Miscellanea La Liberta Di Religione
Mentre molti storici oggi insistono
sul fatto che la maggior parte dei primi coloni andarono
in America per motivi economici, tuttavia è indubbio
che molti di questi cercavano anche la libertà di
religione. Tra questi vi erano i Puritani, che crearono
una potente repubblica religiosa nella Nuova Inghilterra.
Essi ritenevano di possedere la vera fede e di conseguenza
non tolleravano nessun’altra religione. Era necessario
superare questa intolleranza prima che potesse esservi
la restaurazione della chiesa di Cristo.
Alcuni dissenzienti tra i Puritani, primo fra i quali
Roger Williams, asserivano che doveva esservi una chiara
distinzione tra chiesa e stato e che nessuna particolare
religione poteva essere imposta ai cittadini. Egli dichiarava
anche che tutte le chiese si erano allontanate dalla
vera successione apostolica. Williams fu bandito dal
Massachusetts nel 1635, ma entro pochi anni egli e altre
persone che avevano idee simili riuscirono ad ottenere
uno statuto per l’istituzione della colonia di Rhode
Island, che consentiva l’assoluta tolleranza verso tutte
le religioni.
Una donna coraggiosa, Anne Hutchinson, che emigrò nel
Massachusetts nel 1634, era in disaccordo con i dirigenti
locali su due questioni teologiche: il ruolo delle buone
opere per il raggiungimento della salvezza e il fatto
che una persona potesse o no ricevere l’ispirazione del
Santo Spirito. Anche la Huntchinson fu bandita dal Massachusetts
e trovò rifugio a Rhode Island nel 1638. Nonostante
gli sforzi di Roger Williams, Anne Hutchinson e altre
persone, la tolleranza religiosa si affermò nella
Nuova Inghilterra soltanto un secolo e mezzo dopo.
Nel frattempo molti gruppi di varia ispirazione religiosa
fondarono degli insediamenti nel resto delle colonie
americane. Ognuno alla sua maniera contribuì a
creare l’ambiente religioso che caratterizza questo continente.
I cattolici che si stabilirono nel Maryland emanarono
il primo atto di tolleranza della storia americana. Anche
i Quacqueri della Pennsylvania promossero la tolleranza
religiosa e la separazione della chiesa dallo stato.
I coloni appartenevano a tante religioni diverse, che
era impossibile che una di esse acquistasse il predominio.
Questo pluralismo religioso fu uno dei motivi principali
del conseguimento delle libertà religiose, che
diventarono un tratto caratteristico degli Stati Uniti.
Anche se in America vi erano molte chiese diverse, la
maggior parte dei coloni non si dichiarava appartenente
a una confessione particolare. Un importante movimento
nella storia religiosa dell’America fu il Grande Risveglio,
che iniziò verso il 1739 e continuò per
quasi due decenni. La prima rinascita religiosa diffusa
dei primi anni della storia americana fu un fervente
tentativo di ristabilire la rettitudine e lo zelo religioso.
Il Grande Risveglio si diffuse in lungo e in largo nelle
tredici colonie.
Evangelisti e predicatori itineranti tenevano servizi
di culto senza formalità in ambienti diversi come
case private e fienili e anche all’aperto. Il Grande
Risveglio accese un impegno religioso che non si riscontrava
in America da molti anni e favorì una più vasta
partecipazione sia dei ministri di culto che dei semplici
fedeli alle attività della religione organizzata.
Destò anche nei coloni americani il desiderio
di unirsi in un ordine democratico.
Nonostante questo zelo, la totale libertà religiosa
non fu conseguita in America sino a quando la rivoluzione
americana creò il clima propizio alla libertà di
culto. Quando i coloni si unirono contro l’Inghilterra,
scoprirono che le loro diversità di religione
non erano molto importanti per quanto riguardava la loro
causa e che potevano concordare sugli elementi fondamentali
delle loro credenze religiose.
Inoltre Thomas Jefferson era un accanito oppositore delle
indebite pressioni esercitate dalla religione organizzata
sul funzionamento dello stato. La Dichiarazione di Indipendenza
da lui scritta dichiarava che l’uomo era in grado di
scoprire da sé quali erano le giuste istituzioni
politiche.
Spinti da questo nuovo senso di libertà che fece
seguito alle guerre di rivoluzione, numerosi stati cercarono
di emanare delle leggi a protezione dei fondamentali
diritti dell’uomo, compresa la libertà di religione.
La Virginia fu il primo stato che adottò nel 1785
il proclama di Jefferson per l’istituzione della libertà di
religione, che garantiva che nessuna persona potesse
essere obbligata a praticare o sostenere una religione
o potesse subire discriminazioni per le sue opinioni
religiose.
