Lui, è anche una realtà per i suoi
testimoni. Questo anello fra le ultime 2 beatitudini è
chiaro solo nella JST ed in 3° Nefi, dove la relazione fra
i missionari "Voi" e quelle a cui loro insegnano "Loro" è
spiegata dalle introduzioni aggiunte.

La quarta beatitudine nella KJV Luca 6:20-23,
differenzia da KJV di Matteo, sono tutte alla seconda
plurale "Voi", portando molti ad inciampare nella falsa
conclusione che i discepoli siano i poveri in spirito, i
perseguitati e coloro che piangono. La JST corregge le
prime 3 beatitudini di Luca alla terza persona e lascia
proprio la quarta (che corrisponde alla nona di JST
Matteo) nella seconda persona. Allora in entrambe la JST
Matteo e la JST Luca le beatitudini sono intese per i
missionari e per l’altro uditorio ben differenziate. Ora
notate la benedizione promessa ai perseguitati in Matteo.
Per i convertiti che sopportano la persecuzione per amore
del nome del Signore (prendendo quel nome su di se
attraverso il battesimo) la promessa dell’ottava
beatitudine è " di loro è il Regno dei cieli." Per i
testimoni missionari, che sono ingiuriati e di cui saranno
dette cose malvagie falsamente per amore del nome del
Signore (come parte del sacrificio richiesto nel suo
servizio) paragona le versioni della promessa della nona
beatitudine:

KJV MATTEO 5:12

Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è
grande ne’ cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti
che sono stati prima di voi.

JST MATTEO 5:14

Perciò voi avrete grande gioia e giubilerete; perché
grande sarà la vostra ricompensa nel cielo; poiché così
hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.

3° NEFI 12:12

Rallegratevi e giubilate, perché grande infatti sarà la
vostra ricompensa in cielo; così infatti essi
perseguitarono i profeti che erano prima di voi.

La KJV di Matteo potrebbe portarci fuori strada nel
presumere che noi dovremmo essere contenti se siamo
perseguitati. Gesù non stava insegnando quello.Non
insegnava altro che la promessa di grande gioia e giubilo
che viene solo se noi sopportiamo la persecuzione
presente. La benedizione della nona beatitudine è compresa
solo quando noi la vediamo nel contesto della JST di
Matteo e 3° Nefi come la fine di un ciclo di benedizioni
che iniziano con una chiamata al lavoro missionario di
portare gli altri a Cristo. La ricompensa viene quando noi
con coloro che hanno risposto al nostro messaggio godiamo
delle benedizioni del cielo assieme.

SALE E LUCE

In una breve sezione di passaggio fra le beatitudini e
gli insegnamenti sulla vecchia legge e la nuova, Gesù
introduce un doppio simbolo di alleanza: sale e luce. Ora
che gli ascoltatori e l’orientamento missionario del
sermone sono stati compresi, noi possiamo accuratamente
identificare coloro ai quali questi sono diretti. Durante
il suo ministero in Perea, Egli identificava il precedente
sale e luce in uno scambio unico per la JST Luca.

KJV Luca 14:34-35

Il sale è buono, ma se il sale perde il suo sapore, con
che gli si darà sapore?Non serve ne per terra, né per
concime, lo si butta via. Chi ha orecchi da udire, oda.

JST LUCA 14:35-38

Allora alcuni di loro vennero a Lui, dicendo, Buon
Maestro, noi abbiamo Mosè ed i profeti, e chiunque vivrà
tramite loro, non avrà egli la vita? E Gesù rispose
dicendo, Voi non conoscete Mosè, né i profeti; perché se
li aveste conosciuti avreste creduto in me, perché a
questo scopo loro furono scritti. Perché Io sono mandato
affinché possiate avere la vita, quindi Io paragonerò
questo al sale che è buono, ma se il sale ha perso il suo
sapore con che gli si darà sapore? non serve ne per la
terra ne per concime, gli uomini lo buttano via. Colui che
orecchi per udire , oda. Queste cose Egli disse,
intendendo che ciò che era scritto, veramente doveva
essere tutto adempiuto.

La JST rende chiaro che Mosè ed i profeti erano stati
buon sale. La legge e la testimonianza data tramite loro
era intesa per portare il popolo alla conoscenza di
Cristo. Ma per coloro che rigettavano la loro
testimonianza ed anche suggerivano che loro stavano al
posto di Cristo, divenivano come sale insipido, sale da
essere buttato, sale da essere calpestato dai piedi degli
uomini. La legge ed i profeti,distorti e malcompresi dagli
insegnanti ebraici del tempo di Gesù avevano perso il loro
sapore. La luce della legge mosaica e delle generazioni
dei sacrifici stava per essere superata dalla luce
trascendente del grande ed ultimo sacrificio. Nuovi
Apostoli e nuovi discepoli stavano per riporre il sale
dell’alleanza precedente, per, come insegnò Gesù: "A meno
che la tua giustizia non sorpassi quella degli scribi ed i
farisei voi non entrerete in nessun modo nel Regno dei
cieli." (JST Matteo 5:22). Perciò Gesù introdusse un nuovo
sale. JST Matteo e 3° Nefi esprimono le parole del
Salvatore nella forma di una autorizzazione, non lasciando
alcun dubbio circa la sua origine. Al posto di "Voi siete
il sale." (KJV Matteo 5:13) e "Voi siete la luce." (JST
Matteo 5:14), noi leggiamo "Io vi do di essere il sale." e
" Io vi do di essere la luce." (JST Matteo 5:15,16 3° Nefi
12:13,14) In una rivelazione più recente, il Signore ha
definito il doppio simbolismo. Nella Dottrina ed Alleanze
Egli identifica i detentori del Sacerdozio del nostro
tempo come " Una luce per i Gentili." e " Salvatori per il
mio popolo Israele." (D&A 86:11) Un’altra sezione insegna
che:"Quando gli uomini sono chiamati al mio Evangelo
eterno, ed un’alleanza con un’alleanza eterna, loro sono
ritenuti come il sale della terra ed il sapore degli
uomini." (D&A 101:39)

Con la luce, Gesù insegna la responsabilità
dell’alleanza del discepolo. I discepoli della Galilea e
le turbe di Abbondanza dovevano lasciar brillare la loro
luce. In più ampi insegnamenti del Cristo risorto
successivi al sermone di Abbondanza, abbondanti
riferimenti alla luce dimostrano come questo deve essere
fatto. Gesù là si riferisce a se stesso come alla Legge ed
alla Luce (Vedi 3° Nefi 15:5,9 18:16) ed ai 12 come una
luce per i loro popoli (vedi 3° Nefi 15:11-12). Egli
incita l’intera moltitudine a tenere alta la loro luce
affinché possa splendere per il mondo, e spiega:"Ecco, Io
sono la Luce che voi dovete elevare e me lo avete veduto
fare." (3° Nefi 18:24) Col fare le opere di cristo, loro
lasciano la Sua luce brillare tramite le opere, e gli
altri vedendo le loro buone opere glorificheranno il loro
Padre che è in cielo. (Vedi 3° Nefi 12:16) Con il sale
Gesù insegna il rischio dell’alleanza del discepolo.
Comunque, questo può difficilmente essere compreso senza
la JST ed il libro di Mormon.

KJV MATTEO 5:13

Voi siete il sale della terra; ora se il sale diviene
insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se
non ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.

JST MATTEO 5:15

In verità, in verità Io vi dico, vi do di essere il
sale della terra, ma se il sale perderà il suo sapore, con
che cosa la terra sarà salata? Il sale quindi non sarà più
buono a niente se non ad essere gettato via e calpestato
dagli uomini.

3° Nefi 12:13

In verità, in verità Io vi dico, vi è dato di essere il
sale della terra, ma se il sale perderà il suo sapore, con
che cosa si salerà la terra? Il sale quindi non sarà più
buono a niente se non ad essere gettato via e calpestato
dagli uomini.

Il verso perplesso nella KJV di Matteo diviene una
lucida domanda retorica in JST matteo e 3° Nefi,
insegnando che se il sale (i discepoli) perdono il loro
sapore (cessano di amministrare l’alleanza e le sue
alleanze di salvezza) per la terra (tutto il genere
umano), allora non vi è alcun modo per la terra (genere
umano) di essere salata (di ricevere l’alleanza e le sue
ordinanze). Il risultato: Il sale è buttato via e
calpestato dagli uomini. Notate che questi versetti nella
JST Matteo e 3° Nefi usano consistentemente il tempo
futuro. Questa non è una descrizione del Signore riguardo
allo stato attuale del tempo del Signore riferito agli
scribi e Farisei, come la JST Luca 14:35-38 citava
precedentemente. Qui, Gesù spiega chiaramente il rischio
che accompagnal’importanza del sale nella nuova alleanza
(l’importanza del comportamento dei discepoli). Se gli
apostoli ed i seguaci che stavano ascoltando, mancano di
dar sapore alla terra, il loro destino sarà lo stesso come
quello dei dirigenti fallaci ebraici del tempo di Cristo.
Al minimo 2 esempi scritturali dimostrano quanto letterale
questo rischio può essere. Nel 1833, i santi che avevano
traslocato a Jackson County, Missouri, per stabilire il
posto centrale di Sion come detto dal Signore, furono
scacciati dalla contea dai loro persecutori. Il Signore
spiegò:"Poiché i miei santi furono posti per essere una
luce per il mondo e salvatori degli uomini; ma se non sono
i salvatori degli uomini, essi sono come il sale che ha
perduto il suo sapore e non è pertanto buono a nulla, se
non ad essere gettato e calpestato sotto i piedi." (D&A
103:9-10)

Gli insegnamenti di gesù in Abbondanza includono un
secondo esempio. Egli insegna che se i Gentili nel nuovo
mondo rigettano la pienezza del Vangelo e divengono
malvagi ed ipocriti negli ultimi giorni, "Loro saranno
come il sale che ha perso il suo sapore" e saranno buttati
via e calpestati sotto il piede della casa d’Israele (Vedi
3° Nefi 16:6-15, specialmente il verso 15).

LA VECCHIA LEGGE E LA NUOVA

Gesù adesso inizia una discussione sulla legge. Con una
chiara comprensione della sua breve introduzione sulla
vecchia e la nuova legge, noi saremmo preparati ad
interpretare propriamente la più vasta successiva sezione
con il suo ingrandimento della legge. Nell’introduzione,le
differenze di tempo fra il racconto biblico ed il libro di
Mormon ci danno la chiave. I 4 versetti in Matteo,
particolarmente nella JST, hanno una intera diversa
collocazione dai 4 in 3° Nefi. Presi insieme, loro
incrociano un modello totale dell’opera di Gesù Cristo
tramite ambedue: la legge di Mosè e la legge del Vangelo.
Paragona per esempio, gli insegnamenti di Gesù
sull’adempimento della legge Mosaica:

KJV MATTEO 5:17-18

Non pensate che Io sia venuto per abolire la legge od i
profeti, Io sono venuto non per abolire ma per compire:
poiché Io vi dico che finché non siano passati i cieli e
la terra, neppure un iota od un’apice della legge passerà,
che tutto non sia adempiuto.

JST MATTEO 5:19-20

Non pensate che Io sia venuto per abolire la legge od i
profeti, io sono venuto non per abolire ma per compire.
Perché in verità Io vi dico, il cielo e la terra devono
passare, ma una iota od un’apice della legge non passerà
fino a che sarà tutta adempiuta.

3°NEFI 12:17-18

Non pensate ch’Io sia venuto per annullar la legge od i
profeti; Io non sono venuto per annullarli; anzi per
adempierli. Poiché in verità Io vi dico che neppure un
iota od un solo punto della legge passerà; ma in me è
stata tutta adempiuta.

La JST chiarisce la problematica del tempo riferita dai
2 "Till" che si trovano in KJV Matteo 5:18 "Fino a"

L’idea che la legge mosaica rimanesse attiva per i
cristiani era un’errore dei giudei che solevano imporre
questa legge ai gentili convertiti alla cristianità. (vedi
Atti 15; Galati 1-5). Nella JST di Matteo 5:19, Gesù
stabilisce durante il suo ministero mortale che la legge
rimarrà in vigore fino a che sia adempiuta completamente.
In 3° Nefi 12:18, Egli riporta ai nefiti dopo la sua
risurrezione che la legge era in vigore e (con la sua
espiazione e risurrezione) era stata tutta adempiuta. La
JST è indispensabile per restaurare l’intento dei
successivi 2 versi in Matteo:

KJV MATTEO 5:19-20

Chi dunque avrà violato uno di questi minimi
comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini, sarà
chiamato minimo nel regno dei cieli; ma chi li avrà messi
in pratica ed insegnati eso sarà chiamato grande nel regno
dei cieli.Poiché Io vi dico che se la vostra giustizia non
supera quella degli scribi e Farisei, voi non entrerete
punto nel regno dei cieli.

JST MATTEO 5:21-22

Chi dunque avrà violato uno di questi minimi
comandamenti ed insegnerà agli uomini a fare così,non sarà
salvato in alcun modo nel Regno dei cieli, ma chiunque
farà ed insegnerà questi comandamenti della legge fino a
che sia adempiuta, lo stesso sarà chiamato grande e sarà
salvato nel Regno dei cieli. Perciò Io vi dico, a meno che
la vostra giustizia non superi quella degli scribi e dei
farisei, voi non potrete in alcuna maniera entrare nel
regno dei cieli.

Nella versione della JST di Matteo, Gesù dichiara che
coloro che rompono i comandamenti e coloro che insegnano
agli altri a violare i comandamenti non sono salvati. Allo
stesso tempo, Egli nobilitò la legge di Mosè e mostrò come
essendo ancora questa legge in vigore, quelli che avevano
obbedito ai comandamenti di questa legge sarebbero stati
salvati. L’urto in Galilea non fu fra la vecchia legge e
la nuova, entrambe date da Gesù Cristo. L’urto fu fra il
fraintendimento della vecchia legge da parte degli scribi
e farisei e la loro cattiva percezione della nuova legge
come se fosse una perversione della vecchia. Fossero stati
ubbidienti alla vecchia legge, questa li avrebbe
indirizzati verso la perfezione, loro sarebbero stati
chiamati grandi e sarebbero stati salvati nel Regno dei
cieli. Loro anche avrebbero riconosciuto Colui che AVEVA
DATO PERSONALMENTE LA LEGGE quando personalmente venne fra
di loro. In Abbondanza, non vi erano scribi e farisei e la
legge mosaica era stata adempiuta.

I versetti corrispondenti portano quindi un messaggio
interamente diverso.

"Ed ecco Io vi ho dato la legge ed i comandamenti del
Padre mio, affinché crediate in me e vi pentiate dei
vostri peccati e veniate a me con cuore spezzato e spirito
contrito. ecco voi avete i comandamenti dinanzi a voi, e
la legge è compiuti.

Venite dunque a me, e sarete salvati; poichè in verità
Io vi dico che, a meno di obbedire ai comandamenti che vi
ho dati ora, voi non entrerete in nessun caso nel regno
dei cieli.

(3° Nefi 12:19-20). I comandamenti nella JST Matteo
5:21 si riferiscono ai comandamenti della legge di Mosè.
"I comandamenti" in 3° Nefi 12:19-20 si riferiscono alla
dottrina di Cristo, pentimento dal peccato, venire a Lui
con un cuore rotto ed uno spirito contrito, e come
menzionato precedentemente nel sermone, battesimo e la
visita dello Spirito Santo. La JST ed il libro di Mormon
affermano che la legge di Mosè era data come una legge di
salvezza. Coloro che non obbedivano ai suoi comandamenti
persero la loro salvezza, come coloro i quali, tipo gli
scribi ed i farisei, che la pervertirono e la cambiarono e
la sbriciolarono tanto che questa non poteva più
indirizzare gli uomini a Cristo. In Galilea Gesù lodò lo
spirito di obbedienza che doveva essere atteso dagli
osservanti e gli insegnanti della legge di Mosè, ma questo
era interamente mancante negli scribi ed i farisei.
Perfetta obbedienza ai comandamenti della vecchia legge
era richiesta ai discepoli che Egli stava portando al
ministerio. Come lo spirito porterebbe direttamente
l’opportuna osservanza dei comandamenti della nuova legge,
quando la vecchia legge sarebbe stata adempiuta. In
Abbondanza Gesù introdusse i comandamenti più alti e poi
mostrò come una corretta applicazione dello spirito della
vecchia legge porterebbe i discepoli obbedienti sotto la
nuova legge.

 LEGGI PER LA PERFEZIONE.

Gesù ora inizia i detti ai quali si riferisce nella
parabola che conclude il suo sermone. "Chiunque ode queste
mie parole e le mette in pratica, lo paragonerò ad un uomo
saggio, che edifica la sua casa sulla roccia." (KJV Matteo
7:24). Il Signore non distrugge la vecchia legge. Le sue
parole rinnovano, raffinano, innalzano e costruiscono su
di essa, per migliorarla linea su linea precetto su
precetto verso la perfezione. (Confronta 2° Nefi
28:27-30). In questa parte del sermone, Gesù cita 6 leggi
che sono familiari ai suoi ascoltatori, iniziando con
un’ampliamento su ognuna con la frase "Ma Io vi dico" Per
3 dei suoi esempi, tu non ucciderai, tu non commetterai
adulterio, ed amerai il tuo prossimo come te stesso-
l’ampliamento del Signore rinnova il comandamento già
esistente. Anche Egli aggiunge illustrazioni per mostrare
lo spirito che dovrebbe portare obbedienza alla legge
esistente e che è richiesta sotto la nuova alleanza. Per
gli altri suoi esempi, le leggi che concedevano il
divorzio per cause non pertinenti, giuramenti evangelici,
rivalsa per ingiuria ed il principio teleste di odiare i
propri nemici, l’ampliamento del Signore ripone i più
bassi standard della legge esistente, che era stata
adattata all’umana debolezza, con uno standard più
elevato. Per ognuno dei suoi sei esempi Gesù insegna una
legge più perfetta. La JST ed il libro di Mormon
provvedono molte chiavi per il significato e l’intento
delle parole di Gesù che non sono disponibili nella KJV.
Per esempio, JST di Matteo differisce da KJV di Matteo
nell’introduzioni di Gesù dei suoi sei esempi. Tutte e sei
le citazioni della legge in KJV Matteo usano la parola
"detto" (Vedi KJV Matteo 5:21,27,31,33,38,43). In 3° Nefi
tutti e sei usano la parola "Scritto" (Vedi 3° Nefi
12:21,27,31,33,38,43) JST Matteo usa "detto" 3 volte e
scritto 3 volte (Vedi JST Matteo 5:23,29,35,37,40,45) . E’
improbabile che queste differenze siano basate come se
queste citazioni fossero state tramandate oralmente o
scritturalmente. Tutte e 6 riflettono passaggi dal vecchio
testamento come ci è pervenuto. Le differenze più
probabilmente riflettono l’orientamento del popolo verso
la legge. La legge orale era un’abitudine comune fra gli
ebrei, con i farisei e sadducei bloccati in un accalorato
dibattito se la legge orale fosse valida in aggiunta a
quella scritta. I nefiti retti d’altra parte non stavano
moltiplicando l’interpretazione orale su interpretazione
orale. Loro stavano osservando la legge di Mosè come
l’avevano nella forma scritta, ma loro già comprendevano
gli standard più elevati e stavano guardando avanti per la
venuta di Cristo (vedi 2° Nefi 25:23-30). Entrambi sia JST
Matteo e 3° Nefi cancellano la frase "Senza cagione"dalle
parole di Gesù sull’ira verso un fratello (Vedi JST Matteo
5:24 e 3° Nefi 12:22). Questa frase, che provvede una
razionalizzazione per l’ira, non riflette il contesto
della legge più elevata di questa sezione del sermone.
L’esempio di Gesù della riconciliazione di un fratello con
un’altro prima di fare un’offerta è meravigliosamente
collegato da JST Matteo e 3° Nefi per la migliore
comprensione del tema del sermone del venire a Cristo:

KJV MATTEO 5:23-24

Se dunque tu stai per offrire la tua offerta
sull’altare, e quivi ti ricordi che il tuo fratello ha
qualcosa contro di te, lascia quivi la tua offerta dinanzi
all’altare, e va prima a riconciliarti col tuo fratello; e
poi vieni ad offrir la tua offerta.

JST MATTEO 5:25-26

Quindi se tu verrai a me o se tu porterai la tua
offerta, e quivi ti ricordi che il tuo fratello ha
qualcosa contro di te, lascia tu il tuo dono davanti
all’altare e vada la tua strada a tuo fratello e prima sii
riconciliato con tuo fratello e poi vieni ed offri il tuo
dono.

3° NEFI 12:23-24

Perciò se tu vieni a me o desideri venire a me e ti
ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te. Va
dapprima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a me
con pieno intento di cuore, ed Io ti riceverò.

Tutti coloro che vengono a Cristo o desiderano venire a
Lui dovrebbero prima essere riconciliati a chicchessia
abbia sentimenti cattivi contro di loro. Sotto la legge di
Mosè, una maniera di avvicinarsi al Signore era di portare
un’offerta all’altare del Tempio per un sacrificio. Nel
suo sermone in Galilea Gesù insegna un modo più perfetto
per osservare la legge di Mosè. Al tempo del sermone in
Abbondanza, le offerte erano state superate. Dal tempo
dell’oscurità del nuovo mondo che accompagnò la
distruzione al tempo del suo grande ed ultimo sacrificio,
la voce del Signore dichiarò la necessità di un sacrificio
di un cuore spezzato e di uno spirito contrito. (3° Nefi
9:19-20) Il sermone di Abbondanza insegna che venire a
Cristo con l’offerta di un cuore rotto e di uno spirito
contrito sotto la nuova alleanza richiede anche che
l’offerente sia prima riconciliato con il suo prossimo. Il
Signore inoltre enfatizza il tema dell’obbedienza del
cuore in connessione con le sue parole contro la lussuria:

KJV MATTEO 5:27-28

Voi avete udito che fu detto: Tu non commetterai
adulterio. Ma Io vi dico che chiunque guarda una donna per
appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo
cuore.

JST MATTEO 5:29-31

Tu non commetterai adulterio. Ma Io vi dico, che
chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso
con lei adulterio nel suo cuore.Ecco, Io vi do un
comandamento, che voi non abbiate a soffrire che nessuna
di queste cose abbia ad entrare nel vostro cuore, perché è
meglio che voi rinnegaste queste cose e portare la vostra
croce, affinché non abbiate ad essere gettati in inferno.

3° NEFI 12:27-30

Ecco è stato scritto dagli antichi: non commettere
adulterio;ma Io vi dico che chiunque guarda una donna per
concupirla, ha già commesso adulterio nel suo cuore. Io vi
do il comandamento di non permettere a nessuna di queste
cose di entrare nel vostro cuore;poichè è meglio che vi
rifiutate coteste cose, e che prendiate così la vostra
croce, piuttosto che venir gettati in inferno.

I versetti aggiunti nella JST Matteo e 3° Nefi
rafforzano il comandamento del Signore affinché noi
proteggiamo i nostri cuori dall’adulterio. Egli richiede
che i suoi seguaci possano vincere i peccati dei desideri
del loro cuore. In un contesto riportato successivamente
nella JST Matteo, Gesù spiega la frase "prendere la vostra
croce"

KJV MATTEO 16:24

Poi Gesù disse ai suoi discepoli. Se un uomo verrà
dietro a me, deve rinnegare se stesso e prendere la sua
croce e seguirmi.

JST MATTEO 16:25-26

Poi Gesù disse ai suoi discepoli. Se un’uomo verrà
dietro a me, deve rinnegare se stesso, prendere la sua
croce e seguirmi. Ed ora per un’uomo prendere la sua croce
negare a se stesso tutte le empietà e la lussuria mondana
ed osservare i miei comandamenti.

Solo con i versetti aggiunti nella JST Matteo e nel
libro di Mormon noi possiamo vedere la pienezza delle
parole del Salvatore sull’adulterio. Nel sermone,Gesù sta
rinnovando la legge contro l’adulterio, aggiungendo che
questa legge può portarci alla perfezione se anche noi
proteggiamo i nostri cuori dall’adulterio ed abbandoniamo
tutte le empietà e la lussuria. Nel sermone della Galilea,
Gesù continua su questo tema. Egli raccomanda che è meglio
perdere un’occhio o la mano. Nella JST Matteo noi troviamo
la sua spiegazione che queste espressioni sono figurative:
"Ora questa che vi dico è una parabola riguardo i vostri
peccati; per cui cacciateli da voi, affinché non siate
portati giù in inferno." (JST Matteo 5:34 confronta con
JST Marco 9:40-48). JST Matteo include un’interessante
insegnamento sulla mitezza da avere nella persecuzione:

KJV MATTEO 5:40-41

Ed a chi vuol litigare teco e toglierti la tunica,
lasciagli anche il mantello. E se uno ti vuol costringere
a far seco un miglio, fanne con lui due.

JST MATTEO 5:42-43

Ed a chi vuol litigare teco e toglierti la tunica,
lasciagliela e se lui litiga di nuovo con te lasciagli
anche il mantello. E se uno ti costringerà a far seco un
miglio, va con lui un miglio e se uno ti costringerà ad
andare con lui due miglia, tu andrai con lui due miglia.

Come la JST Matteo 5:14 distoglie l’impressione
sbagliata che noi dovremmo essere felici di essere
perseguitati, la JST Matteo 5:42 distoglie l’impressione
errata che noi dovremmo fare concessioni non necessarie di
fronte alla persecuzione. Noi non volgiamo l’altra guancia
perché noi vogliamo essere colpiti ancora. Noi volgiamo
l’altra guancia invece di rendere il colpo. La JST Luca
inoltre enfatizza questo punto:

KJV LUCA 6:29-30

Ed a colui che ti percuote sulla guancia, offrigli
anche l’altra; ed a colui che ti prende la tunica da a lui
anche il mantello

JST LUCA 6:29-30

Ed a colui che ti percuote su di una guancia, offri
anche l’altra,o, in altre parole, è meglio offrire l’altra
che rivoltaglisi contro. E colui che ti toglie la tunica,
non proibirgli di prenderti anche il mantello. Perché è
meglio che tu soffra che il tuo nemico ti prenda queste
cose che tu contenda con lui. In verità Io ti dico, il tuo
Padre celeste che vede nel segreto, porterà quel malvagio
in giudizio.

Nel resoconto di Luca del sermone, questa parte segue
direttamente dopo le beatitudini e gli avvertimenti,
ancora nel contesto della risposta alla persecuzione. Gesù
ammonisce i suoi discepoli a ricercare le buone
attitudini, amando, benedicendo, facendo il bene e
pregando per i loro nemici, affinché anch’essi divengano i
figli dell’Altissimo. (vedi Luca 6:27-35)

Noi ora raggiungiamo l’apice degli insegnamenti sulla
legge da parte di Gesù. In una dichiarazione, Egli
racchiude l’intero intento sia della vecchia che della
nuova legge.

KJV MATTEO 5:48

Siate quindi perfetti, proprio come il vostro Padre
celeste è perfetto.

JST MATTEO 5:50

Siete stati quindi comandati di essere perfetti,
proprio come il vostro Padre che è nel cielo è perfetto.

La più chiara frase della JST del comandamento di
essere perfetti segue direttamente da JST Matteo 5:21-22.
Questo è un tempo di transizione dalla vecchia alla nuova
legge. Come l’Apostolo Paolo spiega:" La legge era il
nostro pedagogo fino a Cristo." (JST Galati 3:24). Tramite
il libro di Mormon, noi meglio comprendiamo la perfezione
che Gesù richiede. Nel sermone di Abbondanza Gesù
insegna:"Quindi Io vorrei che voi dovreste essere perfetti
proprio come sono Io, od il vostro Padre che è nel cielo."
(3° Nefi 12:48). Più tardi Egli insegna ai 12: "Che sorta
di uomini dovreste essere? In verità Io vi dico proprio
come sono Io." (3° Nefi 27:27; vedi anche KJV Matteo
28:18-20 D&A 93:16-28)

ADORAZIONE ESTERIORE ED INTERIORE.

Il sermone di Gesù ora si volge a 1° fare le offerte 2°
preghiera 3°digiuno e 4° attenzione alla ricchezza. I suoi
discepoli missionari devono imparare come il fuoco
interiore della nuova legge riponga le esteriorità e le
ordinanze della vecchia legge (vedere 2° Nefi 25:30; Mosia
13:30 Alma 30:3)

In questa sezione la JST chiarifica il racconto di
Matteo in alcuni posti. Per esempio, una frase narrativa
nella JST Matteo 6:1 ristabilisce l’inteso uditorio per il
sermone della Galilea.

KJV MATTEO 6:1

Guardatevi dal praticar la vostra giustizia davanti
agli uomini per essere osservato da loro; altrimenti non
ne avrete premio presso il Padre vostro che è nel cielo.

JST MATTEO 6:1

Ed avvenne che, come Gesù insegnava ad i suoi
discepoli, Egli disse loro: guardatevi dal praticar la
vostra giustizia nel cospetto degli uomini; altrimenti non
ne avrete premio presso il Padre vostro che è nei cieli.

3° NEFI 13:1

In verità, in verità, Io vi dico che vorrei che faceste
elemosine ai poveri; ma fate attenzione di non fare le
vostre elemosine dinanzi agli uomini per essere da loro
veduti; altrimenti non avrete ricompensa dal vostro Padre
che è nei cieli.

La JST include una frase addizionale dell’insegnamento
di Gesù sul fare elemosine in segreto:

KJV MATTEO 6:3

Ma quando fai le limosine, che la tua destra non sappia
cosa fa la tua sinistra.

JST MATTEO 6:3

Ma quando fai le elemosine, sia per te come la tua mano
sinistra non sappia ciò che sta facendo la tua mano
destra.

Qui, come nella JST Matteo 5:34, Gesù specifica che sta
parlando figurativamente. In entrambi i casi, l’aggiunta
non è inclusa nel sermone di Abbondanza. Differenze fra
come viene resa la preghiera del Signore nella JST ed il
libro di Mormon stabiliscono che questa preghiera non fu
mai intesa da essere ripetuta parola per parola come un
sostituto della preghiera fatta con il cuore (vedere JST
Matteo 6:9-16; 3° Nefi13:9-15). Luca riporta una terza
occasione quando Gesù insegnò un’altra simile ma non
identica preghiera (vedere JST Luca 11:1-4). E’ ironico
che la preghiera del Signore in qualsiasi forma sia
memorizzata per essere ripetuta senza fine da certi
cristiani, quando Gesù ha proprio insegnato, "Ma quando
pregate, non usate vane ripetizioni, come fanno gli
ipocriti." (JST Matteo 6:7). Più tardi nel suo ministero
nefita, Gesù insegna ai 12 ed alla moltitudine
abbondantemente sulla giusta preghiera, la preghiera
individuale (3° Nefi 17:3 18:5, 18-20) preghiera nelle
riunioni (3° Nefi 18:16 22-25,30), la preghiera
sacramentale (3° Nefi 18:3-11) la preghiera familiare ( 3°
Nefi 18:21), la preghiera battesimale (3° Nefi
11:23-25,27) e la preghiera per la confermazione (Moroni
2:2-3).Ancora più importante Egli condivideva con loro
esperienze di preghiera così sublimi che non potevano
essere scritte (vedere 3° Nefi 17:9-25 19:16-36). Il libro
di Mormon, quindi ci aiuta ad applicare la preghiera del
Signore alla luce del contesto del suo sermone; cioè, Gesù
la usa per insegnare i semplici principi di un’adorazione
non ipocrita. Nell’intero, la sezione sulla preghiera in
3° Nefi concorda con KJV Matteo, mentre la JST Matteo
differisce da entrambi. Mettendo insieme i passaggi della
Bibbia e del libro di Mormon, non disponibili per la
maggior parte della JST, ci offrono un mezzo di aiuto per
determinare la natura dell’opera del profeta con la
Bibbia. In alcuni casi, correzioni trovate solo nella JST
possono includere chiarificazioni ispirate, aggiunte dal
profeta per il beneficio della nostra dispensazione. Per
esempio, la sostituzione in JST Matteo 6:13 di
"trasgredisce" per "debitore" parallelo a JST Matteo 6:16
suggerisce a noi una propria comprensione di ciò che noi
dovremmo chiedere al Padre di perdonare (Confronta Luca
11:4 "i nostri peccati"). Similarmente, la sostituzione
nella JST Matteo 6:7 di "ipocriti" per "pagani", parallela
alla JST Matteo 6:2,5,17 rende l’ingiunzione contro le
vane ripetizioni più uniformemente parte degli
avvertimenti contro l’ipocrisia nell’adorazione. La
sostituzione nella JST Matteo 6:14 di "non sopportare che
noi siamo guidati alla tentazione" per "non ci indurre in
tentazione" (confronta anche JST Luca 11:4) scaccia la
nozione dei nostri giorni che noi abbiamo bisogno di
chiedere al Padre di non imporci la tentazione. Nella JST
"Non sopportare che noi siamo guidati alla tentazione, ma
liberaci dal male" è un sintetico parallelismo, che
reinfatizza la nostra necessità di supplicare il Padre
affinché ci protegga dalla tentazione in cui l’avversario
può guidarci o nelle quali ci possiamo avventurare da NOI
stessi. La JST Matteo anche include la definizione di
un’espressione in un’insegnamento di Gesù sull’attenzione
alla ricchezza:

KJV MATTEO 6:22

La luce del corpo è l’occhio, se quindi il tuo occhio è
puro, l’intero tuo corpo sarà pieno di luce

JST MATTEO 6:22

La luce del corpo è l’occhio, se quindi il tuo occhio è
puro diretto alla gloria di Dio, il tuo intero corpo sarà
pieno di luce.

