Miscellanea Storia Del Popolo Di Israele
La storia del popolo israelita
La storia di Israele e’ la storia di un popolo la cui
vita e pensiero
hanno avuto una grande influenza sulla storia mondiale,
piu’ di
qualsiasi altro popolo. La meraviglia, per il mondo, da
essere una
famiglia di pastori che si trasferirono da Babilonia a
Canaan e che
avrebbe cambiato il corso della srtoria umana.La
meraviglia comunque
giace nel destino di Israele, la divina ispirazione che
manteneva
viva la fede di questo popolo durante secoli di
vagabondaggio e
persecuzione affinche’ essi potessere ricordare il loro
retaggio di
popolo scelto del Dio vivente, creatore dell’uomo e del
mondo.
La storia di israele come contenuta nel Vecchio Testamento
segue i
principali sviluppi della vita nazionale e di pensiero
durante i
seguenti periodi:"La chiamata dei patriarchi, la
schiavitu’, la
liberazione, il vagabondaggio di Israele, il ruolo dei
Giudici, il
Regno di Israele, il declino della nazione durante la
divisione del
Regno, i periodi di cattivita’ e dispersione e lo
stabilimento del
Giudaismo.
Per lo studente medio della storia vi e’ un salto nella
storia di
Israele dal tempo dell’ultimo profeta del vecchio
testamento (397
A.C.) fino all’apertura del Nuovo Testamento alla nascita
di Cristo e
poi segue un altro salto nel continuo della storia dal
tempo della
distruzione di gerusalemme da parte dei Romani nels econdo
secolo
D.C. fino al diciottesimo secolo quando la storia dei
Giudei si
interseca con la storia secolare Europea. I Giudei sono
rimasti un
distinto e peculiare popolo durante i loro 4.000 anni dis
toria,
durante i quali essi hanno tenuto intermittenti registri,
come i
vagabondaggi e le persecuzioni permettevano. Ma questo (
giudaismo )
e’ solo uno dei rami di Israele. Cosa allora delle molte
dispersioni
e migrazioni che ebbero luogo durante il periodo del
declino
nazionale del seme scelto di Giacobbe? Essi non hanno
compilato la
loro storia cosi’ tanto come sono stati dimenticati, ma
non tutta la
loro evidenza e’ andata perduta.
Il libro di Mormon e’ il registro di una dispersione,
parlando della
storia di lehi e della sua famiglia che lascio’
Gerusalemme nel 600
A.C., e dei suoi figli e dei suoi associati che divennero
i fondatori
dei Nefiti e Lamaniti nell’emisfero orientale. Ma alla
fine
delperiodo Nefita 422 D.C. sembra che vi siano un altro
salto nella
storia di questo ramo quando i Nefiti divennero estinti.
Che cosa
allora dei rami che sopravvisero loro, i Lamaniti ed i
Polinesiani?
Non abbiamo nessun registro scritto per istruirci del loro
passato ma
vi sono infinite leggende, miti e alberi genealogici che
vanno
indietro fino al periodo piu’ remoto del loro inizio che
ci
raccontano la storia cosi’ vividamente ed accuratamente,
come se
queste fossero dewscritte su tavole d’oro, piuttosto che
nella fibra
umana del cervello. Era per questa causa, per illuminare
il mondo
riguardo il ramo stabilito nell’emisfero occidentale e per
rivitalizzare i principi del Vangelo che Cristo li visito’,
che il
lirbo di Mormon fu preservato e dato nelle mani del
profeta deli
ultimi giorni Joseph Smith, per confondere i saggi e gli
eruditi.
Questo registro’ Il bastone di Efraim" e’ stato adesso
aggiunto al
bastone di Giuda, la Bibbia, per dare a questa generazione
la
pienezza del vangelo di gesu’ Cristo, perche’ molte parti
di questo
erano andate perdute per il genere umano atraverso
l’elevazione dei
gentili che avevano corrotto le sue pagine per
eliminazione e
distorsione dei principi e delle ordinanze e la
organizzazione della
chiesa originale.
Il mitico nord dell’Europa, secondo la tradizione,
contiene molti dei
misteri di Israele. Per piu’ di duemila anni questi sono
sopravvissuti attraverso le sue saga, le sue genealogie e
la sua
mitologia per portarci in questa dispensazione i materiali
che sono
richiesti per risolvere il mistero di israele nei paesi
del Nord.
Come questa storia incompleta si apre alla vista, lo
studioso rimane
meravigliato al miracolo del tempo, la sopravvivenza di
Israele come
Dio aveva promesso ad Abramo, Isacco e Giacobbe.
Noi che abbiamo il privilegio di essere nati in questa
dispensazione
siamo molto fortunati, non solo per la rimarchevole
societa’ che ci
sta attorno ( 1947 pensate un po’) ma perche’ noi posamo
adeso
guardare indietro nel corso della storia sopra
l’incredibile
adempim,ento dei piani divini che erano stati decisi prima
della
fondazione del mondo. Noi viviamo nel giorno
dell’adempimento, la
dispensazione della pienezza dei tempi, in cui il Signore
ha promesso
la restituzione di tutte le cose parlate dai suoi santi
profeti. Noi
siamo tesimoni viventi dei miracoli che Egli ha effettuato
nello
stabilire Sio,, il raduno di Efraim e Giuda e possiamo
guardare
indietro e meravigliarci per il modo con cui Egli ha
diretto il corso
del destino designato per il suo popolo scelto.
Il compito di scrivere un trattato su questo popolo e’
stato di
proporzioni rilevanti. Il problema non era la mancanza di
evidenza, e
nemmeno dei dettagli, ma piuttosto come selezionare dalla
massa dei
manoscritti e commenti archeologici quelle parti che
potevano
adattarsi piu’ propriamente per brevita’ ed ancora essere
comunque
intelleggibili storicamente e scritturalmente. Il
materiale qui
contenuto non e’ inteso di essere usato come scrittura,
ne’ per
essere considerato conlusivo, ma e’ inteso di portare
testimonianza
nella semplicita’ della sua composizione e dettaglio al
mondo, che
Israele e’ sopravvissuto nel mezzo delle nazioni gentili
per uscire
in questa dispensazione com un corpo rinnovato e
risuscitato per
intervenire nei lavori della pienezza dei tempi in
preparazione della
venuta del Signore.
Dall’informazione contenuta nelle opere canoniche della
Chiesa,
specialmente del libro di Mormon e la Bibbia, era scoperto
che
l’antica Israele del regno del Nord aveva certe
caratteristiche
peculiari. Un profondo ed attento studio delle chiavi che
descrivono
queste caratteristiche e’ stato fatto. Lo studio ha
portato
all’assimilazione di 4 gruppi specifici di evidenze che
non solo
esistevano durante il periodo d’oro di Israele nel regno
di Davide,
ma che sono sopravvissute per apparire nelle tribu’ mentre
erano
disperse fra i Gentili. Questi 4 gruppi avevano a che fare
con il loro
ambiente sociale, l’aspetto religioso e le pratiche, le
loro
caraatteristiche fisiche ed il loro ambiente mentre erano
dispersi
fra in gentili. Quando queste chiavi sono esaminate alla
luce della
storia, delle leggende e delle evidenze archeologiche e’
stato
trovato che Israele possedeva un distintivo modello
fisico, religioso
e sociale; loro erano una razza bianca, di alta statura,
con teste
strette (dolicocefalo), essi parlavano la lingua ebraica;
essi
adoravano piu’ gli dei dei genmtili di geova; essi
tenevano le loro
genealogie del loro popolo ma specialmente le genealogie
dei loro re
e capi.
Seguendo la loro dispersione negli altri paesi dove essi
avrebbero
rivelato le seguenti condizioni fisiche e sociali:
Essi sarebbero caduti in una apostasia completa dalla luce
di Dio, ed
avrebbero fatto eventualemnte guerra a Cristo, essi si
sarebbero
eventualemnte risvegliati e riformato le loro vite
attraverso lo
spirito di Dio che si sarebbe mosso fra di loro e quindi
avrebbe
riportato ancora una volta il corpo di Israele assieme,
essi
sarebbero stati visitati da Cristo durante la sua missione
sulla
terra nel meridiano dei tempi, essi avrebbero
eventualmente accettato
il Vangelo, essendo guidati a questo attraverso Efraim che
li avrebbe
radunati fuori dal mondo "uno da una citta’ due da una
famiglia",
essi sarebbero stati una luce per i gentili durante la
loro
dispersione e seguendo il loro arrivo a Sion.
Nel processo di sostanziare queste profetiche asserzioni
riguardanti
la locazione di Israele l’autore e’ stato guidato nei
campi
dell’archeologia e della storia che abbracciava numerose
leggende ed
evidenze mitologiche. Mappe sono state trovate ed evidenze
esaminate
ed altre mappe disegnate delle regioni dove le piu’ alte e
bianche
popolazioni dolicocefali del mondo sono state
rintracciate. E’ stato
trovato che gli abitanti delle regioni del nord
eemergevano
chiaramente per essere le piu’ distintive. Maggiore
investigazione ha
mostrato che le nazioni avevano linguaggi che avevao
qualche
relazione con l’antico ebraico di Israele. Queste nazioni
sono la
Francia e le nazioni teutoniche connesse alla Francia e le
nazioni di
lingua teutonica. La prossima e forse piu’ importante
investigazione
fu condotta dentro i registri della chiesa. Risposte alle
domande
come "dove si sta radunando i resti di Efraim oggi?" Dove
e’ avvenuto
il grande risveglio sociale e religioso? Dove stiamo
assicurando le
genealogie di Israele? Qual’e’ la fonte della luce e
conoscenza che
e’ venuta ad illuminare e benedire il mondo dopo il tempo
di Cristo?
Di nuovo l’autore ha studiato a fondo tutte le questioni
poste
assieme a quelle espresse precedentemente, tutte le
scritture
inerenti al soggetto, tutta la storia delle regioni
abitate dai
teutoni in Europa dove questi erano chiaramenti confinati
e tutti i
loro registri. Il modello allora ha cominciato a prendere
forma ma
non era ancora completo. Un corpo di evidenza estremamente
necessario
era quello di stabilire le zone geografiche. Zenos come
profeta del
Vecchio Testamento, ma i cui scritti sono riportati solo
nel libro di
Giacobbe nel Libro di Mormon, descrive i rami principali
di Israele
che furono recisi e piantati da qualche altra parte, ed
erano nel
numero di 4 non includendo Giuda che era definita la
radice
dell’albero. Nefi riporto’ che Gesu’ avrebbe "sicuramente
visitato
tutti i rami di Israele. Essendo questo il caso, era
necessario
trovare l’evidenza, storica o leggendaria, che avrebbe
fornito il
tassello di prova. Quando Gesu’ era in Palestina dichiaro’
che
avrebbe visitato "altre pecore". Poi quando apparve in
America
espresse lo stesso concetto riguardo le altre tribu’. Il
problema
sembrava insormontabile all’inizio, fino a quando
materiale, ritenuro
leggendario fu attentamente esaminato. Quando questo e’
stato fatto
con i registri e la letteratura del Nord il dio Odino si
erge come il
legislatore dei popoli nordici. Anche nella ricerca della
letteratura
britannica, sia antica che moderna fu trovata la
descrizione della
sua visita a Glastonbury, Inghilterra nel tempo quando
Tiberio Cesare
era imperatore a Roma nel 37 dopo Cristo. Per qunato
riguardava
allora i rami dislocati in Europa (due) era stato trovato
una
evidenza ma rimaneva ancora un ramo (lasciando da parte
quello nelle
due americhe) che non era stato scoperto.
Non era difficile vedere che nelle tribu’ del centro e
Nord europa ed
nella Britannia, le tribu’ dell’antica israele erano
sopravvissute,
perche’ questi erano di alta statura di pelle chiara,
teste allungate
e questi popoli parlavano linguaggi che avevano tracce di
antico
ebraico; questi adoravano gli dei e gli idoli dei gentili
con i quali
erano associati, questi erano caduti in apostasia dal
culto di Geova;
questi tenevano le loro genealogie dei loro re e piu’
tardi anche
delle persone comuni; questi eventualmente godettero di un
rinnovamento nazionale attraverso il rinascimento e la
riforma e
divennero la luce del mondo ed essi sono le stesse nazioni
dalle
quali abbiamo ricevuto la grande maggioranza della tribu’
di Efraim
nella chiesa oggi, i cui pedigree si estendono indietro
fino alle
tribu’ dell’antica Israele, che controllano i cancelli dei
loro
nemici, il cui seme e’ trovato in molte acque, che hanno,
in breve,
adempiuto ogni promessa ed obbligazione stesa per loro per
seguire i
giorni dei patriarchi.
Nella ricerca del quarto ramo lo stesso ordine di ricerca
e’ stato
condotto. Non vi era alcuna necessita’ di guardare
all’Europa o
all’America, perche’ quelle due regioni avevano gia’
partorito il
frutto desiderato. Vi era sono un’altra regione nel mondo
dove un
popolo aveva accettato il Vangelo in maniera estesa e
quello era nel
Pacifico centrale dove vive il popolo polinesiano. Questi
non sono di
pelle bianca, bensi di pelle scura ed a volte anche nera,
rassomigliando gli indiani americani ed in qualche modo i
negri della
Melanesia. Sotto normali circostanze la ricerca sarebbe
stata
abbandonata perche’ era evidente dalla superficie che i
Polinesiani
erano o asiatici o indiani americani che se ne erano
venuti dai loro
paesi di origine nel passato.
La ricerca non fu comunque fermata, bensi’ intensificata,
perche’
nessun’altra regione aveva le basi che la Polinesia aveva.
Quando
leggendarie evidenze, immacolati e lunghissimi alberi
genealogici, i
costumi, caratteristiche fisiche, linguaggio e storia
furono tutte
messi assieme l’autori fu stupefatto nel vedere che
l’origine attuale
del popolo polinesiano era quella di un popolo una volta
di pelle
chiara, alto di teste strette; che era il popolo che piu’
di ogni
altro aveva tenuto delle accurate genealogie, il cui
linguaggio
conteneva tracce di ebraico ed egizio, che aveva ricevuto
un
risveglio spirituale dopo che gli europei lo ebbero
popolato, che
erano stati visitati da un Dio bianco che aveva costituito
fra di
loro un sacro e puro sacerdozio, che era cominciato ad
affluire nella
chiesa a migliaia e che era volenteroso, una volta che
furono
istituite delle missioni fra di loro, e che oggi e’
rispettato per la
loro saggezza, onore ed amicizia.
La determinazione dei quattro rami e la radice principale
provvedeva
il retroterra per gli avvenimenti che sono correlati alla
dispensazione della pienezza dei tempi, e specialmente al
profeta
Joseph Smith. Quando fu ottenuto l’albero genealogico di
questo
rimarchevole uomo era chiaro che egli non solo discendeva
dalla linea
di Efraim ma pure anche da quella di Giuda, una condizione
che era
difficilmente sostenibile quando analizzata dal punto di
vista
stabilito dal primo patriarca della chiesa, Joseph Smith
senior e dal
presidente Brigham Young. Quando i fatti divennero chiari,
comunque,
Joseph Smith fu trovato di essere " il ramo che sarebbe
uscito dal
tronco d’Isai descritto da Isaia e descritto in dettaglio
nella
sezione 113 delle dottrina ed alleanze.
Seguendo la linea di ricerca negli alberi genealogici di
altri
leaders della chiesa in questa dispensazione, fu scoperto,
che non
solo che alcuni di loro erano collegati al profeta, ma di
piu che
ogni membro della chiesa radunato a Sion era di origine
Teutonica.
Questo era di una ricchezza incommensurabile per lo
stabilimento
della causa di israele in questo giorno, perche’ mostrava
che le
antiche tribu erano sopravvissute e che si erano
perpetuate nel mondo
moderno.
Allo scopo di evitare troppa "lettera" e poco "spirito"
nella
composizione di questo soggetto,l’accademico o potremmo
dire
scientifico approccio e’ stato evitato allo scopo che i
personaggi e
gli avvenimenti qui elaborati potessero divenire il piu’
possibile
vivi per il lettore. Piuttosto che citare lunghe e tediose
dichiarazioni e commenti di archeologi ed elaborate e
descrittive
letture di materiale storico che accompagnava molti degli
alberi
genealogici, l’essenza del soggetto e’ stat parafrasata
con
linguaggio semplice che il membro della chiesa puo’
apprezzare. Certo
una parte di questo materiale irritera’ molti degli
studiosi eruditi
della storia di Israele ma non e’ per loro che questo
volume e’ stato
scritto.
L’autore non e’ alla ricerca ne’ di onore e ne’ afferma
autorita’,
come e’ attualmente riconosciuta nel mondo di oggi,
perche’ i
manoscritti originali, le profezia e la ricerca che e’
stata usata e’
stata messa assieme e compilata da uomini ben piu’
addestrati.
Come compilatore l’autore sente di aver agito sotto
l’ispirazione del
Signore e di essere stato uno struumento nelle sue mani
per
presentare questa informazione al mondo. Se vi si trovano
errori, il
biasimo appartiene all’autore e non ai valorosi storici
che sono
stati "l’impegno" nella sopravvivenza storica di Israele.
A causa
della grande quantita’ del messaggio contenuto in questo
manoscritto
l’autore suggerisce che tutti coloro che lo leggano lo
facciano con
l’impegno della preghiera e della meditazione in maniera
che la
pienezza di questo studio possa essere compresa al meglio.