Dopo alcuni anni, che videro il fallimento di una confederazione
di stati, nel 1787 gli Stati Uniti emanarono una nuova
costituzione che fu ratificata nel 1789. Questo documento,
che era stato redatto per mano di uomini saggi che il
Signore aveva suscitato a questo scopo (vedi DeA 101:80),
abbracciava sia l’impulso democratico di libertà che
la fondamentale necessità di ordine. La libertà di
religione fu garantita dal primo emendamento alla Costituzione.
Il profeta Joseph Smith dichiarò che "la
Costituzione degli Stati Uniti è un modello glorioso;
essa è basata sulla saggezza divina. E’ un vessillo
celeste che è per tutti coloro che godono i vantaggi
della libertà come la fresca ombra e l’acqua ristoratrice
di una sorgente di roccia in una terra arida ed esausta".
Uno dei motivi per cui questa dichiarazione è vera è perché "sotto
la Costituzione il Signore poteva restaurare il Vangelo
e ristabilire la Sua chiesa … Entrambi facevano parte
di un grande disegno. Entrambi avevano un ruolo nel Suo
schema per gli ultimi giorni".
Concomitante con la rivoluzione americana e l’emanazione
della Costituzione vi fu un Secondo Risveglio che portò a
un nuovo indirizzo nel pensiero cristiano. Alcune nuove
associazioni religiose crebbero di forza e stabilirono
una grande varietà di credi: Unitari, Universalisti,
Metodisti, Battisti e Discepoli di Cristo.
Nella nuova nazione furono introdotte molte credenze,
tra le quali l’idea che c’era bisogno di restaurare il
Cristianesimo del Nuovo Testamento. Le persone che cercavano
questa restaurazione erano comunemente note come ricercatori.
Molti di essi erano maturi per la divina restaurazione
della Chiesa e diventarono quindi i suoi primi convertiti.
Quasi in concomitanza con il Secondo Grande Risveglio
sorse uno spirito di partecipazione alle attività religiose.
I predicatori itineranti tenevano animate riunioni all’aperto
tra i nuovi coloni delle zone di frontiera degli Stati
Uniti allora in piena espansione. Coloni solitari provenienti
da fattorie e villaggi si radunavano in folti gruppi
per partecipare alle riunioni all’aperto. Predicatori
rumorosi ma geniali davano un’aria di festa a questi
raduni religiosi, pur cercando di fare dei convertiti
alla loro fede.
Il Secondo Grande Risveglio influenzò anche la
formazione di associazioni volontarie che avevano lo
scopo di promuovere il lavoro missionario, l’istruzione
e la riforma morale e l’umanitarismo. Questi movimenti
portarono le emozioni religiose a un livello febbrile
e favorirono la diffusione delle confessioni religiose
più popolari, in particolare quelle Metodista
e Battista. Questo risveglio religioso durò almeno
quarant’anni, ivi compreso il tempo della Prima Visione
di Joseph Smith.
La restaurazione del Vangelo e della vera chiesa del
Signore non avrebbe potuto aver luogo nel clima di intolleranza
religiosa esistente in Europa e nei primi anni della
storia dell’America. Era possibile soltanto nell’atmosfera
di libertà religiosa, rivalutazione del pensiero
cristiano e risveglio spirituale che si svilupparono
in America agli inizi del diciannovesimo secolo. La mano
del Signore è evidente nei fatti che portarono
alla restaurazione del Vangelo esattamente nel periodo
in cui avvenne.
Il noto storico americano Gordon S. Wood riconosce che
vi fu un particolare tempismo per quanto riguarda la
restaurazione del Vangelo:
"La sua collocazione nel 1830 fu provvidenziale.
Apparve esattamente nel momento giusto della storia americana;
molto prima o molto dopo questa data la Chiesa non avrebbe
potuto mettere radici. Nel diciottesimo secolo il Libro
di Mormon probabilmente non sarebbe stato pubblicato,
in quel mondo che si affidava ancora in gran parte alle
convinzioni trasmesse oralmente, prima della grande rivoluzione
democratica che stava alla base del tumulto religioso
che caratterizzò i primi anni della Repubblica.
Nel diciottesimo secolo il Mormonismo sarebbe stato troppo
facilmente soffocato e ignorato dalla cultura illuminata
propria delle classi superiori allora dominanti come
un’altra entusiastica superstizione popolare. Se invece
il Mormonismo fosse emerso in seguito, dopo il consolidamento
dell’autorità e la diffusione della scienza intorno
alla metà del diciannovesimo secolo, avrebbe potuto
incontrare delle difficoltà relative alla verifica
dei suoi testi e delle sue rivelazioni".
Dio conosce la fine sin dal principio ed è l’Autore
del grande disegno della storia umana. Egli diresse gli
avvenimenti della storia in modo che l’America diventasse
il suolo idoneo e fertile in cui il seme del Vangelo
restaurato poteva essere piantato e curato dal veggente
da Lui scelto: Joseph Smith.