La frase aggiunta nella JST Matteo 6:22 completa gli
insegnamenti paralleli del cuore e degli occhi: i veri
discepoli devono avere i loro cuori posti sui tesori del
cielo ed i loro occhi puri alla gloria di Dio.

Traduttori moderni hanno reso ingannevoli traduzioni di
Matteo 6:22 basati solo sulla loro conoscenza del greco
mentre invece la traduzione di Joseph Smith è basata sulla
sua conoscenza dei requisiti richiesti dal Signore in
questa dispensazione.

NECESSITA’ DI MINISTRI A TEMPO PIENO.

A questo punto vi è un’importante transizione in 3°
Nefi, e la JST Matteo include 3 versetti che non si
trovano nella KJV. Questi sono qui riportati per un
paragone, iniziando con il verso finale del capitolo
precedente.

KJV MATTEO 6:24-25

Niuno può servire 2 padroni; perché o odierà l’uno ed
amerà l’altro, o si atterrà all’uno e sprezzerà l’altro,
voi non potete servire a Dio ed a Mammona. Perciò io vi
dico: non siate con ansietà solleciti per la vita vostra
di quel che mangerete o di quel che berrete; né per il
vostro corpo, di che vi vestirete: Non è la vita più del
nutrimento, ed il corpo più del vestito?

JST MATTEO 6:24-28

Niuno può servire 2 padroni; perché o odierà l’uno ed
amerà l’altro, o si atterrà all’uno e sprezzerà l’altro,
voi non potete servire Dio e a Mammona. E, di nuovo vi
dico, andate nel mondo ma non abbiate cura del mondo;
perché il mondo vi odierà e vi perseguiterà e vi butterà
fuori dalle loro sinagoghe: Cionondimeno, uscirete di casa
in casa, insegnando al popolo, ed IO andrò davanti a voi.
Ed il Vostro Padre celeste provvederà per voi, qualunque
cosa abbiate bisogno di cibo, quello mangerete e di
vestiario, quello voi vestirete. Perciò vi dico: non siate
con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che
mangerete o di quel che berrete, ne per i vostri corpi, di
quel che vi vestirete: non è la vita più del nutrimento,
ed il corpo più del vestito?

3° NEFI 13:24-25

Nessuno può servire 2 padroni; poiché o odierà l’uno ed
amerà l’altro, o si atterrà all’uno e sprezzerà l’altro:
Voi non potete servire Dio e a Mammona. E quando Gesù ebbe
pronunciate queste parole, diresse il suo sguardo sui 12
che aveva scelti e disse loro: rammentatevi le parole che
vi ho dette. Poiché voi siete coloro che ho scelti per
servire questo popolo. Per cui vi dico: non state in ansia
per la vostra vita, di ciò che mangerete o di ciò che
berrete; né per il vostro corpo, di come vi vestirete. La
vita non è forse più che il nutrimento, ed il corpo più
che il vestire?

Notate che le parole del sermone in 3° Nefi sono
interrotte da una inserzione narrativa che specifica che
le istruzioni che seguono sono pertinenti solo ai 12. Tali
inserzioni distinguono consistentemente in 3° Nefi fra le
istruzioni di Gesù ai 12 e le istruzioni per la
moltitudine. In Galilea, tutte le sue istruzioni sono
dirette ai discepoli, specialmente per gli appena ordinati
12. Sebbene altri fra la moltitudine oda le sue parole,
Egli non parla direttamente a loro. Cionondimeno, ai punti
nel sermone della Galilea che corrispondono le inserzioni
che mettono a fuoco l’uditorio in 3° Nefi, la JST Matteo
con altre inserzioni rende chiaro che in Galilea Gesù non
cambiò uditorio. (Vedere JST Matteo 6:25 7:1,3-6)In
entrambi i sermoni, di ABBONDANZA E DI GALILEA, QUANDO
GESù DICE" NON ABBIATE PENSIERO PER LA VITA VOSTRA, di ciò
che mangerete o di ciò che berrete; ne per i vostri corpi
di ciò che vi vestirete" Egli sta parlando solo per coloro
che entrano nel ministerio a tempo pieno. In Abbondanza,
solo i 12 sono così consolati: Per quelli della
moltitudine di Abbondanza che non erano coinvolti nel
lavoro missionario a tempo pieno, "Voi non potete servire
a Dio ed a Mammona" si intendeva"guadagnarsi la propria
vita ma mantenendo le giuste priorità". Per i 12 nefiti e
per i 12 in Galilea che andrebbero "nel mondo" e "di casa
in casa insegnando al popolo" queste stesse parole
significavano "Cercate prima il regno e la giustizia di
Dio e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte" (KJV
Matteo 6:33, 3° Nefi 13:33). Commentando il comandamento
"cercate prima" l’anziano Bruce R. Mc: Conkie scrisse:

E’ comune citare questo comandamento come diretto agli
uomini che cercano, tramite la rettitudine, le cose del
mondo celeste. Consigliare di fare così non è mai
inappropriato. Ma, attualmente, come visto dal resoconto
della versione ispirata di Matteo e Luca, Gesù sta
parlando ai suoi ministri "per edificare il Regno di Dio"
(JST Matteo 6:38) e di cercare "di far progredire il Regno
di Dio" (JST Luca 12:34) intendendo la chiesa di gesù
Cristo, che è il Regno di Dio sulla terra. Loro stavano
per essere mandati, come lo sono mandati i missionari in
questo giorno, a predicare il Vangelo così che i
convertiti possano venire nella chiesa o Regno, in tal
modo costruendolo in forza e potere."

Alcune correzioni addizionali in questa sezione (tanto
come nel capitolo seguente) restaurano parti di
conversazioni e ci danno come un bagliore dei sentimenti
interiori dei discepoli in Galilea. Nella JST Matteo 6:25,
Gesù dice loro come usciere per predicare, "Non abbiate
cura del mondo" Nei rimanenti 14 versetti della JST Matteo
6, Egli usa il verbo " di non stare in pensiero" (di non
preoccuparsi circa,,,,, oppure di non essere ansiosi per"
sei volte (5 nella KJV). A dispetto delle sue
rassicurazioni, JST Matteo rivela che al minimo alcuni dei
discepoli di Gesù erano preoccupati. Loro mormoravano e
dicevano che non potevano obbedirLo. Udendo il loro
mormorio Egli risponde:

KJV MATTEO 6:22

(perché tutte queste cose i gentili ricercano)

perciò il Vostro Padre celeste sa che avete bisogno di
tutte queste cose.

JST MATTEO 6:36-37

Che cos’è che mormorate fra di voi, dicendo, non
possiamo obbedire alla tua parola perché non abbiamo tutte
queste cose e cercate di scusarvi dicendo, che sono i
pagani che ricercano tutte queste cose. Ecco, Io vi dico
che il Vostro Padre celeste sa che avete bisogno di tutte
queste cose.

La dichiarazione fra parentesi nella KJV è parte della
lagnanza dei discepoli e non appare nel sermone di
Abbondanza. Loro dicono che non possono ubbidire alle
parole di Gesù perché avevano razionalizzato la loro
povertà con il classificare mondane le cose dei gentili.
Gesù li riassicura che il loro Padre celeste sa i loro
bisogni temporali, ed aggiunge:"Per questo, non cercate le
cose di questo mondo ma cercate prima di edificare il
Regno di Dio e di stabilire la sua giustizia, e tutte
queste cose vi saranno sopraggiunte. Non abbiate quindi
pensiero per l’indomani, perché l’indomani avrà cura di se
stesso. Basta ad ogni giorno risolvere il male di quel
giorno." (JST Matteo 6:38-39) L’intento di questo
consiglio e di questa intera sezione del sermone è ora
chiara perché la JST ed il libro di Mormon ci informano
che Gesù stava dando istruzioni per i ministri a tempo
pieno.

DITE LORO

Gesù continua il suo sermone con temi addizionali di
istruzione. Il suo inteso uditorio in Galilea è ancora "I
suoi discepoli", laddove in Abbondanza sposta la sua
focalizzazione dai 12 verso la moltitudine per il
rimanente del sermone. (vedere JST Matteo 7:1,14,16 3°
Nefi 14:1) Le parole del salvatore in questa sezione sono
ricche di immagini e parabole, un capolavoro di
insegnamento. Nella JST Matteo, indipendentemente da tutte
le altre versioni, ci è data l’intima opportunità di
vedere come il Salvatore conversava in Galilea con i suoi
discepoli ed inoltre come li prepara per le loro missioni
dicendogli come dovevano parlare. Questo è un capolavoro
di una natura diversa, una rivelazione dataci tramite il
profeta Joseph Smith. per molte situazioni, anche di vita
pericolosa, Gesù consiglia i 12, "Ma quando essi vi
metteranno nelle loro mani, non abbiate pensiero di come o
di ciò che direte. Perché non siete voi che parlerete, ma
è lo Spirito del Padre Vostro che parlerà in voi." (KJV
Matteo 10:19-20 confronta JST Luca 12:9-14.) Ma Egli
conosce i loro bisogni e da loro succinti messaggi da
usare in situazioni specifiche missionarie. Questi sono
introdotti in 5 istanze dalla frase "dite loro" e 2 altre
istanze di espressioni simili nella prima sezione di JST
Matteo 7, nessuna delle quali si trova nella KJV Matteo.
Egli inizia col dire loro come insegnare alle persone
riguardo il giudizio.

KJV MATTEO 7:1-4

Non giudicate acciocché non siate giudicati; perché col
giudicio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la
misura onde misurate, sarà misurato a Voi. E perché guardi
tu il bruscolo che è nell’occhio del tuo fratello, mentre
non iscorgi la trave che è nell’occhio tuo? Ovvero, come
potrai tu dire al tuo fratello: lascia ch?io ti tragga
dall’occhio il bruscolo, mentre ecco la trave è
nell’occhio tuo?

JST MATTEO 7:1-5

Ora queste sono le parole che Gesù insegnò ai suoi
discepoli che loro dovrebbero dire al popolo. Non
giudicate ingiustamente, affinché non siate giudicati, ma
giudicate con un giusto giudizio. Perché con quel giudizio
che voi giudicherete, voi sarete giudicati; e con la
misura con la quale misurerete sarete misurati. Ed ancora,
voi direte loro,Perché è che tu guardi il bruscolo che è
nell’occhio del tuo fratello, mentre non iscorgi la trave
che è nell’occhio tuo? Ovvero, come potrai dire al tuo
fratello, lascia ch’io ti tragga il bruscolo dal tuo
occhio e non puoi vedere la trave che è nel tuo proprio
occhio?

"Le persone" a cui i discepoli diranno queste parole,
sono comandati di dare giudizi retti. A questo punto
iniziale nel loro ministerio, i 12 sono insegnativo di
insegnare "Alle pecore perdute della casa d’Israele" e non
ai Gentili o Samaritani. (vedere KJV Matteo 10:5-6).
Quindi questo messaggio è per gli ebrei, i cui modelli di
giudizio sono le loro guide religiose ed i consigli locali
delle sinagoghe. Proprio prima del tempo del sermone nel
racconto di Matteo, Marco e Luca, Gesù era andato
insegnando nelle Sinagoghe nella Galilea, e si era
confrontato là con coloro che Lo giudicavano colpevole di
rompere la legge di Mosè guarendo nel giorno di sabato
(vedere JSM Matteo 4:22 Marco 3:1-7 Luca 6:6-11).
Riferendosi a tali modelli di giudizio ingiusto, Gesù
parla ai suoi discepoli nel sermone per insegnare al
popolo circa il bruscolo e la trave. Nei versetti
successivi, l’immagine del bruscolo e della trave è data
come un’applicazione esplicita come Gesù dirige
l’attenzione dei suoi discepoli verso i dirigenti
religiosi che sono fra la moltitudine che sta ascoltando.
Egli prima descrive i loro ingiusti giudizi e poi parla ai
discepoli come parlare del bruscolo e della trave a loro.

KJV Matteo 7:5

Ipocrita, trai prima dall’occhio tuo la trave, e allora
ci vedrai bene per trarre il bruscolo dall’occhio del tuo
fratello.

JST MATTEO 7:6-8

E Gesù disse ai suoi discepoli. Vedete voi gli scribi
ed i farisei ed i sacerdoti ed i leviti? Loro insegnano
nelle loro sinagoghe, ma non osservano la legge, né i
comandamenti e tutti si sono sviati dalla via e sono sotto
il peccato. Andate e dite loro, perché insegnate agli
uomini la legge ed i comandamenti, quando voi stessi siete
i figli della corruzione? Dite loro, voi ipocriti, prima
traete la trave dal vostro occhio e poi vedrete
chiaramente per togliere il bruscolo dall’occhio del tuo
fratello.

Prima nel sermone Gesù aveva insegnato ai suoi
discepoli ad evitare la religiosità ipocrita. Qui, Egli li
istruisce come affrontare i modelli di tale ingiustizia e
come insegnare al popolo a giudicare rettamente. Il
messaggio susseguente è per tutto il mondo. Gesù
identifica per i suoi discepoli le fondamenta del loro
insegnamento:

KJV MATTEO 7

(Non c’è materiale corrispondente)

JST MATTEO 7:9

Andate nel mondo, dicendo a tutti, pentitevi, perché il
Regno dei cieli è venuto vicino a voi.

Giovanni il Battista insegnò il messaggio del
pentimento e della venuta del Regno (Vedere JST Matteo
3:2). Il messaggio di Gesù era lo stesso (vedere KJV
Matteo 4:17) Ora il Signore parla ai suoi discepoli di
portare questo messaggio al mondo.

Alcune cose non erano da essere insegnate, come la JST
Matteo continua:

KJV MATTEO 7:6

Non date ciò che santo ai cani, né gettate le vostre
perle ai porci, per tema che le schiaccino con le loro
zampe. e rivolti contro di voi non vi sbranino.

JST MATTEO 7:10-11

Ed i misteri del Regno li terrete per voi, perché non è
giusto dare ciò che è santo ai cani, e non gettate le
vostre perle ai porci che talora non le pestino con le
loro zampe. Perché il mondo non può ricevere quello che
voi, voi stessi, non siete capaci di sopportare, per cui
non date le vostre perle a loro che talora non le pestino
e per tema che si rivoltino contro a voi e vi sbranino.

Dare cose sacre ai cani e perle ai porci è un
linguaggio figurativo del Signore per significare il dare
i misteri del Regno a coloro che non sono preparati a
riceverli. Dopo spiegando ai 12 nefiti l’essenza del
Vangelo ed il comandamento di pentirsi che era "per tutte
le estremità della terra" (3° Nefi 27:20) Gesù comandò
loro di scrivere le cose che avevano viste ed udite "salvo
quelle che sono proibite." (3°Nefi 27:23). Come ai 12
nefiti, ai discepoli in Galilea erano state insegnate cose
che dovevano tenere solo per loro stessi, non che i
misteri non siano disponibili per gli altri, ma ognuno
deve riceverli quando è pronto. L’aggiunta nella JST
Matteo 7:10-11 unisce l’uso figurativo di Gesù delle perle
nel sermone alla sua successiva parabola sulla perla di
gran prezzo (vedi JST Matteo 13:47). In quella parabola,
il mercante stava "Cercando perle lodevoli". Nessuno
gliele da. Quando per i suoi sforzi e per il suo desiderio
trova la perla di gran prezzo, vende tutto quello che
possiede per ottenerla.

Il successivo "dite loro" nella JST Matteo dice come
uno può ottenere i misteri del Regno:

KJV MATTEO 7:7-8

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete; bussate e
vi sarà aperto, perché chiunque chiede, riceve e chi cerca
trova e sarà aperto a chi bussa.

JST MATTEO 7:12-13

Dite loro, chiedete a Dio; chiedete e vi sarà dato,
cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché
chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e sarà aperto a
chi bussa.

La sentenza aggiunta nella JST Matteo 7:12 illustra un
ricorrente tipo di contributo della JST, il legare le
parti successive nella KJV in un’intero. In questo caso, 2
temi che non sembrano andare insieme, di non dare ciò che
è santo ai cani e chiedere, cercare e bussare, sono messi
insieme. I discepoli non devono indiscriminatamente
condividere le cose sacre, ed i loro uditori, se vogliono
queste cose, dovrebbero essere invitati a chiederle a Dio.
Per questo insegnamento, la JST Matteo restaura il
collegamento dei discepoli che anticipa loro ciò che i
loro ascoltatori diranno loro che Dio non ascolta le loro
richieste:

KJV MATTEO

(Non vi è materiale corrispondente)

JST MATTEO 7:14-15

Ed allora i suoi discepoli dissero a Lui, "Loro ci
diranno, Noi noi stessi siamo giusti, e non abbiamo
bisogno che alcuno ci insegni. Dio , lo sappiamo, udì Mosè
ed altri dei profeti ma noi non ci ascolterà. E loro
diranno" noi abbiamo la legge ed i profeti per la nostra
salvezza e quello ci basta."

Quelli che risponderebbero così all’invito di chiedere
provano a se stessi di essere fra i cani ed i porci non
pronti per le cose sacre. La loro auto descrizione, come
la anticipano i discepoli, li identifica come gli stessi
giusti, intoccabili capi degli ebrei, ai quali Gesù si
riferiva tramite il sermone sul monte. Anche per loro ai
discepoli è dato il conciso messaggio inteso per tutto il
mondo " pentitevi, perché il Regno dei cieli è giunto
vicino a voi" (JST Matteo 7:9). Questa volta, comunque,
Gesù da le 2 parti del messaggio in termini piuttosto
diversi. L’insegnamento sulla vicinanza del Regno viene
prima, nella forma di un’intensa lezione circa come il
Padre risponde ai suoi figli che chiedono:

KJV MATTEO 7:9-11

E qual’è l’uomo fra voi, il quale, se il figliolo gli
chiede un pane gli dia una pietra? Oppure se gli chiede un
pesce gli dia un serpente? Se dunque voi che siete
malvagi, sapete dar buoni doni ai vostri figlioli, quanto
più il Padre vostro che è nei cieli darà Egli cose buone a
coloro che gliele domandano!Quindi tutte le cose che voi
vorreste che gli uomini vi dovrebbero fare, fatele anche
voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti.

JST MATTEO 7:16-21

Poi Gesù rispose e disse ai suoi discepoli, allora voi
direte loro:"Quale uomo fra voi avendo un figlio che sta
per andarsene e gli dirà "Padre, apri la tua casa affinché
io possa entrare e stare con te, non risponderà "Vieni
figlio mio, perché ciò che è mio è tuo, ed il tuo è mio? E
qual’é l’uomo che è fra voi, che , se suo figlio chiede
del pane, darà lui una pietra? O se chiede un pesce dia
lui un serpente? Se voi allora, che siete malvagi, sapete
come dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il vostro
Padre che è nel cielo darà buone cose a coloro che gliele
chiedono? Quindi tutte le cose che voi vorreste che gli
uomini vi dovrebbero fare fatele anche voi così a loro;
perché questa è la legge ed i profeti.

Il Regno è vicino a tutti, ed il Padre perfetto
risponde alle necessità dei suoi figli quando loro
chiedono. Gesù inoltre insegna che i doni che il Padre da
vengono "Tramite lo Spirito santo, a coloro che chiedono a
Lui" (JST luca 11:14). Giacomo aggiunge che "Da a tutti
gli uomini liberalmente e senza rinfacciare" "Ma" dice
"Chiegga con fede, senza dubitare" (Giacomo 1:5-6). Solo
con i versetti aggiunti nella JST Matteo noi apprendiamo
che la Regola d’oro, come è data nel sermone di Galilea
(JST Matteo 7:21) è parte delle parole che i discepoli
diranno ai dirigenti ebraici, che hanno affermato:" Noi
abbiamo la legge per la nostra salvezza, e quella ci
basta." (JST Matteo 7:15). Precedentemente, Gesù
raggiungeva l’apice della sezione sulle leggi per la
perfezione col comandare ai suoi discepoli di essere
perfetti proprio come il loro Padre che è nel cielo
(vedere JST Matteo 5:50). Vista nel suo completo contesto,
la regola d’oro è un secondo apice che segue direttamente
dal primo. I discepoli dichiareranno ai dirigenti ebraici
che è l’essenza della legge e dei profeti di riconoscere e
seguire l’esempio del Padre perfetto.

Se i dirigenti ebraici chiederanno, potranno ottenere
proprio i misteri del Regno. Ma loro non vogliono
chiedere. Gesù quindi parla ai discepoli di presentare
l’altra parte del messaggio fondamentale.; la JST aggiunge
che loro devono pentirsi ed entrare nella strada stretta.
L’uditorio del sermone sia in abbondanza che in Galilea
era familiare con i principali cancelli d’entrata alle
mura cintate delle città. Dove le masse giornalmente
entravano ed uscivano per la via principale. Il
pentimento, insegna Gesù, non è come un cancello od un
portone. E’ un portone stretto, quasi nascosto trovato
solo da coloro che stanno cercando di lasciare il viale
battuto allo scopo di trovare la vita eterna. Guidati da
ampie aggiunte rivelate nella JST, noi vediamo come i temi
di istruzione a questo punto vicino alla fine del sermone
divengono per i discepoli in Galilea una guida per il loro
messaggio missionario. A loro è spiegata la sua semplice
base. Loro furono istruiti su ciò che dovevano insegnare
al mondo e ciò che inviterebbe i loro ascoltatori a
cercare da loro stessi. Loro furono insegnati come
avvertire le persone contro i loro detrattori e come
parlare ai detrattori stessi.

 ASCOLTARE E FARE

Ora Gesù conclude il sermone con 3 ammonimenti
sull’ascoltare e fare. Questa parte finale, sebbene simile
in tutte e 5 le versioni, è arricchita da una maggiore
comprensione dell’importanza di fare la volontà del
Signore, che pervade la JST ed il libro di Mormon. Primo,
i discepoli in Galilea e la moltitudine in Abbondanza
furono avvertiti contro i falsi profeti che vengono a loro
come lupi in vesti di pecore. L’intento di questa
espressione è chiara quando noi ricordiamo i ripetuti
riferimenti di Gesù ai suoi messaggeri come pecore, e
proprio come "pecore in mezzo ai lupi." (KJV Matteo 10:16)
Loro devono essere "Servitori avveduti, ed innocui come
colombi." (JST Matteo 10:14) Quando i malvagi ingannatori
vengono, pretendendo l’appartenenza alla chiesa, loro
possono essere giudicati dai loro frutti, cioè, per ciò
che fanno (vedere KJV Matteo 7:16-20; KJV Luca 6:43-45; 3°
Nefi 14:16-20). Secondo, Gesù avverte che il giorno sta
per arrivare quando Egli sarà il giudice di tutti.

KJV MATTEO 7:21

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel
Regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è
nei cieli.

JST MATTEO 7:30-31

In verità Io vi dico, non è che chiunque che mi dirà,
Signore, Signore, che entrerà nel regno dei cieli, ma
colui che fa la volontà del Padre mio che è in cielo.
Perché viene presto il giorno che gli uomini saranno
davanti a me per il giudizio, per essere giudicati secondo
le loro opere.

L’enfasi di Gesù sul fare la volontà del Padre,
rafforzata dall’unico versetto nella JST Matteo, richiama
la sua dichiarazione allo stesso inizio delle sue parole
ai 12 in Abbondanza: "Io ho sofferto la volontà del Padre
in tutte le cose dal principio." (3° Nefi 11:11) Ora Egli
richiede che coloro che avrebbero il cancello del regno
dei cieli aperto quando bussano, anche devono fare la
volontà del suo Padre. Paragonando la versione in Luca,
noi notiamo che la volontà del Padre è spiegata con le
parole del Figlio:" E perché mi chiamate Signore, Signore
e non fate le cose che dico?" (KJV Luca 6:46) Coloro che
odono semplicemente, o odono e pretendono di fare, non
entreranno nel Regno. "Quindi, quando una volta il Signore
del Regno è risorto, ed ha chiuso la porta del regno,
allora voi rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta
dicendo, Signore, Signore, aprici. Ma il Signore
risponderà e vi dirà, non vi riceverò perché non sapete da
dove siete." (JST Luca 13:25) Le scuse per non fare la
volontà del Padre e del Figlio saranno presentate: " Molti
mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo
noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome cacciato
demoni, e nel tuo nome fatto molte opere potenti?" (3°
Nefi 14:22 confronta KJV Matteo 7:22 e JST Matteo 7:32)"
Noi abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza, e tu hai
insegnato nelle nostre strade." (Luca 13:26). Notate la
risposta del salvatore nel sermone:

KJV MATTEO 7:23

Ed allora risponderò loro, Io non vi conobbi mai,
dipartitevi da me, voi operatori di iniquità.

JST MATTEO 7:33

Ed allora Io dirò, Voi non mi avete mai conosciuto;
dipartitevi da me voi tutti operatori di iniquità.

L’anziano Bruce R. Mc. Conkie ha scritto:

Due risposte di uguale significato sono registrate su
questa questione; entrambe sono risposte che saranno date
a quei santi che non hanno perseverato fino alla fine, che
non hanno osservato i comandamenti e che non si sono
spinti innanzi con una costanza in Cristo dopo il
battesimo….."Io non vi conobbi mai, e voi non mi avete
mai conosciuto! La vostra appartenenza alla chiesa era
limitata; voi non siete i perfetti membri del mio Regno. I
vostri cuori non erano incentrati su di me tanto da
perseverare fino alla fine; e cos’ì per un tempo ed una
stagione voi foste fedeli; voi anche operaste miracoli nel
mio nome; ma alla fine sarà come se Io non vi abbia mai
conosciuti."

Il salvatore termina con una terza ammonizione- una
parabola sull’udire e sul fare, e come riporta Luca, di
venire a Cristo. Il concetto di venire a Lui unisce
insieme le beatitudini all’inizio del sermone nella JST
matteo ed in 3° Nefi. Ora diviene parte della parabola
finale, che è qui citata dalla JST di Luca:

"Chiunque viene a me, ed ascolta le mie parole e le
pratica, gli mostrerò a chi somiglia. Egli è come un’uomo
che costruisce una casa, e scavato in profondità pone le
fondamenta sulla roccia, e quando viene la fiumana e batte
violentemente su quella casa, non la può scuotere perché è
fondata sulla roccia. Ma colui che ascolta e non pratica,
è come un’uomo che senza una fondamenta costruisce una
casa sulla terra; contro cui la fiumana sbatte
violentemente ed immediatamente questa si abbatte; e la
ruina di quella casa era grande. (JST Luca 6:47-49)

SOMMARIO.

Sarebbe difficile di esagerare il significato del
sermone di gesù sul monte. Con questo sermone, il
salvatore istruì il primo quorum del sacerdozio
organizzato nel meridiano dei tempi. Loro furono comandati
di portare a tutto il mondo l’invito di venire a Cristo,
di ricevere le ordinanze di salvezza, e di cercare la
perfezione. Con questo sermone, il salvatore insegnò come
la legge religiosa che aveva guidato la casa d’Israele per
più di un millennio stava per essere adempiuta e superata.
Il Signore risorto deliberatamente ripetè il sermone al
secondo quorum dei 12 ed ad una moltitudine di giusti in
Abbondanza, dove la predizione della sua venuta era attesa
da 600 anni dopo l’arrivo dei loro antenati nel nuovo
mondo. Per questi testimoni, il sermone fu anche una
chiamata al servizio missionario ed un comandamento per
stabilire la legge più alta, che avrebbe permesso 2 secoli
di pace e giustizia fra di loro. Se compreso propriamente,
il sermone ha un’importanza rilevante per la nostra
dispensazione. Nuovi apostoli e testimoni missionari
stanno di nuovo accettando l’invito di venire a Cristo e
di portarlo ad un mondo pieno di peccato ed ipocrisia. Noi
siamo stati comandati di radunare Israele dalla sua lunga
dispersione e di stabilire l’alleanza fra di loro. Durante
il suo ministero fra i Nefiti, il Salvatore dette loro un
segno che il raduno finale di Israele avrebbe inizio
"Quando queste cose, che Io vi dichiaro….saranno rese
note ai gentili…." (3°Nefi 21:2, confrontare 3° Nefi
29:1) Il sermone di Abbondanza contiene i principi
fondamentali di "queste cose".Il Salvatore
specificatamente comandò che il sermone e gli insegnamenti
che lo accompagnarono fossero scritti, come un rapporto da
dare ai Gentili per il raduno di Israele negli ultimi
giorni. (vedere 3° Nefi 16:4-7 23:4). Tramite le
rivelazioni di dio al profeta Joseph Smith, il segno è
apparso. Gli insegnamenti di cui Gesù parlò sono ora
disponibili a tutti nel libro di Mormon. In più, Dio ha
preparato scritture bibliche per operare insieme al libro
di Mormon in questa dispensazione. La JST rende chiaro il
significato e l’intento del sermone come fu dapprima dato
in Galilea, facendo dei 2 sermoni dati, uno nella mano del
Signore. Noi ancora dobbiamo accettare la sfida del
Signore di essere facitori della parola. Se noi studiamo
ed applichiamo gli insegnamenti del sermone, come sono
rivelati in questa dispensazione, noi ancora possiamo
ereditare la promessa che "Chi ricorda queste mie parole e
le pratica Io lo eleverò all’ultimo giorno" (3° Nefi 15:1)

ROBERT A. CLOWARD è direttore dell’istituto di
religione dei santi degli ultimi giorni dell’università
del Tennessee.

GUARDARE OLTRE IL SEGNO: INTUIZIONI DELLA JST NEL
GIUDAISMO DEL PRIMO SECOLO.

Nel parlare di Joseph Smith il profeta, il presidente
Wilford Woodruff
osservò:"La sua mente era aperta alle
visioni del Signore, ed il Signore gli spiegò molte cose
con visioni e rivelazioni che non furono mai rese
pubbliche in questi giorni, perché il popolo non poteva
sopportare il flusso di intelligenza che Dio versava nella
sua mente."

I santi degli ultimi giorni, comunque, dovrebbero
essere pieni di gratitudine per ciò che Dio vide buono di
far conoscere alla chiesa restaurata attraverso quello
"scelto veggente", l’uomo che nei tempi moderni vide "cose
che non erano visibili per l’occhio naturale." (Mosè
6:36). Tramite la sua opera di revisione ispirata della
KJV della Bibbia (JST) il profeta restaurò per il mondo
molte chiare e preziose verità riguardanti Gesù Cristo, le
sue parabole, miracoli, la sua personalità e potere, In
più,non valutabili intuiti riguardanti il suo ministerio
fra gli ebrei, sono ora disponibili. Questa sezione
tratterà specificatamente la situazione ebraica al tempo
di Gesù, come tali cose sono chiarificate nella JST.