Lo stesso
desiderio di conoscenza dovrebbe seguire la lettura di
queste pagine
come Moroni suggerisce in Moroni 10:4-5
Il libro e’ stato descritto come "rivoluzionario",
"creativo"
e "senza prezzo" da coloro che lo hanno esaminato nei suoi
contenuti.
E’ ua sfida alla moderna Israele ed a Giuda, perche’
definisce il
loro corso sia antico che moderno e da loro di comprendere
della
loro importanza nel mondo, del loro dovere nel mezzo di un
affaticato
ed indisciplinato popolo.
Salmi 33:12
La storia di Israele e’ la storia di un popolo che ha
mantenuto la
sua peculiare individualita’ nel mezzo di un conflitto che
e’ durato
circa 4.000 anni. Di luogo in luogo dovunque hanno dovuto
vagabondare
ostinatamente essi non hanno mai dubitato del loro destino
finale.
Dalla nascita di israele come figli della promessa nei
giorni di
Abramo, loro hanno sempre avuto cura dei propri ideali,
hanno sempre
seguito il loro proprio modo di vivere ed hanno adorato il
loro Dio.
Cacciati dal paese che avevano conquistato ed abitato come
patia e
sparsi fra i p;opoli di tutta la terra. Hanno visto la
nascita e la
distruzione di grandi civilta’. Ancora oggi Israele e’
viva. Cosa
diremmo di questo mistero? Qual’e la verita della loro
storia?
Nelle biblioteche delle grandi citta’ del mondo centinaia
di volumi
in molti lingue e’ stata scritta la storia e cercato un
tentativo di
spiegare il grande mistero di Israele. Dovunque la Bibia
parla della
storia di Israele e dovunque la cristianita’ e’ penetrata,
e dovunque
la storia e’ stata scritta e letta ancora gli uomini si
pongono
questa domanda :" Che cos’e di Israele?
La storia e’ lunga e complessa, ma si trova rivelata oggi
nel
magnifico compimento dei piani divini posti prima della
fondazione
del mondo. La verita’ della sopravvivenza di Israele ci
porta alla
eccitante realizzazione che Dio ha guidato il suo popolo
attraverso
la sua tumultuosa storia, ed ha adempito alle promesse
fatte secoli
addietro agli antichi patriarchi. Come ora noi guarderemo
ai capitoli
della loro storia noi saremo testimoni della mano della
divina
Volonta del grande Architetto, come Egli ha manipolato
questa
(storia) e l’elemento di controllo e direzione per il
beneficio
dell’umanita’. Dio non ha rispetto di persone, o di
nazioni, ne’ di
costumi. Non trovando piu’ dentro Israele virtu’ ed onore
quando essi
si sono opposti al corso che Egli aveva stabilito per
loro, divenne
spesso necessario per Lui di rompere il lungo e stabilito
ordine di
eredita’ quando lo spirito dell’occasione richiedeva alla
lettera
della legge di farsi da parte. ed al posto di coloro che
ordinariamente avrebbero ricevuto le benedizioni dei
patriarchi, Egli
ha chiamato e benedetto quelli piu’ virtuosi e fedeli.
Ed adesso, dopo secoli di peregrinaggio in cui loro sono
quasi
divenuti "persi" alla conoscenza degli uomini fra le
tribu’ gentili
del mondo, essi stanno di nuovo per uscire fuori e
ristabilire il
regno sulla terra, un popolo distinto e peculiare riempito
con lo
spirito del lavoro degli ultimi giorni. Tramite il santo
Sacerdozio
che essi posseggono essi si alzno per portare la
benedizione ai
gentili con le parole di vita eterna.
LA MISSIONE DI ISRAELE
La missione terrena di Israele ha il suo concepimento
al tempo quando
le razze che discendevano da Noe’ furono stabilite.
Assiria,
Babilonia ed Egitto furono organizzate come gruppi
nazionali in
contesti geografici, mentre molti piccoli gruppi senza
numero, o
tribu’ nomadi mantennero una certa individualita’ mentre
vagabondavano da un oasi all’altra per trovare cibo per le
loro
greggi. Uno di questi gruppi, i discendenti di Eber,
discendente da
Sem che si era stabilito ad occidente della valle
dell’Eufrate stava
per divenire il capostipite degli Ebrei, di Abramo figlio
di Tera,
l’ebreo che nacque vicino alla grande citta di Ur nel
paese dei
Caldei. In questo strano contesto di malvagita’ ed
idolatria Abramo
imparo’ a conoscere il vero Dio vivente, il Dio che aveva
creato la
terra, il Dio che aveva parlato con Adamo, il Dio che i
discendenti
di Noe’ avevano completamente dimnenticato quasi
completamente.
Avvenne cosi’ che Terah ed Abramo guidarono una carovana
del loro
popolo e dei loro possedimenti fuori dal paese degli
adoratori del
peccato fino ad Haran, affinche’ potessero vivere in pace,
un evento
questo che avrebbe cambiato il corso della storia. Il
tempo era
maturo perche’ Dio parlasse ad Abramo dicendo:"Genesi
18:18
Abramo, la persona scelta per iniziare il popolo eletto
era uno degli
spiriti piu’ intelligenti, possedendo talenti e meriti
richiesti per
la sua missione. Il Signore amava Abramo e gli diede tutte
le
benedizioni ed il potere che era richiesto per ottenerle.
Egli sapeva
che dentro l’uomo (Abramo) esisteva uno sviluppo
premortale che era
fra i piu’ inusuali. Genesi 18:19
A prima vista siamo propensi a pensare che il Signore sia
stato
ingiuto nel mettere a parte una singola nazione dal mezzo
di tutte le
sue creazioni e chiamare questa nazione:"Una generazione
scelta, un
popolo particolare, un Santo Sacerdozio" Ma quando la
verita’ e’
completamente rivelata riguardo il suo piano allora noi
arriveremo a
comprendere che il suo vegliare su di loro, che la sua
mano ha
guidato questo popolo negli strani paesi, fra popoli
stranieri del
mondo affinche il lievito di Israele potesse fare presa
fra di loro.
Il piano divino.
Una conoscenza dei fatti della sopravvivenza di Israele
porta al
mondo la testimonianza che Dio non ha dimenticato le
promesse fatte
ad Abramo e ne; che ha deviato dal divino piano
programmato prima
della fondazione del mondo. E’ comune ma ancora sbagliato
pensare che
il progresso dell’uomo sia il prodotto del suo proprio
genio
creativo. Ma quando questo pensiero viene rivolto a colui
che e’ la
progenie letterale del Padre celeste, dubbio e
costernazione seguono
immediatamente. Alcuni uomini esitano o per ignoranza o
per paura a
prendersi la responsabilita’ implicita nell’accettare
l’idea di una
origine divina, come progenie di Dio ed a dispetto
dell’evidenza che
sostiene questo fatto questi persistono nel credere che
l’uomo e’
ancora e solo "polvere della terra."
In questo momento, una verita’ piu’ grande di qualsiasi
altra mai
sognata e’ apparsa per dichiarare tramite rivelazione
divina che il
vangelo eterno e’ ancora una volta alla guida della
ricerca dell’uomo
per la vita eterna. Fra i suoi molti rimarchevoli principi
ce n’e’
uno che rivela che l’uomo e’ fatto ad immagine di Suo
Padre e che
contiene dentro di se’ il potere potenziale con il quale
puo’
assurgere alla divinita’. "Come l’uomo e’ Dio era una
volta volta,
come Dio e’ l’umo puo’ divenire."
L’anima dell’uomo avendo una doppia entita’, lo spirito ed
il corpo,
richiedeva differenti stati di crescita per essere pronta
per il suo
destino finale. Nel corpo spirituale era nata
l’intelligenza, la
forza motivante e dirigente che dava potere e guida allo
spirito ed
al corpo mortale che e’ ricevuto. Quindi si ha la
costituzione
dell’anima o essere, il vero individuo. Con
l’;acquisizione di un
corpo fisico l’intelligenza riceveva gli attrezzi con i
quali poteva
divenire una creativa e produttiva unita’ di esistenza. La
posizione
ed onore che deve essere dato al Padre in cielo e’ che
Egli e’
l’intelligenza piu’ grande di tutte D&A 88:41
Il divino piano per l’elevazione e la maturita’ dell’anima
dell’uomo
comincio’ presto nella sua vita preterrena. Alla nascita
dello
spirito fu dato il diritto del libero arbitrio. Tramite
questo
esercizio e’ possibile sia di ascendere alla gloria come
pure cadere
in dannazione. Tramite lo sforzo fedele e produttivo
furono
guadagnati i favori del regno celeste. Nessua forza o
coercizione e’
stata messa sull’individuo fin dal principio e ne mai lo
sara’ fatto
in futuro, percio’ allora, adesso e per sempre e’
decretato che i
prodotti del libero pensiero, delle libere azioni e
l’ispirata auto
motivazione produrra i figli di Dio. Questo e’ il p;iano
tramite il
quale Dio stesso progredi’.
OBBEDIENZA ALLE LEGGI DIVINE
D&A 130:20-21
La nascita spirituale nei reami celesti porto’ l’uomo in
contatto
immediato con le leggi celesti del cielo. La fu insegnato
che le
benedizioni erano la ricmpensa dell’ubbidienza e che la
disubbidienza
portava ad una perdita della grazia. L’uomo fu quindi
lasciato al
corso delle sue proprie decisioni. Il concilio del cielo
formulo’ il
credo per l’uomo come segue leggere Perla di gran prezzo
Abramo 3:25-
26
Il primo stato duro’ fino a quando l’uomo abito con Dio
alla sua
presenza come figli spirituali. Con l’obbedienza alle
semplici ma
efficaci leggi dateci fummo guidati ed ispirati. E’ a
causa di cio’
che qualunque benedizione che abbiamo alla nascita nella
mortalita’
furono cola’ determinate dalla nostra condotta nella vita
spirituale.
Alcuni hanno perso venedizioni e sono nati sotto
inibizioni, di
razza, tempo o spazio. Questi sono coloro che in un certo
senso
ricevettero "meno" di quello che ad altri "fu aggiunto".
Dalle scrittur questo fatto e’ ben eviudenziato e cioe’
che l’uomo e’
il prodotto della sua guida spirituale Romani 8:14,16
Efesini 1:3,4
"scelti da Lui prima della fondazione del mondo" e’ ancor
piu’
completamente descritto dalla maniera del ministerio di
Cristo quando
istrui’ i suo discepoli di "Non andate dai gentili ma
piuttosto….
Matteo 10:5-6 e poi di nuovo spiego’ il modo con il quale
Egli ‘RICONOSCEVA" il popolo scelto Giovanni 10:14,27
TRE DIVISIONI NELL’UMANITA’
Alla prossima
nel leggere questo libro dovreste tenere ben a mente che
e’ stato
scritto nel 1947 e che da quel tempo il sacerdozio e’
stato dato a
tutte le nazioni, quindi certi riferimenti sono poco
chiari perche’
precedenti.
Vi sono tre divisioni nel genere umano generalmente
riconosciute
oggi: La razza nera, i gentili ed il popolo eletto.
La parola di Dio verifica e giustifica questa separazione
fra i suoi
figli, non a causa di peccati ma a causa di diversita’ di
abilita’,
virtu’ ed obbedienza nel mondo spirituale. La razza nera o
la razza
scura dei lamaniti non costituisce una "maledizione" della
razza, ma
provvede piuttosto una identificazione che permette ai
figli degli
eletti di riconoscere questi affinche’ non avessero a
mischiarsi,
secondo Nefi 2 Nefi 5:21,23
Non vi e’ altra ragione che Dio abbia dato al colore della
pelle se
non quella di un "avvertimento" (Non vi erano foto a quel
tempo, ne
altri mezzi) affiche’ i suoi eletti non avessero a
mischiarsi per non
perdere il diritto del sacerdozio, nel caso dei neri,
oppure per
altri motivi.
La condizione che circonda i gentili e’ considerevolmente
diversa da
quella della razza nera, infatti a looro non e’ stata data
alcun "avvertimento" e nesuna distinzione per dividerli
dalla casa
eletta. Molti di questi hanno gli stessi tratti e
caratteristiche
della casa di Israele e comunque vi e’ anche per loro
la "discriminante" di essere seppur di poco diversi dalla
"casa
eletta". Infatti il popolo eletto lo e’ per nascita ed
elezione, i
gentili sono "adottati" ed anche se sono partecipi delle
stesse
benedizioni una cosa e’ nascere nella famiglia, un’altra
e’ essere
adottato. Il sacerdozio che e’ negato ai neri ( a quell’epoca)
diviene possesso e benedizione dei gentili, se e quando
questi
accettano il vangelo.
Si puo’ allora concludere che per essere "aggiunto sopra"
in questo
stato mortale e’ l’ascoltare la sua parola ed accettarla.
I Patriarhi di Israele
Luca 13:28
La chiamata di Abramo apriva un’era di grande importanza
per il
genere umano, che avrebbe cambiato l’intero corso della
storia.
Abramo era l’undicesimo patriarcha in diretta discendenza
da Noe. Al
tempo della gioventu’ di Abramo Sem era il patriarca
presiedente
delle tribu’. Per la sua lealta’ ed obbedienza Sem fu
onorato con il
nome di Melchisedec e piu’ tardi il santo sacerdozio
secondo l’ordine
del Figlio di Dio fu chiamato secondo il nome di
melchisedec.
Abramo sposo’ Sara, la figlia del suo fratello maggiore
haran e la
sorella di Lot. Allora dentro la famiglia di terah,
discendente
letterale di Noe’, nasceva il vino che stava per divenire
una
benedizione per tutte le genti della terra.
Durante il tempo fra il diluvio e la chiamata di Abramo il
Vangelo ed
il suo sacerdozio si stavano corrompendo. In Egitto ed in
babilonia i
sacerdoti di faraone ed Elkena introducevano l’uso di
idoli ed i
sacrifici umani per l’adorazione. Terah, il padre di
Abramo, e molti
della sua casa erano caduti nell’errore sebbene una volta
avessero
posseduto il santo sacerdozio. Ma ancora, a dispetto di
tutto cio’,
Abramo pur nella sua gioventu’ era un sincero seguace del
vero Iddio,
Geova, spesso cercando di ricordare al suo stesso popolo
dello stato
di apostasia in cui era caduto.
A causa di questi avvertimenti egli fu anche vittima della
minaccia
di essere sacrificato agli dei di Ur. Ma il Signore aveva
una grande
missione per lui e quindi egli fu guidato in Egitto.
Abramo, il fondatore di Israele.
Chiamando Abramo al suo servizio Dio gli disse leggere
Abramo 2:6,9-11
Come analizziamo piu’ da vicino questa importantissima
dichiarazione
noteremo tre importanti fasi allea benedizione data ad
Abramo che noi
vedremo adempirsi nel corso dei secoli successivi.
Primo il paese che doveva essergli dato era una eredita’
per la sua
posterita, quando questi avrebbero ascoltato il Signore,
significando
che in qualunque momento la sua posterita’ avesse cessato
di adorare
il vero Iddio e servirLo essi sarebbero stati sradicati da
quel paese.
Secondo, la sua posterita’ sarebbe stata benedetta con il
possedere
il Santo sacerdozio di Dio da portare a tutte le nazioni e
terzo,
tutti coloro che avrebbero accettato il vangelo sarebbero
divenuti la
posterita’ letterale di Abramo attraverso l’adozione,
anche se questi
fossero stati gentili di nascita. Tutte queste tre fasi
della
benedizione sono di una immensa importanza perche’ queste
riflettono
la volonta’ del Signore riguardo le sue intenzioni sulla
terra da
quel tempo in poi.
Questo comandamento di Dio di lasciare il suo paese e la
sua gente
era molto difficile per Abramo, infatti egli era un capo
tribu’ ed un
uomo ricco. Ma tutto fu approntato ed Abramo con la sua
sterile
moglie e Lot, suo nipote cominciarono a cercare il paese
che sarebbe
dovuto divenire l’eredita’ di Israele.
Viaggiando verso oriente nel deserto essi viaggiarono fino
alle
montagne del Libano e poi verso il Mar mediterraneo.
Passando fra i
villaggi dei cananei e sulle montagne scoscese essi
arrivarono al
fiume Giordano. Quando arrivarono alla valle di Sichem Dio
parlo’
loro ancora una volta:" Alla tua posterita’ daro’ questo
paese."
Abramo chiamo’ la sua nuova casa Bethel dove costrui’ un
altare per
l’adorazione di geova. Come il tempo passava ed Abramo
imparava le
abitudini dei Cananei, i loro crudeli sacrifici di ragazze
e bimbi,
nesun dubbio che egli si sia meravigliato della eredita’
che gli era
stata data. Poi vennero molte stagioni senza pioggia ed
uomini ed
animali soffrirono per la carestia. Ma Abramo mai dubito’
che questa
fosse la sua eredita’ o "terra promessa".
Per salvarsi lui e la sua gente dalla carestia, Abramo se
ne ando’ in
Egitto, il paese della prosperita’. Qui Abramo trovo’
molte cose
strane; re che vivevano in palazzi mentre migliaia lo
servivano come
schiavi; strani dei erano adorati in grandi templi; grande
malvagita’
e grande bellezza erano fusi assieme in uno strano modello
di vita.
Comunque Abramo apprese molte cose importanti in Egitto.
