Morte

 

Credo Mormone: la morte

I funerali mormoni sono edificanti e illuminanti.  Ciò è a causa della conoscenza del Piano di salvezza che informa i membri della chiesa che la morte non è che un portale alla vita eterna e alla gioia, un passo lungo un sentiero eterno, e che la separazione dai nostri cari non è che temporanea.

Il discorso seguente è stato pronunciato dal vescovo James K. May al funerale di Merrill Despain, nel settembre, 2008, ala casa di riunione dell’ottavo rione del palo di North Mapleton Utah, dove si tenevano i funerali. Esso spiega chiaramente la posizione mormone riguardo alla morte.

“Merrill ha lasciato amici e familiari ad aspettare e a chiedersi quando lo vedremo di nuovo? Ma non dobbiamo meravigliarci o chiederci.  Un amorevole Padre nei cieli ha fornito risposte e conforto attraverso la resurrezione di Suo Figlio e il vangelo restaurato di Gesù Cristo.

“‘Non è qui, è risorto.  Queste parole, dette agli umili discepoli di Gesù Cristo da un angelo annunciarono uno degli eventi più significativi della storia. Questo evento influenzò profondamente ogni persona che abbia mai vissuto.  Era talmente senza precedenti che quando agli apostoli venne detto cosa era successo, sembrarono ‘dicerie, ed essi non ci credettero.  Solo quando lo stesso Gesù apparve loro essi iniziarono a credere e a comprendere l’importanza di questo evento..

“I nostri corpi non sono stati creati per vivere nella mortalità, senza limiti.  Furono costruiti in modo tale da essere soggetti alla malattia, alla degenerazione, all’invecchiamento e alla morte.  La sabbia scorre continuamente attraverso la clessidra della mortalità.  Cominciamo a morire sin dal momento che nasciamo.  Perché?  La ragione è semplice.  Il nostro Padre nei cieli vuole che noi torniamo a Lui.  Egli ci diede la vita e ci fornì i mezzi tramite i quali potessimo tornare a Lui.  Visto da una prospettiva eterna, viviamo per morire; e moriamo per vivere di nuovo .

“L’anziano Russell M. Nelson disse:

“‘Non eravamo destinati a stare per sempre nella mortalità, Un tale arresto del nostro progresso avrebbe distorto per sempre il grande piano di felicità di Dio.  La nascita è il cancello alla vita mortale; la morte è il cancello all’ immortalità e alla vita eterna.’

“Le parole di un inno preferito ci riportano quest’ idea– (‘Attonito resto (Inno No. 114):

‘Attonito restopensando all’immenso amor
che il grande sovrano professa ed offre a me ;
Io tremo al pensier del dolore che un dì patì,
per me peccatore in croce Gesù morì .

‘Quaggiù in umiltà ei discese dal sommo ciel
salvando così un indegno qual io son;
A tutti estese il suo divino amor,
aprendo il sentier che riporta lassù al Signor.

‘In croce ei morì per potere ognun salvar,
Non posso, non possa tal grande mercé scordar?
con tutto me stesso per sempre ti adorerò,
finché alle Sue alte dimore non giungerò.

‘Meraviglioso è il Suo grande amor che gli costò dolor
Meraviglioso è il Suo amor per me.’

“E così oggi siamo qui per celebrare la vita di Merrill e per piangere la sua morte.  Fare lutto non solo è normale; è una reazione sana.  Far lutto è una delle espressioni più pure dell’amore profondo.  E’ una risposta del tutto naturale. Va bene piangere. E’ normale avere sentimenti di perdita.

“La pena che sentiamo non è sconosciuta al Signore.  Fu Lui che disse , ‘benedetti sono quelli che fanno cordoglio perché saranno confortati.’

“A chi possiamo rivolgerci per conforto e pace?  Possiamo venire al Signore Gesù Cristo.  Con amore consumante disse : ‘Vi lascio la pace, vi dò la mia pace. Che i vostri cuori non siano turbati. E non temete.’  La sua pace è diversa da quella che offre ogni altro.  La sua è la pace che dà la nostra conoscenza della resurrezione.  Il Suo dono della vita dopo la morte si applica a tutta l’umanità.

“Mentre la sua pace entra nella nostra vita, porta una vera comprensione e una calma sicurezza che tutto va bene.  ‘La pace di Dio, che passa ogni comprensione, entrerà nel vostro cuore e nella vostra mente tramite Cristo Gesù .’  La pace viene quando andiamo direttamente al nostro miglior amico – Principe della pace.  Troviamo consolazione quando ci perdiamo al servizio di lui e dei nostri vicini.

“Sebbene oggi facciamo lutto, domani vorremo consolare gli altri. Invece di essere curati noi, diventeremo quelli che spalmano il balsamo lenitore nelle ‘Gilead’ dei nostri vicinati.  La nostra esperienza col dolore ci renderà più compassionevoli e capaci nel nostro desiderio di alleviare le sofferenze altrui.

“Guardando il corpo di Merrill che giace là, voi avete capito che lui non c’è. Il suo corpo è freddo e duro. Era il Suo spirito che voi conoscevate e amavate, non il suo corpo.  Il suo corpo ha permesso solo al suo spirito di funzionare e di amarvi.  Il suo spirito è ciò che ha fatto il suo corpo soffice e morbido. Sebbene il suo corpo sia morto il Suo spirito vive.  Joseph Smith insegnò che ‘Gli spiriti dei giusti … non sono lontani da noi e sanno e capiscono i nostri pensieri, sentimenti ed emozioni e spesso si rattristano per noi .’  Merrill vi starà vicino e durante momenti importanti della vostra vita, sentirete la sua presenza.  Così oggi va bene piangere, è normale sentirsi tristi.  E’ giusto sentire la sua mancanza.  Voi dovreste pensare a lui e ricordare sempre i momenti belli che avete trascorso insieme.  Dovreste annotare quei ricordi mentre sono freschi ed essi diverranno tesori per voi.  Col tempo, il dolore che sentite si trasformerà in pace e qualche volta, in futuro ci sarà una gioiosa riunione e voi lo rivedrete di nuovo.

“Ci saranno riunioni gioiose con nostri cari in futuro, ma noi non possiamo apprezzarle pienamente senza le separazioni dolorose di adesso.  L’unico modo per togliere il dolore dalla morte è togliere l’amore dalla nostra vita.

“Così piangeremo per noi stessi; per la perdita di una persona amata, ma saremo felici perMerrill.  Lui ha oltrepassato il cancello che chiamiamo morte.  E a causa dell’amore del nostro Salvatore vivrà di nuovo.  Egli ha versato il suo corpo fisico e il dolore e la sofferenza che l’ accompagnava ed è andato in un posto migliore.    Io testimonio che Gesù Cristo mi ama e ama tutti voi.  Ed è Lui che ci porta conforto e pace in questo tempo di perdita.  Affinché possiamo provare questo conforto è la mia preghiera, Nel nome di Gesù Cristo Amen.”

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