INTRODUZIONE

700 anni prima che Gesù calpestasse le strade della sua
beneamata Palestina, Isaia il profeta parlò della venuta
del Messia COME DI UNA COSA CHE CRESCEREBBE "Come di una
radice che esce da un suolo arido" (Isaia 53:2). Davvero,
Egli crescerebbe "come una pianta scelta e favorita, la
cui forza e successo non proveniva dall’arida cultura
sociale in cui abitava; non fu versata in Lui
dall’erudizione dell’insegnamento rabbinico, ma venne
dalla sorgente divina da dove nacque. Questa radice di
Jesse sarebbe cresciuta fino a pervenire alla divinità in
un suole religioso sterile, nel mezzo di una grande
erudizione ma grande oscurità. Il retroterra sociale e
religioso della vita di Cristo, il contesto del giudaismo
ebraico del primo secolo in Palestina- provvede l’elemento
supremo di contrasto nel dramma del ministero mortale del
Figlio di Dio: L’unto era la luce che brillava;una
generazione accecata dalle tradizioni e costumi era
l’oscurità che rifiutava di comprendere la luce. Dopo
periodi di schiavitù, gli ebrei del 1° secolo si erano
concentrati sulla speranza della liberazione.Le
anticipazioni erano grandi e le attese erano legioni,
perciò "gli ebrei insegnavano che il Regno di Dio doveva
apparire immediatamente." (JST Luca 19:11) Ed ancora, "Gli
ebrei stava aspettando per un Redentore abbastanza
differente da Cristo. Era una salvezza temporale che loro
desideravano. Era un regno terreno che attendevano, Non
era fede, pentimento e battesimo che loro stavano
cercando, ma vendetta nazionale, la distruzione
dell’oppressore gentile e lo stabilirsi di un Regno di
pace e di giustizia." Con una tale limitata visione e
prospettiva, non è difficile vedere come un popolo poteva
"discernere la faccia del cielo" ma non "discernere i
segni dei tempi." (Matteo 16:3) Gesù il Cristo era il
segno finale, l’adempimento delle ordinanze mosaiche ed
ironicamente il grande scopo di tutti i grandi simboli
ebraici. Ciononostante, una generazione malvagia rifiutò
di mettere a fuoco il segno e scelse invece di cercare per
un Messia adatto per loro.

GESU’, GLI EBREI, E LA LEGGE.

Nel senso più puro, Gesù era un’ebreo osservante. Egli
amava ed osservava la legge di Mosè, e cercò di osservare
gli statuti e le ordinanze associatevi. La sua divina
prospettiva gli permise di vedere la legge nello spirito
in cui era data, come "un pedagogo" per condurre il popolo
nel bisogno di strutture e guida. "Cristo stesso" insegnò
Joseph Smith "Adempì ogni giustizia nel divenire
obbediente alla legge che Egli aveva dato a Mosè sul
monte, ed anche la magnificò e la rese onorevole, invece
di distruggerla." Fino al tempo dell’espiazione infinita
che ne sancì la fine, il Maestro insegnò che la legge
doveva essere osservata e tenuta. "I cieli e la terra
devono passare" Egli enfaticamente dichiarò "Ma una iota
od una virgola della legge non passerà fino a che sia
interamente adempiuta. Chiunque, quindi, violerà uno di
questi minimi comandamenti, ed insegnerà agli uomini a
fare così, costui non sarà salvato in alcuna maniera nel
Regno dei cieli; ma chiunque praticherà ed insegnerà
questi comandamenti della legge fino a che sia adempiuta,
quello stesso sarà chiamato grande e sarà salvato nel
Regno dei cieli." (JST Matteo 5:20-21). Non è difficile
sondare come un popolo poteva divenire così innamorato con
le estremità e le estensioni della pura struttura del
cielo che loro potevano iniziare infine ad ignorare e
trascurare il cuore degli insegnamenti "Le cose basilari
della legge". Coloro che divengono facilmente annoiati
dalle cose basilari e che costantemente cercato di lottare
nell’esoterico possono arrivare a scambiare la semplicità
per cecità (vedere Giacobbe 4:14). Tale era ovviamente lo
stato delle cose al tempo di Cristo.Fossero stati i
farisei più attenti nel loro studio della pura legge
(piuttosto che dei commentari su di essa) e più attenti
nell’applicare i suoi insegnamenti (piuttosto che cercare
per altre cose che non potevano comprendere) Loro potevano
aver distillato il messaggio centrale della Torah e da
questo riconoscere Gesù di nazareth come Colui che aveva
dato la legge e come promesso Messia. Così non fu. Anche
se il giudaismo rappresentava la più stretta
approssimazione all’antico Vangelo ("La salvezza è per i
Giudei" Gesù spiegava alla donna Samaritana- Giovanni
4:22) La mancanza degli individui e congregazioni di
accettare e ricevere gli oracoli viventi suggellò il loro
destino. Una delle più interessanti inserzioni del profeta
Joseph Smith nella KJV della Bibbia si trova nel capitolo
9 del Vangelo di Matteo. Notate la relazione fra il
rigettare (o ignorare) la legge e rigettare il Cristo:

KJV MATTEO 9:15-16

E Gesù disse loro: gli amici dello sposo possono essi
far cordoglio finché lo sposo è con loro? Ma verranno i
giorni che lo sposo sarà tolto loro ed allora
digiuneranno. Or niuno mette un pezzo di stoffa nuova
sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via
qualcosa dal vestito e lo strappo si fa peggiore.

JST MATTEO 9:16-22

E Gesù disse loro: gli amici dello sposo possono essi
far cordoglio finchè lo sposo è con loro? Ma verranno i
giorni che lo sposo sarà loro tolto ed allora
digiuneranno. Allora dissero i farisei a Lui, perché non
ci ricevi con il nostro battesimo vedendo che osserviamo
l’intera legge? Ma Gesù disse loro, voi non osservate la
legge. Se voi aveste osservato la legge, mi avreste
ricevuto, perché Io sono Colui che la data. Io non vi
ricevo con il vostro battesimo, perché questo non vi
profitta niente, perché quando ciò che è nuovo è venuto,
il vecchio è pronto per essere messo da parte, perciò
nessun uomo mette un pezzo di stoffa nuova sopra un
vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa
dal vestito e lo strappo si fa peggiore.

Non solo l’addizione precedente provvede ad una
meravigliosa chiara transazione e stabilisce il contesto
sociale e dottrinale per la discussione del nuovo vestito
e delle botti nuove (Gesù stava rigettando il battesimo
dei farisei, confrontare con D&A 22). Anche rimarca il
fatto che coloro che accettano e seguono la divina
direzione pervengono a riconoscere ed accettare il
direttore Divino. Coloro che tengono la legge in nessun
conto e cercano di divenire una legge per loro stessi sono
condannati dalla legge e rigettati dal Legislatore.
Un’altro passaggio da Luca insegna questo stesso
principio.

KJV LUCA 14:33-35

Così ugualmente, chiunque sia tra voi che non abbandona
tutto ciò che possiede, non può essere mio discepolo. Il
sale è buono, ma se il sale perde il suo sapore con che si
salerà? Non è buono né per la terra, né per concime, lo si
butta via. Chi ha orecchi per udire, oda.

JST LUCA 14:34-38

Così ugualmente, chiunque sia fra voi che non abbandona
tutto ciò che possiede, non può essere mio discepolo.
Allora certuni di loro vennero a Lui, dicendo, Buon
Maestro, noi abbiamo Mosè ed i profeti, e chiunque vivrà
secondo loro, non avrà egli la vita? E Gesù rispose
dicendo"Voi non conoscete né Mosè né i profeti, perché se
voi li aveste conosciuti, avreste creduto in me, perché
con questo intento essi furono scritti. Perché Io sono
mandato affinché possiate avere la vita. Quindi Io
paragonerò loro al sale che è buono; ma se il sale perde
il suo sapore, con che si salerà? Non è buono né per terra
né per concime, gli uomini lo gettano via. Colui che ha
orecchi per udire, oda. Queste cose disse, intendendo che
ciò che era scritto, veramente doveva essere tutto
adempiuto.

La critica di gesù sui dirigenti ebraici era largamente
per le loro pervertite priorità, per i simboli che
confondevano sia i rituali che le alleanze e la religione.
Inoltre Egli condannò la loro adesione alle "tradizioni
degli anziani" che "insegnavano le dottrine ed i
comandamenti degli uomini" (JST Marco 7:6-7 JST Matteo
15:8). Agli occhi del Signore, di presentarsi come un
maestro ed un esperto della legge e poi mancare il vero
intento ed il modello della legge era il massimo
dell’ipocrisia. In un senso era come essere colpevole di
una violazione e profanazione dell’intero codice mosaico.
"Voi, guide cieche" Gesù esclamò in una infuocata denuncia
"Che colate il moscerino ed inghiottite il cammello, che
mostrate voi stessi agli uomini come se non commetteste il
più piccolo peccato, mentre voi stessi trasgredite
l’intera legge" (JST Matteo 23:21). In più, il Signore
accusò i dirigenti ebraici di essere così presi
dall’osservanza delle tradizioni degli anziani che avevano
cessato di osservare una parte della legge a causa di
quelle vane tradizioni che erano state stabilite. In
un’importante passaggio del sermone sul monte, Cristo
spiegò ai suoi discepoli:

KJV MATTEO 7:3-5

E perché guardi tu il bruscolo che è nell’occhio del
tuo fratello ma non consideri la trave che è nell’occhio
tuo? O come puoi dire a tuo fratello, lasciami togliere il
bruscolo che è nel tuo occhio; ed ecco una trave è nel tuo
proprio occhio? Voi ipocriti, togliete prima la trave dal
vostro proprio occhio, ed allora ci vedrete chiaramente
per togliere il bruscolo dall’occhio del vostro fratello.

JST MATTEO 7:4-8

Ed ancora voi direte loro, perché tu guardi al bruscolo
che è nell’occhio del tuo fratello, ma non consideri la
trave che è nel tuo proprio occhio? O come puoi dire a tuo
fratello, lasciami togliere il bruscolo dal tuo occhio; e
non puoi vedere che una trave è nel tuo proprio occhio? E
Gesù disse ai suoi discepoli, vedete voi gli scribi ed i
farisei ed i sacerdoti ed i leviti? Loro insegnano nelle
loro sinagoghe, ma non osservano la legge, né i
comandamenti, e tutti si sono sviati dalla strada, e sono
sotto peccato.Andate e dite loro. perché insegnate agli
uomini la legge ed i comandamenti, quando voi stessi siete
i figli della corruzione? Dite loro, Voi ipocriti prima
togliete la trave dal vostro proprio occhio.Ed allora ci
vedrete chiaramente per togliere il bruscolo dall’occhio
del vostro fratello.

Un passaggio simile in Marco puntualizza verso una
confusione fra zelo e priorità fra i dirigenti ebraici.
Gesù sta accusando gli ebrei di mancare di osservare le
regole della legge riguardo la cura dei propri genitori
(vedi Esodo 20:12). Notate il racconto nella JST

KJV MARCO 7:9-10

Ed Egli disse loro, pienamente voi rigettate il
comandamento di Dio, per osservare la vostra propria
tradizione. Perché Mosè disse, onora tuo padre e tua
madre; e chi maledice suo padre e sua madre sia messo a
morte:

JST MARCO 7:9-12

Ed Egli disse loro, si, completamente voi rigettate il
comandamento di Dio, per poter osservare la vostra propria
tradizione. Come è bene scritto di voi, dai profeti che
avete rigettato. Loro testificavano queste cose di verità
ed il loro sangue sarà su di voi.Voi non avete osservato
le ordinanze di Dio, perché Mosè disse, onora tuo padre e
tua madre, e chi maledice padre o madre sia punito con la
morte del trasgressore, come è scritto nella vostra legge;
ma voi non osservate la legge.

L’INCIAMPO SPIRITUALE DEGLI EBREI.

Gesù stette in netto contrasto con i rabbini della sua
epoca.
Egli insegnava al popolo "Come uno avente
autorità da Dio e non come avente autorità dagli scribi."
(JST Matteo 7:37) L’abilità di insegnare con l’autorità
spirituale è un dono garantito a coloro che pagano il
prezzo digiunando, pregando e studiando le scritture
(vedere Alma 17:2-3) Gesù aveva pagato un tale prezzo e
molto di più, mentre la sua controparte ebraica aveva
disatteso molto di ciò che aveva appreso. Parlavano molto
della legge, invece di essere presenti nella legge "Voi
quindi errate" disse Cristo ai Sadducei "perché voi non
conoscete, né comprendete le scritture, né il potere di
Dio." (JST Marco 12:28) Qui anche i sadducei, che
rigettavano l’interpretazione orale così care al cuore dei
farisei, sono rimproverati per la loro mancanza di
intuizione scritturale. Avessero i dirigenti ebraici
studiato con piena preghiera ed insegnato dalle scritture
di quel tempo, AVREBBERO AVUTO UN POTERE ED UNA AUTORITà
dietro le parole che avrebbero espresso.Avessero loro
accettato Gesù come Cristo e fossero entrati nella strada
stretta ed angusta, loro avrebbero goduto della
gratificante influenza dello Spirito santo nelle loro
dichiarazioni, l’anziano Bruce R. Mc. Conkie ha scritto:

"Molte grandi rivelazioni dottrinali pervengono a
coloro che predicano dalle scritture. Quando loro sono in
armonia con l’infinito, il Signore permette loro di
conoscere, primo, il pieno e completo significato delle
scritture che loro stanno esponendo, e poi ottimizza ed
espande le loro vedute così che nuove verità fluiscono in
loro ed essi apprendono cose in più che coloro che non
seguono un corso simile non potranno apprendere mai."

Non c’è bisogno di dire, che gli ebrei del primo secolo
possono essere caratterizzati come una generazione che,
per la maggior parte, non seguiva un tale corso di azione.
Conseguentemente, gli insegnanti di quel tempo mancavano
della conferma spirituale che era così evidente nelle
parole e nelle opere di Gesù. Gesù riprese i Farisei e gli
scribi perché rimanevano contenuti con una sterile forma
di adorazione, un guscio vuoto di un sistema che voleva la
vita ma non tramite l’alito della pratica religiosa
tramite la rivelazione corrente. Veramente, come Nefi
aveva insegnato quasi 600 anni prima, "Da loro che
diranno, abbiamo abbastanza, da loro sarà tolto anche ciò
che possiedono." (2° Nefi 28:30) Le tradizioni sono
evidenti fra alcuni rabbini per la notevole assenza
nell’antico giudaismo dello spirito di profezia e
rivelazione. Alcuni datano la perdita dello Spirito santo
dalla distruzione del primo Tempio, altri con la morte dei
profeti del Vecchio Testamento. Un’antico scrittore
ebraico osservò: "Quando gli ultimi dei profeti, Aggeo,
Zaccaria e Malachia morirono, lo Spirito santo abbandono
Israele. Un’altro racconta:"All’inizio,prima che Israele
peccasse contro la moralità, lo Spirito abitava su ogni
individuo; come è detto "perché il Signore tuo Dio cammina
nel mezzo del tuo campo (Deuteronomio 23:15) Quando loro
peccarono la sua presenza disparve fra di loro." E.R.
Goodenough parlò di un successivo Giudaismo e fece la
distinzione fra ciò che è chiamata l’alleanza
"orizzontale" e quella "verticale". Nel descrivere il
patto orizzontale questi spiegava:

"L’uomo camminava attraverso la sua vita lungo la
strada che Dio aveva messo davanti a lui, una strada che
era la luce e la legge stessa di Dio, e Dio sopra lo
ricompensava nel fare così. L’uomo era preoccupato con le
proprie osservanze per mostrare rispetto a Dio, e con le
giuste attitudini ed atti verso il suo prossimo, ma a
parte dell’onorare Dio, egli guardava a Dio solo per la
guida divina per essere guidato quando era debole. Questo
mi sembra il giudaismo farisaico."

Inoltre costui osservava:

Accanto al giudaismo rabbinico nella Palestina del
primo secolo o circa, prima della caduta di Gerusalemme
proliferarono un sacco di altre sette.Gli esseni li
conosciamo per nome, ma abbiamo pochi rapporti sulle loro
dottrine. Poi noi abbiamo documenti, come le strani
apocalissi di Enoch e di Baruc, Noè, Adamo ed altri, il
cui interesse sembra di essere in un eroe che ha
calpestato un viale orizzontale ma un viale verticale
verso il trono di Dio, ed era ritornato a parlare agli
uomini di un’altro mondo."

In sommario, Goodenough propose che vi era
eventualmente dentro il giudaismo "La tensione fra i 2
tipi di base dell’esperienza religiosa…, la religione
del viale verticale per cui l’uomo ascende a Dio fino a
condividere una natura divina, come sopra contro la
religione legale dove gli uomini camminano su viali
orizzontali tramite questo mondo secondo le istruzioni di
Dio." Alla fine, secondo Goodenough, il giudaismo
rabbinico o farisaico vinse, ed il viale verticale verso
Dio dentro il giudaismo fu soppresso e gradualmente
dimenticato. Il fatto che molto nel primo secolo avessero
raggiunto il punto dell’apostasia personale al grado che
non potevano più accettare profeti moderni o anche la
rivelazione personale è evidente nel seguente dal sermone
sul monte:

KJV MATTEO 7:7-10

chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete; bussate e
vi sarà aperto: perché chiunque chiede riceve e colui che
cerca, trova ed a colui che bussa sarà aperto. O qual’è
l’uomo fra voi a cui suo figlio chiede del pane darà a lui
una pietra? O se chiede un pesce gli sia dato un serpente?

JST MATTEO 7:12-19

Dite loro, chiedete a Dio, chiedete e vi sarà dato;
cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. Perché
chiunque chiede, riceve; e colui che cerca, trova; ed a
colui che bussa, sarà aperto. Ed allora dissero i suoi
discepoli a Lui, loro ci diranno, noi, noi stessi siamo
giusti, e non abbiamo bisogno che alcuno ci insegni. Dio,
noi lo sappiamo, udì Mosè ed alcuni dei profeti, ma noi
non ci ascolterà. E loro diranno, abbiamo la legge per la
nostra salvezza, e tanto ci basta. Allora Gesù rispose, e
disse ai suoi discepoli, allora direte loro, qual’è l’uomo
fra voi, che ha un figlio che sta per andarsene e dirà
padre, apri la tua casa affinché vi possa entrare e
pranzare con te, non gli risponda : Entra, figlio mio,
perché ciò che è mio è tuo, ed il tuo è mio? O quale uomo
c’è fra voi, che, se suo figlio chiede del pane, gli dia
una pietra? O se chiede del pesce, gli dia un serpente?

Forse più di qualsiasi altro passo nei Vangeli questo
passaggio appena citato dalla revisione ispirata del
profeta dimostra la statica ed inerte condizione dei
giorni di Gesù. Molto come le persone del nostro tempo che
schematizzano il libro di Mormon come un’aggiunta non
necessaria alla totale e completa ed infallibile Bibbia. I
giudei del primo secolo avevano inciampato in un patetico
stato di cecità perfettamente spiegata dalla
dichiarazione:"Dio, lo sappiamo, ascoltò Mosè ed alcuni
dei profeti, ma noi non ci ascolterà." "Avete chiesto al
Signore" Chiese Nefi ai suoi fratelli ribelli riguardo la
loro mancanza di comprensione circa il destino della casa
d’Israele. "No !" risposero"perché il Signore non ci fa
conoscere tali cose." (1° Nefi 15:8-9)Nel giorno di Cristo
lo spirito della preghiera se n’era già andato. Assente
era la consapevolezza del bisogno dello spirito di
profezia e rivelazione. L’anziano Orson Pratt spiegò:

I Giudei avevano apostatizzato prima che Cristo venisse
fra di loro a quel grado, che vi erano sette e partiti fra
di essi, proprio come noi troviamo dopo il mondo
cristiano, e queste sette ebraiche erano destituite dello
spirito di profezia, che il loro padri antichi avevano;
loro erano destituiti dal ministerio degli angeli. Fu a
causa di questo che gli ebrei furono scartati ed i gentili
furono mesi al loro posto e furono fatti partecipi delle
ricchezze, benedizioni e glorie precedentemente godute
dagli antichi ebrei.

Come un’illustrazione dell’elevazione del saggio
interprete della legge sull’uomo semplice con il mantello
profetico dell’ispirazione, notate la seguente breve
osservazione di una mente ebrea:"Completamente il dono
della profezia fu preso dai profeti, questo rimase con il
saggio, per cui si può evincere che i saggi sono più
grandi dei profeti." Un piuttosto scherzoso ma pungente
aneddoto rabbinico è dato nel Talmud Babilonese. Sembra
che un dibattito abbia avuto luogo fra Rabbi Eliezer ed un
numero di suoi colleghi. Il racconto è come segue:

"In quel giorno R. Eliezer portò avanti ogni argomento
immaginabile, ma loro non li accettavano. Disse lui a
loro:"Se l’Halachac concorda con me, questo albero di
carrube lo provi!" Ed allora l’albero di carrube fu
spostato di un centinaio di cubiti dal suo posto, altri
affermano 400 cubiti. "Nessuna prova può essere portata da
un’albero di carrube" Replicarono. Di nuovo egli disse
loro"Se la Halachah concorda con me, il corso d’acqua lo
provi!"Dopo che il corso d’acqua ebbe fluito al ritroso
"Nessuna prova può essere portata da un corso d’acqua!"
Replicarono. Ancora lui incalzò "Se la Halachah concorda
con me le mura dell’edificio siano inclinati da cadere."
Ma R. Joshua lo rimproverò dicendo:"Quando gli studiosi
sono ingaggiati in una disputa halachic che cosa avete voi
da interferire?" per cui esse non cadono, in onore di R.
Joshua, ne riassumono il diritto, in onore di R: Eliezer,
ed allora rimangono ancora inclinate. Di nuovo egli disse
loro: "Se la Halachah concorda con me, sia provato dal
cielo!" Al cui una voce gridò dal cielo:"Perché disputate
con R. Eliezere, vedendo che in tutte le maniere la
Halachah concorda con lui!" ma R. Joshua si alzò ed
esclamò."Non è in cielo" Che cosa intendeva con questo?
disse R. Geremia :"Che la legge è già stata data sul monte
Sinai; noi non poniamo attenzione alcuna alla voce
celeste, perché tu hai scritto tutto nella legge al monte
Sinai…."

Un Dio assente ed una divinità apatica esercita poca
influenza sui cuori e le menti dei suoi figli. Coloro che
sottoscrivono di credere in un tale essere sono solo ad un
tiro di sasso dal rinnegare completamente l’esistenza del
loro Dio. "E’ più facile che il cielo e la terra passino"
dichiaro il Signore" che una virgola della legge cada." E
poi in un’acuta e pungente maniera, Cristo continuò
all’indirizzo dei dirigenti ebraici:" perché insegnate la
legge, e negate ciò che è scritto, e condannate Colui che
il Padre ha mandato per adempiere la legge, affinché voi
possiate essere redenti? O sciocchi, perché avete detto
nei vostri, Dio non esiste. E voi pervertite la giusta
via, ed il regno dei cieli soffre la vostra violenza, e
voi perseguitate i miti; e nella vostra violenza cercate
di distruggere il Regno." (JST Luca 16:19-21). Gli ebrei
del meridiano dei tempi resero la loro distruzione sicura
quando determinarono di seguire un corso che rinnegava la
rivelazione continua. "Guai a voi avvocati!" disse il
Salvatore "perché avete tolto la chiave della conoscenza,
la pienezza delle scritture,voi voi stessi non entrerete
nel Regno, ed a quelli che stanno entrando lo impedite."
(JST Luca 11:53) L’anziano Bruce R. Mc: Conkie ha scritto
riguardo questo versetto:

Il diavolo conduce una guerra contro le scritture. Le
odia, perverte i loro chiari significati,e le distrugge
quando può.Egli alletta coloro che prestano attenzione ai
suoi tentativi di distruggerle, di screditarle, di
cambiarle, di corromperle di alterarle e di correggerle.
Allora toglie la chiave che aiuterà gli uomini a divenire
"saggi alla salvezza" (2° Timoteo 3:15-17). Di conseguenza
Gesù sta qui riversando ammonimenti su coloro che hanno
contaminato e distrutto le scritture che avrebbero guidato
ed illuminato gli ebrei. in un senso più ampio, togliere
"la pienezza delle scritture" è rinnegare ed impedire lo
spirito di rivelazione, in quanto la scrittura rappresenta
ciò che è pronunciato dal potere dello Spirito Santo
(vedere D&A 68:3-4).Quindi rimasto in piedi l’unico fra
gli ebrei che con i suoi compagni (come amministratori
legali) offrì al mondo del primo secolo scrittura vivente,
vivente frutto dall’albero della vita. Coloro che
tesaurizzarono la caparra nei loro cuori parteciparono del
frutto e vissero. Coloro che scelsero di camminare
nell’oscurità nel pieno mezzodì rigettarono il frutto e
negarono a loro stessi l’accesso alla nuova alleanza di
Dio con Israele, e , ugualmente importante non si
identificarono con il Mediatore di quella alleanza.

ROBERT L. MILLET è PROFESSORE ASSISTENTE

DI ANTICHE SCRITTURE A BYU.

LA JST E LE EPISTOLE DEL NUOVO TESTAMENTO.

Il 7121831 il profeta Joseph Smith ricevette le
seguenti istruzioni "Ed ora ecco Io vi dico che non vi
sarà dato di conoscere altro in merito a questo capitolo,
fino a che il Nuovo Testamento sia tradotto ed in esso
tutte queste cose saranno rese note, pertanto Io vi
concedo di poterlo tradurre ora affinché voi possiate
essere preparati per le cose a venire." (D&A 45:60-61). Da
questo passaggio apprendiamo almeno 2 chiavi riguardanti
Joseph Smith e la sua traduzione del Nuovo Testamento. A
questo tempo Joseph fu istruito di iniziare la traduzione
del Nuovo Testamento e gli fu detto che molte cose gli
sarebbero state fatte conoscere come un diretto risultato
di questo sforzo. Ciò illustra il punto importante che il
profeta del Signore aveva necessità di un programma di
studio delle scritture , e tramite questo processo di
traduzione, il Signore avrebbe rivelato molte importante
verità. Da domande e discussioni tenute mentre procedeva
la traduzione, Joseph fu guidato per indagare ciò (domande
e discussioni) e riceveva alcune delle più importanti
dottrine da essere ricevute in questa dispensazione. A
Kirtland, Ohio, il profeta riportava:" Io completo la
traduzione e la revisione del Nuovo Testamento, il
221833, e la suggello per non essere più aperta fino a
che arrivi a Sion." Questo sembrerebbe indicare che la
maggior parte del lavoro del profeta sul Nuovo Testamento
coprì un periodo di 2 anni dal Marzo 1831 al Febbraio
1833. Durante questo tempo il profeta fece importanti
correzioni nel Nuovo Testamento. Nel considerare l’impatto
della JST sulle epistole del nuovo testamento, saranno
trattate le seguenti domande: Quante correzioni fece il
profeta in ogni lettera? Sono tutte queste sostenute dal
Nuovo Testamento in greco? Le traduzioni moderne
sostengono in qualche maniera le correzioni della JST?
Come è chiarificato il carattere di Paolo dalla JST? Quali
importanti dottrine sono state chiarificate nelle epistole
del Nuovo Testamento? Tutto questo è presentato in questo
articolo ed è il desiderio di mostrare la natura
divinamente profetica dell’opera di Joseph Smith in questo
ramo della sua chiamata.

DOVE SONO LE CORREZIONI?

La carta seguente da una prospettiva sui cambiamenti
fatti nelle epistole del Nuovo Testamento. Il grado
dell’importanza di ogni cambiamento non è specificato in
questa carta. Uno può, comunque,
avere l’idea dei
libri che ricevettero il più ampio numero di correzioni e
la percentuale dei cambiamenti. Notate che,in totale, 438
versetti (16% dei versetti nelle epistole del Nuovo
Testamento) furono corretti in qualche misura dal profeta.

LETTERA NUMERO DI VERSI NUMERO DI VERSI CORRETTI
PERCENT

ROMANI 433 119 27

1° CORINZI 437 70 16

2° CORINZI 257 25 10

GALATI 149 13 9

EFESINI 155 15 10

FILIPPESI 104 14 13

COLOSSESI 95 9 9

1° TESSALONICESI 89 7 8

2 TESSALONICESI 47 7 15

1° TIMOTEO 113 15 13

2° TIMOTEO 83 8 10

TITO 46 2 4

FILEMONE 25 1 4

EBREI 303 50 17

GIACOMO 108 20 19

1° PIETRO 105 24 23

2° PIETRO 61 20 33

1 ° GIOVANNI 105 17 16

2° GIOVANNI 13 0 0

3° GIOVANNI 14 0 0

GIUDA 25 2 8

—— —— ——

TOTALE 2.767 438 16

LA JOSEPH SMITH TRANSLATION ED IL GRECO.

Il mio unico scopo nel discutere le correzioni
apportate da Joseph Smith che sono sostenute dal Nuovo
Testamento in Greco sarà per dimostrare una ulteriore
testimonianza della divina chiamata del profeta. Dovrebbe
essere tenuto a mente che come ben sappiamo Joseph non
studiò il greco durante la sua vita. Inoltre, sappiamo
della sua breve esperienza scolastica. Sebbene la grande
maggioranza delle correzioni della JST non si trovino nei
nostri più vecchi manoscritti del Nuovo Testamento, alcuni
comunque vi sono. Perciò per Joseph fare alcune correzioni
sostenute dal testo greco sembrano chiaramente indicare
l’influenza del Signore. Questo scrittore non è
specializzato nel linguaggio greco. Comunque usando
un’interlineare greco inglese ed un dizionario biblico
greco, molto è stato trovato per sostenere le correzioni
rese dal profeta nelle epistole del Nuovo testamento.

Nella KJV ci è detto:"Or la fede è certezza di cose che
si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono."
(ebrei 11:1). Nella JST, la parola "Sostanza" (in inglese)
"certezza" in italiano è tolta dalla parola
"assicurazione" che "da la giusta idea" della parola greca
Hupostasis. In un’altro capitolo di Ebrei, la JST cambia
la parola "testamento" per "Alleanza" (Ebrei 9:15,18,20)
che è l’appropriata traduzione della parola greca
diatheke. In alcune istanze in 1° Pietro, ai santi è detto
nella KJV di essere onesti, casti e di buona conversazione
(vedi 1° Pietro 2:12; 3:1,2,16) La JST corregge la parola
"conversazione" con "Condotta", che più accuratamente
corrisponde al greco. Nella KJV, Tito 2:11 si legge
"perché la grazia di Dio che porta salvezza è apparsa a
tutti gli uomini." Nella JST troviamo questa variante, che
è sostenuta dal testo greco:"Perché la grazia di Dio che
porta salvezza a tutti gli uomini è apparsa." La salvezza
è resa disponibile a tutti gli uomini attraverso il
Vangelo di Gesù Cristo. Altri esempi potrebbero essere
citati, ma lo spazio non lo permette.

LA JST E LE ALTRE TRADUZIONI.

Una delle critiche mosse al profeta Joseph Smith dai
suoi nemici riguardano la sua dichiarazione:" Noi crediamo
nella Bibbia come la Parola di Dio per quanto sia tradotta
correttamente." 8° articolo di fede, e la dichiarazione
del libro di Mormon "Che vi sono molte cose chiare e
preziose che furono tolte dal libro (Bibbia) (1° Nefi
13:28). Non dovrebbe essere una sorpresa che ben oltre
1100 cambiamenti furono fatti dalla KJV alla versione di
base riveduta nello sforzo di correggere, interpretare e
rendere il sacro scritto più accurato. Questo sforzo non
era il primo e non sarà l’ultimo, come numerose altre
traduzioni di varia dignità lasciano intravvedere. Per
tutto ciò si può dire che era appropriata la
preoccupazione del profeta di rivedere parti della Bibbia.
paragonando la JST con altre traduzioni non ha niente a
che vedere se il profeta fosse nel giusto o stese
sbagliando nella sua traduzione. Il suo sforzo rimane solo
ed indipendente da tutti gli altri sforzi secolari. La sua
traduzione era basata sullo Spirito santo come sua guida e
non sull’erudizione temporale. Comunque, sembrerebbe
importante trovare alcuni versi corretti dal profeta nel
1830 che furono successivamente cambiato allo steso
significato dagli studiosi traduttori. I seguenti sono
alcuni esempi fra molti che potrebbero essere citati dove
la JST è sostenuta da una o più delle successive moderne
traduzioni: (NIV) (RSV) la Bibbia di Gerusalemme (JB) e la
(NEB). A meno che non sia indicato altrimenti tutti i
riferimenti scritturali sono dalla KJV. Nella KJV Paolo è
citato che sta dicendo:" Io non so niente da me stesso"
(1° Corinzi 4:4). La JST migliora il linguaggio con il
riporre la parola "da" con "Contro". La RSV rende la
stessa parola corretta, e la NIV e la JB portano lo stesso
significato. In Romani 13:2 la JST cambia la parola
"dannazione" a "punizione". La RSV e la NEB si conformano
a questo cambiamento. forse uno dei più interessanti
paragoni si trova in Giacomo 2:4. La JST rende questo
verso:"Non siete allora in voi stessi giudici parziali, e
divenite malvagi nei vostri pensieri?". Questo è
contrastato nella KJV che legge:"Non fate voi una
differenza nella vostra mente, e non diventati giudici dai
pensieri malvagi?". La JST è sostenuta dalla RSV e Niv che
parlano di "Giudici con pensieri malvagi". Altre
correzioni rese da Joseph Smith vanno in armonia con
traduzioni moderne. Una volta ancora il punto principale
da essere reso qui è che Joseph Smith come uomo non
erudito fece correzioni sotto la direzione dello spirito.
Alcuni di questi stessi cambiamenti sarebbero stati resi
successivamente dagli studiosi del mondo.