Ma dopo che
la siccita fu finita in Canaan egli ritorno’ al paese
della sua
eredita’ ed ancora una volta ringrazio’ Dio al semplice
altare di
pietre che aveva eretto a Bethel.
Ancora una volta Abramo ricevette tre ripetizioni della
promessa che
il Signore gli aveva dato precedentemente. Anche gli fu
promesso che
la sua posterita’ sarebbe divenuta numerosa come le stelle
del cielo
o la sabbia della spiaggia. Questa era una promessa di
grande
significato per Sara, la moglie di Abramo, infatti lei era
sterile e
molto in avanti con l’eta’. Fu a quel punto che un grande
ed
importante cambiamento avvenne nella vita del patriarca.
Nella sua
casa vi era un ragazzo, Eliezer, il figlio di una
bellissima serva,
che secondo il costume del tempo, sarebbe divenuto l’erede
dei
possedimenti di Abramo se nessun diretto discendente fosse
nato.
Questa condizione faceva soffrire sia Abramo che Sara che
non
vedevano come questa situazione potesse cambiare. Fu
allora che sara
dette a suo marito la sua serva egizia, come concubina,
pensando che
nel fare cosi’ un erede legittimo sarebbe venuto nella sua
casa.
L’erede arrivo’ ma la soddisfazione non era certo alla
perfezione era
come un surrogato di fronte prodotto originale, allora il
Signore
parlo’ di nuovo dicendo Genesi 17:1-8
Allo scopo di imprimere questa alleanza sul patriarca e la
sua
posterita’, l’ordine della circoncinsione fu istituito
come simbolo
dell’alleanza fra Abramo e Dio.
Noi siamo stati poco inclini a porre enfasi sul modo della
nascita di
Isacco o su altri avventimenti di natura simile che
seguirono, ma vi
e’ una evidenza che senza dubbio sostiene la nosta idea
che Dio
sapesse in anticipo e pianificasse ogni mossa nel grande
dramma che
stava per sfociare nell’adempimento del destino di
Israele. Da poco
stupore il fatto che sara ridesse quando il Signore le
promise un
figlio, infatti lei aveva troppi anni e questi erano ben
al di la del
tempo della procreazione. La concezione miracolosa che si
opero’ in
lei comunque le porto’ la convinzione che il Signore stava
guidando
il suo popolo. La nascita di Isacco eliminava sia Eliezer
che Ismaele
dall’ereditare la promessa, sebbene i possedimenti di
Abramo
dovrebbero essere divenuti di Ismaele per il suo stato di
primogenito. Sara elimino’ questa situazione quando
richiese ad
Abramo di cacciare Agar ed Ismaele dalla sua casa una
seconda volta,
un privilegio che le era dovuto in quanto lei era la
moglie legittima
e Agar una concubina.
Noi siamo rimasti impressionati cmunque dal fatto che il
Signore non
intese di mandare via Agar senza una benedizione, perche’
egli aveva
promesso ad Abramo che la sua posterita’ sarebbe stata
numerosa come
le stelle del cieloo. Propiro prima che Ismaele nascesse,
mentre Agar
stava fuggendo lnagelo del Signore le apparve e le dette
questa
promessa:" Io moltiplichero il tuo seme grandemente…..
tu
partorirai un figlio…… e la sua mano sara’ contro ogni
uomo, e la
mano dell’uomo sara’ contro di lui; ed egli abitera’ nella
presenza
dei suoi fratelli (considerando cio’c he e’ avvenuto e sta
avvenendo
proprio adesso non c’;e’ dubbio che questo si sia avverato
Massimo)
Molte volte nella storia di Israele da quel tempo
l’adempimento della
promessa fatta ad Agar e’ stata testimoniata ( ed il libro
e del 1947
se l’autore conoscesse la nascita dello stato ebraico,
convivente con
i palestinesi e tutte le diatribe che sappiamo noi
sicuramente
avrebbe usato parole piu’ grandi per descrivere i suoi
sentimenti
Massimo)Infatti questa promessa e’ stata la base di una
frizione fra
i Giudei, i discendenti di Isacco, e gli arabi, i
discendenti di
isamele. Entrambi affermano di voler possedere la "terra
promessa". I
Giudei la possedettero dal 1491 a.c. fino al tempo della
loro
dispersione nel secondo secolo dopo Cristo. Da quel tempo
gli arabi
hanno avuto il controllo e possesso della Palestina ed
adesso gli
ebrei sono molto pochi rispetto agli arabi in quel paese e
questo e’
uno dei problemi di maggior significato per gli affari
mondiali di
questo tempo ( noi abbiamo visto gli effetti devastanti di
questa
affermazione fatta nel 1947)
Alla fede di Abramo fu dato un test molto severo quando il
giovane
ragazzo era appena un giovincello. Per qualche divina
ragione
sembrerebbe che i profeti o restauratori delle
dispensazioni del
Vangelo eterno siano richiesti in un modo o nell’altro di
provare la
loro dignita’, alcuni sono stati richiesti di versare il
proprio
sangue come testamento. Ada Abramo fu comandato da Dio
stesso di
offrire suo figlio come un sacrificio. Deve essere stat un
momento di
inimmaginabile sofferenza quando Abramo alzo’ il coltello
sul corpo
tremante del figlio sulla’latare sul monte Moria. Fu un
test supremo
di fede perche’ Abramo sapeva che era una infrazione alle
leggi di
Dio di togliere la vita e poi che cosa sarebbe stato del
figlio
generato in manier cosi’ miracolosa che era nato per
essere lo
strumento per adempire le promesse di Dio che la sua
posterita’
sarebbe stata numerosa come le stelle del cielo?
Il sacrificio della vita di isacco non fu richiesto ad
Abramo perche’
egli provo’ la sua implicita obbedienza nella preparazione
di quel
sacrificio, perche’ Abramo attraverso il suo figlio Isacco
stava per
divenite il fondatore di una grande razza.
ISACCO, IL PACIFICATORE.
Quando Isacco giunse alla maturita’ Abramo intraprese
un nuovo
passaggio nel costruire una nuova razza nel paese di
canaan. La
purezza del seme di Israele nel matrimonio e nelle
relazioni
familiari sarebbe sata, nelle generazioni a venire, la
forza di
questo popolo. Cosi’ Abramo cerco’ una moglie per suo
figlio fra il
suo proprio popolo. Il fedele servo Eliezer fu mandato a
Haran per
trovare una moglie per Isacco. Quando il servitore chiese
se Isacco
dovesse andare o no a Haran pewr vivere cola’ se i
genitori della
ragazza avessero rifiutato di permetterle di venirsene,
Abramo
ricordo’ ad Eliezer che il Signore aveva designato canaan
come paese
di eredita’ per il popolo scelto. Rebecca, la moglie
scelta di
Isacco, come sara, era sterile. Ma il Signore si ricordo’
di lei ed
essa concepi’. Poco prima del parto il Signore le diede
questo
importante consiglio leggere Genesi 25:23
Piu’ tardi quando Esau’ e Giacobbe nacquero, questa
conoscenza
costitui’ sufficiente ragione per la condotta della madre
quando si
sforzo’ di ottenere la benedizione per il piu’ giovane dei
suoi
figli, Giacobbe.
Molto poco e’ riportato riguardo la vita di Isacco, del
suo
ministerio, o benedizioni. Egli sembra che fosse un uomo
che amo’ ed
amministro’ la pace tutti i giorni della sua vita,
esultando
nell’;eredita’ che suo padre gli lascio’ alla sua morte.
Molte volte
quando i Filistei per invidia cercheraono di distruggere
le sue
greggi i problemi si risolvevano sempre per azioni saggie
e pacifiche
del saggio Isacco, piuttosto che per conflitti. Poco a
poco il
rispetto di Abimelech, il filisteo, fu ottenuto ed
attraverso la pace
che portava sicurezza e prosperita’ molti anni di pace
furono
assicurati ad Israele.
La benedizione che Isacco dette a Giacobbe era che tutt
cio’ che egli
aveva ricevuto da suo padre Abramo: leggere genesi
27:28-29
Il vivere senza regole di Esau era una causa di grande
preoccupazione
per Isacco, infatti egli aveva gia’ preso in mogli femmine
di
estrazione pagana fra gli Hittiti ed i cananei. Esau’
sembrava di
provare poco rammarico per la perdita del suo diritto di
primogenitura, infatti lo aveva scambiato per un semplice
piatto di
lenticchie, ma quando perse la sua benedizione egli fu
amareggiato ed
irato e richiese a suo padre di benedirlo comunque per cui
il
patriarca disse: leggere genesi 27: 39-40
Quanto bene i discendenti di Giacobbe dovettero ricordare
questa
promessa lo noteremo piu’ tardi, perche’ gli Edomiti,
discendenti di
Esau’, furono una costante fonte di problemi per loro nel
paese di
canaan quando essi tornaron dall’Egitto e secoli dopo
quando i Giudei
abitarono fra loro.
Sapendo all fine dove riposava la promessa, Isacco chiamo’
Giacobbe e
per la prima volta nella sua vita gli passo’ i diritti che
il figlio
si era guadagnato attraverso il suo paziente e fedele
servizio. In
questo incontro Isacco lo avverti’ di non sposare le
figlie dei
cananei, il cui lignaggo non poteva possedere il
sacerdozio, ma di
andare a Paddan haram dal fratello di sua madre e la
assicurarsi una
delle sue figlie per moglie. Anche sembro’ saggio ad
Isacco in quel
momento di consigliarlo di lasciare la casa per sfuggire
all’ira
malvagia di Esau’.
Quando Giacobbe ritrorno’ alla sua eredita’ dopo molti
anni di
assenza con le sue mogli ed i suoi 12 figli la missione
del attempato
patriarca era completa.
Giacobbe il padre di Isarele
Geremia 12:2
Giacobbe ritorno’ dalla sua esperienza in Haran come un
uomo ricco
sia come famiglia che come beni. Anche egli aveva
guadagnato in
saggezza dalle sue eperienze umane e dalle opere
intraprese oltre che
dalle sue responsabilita e dai suoi contatti spirituali.
Dopo la morte di Isacco, Giacobbe come capo della famiglia
eletta
divenne un problema serio per i cananiti. La sua grande
famiglia, i
suoi molti servi ed i suoi grandi possedimenti
rappresentavano forza
e potere. In questo contesto Giuseppe, il figlio amato di
Giacobbe,
stava per essere preparato per essere pronto a guidare
Israele. Dal
tempo del suo ritnro a Canan gli avvenimenti della vita di
Giacobbe
erano parte della preparazione di una nuova epoca nella
storia di
Israele, il soggiorno in Egitoo.
LA PREPARAZIONE PER LA VITA COME NAZIONE.
1 Re 8:34
Molte volte nella sotria di israele vedremo che
l’isolamento altri
non era che il piano di Dio per la loro preservazione e
preparamento
per l’adempimento del loro destino.
Per l’astuzia e la gelosia dei suoi dieci fratelli
Giuseppe venne a
soggiornare in Egitoo e questo era dovuto al fatto che Dio
voleva
salvare Israele non solo dalla carestia ma anche dalle
devastazioni
che stavano avvenendo da parte delle tribu’ di canaan per
la
conquista del luogo ed anche per l’ambiente malvagio che
vi era la
momento. In questo isolamento essi furono protetti e
confortati, ma
la cosa piu’ importante e’ che questo isolamento che duro’
circa 400
anni produsse una razza pura. Da dodici tribu’ essi
aumentarono a
migliaia e migliaia, crescendo in unita’ nazionale come
passavano gli
anni.
GIUSEPPE, UN SALVATORE IN ISRAELE.
La preparazione di giuseppe per la guida di Israele in
Egitto fu
lunga e molto intensa; gli strani sogni che portaron la
gelosia ai
suoi fratelli, il periodo di servitu nella casa di Potifar,
la
tentazione da parte della moglie di questi ed i lunghi
anni di
ingiusto imprigionamento furono parte di questa
preparazione.
Attraverso tutto questo egli fu capace di mantenere nel
suo cuore la
sua fede in Dio e nelle promesse fatte ai suoi antenati.
Poi,
attraverso l’ispirazione di Dio, nell’interpretazione dei
sogni di
faraone egli divenne governatore su tutto l’Egitto. Gli
avvenimenti
delle carestie sia di Egitto che di canaan portarono
all’adempimento
dei sogni giovanili di Giuseppe.
L’arrivo di Giacobbe con la sua famiglia in Egitto fu un
completo
cambiamento di ambiente per loro. La, sotto i privilegi
accordateli
da Giuseppe come governatore ottennero sicurezza e pace.
LA POSTERITA’ DI GIACOBBE.
Qualche tempo dopo il suo arrivo in Egitto e dopo essere
divenuto il
supervisore dell’Egitto, a Giuseppe fu data Asenath, la
figlia di
Potifera, principe di On, per moglie. Lei divenne la madre
di Manasse
ed Efraim due tra le piu’ imporanti unita’ per la casa di
Israele.
(Da notare: Il retaggio di Asenath e’ molto importante per
noi e per
gli storici, ma specialmente per gli Anglo sassoni che
possono
affermare diretta discendenza da lei. E’ stato stabilito
con
sicurezza che lei era una discendente di Sem, i cui figli
governarono
come re sacerdotia Heltopes, od On, la citta’ di Sem. Una
discussione
nacque fra i fratelli e cosi’ uno fondo’ una dinastia a
Memfi,
l’altro si volse verso sud e fondo’ la dinastia copta ed
elefantina.
Gli Hyksos, o re pastori, che governavano l’Egitto per un
certo
periodo erano una razza diversa dagli egiziani ( al
riguardo Skousen
in uno dei suoi libri ha scritto molto a questo riguardo
con
riferimenti storici e scritturali). I loro sacerdoti erano
invariabilmente Principi per il loro sangue, e Potifera,
il padre di
Asenath, deve quindi essere stato un principe, un
discendente
letterale di Sem.)
Dopo il suo arrivo in Egitto, Israele (Giacobbe) chiamo’ i
figli di
Giuseppe e pose la sua mano destra sulla testa di Efraim,
che era il
piu’ giovane, e la sua mano sinistra sulla testa di
manasse e lo fece
consciamente in quanto sapeva bene che "Manasse era il
primogenito" e
li benedisse dicendo leggere Genesi 48:15-16
Quando Giuseppe vide che suo padre aveva posto la mano
destra sulla
testa di Efraim, penso’ che stesse facendo un errore e
cerco’ di
rimuoverne la mano, ricordando al padre chi fosse il
primogenito per
cui Giacobbe disse leggere Genesi 48:15-20
Qui troviamo di nuovo l’importanza della legge della
primogenitura ma
anche al fatto che Dio sotto ispirazione e coscientemente
per suoi
fini puo’ variare le benedizioni, infatti per la legge
tribale della
primogenitura il diritto apparteneva a Manasse ma evidenza
trovata
nelle successive generazioni dimostra che Giacobbe fu
ispirato
proprio da Dio in questo cambiamento. Successivamente alla
benedizione data ai figli di Giuseppe, Giacobbe chiamo’ i
suoi propri
figli e disse loro. leggere tutto Genesi 49 ( interessante
il fatto
che primi fra tutti furono benedetti i figli di Giuseppe
prima ancora
dei suoi stessi figli)
Vi e’ molto che merita grande attenzione da parte del
lettore
riguardo queste benedizioni, infatti queste benedizioni ci
daranno le
chiavi di identificazione per alcune delle tribu in questa
dispensazione.
Primo, l’adempimento della benedizione sarebbe dovuta
avvenire negli
ultimi giorni, e non era una benedizione personale data
all’individuo
a quel momento ma per il gruppo che rappresentava.
Secondo, Giuda, il quarto figlio di Giacobbe precedette i
suoi
fratelli piu’ grandi nella benedizione di autorita’, che
secondo la
legge sarebbe dovuta andare a Ruben, il primogenito, ma a
causa della
indegnita’ che aveva segnato le loro vite, lo spirito
della legge
dette la precedenza sulla lettera della legge proprio come
era stato
fatto tre volte prima ed anche come nel caso di Efraim.
Terzo, il seme di Giuseppe avrebbe attraversato l’oceano
fino ad
arrivare alle colline eterne, dove le sue benedizioni
sarebbe
divenute piu’ grandi di quelle dei suoi progenitori.
Quarto, Levi e Simeone si sarebbero fusi fra di loro,
perdendo la
loro identita’ fra le tribu’ rimanenti.
Quinto, Dan sarebbe stato un giudice in Israele come
tribu’,
presumibilmente quando loro si sarebbero riuniti di nuovo
dopo i loro
vagabondaggi. Le altre benedizioni sono cosi’ indefinite
che e’
impossibile fare pronostici sul loro esatto significato.
L’importante
impressione che segue in tutte le benedizioni e’ che il
loro
adempimento avverra’ mentre Israele e’ disperso fra i
popoli. Questo
punto e’ molto importante perche’ le benedizioni, come
specificato da
Giacobbe, sono per gli ultimi giorni e non con la storia
dei giorni
di Giacobbe, quindi le benedizioni provvedono una chiave
per la quale
noi possiamo identificare il luogo geografico delle tribu’
di israele
in questa dispensazione, dato che NOI siamo negli ultimi
giorni.