IL CARATTERE DI PAOLO.

A causa di alcuni confusi passaggi nelle sue epistole,
l’apostolo Paolo è forse uno degli scrittori più fraintesi
nella storia scritturale. In Romani si ottiene
l’impressione che Paolo sia carnale e sensuale (vedi
Romani 7:14-15) e che egli biasimi il peccato e non se
stesso per i suoi errori (vedi Romani 7:17,20). Paolo è
riportato come se dicesse che Ha la volontà di fare il
giusto ma che non sa come eseguire ciò che è giusto (vedi
Romani 7:18). Il bene desidera fare, e non lo fa ed il
male desidera evitare e lo fa (vedi Romani 7:19). "Queste
sono strane dichiarazioni, che vengono da un’uomo come
Paolo, dopo tanti anni che aveva praticato il potere
purificante del vangelo di Gesù Cristo." scrisse Robert j.
Matthews. "E’ anche contraddittorio per Paolo dire queste
cose di se stesso, quando in molte altre istanze dichiarò
che Cristo lo aveva reso libero, e che tramite il potere
di Cristo non era più capace di camminare secondo la carne
ma secondo lo spirito." Questo è il messaggio di Romani
8:1-10.

Nella Jst, il contesto del capitolo 7 è cambiato. Paolo
si stava riferendo alle esperienze prima della sua
conversione, mentre era ancora sotto la legge di Mosè
(vedi Romani 7:14 JST) Paolo poi rese il suo punto più
importante, che la sua abilità di fare ciò che era buono
si trovava "solo in Cristo" (JST Romani 7:19) E’ "tramite
l’assistenza di Cristo" (JST Romani 7:22) che Paolo era
capace di sottomettere il peccato. Da Romani 3:7-8 uno
potrebbe pensare che Paolo sopra non stesse ponendo o
insegnando che noi facciamo il male affinché il bene possa
venire. La JST corregge queste impressioni col dichiarare
che sono gli ebrei che chiamavano il messaggio di Paolo
una bugia ed altri che affermavano che Paolo che
insegnasse "Facciamo il male, affinché possa venire il
bene, ma questo è falso." (JST Romani 3:8) E’ lecita ogni
cosa a Paolo? Questa è l’impressione che uno ottiene come
legge 1° Corinzi 6:12 e 10:23. Nei primi versetti di 1°
Corinzi 6 e 10, sono discussi i peccati e le
trasgressioni. La JST chiarifica che "Tutte queste cose
non sono lecite." (JST 1° CORINZI 6:12)

Uno può ottenere l’impressione a Romani 9:3 che fosse
il desiderio corrente di Paolo che fosse maledetto e
separato da Cristo. Riguardo questo passaggio l’anziano
Bruce R. Mc: Conkie rese la seguente dichiarazione:"Prima
della sua conversione Paolo scelse di essere maledetto,
significando che mancando di accettare Cristo, aveva
scelto di essere anatema e ciò fu a dispetto del fatto di
essere nato nella casa d’Israele. Questa dichiarazione da
una luce significativa sul perché Jospeh Smith aggiunse la
parola "una volta" al desiderio di paolo di essere
maledetto da Cristo, allora lo pone al tempo passato. Vi
sono altre dichiarazioni che potrebbero essere citate che
trattano del carattere di paolo, per esempio, le sue idee
sul matrimonio e la seconda venuta di Cristo. Comunque,
molte di queste saranno trattate più tardi. Le
chiarificazioni del carattere di paolo, rese dal profeta
Joseph Smith sono una forte evidenza della divina chiamata
di entrambi gli uomini.

CHIARIFICANTI PUNTI DI DOTTRINA.

MATRIMONIO E DONNE.

Forse più di qualsiasi altri dei suoi scritti, gli
insegnamenti di paolo sul matrimonio (trovati nel 1°
capitolo di Corinzi 7) sono stati fraintesi. A leggere
questo capitolo si ha l’impressione che Paolo sostenga il
celibato; che il matrimonio sia inferiore allo stato
celibe o nubile. Robert J. Matthews offre i seguenti
poderosi intuiti che riguardano il contesto di 1° Corinzi
7 ed il contributo per la nostra comprensione reso dalla
JST:"Sebbene la lettera nota come 1° Corinzi è il primo
scritto da Paolo alla Chiesa a corinto nella presente
Bibbia, è evidente dall’epistola stessa che aveva scritto
loro precedentemente. Al meno parte del soggetto trattato
da quella epistola precedente era riguardo la moralità, le
relazioni matrimoniali e come trattare i trasgressori.
Disse Paolo nel ricordare ai Corinzi la sua epistola
precedente:" Vi scrissi in una lettera di non mischiarvi
con i fornicatori." (1° Corinzi 5:9) E’ anche evidente che
in risposta alla precedente lettera di Paolo la chiesa di
Corinto scrisse a lui riguardo le relazioni matrimoniali.
Ciò che è adesso nota come 1° Corinzi fu scritta in
replica alla loro lettera. Le 2 epistole precedenti sono
ora andate perdute. Se noi avessimo la possibilità di
leggerle, noi senza alcun dubbio saremmo capaci di
comprendere più pienamente gli insegnamenti di paolo
riguardo il matrimonio come sono ora presentati in 1°
Corinzi 7, dato che le sue istruzioni erano un seguito
alle domande che gli venivano poste dalla chiesa di
Corinto e se noi potessimo leggere il pieno contesto
avremmo un quadro completo e chiaro. E’ a questo punto che
la JST diviene la miglior guida disponibile. Il profeta e
veggente quale era Joseph pose nella Nuova traduzione di
1° Corinzi 7 qualche spiegazione ed un riassunto di
materiale necessario perché un lettore posa comprendere le
istruzioni di Paolo senza avere l’accesso alle 2 lettere
andate perdute. Nella KJV l’implicazione è che Paolo
disse:" E’ bene per un uomo di non toccare donna." (1°
Corinzi 7:1) Questa è una dichiarazione inusuale che viene
da uno che è familiare con le scritture ed i comandamenti
che dicono di lasciare i genitori e divenire una sola
carne (vedi Genesi 2:24; Marco 10:7-9) La JST chiarifica
fatto con l’indicare che erano i anti corinzi che
scrissero a paolo "dicendo, è buono per un’uomo di non
toccare donna." (JST 1° Corinzi 7:1) Nel verso 2 della
JST, ci è detto che Paolo allora inizia a dare la sua
risposta a quella domanda. Da ricorda che ciò che abbiamo
nel capitolo 7 sono risposte a domande di cui non siamo in
possesso. Un punto addizionale da essere fatto è che molto
di ciò che Paolo scrisse in questa occasione, Egli ci
informava, è la sua opinione e non un comandamento (vedi
1° corinzi 7:6,25). Il punto cruciale dio ciò che Paolo
stava realmente rispondendo è contenuto nei versetti
26-33. Nella KJV, ci è detto a causa della presente
distretta è buono per un’uomo di rimane scapolo e che
anche quelli che hanno moglie saranno come se non né
avessero. Le persone non sposate hanno cura delle cose del
Signore, ma gli sposati hanno cura delle cose del mondo e
di come compiacere la moglie. Ora paragona questi pensieri
con i sentimenti riportati nella JST:" Io stimo dunque che
a motivo della presente distretta sia bene per l’uomo
starsene così, affinché egli possa far più bene. Se però
prendi moglie, non pecchi; e se una vergine si marita, non
pecca; ma tali persone avranno tribolazione nella carne;
perché io non posso risparmiarvela. Ma io parlo a voi che
siete chiamati al ministero. Perché questo io dichiaro,
fratelli: il tempo che rimane è breve, e quindi andrete
nel ministero. Anche quelli che hanno moglie, siano come
se non l’avessero; perché voi siete chiamati e scelti per
fare l’opera del Signore. E quelli che piangono, sarà come
se non piangessero; e quelli che si rallegrano, come se
non si rallegrassero, e quelli che comprano, come se non
possedessero. E quelli che usano di questo mondo, come se
non ne usassero; perché la moda di questo mondo passa. Ma
io vorrei, fratelli, che voi faceste onore alla vostra
chiamata. Or io vorrei che foste senza sollecitudine.
perché chi non è ammogliato ha cura delle cose che
appartengono al Signore, del come potrebbero piacere al
Signore; quindi egli predomina. Ma colui che è ammogliato,
ha cura delle cose del mondo, del come potrebbe piacere
alla moglie; perciò vi è una differenza, perché egli è
impedito. (1° Corinzi 7:26-33) Da notare che la presente
distretta è identificata come avere a che fare con il
lavoro missionario. Ciò da una luce interamente diversa
agli appunti di paolo. egli disse che era preferibile per
un missionario di essere scapolo. il missionario si può
concentrare di più sul suo lavoro e meglio magnificare la
sua chiamata. Questo consiglio era valido solo per il
breve periodo della sua missione. Coloro che avevano mogli
ed erano chiamati in missione, per quel periodo di tempo
dovevano stare come se fossero scapoli. 1° Corinzi 7 non è
un’accurata presentazione del concetto completo di Paolo
sul matrimonio. E’ creduto da molti studiosi che paolo
fosse sposato. Altre dichiarazioni nelle lettere di Paolo
indicano la sua prospettiva sul matrimonio:" Nondimeno né
l’uomo è senza la donna, né la donna senza l’uomo, nel
Signore." (1° Corinzi 11:11) "Sia il matrimonio tenuto in
onore da tutti e sia il talamo incontaminato." (Ebrei
13:4). Un soggetto addizionale che si riferisce alle donne
dovrebbe essere discusso qui. Paolo è citato in 1° Corinzi
14:34-35 che sta dicendo alle donne di stare in silenzio e
di non parlare in chiesa. Questo fraintendimento è
corretto in parte nella JST, indicando che non è il
parlare nella chiesa che era in questione, ma il governare
o guidare che è la responsabilità del sacerdozio.

FEDE, GRAZIA ED OPERE.

In un dibattito precedente, questo scrittore usava
compiacersi nel trovare dichiarazioni da un singolo autore
che erano diametralmente opposte. Queste dichiarazioni
potevano essere usate per vanificare un’argomento di
opposizione nell’avvenimento quando l’oppositore citava lo
stesso autore.

Molti gruppi religiosi hanno fatto una cosa simile con
Paolo e le sue dichiarazioni sulla fede, grazia ed opere.
Gli insegnamenti di Paolo, che noi siamo:" giustificati
liberamente per la sua grazia." (Romani 3:24) o "che
un’uomo è giustificato solo per fede senza le opere della
legge." (JST Romani 3:28) sono fraintese quando non sono
armonizzate con l’intero scritto di paolo. Le opere della
legge citate così frequentemente da Paolo non sono
riferite alle opere giuste, di cui Paolo sosteneva che noi
dovremmo essere forniti (vedi 2° Timoteo 3:16-17; Tito
1:15-16) ma alle opere della legge di Mosè, una serie di
esecuzioni che erano superate quando Cristo ebbe
proclamato il suo Vangelo e fatto la sua espiazione.
Questa era la legge minore e non poteva più guidare
all’esaltazione. In Romani 6:14, Paolo è citato come se
dicesse:" Il peccato non vi signoreggia più, poichè non
siete sotto la legge, ma sotto la grazia." Il messaggio
comunicato è che il peccato non ci dominerà solamente a
motivo della grazia. I 2 versi precedenti al versetto 14
sono una lista di peccati ai quali gli uomini non
dovrebbero prestarsi. Con quello in mente, la JST combina
opere e grazia nel dire:"Perché così facendo il peccato
non dominerà su di voi perché non siete sotto la legge, ma
sotto la grazia." (JST Romani 6:14). Probabilmente una più
completa dichiarazione su questo soggetto nelle epistole
si trova nella JST che lega insieme i 3 concetti
principali di fede, opere e grazia. "Quindi voi siete
giustificati per fede ed opere, tramite la grazia. onde la
promessa sia sicura per tutta la posterità" (JST Romani
4:16) Come la divinità, questi 3 principi, sebbene
separati, distinti e necessari, sono uno nello scopo. Noi
siamo giustificati solo per la nostra fede ed opere come
un risultato della grazia di Dio per aver dato il suo
Figliolo per noi. Fede, opere o grazia da sole non possono
salvare alcuno. Un punto addizionale su questo soggetto di
fede, opere si trova nell’epistola di Giacomo. La JST fa
molto per riarrangiare l’eloquente discussione di Giacomo
nel capitolo 2. Il soggetto li è la questione se uno può
essere salvato per fede senza manifestare le buone opere.
Una chiave in più dovrebbe essere citata:"Tu credi che vi
è un Dio; e fai bene; anche i demoni lo credono e tremano;
tu hai reso te stesso come loro, non essendo giustificato"
(JST Giacomo 2:19). Non vi è nessun sostegno che la
dottrina della fede senza le opere porterà coloro che vi
credono alla vita eterna.

PECCATO E TENTAZIONE.

Alcune dichiarazione, ora esistenti nella KJV, danno la
falsa impressione riguardo insegnamenti di Paolo e di
altri sul peccato e la tentazione.Di seguito abbiamo
alcuni esempi di queste dichiarazioni e come la JST li
chiarifichi. In un senso, può essere corretto dire
che:"Colui che è morto è affrancato dal peccato" (Romani
6:7). Comunque, la nostra meta di vincere il peccato non è
di farlo tramite la morte ma di sconfiggere il peccato
durante la nostra vita. Allora "Colui che è morto al
peccato è liberato dal peccato" (JST Romani 6:7). Come uno
continua in Romani 6, Paolo sembra dire che dovremmo
essere grati a Dio che "noi eravamo schiavi del peccato"
(Romani 6:17). Sembrerebbe solo logico che noi non
dovremmo mai essere grati per il peccato ma piuttosto
grati a Dio che noi "Non siamo schiavi del peccato" (JST
Romani 6:17).

Da passaggi nella KJV ci è detto che noi saremmo
"soggetti alla vanità" (Romani 8:20) "beato l’uomo che
sostiene la prova (tentazione) (Giacomo 1:12) ed essere
felici quando noi "cadiamo nella tentazione) (Giacomo
1:2). Sebbene queste dichiarazioni possano compiacere
quelli che sono deboli, Paolo non giustificava la vanità,
ne ci incoraggerebbe alla tentazione per vedere quanto la
possiamo sopportare. Il profeta Joseph Smith saggiamente
corresse questi versetti per specificare un’importante
principio circa la tribolazione e come dovremmo rispondere
alla tentazione. Nella JST, ci è detto che saremmo
"soggetti alla tribolazione" (JST Romani 8:20) per
"resistere alla tentazione" (Giacomo JST 1:12) e di essere
gioiosi quando cadremmo in "molte afflizioni" (JST Giacomo
1:2). Le afflizioni, come Paolo ben sa, possono avere
un’influenza raffinante nelle nostre vite ed allora in
questo senso dovrebbero essere benvenute.

Pietro, nella sua prima epistola, scrisse di avere una
carità fervente è poi è citato come se dicesse:"L’amore
copre una moltitudine di peccati." (1° Pietro 4:8) E’
sicuro che il capo degli apostoli sapesse che solo tramite
il pentimento gli uomini possono ricevere il perdono dei
peccati. Nella JST, la frase è resa:"L’amore previene una
moltitudine di peccati" (JST 1° Pietro 4:8). La carità è
l’amore puro di Cristo ed uno che lo possiede:"E’
paziente, è benigno, non invidia, non si gonfia
d’orgoglio, non cerca il proprio interesse, non
s’inasprisce, non pensa il male, né si rallegra
dell’ingiustizia, ma gioisce della verità, soffre ogni
cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni
cosa….. Ma la carità è l’amore puro di Cristo e
sussisterà in eterno; e per chiunque ne avrà in sé
all’ultimo giorno, tutto andrà bene." (Moroni 7:45-47).
Parole più vere non furono mai dette; la carità previene
una moltitudine di peccati. In un’altro verso di Paolo che
sembra una contraddizione, la JST corregge il comandamento
"Adiratevi e non peccate" (Efesini 4:26) con una domanda
che fa pensare "Potete adiravi e non peccare?" (JST
Efesini 4:26). La KJV dell’intero verso potrebbe lasciare
uno con l’impressione che l’ira sia appropriata se non
dura più di un giorno. Un’esempio finale dove la dottrina
sul peccato è specificata si trova in 1° giovanni dove ci
è detto che "Colui che commette il peccato è dal diavolo."
e che "Chiunque è nato da Dio non può peccare." Nella JST,
il concetto è cambiato da commettere il peccato a
"continuare" nel peccato. Riguardo questo punto l’anziano
Bruce R. Mc: Conkie dichiarò: Tutti gli uomini peccano,
prima e dopo il battesimo, ma quei santi che si sforzano
di osservare i comandamenti, e si pentono continuamente e
ritornano al Signore, non continueranno a lungo in quel
corso di peccaminosa ribellione contro Dio e le sue leggi
che era nel loro destino prima che fossero battezzati per
la remissione dei peccati. I membri della chiesa che così
continuano nel peccato sono membri solo di nome; loro non
ricevono la compagnia dello Spirito Santo, solo tramite le
cui rivelazioni si può conoscere il Signore. (vedere JST
1° Giovanni 3:6-9)

IL SECONDO AVVENTO E LA FINE DEL MONDO.

Sebbene questo soggetto sia trattato in maggior
dettaglio in un’altra parte di questo libro, dovrebbe
ricevere un po’ d’attenzione qui a causa della sua
importanza nelle epistole. Una delle più controverse
discussioni che ha interessato il genere umano attraverso
le epoche è:"Quando verrà la fine del mondo?" Paolo e
Pietro sono stati rappresentati come se credessero che ciò
avvenisse durante la loro vita mortale. La JST rende
alcune interessanti chiarificazioni su questo soggetto.
Cristo non apparve alla "Fine del mondo" per soffrire per
i peccati (Ebrei 9:26) ma "nel meridiano dei tempi" (JST
Ebrei 9:26). Il messaggio in 1° corinzi non era per quelli
del tempo di paolo " Sui quali viene la fine del mondo"
(1° Corinzi 10:11) ma il messaggio era per quelli del
tempo di paolo ed anche "per coloro sui quali la fine del
mondo verrà" (JST 1° Corinzi 10:11) Pietro è riportato
come se dicesse:"La fine di tutte le cose è alla porta."
(1° Pietro 4:7). La JST cambia il tono di questa
dichiarazione:"Ma per voi, la fine di tutte le cose è alla
porta." (JST 1° Pietro 4:7). L’anziano Bruce R. Mc. Conkie
ha detto:"Come ogni fedele santo si avvicina al giorno
della sua dipartita verso il paradiso di Dio, è come se
egli fosse preparato per la seconda venuta del Signore, è
come se la fine del mondo venisse nel suo giorno." Nelle
lettere ai santi in Tessalonica, una delle maggiori
domande di cui Paolo tratta, era il tempo della seconda
venuta del Signore. La JST chiarifica che il messaggio di
Paolo in queste lettere in 4 o 5 modi. Il tempo presente
di 1° Tessalonicesi 4:15,17 è cambiato al tempo futuro,
cioè, "Noi che viviamo" a "Coloro che vivranno alla venuta
del Signore." (JST 1° Tessalonicesi 4:15). La falsa
informazione può essere venuta ai santi parlando
dell’imminenza della seconda venuta di Cristo. Nella JST,
i santi erano avvertiti da Paolo di non "essere ingannati
da lettere, a meno che non siano ricevute da noi" (JST 2°
Tessalonicesi 2:2). Paolo quindi parla degli avvenimenti
che devono precedere il ritorno di Cristo.. La JST, in un
linguaggio più forte della KJV, afferma che "Verrà
un’apostasia" (2° Tessalonicesi 2:3, vedere anche JST 2°
Tessalonicesi 2:9). Era Satana che stava operando fra i
Santi al tempo di Paolo e "Cristo sopporta la sua opera
fino a che si adempia il suo tempo" e sia legato (JST 2 °
Tessalonicesi 2:7). Nella seconda epistola di Pietro, la
JST da alcuni importanti concetti che ci aiutano a
comprendere le idee di Pietro sulla fine del mondo. Pietro
parla degli schernitori che verranno negli ultimi giorni
che non solo faranno questioni sul ritorno di Cristo ma
che anche "negheranno il Signore Gesù Cristo." (JST 2°
Pietro 3:4) Nel verso 8 di 2° pietro 3, ci è detto che un
giorno del Signore è come 1.000 anni per un uomo. La cosa
rimarchevole che la JST aggiunge è il fine per la nostra
conoscenza di questo fatto circa la cornice di tempo del
Signore. Si legge:"Ma riguardo la venuta del Signore,
beneamati, non vorrei che foste ignoranti di questa unica
cosa, che un giorno è per il Signore 1.000 anni, e 1.000
anni sono come un giorno. Il Signore non sta mancando
riguardo la sua promessa e venuta." (JST 2° Pietro 3:8-9)
Pietro spingeva i suoi lettori a non essere oltremodo
ansiosi circa il tempo del ritorno del Signore, perché ciò
che è vicino per Dio può essere un lungo periodo nella
nostra maniera di considerare il tempo. Joseph rese
ulteriori chiarificazioni nel racconto di Pietro. I cieli
non passeranno (2° Pietro 3:10) ma saranno "scossi". E’
non è la stesa terra che sarà bruciata ma "Le opere
corruttibili che contiene." (JST 2° Pietro 3:10). Invece
di stare proprio a guardare per il ritorno del Signore noi
dovremmo stare guardare per prepararci per il giorno della
venuta del Signore (JST 2° Pietro 3:12). Infine, la JST
aggiunge la promessa del Signore di preservare i giusti se
loro perseverano fino alla fine (vedere JST 2° Pietro
3:13).

CRISTO SUO CARATTERE E MISSIONE.

I contributi considerati in questa parte aiutano a
definire il carattere e la missione del Salvatore.I
principi che Cristo insegnò e la loro importanza nel
guidarci alla perfezione si trovano in questione in Ebrei
6:1. Il profeta Joseph Smith disse il seguente riguardo
questo verso:

I primi principi del Vangelo, come io credo, sono, la
fede, il pentimento, il battesimo per la remissione dei
peccati, con la promessa dello Spirito Santo. Guardiamo ad
Ebrei 6:1… "Perciò, lasciando l’insegnamento elementare
intorno a Cristo, tendiamo a quello perfetto, e non stiamo
a porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle
opere morte e della fede in Dio." Se un’uomo lascia i
principi della dottrina del Cristo, come può essere
salvato nei principi? Questa è una contraddizione. Io non
vi credo. Renderò questo passo come dovrebbe essere. "
Quindi non lasciando i principi delle dottrine del Cristo,
tendiamo alla perfezione, non lasciando ancora il
fondamento del pentimento dalle opere morte e della fede
verso Dio." (JST Ebrei 6:1)

Nel tendere alla perfezione, Paolo insegnò, come
discusso precedentemente, che lui trovò la capacità di
"fare il bene solo in Cristo." (JST Romani 7:19). In Ebrei
7, Paolo parlò di come un Sommo sacerdote in Israele
offrisse i sacrifici prima per i propri peccati e poi per
i peccati del popolo (vedere Ebrei 7:27) Cristo era un
tale Sommo sacerdote che non ebbe bisogno di seguire
questa procedura perché, come aggiunge la JST "Non conobbe
il peccato, ma per i peccati del popolo." (JST Ebrei 7:26)
Questo cambio è certamente in armonia con altri passaggi
scritturali, perciò Cristo "Fu tentato in tutti i punti
come lo siamo noi, ma non peccò." (Ebrei 4:15 vedere anche
1° Pietro 2:22) La relazione particolare fra Cristo e suo
Padre è un soggetto che richiede uno studio accurato. La
JST delle epistole del Nuovo Testamento contiene scritture
addizionali che chiarificano che Cristo che è il Salvatore
(Vedere JST 1° Timoteo 1:1) e che venne sulla terra ed
ascese al cielo "per glorificare Colui che regna su tutte
le creazioni" (JST Efesini 4:10) I riferimenti del profeta
in questi ed in altri versetti aiutano a stabilire la
giusta comprensione del ruolo e della relazione fra il
Padre e suo Figlio Gesù Cristo.

MELCHISEDEK

Nelle epistole del nuovo testamento della JST, 2
aggiunte sono fatte che hanno specifico riferimento al
grande Sommo sacerdote del vecchio Testamento,
Melchisedek. In Ebrei 5:7-10, il messaggio presentato
ovviamente si riferisce a Cristo ed al suo ministero
mortale. Nel manoscritto della JST si trova una nota a piè
di pagina che si riferisce ai versetti 7 e 8. Essa
dice:"Il 7° e l’8° verso alludono a Melchisedek e non a
Cristo." Riguardo queste note a piè di pagina l’anziano
Bruce R. Mc. Conkie ha scritto:

"Stando da parte, e perciò è solo una parte del quadro,
la nota a pie di pagina da un’impressione erronea. Il
fatto è che i versi 7 e 8 si applicano sia a Melchisedek
che a Cristo, perché Melchisedek era un prototipo di
Cristo e che il ministero simboleggiato del profeta
presagiva quello del nostro Signore, nello stesso senso di
come aveva fatto il ministero di Mosè. (Deuteronomio
18:15-19; Atti 3:22-23; 3° Nefi 30:23; Joseph Smith
History 1:40) Allora, sebbene le parole di questi versi, e
particolarmente quelli nel verso 7, avessero originaria
applicazione per Melchisedek, loro si applicano in eguale
e forse più grande forza alla vita ed al ministero di
Colui che attraverso il quale le promesse fatte a
Melchisedek furono adempiute.

Joseph Smith sapeva che Melchisedek era un simbolo di
Cristo (vedere Ebrei 7:3) e che Cristo imparò l’ubbidienza
dalle cose che soffrì. Data la natura di questo capitolo
ed altri passaggi correlati, sembra possibile che questa
nota a piè di pagina possa essere stata maldestramente
registrata, e che il significato fosse inteso di essere
che i versetti potevano alludere sia a Melchisedek che a
Cristo." La prossima aggiunta riguardante Melchisedek si
trova in Ebrei 7:3. Nella KJV questo verso, nel contesto
con i versetti 1 e 2, presenta un mistero di Melchisedek
"essendo senza padre, né madre, senza discendenti, senza
fine di giorni o inizio di anni." (Ebrei 7:3) La JST rende
questo passaggio rimarchevolmente chiaro ed aggiunge
importante comprensione:"Perché questo Melchisedek fu
ordinato un Sacerdote secondo l’ordine del Figlio di Dio,
il quale ordine è senza padre, né madre, senza
discendenti, senza principio di giorni o fine di anni. E
tutti coloro che sono ordinati a questo sacerdozio sono
resi come il Figlio di Dio, rimanendo sacerdoti in
perpetuo." (JST Ebrei 7:3). Non era Melchisedek allora,
che era senza padre o madre, o inizio di giorni o fine di
anni, ma il Sacerdozio di Melchisedek che era
precedentemente chiamato "IL Santo Sacerdozio secondo
l’Ordine del Figlio di Dio." (D&A 107:3). Robert J.
Matthews ha commentato:"Potrebbe essere strano pensare che
si parlerebbe del sacerdozio come di un essere senza padre
o madre, poichè il sacerdozio non è una cosa organica o
biologica, ma il contrasto che era in atto era con il
Sacerdozio Levitico , che veniva tramite il lignaggio o
discendenza. Per cui, il punto è che il Sacerdozio di
Melchisedek non era limitato ad una certa famiglia in
Israele come quello levitico. Inoltre, non era solo
Melchisedek che era reso come il Figlio di Dio, ma anche
tutti coloro che ricevono il Sacerdozio di Melchisedek
(vedere JST Ebrei 7:3). Come uno onora il suo sacerdozio e
magnifica le chiamate che riceve, costui sarà preparato
per ricevere l’esaltazione.

PUO’ L’UOMO VEDERE DIO ?

Nella KJV, ci sono dichiarazioni che possono e sono
state usate per sostenere gli entrambi lati del problema
se un’uomo possa o no vedere Dio. Nelle epistole del nuovo
testamento, vi sono 3 passaggi che la JST corregge per
dare una vista più accurata a questa domanda. Vi sono
molti nel mondo oggi che dicono:"Nessun uomo ha mai visto
Iddio in qualsiasi tempo." (1° Giovanni 4:12). Ci è detto
nella JST che nessuno ha mai visto Dio:"Eccetto colui che
crede." (JST 1° Giovanni 4:12) ed in Timoteo le qualifiche
per vedere Dio includono coloro che possiedono "La luce e
la speranza dell’immortalità dimorante in loro." (JST 1°
Timoteo 6:16) In un contesto simile, ci è detto che:"Le
cose di Dio non le conosce l’uomo, eccetto colui che ha lo
spirito di Dio." (JST 1° Corinzi 2:11). Queste
chiarificazioni aiutano ad armonizzare le dichiarazioni
che nessun uomo può ed ha mai visto Dio (vedere 3°
Giovanni 1:11 e Giovanni 6:46). Mosè e 70 anziani
d’Israele videro Dio (Esodo 24:9-10) Isaia (Isaia 6:1)
Giovanni (Rivelazione 4:2) Stefano (Atti 7:55-56) Abramo
(Genesi 18:1) e molti altri hanno riportato di aver visto
Dio. Queste spiegazioni ed ALTRE TROVATE NELLA JST non
solo eliminano le contraddizioni, sulla possibilità per
l’uomo di vedere Dio, ma provvedono intuizioni essenziali
per aiutare a comprendere come uno può meritare e
sopportare la presenza di Dio.

SALVEZZA PER I MORTI O SOFFERENZA ?

Ebrei 11:40 è stato usato dai membri della chiesa in
connessione con la dottrina della salvezza per i morti.
Nella KJV, si legge:"Perché Iddio aveva in vista per noi
qualcosa di meglio, ond’essi (I morti) non giungessero
alla perfezione senza di noi." Il profeta Joseph Smith in
più di una occasione uso questo verso per insegnare la
dottrina della salvezza per i morti. Una questione sorge
quando si paragona la KJV con la JST che dice:"Dio avendo
provveduto qualcosa di meglio per loro, tramite le loro
sofferenze, perché senza le sofferenze loro non potrebbero
essere resi perfetti." Questa versione si armonizza bene
con il resto di Ebrei 11, che da resoconti su molti che
furono fedeli e soffrirono per amore del Vangelo. Una
spiegazione ragionevole per queste 2 diverse versioni e
l’uso di Joseph di loro è suggerita da Robert J. Matthews.

"Una ragione può essere che in ogni caso la dottrina è
vera. Poichè il mondo e la chiesa avevano acceso alla KJV,
può essere che Joseph usasse quel rendimento familiare per
spiegare la salvezza dei morti. Poichè egli aveva ottenuto
la dottrina di salvezza dei morti per rivelazione e non
dalle pagine stampate della Bibbia, Egli quindi aveva una
certa indipendenza dalla Bibbia e sembra che si fosse
sentito libero di usarla quando questa corroborava le vere
dottrine, anche se un particolare passaggio poteva essere
stato riportato differentemente nel suo testo
originale…. NON è una materia di essere "corretto" o
"scorretto" con questo ma era lo scopo che contava, in
fondo citava una scrittura che era pur sempre una
scrittura. La natura del linguaggio umano è tale che non
vi può essere traduzione letterale di ogni esauriente o
inticato documento. Ogni traduzione è in effetti una
interpretazione. La lingua non è la rivelazione è un goffo
veicolo con il quale una rivelazione od un concetto è
espresso. Allora, i testi possono essere speso ampliati o
parafrasati da un profeta allo scopo di dare una certa
enfasi o prospettiva benefica ai suoi ascoltatori.

CORREZIONI DOTTRINALI AGGIUNTIVE.