Alcuni si sono stupiti del fatto che Giuseppe abbia
ricevuto una
benedizione maggiore dei suoi fratelli. Anche Giuda,
sebbene abbia
ricevuto la corona dell’autorita’ sulle tribu’, non
ricevette una
benedizione che sembrava sopravvanzare tutte le altre. Noi
sappiamo
che Esau’ ignoro’ il valore del paese ereditato che era
suo, infatti
lo vende’ per un piatto di lenticchie, ma quando perse la
sua
benedizione divenne proprio arrabbiato e cerco’ di
ottenerne una
anche se sarebbe stata di notevole minor importanza di
quella
ricevuta da suo fratello.
Non e’ impossibile allora che che Giacobbe abbia guardato
a Giuseppe
come se fosse, in qualche modo, il figlio primogenito (
qui l’autore
dimentica che la Bibbia in Cronache 5:1-2 conferma il suo
ragionamento e gli da’ ragione proprio scritturalmente) in
quanto
nato dalla sua vera e prima amata moglie Rachele, infatti
era per
Rachele che Giacobbe aveva lavorato 7 anni solo per
perderla a causa
dell’inganno di labano, suo padre, per 7 anni.
I figli di Lea, Ruben, Simeone e Levi, trovarono poco
favore agli
occhi del loro padre e Giuda anche perse un po’ delle sue
simpatie a
causa del suo attacco sui cananei quando questi
viaggiavano vicino
alla sua casa a Hebron. Sei altri fratelli precedettero
Giuseppe nel
diritto di primogenitura, ma anche se loro erano piu’
anziani essi
ricevettero molto poco se confrontato con le magnifiche
promesse date
a Giuseppe.
Noi abbiamo visto in molte istanze durante le vite dei
patriarchi che
precedettoro Giacobbe per sapere che lo spirit della
Promessa
sorpassa qualsiasi considerazione delle leggi tribali
quando il
legittimo erede viene trovato indegno della fiducia. Il
fatt che
Giacobbe desse un mantello di vari colori a Giuseppe, il
che era un
simbolo di favore, e’ la prova che Giuseppe aveva trovato
favore nei
suoi occhi. Quando Giuseppe ebbe i due sogni che
implicavano la
condizione servile dei suoi fratelli e pure dei suoi
genitori,
Giacobbe accetto’ il fatto mentre i suoi fratelli
divennero ancora
piu’ gelosi ( sicuramente il fatto che Giacobbe non
rifiuto’ i sogni
di Giuseppe fece loro capire che questi sogni erano da Dio
Massimo)
E’ anche vero che qundo Giacobbe ricevette la notizia
della "presunta" morte di Giuseppe egli "lo pianse per
molti giorni"
e si mise la cenere sulla testa e si vesti di stracci.
Ma per qualunque ragione vi fosse dietro questa decisione,
questa fu
presa sicuramente con piena conoscenza che era la volonta
divina,
infatti noi troviamo sempre che i profeti sempre si sono
riferiti
alla posterita’ di Giuseppe, come alla posterita dl potere
e guida
nel regno del nord di israele e gli stessi profeti hanno
"gridato" il
favore che la posterita’ di Giuseppe avrebbe posseudto
negli ultimi
giorni, quando quelli di Efraim sarebbero stati "miriade"
e quelli di
Manasse "migliaia" e che queste tribu’ sarebbero state
"spinte fino
all’estremita’ della terra". Allora noi dobbiamo guardare
a questo
figlio favorito di Giacobbe per la perpetuazioned ella
promessa e non
aglle altre tribu’, a dispetto pure dell’importante
benedizione
ricevuta da Giuda.
ISRALE IN SCHIAVITU’
Molti anni prima che Israele fosse andato in Egitto al
patriarca
Abramo era stato detto dal Signore leggere Genesi 15:13
Nei quattrocento anni di residenza in Egitto molti
cambiamenti
sarebbero avvenuti nel mondo circostante. Piccole unita’
tribali
stavano divenendo nazioni ancora altre nazioni veniva
distrutte
perche’ conquistate. In Egitto in quel tempo governava uno
dei piu’
grandi Faraoni. I suoi guerrieri prendevano tributi da
molte piccole
nazioni mentre i suoi schiavi costruivano grandi templi al
dio
guerrieo Amon, sulle rive del Nilo.
Nella valle reclusa di Goshen gli Israeliti avevano
vissuto come una
unita’ tribale senza un capo. Era arrivato per loro il
tempo di
divenire una nazione per crescere in forza e prerarasi per
una vita
nazionale. Quando il nuovo Faraone, che non conosceva
Giuseppe si
rese conto del potenziale di questo popolo e del loro
valore
potenziale quali schiavi ed anche della rapidita’ della
loro crescita
numerica egli disse al suo popolo leggere Esodo 1:8-10
Gli Israeliti vennero presi dalle loro case dal paese di
goshen e
furono usati come schiavi sulle rive del Nilo. Capomastri
furono
messi a loro guida ed i loro fardelli aumentarono sia in
lavoro che
come tasse. La poverta’ prese il posto della prosperita’
ed il
disonore il posto dell’onore e una terribile schiavitu’
prese il
posto della liberta’. Questa era esattamente il corso che
Dio aveva
inteso che doveva essere seguito per forgiare una nazione
speciale e
crescente. La forza non sarebbe potuta ottenere senza
sacrificio e
cosi’ nemmeno l’umilta’ queste due qualita’ cosi’
importanti per
il popolo eletto non sarebbero state altresi ottenute
senza duro
lavoro e persecuzione. Queste prove furono poi descritte
piu’ tardi
da Mose’ come molto grandi leggere Esodo 1:14
(Da notare come abbiamo visto che il Signore aveva gia’
profetizzato
questo avvenimento e la scrittura che abbiamo appena letto
ci porta
alla mente le parole del salvatore che conosceva il valore
della
persecuzione quando dichiaro’ leggere Matteo 5:10-12
oppure il
commento del profeta Joseph Smith quando dichiaro’: "e’
una vergogna
per i santi di parlare di castighi e trasgressioni, quando
tutti i
santi prima di loro, profeti ed apostoli hanno dovuto
superare ed
usicre da grande tribolazione, insegnamenti del profeta
Joseph Smith.
Anche Brigham Young affermoi’
"Tutti gli esserei intelligenti che sono incoronati con
corone di
gloria, immortalita’ e vita eterna devono passare davanti
ad ogni
prova richiesta per gli esseri intelligenti in maniera di
guadagnare
gloria ed esaltazione, discorsi di brygham Young.
Cio’ che vale per gli individui vale anche per le nazioni,
per
l’Israele che stava crescendo per diveniree una grande
popolo la
forza e la guida potevano venire solo tramite disciplina
ed unita’.
Quando la schiavitu’ fini’ queste qualita’ specie l’unita’
vennero
fuori; anche il liberatore era stato preparato.
Mose’ il liberatore.
La miracolosa salvezza del bimbo Mose’ era l’inizio della
preparazione del liberatore o guida di israele, infatti
questa
salvezza lo fece crescere nei palazzi di Faraone come
principe.
Educato nelle corti di faraone, Mose’ imparo’ molto delle
vie
relative alla vita nazionale e di governo.
Ma fu molto lontano dai palazzi che Mose’ apprese le vie
di Dio, il
Creatore e fu preparato a liberare il suo popolo dalla
schiavitu’.
Quando vide un capomastro egizio picchiare senza
misericordia uno
schiavo israelita, Mose’ uccise il capomastro e si diparti
dal suo
paese consapevole che sarebbe stato giudicato per
l’uccisione. La sua
fuga lo porto’ nel paese di madian. La sposo’ una delle
figlie di
jetro. Era costume di questo popolo interessante che il
genero
divenisse uno schiavo per il padre della sposa. La
liberta’ ed il
lusso della corte di faraone divennero un pallido ricordo
nel nuovo
ambiente infatti da principe Mose’ divenne un servo. Pedr
la prima
volta nella sua vita fu partecipe, anche se in misura
diversa, dei
sentimenti che il suo proprio popolo aveva provato per
quasi 4
secoli. Per 40 anni Mose’ ebbe modo di ponderare e
prepararsi per gli
avvenimenti che sarebbero seguiti. A quel tempo non aveva
ricevuto
alcuna chiamata dal Signore e probabilmente non ne aveva
neanche la
piu’ pallida idea, ma non e’ improbabile che molti
pensieri
riguardanti il suo popolo abbiano affollato la sua mente,
causando
probabilmente preghiere in loro favore a Dio. L’umilta’,
quella
condizione benedetta che viene solo attraverso la
sofferenza ed a chi
e’ negata la liberta’ di mente e di corpo gradualmenet si
insinuo’
nell’anima del nascente leader, cosicche’ il Signore vide
che il
tempo di parlargli era arrivato. Dal roveto ardente Dio
chiamo’ Mose’
e gli disse Esodo 3:6,10
La chiamata di Mose’ porto’ l’autorita’ del santo
sacerdozio ancora
una volta in attivita’ sulla terra. Mose’ fu fatto Sommo
sacerdote
del suo popolo con tutta l’autorita sia sulla loro vita
sociale che
religiosa. Ad Aronne suo fratello fu dato una minore
autorita’, il
sacerdozio levitico, che era indubbiamente sopravvissuto
anche
durante la schiavitu egiziana, e che era stato l’ufficio
dei
discendenti di levi fin dai giorni di Giacobbe. L’autorita’
garantita
a Mose’ era la stessa che possedevano i patriarchi dal
principio e
che seguiva il diritoo di primogenitura, benedicendo il
primogenito
familiare. Con questa autorita’ Mose’ ed Aaronne erano
pienamente i
capi autorizzati di Israele, sia socialmente che
religiosamente.
Mose’ comincio’ quindi la sua opera di riscatto di Israele
attraverso
i miarcoli operati da Dio. A causa della riluttanza di
faraone ad
acconsentire la liberazione degli Israeliti molte piaghe
furono
versate sul suo paese. Le prime furono di minor
importanza, ma poi
aumentarono in severita’ ad ogni rifiuto di faraone.
Attrraverso la
piaga del sangue al posto dell’acqua del Nilo, le rane e
cosi’ via
Israele ebbe modo di vedere Dio all’opera e ricevette la
testimonianza che era intesa di dare loro confidenza nel
suo potere.
Proprio prima della piaga finale, la morte dei primogeniti
d’Egitto,
Mose fu istruito dal Signore di parlare ad Israele leggere
Esodo 12:22
Poi l’altro miracolo quello della divisione delle acque
del Mar Rosso
che salvo’ i figli di Israele dalla furia di faraone. Con
la
rassicurazione della protezione di Dio ed una
testimonianza delle
promesse fatte ad Abramo, Israele comincio’ il viaggo
verso la
Palestina, il pese promesso.
Non vi e’ alcun dubbio che dopo la loro liberazione i
figli di
israele si sarebbero attesi di essere guidati direttamente
nel paese
di canaan. Ma molto doveva essere fatto prima che loro
fossero pronti
per quello. Il Signore conosceva la debolezza del suo
popolo. Dopo
diverse generazioni fra gli egizi, l’adorazione di geova
era stata
quasi interamente corrotta. La vita nel deserto avrebbe
dovuto essere
un periodo di training. Durante i duri giorni dovuti
all’ambiente
fisico ostile ed i pericoli di viaggiare fra le tribu’ del
deserto.
Dio e le sue leggi sarebbero stati rivelati di nuovo.
Molte volte
Mose’ grido in furia:"Ribelli" ed in almeno in una
occasione si
lamento’ con il Signore che non poteva sopportare piu’ le
difficolta’
della sua chiamata. E’ vero che il leader si prese il
biasimo al
posto del suo popolo in diverse occasioni, intercedendo
con il
Signore per ottenere il suo perdono perche’ egli sapeva
della loro
vita in Egitto e comprendeva la debolezza di israele.
Inoltre Moe
sapeva quanto duro fosse il vagabondare per il deserto
anche se
avevano lasciato una vita di schiavitu.
La legge istituita.
La fase piu’ difficile nella lotta per raffinare
Israele fu quella di
eliminare le piu’ malvae influenze della cultura egizia,
l’idolatria
e l’immoralita’. Come gli anni passavano nel deserto e la
vecchia
generazione se ne andava, mentre la piu’ giovane si
avvicinava alla
maturita’ ecco che il processo diveniva piu’ facile.
Uno dei piu’ importanti fattori nell’aiutare Israele a
crescere in
obbedienza e comprensione fu la Legge di Mose’ (Torah
Moheth) che il
Signore diede ad Israele sul monte Sinai. I suoi principi
sembravano
duri, ma erano necessari per la crescita individuale e
nazionale, un
modello per un retto vivere. Sembra dalla storia che la
nascita di un
idealismo nazionale sia accompagnato dai dolori delle pene
e dalla
sofferenza. Niente di meno della severita’ della Legge di
Mose
potrebbe essere stata necessaria nel tenere assieme
Israele. Essendo
la sola Legge e guida per la loro vita, la Legge
costituiva la
fondazione morale sulla quale la loro vita sociale poteva
essere
costruita. I "non dovrai" della Legge combinati con i "Tu
farai"
dettero ad Israele le prime costruttive leggi di vita. La
semplicita’
degli ordini era il loro piu’ grande assetto in questo
periodo di
apprendimento, specialmente quando l’offesa a qualsiasi
cosa singola
risultava in un castigo severo od anche capitale per
l’offensore.
A parte la legge data ad Israele non vi era nessun’altra
singola cosa
che avesse importanza nelle vite del popolo. Questo piano
di governo
era manifesto in due organizzazioni primarie, il
sacerdozio dominato
da Mose’ ed eseguito sotto la direzione dei Leviti e degli
anziani di
Israele, ed il consiglio dei primogeniti di ogni tribu’,
fra i quali
da notare vi era Giosue’ figliolo di Nun, principe in capo
di Efraim.
In questa rappresentativa organizzazione vi era collegato
le
cerimonie connese con il tabernacolo, una unita’ mobile
usata nel
deserto nella quale l’adorazione di Geova era manifesta
nei numerosi
cerimoniali e sacrfici ivi istituiti. Alle tribu’ erano
date certe
geografiche posizioni attorno al cortile esterno che lo
nascondeva
dal popolo. Solo la tribu’ di Levi era permessa di entrare
nei suoi
confini interni dove essi officiavano come sacerdoti sotto
la
direzione dell’ordine di Aaronne, e dove Mose’ il Sommo
sacerdote,
teneva il suo sguardo sopra i bisogni spirituali e la
crescita del
popolo.
Il tabernacolo divenne il simbolo di Israele, l’altare
della loro
adorazione e la concreta evidenza della loro vita
nazionale. il
tempio divenne per loro il simbolo della loro nazione come
la statua
della liberta’ rappresenta l’amore per la liberta’ per il
popolo
americano. Ma cosa ancora piu’ importante il tempio
rappresentava il
posto dove essi potevano testimoniare lamanifestazione di
Dio nella
colonna della nuvola o la palla di fuoco come Egli
frequentava il
santuario interno quando si consultava con i sacerdoti di
Israele,
Mose e suo fratello Aaronne. L’istituzione di un ordine
sacerdotale,
lo stabilire di un piano di adorazione ed il tabernacolo
furono
grandi benedizioni per l’unificazione di Israele e li
rafforzo’ come
niente altro avrebbe potuto fare.
L’organizzazione del consiglio delle tribu anche fu
importante
perche’ dette all’intero corpo il privilegio della
rappresentazione.
Gli uomini scelti erano i primogeniti del primogenito fra
i figli
originali di Israele. la loro posizione come tali
costituiva la loro
eligibilita’ al consiglio e dava loro il necessario
prestigio nelle
loro proprie tribu per portare avanti le decisioni di tale
consiglio.
Mose’ continuo’ a guidare questo consiglio fino al tempo
in cui fu
preso dal loro mezzo. In conclusione dobbiamo dir che
questo era un
periodo importantissimo della vita nazionale di Israele,
perche’
rappresento’ la transizione da un "gregge" ineducato e
selvaggio ad
una nazione di considerevole forza ed organizzazione. Fu
un periodo
di apprendimento delle leggi della giustizia e le leggi di
benessere
individuale e sociale. Il Signore sapeva perfettamente che
dentro i
confini del paese che sarebbero andati a possedere viveva
una nazione
dalla posterita’ Camitica che era molto piu’ idolatra e
malvagia
della nazione dalla quale erano stati appena liberati.
Mandare una
disorganizzata ed ignorante Israele in un tale ambiente e
societa’
sarebbe stato come fargli commettere un suicidio
nazionale. Nessuno
eccetto che una nazione forte avrebbe potuto sopravvivere
fra le
malvagie influenze di tale societa’. E’ cosi’ per mezzo di
miracoli,
grande leadership, l’istituzione della Legge,
l’istituzione del
sacerdozio e l’adorazione del tabernacolo, Israle si
trovo’ nella
posizione ideale per affrontare questa nuova situazione.
Israele non
era ancora un popolo perfetto, tutt’altro ma era un popolo
divinamente preparato per affrontare le sfide dentro i
confini del
paese di loro eredita’.
Nabuccodonosor paragonato ad un albero.
Un casato una specie di alberi
Zaccaria 4:11-14
11 E io risposi e gli dissi: ‘Che significano
questi due ulivi a destra e a sinistra del candelabro?’
12 E per la seconda volta io presi a dire: ‘Che
significano questi due ramoscelli d’ulivo che stanno
allato ai due condotti d’oro per cui scorre l’olio
dorato?’ 13 Ed egli rispose e mi disse: ‘Non sai
che significhino queste cose?’ Io risposi: ‘No, signor
mio’. 14 Allora egli disse: ‘Questi sono i due unti
che stanno presso il Signore di tutta la terra’.
IL RADUNO D’ISRAELE
Questo e’ un soggetto affascinante ed intrigante
perche’ e’ parte della passata e presente generazione ed
e’ tutt’ora in corso. Non prendero’ in analisi le profezie
della dispersione in quanto questa dispersione e’ stata
cosi’ evidente che la storia stessa ne e’ la migliore
testimone. Di questo raduno vorrei prender in esame non
solo le profezie bibliche ma anche quelle del Libro di
Mormon, perche’ le prime senza le altre sarebbero monche e
non darebbero tutte le risposte che cerchiamo. Va anche
tenuto presente che come tutte le profezie si ha la
certezza di averne il pieno senso solo dopo che la
profezia si e’ avverata in quanto prima di quello si hanno
solo opinioni ed idee. Per esempio nella Bibbia era
profetizzato che i re e le regine sarebbero stati i balii
e le nutrici del popolo d’Israele ma fino a quando l’Onu
non fece la risoluzione nel 1947 di dare loro la terra in
Palestina nessuno sapeva quando e come cio’ sarebbe
avvenuto, percio’ andremo ad analizzare le profezie
inerenti a questo soggetto con la massima umilta’ cercando
solo di intravvedere come il Signore potrebbe aver fatto
le sue mosse.
Nella Bibbia la dispersione di Israele e’ profetizzata
a piu’ riprese e magari in maniera a volte che puo’
sembrare generica, ma in realta’ se passiamo ad
analizzare, a mettere assieme ad assemblare tutte le
profezie potremmo avere un quadro piu’ chiaro. Il libro di
Mormon che per definizione e’ un libro che fa della
semplicita’ la sua virtu’ peculiare le profezie sulla
dispersione sono piu’ chiare e definite, specie la
parabola dell’olivo selvatico che si trova in Giacobbe.
Questa parabola del profeta Zenos ha una importanza
fondamentale perche’ sembra che fosse conosciuta anche
dall’apostolo Paolo in Romani 11:16-24
16 E se la primizia Ë santa, anche la massa Ë
santa; e se la radice Ë santa, anche i rami son santi.
17 E se pure alcuni de’ rami sono stati troncati, e
tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e
sei divenuto partecipe della radice e della grassezza
dell’ulivo, 18 non t’insuperbire contro ai rami;
ma, se t’insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la
radice, ma la radice che porta te. 19 Allora tu
dirai: Sono stati troncati dei rami perchÈ io fossi
innestato. 20 Bene: sono stati troncati per la loro
incredulit‡, e tu sussisti per la fede; non t’insuperbire,
ma temi. 21 PerchÈ se Dio non ha risparmiato i rami
naturali, non risparmier‡ neppur te. 22 Vedi dunque
la benignit‡ e la severit‡ di Dio; la severit‡ verso
quelli che son caduti; ma verso te la benignit‡ di Dio, se
pur tu perseveri nella sua benignit‡; altrimenti, anche tu
sarai reciso. 23 Ed anche quelli, se non
perseverano nella loro incredulit‡, saranno innestati;
perchÈ Dio Ë potente da innestarli di nuovo. 24
PoichÈ se tu sei stato tagliato dall’ulivo per sua natura
selvatico, e sei stato contro natura innestato nell’ulivo
domestico, quanto pi˘ essi, che son dei rami naturali,
saranno innestati nel loro proprio ulivo?
da studiare Giudici 9:8-18
8 Un giorno gli alberi si misero in cammino per
ungere un re che regnasse su loro; e dissero all’ulivo: -
Regna tu su noi. 9 – Ma l’ulivo rispose loro:
Rinunzierei io al mio olio che Dio e gli uomini onorano in
me, per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? 10
Allora gli alberi dissero al fico: – Vieni tu a regnare su
noi. 11 – Ma il fico rispose loro: Rinunzierei io
alla mia dolcezza e al mio frutto squisito per andare ad
agitarmi al disopra degli alberi? 12 Poi gli alberi
dissero alla vite: – Vieni tu a regnare su noi. 13
- Ma la vite rispose loro: Rinunzierei io al mio vino che
rallegra Dio e gli uomini, per andare ad agitarmi al
disopra degli alberi? 14 Allora tutti gli alberi
dissero al pruno: – Vieni tu a regnare su noi. 15 -
E il pruno rispose agli alberi: Se Ë proprio in buona fede
che volete ungermi re per regnare su voi, venite a
rifugiarvi sotto l’ombra mia; se no, esca un fuoco dal
pruno e divori i cedri del Libano! 16 E ora, se vi
siete condotti con fedelt‡ e con integrit‡ proclamando re
Abimelec, se avete agito bene verso Ierubbaal e la sua
casa, se avete ricompensato lui, mio padre, di quel che ha
fatto per voi 17 quando ha combattuto per voi,
quando ha messo a repentaglio la sua vita e vi ha liberati
dalle mani di Madian, 18 mentre voi, oggi, siete
insorti contro la casa di mio padre, avete ucciso i suoi
figliuoli, settanta uomini, sopra una stessa pietra, e
avete proclamato re dei Sichemiti Abimelec, figliuolo
della sua serva, perchÈ Ë vostro fratello
le porte del tempio era di legno d’ulivo perche’
Israele era la porta d’accesso
Bottom of Form 1
1Re 6:31-33
31 All’ingresso del santuario fece una porta a due
battenti, di legno d’ulivo; la sua inquadratura, con gli
stipiti, occupava la quinta parte della parete. 32
I due battenti erano di legno d’ulivo. Egli vi fece
scolpire dei cherubini, delle palme e dei fiori sbocciati,
e li ricoprÏ d’oro, stendendo l’oro sui cherubini e sulle
palme. 33 Fece pure, per la porta del tempio, degli
stipiti di legno d’ulivo, che occupavano il quarto della
larghezza del muro,
Isaia 24:14-16 molto importante per la dispersione e
locazione
14 I superstiti alzan la voce, mandan gridi di
gioia, acclaman dal mare la maest‡ dell’Eterno: 15
‘Glorificate dunque l’Eterno nelle regioni dell’aurora,
glorificate il nome dell’Eterno, l’Iddio d’Israele, nelle
isole del mare!’ 16 Dall’estremit‡ della terra
udiam cantare: ‘Gloria al giusto!’
La prova che l’olivo e’ Israele e’ data anche da
Geremia 11:16
L’Eterno t’aveva chiamato ‘Ulivo verdeggiante, adorno
di bei frutti’. Al rumore di un gran tumulto, egli
v’appicca il fuoco e i rami ne sono infranti.
12 SÏ, e mio padre parlÚ molto riguardo ai
Gentili e anche riguardo al casato d’Israele, che esso
sarebbe stato paragonato ad un olivo, i cui rami sarebbero
stati spezzati e dispersi su tutta la faccia della terra.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 10:12)
14 E dopo che il casato d’Israele sarebbe stato
disperso, essi sarebbero stati di nuovo radunati; ovvero
alla fine, dopo che i Gentili avessero ricevuto la
pienezza del Vangelo, i rami naturali dell’olivo, o i
superstiti del casato di Israele, sarebbero stati
innestati, cioË sarebbero venuti a conoscenza del vero
Messia, loro Signore e loro Redentore.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 10:14)
7 Ed essi dissero: Ecco, noi non possiamo
comprendere le parole che nostro padre ha detto riguardo
ai rami naturali dell’olivo, e anche riguardo ai Gentili.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 15:7)
Prima di passare ad analizzare in dettaglio la parabola
di Zenos vorrei andare ad analizzare le proezie bibliche
della dispersione non tanto per provare la dispersione ma
solo per vedere se le scritture ci danno indizi per
comprendere dove questi rami o dispersioni potrebbero
essere stati piantati o nascosti a seconda dei casi.
Dall’informazione contenuta nelle opere canoniche della
Chiesa,
specialmente del libro di Mormon e la Bibbia, era scoperto
che
l’antica Israele del regno del Nord aveva certe
caratteristiche
peculiari. Un profondo ed attento studio delle chiavi che
descrivono
queste caratteristiche e’ stato fatto. Lo studio ha
portato
all’assimilazione di 4 gruppi specifici di evidenze che
non solo
esistevano durante il periodo d’oro di Israele nel regno
di Davide,
ma che sono sopravvissute per apparire nelle tribu’ mentre
erano
disperse fra i Gentili. Questi 4 gruppi avevao a che fare
con il loro
ambiente sociale, l’aspetto religioso e le pratiche, le
loro
caraatteristiche fisiche ed il loro ambiente mentre eranom
dispersi
fra in gentili. Quando queste chiavi sono esaminate alla
luce della
storia, delle leggende e delle evidenze archeologiche e’
stato
trovato che Israele possedeva un distintivo modello
fisico, religioso
e sociale; loro erano una razza bianca, di alta statura,
con teste
strette (dolicocefalo), essi parlavano la lingua ebraica;
essi
adoravano piu’ gli dei dei genmtili di geova; essi
tenevano le loro
genealogie del loro popolo ma specialmente le genealogie
dei loro re
e capi.
Seguendo la loro dispersione negli altri paesi dove essi
avrebbero
rivelato le seguenti condizioni fisiche e sociali:
Essi sarebbero caduti in una apostasia completa dalla luce
di Dio, ed
avrebbero fatto eventualemnte guerra a Cristo, essi si
sarebbero
eventualemnte risvegliati e riformato le loro vite
attraverso lo
spirito di Dio che si sarebbe mosso fra di loro e quindi
avrebbe
riportato ancora una volta il corpo di Israele assieme,
essi
sarebbero stati visitati da Cristo durante la sua missione
sulla
terra nel meridiano dei tempi, essi avrebbero
eventualmente accettato
il Vangelo, essendo guidati a questo attraverso Efraim che
li avrebbe
radunati fuori dal mondo "uno da una citta’ due da una
famiglia",
essi sarebbero stati una luce per i gentili durante la
loro
dispersione e seguendo il loro arrivo a Sion.
Nel processo di sostanziare queste profetiche asserzioni
riguardanti
la locazione di Israele l’autore e’ stato guidato nei
campi
dell’archeologia e della storia che abbracciava numerose
leggende ed
evidenze mitologiche. Mappe sono state trovate ed evidenze
esaminate
ed altre mappe disegnate delle regioni dove le piu’ alte e
bianche
popolazioni dolicocefali del mondo sono state
rintracciate. E’ stato
trovato che gli abitanti delle regioni del nord
eemergevano
chiaramente per essere le piu’ distintive. Maggiore
investigazione ha
mostrato che le nazioni avevano linguaggi che avevao
qualche
relazione con l’antico ebraico di Israele. Queste nazioni
sono la
Francia e le nazioni teutoniche connesse alla Francia e le
nazioni di
lingua teutonica. La prossima e forse piu’ importante
investigazione
fu condotta dentro i registri della chiesa. Risposte alle
domande
come "dove si sta radunando i resti di Efraim oggi?" Dove
e’ avvenuto
il grande risveglio sociale e religioso? Dove stiamo
assicurando le
genealogie di Israele? Qual’e’ la fonte della luce e
conoscenza che
e’ venuta ad illuminare e benedire il mondo dopo il tempo
di Cristo?
Di nuovo e’ stato studiato a fondo tutte le questioni
poste
assieme a quelle espresse precedentemente, tutte le
scritture
inerenti al soggetto, tutta la storia delle regioni
abitate dai
teutoni in Europa dove questi erano chiaramenti confinati
e tutti i
loro registri. Il modello allora ha cominciato a prendere
forma ma
non era ancora completo. Un corpo di evidenza estremamente
necessario
era quello di stabilire le zone geografiche. Zenos come
profeta del
Vecchio Testamento, ma i cui scritti sono riportati solo
nel libro di
Giacobbe nel Libro di Mormon, descrive i rami principali
di Israele
che furono recisi e piantati da qualche altra parte, ed
erano nel
numero di 4 non includendo Giuda che era definita la
radice
dell’albero. Nefi riporto’ che Gesu’ avrebbe "sicuramente
visitato
tutti i rami di Israele. Essendo questo il caso, era
necessario
trovare l’evidenza, storica o leggendaria, che avrebbe
fornito il
tassello di prova. Quando Gesu’ era in Palestina dichiaro’
che
avrebbe visitato "altre pecore". Poi quando apparve in
America
espresse lo stesso concetto riguardo le altre tribu’. Il
problema
sembrava insormontabile all’inizio, fino a quando
materiale, ritenuro
leggendario fu attentamente esaminato. Quando questo e’
stato fatto
con i registri e la letteratura del Nord il dio Odino si
erge come il
legislatore dei popoli nordici. Anche nella ricerca della
letteratura
britannica, sia antica che moderna fu trovata la
descrizione della
sua visita a Glastonbury, Inghilterra nel tempo quando
Tiberio Cesare
era imperatore a Roma nel 37 dopo Cristo. Per qunato
riguardava
allora i rami dislocati in Europa (due) era stato trovato
una
evidenza ma rimaneva ancora un ramo (lasciando da parte
quello nelle
due americhe) che non era stato scoperto.
Seguendo la linea di ricerca negli alberi genealogici
di altri
leaders della chiesa in questa dispensazione, fu scoperto,
che non
solo che alcuni di loro erano collegati al profeta, ma di
piu che
ogni membro della chiesa radunato a Sion era di origine
Teutonica.
Questo era di una ricchezza incommensurabile per lo
stabilimento
della causa di israele in questo giorno, perche’ mostrava
che le
antiche tribu erano sopravvissute e che si erano
perpetuate nel mondo
moderno.
Zenos, lo scrittore della parabola dell’olivo naturale
e dell’olivo selvatico, descrive i rami principali di
Israele che furono "dispersi e piantati altrove nel mondo"
e ne da il numero di 4, non includendo Giuda che e’ in
realta’ la radice dell’albero. Nefi disse che Gesu’
avrebbe visitato "sicuramente tutti i rami di Israele" noi
ne abbiamo la prova in terzo Nefi quando il Signore
visito’ uno di quei rami e disse che avrebbe visiato gli
altri. Una cosa molto importante da considerare e’ che il
periodo dei 400 anni trascorsi in Egitto avevano delle
ragioni molto importanti, per prima cosa dette agli Ebrei
un esempio di come avrebbero potuto vivere nel mezzo di
altri popoli e mantenere la loro identita’ personale e
come popolo. Loro non si mischiarono con gli Egiziani e
mai persero la loro identita’. Durante la dispersione
mantennero lo stesso atteggiamento. I 400 anni in Egitto
furono anche un modo per rafforzare le loro
caratteristiche genetiche, i loro geni rimasero fra di
loro, generalmente tribu’ con tribu’ e la loro identita’
come razza e come tribu’ si rafforzo’ in maniera
indelebile. Questo e’ un grande indizio per identificare
la dispersa Israele nei quattro angoli della terra.
La terra promessa sarebbe stata una eredita per i
discendenti di Abramo se questi avessero prestato ascolto
alla voce del Signore, facendo intendero che se avessero
fatto altrimenti per effetto ne avrebbero perso il
possesso. dato che Dio e’ capace di cambiare il male in
bene, la dispersione era anche un modo per benedire i
gentili.1
(Libro di Mormon | 2 Nefi 21:12)
Isaia. 2:1-5; 5:26-30; 11:1-16; 14:1-2; 18:1-3;
29:1-24; 35:4-10; 43:5-7; 54:1-17; 61:4.
The square outer garment, or Tallith, was the one that
carried "the customary fringes of four long white threads
with one of hyacinth knotted together on each of the four
corners." As we are aware, "the quaternion of soldiers who
crucified Christ made division of the riches of His
poverty, taking each one part of His dress, while for the
fifth, which, if divided, would have been rent to pieces,
they cast lots." (Edersheim 1:624-25.)
Giovanni il rivelatore, non solo vide un "angelo che
volava nel mezzo del cielo, recante un evangelo eterno per
essere predicato a coloro che sono sulla terra "
Rivelazion 14:6 negli ultimi giorni, na che egli vide
anche "4 angeli che stavano ai quattro angoli della terra,
che tenevano i 4 venti della terra e che il vento non
avrebbe dovuto soffiare sulla terra, ne sul mare e ne’ su
nessun albero. La missione di questi 4 angeli non sembra
come la missione di angeli ministranti che sono chiamati
per portare il Vangelo all’umanita’. Che la nostra
comprensione della restaurazione del vangelo possa essere
perfezionata,comunque, il profeta Joseph Smith, scrivendo
per lo spirito della rivelazione disse di loro:
8 D. Cosa dobbiamo intendere in merito ai
quattro angeli di cui si parla nel 7∞ capitolo e 1∞
versetto dell’Apocalisse?
R. Dobbiamo intendere che sono quattro angeli mandati
da Dio, ai quali Ë data potest‡ sulle quattro parti della
terra, di preservare la vita o di distruggerla; questi
sono coloro che hanno il vangelo eterno da trasmettere ad
ogni nazione, stirpe, lingua e popolo; poichÈ hanno il
potere tu serrare i cieli, di suggellare alla vita, o di
gettare gi˘ nelle regioni delle tenebre.