In 2° Pietro la JST cambia la frase "Abbiamo pure la
parola profetica più ferma" per leggere "Noi abbiamo,
dunque una più sicura conoscenza della parola profetica ."
Se questo verso intendesi riferirsi alla più sicura parola
di profezia che " significa la conoscenza che un’uomo sa
che è suggellato alla vita eterna, per rivelazione e
spirito di profezia tramite il santo Sacerdozio." (D&A
131:5) o che a causa dell’esperienza sul monte della
trasfigurazione, Pietro e coloro che erano con lui
avessero una "più sicura conoscenza della parola di
profezia". non è cruciale. Il fatto è che entrambi i
concetti sono veri e possono aiutarci nel pervenire a
comprendere 2° Pietro 1. In 1° Corinzi 15:41, Paolo parla
dei diversi regni nella resurrezione. Egli paragona questi
a 3 livelli: il sole, la luna e le stelle. Nel verso
precedente i nomi dei regni sono dati. Comunque, solo il
celeste ed il terrestre sono menzionati. Nella JST, il
profeta aggiunge il nome del Regno teleste e quindi
armonizza il verso 40 e 41. La falsa dottrina della
predestinazione è falsamente attribuita ad alcuni passaggi
neotestamentari. Nella KJV, Romani 1:6 si legge:"Fra i
quali Gentili siete voi pure chiamati da Gesù Cristo". La
frase "i Chiamati" da l’impressione della predestinazione.
Nella JST, Romani 1:5 si riferisce a coloro che tramite
l’obbedienza e la fede sono chiamati a predicare il
Vangelo. Il verso 6 legge:"Fra i quali siete anche voi i
chiamati di Gesù Cristo." Allora il concetto della
predestinazione è rimosso. (vedere anche JST 1° Corinzi
1:23) Nessuno dei figli del nostro Padre è predeterminato
a cadere od ad aver successo. La scelta è lasciata ad ogni
singolo individuo. La legge della consacrazione è una
dottrina del Nuovo testamento. In almeno 2 occasioni, La
JST aggiunge intuizioni riguardanti questa legge. In Ebrei
13:5 non è la "contenti" che dovrebbe essere tradotto ma
"consacranti". In Romani 13:6-7 la JST insegna che le
"consacrazioni" e non i tributi dovrebbero essere pagate
alle autorità autorizzate di Dio. I tributi o le tasse
devono essere pagate, insegna PaOLO, COSì CHE:"le
consacrazioni possano essere fatte in timore a chi il
timore appartiene, ed in onore a chi l’onore appartiene."
la parola timore in questo caso significa "spauracchio".
Può essere che il timore appartenga ai governanti a cui il
tributo è pagato e l’onore appartenga nel cui debito
saremmo sempre. Il più prominente insegnamento nel Nuovo
Testamento sulla missione di Cristo nel mondo degli
spiriti si trova in 1° Pietro 3 e 4. La JST rende alcuni
contributi interessanti. Nel verso 20, il punto è
chiarificato che la missione di Cristo non era proprio per
quelli che furono disubbidienti nei giorni di Noè: "Egli
andò e predicò agli spiriti in prigione, alcuni dei quali
furono disubbidienti nei giorni di Noè." (JST 1° Pietro
3:19-20). In 1° Pietro 4:6 la parte successiva del verso è
corretta per chiarificare che i morti "Vivono nello
spirito". Il concetti di "mediatori" è insegnato nelle
epistole neotestamentarie; comunque, alcuni dei passaggi
sono vaghi. La JST rende almeno 2 importanti aggiunte in
questa zona di dottrina. Nella lettera ai Galati, la
discussione di un mediatore non è chiara (vedere Galati
3:19-20), ma nella JST, il concetto è spiegato
magnificamente. Mosé " fu ordinato dalla mano degli angeli
per essere un mediatore di questa prima alleanza, (la
legge)" (JST Galati 3:19) Il resoconto della JST va avanti
per spiegare che "Mosè " non era un mediatore della nuova
alleanza, ma vi è un mediatore della nuova alleanza, che è
Cristo." (JST Galati 3:20) Il verso spiega che questo è
secondo le promesse fatte ad Abramo ed alla sua posterità.
Ad Abramo fu detto che:"Nella tua posterità dopo di
te……tutte le famiglie della terra saranno benedette,
proprio con le benedizioni del Vangelo, che sono le
benedizioni di salvezza, proprio della vita eterna."
(Abramo 2:11). Almeno in parte, questa promessa fu
adempiuta dalla mediazione e dall’espiazione di Cristo.
L’altra importante correzione in questa parte, sebbene non
trattata qui, si trova in 1° Timoteo 2:4.

CONCLUSIONE

Il profeta Joseph Smith disse in un’occasione:"Io credo
nella Bibbia come si leggeva quando usciva dalla penna
degli scrittori originali. Traduttori ignoranti,
trascrittori senza attenzione, o sacerdoti corrotti o
pretesi tali hanno commesso molti errori." Questo essendo
vero fa si che la JST rende importanti contributi nella
dottrina e nella chiarezza.

Guiderà ognuno ad una migliore comprensione delle
lettere neotestamentarie. Un’analisi più accurata delle
correzioni nel paragone con il rimanente del corpo delle
scritture rivelate rivela una rinnovata armonia e
chiarezza nell’insegnamento. Questo non è per dire che
tutte le correzioni sono state fatte o che tutti i
fraintendimenti sono stati risolti nella JST delle
epistole. La rivelazione è ancora un processo che va linea
su linea precetto su precetto, ed il profeta continuò a
ricevere nuove intuizioni riguardante le lettere dopo aver
concluso il suo formale lavoro nel 1833. Alcune di queste
intuizioni furono riportate nei suoi insegnamenti
pubblici. Ciononostante, ciò che noi abbiamo nella JST
delle epistole del Nuovo Testamento, fa di quest’opera una
cosa utile e rimarchevole. "E’ una delle più grandi
evidenze della divina missione del profeta Joseph Smith."

CLYDE J. WILLIAMS E’ UNO SCRITTORE DELLA DIVISIONE DEI
CURRICULUM DEL SISTEMA EDUCATIVO DELLA CHIESA.

 LA JST SULLA SECONDA VENUTA DI GESU’ CRISTO

Come con tutte le opere del profeta Joseph Smith, la
JST aggiunge alcune informazioni molto importanti per la
nostra comprensione evangelica. Vi sono versetti
addizionali che illuminano molti aspetti della vita e del
ministero del Salvatore che non possono essere trovati in
Nessun altro libro. Un classico esempio di questo riguarda
il periodo di tempo successivo alla visita del ragazzo
dodicenne al Tempio di Gerusalemme. la presente Bibbia è
quasi silente su questo periodo di vita del Salvatore.
Luca solo rende qualche menzione di quel periodo: Egli
"Venne a Nazareth ed era loro soggetto….. e Gesù
cresceva in saggezza e statura e nel favore di Dio e
dell’uomo." (Luca 2:51-52). Per questo raccordo della vita
di gesù, comunque, 3 versetti critici sono stati aggiunti
al Vangelo di Matteo dal profeta Joseph Smith. Fossero
stati trovai in terra santa, come i papiri del mar morto
questi versetti sarebbero stati proclamati come una delle
più grandi scoperte bibliche della nostra epoca. Non solo
questi versetti sono stati ignorati dagli studiosi
biblici, il che ce lo saremmo anche atteso, ma sono stati
ignorati dai santi degli ultimi giorni, di cui non doveva
essere il caso. Questi versetti ci danno una comprensione
speciale degli anni della preparazione del Figlio di Dio.

"Ed avvenne che Gesù crebbe con i suoi fratelli e si
faceva forte, ed attendeva nel Signore per il tempo del
suo ministero a venire. Ed Egli servì sotto suo padre, ed
Egli parlava come nessun’altro uomo, né poteva essere
insegnato, perché non abbisognava che alcuno gli
insegnasse. E dopo molti anni giunse l’ora del suo
ministero." (JST Matteo 3:24-26)

Come è con questi versetti, così è per la nostra
comprensione della seconda venuta di Cristo. Le verità che
sono insegnate nella JST non si trovano in nessun’altra
scrittura, verità che non solo sono state ignorate dagli
studiosi biblici, ma anche frequentemente non sono state
rilevate dai S.U.G. . Guardiamo prima alle correzioni che
Joseph Smith fece nel capitolo 24 di Matteo, Marco
capitolo 13 e Luca capitolo 21, che provvedono grande
comprensione per il secondo avvento. Una delle più
importanti correzioni rese dal profeta nel capitolo 24 di
Matteo è il riarrangiamento dei versetti. La carta
successiva mostra queste correzioni:

IMPORTANTI CORREZIONI NEI VERSETTI

MATTEO 24 JOSEPH SMITH MATTEO

V. 6 V. 23,28

V. 7 V.29

V. 8 V. 19

V.14 V. 31

V.15 V. 12, 32

V.33 V. 39

V.34 V. 34

V.35 V. 35

V.36 V. 40

Questo riarrangiamento diviene molto importante quando
è compreso che il profeta riarrangiava i versetti cosicché
quei segni che si applicano alla distruzione del Tempio,
Gerusalemme, e degli ebrei che seguivano la morte di Gesù
sono posti nella prima parte di Matteo 24, mentre quei
versetti riguardanti la seconda venuta di Cristo sono
messi insieme alla fine del capitolo. Un’altra importante
correzione sono le molte aggiunte fatte dal profeta in
Marco 13cosicchè ora si legge come Matteo 24, con alcune
aggiunte o cancellazioni. Esaminiamo prima ciò che il
salvatore disse circa la distruzione del Tempio, di
Gerusalemme e degli ebrei, e vediamo come questo può
aiutarci come ci prepariamo per il suo secondo avvento.
dalla JST noi impariamo molto chiaramente riguardo le 2
domande che gli apostoli avevano fatto a Gesù:" Dicci
quando accadranno queste cose, che tu hai detto riguardo
la distruzione del Tempio e dei giudei; e qual’è il segno
della tua venuta e della fine del mondo, o la distruzione
dei malvagi, che è la fine del mondo?" (JS Matteo 1:4)
Notate che in questa versione del profeta noi otteniamo la
definizione di ciò il Salvatore intendeva per fine del
mondo: la distruzione dei malvagi. Gesù inoltre avvertiva
loro in questo capitolo di un numero di cose che
accadrebbero prima di entrambi gli avvenimenti. prima
della distruzione del Tempio vi sarebbero falsi Cristi che
ingannerebbero molti (v:6). Gli Apostoli sarebbero odiati
da tutte le nazioni e sarebbero anche uccisi (v.7). Falsi
profeti sorgerebbero che ingannerebbero molti (v.9)
L’iniquità abbonderebbe e l’amore di molti si
raffrederebbe (v.10). Oltre a questi segni dati sia nel
capitolo 24 di Matteo che in Marco 13 e Luca 21 della JST,
anche ci vengono dati intuizioni importanti in quegli
avvenimenti che precederebbero la distruzione del tempio
di Gerusalemme. Nel discutere come loro sarebbero odiati
dalle nazioni, Gesù da alcuni dettagli in più di come
sarebbero trattati. Loro sarebbero stati portati nelle
Sinagoghe davanti a Re e governanti ed infine messi in
prigione (Luca 21:12) ma ci sarebbe qualcosa che deve
essere sembrata anche peggio; sarebbero stati traditi dai
propri genitori, fratelli, conoscenti ed amici ed in
qualche caso questi stretti familiari e parenti
causerebbero la loro morte (Luca 21:16). il Signore
promise loro, comunque che la loro sofferenza era una cosa
solo temporanea, per questa vita e nella resurrezione "Non
un capello della loro testa sarebbe andato perduto. Nella
vostra pazienza acquisterete le anime vostre." (Luca
21:18-19)

Dopo Gesù avvertiva loro della grande distruzione che
sarebbe venuta su gerusalemme e come i primi santi
sarebbero potuti sfuggire al disastro. Entrambe la JST di
Matteo e la JST di Marco parlano circa l’abominazione
della desolazione che Daniele aveva predetta.
Contrariamente alle molte cose che alcuni hanno sentito
questo significava, la JST chiaramente ci insegna che
avesse riferimento alla distruzione di Gerusalemme (JST
Matteo 1:12; JST Marco 13:14) ma In Luca 21:20, ci è dato
anche ulteriore dettagli su come questo tempo possa essere
determinato " E quando voi vedrete assediata dagli
eserciti, allora saprete che la desolazione è alla porta."
In un precedente racconto della profezia del Salvatore
riguardante ciò che stava accadere su gerusalemme, Luca
riporta:"I tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee e
ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte e ti
atterreranno tu ed i tuoi figlioli e non lasceranno in te
pietra su pietra che non sia diroccata, perché tu non hai
conosciuto il tempo in cui sei stata visitata." (Luca
19:43-44) Allora l’avvertimento della venuta
dell’abominazione della desolazione era molto chiaro:
Gerusalemme sarebbe stata circondata da eserciti invasori
che l’avrebbero portata alla completa distruzione. Questa
predizione fu drammaticamente adempiuta quando nel 70 d.c.
la città fu rasa al suolo dai Romani e , secondo Giuseppe
Flavio, lo storico ebreo, approssimativamente un milione
di ebrei fu ucciso. Non solo il Signore parlò ai suoi
santi fedeli ciò che stava per accadere a Gerusalemme, ma
Egli spiegò loro come potevano evitare l’impellente
distruzione. Egli istruì i primi santi che quando
avrebbero visto i segni che il Signore preannunciava loro
di lasciare immediatamente Gerusalemme. Quelli in Giudea
dovevano fuggire alle montagne (vedere JST Matteo 1:13).
Il disastro stava venendo così rapidamente che fuggire
immediatamente era essenziale per la loro salvezza
temporale. Quelli sui tetti non dovevano perdere tempo per
rientrare nelle case per prendere i loro possedimenti con
loro (Vedi JST Matteo 1:14) Quelli nei campi non dovevano
tornare alle loro case per prendersi i vestiti (Vedi JST
Matteo 1:15) Loro dovevano ricordarsi della moglie di Lot
e non guardare indietro a ciò che lasciavano (Vedi Luca
17:32). Il Salvatore espresse preoccupazione su quelle che
potevano aspettare un figlio in quel tempo ed anche che la
loro fuga non fosse o d’inverno o di sabato a causa della
velocità con cui dovevano fuggire (Vedi JST Matteo
1:16-17). Egli inoltre istruì loro che a dispetto delle
cose terribili che erano accadute agli ebrei prima
(Cattività assira e babilonese) la distruzione a venire
sarebbe stata la peggiore tribolazione che mai si sarebbe
abbattuta sulla nazione israelitica (vedere JST Matteo
1:18). Tutto ciò che uno deve fare per vedere
l’adempimento di questa profezia è di leggere ciò che
descrisse lo storico Giuseppe Flavio al
riguardo.Obbedienti a questo comandamento del Salvatore,
gli ebrei convertiti alla cristianità, immediatamente
lasciarono Gerusalemme quando i segni predetti avvennero.
Lo storico cristiano Eusebio ci da una vivida descrizione
di ciò che ebbe luogo:

Il rimanente degli Apostoli che furono tormentati in
modi innumerevoli, con l’intento di distruggerli e di
scacciarli dalla Giudea andarono a predicare il Vangelo a
tutte le nazioni. L’intero corpo, comunque, della chiesa a
Gerusalemme, essendo stato comandato da una rivelazione
divina, data agli uomini di provata pietà prima della
guerra, se ne andarono dalla città in una certa città
oltre il Giordano, chiamata Pella. Qui, coloro che
credevano in Cristo essendosene venuti da Gerusalemme,
come se i santi uomini avessero interamente abbandonato la
stessa regale città, e l’intero paese della Giudea; la
giustizia divina, per i crimini commessi contro il Cristo
ed i suoi Apostoli, infine li sorprese, distruggendo
totalmente l’intera generazione di quei malfattori della
terra."

Allora, con l’essere obbedienti al comandamento del
Signore, questi primi santi sfuggirono alla terribile
distruzione che venne su Gerusalemme. Questo è molto
importante perché il resto della JST Matteo, e le altre
scritture similari, ci dicono quali avvenimenti
precederanno la seconda venuta del Salvatore, loro anche
ci dicono come possiamo evitare molti dei problemi che
stanno sopraggiungendo. Imparando dal passato, anche noi
possiamo sfuggire in un certo grado a queste terribili
predizioni che sono connesse con il secondo avvento di
Cristo. I versetti 18 fino a 21 della JST Matteo sembrano
essere versetti di transizione fra gli avvenimenti
associati con la distruzione di Gerusalemme al tempo degli
Apostoli antichi e la seconda venuta di Cristo. Il verso
21 ci dice che prima del secondo avvento di Cristo vi
saranno ancora tribolazioni su Gerusalemme. Ancora vi
saranno falsi Cristi e falsi profeti che proveranno di
ingannare gli stessi eletti (vedere JST Matteo 1:22). Il
presidente Joseph F. Smith ci aiuta a comprendere il
significato di questo verso in una dichiarazione della
Prima Presidenza del 281913, intitolata "Una voce
d’avvertimento".

Altre volte le persone si sono inorgoglite della loro
stretta osservanza delle regole ed ordinanze e cerimonie
della chiesa e furono distratte da falsi spiriti, che
esercitano un’influenza così simile di ciò che proviene
dalla fonte divina che proprio queste persone, che pensano
di essere "gli stessi eletti" trovano difficile discernere
le essenziali differenze. Satana stesso si trasforma come
"un’angelo di luce".

Vi saranno guerre e rumori di guerre. Questo non deve
preoccuparci, perché questo è esattamente ciò che il
Salvatore predisse che avrebbe preceduto la sua venuta. Ma
ancora non è la fine (vedere JST Matteo 1:23-24). Noi non
seguiremo quelli che provano ad ingannarci quando ci
diranno che Cristo è nel deserto o nelle camere segrete,
perché la seconda venuta non verrà in segreto, ma sarà
manifesta a tutta la terra (vedi JST Matteo 1:25-26). Come
fu con la distruzione del Tempio di Gerusalemme, così il
secondo avvento sarà una delle grandi tribolazioni e
persecuzioni. Nazione sarà contro nazione; vi saranno
carestie e pestilenze e terremoti in vari luoghi (vedere
JST Matteo 1:29). Ma vi sarà anche il raduno degli eletti
dai 4 angoli della terra. (vedi JST Matteo 1:27) Non vi
saranno solo grandi tribolazioni fisiche, ma vi saranno
quelle tribolazioni dentro le famiglie; l’iniquità
abbonderà e la carità si raffredderà. Noi posiamo vedere
quanto pienamente si sta adempiendo oggi nel nostro tempo.
Comunque, se noi non saremmo sopraffatti da questi
problemi, il Signore ci promette che saremo salvati. (vedi
JST Matteo 1:30). Un’altro importante segno della seconda
venuta del salvatore è la predicazione del vangelo a tutto
il mondo, allora viene la fine, che è la distruzione dei
malvagi (vedi JST Matteo 1:30-31). Talvolta i santi degli
ultimi giorni sembrano avvertire come se avessimo già
raggiunto la nostra meta. Ma, dietro una più attenta
disamina, le nazioni che hanno avuto a questa data i
missionari fra di loro, rappresentano approssimativamente
un terzo del mondo. Vi sono alcune importanti nazioni che
ancora non abbiamo raggiunto: la Cina, l’Unione Sovietica,
la maggior parte dell’India e dell’Africa, come pure quei
piccoli paesi che ancora non hanno i missionari fra di
loro. Veramente dobbiamo allungare il nostro passo ed
accettare con entusiasmo più grande la chiamata che
ricevemmo dal Presidente Spencer W. Kimball affinché ogni
giovane uomo degno vada in missione. Una volta ancora vi
sarà l’abominazione della desolazione come fu predetta da
daniele (vedere Daniele 9:27; 11:31; 12:11). Vi sarà
ancora una volta la terribile distruzione su Gerusalemme a
causa di armate invasori? Questo sarà indubbiamente il
tempo quando i 2 profeti (non giovani missionari, ma
Autorità Generali che detengono il potere di
suggellamento) saranno uccise, lasciate a giacere nelle
strade per 3 giorni e mezzo e poi saranno risorti (vedere
Rivelazione 11:3-13) Immediatamente successivo a questa
grande tribolazione, il sole sarà oscurato, la luna non
darà più la sua luce (altre fonti dicono che la luna sarà
cambiata in sangue, divenendo come sangue,vedere Gioele
2:31; Rivelazione 6:12; D&A 45:42, 88:87) e le stelle
cadranno dal cielo (vedere JST Matteo 1:33) o rifiuteranno
di dare la propria luce (vedere Isaia 13:10 Ezechiele
32:7). Questa è una delle dottrine più universalmente
insegnate in tutte le scritture, poichè si trova in tutte
le opere canoniche della Chiesa: il Vecchio ed il Nuovo
Testamento, il libro di Mormon, Dottrina ed Alleanze e la
Perla di Gran Prezzo. Nella generazione in cui questi
segni sono dati, tutto ciò che Cristo ha predetto sarà
adempiuto (vedere JST Matteo 1:34). Come uno legge il
racconto di Giuseppe Flavio della terribile distruzione
dei Giudei e Gerusalemme, uno inizia ad ottenere
un’apprezzamento di ciò che il Salvatore stava provando di
dirci su ciò che sta per avvenire di nuovo prima del suo
secondo avvento. Questa sarà anche la generazione in cui i
tempi dei gentili saranno adempiuti, cioè, il loro tempo
per ricevere il Vangelo è scaduto. (JST Luca 21:25,32).
Questo non sarà un grande avvenimento, ma coprirà un’arco
lungo di tempo, apparentemente l’intera dispensazione
prima della seconda venuta. poi verrà ancora il tempo per
gli ebrei di ricevere ancora il messaggio di salvezza.
Seguendo la grande tribolazione, che includerà che i
poteri del cielo siano scossi, là apparirà:" Il segno del
Figliol dell’Uomo." in cielo. Questo causerà che i popoli
della terra mormoreranno, mentre i giusti avranno gioia,
quando vedranno il Figlio dell’Uomo "nelle nuvole del
cielo, con potere e grande gloria." (JST Matteo 1:36).
Ognuno si rammenta della grande distruzione sul continente
americano prima della prima venuta del Cristo, ed anche
che successivo a questa grande tribolazione venne la
grande gioia di vedere Gesù Cristo discendere dal cielo
(vedere 3° nefi 8-11). Sappiamo che questo è un modello ed
un’ombra di cose a venire. I segni della sua prima venuta,
la nuova stella, il giorno la notte ed il giorno come se
fosse un giorno solo, saranno lo stesso segno della sua
seconda venuta? (vedere Zaccaria 14:6-7). Vi sono,
comunque, alcune cose che i giusti devono fare allo scopo
di testimoniare del secondo avvento. Primo, noi dobbiamo
tesaurizzare le parole di Cristo che ci ha dato affinché
non siamo ingannati (vedere JST Matteo 1:37). Poi,
dobbiamo vegliare, pregare sempre, ed osservare i
comandamenti, affinché possiamo essere contati degni di
sfuggire le tribolazioni che verranno, ed anche per essere
degni di stare di fronte a Cristo quando viene (vedere JST
Luca 21:37). La D&A esprime questo con una piccola
differenza, indicando, perché colui che "non veglia per me
sarà reciso." (D&A 45:39,44). Noi dobbiamo essere come le
vergini avvedute che avevano l’olio nelle loro lampade;
cioè, Noi dobbiamo prendere lo Spirito santo come nostra
guida così non saremo ingannati (vedere Matteo 25:1-13;
D&A 45:57). Nessuno si stupisca ci sono stati dati così
tanti dettagli circa i segni della sua venuta, perché
possiamo essere veglianti e pronti per questo grande e
terribile giorno (grande per i retti e terribile per i
malvagi). Possiamo noi essere tanto pronti come lo furono
i primi santi che sfuggirono alla terribile distruzione di
Gerusalemme perché loro vegliarono ed ubbidirono. Prima di
quel giorno il restante degli eletti sarà radunato assieme
dai "4 venti, da un’estremità del cielo all’altra." (JST
Matteo 1:37). Per illustrare ulteriormente questo, il
salvatore disse ai discepoli che 2 sarebbero trovati nei
campi, uno sarebbe preso ed un’altro lasciato, e che
mentre 2 stavano macinando al mulino, uno sarebbe preso e
l’altro lasciato (vedere JST Matteo 1:44-45) Una volta
ancora la JST chiaramente spiega ciò che Gesù intendeva
per questo. "Dove, Signore saranno presi ? (i discepoli
chiesero a Gesù). Ed Egli disse loro:"Dovunque il corpo è
radunato; o, in altre parole dovunque i santi sono
radunati, colà vi saranno le aquile radunate assieme o
colà vi saranno i rimanenti radunati assieme. Questo Egli
disse intendendo il raduno dei suoi santi; e degli angeli
discendenti e radunanti loro il rimanente, l’uno dal
letto, gli altri dalla macina ed altri dai campi dovunque
egli ascolta." (JST Luca 17:36-38)

per aiutare gli Apostoli a comprendere i segni dei
tempi e la loro relazione con la sua venuta, Gesù dette la
parabola del fico. Quando uno vede le foglie del fico,
egli saprebbe che l’estate è vicina. Così sarà con gli
eletti che stanno aspettando per il ritorno di Cristo,
loro sapranno che è vicina "anzi alla porta" dai segni che
sono dati (vedi JST Matteo 1:39)

IL TEMPO DELLA SUA VENUTA.

Nessuno sa il tempo preciso del suo secondo avvento,
perché avverrà come un ladro nella notte per i malvagi
(vedere JST 1:47). Sarà come nei giorni di Noè quando le
persone non compresero che il Diluvio stava per venire
fino a che non fu là (vedere JST Matteo 1:43) per i
giusti, comunque,la venuta del Figlio dell’Uomo non sarà
come un ladro nella notte:" ED ancora, in verità Io vi
dico, la venuta del Signore si avvicina e sorprenderà il
mondo come un ladro nella notte, quindi, cingete i vostri
fianchi, affinché possiate essere i figli della luce e
quel giorno non vi sorprenderà come un ladro (D&A
106:4-5). Per i fedeli membri della chiesa, la venuta del
Signore non sarà come un ladro nella notte, ma come una
donna in travaglio. Sebbene la madre in attesa non conosce
pienamente l’ora della nascita, lei sa il tempo
approssimato.

Così è per quei figli della luce che stanno vegliando
per il suo ritorno e non dormono (vedere 1° Tessalonicesi
5:2-6) Anche se nessun uomo né angelo sa il giorno o
l’ora, il nostro Padre celeste la conosce. Una delle più
interessanti intuizioni dalla JST è che nel discutere chi
non conosce il tempo del secondo avvento, è significativo
che il Figlio dell’Uomo non è fra coloro che sono così
enumerati (Vedere Marco 13:32 e JST Marco 13:47) Questo è
logico; poichè il Padre ed il Figlio sono Uno, il pensiero
e la conoscenza dell’Uno è il pensiero e la conoscenza
dell’Altro. Il tempo del secondo avvento è stato di
interesse per ogni generazione di santi, sia del primo
giorni che per i nostri giorni. Seguendo la morte di Gesù,
era ovvio che molti membri della chiesa sentissero che Lui
sarebbe tornato durante la loro vita mortale. Lo steso è
vero di alcuni santi degli ultimi giorni in questa ultima
dispensazione. Sembra che in ogni generazione dopo che
questa profezia fu data dal Salvatore, molti credettero
che durante la loro propria vita mortale avrebbero avuto
testimonianza del secondo avvento. E’ essenziale, quindi,
che noi apprendiamo ciò che la JST ci insegna riguardo il
tempo della seconda venuta ed in che epoca accadrà.

La JST evidenzia una verità che non può essere trovata
altrove nelle scritture. In Luca 12:36-37, noi apprendiamo
che noi siamo come gli uomini che attendono il ritorno
dello sposo dalle nozze. Ci è detto che dovremmo essere
trovati a vegliare, così che noi possiamo essere invitati
al banchetto nuziale. E’ a questo punto che noi
apprendiamo una delle più profonde realtà dalla JST.

" Perciò, ecco Egli viene nella prima vigilia della
notte ed Egli verrà anche nella seconda vigilia e di nuovo
verrà nella terza vigilia della notte. Ed in verità Io vi
dico, Egli è già venuto, come è scritto di Lui; ed ancora
quando verrà nella seconda viglia, o verrà nella terza,
benedetti sono quei servi quando viene, che Lui troverà a
vegliare." (JST Luca 12:41-42)

Qui c’è una grande verità. Non è sbagliato che ogni
generazione che è nel loro proprio tempo quando tornerà il
Cristo, perché secondo questa scrittura, Egli viene in
ogni vigilia della notte; cioè, in ogni generazione.
Davvero, Egli è già venuto. L’anziano Bruce R. Mc. Conkie
da un’eccellente interpretazione di questa importante
scrittura:

"Uno dei più grandi incentivi che incoraggiano ed
allettano gli uomini a vivere vite di eccellenza, è la
dottrina del secondo avvento del Messia. Molte rivelazioni
parlano dei segni che precederanno il ritorno del nostro
Signore, altre parlano dei tragici ma ancora gloriosi
avvenimenti che aspettano ed accompagnano il suo ritorno
sulla terra; ed ancora altri recitano il bene ed il male
che accadrà sui viventi e sui morti a quel tempo. Tutto
questo è preservato nei Sacri Scritti così che gli uomini
saranno portati a prepararsi per il giorno del Signore,
giorno in cui farà vendetta degli empi e verserà
benedizioni su quelli che desiderano la sua apparizione."
(D&A 133:50-52; 2° Tessalonicesi 1:7-10)

Deliberatamente e con la debita considerazione il tempo
della sua venuta è stato lasciato incerto e non
specificato, così gli uomini di ogni età successiva
saranno guidati a prepararsi per questa come se fosse
nella loro vita mortale e per coloro che muoiono prima di
quel giorno promesso, niente della loro preparazione sarà
inutile, perché entrambi i vivi ed i morti, parlando nel
senso eterno, devono essere preparati a sopportare quel
giorno…

Tutti i ministri del Signore, tutti i membri della sua
chiesa, per qualunque uomo ovunque sia (ciò che dico
all’uno lo dico a tutti) sono consigliati di perseverare
nella rettitudine aspettando il ritorno del Signore.
Comunque, la maggior parte degli uomini morirà prima che
Egli venga, e solo quelli allora viventi gioiranno e
tremeranno, come il caso può essere, alla sua presenza
personale. Ma tutti quelli che si erano preparati saranno
ricompensati come se avessero vissuto quando Egli viene,
mentre i malvagi saranno recisi e avranno la loro parte
con gli ipocriti come se avessero vissuto nello stesso
giorno terribile e di vendetta.

Allora, in effetti, il Signore viene in ogni vigilia
della notte, in ogni occasione quando gli uomini sono
chiamati ad affrontare la morte ed il giudizio. La frase "
Egli è già venuto, come è scritto di Lui." prontamente
inserita nel verso 42, è una testimonianza che anche
allora quando Egli ministrò fra gli uomini mortali loro
furono giudicati dall’accettarLo o dal rigettarLo.

Che pensiero! Nessuna preparazione che noi facciamo per
la seconda venuta di Cristo è vana, perché in effetti Egli
viene in ogni generazione. Se muoriamo prima della sua
venuta, sarà proprio lo stesso come se fossimo viventi
sulla terra quando infine Egli viene in grande gloria (sta
anche scritto ogni occhio lo vedrà, anche coloro che lo
trafissero). Quando noi moriamo, è in realtà la seconda
venuta per noi. Se siamo giusti possiamo scendere con Lui
dalle nuvole od essere presi in cielo per andare ad
incontrarLo nella più grande riunione di tutti i tempi.

"Ed il Signore disse ad Enoch: Come Io vivo così verrò
negli ultimi giorni, nei giorni della malvagità e
vendetta, per adempiere al giuramento che feci a te
riguardo i figli di Noè….. ed Il Signore disse ad
Enoch:Poi tu e tutta la tua città li incontrerete là e noi
li riceveremo nel nostro petto, e loro ci vedranno, e
getteremo le nostre braccia al collo e loro getteranno le
loro braccia al nostro collo e ci baceremo l’un l’altro. e
là vi sarà la mia dimora, e sarà Sion che uscirà ffuori da
tutte le creazioni che ho fatto, e per lo spazio di mille
anni la terra si riposerà." (Mosé 7:60,63-64)

Che meravigliosa esperienza sarà!