(Dottrina e Alleanze | Sezione 77:8)
Quindi piu’ di un angelo e’ coinvolto nella
restaurazione e Vangelo negli ultimi giorni.
i 4 angoli Polinesia sud Inghilterra Nord e sono isole
del mare le due americhe nord e sud ed erano per gli ebrei
isole del mare e sia le americhe che la Polinesia erano le
parti piu’ estreme per gli Ebrei
E’ interessante Isaia quando dice che una di queste
nazioni sarebbe stata un vessillo per le nazioni Isaia
11:10-12 infatti con il libro di Mormon si ha questo
vessillo che proclama che ai nostri progenitori erano
state insegnate solo menzogne e che il popolo che Dio si
era formato averbbe pubblicato le sue lodi.
Jer. 3:12-18; 12:14-17; 16:11-21; 23:2-8; 30:3;
31:6-14, 31-34; 32:37-40; 33:7-14; 50:4-8. 20.
Giuseppe=Asaph in ebraico significa un radunatore e
restauratore e le scritture sono chiare che e’ la tribu’
di Giuseppe che radunera’ le altre negli ultimi giorni e
restaurera’ ogni cosa come profetizzato in Atti 3:19.
Se andiamo ad analizzare le profezie date da Giacobbe
alle tribu’ ai suoi figli vediamo che egli stava
profetizzando per gli ultimi giorni
L’impressione significativa e’ che in tutte le
benedizioni il loro adempimento e’ che deve avvenire
mentre Israele e’ fra altri popoli.
Cio’ e’ importante perche’ e’ una chiave per la quale
noi possiamo provare ad identificare la loro locazione
negli ultimi giorni.
C’era una ragione per la quale Dio aveva fatto andare
la famiglia di Israele i Egitto, di solito Dio caccia i
suoi figli dal suolo promesso per infedelta’ ma invece nel
caso di Giacobbe, come nel caso di Abramo ed il bambino
Gesu’ il motivo era un altro. Nel caso della famiglia di
Giacobbe i 400 anni erano necessari per mostrare loro
tutti gli aspetti negativi di una cultura pagane e senza
una legge divina dove solo la legge del piu’ forte
prevaleva. In piu’ come accennato precedentemente i 400
anni in schiavitu’ faceva nascere una nazione con
caratteristiche genetiche ben precise, essi infatti furono
l’unico popolo che non si mischiava con altri e che
mantenne le sue caratteristiche fisiche e morali intatte.
Quando essi furono pronti il Signore mando’ loro un
liberatore e con questa la legge con la quale governarsi.
Da notare il fatto che i figli che si ribellarono a Mose e
che si costruirono il vitello furono sterminati ed il
Signore attese altri 40 anni prima di introdurli in
Palestina proprio perche’ solo un popolo preparato e
determinato a servirlo doveva aver cio’ che era stato
promesso ad Abramo. Fino a quando il popolo fu obbediente
o magari fino a quando il limite dell’apostasia non
abbondava il popolo ebbe successi e sconfitte in base alla
sua obbedienza poi quando il bicchiere era colmo il popolo
veniva cacciato, vedi il regno del Nord prima ed alla fine
anche i Giusei dopo la morte del Cristo. Il Signore
richiese durante la conquista della Palestina la
distruzione della popolazione esistente per creare le basi
del vero inizio Esodo 34:13 ma anche delle donne ed i
bimbi.
La venuta di Davide al trono di Israele porto’
all’adempimento di una delle benedizioni date da Giacobbe
a suo figlio Giuda. Genesi 49:10
Davide fu il piu’ grande tra i re di Israele ma fece
anche qualche grande errore ed anche se si penti’ il
Signore gli disse:"La spada non si dipartira’ dalla tua
casa" Una delle sue figlie fu violentata, Ammon uno dei
suoi figli fu ucciso da Absalom suo fratello e piu’ tardi
questo suo figlio, colui che aveva scelto di essere re, si
ribello’ contro di lui e cerco’ di detronizzarlo. Salomone
fu un altro grande re ma anche lui fece molti errori e
come sempre Dio volse il male in bene in quanto…..se
Israele fosse rimasto isolato nel suo paese non avrebbe
avuto il potere ne’ l’opportunita’ di compiere la missione
prevista nei cieli ed anche come aveva profetizzato Moe’
non vi sarebbe stata alcuna dispersione. Il destino di
Israele non e’ nella sua potenza politica o nazionale,
infatti il loro scopo precipuo era ed e’ quello di
benedire tutte le nazioni della terra, proprio secondo le
promesse che Abramo aveva ricevuto.
Dopo la morte di Salomone il regno fu diviso 1 re
11:29-37 2 Cronache 10:15
Dobbiamo tener presente che questa divisione con due
diversi re rese questi ultimi solo capi di stato. Per cui,
Israele doveva tornare alla direzione dei profeti se la
loro eredita nelle promesse fatte ad Abramo avrebbero
dovuto persistere. (quando le tribu’ furono divise la
tribu’ di Levi ando’ con il regno del nord, ma quando
geroboamo si rifiuto’ di permettero loro di officiare
nelle ordinanze del sacrificio, questi se ne tornarono al
sud e quindi il sacerdozio levitico era in Giuda e non in
Israele)
LE CARATTERISTICHE PECULIARI DI ISRAELE
Sara’ interessante cercare di studiare le
caratteristiche di israele, perche’ queste le
differenziano dalle altre nazioni a loro associate.
Nell’ottavo secolo prima di Cristo abbiamo le descrizioni
di queste caratteristiche e sebbene qualcosa possa essere
cambiato noi crediamo che non sia poi molto proprio per la
peculiarita’ che ho citato precedentemente e cioe’ il
fatto di essere stati per 400 anni in Egitto sempre fra di
loro, di avere vissuto anche in Israele distinti per
tribu’ ed anche dopo la loro dispersione anche nei ghetti
europei loro non si sono mischiati con i gentili ma hanno
sempre cercato di mantenere la loro identita’ non solo
religiosa ma anche fisica. E’ vero che alcuni si sono
sposati e mescolati fra i gentili ma la maggioranza e’
rimasta distinta. Ancora oggi un ebreo americano e’
americano di nascita ma ebreo, lo steso vale per gli ebrei
italiani e cosi via. Un italiano in america dopo due
generazioni si sente americano e si definisce italo
americano, ma di solito ha perso lingua e costumi, un
ebreo di solito rimane tale per secoli in qualsiasi
ambiente si trovi ama definirsi tale.
Quindi cercare di scoprire quali fossero le
caratteristiche prioritarie, fisiche, culturali e sociali
che loro ricevettero in quei secoli ci sara’ di aiuto per
localizzarli oggi.
Vi sono tre gruppi ben definiti nei quali queste
caratteristiche possono essere divise, il fisico, il
religioso ed il sociale.
Le caratteristiche fisiche hanno a che fare con il
colore della pelle, dei capelli e degli occhi e della
forma e grandezza dell’encefalo.
Le caratteristiche religiose includono la loro
abitudine di conservare le genealogie, l’osservanza delle
legge di Mose’ che successivamente fu integrata dal talmud
e le pratiche idolatre che adottarono fra i Cananei ed
altre tribu pagane con le quali furono associate. Il loro
retroterra sociale abbracia i costumi i la cultura che la
nazione osservo’ , i tipi di industria in cui eccellevano,
nell’organizzazione sociale e nei modelli linguistici.
E’ creduto che una conoscienza di queste
caratteristiche nazionali ci assistera nel provvederci la
relazione delle tribu’ con le nazioni che discuteremo piu’
in avanti, dato che loro diverranno una parte integrante
del regno del nord prima dell’invasione Assira che porra’
una fine alla loro vita nazionale.
L’antica Israle era una razza alta, di pelle chiara di
persone la cui maggioranza aveva i capelli biondi o
perlomeno piu’ chiari delle tribu’ a loro circostanti.
Esse erano un ramo della piu’ grande razza semitica che
discendeva da Sem che era, ed e’, riconosciuta per la
chiarezza della sua pelle, per gli occhi chiari sia blu
che marroni e per i capelli che se non proprio biondi
erano di una marrone chiaro. Questa chiarezza negli
attributi sembra sempre di aver pervaso le opere di Dio
fin dal principio.Le benedizioni di questa chiarezza nei
tratti e della pelle sembra una caratteristica prominente
fra la posterita’ scelta, mentre il colore scuro sembra
aver sempre seguito i meno fedeli. Attraverso le scritture
sembra apparente che il termine bianco o chiaro sia sempre
stato usato come sinonimo dei flgi della luce, Paolo anche
si e’ riferito a questo in alcune istanze come pure i
profeti del vecchio Testamento.
Il libro di Mormon e’ una delle fonti piu’ chiare dalla
quale possiamo ottenere una descrizione del popolo del
regno del Nord. I discendenti di lehi erano della stessa
razza come le dieci tribu’ a loro associate, infatti Lehi
era di manasse ed il suo compagno di viaggio Ismaele era
della tribu di Efraim.
Il figlio di Lehi, Nefi, descrivendo l’arrivo dei
gentili nelle due Americhe molti anni dopo la sua
generazione scrisse:
15 E vidi lo Spirito del Signore che era sui
Gentili; ed essi prosperavano e ottenevano il paese per
loro eredit‡; e vidi che erano bianchi e molto attraenti,
e belli, come quelli del mio popolo prima che essi fossero
uccisi.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 13:15)
Il profeta Nefi mentre scriveva dei lamaniti e della
maledizione scura posta su di loro dice
21 Ed egli fece venir su di loro la maledizione,
sÏ, proprio una grave maledizione, a causa della loro
iniquit‡. PoichÈ ecco, essi avevano indurito il loro cuore
contro di lui, cosicchÈ era diventato come pietra;
pertanto, siccome erano bianchi e bellissimi e ben fatti,
affinchÈ non potessero essere motivo di seduzione per il
mio popolo, il Signore Iddio fece venir su di loro una
pelle scura.
(Libro di Mormon | 2 Nefi 5:21)
Vi sono in tutto 27 riferimenti nel libro di Mormon
dove le parole "chiaro" e "bianco" sono usate
Per descrivere i discendenti di Israele sul continente
Americano.
Un altro singolare esempio dell’antica Israele sul
continente americano si trova nel rapporto fatto da un
esploratore di nome Marsh che troco’ cio’ che egli aveva
pensato fosse una tribu’ di indiani bianchi a Darien
nell’America centrale. Lui prese due giovani indiane con
se a New York dove furono studiate da un gruppo di
scienziati. Alla fine della loro investigazione la
commissione fece un rapporto firmato da Ales Hrdlicka che
disse che loro erano convinti che le ragazze non fossero
indiane bianche, ma che fossero discendenti della prima
dinastia Maya ( di solito noi li chiamiano Nefiti). Marsh
descrive le ragazze come se avessero le stesse
caratteristiche della ragazze scandinave.
Ancora un’altra evidenza si trova nella ricerca di un
altro ramo di israele, I polinesiani. La spedixione di
Marion Du Fresne’s riporto’ che loro trovarono numerosi
nativi biondi fra i maori della Nuova Zelanda che
sembravano donne della loro stessa comunita, ma forse la
piu’ convincente e permanente evidenza che potrebbe essere
usata e’ quella che ha a che fare con i discendenti della
moderna Israele, i discendenti della tribu’ di Efraim che
si stanno radunando dai 4 canti della terra a Sion. Quasi
senza eccezione essi sono tutti di alta statura e di pelle
chiara. Cio’ che risulta vero per Efraim e’ certamente
vero anche per le altre tribu’, infatti anche loro devono
aver posseduto le stesse caratteristiche.
E’ molto necessario fare questa distinzione sul colore
della pelle,occhi e capelli degli Israeliti, perche’
quando le tribu’ emigrarono verso il nord e verso l’ovest
dell’Europa essi si mescolarono in parte con una razza
corta di discendenza da parte di giafet chiamati I Celti.
Gli studiosi sono d’accordo nell’affermare che la forma
della testa non cambia da un tipo ad un altro
(dolicocefalo o brachicefalo) in qualsiasi generazione, ma
rimane una vera identificazione dei primi genitori se
questi avevano le stesse caratteristiche. Se invece i
genitori avevano caratteristiche diverse di forma del
crnio allora la progenie avrebbe potuto variare. Ecco
perche’ la segregazione in Egitto, la vita nazionale in
Israle,come tribu’ e nei ghetti per secoli aveva
"forgiato" queste distintive caratteristiche fisiche nel
popolo eletto.
L’Israele dell’ottavo secolo prima di Cristo era un
popolo dolicocefalo o testa stretta. Sia Lea che Rachele
erano figlie di Labano, zio di Giacobbe. I figlioli nati a
Rachele e Lea con i quali siamo piu’ interessati, infatti
da queste due nacquero Giuda e Giuseppe, si da per
presupposto che avessero le stesse caratteristiche
fisiche. I Giudei di questa dispensazione, per quanti
studi e riferimenti sono stati fatti sia sui vivi che sui
reperti archeologici hanno le stesse caratteristiche.
Essendo quello il caso, Israele come nazione possiede
ancora oggi queste caratteristiche che le evidenziano
dalle altre nazioni, da tener presente che anche fra i
Cananei pagani vi era la presenza di questa
caratteristiche del cranio ma le altre caratteristiche del
colore della pelle e dei capelli e degli occhi erano
proprio diverse.
Costumi religiosi
I costumi religiosi dell’antica Israele erano molto ben
definiti in origine. Alcuni erano stati ottenuti
attraverso la Legge ed altri durante la loro permanenza a
cannan, Egitto ed Assiria. Noi non sappiamo che conoscenza
di religione, intendendo il retaggio lasciato da Giacobbe
o Giuseppe avesse Israele durante la permanenza in Egitto,
sebbene si possa pensare che fosse una religione basata su
quanto lasciato da Giuseppe e magari andatosi via via
corrotto nel tempo. Quando arrivarono al Sinai ricevettero
le prime leggi della loro storia nazionale, infatti prima
dell’Egito essi erano un cla di 12 famiglie e quando ne
uscivano erano una nazione. Allinizio la legge ebbe
diversi nomi, talvolta era chiamata le legge delle due
tavole, i dieci comandamenti o la Legge di Mose oppure la
Torah che nel tempo fu espansa con gli scritti del Talmud.
Una delle prime infrazioni alla legge fu l’adozione
degli idoli secondo i cananei che vivevano in mezzo a loro
o con i gentili con i quali ebbero relazioni. Questo era
un ritorno alle origini infatti anche prima della legge,
che proibiva tali cose, i loro antenati avevano gli idoli
casalinghi e che come ebbero il loro iceberg nella mucca
sacra che fu forgiata durante i 40 giorni i cui Mose’
ricevette le tavole.. Quando venne la divisione dei regni,
vi fu anche una divisione del loro modo di osservare la
Legge, in Giuda fu cercato di mantenere la Legge pura, in
Israele furono adottati gli idoli. Quando geroboamo
divenne il Re di Israele fece forgiare le mucche di Mnevis
come adorazione del suo popolo, proprio per sviarlo da un
ritrono a Giuda. Le sue azioni, insieme con la fuga dei
sacerdoti Leviti nel regno di Giuda comporto’ un cambio
completo nel regno di Israele, anche se i dieci
comandamenti non furono abbandonati. Solo due comandamenti
non erano mai osservati "Non avrai altro Dio all’infuori
di Me!" e "Tu non commetterai adulterio" Entrambi questi
comandamenti erano in conflitto con le pratiche pagane dei
cananei.
Quando Israle entro’ in Canaan furono istruiti di
distruggere gli altari dei Cananei, di distruggere i loro
boschi ed i loro idoli. Israele lo fee ma per una breve
stagione, infatti ben presto li troviamo ingaggiati nelle
attivita’ religiose dei Cananei,. Una volta infatti che
furono deportati in Assiria il profeta Ezechiele dichiaro’
in Ezechiele 15:25,26,28,29
Una delle ordinanzne che erano strettamente associate
con l’adorazione degli idoli era l’offerta del sacrificio.
Anche la Legge ebraica aveva quasi lo stesso rituale solo
che un animale veniva offerto, invece nell’adorazione agli
idola il sacrificio era umano. Dato che Israele fece lo
stesso errore degli adoratori degli idoli ezechiele
rimarco’
20 Prendesti inoltre i tuoi figliuoli e le tue
figliuole che mi avevi partoriti, e li offristi loro in
sacrificio, perchÈ li divorassero. Non bastavan esse le
tue prostituzioni, 21 perchÈ tu avessi anche a
scannare i miei figliuoli, e a darli loro facendoli
passare per il fuoco?
Non abbiamo prove scritturali che Israle si sia mai
discostata da tali pratiche fino alla sua finalde
deportazione, ma proprio per questa abbiamo la quasi
certezza che abbiano continuato a praticarle anche dopo e
probabilmente anche dopo la loro fuga dall’Assiria.
POssiamo pensare che la religione delle dieci tribu’ in
Assiria sia stata una mistura dei principi contenuti nei
dieci comandamenti e pure delle pratiche dei cananei,
infatti nessun profeta sorse per guidarli, e per
conseguenza nessuna rivelazione da Dio . Vi e’ una sicura
evidenza che due dei rami in America della casa di Israele
ed anche in Polinesia praticarono sia l’idolatria che i
sacrifici umani. Il libro di Mormon afferma che era
costume fra i Lamaniti di sacrificare i loro fratelli
convertiti, membri della loro razza, durante le loro
guerre, come vendetta per la loro conversione. Questa
pratica continuo’ fino a quando gli Spagnoli non
distrussero i loro idoli in Messico ed in Peru’ e lo
stesso avvenne quando il capitano Cook approdo’ in
Polinesia. L’abitudine di Israele di tenere registri dei
loro re e dei loro sacerdoti necessita qui di un po’ di
attenzione, sebbene sia la piu’ importante caratteristica
di Israele, che dovrebbe essere intesa estensivamente e
portata all’attenzione del lettore, infatti basta leggere
i libri del vecchio Testamento per trovare numerosi esempi
di cio’. Adamo aveva un linguaggio che trasmise ai suoi
discendenti, insegnando loro a leggere e scrivere per
poterlo preservare e per poter anche preeservare un ordine
genealogico, che come possiamo vedere e ben chiaro in
tutta la Bibbia, le genealogie di Cristo arrivano fino ad
Adamo che era 4 millenni piu’ vecchio. Enoch dichiaro’ che
un libro della rimembranza era stato tenuto fra il suo
popolo. Abramo stesso testifica che "gli annali dei padri,
proprio dei Patriarchi, concernenti il diritto al
sacerdozio, erano stati preservati dal Signore nelle sue
mani. Cosi’ forte era il costume di tenere annali per gli
Israeliti che e’ sempre continuato attraverso i secoli in
tutte le nazioni dove approdarono. Nell’antica Israele vi
era un detto:"Tutta Israele andava al tempo delle
genealogie. Esse erano scirtte nei libri dei re e delle
cronache sia di israele che di Giuda, di solito queste
genealogie riguardavano i re e l’ordine sacerdotale. Le
persone comuni avevano le proprie genealogie m avevano
poca attenzione storica a emno che non divenissero
importanti come lo fu per davide.
Costumi sociali
Un gruppo di costumi che erano maturati in Israele
verso l’ottavo
secolo prima di Cristo erano quelle che avevano a che fare
con la
loro vita come tribu’ nei contatti sociali. A causa della
complessita’ del loro ambiente essi furono costretti a
divenire in
qualche modo ristretti nella loro fratellanza con gli
altri ed erano
richiesti anche dalla legge di Dio di essere un popolo da
rimanere
separato e distinti.
La forma di governo osservata in Israele e’ molto
importante da
essere compresa perche’ rivela un cambio considerevole
daigli altri
geoverni dello stesso periodo. Era un governo democratico
o una forma
rappresentativa di governo istituito fra le tribu che
governava i
voleri del popolo, e’ anche vero che che vi erano delle
persone come
i re che poi esercitarono un potere dispostico ma e’ anche
vero che
la voce del popolo si faceva sentire tramite i primogeniti
delle
varie tribu’ e che vi era anche un consgilio degli anziani
che
consigliava i vari re. Sappiamo del prestigio di questo
consiglio in
due occasioni particolari durante e dopo il regno di
salomone quando
consigliarono salomone stesso e Roboamo perche’
riducessero le tasse
sul popolo mentre i principi delle tribu’ lo consigliarono
diversamente. E’ molto probabile che questo consiglio dei
primogeniti
delle tribu’ sia scappato per sicurezza verso il caucaso
come
riportato da certe leggende Irlandesi proprio durante
l’invasione
dell’Assiria. Sebbene non abbiamo la prova scritturale per
mostrare
l’esistenza della stessa organizzazione tribale successiva
alla
distruzione di samaria, di contro abbiamo sostanziale
evidenza che
indica che questa esisteva dopo il rilascio delle tribu’
dalla loro
cattivita’ dall’Assiria.
Una delle caratteristiche principali sociali che separava
le nazioni
pre Cristiane era il tipo di industria che produceva.
Esistevano due
ben definite divisioni sociali, quelli che facevano del
loro stile di
vita la coltivazione del suolo ed allevavano pascoli e
coloro che
vivenao sui lavori degli altri come parassiti
conquistatori delle
tribu’ pastorali. Dentro le tribu’ di Israele vi erano tre
diverse
distinzioni di industria, quella Levitica di carattere
sacerdotale
che esistette solo fino all’ottavo secolo prima di Cristo
nel regno
del Nord, la navigazione e le attivita’ collegate al mare
dei daniti
a Joppa e gli scopi pastorali delle rimanenti tribu
dell’interno.
L’occupazione pastorale sembra essere stata attaccata ad
Israele fino
dai giorni di Abramo, infatti la sua ricchezza era data
proprio dai
greggi che possedette. Isacco e Giacobbe proseguirono con
la stessa
attivita’. In Egitto durante la schiavitu’ qualcosa
cambio’, ma
quando Israele torno’ indietro nella propria patria
immediatamente
cominciarono a coltivare vigneti e terreni agricoli
lasciati dagli
sconfitti cananei e svilupparono le loro greggi per cui
divennero
famosi.
Essendo il loro paese il corcevia di molti paesi fra il
Nilo
dell’Egitto e l’Eufrate gli israeliti divennero dei
provetti
commercianti, una abiliota’ che da allora li ha sempre ben
contrassegnati dovunque abbiano poi soggiornato attraverso
i secoli.
Gli studiosi affermano che il linguaggio, come qualsiasi
altra forma
di cultura tende ad identificare una razza per quanto
questa razza
rimane isolata dall’inflkuenza dagli altrri linguaggi,
anche in quel
caso, gli studiosi dichiarano che ancora rimarrebbero
numerosi
somiglianze alla lingua originale e che potrebbero essere
facilemnte
identificabili.
Il linguaggio dell’antica Israele era la lingua ebraica
parlata da
tutte le tribu. E’ nota anche oggi come l’aramaico oppure
come "Ebraico antico". L’ebraico post egiziano mostrro’
numerose
influenze egizie. Durante i due regniquesti parlavano la
stessa
lingua, am dopo quel tempo gli ebrei ed i giudei a causa
dei vari
cambiamenti di luogo subirono varie e diverse influenze.
E’ comunque
degno di nota che ancora esita nell’ebreo moderno, ancora
qualcosa
della vechia lingua tanto da poter dire che vi e’ ancora
una certa
correlazione. Cio’ che e’ vero per i Giudei di oggi
dovrebbe essere
vero anche per le 10 tribu’ perdute.
Israele una nazione distinta
Molti si sono meravigliati che Israele, in uno stato di
apostasia,
che lo aveva portato in Assiaria come punizione, sia stato
poi
guidato da Dio. Va ricordato che la dispersione era
prevista da Dio
proprio per benedire i gentili e poi va ricordato che pur
non avendo
noi gli annali delle dieci tribu’ abbiamo pero’ l’annale
del Vecchio
Testamento che e’ la storia della tribu’ di Giuda che
pochi anni dopo
si trovo’ ad essere deportata in Babilonia per quasi gli
stessi
peccati, apostasia, delle 10 tribu’ perdute. Pur essendo
in
apostasia, in maggioranza, vi erano pero’ persone come
Daniele,
Shadrack ed Meschack e abednego che ebbero rivelazioni e
guida dal
Signore, e’ quindi facile desumere che possa essere stato
lo stesso
anche per le 10 tribu perdute. Esdra 2 13 mostra proprio
questo fatto
che Dio guido’ le 10 tribu’
Dopo alcuni anni di cattivita’ in Assiria (circa 110) Le
10 tribu’
riuscirono a scappare. Apparentemente il Signore fu con
loro per la
buona riuscita dell’impresa. 3 Nefi 21:26
Infatti durinte il periodo di prigionia essi si erano
umiliati fino
al punto che desideraono "lasciare la moltitudine dei
pagani e di
partire per un paese dove nessun uomo aveva mai abitato,
affinche’
essi POTESSERO OSSERVARE I LORO STATUTI CHE IL SIGNORE
aveva dato
loro e che loro non avevano mai osservato nel loro proprio
paese
(Palestina) leggere 2 Esdra 13:41-42 apocrifo.
Dopo ave lasciato l’Assiria (qualche tempo prima del 610
a.c.) le 10
tribu’, che potevano aver aumentato la loro popolazione di
"forse
fino a 100.000 persone) dapprima si diressero verso sud
verso la
Palestina, probabilmente per cercare di ingannare i loro
aguzzini.
Comunque dopo aver attraversato il fiume Eufrate loro
diressero il
loro corso verso nord e piu’ tardi viaggiarono "attaverso"
una
regione geografica sconosciuta chiamata "Arsareth" (o
Ararath) in
ebraico questa parola significa "un altro paese". Riguardo
questo
movimento delle 10 tribu’ dall’Assiria e del loro viaggio
attraverso
la regione di Arsareth, il profeta Esdra nell’apocrifo 2
Esdra 13:40-
47 ci ha dato il seguente resoconto.
Queste sono le 10 tribu’ che erano state deportate dal
loro paese nel
tempo di Osea il re che il re salmanese, il re d’Assiria
prese e le
porto’ al di la del fiume, cosi’ ese furono portate in un
altro
paese. Ma loro si consigliarono fra di loro, che avrebbero
lasciato
la moltitudine dei pagani e che sarebbero andate in un
paese dove mai
l’uomo aveva abitato. Affinche’ potessero osservare i loro
statuti,
che mai avevano osservato nel loro paese. E loro entrarono
nello
stretto passaggio del fiume Eufrate. Perche’ l’Altissimo
mostro’ loro
segni e fermo’ le acque della cascata fino a quand tutti
furono
passati. Il passaggio del paese richiese un anno e mezzo,
e la
regione e’ chiamata Arsareth. Allora abitarono cola’ fino
agli ultimi
giorni e quando torneranno di nuovo. L’Altissimo fermera’
ancora le
acque della cascata di nuovo affinche’ possano di nuovo
attraversare
lo stesso luogo.
Passiamo adesso ad analizzare le parole di Zenos in
Giacobbe 5.
3 PoichÈ ecco, cosÏ dice il Signore, io ti paragonerÚ, o
casato
d’Israele, a un olivo domestico, che un uomo portÚ nella
sua vigna; e
lo nutrÏ ed esso crebbe, e invecchiÚ, e cominciÚ a
deperire.
(Libro di Mormon | Giacobbe 5:3)
questo e’ in armonia con quanto dichiarato da Paolo nella
Bibbia a
riprova che Zenos era conosciuto anche a lui
Romani 11:16-25
16 E se la primizia Ë santa, anche la massa Ë santa; e se
la radice Ë
santa, anche i rami son santi. 17 E se pure alcuni de’
rami sono
stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato
innestato in luogo
loro e sei divenuto partecipe della radice e della
grassezza
dell’ulivo, 18 non t’insuperbire contro ai rami; ma, se
t’insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice,
ma la
radice che porta te. 19 Allora tu dirai: Sono stati
troncati dei rami
perchÈ io fossi innestato. 20 Bene: sono stati troncati
per la loro
incredulit‡, e tu sussisti per la fede; non t’insuperbire,
ma temi.
21 PerchÈ se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non
risparmier‡
neppur te. 22 Vedi dunque la benignit‡ e la severit‡ di
Dio; la
severit‡ verso quelli che son caduti; ma verso te la
benignit‡ di
Dio, se pur tu perseveri nella sua benignit‡; altrimenti,
anche tu
sarai reciso. 23 Ed anche quelli, se non perseverano nella
loro
incredulit‡, saranno innestati; perchÈ Dio Ë potente da
innestarli di
nuovo. 24 PoichÈ se tu sei stato tagliato dall’ulivo per
sua natura
selvatico, e sei stato contro natura innestato nell’ulivo
domestico,
quanto pi˘ essi, che son dei rami naturali, saranno
innestati nel
loro proprio ulivo? 25 PerchÈ, fratelli, non voglio che
ignorate
questo mistero, affinchÈ non siate presuntuosi; che cioË,
un
induramento parziale s’Ë prodotto in Israele, finchÈ sia
entrata la
pienezza dei Gentili
spiegando che i rami di Isreale erano divenuto corrotti il
Signore
decideva di tagliarli dall’albero principale e di metterli
da qualche
altra parte nella sua vigna.
13 E questi io li metterÚ nella parte pi˘ bassa della
mia vigna,
dovunque vorrÚ, a te non importa; e faccio ciÚ per potermi
preservare
i rami naturali dell’albero; ed anche per potermene
mettere da parte
i frutti per la stagione; poichÈ mi affligge il dover
perdere
quest’albero e il suo frutto.
(Libro di Mormon | Giacobbe 5:13)
Vi sono 4 differenti luoghi citati da Giacobbe che
rappresentano i 4
canti della terra, da tener presente che gli ebrei
ritenevano
Gerusalemme il centro del mondo e che la radice sarebbe
rimasta cola’.
21 E avvenne che il servo disse al suo padrone: Come mai
sei venuto
qui a piantare quest’albero, ovvero questo ramo
dell’albero? PoichÈ
ecco, era la parte pi˘ sterile in tutto il terreno della
tua vigna.
22 E il Signore della vigna gli disse: Non darmi consigli;
sapevo
ch’era un pezzo di terra sterile; pertanto, ti ho detto,
l’ho nutrito
per tutto questo tempo, e vedi che ha prodotto molti
frutti.
23 E avvenne che il Signore della vigna disse al suo
servo: Guarda
qui; ecco, ho piantato pure un altro ramo dell’albero; e
tu sai che
questo pezzo di terra era pi˘ sterile del primo. Ma guarda
l’albero:
l’ho nutrito per tutto questo tempo, e mi ha portato molti
frutti;
raccoglili dunque, e mettili da parte per la stagione,
affinchÈ io
possa preservarli per me stesso.
24 E avvenne che il Signore della vigna disse di nuovo al
suo servo:
Guarda qui, ecco pure un altro ramo che ho piantato; vedi
che ho
nutrito anche questo, ed ha prodotto frutto.
25 E disse al servo: Guarda qui, ed ecco l’ultimo. Vedi,
questo l’ho
piantato in un buon pezzo di terra; e l’ho nutrito per
tutto questo
tempo, e soltanto una parte dell’albero ha prodotto frutti
domestici,
e l’altra parte dell’albero ha prodotto frutti selvatici;
ecco, ho
nutrito quest’albero come gli altri.
(Libro di Mormon | Giacobbe 5:21 – 25)
Nella simbologia biblica il numero quattro rappresnta la
terra
sempre nella simbologia biblica il corno rappresenta il
sacerdozio
Esodo 38:2
E ai quattro angoli gli fece dei corni, che spuntavano da
esso, e lo
rivestÏ di rame
Isaia 11:12
Egli alzer‡ un vessillo verso le nazioni, raccoglier‡ gli
esuli
d’Israele e raduner‡ i dispersi di Giuda dai quattro canti
della
terra.
Apocalisse 7:1
Dopo questo, io vidi quattro angeli che stavano in piË ai
quattro
canti della terra, ritenendo i quattro venti della terra
affinchÈ non
soffiasse vento alcuno sulla terra, nÈ sopra il mare, nÈ
sopra alcun
albero.
12 E innalzer‡ un’insegna per le nazioni, e riunir‡ gli
esuli
d’Israele, e raduner‡ i dispersi di Giuda dai quattro
angoli della
terra.
(Libro di Mormon | 2 Nefi 21:12)
I quattro punti cardinali, le quattro stagioni, i quattro
vangeli
qui di seguito metto delle scritture da studiare che sono
connesse
con questo studio
Genesi 18:18
giacchÈ Abrahamo deve diventare una nazione grande e
potente e in lui
saran benedette tutte le nazioni della terra?
Genesi 22:17
io certo ti benedirÚ e moltiplicherÚ la tua progenie come
le stelle
del cielo e come la rena ch’Ë sul lido del mare; e la tua
progenie
posseder‡ la porta de’ suoi nemici.
da tener bene a mente perche’ porta puo’ essere tradotto
anche come
cancello o entrata e potrebbe benissimo riferirsi anche a
porti che
sono chiavi di accesso o canali.
Quando Isacco ricevette la benedizione da Abramo ricevette
la stessa
promessa.
Genesi 24:60
E benedissero Rebecca e le dissero: ‘Sorella nostra, possa
tu esser
madre di migliaia di miriadi, e possa la tua progenie
possedere la
porta de’ suoi nemici!’
stessa promessa per Giacobbe
Genesi 28:14
e la tua progenie sar‡ come la polvere della terra, e tu
ti
estenderai ad occidente e ad oriente, a settentrione e a
mezzodÏ; e
tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e
nella tua
progenie.
Ma un indizio molto importante si trova
Genesi 35:11
E Dio gli disse: ‘Io sono l’Iddio onnipotente; sii fecondo
e
moltiplica; una nazione, anzi una moltitudine di nazioni
discender‡
da te, e dei re usciranno dai tuoi lombi;
DEI RE USCIRANNO dai tuoi lombi, molto imporante e’ che
dopo che il
Signore ha detto UNA NAZIONE si corregge e dice anzi UNA
MOLTITUDINE
di nazioni.
Leggendo la benedizione data da Giacobbe ai suoi figli
possiamo
vedere facilmente che Ruben non avrebbe prevalso Simeone e
Levi si
sarebbero sparsi in Israele. Levi successivamente
ricevette un altra
benedizione da Mose’ che avrebbe riguardato l’Urim ed il
Thummim ed
il sacerdozio levitico proprio perche’ il popolo si era
rifiuato di
obbedire ad una legge piu’ alta. Zabulon
Genesi 49:13
Zabulon abiter‡ sulla costa dei mari; sar‡ sulla costa ove
convengon
le navi e il suo fianco s’appogger‡ a Sidon.