Non vi sia frainteso.Vi sarà un tempo attuale quando
Cristo ritornerà sulla terra di nuovo per accogliere
quelli nella carne che saranno così privilegiati di
incontrarsi con Lui nell’aria in quel giorno. C’è quel
giorno che è stato posto a parte dal Padre dal principio
quando il Suo Beneamato Figlio ritornerà una seconda volta
sulla terra in una formale seconda venuta.Ma, l’intuizione
che otteniamo dalla JST di Luca 12 è che non è un problema
che siamo viventi o meno, l’importante è come ci siamo
preparati in vista di questo incontro. Se siamo morti
prima della sua venuta noi saremo con Lui quando tornerà.
Se siamo vivi a quel tempo saremo presi nell’aria per
incontrarLo. Tutti saranno trattati alla stessa maniera in
questo grande avvenimento. Con questa conoscenza non
abbiamo bisogno di preoccuparci così tanto riguardo il
tempo della sua venuta, ma piuttosto dovremmo preoccuparci
di essere pronti di incontrarLo, senza pensare al giorno.
Questa è la cosa più importante. Verrà Lui "nelle nuvole
del cielo, con potere e grande gloria." Ma se sia un
giorno di grande gioia od un giorno di lamento dipenderà
da noi. La nostra preparazione personale sarà il fattore
decisivo. Possiamo noi essere preparati così affinché
possiamo essere capaci di ricevere il più grande
avvenimento che sia mai capitato ad alcuno di noi e ci
possa esser detto:" Ben fatto, buono e fedele servitore,
tu sei stato fedele in poca cosa, Io ti farò governatore
di molte cose, entra nella gioia del tuo Signore." Matteo
25:21

INTUIZIONI DELLA JST NEL LIBRO DI RIVELAZIONE O
APOCALISSE.

Il libro di Rivelazione è uno dei più intriganti e
controversi
libri del canone biblico. La maggior parte
degli studiosi lo giudica di essere uno dei libri più
difficili sia del Vecchio che del Nuovo Testamento.
Lettori tipicamente moderni, includendo i santi degli
ultimi giorni, trovano le sue immagini strane, le sue
profezie spiegate con immagini bizzarre, il suo messaggio
non chiaro. Non sorprende perciò che sia largamente
lasciato da parte e non letto. Il titolo del libro in
greco è "Apocalypsis" da cui nome abbiamo l’altro nome
comune Apocalisse, Apocalisse è formato da 2 parole
greche, Apo una proposizione che significa "separata" o
"rimossa dal", e Kalypto, un verbo che significa
nascondere. Apocalisse letteralmente significa rimuovere o
togliere il velo. Per cui il suo titolo in Inglese è "il
libro di Rivelazione". Alcuni direbbero che senza dubbio
quel titolo sarebbe uno dei titoli più ironici o
malcompresi di tutte le scritture. Non vi è nessun libro,
dicono loro, che sia più velato o di difficile
interpretazione come questo.

UNO DEI LIBRI PIU’ CHIARI

Anche alcuni dei santi degli ultimi giorni trovano
difficile credere che il libri riveli o scopra molte
verità. Un’insegnante spiegava la difficoltà del libro col
notare la profezia di Nefi che quando fu scritta per la
prima volta la Bibbia avrebbe incluse molte "Chiare e
preziose" verità. Comunque, uomini malvagi avrebbero
rimosse molte di quelle verità. (vedere 1° Nefi 13:28
14:23). La conclusione dell’insegnante ? Tutte le cose
chiare e preziose del libro di Rivelazione erano state
tolte! Quello è perché non possiamo comprenderlo oggi.
Mentre questo suona plausibile ed ha qualche elemento a
suo favore, non è giustificato da altre evidenze. Il
profeta Joseph Smith in un sermone fatto nel 1843,
dichiarò che "Il libro di Rivelazione è uno dei libri più
chiari che Dio ha mai fatto scrivere." Ed il suo lavoro
nella JST porta quello all’evidenza. Se il libro è oscuro
a causa della grande perdita di materiale, il profeta non
reputò adatto di restaurare il materiale perduto.E’
interessante paragonare la sua opera su Rivelazione con il
suo lavoro su alcuni altrui libri pensati di essere più
semplici e più chiaramente comprensibili. Per esempio, il
Vangelo di Matteo non è generalmente considerato di essere
un libro misterioso o difficile. Ancora nella sua opera su
quel libro, il profeta fece 618 correzioni dei 1071
versetti in Matteo, pari al 58% del totale. Oltre alle
correzioni egli aggiunse l’equivalente di 51 versi di
materiale totalmente inedito, che è un’ampliamento di
un’altro 5% DEL TESTO TOTALE. Paragona queste correzioni
con il libro di Rivelazione, dove egli aggiunse solo 3
versetti nuovi (JST Rivelazione 1:7 2:27 12:7) e fece
correzioni in solo 90 dei 394 versetti, od il 23% del
totale. Nel libro di Genesi, in un’altro paragone, il
profeta cambiò circa metà dei versetti ed aggiunse
l’equivalente di circa 250 nuovi versi, letteralmente
pagine e pagine di nuovo materiale. Ancora il libro di
Rivelazione ha solo 3 Nuovi versi e relativamente poche
correzioni. Alcuni possono pensare che ciò è il risultato
del fatto che il profeta lavorò attraverso la Bibbia dal
primo libro all’ultimo e poichè Rivelazione è l’ultimo
questo riceveva il minimo del lavoro e perciò riflette il
piccolissimo numero di correzioni. Di nuovo l’evidenza non
sostiene questo.Come Matthews nota, mentre il profeta non
indica generalmente quale parte delle scritture stesse
lavorando nei vari tempi della sua opera, né quanto tempo
spese su ogni libro, noi abbiamo solide evidenze che
"Nell’opera di revisione il profeta si muoveva avanti ed
indietro nel Nuovo Testamento piuttosto che lavorare
continuamente attraverso la Bibbia in un’ordine
consecutivo." Noi troviamo questo nella storia del
profeta:"Al mio ritorno da Amherst dopo la conferenza,
ricomincio la traduzione delle scritture…..il 1621832,
mentre traducevamo il vangelo di Giovanni, io e l’anziano
Sidney Rigdon vedemmo la seguente visione." Quindi seguiva
la sezione 76. Il 131832 troviamo questo:"Circa il primo
di Marzo, in connessione con la traduzione delle
scritture. Io ricevetti la seguente spiegazione della
Rivelazione di Giovanni." Segue la sezione 77. Come
Matthews conclude," E’ improbabile che il lavoro fosse
proceduto consecutivamente nel breve spazio di 2 settimane
dal capitolo 5 di Giovanni al libro di Rivelazione. Una
conclusione più plausibile suggerisce che i fratelli non
seguissero il Nuovo Testamento consecutivamente.

IL LIBRO DI RIVELAZIONE: INTESO PER ESSERE COMPRESO.

Noi siamo lasciati con la chiara conclusione che la Rivelazione
di Giovanni fosse compresa quando fu scritta per la prima
volta ed era inteso che fosse compresa oggi. Il profeta
disse che era uno dei libri più chiari, e così dovrebbe
essere. L’anziano Bruce R. Mc. Conkie in risposta alla
domanda "Siamo attesi di comprendere il libro di
Rivelazione?" rispose: "Certamente. perché altrimenti il
Signore lo avrebbe rivelato? La nozione comune che esso
tratta di bestie e piaghe e misteriosi simbolismi che non
possono essere da noi compresi è giusta ma non vera. E’
così tanto esagerata che da un sentimento interamente
sbagliato riguardo questa porzione di verità rivelata. La
maggior parte del libro,e non è un problema contare i
versetti che riguardano questa parte,è chiara e semplice e
dovrebbe essere compresa dal popolo del Signore…..Egli
(il Signore) ha trattenuto la parte sigillata del libro di
Mormon da noi perché è oltre la nostra presente capacità
di comprensione. Non abbiamo fatto quel progresso
spirituale che ci qualifica per comprendere le sue
dottrine. ma Non ha trattenuto il libro di Rivelazione,
perché non è oltre la nostra capacità di comprensione, se
noi ci applichiamo con pieno intento di cuore, noi
possiamo ottenere la visione di ciò che l’antico
rivelatore registrò.

LA CONFUSIONE DEL MONDO.

Tutto questo non significa che il libro di Rivelazione
sia semplice o di facile comprensione. Nella citazione
sopra, dove discuteva circa la sua incomprensibilità,
l’anziano Bruce R. Mc Conkie aggiunse la qualificante
frase:"Se noi ci applichiamo con pieno intento di cuore."
Egli andò avanti nello stesso articolo per dire:" Il
linguaggio e le immagini (del libro di rivelazione) è così
scelto che si appella alla maturità evangelica dello
studioso che già ama il Signore ed ha qualche conoscenza
della sua bontà e grazia." Una comprensione del libro
viene solo quando un prezzo è pagato in studio,
ponderandolo con la conoscenza generale evangelica. Ma
quello solo non basta.Gli studiosi biblici pagano il
prezzo in termini di sforzi e di tempo. Loro studiano la
cultura ed il retroterra. Loro sono immersi nel greco
originale, cercando per ogni sfumatura ed indizio. Loro
conoscono l’ambiente storico in cui Giovanni scriveva.
Loro sanno tutto ciò, ed ancora non vi è il consenso per
quanto rivelato da Giovanni. Per illustrare la confusione
e le ciance degli interpreti, prendiamo un’esempio del
tentativo del mondo di spiegare un passaggio altamente
simbolico, trovato nel capitolo 9 di Apocalisse. Sotto il
suono della 5° tromba, Giovanni vide "una stella caduta
dal cielo" che "apre il pozzo dell’abisso" e dal pozzo
salì un fumo e dal fumo una grande nuvola di locuste che
Giovanni vide che erano comandate di non danneggiare
l’erba della terra né alcuna verdura né alcun albero, ma
solo gli uomini che non avevano il suggello di dio sulla
fronte e fu loro dato non di ucciderli ma di tormentarli
per 5 mesi. (Rivelazione 9:3-5). Notate giusto un’esempio
dei tentativi degli studiosi di spiegare ciò che Giovanni
vide. Adam Clark, nella prima metà del 19° secolo scrisse:

"Locuste: Vasto ordine di truppe militari: la
descrizione che segue certamente concorda meglio con i
Saraceni che con qualsiasi altro popolo o nazione, ma può
essere applicato anche ai Romani.

Come gli scorpioni della terra hanno potere: Vale a
dire far male agli uomini mordendoli. Gli scorpioni
possono significare arcieri; e da allora la descrizione è
stata applicata a Cestio Gallio, il generale Romano, che
aveva molti arcieri nelle sue armate…

Affinché fossero tormentati per 5 mesi: alcuni prendono
questi mesi letteralmente e li applicano alla condotta
degli Zeloti… altri considerano i mesi come fossero mesi
profetici, come un giorno per ogni anno; quindi questo
periodo doveva ammontare a 150 anni.

Dummelow, un’altro studioso del 19° secolo, non credeva
che queste fossero uomini. Egli dice,"dal fumo escono
cattivi spiriti con l’apparenza di locuste. Queste non
danneggiano le cose verdi perché non sono locuste. Tenney
cita Mauro che conclude che poichè gli alberi sono usati
altrove come simboli di umana grandezza o di popoli
eminenti (vedi Geremia 7:20 Ezechiele 31:3), "l’erba della
terra (Rivelazione 9:4) sarebbe la massa del popolo
comune. Chiaramente indeciso circa l’interpretazione,
Tenney infine arrischia che le locuste sono realmente
un’invasione da un’altro mondo di cattivi spiriti con la
missione di distruzione." Uno dei tentativi più creativi
di spiegare il simbolismo è di H.M.S. Richards Jr. che
equiparava Maometto, fondatore della fede islamica, alla
stella caduta dal cielo e che apre il pozzo dell’abisso
per devastare il deserto arabo. Egli poi va avanti per
spiegare il simbolismo delle locuste:

Io ho una copia qui dell’ordine militare dato alla sua
grande armata di cavalleria da Abu bekr, loro comandante,
nel 632 d.c. quando erano pronti per invadere la Siria.
Egli inviò un dispaccio alle tribù arabe dove si legge
quanto segue: Quando combattete le battaglie del
Signore….non distruggete palme né bruciate alcun campo
di grano, non tagliate alberi da frutto." Questi sono
esperti riconosciuti nel Nuovo Testamento, ma ancora non
possono giungere ad un consenso di opinioni. Ma, uno si
chiede, questa grande confusione non disapprova la vostra
dichiarazione che il libro di Rivelazione era per essere
compreso? No. Ciò che noi stiamo dicendo è che per il
mondo è un libro che confonde e che solo studiarlo non
basta ad aprire i suoi misteri alla nostra vista.

L’INTERVENTO DI JOSEPH SMITH.

Fu Pietro che disse che "Nessuna profezia delle
scritture viene da vedute particolari. perché la profezia
non venne nei giorni antichi per volontà dell’uomo. Ma
santi uomini di Dio parlarono come erano mossi dallo
Spirito santo." (JST 2° Pietro 1:20-21). E’ tramite
l’intervento di un profeta, il profeta Joseph Smith, che
la corretta interpretazione della visione di Giovanni è
stata data. Senza questo, è davvero un libro coperto da un
velo, nascosto alla nostra vista. Ma con ciò che il
profeta ha rivelato esso diviene comprensibile. Esso
adempie e giustifica il suo titolo come libro di
Rivelazione.

Il profeta permise il nostro accesso ai misteri di
Rivelazione tramite 4 maggiori mezzi:

1° Le scritture degli ultimi giorni

2° Sermoni e scritti non scritturali.

3° Dottrina ed Alleanze 77

4° La JST

Poichè in questo libro stiamo mettendo a fuoco i
contributi della JST per la nostra comprensione del libro
di Rivelazione, noi passeremo velocemente sopra i primi 2,
dando solo un’esempio o 2 di ognuno.

Un’esempio di contributo dalle scritture degli ultimi
giorni si trova in D&A 130:7-11. Là il profeta spiegava il
significato di 2 importanti simboli usati da Giovanni,
chiamati il "mare di cristallo" davanti al trono di Dio
(Vedi Rivelazione 4:6) e la pietruzza bianca data ai
fedeli (vedi Rivelazione2:17) Un’altro si trova in Mosè
4:1-4 e D&A 76:25-30 che ci danno maggiore informazione
circa la guerra in cielo, che Giovanni menziona poco (vedi
Rivelazione 12:7). Un’esempio del contributo del profeta
attraverso i suoi sermoni non scritturali o scritti è dove
egli dice che Giovanni: "vide le stesse cose riguardanti
gli ultimi giorni, che Enoch aveva visto."Quello è
un’importante indizio per aiutarci ad interpretare
Rivelazione. Un’altro esempio è un sermone esauriente dato
a Naavoo l’841843. L’intero sermone è un’esposizione
della rivelazione di Giovanni. In alcune istanze, il
profeta verbalmente corresse passaggi nel Nuovo
Testamento, ma per una ragione o per l’altra queste
correzioni non furono mai rese nella JST. " fra questi
cambiamenti coinvolgevano versi del libro di Rivelazione.

LA SEZIONE 77: LA CHIAVE PER COMPRENDERE RIVELAZIONE.

La terza area di contributo in cui il profeta Joseph
Smith aumentò la nostra comprensione del libro di
Rivelazione è la sezione 77 di D&A. Nel suo diario, il
profeta annotava:" Circa il 1° di Marzo, in connessione
con la traduzione delle scritture io ricevetti il seguente
sulla Rivelazione di Giovanni:" La sezione 77 fu data.

Sebbene attualmente non sia parte del testo della JST,
la sezione 77 fu data come parte della traduzione e quindi
deve essere considerata come parte dei contributi della
JST. E sebbene non faccia parte del testo, la sezione 77
resta come uno dei più importanti contributi se non il più
importante del profeta nell’aiutare la nostra
interpretazione del libro di Rivelazione. La sezione 77
contiene 15 domande e risposte circa il testo di
Rivelazione, sebbene il profeta non dia nessuna
indicazione se le domande fossero sue o fossero parte
della rivelazione. 15 domande sembrano all’inizio
un’ammontare inadeguato quando uno considera il numero
delle questioni che nascono come si legge il testo.
Ciononostante, uno studio accurato della sezione 77 mostra
che queste 15 domande davvero provvedono la chiave
affinché noi possiamo così entrare dentro la "casa" di
Rivelazione ed iniziare ad esplorarla. Smith e Sjodahl
allargano l’analogia della chiave e dicono:

Ma questa rivelazione (sezione 77) non è una completa
interpretazione del libro. E’ una chiave. Una chiave è una
parte molto piccola della casa. E’un mezzo per entrare, ma
dopo che la chiave è stata girata, il cercatore di tesori
deve trovarli da solo…… dalla chiave ricevuta, dalle
profezie del Vecchio Testamento e dalla storia
ecclesiastica e politica, dovrebbe essere possibile
interpretare il rimanente. Come Champollion, con la chiave
fornita nel breve testo della pietra di Rosetta, fu capace
di aprire i segreti dei geroglifici egizi, così lo
studioso biblico dovrebbe essere capace di leggere
Apocalisse con una migliore comprensione di esso, per
l’aiuto di questa chiave.

Questa chiave sta nelle 15 domande e risposte nella
sezione.

LE CORREZIONI DEL TESTO.

Il contributo finale del profeta per la nostra
comprensione di Apocalisse è nell’opera che fece sul testo
di Rivelazione come parte della JST. Come era notato
sopra, egli cancellò, aggiunse o corresse un totale di 90
versi. Ovviamente, non ognuna di queste correzioni era di
uguale importanza. La commissione che lavorò sulla
edizione S.U.G. della KJV includeva correzioni per soli 47
dei 90 versi corretti o giusto poco più della metà delle
correzioni totali. Prendendo quello come indicazione del
numero delle correzioni importanti, noi potremmo dire che
il profeta alterò in maniera significativa solo il 12% del
totale dei versi. Il 12% non è una proporzione
sbalorditiva, ma quella percentuale non rende l’importanza
del contributo dell’opera resa dal profeta sul testo di
Apocalisse. Nello steso modo come sezione 77, i versi così
corretti divengono spesso una chiave per aprire la nostra
comprensione ad un passaggio e talvolta persino ad
un’intero concetto insegnato da Giovanni.

Ora che abbiamo brevemente discusso le 4 aree di
contributo rese dal profeta, inizieremo un’analisi della
Rivelazione di Giovanni per vedere come il profeta ha
aperto questo libro alla nostra comprensione.Poichè la
nostra mesa a fuoco in questo libro è per prima cosa sul
contributo della JST per la nostra comprensione di
Rivelazione, noi metteremo a fuoco i contributi della
sezione 77 e le correzioni del testo della JST, sebbene
dove appropriato noi possiamo annotare contributi dalle
scritture degli ultimi giorni o da altri scritti del
profeta.Lo spazio permette la discussione di solo dei più
importanti fra i contributi da tutte le 4 aree.

 LA VISIONE SI APRE: CAPITOLO 1

Giovanni dice che si trovava a Patmos, di Domenica,
quando ricevette la grande e gloriosa visione riportata in
Rivelazione (verso 9-10). Il capitolo 1 provvede al
prologo per tutto ciò che segue ed interessantemente, il
profeta fa più correzioni in questo capitolo di apertura
che in qualsiasi altro capitolo eccetto il capitolo 12. da
questi cambiamenti apprendiamo quanto segue:

1° La Rivelazione è di Giovanni. E’ la sua
testimonianza come testimone che è riportata (vedere
Rivelazione 1:1,2,4,5). Questo non mette in dubbio in
alcuna maniera che la fonte e l’ispirazione sia divina, ma
la KJV suggerisce che la rivelazione è da Dio per Gesù
Cristo (vedi verso 1). La JST chiaramente identifica che
essa viene data a Giovanni, un servitore di Dio, da Gesù
Cristo. Perché questo è importante? E’ un’altro esempio di
come il salvatore vede i suoi profeti ed Apostoli. Loro
sono i suoi servitori e li onora per la loro fedeltà.

2° La KJV indica che la rivelazione fu data perché "il
tempo era alla porta" (verso 3) La JST chiarifica ciò che
si intende per tempo quando dice "per la venuta del
Signore alla porta." (JST verso 3)

3° In alcuni posti nei capitoli d’apertura, è fatto
riferimento a "7 spiriti" (1:4 3:1 4:5) e "7 angeli" (1:20
2:1,8,12,18 3:1) Come è, questo rende e suona come se i 7
spiriti ed i 7 angeli sono cose differenti. Ma il profeta
cambiò o spiegò tutti i riferimenti ai 7 spiriti ed i 7
ANGELI PER MOSTRARE CHE I 7 SPIRITI ED I 7 ANGELI ENTRAMBI
SI RIFERISCONO ai dirigenti delle 7 chiese (vedere JST per
tutti i versetti succitati). Giovanni, che a quel tempo
era il dirigente presiedente della chiesa, sta sscrivendo
a 7 rami della chiesa in Asia. La JST rende chiaro questo
che egli si indirizza specificatamente ai capi (vescovi o
presidenti di ramo) di ognuno di questi rami.

4° anche la JST rende questo chiaro che i 7 spiriti
(ora servi) sono i ricevitori, non la fonte, della visione
(vedere JST verso 4)

5° Infine, il profeta aggiunse al concetto della
seconda venuta di Cristo che Egli verrebbe vestito "nella
gloria di suo Padre" e sarebbe accompagnato "da 10.000 dei
suoi santi" (JST 1:7) Forse qui è un buon tempo per notare
che in greco il numero Più alto che poteva essere citato
era diecimila, che è la parola "miriadi". Spesso è usato
simbolicamente per esprimere numeri innumerevoli.

LE SETTE LETTERE: CAPITOLO 2 E CAPITOLO 3.

Immediatamente successivo all’apertura della
visione, il Salvatore attraverso l’angelo che lo
rappresentava, detta 7 lettere alle 7 chiese in Asia.
Sebbene spesso trascurate a favore della visione
profetica, queste 7 lettere, sono pezzi di rivelazione
personale individuale. Il profeta rese pochi cambiamenti,
i più importanti dei quali includevano:

1° Come notato sopra, attraverso queste lettere il
profeta corresse l’espressione per renderla più chiara che
essa era indirizzata all’autorità presiedente di ogni
chiesa.

2° Il letto in cui la falsa profetessa ed i suoi
seguaci finivano era "l’inferno".

3° A quelli che sono fedeli in Tiatiri è promesso che a
loro sarà dato potere sulle nazioni e le guideranno con
una verga di ferro, frantumandole a mo di vasi d’argilla
(2:26-27). Questo sembra contraddittorio nella KJV. I
santi fedeli sono promessi del potere per frantumare le
nazioni. Questo simbolismo è fortemente suggestivo della
tirannia. L’immagine della visione di Nefi mostra che la
verga di ferro è un simbolo della parola di Dio (vedere 1°
Nefi 15:23-24) che ci aiuta alquanto,ma nella JST, il
profeta lascia cadere l’immagine di frantumare i vasi e la
converte nell’idea di un vaso che si sta modellando. Egli
disse che coloro che erano fedeli nell’osservare i
comandamenti avrebbero governato le nazioni. "Con la
parola di Dio e che loro sarebbero nelle sue mani come
vasi d’argilla nelle mani di un vasaio, ed egli avrebbe
governato loro tramite la fede, con equità e giustizia."
(JST 2:26-27). Questa è un’immagine molto diversa da
quella della KJV.

 LA VISIONE DEL CIELO: CAPITOLO 4

Una volta che le 7 lettere sono terminate, Giovanni
è invitato ad entrare nei cieli,affinché possa vedere le
cose che accadranno "da li in poi" (4:1). Allora si apre
la grande visione profetica per cui Apocalisse è famosa.
Giovanni dapprima descrive la maestà e la grandezza, o
piuttosto prova, del Regno celeste, dove vive Iddio. In un
modo che è impossibile,usando i modi terreni, descrivere
l’infinito. Quasi istantaneamente il lettore si confronta
con uno schieramento sconcertante di simboli e figure,
alcune delle quali, almeno in apparenza confinano con la
bizzarria. E qui è dove l’opera di Joseph Smith diviene
importante, divenendo una chiave per la nostra
comprensione. Mentre il profeta rese poche correzioni in
questi capitoli, che noi noteremo, i maggiori contributi
vengono dalla sezione 77 di D&A. Sette delle 15 domande
sono domande correlate ai capitoli 4 e 5. Dal lavoro del
profeta apprendiamo quanto segue:

1° la terra nel suo celestializzato stato futuro
diventerà come un’Urim e Thummim per i suoi
abitanti.(vedere D&A 77:1)

2° Gli animali del nostro mondo e degli altri mondi
sono celestializzati e abiteranno nella presenza di Dio
(vedere D&A 7:2-3)veder anche il discorso del profeta sul
significato delle bestie.

3° La piuttosto bizzarra immagine delle bestie che si
coprono gli occhi e le ali è simbolica della loro natura
celeste. (vedere D&A77:4)

4° I 7 dirigenti delle chiese come pure i 24 anziani
stavano per andare a risiedere nella presenza di Dio
(vedere Rivelazione 4:5 e D&A 77:5) In tempi di intensa
persecuzione e martirio, questo sarebbe servito di grande
incoraggiamento alla fedeltà e per rimanere saldi nella
verità e nei loro impegni.

 IL LIBRO SIGILLATO ED I SETTE SIGILLI: CAPITOLO 5.

Non ci vuole molto studio del libro di Rivelazione per
venire alla conclusione che l’immagine del capitolo 5 è di
perno per l’intera struttura del libro. Giovanni vide
nella mano destra del Padre un libro (più facilmente un
rotolo) che era sigillato con 7 sigilli (vedere 5:1).
Anche vide che nessuno in cielo od in terra era capace o
degno di aprirlo, eccetto che il Salvatore (versi 2-14).
Poiché il resto della visione descrive ciò che vide
Giovanni come ogni suggello veniva aperto dall’Agnello,
una comprensione del libro sigillato è di un’importanza
critica per la nostra completa comprensione del libro di
Rivelazione. E qui è ciò che il profeta rese come suo più
grande contributo per poter togliere il velo dalle nostre
menti, per rivelare Apocalisse. Egli rispose a 2
importanti domande: Qual’è il significato del libro e che
cosa significano i sigilli? Certamente più di qualsiasi
altra cosa, le sue risposte a queste domande (vedi
D&A77:6-7) divengono la chiave di accesso alla "casa" di
Rivelazione. Da ciò che fu rivelato in quei 2 versetti noi
possiamo ottenere il seguente:

1° Il libro nella mano destra del Padre rappresenta la
storia ed il destino del mondo. Ed è nella sua mano destra
per suggerire che Egli controlla ogni cosa del nostro
mondo. Nessuno eccetto il Salvatore era degno di aprire il
libro poiché il suo sacrificio espiatorio fu ciò che rese
l’intera storia del mondo possibile e piena di
significato.

2° I 7 sigilli rappresentano i 7 periodi di mille anni
che la terrà vivrà durante la sua esistenza temporale.
Questo non solo ci provvede uno dei più specifici indizi
che noi abbiamo per la segretezza della seconda venuta, ma
anche mostra che il libro di Rivelazione è di base
cronologicamente strutturato, racchiudendo la storia della
terra dal tempo di Adamo fino a che la terra sarà
celestializata.

3° Studiando accuratamente quella struttura cronologica
possiamo vedere che la Rivelazione di Giovanni mette a
fuoco molto più fortemente quel breve periodo di tempo fra
quando inizia l’ultimo periodo di 1.000 anni e quando
Cristo viene. Notate l’ammontare di tempo speso su ognuno
dei 7 sigilli.I primi 5(6:1-11) sono riassunti brevemente,
semplicemente danno rilievo alle cose più importanti per
il popolo dell’alleanza che accadevano in quel periodo di
tempo.. Il sesto suggello, quello in cui noi ora viviamo,è
ampliato considerevolmente (6:12-7:17) ma ancora prende
pochi versetti del totale. Sapendo che il millennio è il
maggior avvenimento del 7° suggello, noi possiamo
aspettarci che Giovanni si soffermi lungamente su quello.
Ma l’apertura del 7° sigillo inizia nel 1° verso del
capitolo 8. La seconda venuta ed il millennio non si
vedono fino al capitolo 19 e 20. Allora, chiaramente la
grande parte della rivelazione mette a fuoco quel periodo
"dopo l’apertura del settimo sigillo, prima della venuta
di Cristo." (D&A 77:13)

4° Questa comprensione del tempo costituisce un’aiuto
per noi di grande importanza nell’interpretare i simboli
usati da Giovanni. Per esempio, un’uomo su di un cavallo
bianco è visto in 6:2. Quella stessa immagine è usata dal
Salvatore in 19:11. Quindi, uno potrebbe pensare che in
entrambi i posti ci si riferisca al Maestro, e questa è
davvero l’interpretazione comune degli studiosi. Ma
sapendo che il primo sigillo rappresenta i primi 1.000
anni della storia della terra (approssimativamente dal
4.000 al 3.000 a.c.) rende quella interpretazione non più
sostenibile. Quel singolo pezzo di informazione ci aiuta a
cercare per qualcuno o qualcosa in quel periodo di tempo
che vada incontro a tutte le condizioni del simbolismo.
Con quello concludiamo che non era Cristo, ma Enoch che è
rappresentato. E vi sono altri esempi di come questa
chiave per la cronologia diviene una chiave per la
corretta interpretazione del simbolismo. Ugualmente,
l’abbastanza ingegnosa interpretazione di cui sopra, delle
locuste che non danneggiano l’erba né gli alberi che era
interpretata come l’ordine di un generale arabo alle sue
truppe di lasciare solo la vegetazione, può ora essere
rigettata, poichè gli avvenimenti descritti accadevano nel
mezzo del 5° sigillo, e Giovanni vede le locuste apparire
dopo l’apertura del 7° sigillo.

L’APERTURA DEI SIGILLI: DAL CAPITOLO 6 AL CAPITOLO
11.

Ancora una volta impariamo di più dalla sezione 77 che
da tutte le correzioni effettuate
, il profeta
grandemente aumentò la nostra comprensione di ciò che
Giovanni vide come i vari sigilli erano aperti. Niente è
detto riguardo i primi 5 sigilli, né tramite la sezione 77
né attraverso le correzioni. Ma quando arriviamo
all’apertura del 6° e 7° sigillo, quelli del nostro
proprio periodo, siamo aiutati immensamente ed impariamo
quanto segue:

1° "l’angelo dell’est" è Elias (D&A 77:9). Questo
dapprima non può sembrare utile, ma noi sappiamo che il
concetto di Elia è di essere un precursore, e che qui si
riferisce alla restaurazione del Vangelo negli ultimi
giorni. Applicare quella interpretazione alla visione di
Giovanni rende il senso perfetto. Prima che gli angeli
distruttori siano sciolti, i servi di Dio saranno
suggellati e quindi salvati dalla distruzione, tramite la
restaurazione del Vangelo, con il suo Sacerdozio ed
ordinanze. Commentando questi versi, il profeta più tardi
spiegava che il suggellare "significa suggellare le
benedizioni sulle loro teste, intentendo l’alleanza
eterna, per cui rendevano la loro elezione e la loro
chiamata sicura. Quando un suggello è posto su di un padre
od una madre, si assicura loro la loro posterità, affinché
non sia perduta, ma saranno salvi in virtù dell’alleanza
del loro padre e madre."

2° il profeta chiaramente indica che i 12.000
suggellati di ogni tribù non è propria una simbolica
rappresentazione delle forze della giustizia, come alcuni
studiosi sostengono.. Loro sono una grande forza
missionaria del 6° sigillo (vedere D&A 7:10). Jospeh Smith
ci mostra che sono ordinati Sommi Sacerdoti scelti fra
coloro di ogni nazione per predicare il vangelo e portare
molti ad entrare nella vera Chiesa (vedi D&A 77:11) (In
un’altra rivelazione il profeta indicò che questi 144.000
anche sarebbero sul monte Sion con il salvatore. Vedere
D&A 133:18 e paragona con Rivelazione 14:1-5). Il profeta
disse anche, poco prima della sua morte,"Io frequentai
l’incontro di preghiera con il quorum nella sala delle
assemblee e feci alcuni appunti riguardo ai 144.000
menzionati da Giovanni il rivelatore, mostrando che la
selezione delle persone per formare quel numero, era già
cominciata." Questa dichiarazione sembrerebbe indicare che
questo grande corpo missionario può essere composti di
mortali e di immortali insieme.

3° Sebbene il profeta non ci abbia dato un’aiuto
specifico nell’interpretare le varie immagini menzionate
sotto il suono delle 7 trombe che inizia nel capitolo 8, 2
cose che egli rivelò sono di grande aiuto come noi
studiamo questa parte di rivelazione. Primo,egli rivelò
che le trombe rappresentano i giudizi di Dio che
prepareranno il mondo e lo purificheranno per il regno
milleniale di Cristo (vedere D&A 77:12). Secondo, Egli
chiaramente specifica che queste trombe (o giudizi)
accadono nel 7° suggello (vedere D&A 77:12-13).Dato che
l’evidenza suggerisce che noi non siamo ancora entrati
nell’ultimo periodo di mille anni, questa profezia è
ancora futura per noi. Infatti, una volta che il giudizi
avvengono può essere che l’immagine usata da Giovanni in
questa sezione diverrà molto più chiara. Ci è anche detto
che il tentativo di legare questi giudizi con avvenimenti
storici passati non è giustificato.

4° Nel capitolo 10, vi è una breve pausa nella
descrizione dei giudizi in cui a Giovanni vine dato un
piccolo libro da mangiare. Questo sembra confondente
all’inizio, ma di nuovo l’informazione rivelata tramite il
profeta Joseph Smith ci aiuta con l’interpretazione. Egli
spiega che il libro è simbolico della missione di Giovanni
stesso durante questi grandi avvenimenti, la cui missione
è di aiutare a radunare le tribù di Israele (vedere D&A
77:14). Noi sappiamo dalla scrittura che Giovanni è
privilegiato di continuare il suo ministero sulla terra
fino a che il salvatore ritorni. (vedere Giovanni
21:22-23; D&A 7). E’ quasi come se il Salvatore dicesse a
Giovanni nel capitolo 10 "dato che tu sarai vivente a
quell’epoca in cui queste cose che ti ho mostrato
accadranno

ti piacerebbe vedere cosai starai facendo?". Alla
conferenza della Chiesa nel Giugno 1831, il profeta
confermò che "la piccola missione del libro" si stava
adempiendo quando disse che "Giovanni il rivelatore era
allora fra le 10 tribù d’Israele che erano state portare
via da Shalmanaser, re dell’Assiria, per prepararle per il
loro ritorno dalla loro lunga dispersione."

6° infine, noi apprendiamo dalle rivelazioni del
profeta che i "2testimoni" visti da Giovanni che giocano
una parte centrale nella grande battaglia di Armaghedon
erano 2 profeti suscitato alla nazione ebraica (non
necessariamente ebrei stessi, come qualcuno ha sostenuto)
negli ultimi giorni, che opererebbero fra il popolo
ebraico nel loro paese originario (vedere D&A 77:15).
L’anziano Bruce R. Mc. Conkie disse che questi 2 profeti
sarebbero "seguaci di quell’umile uomo, Joseph Smith….
nessun dubbio che essi saranno membri del consiglio dei 12
o della prima presidenza della Chiesa."

 LA CHIESA E REGNO DI DIO.

Dopo il suono delle 7 trombe del giudizio, Giovanni
udì: "Grandi voci in cielo, che dicevano,I regni di questo
mondo sono divenuti il Regno del Nostro Signore, e del suo
Cristo."

(JST Rivelazione 11:15). Allora, come un’insegnante si
ferma nel mezzo della sua lezione per spiegare un punto
importante, il Signore fa una pausa nella sua visione dei
giudizi per spiegare alcune cose importanti circa questi
regni che aveva appena menzionato.

Il capitolo 12, dove questa spiegazione inizia, fu
alterato dal profeta durante la sua revisione del libro in
questione più di qualsiasi altro capitolo. Egli cambiò la
maggior parte dei versetti, riaggiustando il loro ordine,
ed aggiungendo un nuovo versetto, l’unico posto dove
un’importante ammontare di nuovo materiale è aggiunto in
tutta Rivelazione. (vedere JST Rivelazione 12:7). Mentre
vi è molto che potremmo studiare in queste correzioni, lo
spazio ci permette di focalizzare solo alcuni fra i più
importanti chiarimenti derivati da questi cambi. Il
capitolo 12 contiene 3 grandi figure o segni "a
somiglianza delle cose che sono sulla terra." (JST verso
1), UNA DONNA IN CINTA, un bimbo a cui lei nascerà, ed un
grande dragone rosso. Il dragone è chiaramente indicato
per Satana (vedere JST verso 8). La maggior parte dei
commentatori concorda che la donna rappresenta la chiesa
di Gesù Cristo, un fatto che Joseph Smith confermò
definitivamente (vedere JST verso 7). Ma è il bimbo che ha
causato tante difficoltà ai commentatori. Ci è detto in
entrambe le versioni sia la KJV che la JST che il bimbo
governerà le nazioni con una verga di ferro e che sarà
preso presso il trono di Dio (vedere verso 5, JST verso
3). Quasi identica immagine è usata in 19:15, e così la
maggior parte degli studiosi pensa che il bimbo sia
nientemeno che il Salvatore. Ma nel capitolo 12, se quella
è la corretta interpretazione, vi è un problema con
l’immagine. La donna in cinta, od in altre parole darà
alla luce, il figlio. Ma se la donna è la chiesa ed il
figlio il salvatore, questo è contrario a ciò che noi
conosciamo essere vero. La chiesa non partorisce Cristo.
E’ proprio l’esatto contrario. Altri hanno suggerito,
poichè è specificato che il figlio è maschio, che il bimbo
rappresenti il Sacerdozio. Ma di nuovo abbiamo lo stesso
problema. La chiesa non partorisce il Sacerdozio, ma è
l’esatto contrario. Una semplice frase aggiunta dal
Profeta in questo capitolo porta l’intera materia in una
chiarezza perfetta. Infatti, diviene una chiave per la
nostra comprensione di quest intera sezione dei regni del
mondo e di Cristo. Egli corresse il verso 8 nella KJV per
leggere: " ed il dragone non prevalse contro Michele, né
contro il fanciullo, né contro la donna che è la chiesa di
Dio che è stata aiutata a partorire dalle sue sofferenze e
partorisce il Regno del nostro Dio e del suo Cristo." (JST
verso 7). Talvolta nella chiesa usiamo la frase "Il regno
di Dio" per riferirsi alla chiesa stessa, ma tecnicamente
ha un significato più specifico. L’anziano Joseph Fielding
Smith disse:" Dopo che Cristo viene, tutti i popoli della
terra saranno a Lui soggetti, ma vi saranno moltitudine di
popoli sulla faccia della terra che non saranno membri
della chiesa, ancora tutti dovranno essere obbedienti alle
leggi del regno di Dio, poiché esso avrà dominio sulla
faccia della terra intera. Questi popoli saranno soggetti
al governo politico, anche se non sono membri del regno
ecclesiastico che è la chiesa. Questo governo che
abbraccia tutti i popoli della terra, sia fuori che dentro
la chiesa, è anche talvolta detto come del Regno di Dio,
perché i popoli saranno soggetti al Regno di Dio che
Cristo organizzerà.

Ora l’immagine è Consistente e logica. Vi sarà un regno
politico guidato da Gesù Cristo che governerà tutte le
nazioni con la parola di Dio.Quel regno politico crescerà,
e sarà reso possibile grazie alla chiesa di Gesù Cristo
(Cioè nascerà da questa). E poiché la creazione del regno
politico di Cristo segna la fine dei regni del mondo, vi è
poco stupore che Satana cerchi di distruggere il bimbo.
Durante il meridiano dei tempi, la chiesa non fu capace di
partorire il regno politico, ma lei stessa fu portata nel
deserto, o andò in apostasia (vedere Rivelazione JST 12:14
D&A 86:3). Il bimbo, o regno politico, fu portato in cielo
in attesa del giorno della restaurazione. Una tale chiara
e ragionevole spiegazione di questo capitolo è resa
possibile solo tramite la JST e l’intervento di Joseph
Smith.

CONCLUSIONE E SOMMARIO.

Nella grande e gloriosa visione di Nefi, egli ebbe
il privilegio di vedere dal suo proprio tempo fino alla
fine della storia del mondo. Gli fu permesso di scrivere
la maggior parte delle cose che vide, includendo alcune
cose adempiutesi nella sua propria generazione (vedere 1°
Nefi 14:12). Ma al punto dove iniziò a percepire le cose
ancora future per noi, gli fu detto di non scrivere di
quelle, anche se gli era permesso di vederle. Gli fu detto
che non poteva scriverle perché era un compito che
apparteneva ad un’altro (vedere 1° Nefi 14:20-21,25)
Appartenevano ad uno degli apostoli dell’Agnello, e disse
Nefi:" Io udii e porto testimonianza che il nome
dell’Apostolo dell’Agnello era Giovanni" (1° Nefi 14:27)

L’adempimento di quel compito si trova in ciò che noi
chiamiamo l’Apocalisse, od il libro di Rivelazione. E’
scritto per il nostro tempo e primariamente circa il
nostro tempo. e’ un libro di eminente importanza per i
santi degli ultimi giorni. Ed è per l’intervento di Joseph
Smith, e specialmente del suo lavoro sulla nuova
traduzione delle Scritture, che il libro di Rivelazione è
diventato proprio quello per noi, una rivelazione. E’ un
libro come sostiene il profeta "Uno dei libri più chiari
che mai Dio abbia fatto scrivere."

GERALD N. LUND E’ DIRETTORE DEL CURRICULUM ED
ISTRUZIONE

NEL SISTEMA EDUCATIVO DELLA CHIESA S.U.G.

I MAGGIORI CONTRIBUTI DOTTRINALI DELLA JST.

E’ un privilegio partecipare ad un simposio destinato
ad una migliore comprensione della revisione della Bibbia
da parte del profeta. io ricordo le parole del presidente
Brigham Youn quando parlò della sua grande stima del
profeta Joseph Smith. Egli disse:"Lui prendeva le
scritture e le rendeva così chiare e semplici che ognuno
poteva comprendere."Il Presidente Brigham Young non era
mai tanto occupato da astenersi da ciò che faceva per
ascoltare il Profeta.Considerava le parole del profeta e
le sue opinioni di un valore incomparabile. Disse in varie
occasioni "Un angelo non poteva spiegarsi meglio e ciò che
io oggi possiedo è la conoscenza che lui mi ha dato. Io
tesorizzo e chiedo al Padre nel nome di Gesù di aiutare la
mia memoria quando desidero ricordare un’informazione."
Nel 1868 "Non ho mai lasciato un’opportunità di stare
insieme con il profeta e di ascoltarlo parlare in pubblico
od in privato, affinché io potessi aumentare la mia
comprensione dalla fonte da dove sgorgava." E nel
1877:"Dalla prima volta che vidi il profeta, non ho mai
perso una parola che proveniva da lui che riguardava il
Regno.E questa è la chiave della conoscenza che oggi
possiedo, che io ascoltavo alle parole di Joseph Smith e
le tesaurizzavo nel mio cuore, chiedendo a mio Padre nel
nome di suo Figlio Gesù Cristo di riportarle alla mia
mente quando ne avevo bisogno…… io ero ansioso di
imparare da Joseph Smith e dallo Spirito di Dio.

La ragione per cui il Presidente Brigham Young era così
ansioso di ascoltare era perché sapeva che ciò che poteva
offrirgli Joseph era qualcosa che nessun’altro poteva
dargli. Anche noi sentiamo la stesa cosa ed onoriamo il
suo nome e benediciamo la sua memoria. Noi sappiamo che
ciò che Joseph Smith può dirci circa la Bibbia è molto
importante. Fare bene questa presentazione è importante
per me, ed io ho cercato sinceramente per ottenere la
guida dello Spirito affinché mi diriga nella mia
esposizione.Il mio motivo per agire così è stimolato dal
sentimento che se non faccio bene poso avere effetti
negativi sulla reputazione della JST della Bibbia.Od al
minimo potrei dare l’impressione che la traduzione non è
molto importante o che ha poco da offrire. Per questa
ragione,io desidero profondamente di avere il potere di
esprimermi e la chiarezza di linguaggio così che lo
Spirito di Dio porterà nei vostri cuori la testimonianza e
la convinzione che la traduzione di Joseph Smith della
Bibbia è un’opera unica, divinamente ispirato, degna di
studio e di importanza per ogni anima che desidera
comprendere il Vangelo di Gesù Cristo. Io solo sono
responsabile per ciò che dirò qui, ma credo di essere
corretto.

VANTAGGI DELLA JST.

Il lettore della JST della Bibbia sarà tre volte
benedetto. Primo, lui o lei otterranno una maggiore
comprensione dei profeti e delle varie scritture; secondo,
lui o lei impareranno molte cose circa il Vangelo che non
si trovano in altre fonti;e terzo, lui o lei otterranno
un’indizio sul significato e contenuto del Vecchio e del
Nuovo Testamento nella loro forma originale. Come uno
prende nelle sue mani una copia stampata della JST,egli
deve stupirsi di come e di ciò che è, e ciò che ha da
offrire che le altre Bibbie non hanno. E’ stata la mia
esperienza che mentre le altre edizioni della Bibbia
contengono molte delle parti storiche, esse sono spesso
piatte o deboli sulle materie di dottrina. O per dirla in
un’altro modo, le altre Bibbie generalmente dicono che
cosa, mentre la JST non solo dice che cosa ma anche ci
dice il perché. Come noi procediamo con questa
discussione, io spero di essere capace di dimostrare
alcuni dei contributi dottrinali della JST e come questa
spesso aggiunga non solo nuove prospettive storiche ed
informazioni, ma anche dice perché certe cose sono così.
Cioè, essa da la sostanza dottrinale o il fondamento.

la storia del testo biblico.

Per prima cosa, leggiamo un’astratto da 1° Nefi. Questo
è il libro di Mormon che spiega circa la storia del testo
biblico.

(vedere 1° Nefi 13:19-30,32,38_40)

Noi potremmo aggiungere a quelle le parole del Signore
a Mosé (vedere Mosé 1:40-41). Noi rispettiamo la Bibbia.
Voi notate che l’angelo chiese a Nefi se conosceva il
significato del libro. Quando lui rispose di no, l’angelo
spiegò che si trattava di un’annale degli ebrei, i profeti
ebraici ed i 12 Apostoli (Vecchio e Nuovo Testamento) che
conteneva le alleanze del Signore con la casa d’Israele e
che erano di grande valore sia per Israele che per i
gentili. Questo annale ebraico nella sua originale purezza
"conteneva la pienezza del Vangelo del Signore, di cui i
12 Apostoli portano testimonianza". Noi rispettiamo la
Bibbia come un’annale sacro, non solo per la sua storia ma
come di un testimone di Gesù Cristo, e perché contiene
molte parti del suo Vangelo ed il piano di salvezza.Ma noi
riconosciamo, come l’angelo puntualizzava a Nefi, che la
Bibbia non ci è pervenuta nella sua originale
completezza,e che alcune cose sono state da essa perdute.
Noi dovremmo comunque tenere a mente, che non solo le
scritture fanno menzione di una perdita, ma anche di una
promessa di un ritorno, di una restaurazione del materiale
perduto, perché è di vitale importanza per la salvezza. Il
mio intento è di discutere i contributi dottrinali della
JST. Ve ne sono così tanto che anche in un’intero
simposio, non potremmo toccarli tutti. Noi scopriremo
alcuni di loro che sembrano di essere basilari e
rappresentativi, sperando nel fare così di essere come sul
picco di un monte, dove si può vedere chiaramente tutto
l’orizzonte davanti a noi con un’intenso desiderio di
esplorare non solo tutte le altre vette ma anche le
vallate. Ognuno di noi dovrà scoprire quelle cose per se
stessi, con i nostri propri libri. Noi siamo ansiosi, noi
troviamo spiritualità ed il nostro interesse aumenta
quando facciamo le nostre scoperte da soli. Per prima cosa
consideriamo il fatto che il Vangelo di gesù Cristo fu
insegnato ad Adamo.

IL VANGELO INSEGNATO AD ADAMO.

Noi apprendiamo dalla JST che il Vangelo, con le sue
ordinanze, ed il santo Sacerdozio, fu insegnato ad Adamo e
che fu fra tutti i patriarchi, da Adamo ad Abramo. Questo
concetto è solo sfiorato nella KJV e dalle altre
traduzioni. Invece di essere portato avanti e di essere il
messaggio principale, è al meglio qualcosa che un buon
studioso della Bibbia può arrivare a capire, ma non è mai
insegnato con convinzione. Per contrasto, nella JST il
messaggio centrale è che ad Adamo fu insegnato il Vangelo
tramite il ministero degli angeli ed anche da altre
rivelazioni di Dio. La JST dichiara che Adamo
personalmente chiese al Signore perché pentimento e
battesimo fossero necessari. Il libro va avanti per
mostrare che successivamente Adamo stesso fu battezzato
nell’acqua e ricevette lo Spirito santo. Questo è un
messaggio che non può essere frainteso e la JST è più
chiara su quel soggetto che qualsiasi altro che può essere
trovato in qualsiasi altra fonte. (leggete JST GENESI
6.51-56,59-65,67-71 che poi altro non è che Mosè). Tu puoi
riconoscere questo passo come parte del libro di Mosè
dalla Perla di Gran prezzo. Come voi sapete il Libro di
Mosè è un’estratto dalla JST di Genesi. Questo materialò
fu rivelato a Joseph Smith e fu nella JST per anni prima
che vi fosse una pubblicazione chiamata Perla di Gran
Prezzo. Il libro di Mormon e la Dottrina ed Alleanze ci
informano che tutti i profeti dal principio sapevano di
Cristo (vedere Giacobbe 4:4 7:11; D&A 20:25-28), ma
l’unicità della JST è che questa attualmente presenta i
dettagli e pone il Vangelo nel contesto della narrativa
del Vecchio Testamento. Il passaggio che abbiamo appena
letto dalla JST di Genesi o Mosè era realmente da un
discorso di Enoch, 7 generazioni dopo Adamo, che mostra
che questa chiara esposizione della Caduta, l’Espiazione,
la Missione del salvatore, e lo stesso Vangelo di Gesù
Cristo erano fra i primi patriarchi in forma scritta come
nelle loro bocche.Noi apprendiamo dalla JST che ognuna
delle antiche dispensazioni erano connesse ed associate
con il Vangelo e le alleanze, e che c’era una continuità
ed un’ordine nel Regno di Dio.Non c’è alcuna difficoltà
nell’intero piano di salvezza perché non fosse predicato
fin dal principio, perché il piano è più vecchio della
terra. Infatti, la terra fu creata per provvedere allo
scopo del piano di salvezza.

LA CONTINUITA’ NEL VECCHIO TESTAMENTO.

Se uno possedesse solo le traduzioni conosciute nel
mondo, non vi sarebbe alcuno indizio che gli antichi
patriarchi avevano la pienezza del Vangelo o che vi fosse
una continuità nel modo in cui il Vangelo fosse tramandato
e comunicato di generazione in generazione.Nelle altre
Bibbie,dove per la prima volta si trova la parola alleanza
è in Genesi 6:18 con Noè, dove si legge:"Ma con te Io
stabilirò la mia alleanza, e tu entrerai nell’arca, tu ed
i tuoi figli,e tua moglie e le mogli dei tuoi figli."
Nella KJV non vi è alcun indizio di qualsiasi alleanza fra
Dio ed Adamo, o con qualsiasi dei patriarchi da Adamo a
Noè, uno spazio di circa 1.500 anni. Ed anche l’alleanza
che è menzionata in connessione con Noè non è menzionata
come di un’alleanza Evangelica o sacerdotale. E non vi è
alcuna visibile connessione fra Adamo, Enoch, Noè e
Melchisedec ed Abramo. In contrasto, la JST parla di Adamo
che aveva il Sacerdozio ed il Vangelo, e questo continua
fino ad Enoch, e poi Noè e poi Melchisedek e poi Abramo,
la stessa alleanza, lo stesso sacerdozio, lo steso
Vangelo. Leggete brevemente ciò che si trova in JST Genesi
5:44-45 e JST Genesi 6:5-8 e confrontare con Mosè 5:58-59
e Mosè 6:5-8) e poi ancora JST Genesi 6:43-48 da
confrontarsi con Mosè 6:45-48 e poi da Noè a cui fu
detto:" Ma con te Io stabilirò la mia alleanza, proprio
come ho giurato a tuo Padre, Enoch, che la tua posterità
sarà in tutte le nazioni. E tu entrerai nell’arca, tu i
tuoi figli e tua moglie, e le mogli dei tuoi figli con
loro." (JST Genesi 8:23-24): Vi ricordo che abbiamo letto
precedentemente il verso corrispondente nella KJV che
menzionava un’alleanza con Noè ma non diceva quale
alleanza fosse. Nella JST la dichiarazione è chiarificata
per mostrare che era la stessa alleanza che era stata data
ad Enoch, che era la stesa che era stata data ad Adamo, e
così via. Leggiamo dalla JST di Genesi le istruzioni del
Signore a Noè:"E Dio parlò a Noè ed ai suoi figli con lui,
dicendo,ed Io, ecco, stabilirò la mia alleanza con te,
come feci a tuo padre Enoch, riguardo la tua posterità
dopo di te. ED Io stabilirò la mia alleanza con te, come
ho fatto per Enoch, riguardo il rimanente della tua
posterità. E l’arco sarà nelle nuvole, ed Io lo guarderò,
affinché possa ricordarmi dell’alleanza eterna, che ho
fatto con tuo padre Enoch; che, quando gli uomini
osserverebbero tutti i miei comandamenti, Sion verrebbe di
nuovo sulla terra, la città di Enoch che ho preso presso
di me.E questa è la mia alleanza eterna, che quando la tua
posterità abbraccerà la verità e punterà verso il cielo,
allora Sion riguarderà dall’alto e tutti i cieli saranno
scossi di gioia, e tutta la terra tremerà dalla gioia.E
l’assemblea generale della chiesa del Primogenito scenderà
dal cielo e possederà la terra,ed avrà luogo fino a che
viene la fine. e questa è la mia alleanza eterna, che feci
con tuo padre Enoch." (JST Genesi 9:15,17,21-23). Queste
istruzioni sono date ad Abramo nella JST Genesi 13:13 "E
ricorda l’alleanza che feci con te, perché sarà
un’alleanza eterna; e ti ricorderai dei giorni di Enoch
tuo padre." Poi a MeclhisedeK:"Ora Melchisedek era un’uomo
di fede; e quando era un fanciullo temeva Dio, e chiudeva
la bocca dei leoni, ed acquetava la violenza del fuoco. Ed
allora, essendo stato approvato da Dio, egli fu ordinato
un Sommo Sacerdote secondo l’ordine dell’alleanza che Dio
fece con Enoch. Essendo secondo l’ordine del Figlio di
Dio, il cui ordine viene, non dall’uomo né dalla volontà
dell’uomo, né da padre né da madre, né per inizio di
giorni o fine di anni, ma da Dio." (JST Genesi 14:26-28)
ed ancora:

"Ed avvenne che Abramo cadde sulla sua faccia, ed
invocò il nome del Signore. E Dio parlò con lui dicendo:
Il mio popolo si è allontanato dai miei precetti, e non ha
osservato le mie ordinanze, che detti ai loro padri; e
loro non hanno osservato le mie unzioni, e la sepoltura od
il battesimo con cui li avevo comandati; ma si sono sviati
dal comandamento e presero da loro le abluzioni dei figli
e lo spruzzamento del sangue; ed hanno detto che il sangue
del giusto Abele era stato sparso per i peccati e non
hanno riconosciuto in che cosa si sono resi responsabili
dinanzi a me. Ma per te,ecco,Io farò la mia alleanza con
te, e tu sarai un padre di molte nazioni. Ed Io stabilirò
un’alleanza di circoncisione con te e sarà la mia alleanza
fra me e te, e la tua posterità dopo di te, nelle loro
generazioni; affinché tu possa sapere per sempre che i
figli non sono responsabili davanti a me fino all’età di 8
anni. E tu baderai di osservare tutte le alleanze con cui
ero legato con i tuoi padri; e tu osserverai i
comandamenti che ti ho dato dalla mia propria bocca e sarò
Dio per te e la tua posterità dopo di te." (JST Genesi
17:3-8,11-12). Tutti questi riferimenti, includenti il
verso contenuto, sono disponibili nelle note a piè di
pagina o nell’appendice nella nuova edizione S.U.G. della
KJV. Come voi potete chiaramente vedere, vi è una
continuità nel racconto biblico della JST di Genesi che
non si trova in nessun’altra Bibbia. La JST da un racconto
dei primi patriarchi nel contesto evangelico e nel
contesto della pienezza del Vangelo, il Sacerdozio e la
fede in Gesù Cristo e nella stessa alleanza. Questi
antichi patriarchi conoscevano l’un l’altro ed avevano un
retaggio comune ed una fede comune, e di tutto ciò non ne
avremmo mai avuto il sospetto o saputo qualcosa o
compreso, senza la JST. Questo è lo stesso concetto
insegnato così chiaramente nella prima e nella seconda
lettura del libro "Letture sulla fede", e la JST è senza
alcun dubbio la fonte della dottrina in queste letture.

LA JST E LE TAVOLE DI BRONZO.

Noi leggemmo prima da 1° Nefi 13 che molte chiare e
preziose cose erano state tolte dal libro dell’ebreo (la
Bibbia) e che molte alleanze del Signore erano state
perdute in quel processo.Noi abbiamo già osservato con il
leggere questi pochi ultimi passaggi un breve ammontare di
ciò a cui Nefi si stava riferendo e noi possiamo vedere
che l’alleanza è stata restaurata. Nefi disse che la
Bibbia ebraica, prima che fosse alterata, era come
contenuta nelle tavole di bronzo (vedere 1° Nefi 13:23).
Noi leggiamo anche che il Signore farebbe uscire altri
libri, insieme con il libro di Mormon, la Dottrina e le
Alleanze, e la Perla di Gran Prezzo. Seguirebbe, quindi,
che la JST legge molto come le tavole di bronzo più di
qualsiasi altri Bibbia al mondo.Un’altro esempio si trova
in 2° Nefi 2:17 in cui Lehi parla di come Lucifero divenne
il diavolo. Questo è simile alla JST Genesi 3:1-5.
Inoltre, Lehi ci dice che Adamo ed Eva non avrebbero avuto
figli (vedere 2° Nefi 2:22-25). La JST Genesi 5:11 dice lo
stesso. Lehi disse che aveva letto queste cose dalle
tavole di bronzo. Non vi può essere questione che la JST
sia più affine alle tavole di bronzo di qualunque altra
Bibbia. Joseph Smith non potrebbe aver restaurato queste
cose senza lo spirito di rivelazione. Lui aveva quello
spirito.Lui deteneva le chiavi della salvezza. Leggiamo
ciò che il Signore disse riguardo questo nella Dottrina ed
Alleanze 35:17-20.

DOTTRINE FONDAMENTALI.

Vi sono alcune dottrine fondamentali che sono
prominenti nella JST e che non sono presentate così
chiaramente nelle altre traduzioni bibliche. In alcuni
casi il materiale della JST è completamente nuovo, come
nei primi capitoli della Genesi, che trattano i giuramenti
segreti di Caino (vedere JST Genesi 5) ed il ministero di
Enoch (vedere JST Genesi 6-7). In molte istanze, comunque,
la JST consiste di un’ampliamento o chiarificazione di
materiale già esistente, come nel caso delle epistole o
del sermone sul monte. Spesso vi è un terzo livello di
beneficio che perviene come un risultato di un’ampliamento
o di una aggiunta. Questo viene a causa del fatto che più
conosciamo e più siamo capaci di conoscere. Allora, molte
delle chiarificazioni nella JST sono disponibili non solo
nel loro proprio contesto, ma perché anche ci forniscono
l’informazione chiave che ci rende capaci di comprendere e
vedere nuovi significati per altri passaggi che non erano
cambiati testualmente nella JST. Questo è il caso con
Giovanni 8:1-11 circa i farisei che stavano condannando
una donna sorpresa in adulterio. Non vi è alcuna
chiarificazione nella JST in questo passaggio relativo ai
farisei. Ma una chiarificazione sostanziale nella JST di
Luca 16:13-19 pone un modello per la vita ipocrita dei
farisei che prende maggiore luce da una dichiarazione del
Salvatore:"Colui che è senza peccato fra di voi, scagli
lui la prima pietra su di lei." (Giovanni 8:7) La JST ha
tutto quello che hanno le altre Bibbie e la JST fornisce
informazioni addizionali circa la natura di Dio,
dell’uomo, l’origine di Satana, l’esistenza premortale, il
grande concilio e la guerra in cielo (vedere JST Genesi
3:1-5; JST Rivelazione 12:6-10) ed il Vangelo che fu
insegnato ad Adamo ed ai primi patriarchi. Nella JST Dio
non ha bisogno di pentirsi (confronta Genesi 6:6 con JST
Genesi 8:15, anche confronta Giona 3:10 con JST Giona
3:10) né indurisce i cuori degli uomini, che i fanciulli
sono salvati grazie all’espiazione di Gesù Cristo etc. Uno
dei maggiori contributi della JST è l’intuizione che ci da
circa la personalità ed il ministero di Gesù Cristo. Gesù
è più solerte, più comprensivo con i peccatori e più
critico con i perfidi dirigenti giudaici e si riflette
come una persona più grande nei 4 Vangeli della JST che in
qualsiasi altra traduzione biblica. Poca informazione è
data in qualsiasi Bibbia circa il ministero di Enoch e non
vi è menzione della sua città o del suo popolo chiamato
Sion, ma nella JST vi sono 18 volte in più di colonne di
spazio di quanto sia dato nella KJV alla sua città ed al
suo ministero. Questa meravigliosa informazione circa
Enoch fu rivelata a Joseph Smith nel Novembre e Dicembre
1830 e forma un’esempio ed un modello per la costruzione
di Sion nella nostra dispensazione. In modo simile, poco è
dato di Melchisedek in qualsiasi altra Bibbia, molto è
dato di lui nella JST Genesi 14:16-40 e JST Ebrei 7:13. Il
731831 il profeta ricevette una rivelazione ora
identificata come D&A 45, un maggior soggetto di ciò che è
la seconda venuta del Signore. In questa divina
comunicazione la promessa è fatta che attraverso la JST il
Signore ancora rivelerà al profeta (e quindi alla chiesa)
molto di più riguardo la sua seconda venuta. Il passaggio
è come segue:

"Ed ora, ecco, Io ti dico, non vi sarà dato di
conoscere di più riguardo questo capitolo, fino a che il
Nuovo Testamento sia tradotto, ed in esso tutte queste
cose saranno rese note. Per cui Io vi do che voi possiate
ora tradurlo, affinché possiate essere preparati per le
cose a venire. Perché in verità Io vi dico, che grandi
cose vi aspettano." (D&A 45:60-62). Proprio ciò che fosse
inteso per "capitolo" non lo sappiamo, ma dato che il
soggetto in questione in D&A era la JST, questa
rivelazione indica chiaramente che la JST darà
considerevole informazione relativa al secondo avvento del
Signore. Un’altro grande contributo della JST è la sua
enfasi sui primi principi del Vangelo. Molte delle
chiarificazioni ed inserti, sia in Genesi5, 6 e 7 e nei 4
Vangeli, enfatizzano la Messianità di Gesù, la fede, il
pentimento, il battesimo nell’acqua e la necessità per noi
di avere l’influenza ed il potere dello Spirito santo. Noi
abbiamo trattato i passaggi di Genesi, precedentemente in
questo articolo. Altri passaggi sono trovati nella JST
Giovanni 1; Marco 1:1-6 e JST Matteo 3; Luca 3.

 UN PROBLEMA DI TRASMISSIONE.

Ora, perché questi concetti e chiarificazioni non sono
nelle Bibbie del mondo? Non furono gli antichi scrittori
biblici capaci di esprimersi più chiaramente di quanto la
nostra Bibbia presente mostri? Il problema più grande,
sembra, non era di traduzione ma di trasmissione. Vi sono
oggi studiosi capaci che conoscono bene le antiche lingue
e che hanno l’abilità di tradurre chiaramente ciò che è
sui manoscritti. Loro fanno un grande servizio nel citare
molti punti tecnici e aggiornando i cambiamenti nel
linguaggio e chiarificando le diverse parole e passaggi.
La chiave di volta su cui l’intero soggetto poggia è
l’assenza di un’adeguato manoscritto. Non vi è alcun modo
che un traduttore usando i manoscritti biblici esistenti
possa tirare fuori da loro la pienezza del Vangelo, con
chiare ed ampie dichiarazioni circa la natura dell’uomo,
di Dio, il diavolo, l’esistenza premortale, la seconda
venuta, la risurrezione e così via.

 JOSEPH SMITH: UN RESTAURATORE.

Poichè tutte le altre cose di questa dispensazione sono
vere: la prima visione, il libro di Mormon, la
restaurazione del sacerdozio di Aronne ed il sacerdozio di
Melchisedek, le vestizioni del Tempio, e così via, è
inevitabile dedurre che il profeta fosse divinamente
ispirato nel lavoro di traduzione della Bibbia.
non
fosse così sarebbe una cosa sorprendente. Non aver
corretto e restaurato la Bibbia avrebbe lasciato la
missione di Joseph Smith incompleta. La rivelazione è
progressiva e una rivelazione costruisce su di un’altra.
Per esempio, come parte della JST il profeta fece un
manoscritto che correggeva certi passaggi nel libro di
Rivelazione.Poi più informazione è data riguardo il libro
di Rivelazione nella D&A 77, ed ancora più applicazione e
spiegazione è data in D&A 88. Questo riflette una
relazione molto reale fra la JST e la D&A, perché molta
della dottrina di questa dispensazione pervenne a Joseph
Smith mentre stava traducendo la Bibbia. Come puo chiunque
prendere alla leggera ciò che Joseph Smith dice circa la
Bibbia e circa la scrittura? Se fosse stato un grande
atleta, od un allenatore, o un’attore famoso, la sua
opinione sarebbe richiesta in tutte le nazioni su
qualunque cosa, quali cereali preferirebbe per colazione,
quale dentifricio userebbe, e quale macchina guida e
quelle non sono cose di cui queste persone sono esperte.
Ancora la scrittura e la Bibbia, ed il Vangelo e la sua
restaurazione sono le cose principali per un profeta, e la
sua opinione ed insegnamenti su tali materie dovrebbero
essere cercati con la più grande priorità da chiunque
voglia comprendere le scritture.

 IL PRINCIPIO DI APOLLO.

La necessità di usare tutte le opere canoniche quando
si studia la Bibbia è illustrata in ciò in cui io mi
compiaccio di chiamare "il principio di Apollo". Apollo,
come voi sapete era un brillante e capace uomo di
Alessandria. Era un credente e molto dotato nel parlare.
Il seguente è riportato di lui in Atti: "Or un certo
giudeo, per nome Apollo, oriundo d’Alessandria, uomo
eloquente e potente nelle scritture, arrivò ad Efeso. Egli
era stato ammaestrato nella via del Signore; ed essendo
fervente di spirito, parlava e insegnava accuratamente le
cose relative a Gesù, benché avesse conoscenza soltanto
del battesimo di Giovanni. Egli cominciò pure a parlare
francamente nella sinagoga. Ma Priscilla ed Aquila,
uditolo, lo presero seco e gli esposero più appieno la via
di dio. Perché egli potentemente convinceva i Giudei, e
che pubblicamente mostrava per le scritture che Gesù è il
Cristo." (Atti 18:24-26,28)

io parafraserò il passaggio così per illustrare il
punto:

"Ed un certo insegnante, chiamato Apollo, nato a Salt
Lake City (o dovunque), uomo eloquente, e potente nelle
scritture, giunse al sistema educativo della chiesa.
Questo uomo fu istruito nella via del Signore; ed essendo
fervente nello spirito, egli parlò ed insegnò
diligentemente le cose del Signore, conoscendo solo la
KJV. E come cominciava a parlare baldanzosamente nelle
classi e nei caminetti: i suoi supervisori e gli
insegnanti guida lo sentirono e lo presero da parte e gli
esposero la via di Dio più perfettamente, usando il libro
di Mormon, la Dottrina e le alleanze, la Perla di Gran
Prezzo e la JST e gli insegnamenti di Joseph Smith e dei
profeti viventi. E dopo ciò egli potentemente convinceva
gli studenti e che pubblicamente mostrava per le scritture
che Gesù era il Cristo."

Noi vediamo che Apollo aveva molti strumenti preziosi
per essere un grande insegnante. Era fervente, dedicato,
eloquente, ed aveva una conoscenza delle scritture. Ma
come era tanto radicato con una sola parte delle
scritture, lui non poteva mettere al servizio del Signore
il suo grande talento. Noi non abbiamo bisogno solo di
eloquenza, intelligenza e dedicazione; abbiamo bisogno di
Fonti, i fatti e la sostanza della rivelazione, se noi
desideriamo propriamente insegnare ed interpretare la
Bibbia. Ora noi abbiamo una seconda possibilità. La JST fu
offerta ai santi nella sua interezza nei primi giorni
della chiesa. Loro non la rigettarono, loro la snobbarono.
Come chiesa noi quindi l’abbiamo persa per quasi un
secolo. Ora l’abbiamo di nuovo nella nuova edizione S.U.G.
della Bibbia. Dovremmo essere attenti nel non snobbarla e
perderla ancora. E’ un’idea che il tempo è giunto.

TESTIMONIANZA.

La JST è un testimone per Gesù Cristo. E’ un
testimone per la divina chiamata di Joseph Smith, come un
profeta e Apostolo di Gesù Cristo. Molte persone vogliono
provare Joseph Smith con il contenuto di manoscritti
inadeguati. La restaurazione del Vangelo in questa
dispensazione è tanto grande come qualsiasi altra
dispensazione e può stare in piedi di suo proprio. Joseph
Smith aveva una rivelazione indipendente di suo proprio.
Il libro di Mormon e la JST sono le giuste basi con cui
misurare l’accuratezza dell’antica Bibbia. Noi non
misuriamo i profeti, ma la qualità dell’antico libro che
parla di loro. Io penso che noi dovremmo essere più come
il Presidente Brigham Young e non ignorare gli
insegnamenti del profeta. Io sono grato per l’opportunità
di avere tutti i libri, tutte le opere canoniche ed una
testimonianza dello spirito. Io ho una testimonianza che
ciò che ho detto è vero. Studiare le scritture, non sempre
risolverà tutti i nostri problemi personali, ma aumenterà
la nostra spiritualità, e con quella spiritualità
accresciuta noi possiamo allora vedere la nostra strada
più chiaramente per ottenere l’ispirazione dal Signore per
i nostri problemi immediati. Nel nome di Gesù Cristo amen.

LA JST : RETROSPETTIVA E PROSPETTIVA.

Coloro i quali erano presenti a questo simposio furono
invitati a fare domande sullo scritto della JST. Allora fu
istituita una giuria e furono date risposte.

DOMANDA: La versione ispirata come pubblicata dalla
Chiesa Riorganizata è conforme al manoscritto originale?

ROBERT J. MATTHEWS: A questo io posso rispondere
confidenzialmente, si. Ora, un’altro modo per formulare
questa domanda è: "E’ la versione ispirata stampata
accurata, è attendibile?" La risposta è si! Quella è
qualcosa che conoscevamo per molto tempo. Io dovrei
parlare in questa maniera: se il manoscritto è corretto,
allora la versione ispirata pubblicata è corretta, perché
loro hanno seguito il manoscritto accuratamente. Vi sono
alcune correzioni nello spelling e nella grammatica, e
poche altre cose che sono veramente minime, ma io sono
andato al manoscritto diverse volte ed in qualche maniera
mi è divenuto familiare; nel mio giudizio ed esperienza,
si è stato pubblicato con accuratezza.

DOMANDA: Perché Joseph Smith fece una nuova traduzione
della Bibbia?

ROBERT L. MILLET: Bene con tutto quello che abbiamo
detto negli ultimi 2 giorni, penso che nessuno abbia
tirato fuori direttamente i motivi e detto che Joseph
Smith fece la JST per le seguenti ragioni. Penso,
comunque, che vi siano alcune cose da tenere in mente.
Sebbene noi non abbiamo in questo momento in possesso la
rivelazione che comandò il profeta di iniziare la
traduzione, ciò che noi possediamo sono riferimenti
occasionali al fatto che lui ed i suoi scrivani erano
stati ordinati per questo compito. Egli rende quello
chiaro nella visione delle glorie (mentre noi stavamo
facendo l’opera di traduzione che il Signore ci aveva
ordinato." Così una ragione sarebbe molto semplice: il
Signore lo comandò loro. (D&A 76:15). Secondo, questo
lavoro sembrava di servire come un tipo di educazione
spirituale per il profeta stesso. Sfortunatamente, alcuni
fraintendono l’intera ragione per cui Joseph Smith stesse
facendo la traduzione. Io ho avuto numerose persone che mi
chiedevano:"Non è che Joseph Smith stesse mormonizzando la
Bibbia?" Io penso che loro intendano con quello, non è che
lui sta prendendo la dottrina S.U.G., leggendola dalla
Bibbia, e mettendola nel libro di Mormon ? Il problema con
quel modo di ragionare è che storicamente non ha senso.
Non era possibile fare il mormonismo dalla Bibbia nel
Giugno 1830. Il profeta aveva già tradotto il libro di
Mormon e certamente conosceva un numero di cose. Ciò che
Joseph Smith faceva era di imparare come cominciava.
Questo provava di essere una parte della sua educazione,
come pure l’educazione della chiesa. Cosi che sarebbe una
seconda ragione, l’educazione spirituale del profeta.

La terza cosa che io direi è che la Joseph Smith
traduzione ci dimostra come era che quella rivelazione
perveniva a Joseph, in alcuni casi linea su linea e
precetto dopo precetto.Anche come era capace di rivedere
queste cose, noi vediamo che la rivelazione frequentemente
veniva in tal modo, pezzo dopo pezzo. In quel senso la JST
diviene un modello o tipo per ogni membro della chiesa.
Noi non andiamo alle scritture per leggere in loro ciò che
già conosciamo; piuttosto, andiamo alle scritture per
apprendere. Così diviene un modello per come ricevere
rivelazione per noi stessi.

DOMANDA: Perché nessun’altro profeta della chiesa
completò la traduzione?

JOSEPH F. MC. CONKIE: Io penso che l’ovvia chiave qui
sia che in tutte le cose, dovunque noi facciamo l’opera
del Signore dobbiamo essere chiamati dal Signore a farlo.
Vi sono indubbiamente profeti che sono spiritualmente ed
intellettualmente qualificati per fare quell’opera, ma non
hanno ricevuto la chiamata per farla. Lasciatemi
suggerirvi un classico caso di studio che illustri il
principio. In 1° nefi capitolo 14 leggiamo che Nefi ha
avuto la stessa rivelazione che Giovanni avrebbe avuto.
Nefi desiderava scriverla, e sicuramente non c’è problema
che ognuno di noi lo riterrebbe capace di farlo. Egli
stava per farlo quando, in effetti, il Signore disse:"
Niente da fare, ho già dato quel compito ad un’altro di
nome Giovanni." forse Giovanni aveva avuto una
preparazione specifica nella preesistenza, non lo so. Ma
Giovanni doveva venire 600 anni dopo e scrisse la visione

ed era il suo compito e la sua missione. Per quella
ragione a Nefi fu detto di non scriverla. Ora, senza
discussione vi sono profeti che sono stati preparati nelle
eternità e che vengono al momento giusto per fare
quell’opera.

DOMANDA: Perché la chiesa, intendendo la chiesa S.U.G.
non accetta la JST. (Questa è una domanda trabocchetto a
cui dobbiamo stare attenti)

ROBERT A. CLOWARD: La risposta più semplice è che la
chiesa accetta la JST. Ma se poso complicarla un po’,
lasciatemi andare avanti.Dopo che la traduzione fu fatta,
vi sono parti di essa che sono state più disponibili alla
chiesa. Dal 1832 al 1851 parti di essa furono pubblicate
in vari periodici. Nel 1851 la prima edizione della Perla
di Gran Prezzo fu pubblicata a Liverpool, Inghilterra,
includendo parti di ciò che noi ora chiamiamo il libro di
Mosè ed il capitolo 24 di Matteo, che erano presi
direttamente dalla JST.Come chiesa, abbiamo avuto dopo
quel tempo, ed ora abbiamo come parte del nostro canone o
opere canoniche quelle parti della JST. Io penso che sia
una cosa fortunata che il nome Perla di Gran Prezzo fosse
messo a quel libro e se io posso applicare una parabola,
io posso vedere un processo che va avanti nella chiesa
oggi che va indietro alla parabola che il Signore dette
sulla perla di gran prezzo. Voi ricordate la parabola
circa una perla nascosta in un campo. Quando fu scoperta
dove era la perla, un uomo andò e vendette tutto quello
che aveva e comprò il campo. Io vedo la JST come fosse la
perla di gran prezzo del nostro tempo, ed uno alla volta i
membri stanno scoprendo dov’è il campo. Loro si sono messi
allo studio ed al lavoro per poter acquistare il campo e
trovare la perla e ricevere la ricchezza che rappresenta.
Sebbene noi accettiamo la traduzione, il processo di
renderla parte delle nostre vite è un processo individuale
nell’imbattersi e studiare e comprendere l’importanza
dell’opera di Joseph Smith.

DOMANDA: Per un certo numero di anni noi abbiamo
chiamato la JST versione ispirata come mai è stato ora
cambiato?

GERALD N. LUND: Joseph Smith stesso si riferisce in
alcuni posti ad essa con la parola traduzione. Il suo
titolo più tipico è "la nuova traduzione della Bibbia".
Quando la chiesa Riorganizzata pubblicò un’edizione nel
1836, loro scelsero di chiamarla "versione ispirata".
Entrambe le parole sono accurate; una versione della
Bibbia è ovviamente un titolo appropriato, ed è
chiaramente una versione ispirata.Quando la commissione
della chiesa scelse il nome decise di chiamarla con la
frase in cui il profeta più speso la citava e cioè la
"nuova traduzione" e quindi divenne la JST. Un’altra
ragione è tecnica se dentro le note a pie di pagina fosse
stata abbreviata con IV avrebbe dato la sensazione di un
numero romano. JST è più facile da comprendere.

ROBERT J. MATTHEWS: Anche, avessero loro chiamato lei
la nuova traduzione, come faceva il profeta, NT sembrava
sorprendente come Nuovo Testamento quando era nelle note a
piè di pagina. Per quelle ragioni era chiamata JST. Ora,
una cosa noi impariamo e sentiamo riverenza perché è
scrittura.Noi sentiamo molta riverenza per le parole dei
profeti, qualsiasi dei profeti. Chiamarla JST non è a caso
o temerario. Quella stessa proposta fu portata dalla
commissione delle scritture che era composta dagli anziani
Monson, Packer e Mc Conkie, insieme nel Tempio con la
PRIMA PRESIDENZA ed il quorum dei 12 e fu così adottata
ufficialmente.

DOMANDA:Perchè Joseph Smith nei suoi sermoni talvolta
cita la KJV su passaggi che egli aveva già corretto nella
sua traduzione?

CLYDE J. WILLIAMS: Per prima cosa, io penso per il
fatto che Joseph né le persone del suo tempo avessero una
completa edizione pubblicata o versione della JST, il che
renderebbe difficile per una congregazione di sapere
esattamente a ciò che lui si stava riferendo. Quella è una
ragione possibile. Un’altro fattore può essere stato il
particolare uditorio a cui stava parlando, quali fossero i
loro bisogni, ed il loro retroterra. Lasciatemi darvi
un’esempio da D&A 128, dove troviamo un passaggio
piuttosto interessante. Il profeta Joseph Smith aveva
appena citato Malachia e, come voi sapete, Malachia 4:5-6
è citato in maniera diversa in 2 o 3 diversi posti nelle
nostre scritture. Dopo aver citato quel passaggio

egli rese questa dichiarazione:"Io potrei aver reso una
traduzione più chiara per questo , ma è sufficientemente
chiara per il mio scopo." (D&A 128:18). E poi va avanti.
Il punto è che spesso ciò che era necessario di essere
mostrato da un passaggio particolare poteva essere fornito
dalla KJV, così che lui lo avrebbe citato come era
riportato là perché le persone ne avevano l’accesso ed era
loro familiare. Un’altro esempio potrebbe essere Ebrei
11:40, dove troviamo nella KJV ciò che sembra riferirsi al
fare l’opera per i defunti. £loro senza di noi non possono
essere resi perfetti." e così via. Nella JST è cambiato in
modo tale come per riferirsi alle tribolazioni.Come voi
leggete il capitolo 11 in Ebrei e tutto ciò che vi si
trova, è ovvio che il contesto di quel capitolo ha a che
fare con coloro che hanno sopportato tribolazioni e come
questa li avesse perfezionati. E così la correzione della
JST adatta il contesto. Ancora in una occasione successiva
Joseph Smith si sarebbe riferito a quel passaggio e lo
avrebbe usato nel contesto del lavoro per i morti. Io
penso che il punto qui sia che il principio in ogni caso è
vero. Il profeta Joseph Smith non si sentiva confinato da
una parola scritta in particolare, ma piuttosto di essere
confinato dalla rivelazione e dai veri principi.

DOMANDA:Quale evidenza abbiamo che Joseph Smith
intendesse pubblicare la sua traduzione e se vi è questa
evidenza, perché non lo fece?

KEITH W. PERKINS: Probabilmente 2 ragioni: Tempo e
denaro. In D&A 43:12-13 il Signore era molto chiaro che i
santi, se volevano apprendere i misteri del Regno dal
profeta, dovevano aiutarlo finanziariamente e
temporalmente. E’ interessante che i santi degli ultimi
giorni si aspettassero Joseph Smith come un profeta,
veggente, rivelatore, sindaco, amministratore, generale,
traduttore, ed ancora potesse sostenere la sua famiglia
finanziariamente, costruire la sua casa, tagliare il suo
legname. E così il Signore doveva ricordare loro che se
volevano che Joseph avesse il tempo per fare l’opera che
era necessaria per dare più dottrina, allora loro dovevano
aiutarlo dandogli soldi, cibo ed altri articoli.
Sfortunatamente, quello non fu fatto tanto speso come
sarebbe stato necessario. con il risultato, che non
abbiamo ottenuto tanto come avremmo potuto. La sezione 94
parla circa le costruzioni che stavano per essere fatte in
Kirtland. Una di queste costruzioni doveva essere per la
pubblicazione, e parte di quella pubblicazione il Signore
disse che doveva essere la JST. La sezione 104 parla della
pubblicazione delle scritture, di nuovo riferentesi al
Nuovo Testamento.Incidentalmente, nel manoscritto per la
sezione 104, è fatto riferimento al copyright che doveva
essere ottenuto per la JST. Quel copyright non è mai stato
trovato, ma sembra che fosse stato ottenuto. Infine, il
Signore disse in D&A 124:89, che William Law aveva la
responsabilità di fornire i mezzi affinché la JST potesse
essere pubblicata. Nella storia della chiesa, come alcuni
di voi sanno, William cominciò a perdere la sua
testimonianza ed infatti non seguì il consiglio del
Signore a questo riguardo. Io suppongo che se William Law
avesse fatto ciò che doveva, noi avremmo avuto la prima
edizione stampata molto prima. Invece, abbiamo dovuto
attendere oltre 125 anni prima che potessimo averla
stampata nella nostra propria letteratura. Ma certamente
il Signore intendeva che loro la pubblicassero. Nel 1833
Joseph Smith scrisse una lettera a W.W. Phelps, che stava
pubblicando alcune parti della traduzione nel Evening e
Morning Star; Phelps fu istruito di non pubblicare altro,
perché il profeta intendeva pubblicare il libro di Mormon
e la JST insieme in un libro, ma quello non fu mai fatto,
non ebbe il tempo di finirlo.

DOMANDA:Come dovrei usare la JST nell’insegnare il
Vangelo?

GEORGE A. HORTON: Io credo che la risposta possa essere
ovvia per ognuno di noi.Dovremmo usarla nella maniera
migliore in cui possiamo, proprio come insegneremmo con
qualsiasi altra scrittura. La prima cosa da fare è di
essere consapevoli che vi sono contributi nella JST che
possono essere appropriati per qualsiasi soggetto dato. In
un senso, è come mettere insieme il quadro di un puzzle.
Noi possiamo pensare come a figure staccate da mettere
assieme in questo grande quadro. Come andiamo a mettere
insieme il puzzle, impariamo che più parti mettiamo
assieme e la figura diviene più nitida e più bella. Così
noi stiamo cercando i pezzi da mettere insieme ed alcuni
si trovano nella JST. Nel Dicembre del 1974 vi fu un
Church News che dette essenzialmente ai membri la nozione
che era appropriato usare la JST sia nell’insegnare che
nello scrivere le dottrine della chiesa. Questo, comunque,
aggiungeva una piccola suggestione. L’articolo diceva che
sarebbe stato appropriato che se la materia sotto analisi
era già nelle nostre opere canoniche, che noi dovremmo
citare quella per prima. In altre parole, se c’è qualcosa
nel libro di Mosè, citate prima il libro di Mosè piuttosto
che citare lo stesso versetto dalla JST. Una volta che uno
ha usato tutte le fonti disponibili (le scritture
canoniche) allora è libero di andare a qualsiasi altra
fonte che è disponibile.L’unica cosa che potrei aggiungere
a quello è che noi dovremmo fare così con testimonianza,
con lo spirito e con la conoscenza che quelle cose erano
ispirate, e che il Signore le dette per uno scopo. Allora,
se noi possiamo trovare qualche aiuto nella JST, esso
ovviamente avrebbe qualche importanza e sarebbe
appropriato nel nostro insegnamento.

DOMANDA: Raccomandereste che i missionari usassero la
JST nell’insegnare il Vangelo?

GEORGE A. HORTON: Se stessi nel mio steso ramo sopra
alla M.T.C. ed un missionario mi chiedesse:"Dovremmo usare
la JST?"Io sospetto che la mia risposta più immediata
sarebbe"No!", almeno "non cominciare con quella". Io credo
che il ruolo del missionario non sia di insegnare a
qualcuno le dottrine più profonde della chiesa. La prima
cosa che dovrebbe fare è di portare testimonianza del
Signore e della restaurazione del Vangelo tramite il
profeta Joseph Smith. Una volta che questo è stabilito, io
penso che se loro hanno un’investigatore o, anche meglio,
un membro della chiesa che ha accettato il messaggio della
restaurazione, che ha una testimonianza del profeta, che
sa del libro di Mormon e che lo ha letto, allora forse
loro sono pronti per andare avanti per alcune di queste
altre cose. ma io penso che sarebbe controproducente se
loro immediatamente facessero uso della JST. Ora loro
possono rendere agevole l’introduzione della JST una volta
che è stabilito il profeta come un rappresentante del
Signore. Se una persona accetta quello, allora ha una
buona base. C’è quel piccolo ammonimento nel primo
capitolo del libro di Mosé dove il Signore disse che
queste cose saranno date a quelli che credono. Con
quell’attenzione in mente, io posso introdurla (la JST) ma
la porterei di passo in passo nella fede, dove può essere
ricevuta.

DOMANDA:Perché non abbiamo più di 8 capitoli in Mosè
nella Perla di Gran Prezzo? Franklin D. Richards, che la
compilò nel 1851 non aveva accesso per il rimanente?

ROBERT J. MATTHEWS: Sembra che Franklin D. Richards non
avesse altro che quello. Infatti, se voi esaminate una
Perla di Gran Prezzo come fu pubblicata nel 1851, il
materiale che ora chiamiamo Mosè è messo abbozzatamente e
a spizzichi, una parte qui, un’altra là. Nessuna di esse è
chiamata il libro di Mosè è proprio chiamata "estratti da
un’altra traduzione". Non lo fu fino a che l’anziano Orson
Pratt organizzò il materiale e lo pubblicò nella Perla di
Gran Prezzo nel 1879 come iniziò ad essere noto come libro
di Mosè. Ora sembrerebbe interamente appropriato, e forse
il tempo verrà, quando il libro di Mosè e la Perla di Gran
Prezzo possano essere ampliati. Sembrerebbe consistente
per me che dovrebbe essere esteso almeno fino ad Abramo,
allora voi potete scegliere con il libro di Abramo come
prossimo articolo nella Perla di Gran Prezzo. Come
indicato precedentemente, le scritture sono sacre e sono
usate con cura. Ovviamente queste cose dovrebbero essere
raccomandate ed approvate dalla prima presidenza e dal
quorum dei 12. Poichè io non sono il custode dell’Arca,
non so quando quello potrà avvenire, ma qualche giorno voi
potrete vederlo.

DOMANDA: Chi è responsabile per il piccolo riassunto
che viene posto all’inizio di ogni capitolo nella Bibbia,
nel Libro di Mormon, la D&A e la Perla di Gran Prezzo?

ROBERT J. Matthews: Sarei contento di dirvi chi fece
quello, ma prima lasciatemi dire un’altra cosa. La
commissione della pubblicazione delle scritture usò molte
persone per molte cose. Era in qualche modo concorde che
era un progetto di gruppo e che sebbene individui vi
lavorassero su certe cose, non sarebbe stato divulgato in
giro che questa persona avrebbe fatto questa cosa e che
quella persona avrebbe fatto quell’altra cosa. Così quello
è perché voi non potete trovare in qualsiasi opera
pubblicata chi fece quello. Penso di non rompere
l’etichetta o la confidenza se dicessi con piacere che
l’anziano Bruce R. Mc. Conkie produsse quei brevi
riassunti esplicativi. Ora io non so chi altri avrebbe
potuto farli così bene. Tutti quei riassunti sono
definitivi ed interpretativi, loro sono una parte preziosa
della nuova edizione delle scritture. Occasionalmente le
persone mi dicono:"Abbiamo una meravigliosa guida ai
soggetti (topical guide)" "Vi sono molte altre buone cose
in questa nuova edizione delle scritture, ma non c’è alcun
commentario." Mi colpì me un giorno che il commentario e
nel capitolo riassuntivo che abbiamo appena citato.
Infatti,provate questo esercizio talvolta. Inizia con
Genesi e proprio leggi il riassunto- Genesi 1, poi Genesi
2, Genesi 3 e fai così per 15 capitoli.Voi vedrete che
questi riassunti non sono solo buoni per il capitolo in
cui sono posti, ma sono consecutivi e correlano bene l’un
l’altro.

DOMANDA:L’altra notte vi siete riferiti a D&A 35:18 (in
cui il Signore informa Sidney Rigdon che a Joseph Smith
erano state date le chiavi dei misteri di quelle cose che
erano sigillate) Quello intende che nessun mistero sarà
rivelato fino al ritorno di Joseph?.

ROBERT J. MATTHEWS: Non penso che intendesse quello
sebbene io creda che la maggior parte della dottrina per
questa dispensazione fosse rivelata tramite il profeta
Joseph Smith. L’anziano Bruce R. Mc: Conkie alludeva a
quello nella sua prefazione. In D&A 5:10 ci è detto che
questa generazione riceverà la parola del Signore tramite
il profeta Joseph Smith. Quello non limita la parola a
Lui, ma indica che lui pose la dottrina di base.

Domanda: Possiamo e dobbiamo comprare la JST per usarla
nelle classi di insegnamento nella Chiesa? sarebbe
appropriato fare così?

ROBERT J. MATTHEWS: Io PENSO che ognuno che sta dietro
di me e 2 terzi di voi nella congregazione direbbe "si,
voi potete" "Si, voi dovete" "Si sarebbe appropriato" Ora
quello porta ad un’altra domanda.

DOMANDA: Quanti estratti o correzioni nella JST furono
inclusi nella nuova edizione S.U.G. della Bibbia, e perché
non furono inclusi tutti?

ROBERT J. MATTHEWS: Nella edizione S.U.G. della KJV
della Bibbia, vi sono racchiusi 700 versi dalla JST nelle
note a pie di pagina e nell’appendice. Non ci sembrava
necessario di includere nelle note a piè di pagina il
testo del libro di Mosè od il testo del capitolo 24 di
Matteo, perché già si trovano nella Perla di Gran prezzo.
Includendo questi 2 il numero dei versetti sale a
1150.Ora, perché non fu incluso tutto della JST? Io posso
darvi 2 ragioni. Primo, lo spazio necessario sarebbe stato
notevole e già il libro era al limite, secondo, noi
abbiamo essenzialmente tutte le correzioni che sono
ovviamente di importanza dottrinale. Questo fu il metro di
giudizio. Un’altra considerazione pratica era che la
chiesa Riorganizzata ha il manoscritto originale e loro
hanno il copyright. Loro lo posseggono come stabiliscono
le leggi del paese. Sembrava motivo di prudenza di non
andare da loro e dire:"Vogliamo tutta la JST" Così fu
fatto così, fu fatta una selezione di circa 700 versi, poi
fu preparata la lista e fu presentata alla Riorganizzata.
Noi spiegammo che stavamo pianificando una nuova edizione
della Bibbia, con l’intenzione di mettere delle note a piè
di pagina della JST. La Riorganizzata sentì che era una
grande idea. Quando il lavoro fu terminato, noi volemmo
qualche accordo fra le case che lo pubblicavano, la Herald
House per la Riorganizzata e la Deseret Book per la nostra
chiesa. Un contratto legale fu stilato e la Riorganizata
si compiacque ed anche ringraziò che noi avevamo voluto
usare la JST. Voi vedete, quello è un buon segnale,e
lasciò un dolce sentimento, un buon gusto nella loro
bocca. Loro non furono chiesti per ogni cosa, ma noi
abbiamo ogni cosa che è dottrinalmente importante.

DOMANDA: Quale la posizione attuale della Riorganizzata
riguardo la JST?

ROBERT J. MATTHEWS:Lasciatemi spiegarlo con alcuni
paragoni. Io non posso parlare per la Riorganizzata.
Ufficialmente loro onorano e rispettano la JST. Ma io
penso ed ho scoperto stesse vedute fra di loro in alcune
aree. La Chiesa Riorganizata ha preso un po di vista il
libro di Abramo. Infatti, se voi studiate la storia della
Riorganizata voi potete vedere loro progressivamente
accettare il libro di Abramo sempre di meno fino ad
arrivare ad adesso che lo rigettano completamente. Alcuni
di loro hanno mostrato una tendenza in quella direzione in
qualche maniera anche con il libro di Mormon. Loro non lo
hanno rigettato, ma hanno iniziato a diminuire il suo
valore storico e dottrinale. V’è talvolta una differenza
fra un membro e l’altro. Sarebbe duro dire che tutti santi
degli ultimi giorni credono quella cosa o che non credono
quell’altra cosa. Lo steso è valido con la chiesa
Riorganizzata, loro non credono a tutto, ma vi è un buon
numero fra loro (anche fra i loro dirigenti) che hanno
perso un po di vista il libro di Mormon. Lungo quella
linea, ora che abbiamo stabilito un modello, "Qual’è la
posizione attuale della chiesa Riorganizata in relazione
alla JST?" La relazione , come io posso spiegare e che
potrebbe andare avanti come per il libro di Abramo ed il
libro di Mormon e cioè essere persa di vista. Come può
avvenire quello? La cosa che la JST rende meglio è la
dottrina. Ma dopo un centinaio di anni, sembra che loro
hanno buttato nella strada ciò che loro trattano come
dottrina, e quindi mi sembra che la JST non sia tenuta
oggi dalla Riorganizzata in grande stima come era un
centinaio di anni fa. Ora, voi potete avere un vicino che
è membro della chiesa e potrebbe dirvi che questo non è
vero.Bene, potrebbe essere non vero nella sua mente, ma la
JST non sembra di avere lo stesso splendore ed onore e
lustro fra i dirigenti della Riorganizzata oggi come cento
anni fa. L’hanno rigettata? No! ma credo che abbiamo
rigettato, od al minimo snobbato alcuni dei concetti che
sono dentro di lei.

CONCLUSIONE.

Mi piacerebbe ringraziare fratello Nyman e fratello
Millet e molti altri.Loro avevano la responsabilità per
questo simposio. Lasciatemi riflettere su di un
cambiamento che ha avuto luogo nella mia breve vita. 25 o
30 anni fa, se voi aveste annunciato che stavate andando
ad un caminetto sella JST, le persone vi avrebbero
guardato come se foste un po’ strani.Io ho visto che la
nube gradatamente si è dispersa, il fatto che ora essa sia
parte prominente della nuova edizione della Bibbia,
sicuramente mostra che ha preso il suo giusto posto, od al
minimo è nella sua collocazione.Non potrebbe essere nella
nostra nuova Bibbia se la prima presidenza ed il quorum
dei 12 non lo avesse permesso. Dato che abbiamo accesso al
manoscritto e poichè sappiamo di più circa la JST ed il
suo retroterra, noi apprezziamo in misura maggiore il
profeta Joseph Smith. 

finito di tradurre da Massimo Franceschini il 211995
ore 12.


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