Genesi 49:14
Issacar Ë un asino robusto, sdraiato fra i tramezzi del
chiuso.
altri quattro ricevettero piccole promesse ma molto
insignificanti se
paragonate con quelle date ai rimanenti 4.
Le promesse fatte ai rimanenti 4, interessante tre gruppi
di 4 forse
per dire che anche in queste promesse vi erano stati
celesti
terrestri e telesti. Le promesse fatte a Giuda, Dan Levi e
Giuseppe
erano quelle in cui i piani di Dio si sarebbero rivelati.
A Giuda fu
dato lo scettro di Israle, a Dan il giudizio delle tribu’
a Giuseppe
la promessa della restaurazione e primogenitura ed a Levi
il
sacerdozio
Due di queste tribu’ divennero associate nel regno di
Giuda, mentre
le altre due, Giuseppe e Dan andarono con il regno di
Israele. Ancora
a dispetto dell’importanza delle benedizioni date a Giuda,
Levi e
Dan, noi non troviamo l’adempimento del piano divino in
loro, almeno
per quanto riguarda gli ultimi giorni ed in special modo
per quella
benedizione speciale data a Giuseppe come erede principale
ed e’
proprio a lui che dobbiamo guardare per l’adempimento
degli scopi di
Dio negli ultimi giorni, infatti a questo illustre figlio
Giacobbe
disse."Giuseppe e’ un ramo da’lbero fruttifero….vicino
ad una
sorgente….finoa raggiunger la cima delle colline
eterne." Genesi
49:22,26
Questa benedizione non puo’ esere interpretata
completamente nelle
migrazioni delle famiglie di Lehi ed Ismaele nel 600
avanti Cristo,
infatti se leggiamo bene dal libro di Mormon abbiamo la
risposta.
Nefi disse che i gentili che venivano dall’est erano
fratelli dei
Nefiti e tra l’altr il Signore dette questo paese proprio
a questi
gentili come regalo e questo secondo le parole di nefi fu
perche’
anche questi gentili appartenevano alla stesso lignaggio.
La chiave
si trova nella benedizione data a Giuseppe e nelle
implicazioni fatte
da Nefi quando dice che i gentili che vide in visione
venire dall’est
erano di Giuseppe, per cui essi altri non facevano che
andare nella
terra a loro promessa nella benedizione al Giuseppe figlio
di
Giacobbe.
La benedizione data a dan e’ ancora molto lontana da
essersi adempita
a tutt’oggi. Questa tribu’ sara un giudice delle tribu’ e
quindi
questo fa capire che vi sara’ proprio un raduno delle
tribu’ negli
ultimi giorni.
sembrerebbe che vi sia una contraddizione nelle
bendizioni di giuda e Giuseppe date da Giacobbe e Mose’
infatti da entrambe appare che abbiano la stessa
responsabilita’ nel raduno delle tribu’ di Israle. Alla
tribu’ di Giuda e’ detto da Giacobbe:" lui radunera’ il
popolo" mentre Mose’ disse alla tribu’ di Giuseppe:"Le sue
corna son corna di bufalo, con esse dara’ di cozzo ne
popoli tutti quanti assieme fino alle estremita’ della
terra." Quando i fatti sono compresi non vi e’ alcuna
contraddizione in loro, comunque, per l’uomo a cui la
responsabilita’ fu data in questo giorno e la nazione da
cui ricevette le radici, joseph Smith secondo Isaia 11:1
era un discendente letterale di Giuseppe con la radice di
jesse e la radice e’ Abramo.
Sara’ di molto aiuto a questo punto sommarizzare questo
primo gruppo di benedizioni date ai vari patriarchi
perche’ sono le piu’ importanti e sono connesse l’un
l’altre.
1) Abramo sarebbe dovuto divenire una grande nazione e
padre di una moltitudine di nazioni, guidate da re tramite
i quali il mondo sarebbe stato benedetto. Queste nazioni
avrebbero controllato i principali posti di ingresso, come
porti o vie di accesso, dei loro nemici.
2 Isacco ricevette una ripetizione delle benedizioni di
Abramo ed in piu’ gli fu detto che la sua posterita’
sarebbe stat contata in migliaia di milioni.
3 Giacobbe ricevette tutto cio’ che era stato trasmesso ad
Isacco e gli fu detto che si sarebbe sparso in ogni
direzione, indicando una dispersione mondiale delle dodici
tribu’ di Israele.
4 A Giuseppe fu promesso il paese piu’ prezioso e scelto
del mondo (America). La sua posterita’ non sarebbe stata
solo quella di Lehi, ma anche quella delle tribu’ sparse
con le dieci tribu, di cui Giuseppe faceva parte e che
Nefi intravvide nella sua visione che i gentili che
venivano dall’est erano suoi fratelli. La sua posterita’
attraverso Efraim e Manasse avrebbe spinto le altre tribu’
a cooperare con la tribu’ di Giuda, nelle cui mani il
Signore aveva messo le chiavi del raduno di Israele.
Questa benedizione predice una unione delle due tribu’
(vedi Ezechiele 37 in cui si dice che dei due legni fanne
uno solo) nel futuro con la responsabilita di radunare
Israele dai 4 canti della terra.
Le localita’ dei dispersi
Le promesse fatte ai patriarchi erano date alla loro
posterita’ per sempre. Molto poco era stato adempiuto fino
all’ottavo secolo prima di Cristo. A quel tempo le loro
vite erano state segnate da ggressioni, cattivita e
schiavitu’. Nessuna di queste esperienze abbracciava
l’adempimento delle promesse ricevute, cosicche’ si deve
guardare nella loro storia futura il loro adempimento.
Ai profeti del Vecchio testamento fu dato la conoscenza
delle loro eventuali destinazioni. Essi sapevano che
sarebbero stati dispersi dappertutto il mondo per benedire
tutte le nazioni della terra ma ad alcuni di loro furono
date delle descrizioni piu’ dettagliate. Uno dei profeti
piu’ illuminati fu Ezechiele. Questo profeta e’ il profeta
che piu’ di ogni altro parla dei dispersi, nel capitolo 12
e 14 parla in maniera specifica di alcuni avvenimenti che
riguardano la loro dispersione, nel capitolo 37 parla
chiaramente di Giuda e di Giuseppe che negli ultimi giorni
avrebbero fatto fronte comune con la riunione dei loro
annali (Bibbia e Libro di Mormon) di cui tutti siamo a
conoscenza ma oltrte a cio’ questo profeta vide anche le
due divisioni del regno di israele che identifico come ‘
Height of Israel" ed il "seme del paese". Il primo disse
che si sarebbero stabiliti come una "citta’ di mercanti"ed
un "paese di traffico" che diverrebbe eventualmente un
protettore dei popoli del mondo il secondo ce lo descrive
cosi’
Ezechiele 17:5-6
5 Poi prese un germoglio del paese, e lo mise in un campo
da sementa; lo collocÚ presso acque abbondanti, e lo
piantÚ a guisa di magliolo. 6 Esso crebbe, e diventÚ una
vite estesa, di pianta bassa, in modo da avere i suoi
tralci vÚlti verso l’aquila, e le sue radici sotto di lei.
CosÏ diventÚ una vite che fece de’ pampini e mise de’
rami.
Vi sono numerosi posti nel vecchio Testamento dove la
parola vino e usata per denotare Israele. Tra l’altro se
la terra e’ la vigna del Signore e’ anche chiaro che il
frutto piu’ pregiato della sua vigna, sia proprio il suo
popolo particolare. Davide descriveva Israele come "il
vino che se ne era uscito dall’Egitto, mentre Geremia si
riferisce a loro come "Un vino nobile, un giusto seme" che
si era trasformato in " una pianta degenerata che dava un
vino strano al Signore".
La dichiarazione di Ezechiele che le tribu’ "il seme del
paese" stavano per essere poste vicino a grandi acque a
guisa di magliolo, fa capire che l’acua sarebbe stata una
fonte di vita per loro e per i loro traffici ed industrie.
Egli parla del vino (nazione) che sarebbe cresciuto in un
vino che si sarebbe sparso, un vino di bassa statura
(piccolo e forte) che avrebbe mandato i suoi rami
(colonie) e che sarebbe divenuto un vino accettevole. Che
questo passaggio si riferisca alregno del Nord e non a
Giuda e’ mostrato dal seguente riferimento
Ezechiele 17:24
E tutti gli alberi della campagna sapranno che io,
l’Eterno, son quegli che ho abbassato l’albero ch’era su
in alto, che ho innalzato l’albero ch’era gi˘ in basso,
che ho fatto seccare l’albero verde, e che ho fatto
germogliare l’albero secco. Io, l’Eterno, l’ho detto, e lo
farÚ’.
Al tempo della cattivita’ di Israele, Giuda, era l’albero
"Verde, o l’alto albero, perche’ in lei rimaneva la
Corona, l’autorita’ sacerdotale ed anche possedeva l’arac
dell’alleanza che era un simbolo di grande favore.
l’albero in basso era il Regno di Israele. E’ importante
notare che la’lebroalto e verde fu abbassato e seccato
mentre l’altro fece il procedimento inverso tanto da
divenire verdeggiante, quindi questo indicava la caduta di
Giuda e la rinascita di Israele in un certo futuro. Ci
sarebbe ancora molto da aggiungere circa questo grande
capitolo di Ezechiele ma lo aggiungero’ piu’ tardi, come
seguiremo l’opera di Dio attraverso i secoli che
seguiranno.
La localita’ del paese vicino a grandi acque sarebbe stato
nel Nord secondo la scrittura seguente di geremia, un
altro profeta che vide e conobbe la destinazione di Israle
Geremia 3:12
Va’, proclama queste parole verso il settentrione, e di’:
Torna, o infedele Israele, dice l’Eterno; io non vi
mostrerÚ un viso accigliato, giacchÈ io son
misericordioso, dice l’Eterno, e non serbo l’ira in
perpetuo.
Geremia era un profeta che visse nel sesto e settimo
secolo prima di cristo e scrisse la maggior parte del suo
grande lavoro molto dopo che Israele era stato portato in
cattivita’ cosi’ allora il suo riferimento al settentrione
e’ chiaro che si riferiva al dopo cattivita’ ed anche
dichiara
Geremia 23:7-8
7 PerciÚ, ecco, i giorni vengono, dice l’Eterno, che non
si dir‡ pi˘: ‘L’Eterno Ë vivente, egli che ha tratto i
figliuoli d’Israele fuori del paese d’Egitto’, 8 ma:
‘l’Eterno Ë vivente, egli che ha tratto fuori e ha
ricondotto la progenie della casa d’Israele dal paese del
settentrione, e da tutti i paesi dove io li avevo
cacciati’; ed essi dimoreranno nel loro paese.
ed ancora
Geremia 3:18
In quei giorni, la casa di Giuda camminer‡ con la casa
d’Israele, e verranno assieme dal paese del settentrione
al paese ch’io detti in eredit‡ ai vostri padri.
Da queste tre scritture citate da Geremia abbiamo la
conoscenza definitiva che Israele se ne sarebbe andato a
Nord dove si sarebbe mischiato con la casa di Giuda in un
futuro molto lontano quando Giuda sarebbe stato di nuovo
ristabilito in palestina e loro se ne sarebbero usciti dai
loro paesi nordici. Oltre a queste ispirate parole di
geremia abbiamo la conferma di
26 E coloro che sono nelle regioni del nord verranno
ricordati dinanzi al Signore; e i loro profeti udranno la
sua voce e non si tratterranno pi˘, e colpiranno le rocce,
e il ghiaccio si scioglier‡ davanti a loro.
(Dottrina e Alleanze | Sezione 133:26)
Giuseppe Flavio, uno storico ebreo del primo secolo dopo
Cristo cita le parole di Esdra, l’apocrifo che e’ gia’
stato riportato piu’ sopra e che dicono" ed essi entrarono
nello stretto passaggio del fiume Eufrate…..viaggiarono
un anno e mezzo….. poi abitarono cola’ fino agli ultimi
giorni quando usciranno di nuovo ed ancora una volta Iddio
fermera’ le acque del fiume di nuovo.
Il fiume con il passaggio stretto e’ l’Eufrate attraverso
il quale Israele fu disperso secondo le parole di altri
profeti " Ed Egli li disperdera’ oltre il fiume" Questo
indica anche il corso del loro viaggio perche’ l’Eufrate
era a nord della Palestina e degli altri paesi in cui
israele era stato in cattivita’. Queste ed altre
dichiarazioni citate dovrebbero mettere fine ad eventuali
discussione che Israle abbia preso qualsiasi altra
direzione dopo la loro cattivita’.
Non solo la loro futura dimora sarbbe stata nel nord
vicino a grandi acque, ma il suolo che ne apparteneva
sarebbe stato un suolo povero, incapace di sostenere
grandi popolazioni, un fatto che era stato divinamente
pianificato affinche’ la loro posterita’ fosse ad un certo
momento forzata di volta in volta ad emigrare in altre
parti del mondo e stabilire rami e colonie dappertutto il
mondo.
Il profeta Zenos nella sua parabola nel libro di Moron
descrive quattro rami dell’olivo che il Signore pianto’ in
varie parti del mondo. I primi due descritti
apparentemente furono i primi due rami a lasciare il corpo
principale di Israele. Questi furno posti in una area
geografica "povera". Quando il Signore visito questi due
rami, secondo la parabola il servo Gli disse
21 E avvenne che il servo disse al suo padrone: Come mai
sei venuto qui a piantare quest’albero, ovvero questo ramo
dell’albero? PoichÈ ecco, era la parte pi˘ sterile in
tutto il terreno della tua vigna.
(Libro di Mormon | Giacobbe 5:21)
ed il Signore replico’
22 E il Signore della vigna gli disse: Non darmi consigli;
sapevo ch’era un pezzo di terra sterile; pertanto, ti ho
detto, l’ho nutrito per tutto questo tempo, e vedi che ha
prodotto molti frutti.
(Libro di Mormon | Giacobbe 5:22)
Il Signore poi disse che era stata sua "saggezza" e che ne
era consapevole indicando che l’aveva fatto di proposito
con uno scopo ben in mente.
Vi e’ una considerevole armonia dietro la sequenza in cui
questi 4 rami sono identificati e visitati dal Signore ed
il suo servo come vedremo successivamente nel proseguo di
questo studio.
Il fatto principale da tenere a mente in questo momento e’
che dobbiamo tenere a mente la "poverta’ dei paesi dove
questi due rami di Israele furno posti.
Molti nel passato si sono riferiti alle 10 tribu’ come
nascoste in un posto, per esempio al Polo Nord, o da altre
parti, ma come un sol corpo, sebbene sia possibile che
alcuni si siano spinti anche cola’, la realta’e’ ben
definita da Zenos che definisce 4 localita’ ben specifiche
per gli esuli e la radice ben chiara in Palestina.
Vi sono diversi riferimenti scritturali, sia antichi che
moderni che provano questo fatto. Ad Abramo e Giacobbe ed
anche Rebecca fu fatta la promessa che la loro posterita
avrebbe dovuto posedere la porta dei loro nemici. Piu’
tardi il profeta Nathan profetizzo a David riguardo Israle
e la sua dispersione con queste parole
2Samuele 7:10
ho assegnato un posto ad Israele, mio popolo, e ve l’ho
piantato perchÈ abiti in casa sua e non sia pi˘ agitato,
nÈ seguitino gl’iniqui ad opprimerlo come prima,
Quando il Signore rivelo’ il luogo di Israele in questa
dispensazione seguendo il loro ritorno dal lor posto di
soggiorno nei paesi del Nord disse:"
"I loro nemici diverranno la loro preda D&A 133:28
Allora a dispetto della dichiarazione che le tribu’ erano
determinate ad andare in un paese "dove l’uomo non aveva
mai abitato" tale non fu il loro destino, perche’ dai loro
primi movimenti attraverso le montagne essi vennero in
contatto e si associarono piu’ o meno con altri popoli.
LA CONDIZIONE DELLE TRIBU’ NELLA DISPERSIONE.
Vi sono diversi riferimenti scritturali fatti da
profeti che riguardano le condizioni in cui vissero le
tribu’ disperse.
1Israele avrebbe perso la sua identita’ fra le nazioni
secondo le parole di Davide
Salmi 83:4
Dicono: Venite, distruggiamoli come nazione, e il nome
d’Israele non sia pi˘ ricordato.
Non vi e’ dubbio che il Signore decidesse di fare di loro
come " un chicco di grano e’ vagliato in un setaccio" fra
i popoli con cui avrebbero dovuto mischiarsi. "non il piu’
piccolo chicco di grano cadra’ a terra" Era la Sua
promessa indicando che le tribu’ non avrebbero avuto una
residenza permanente ma che avrebbero dovuto girovagare da
un posto all’altro nella loro storia futura.
Questo loro movimento costante li porto’ in contatto con
molti popoli che furono di conseguenza benedetti dalla
loro intelligenza e promessa.. Non solo ma la mescolanza
fra di loro ed anche fra i gentili dette a questi ultimi
parte della forza del casato di Giacobbe. Se cerchiamo
Israele oggi, intendendo le tribu’ disperse dobbiamo tener
presente che essi non sono piu’ separate come popolo ma
bensi mischiate fra i gentili
2 Essi avrebbero servito a strani dei fra i popoli con cui
si sarebbero mischiati.
Deuteronomio 4:28
E quivi servirete a dËi fatti da mano d’uomo, dËi di legno
e di pietra, i quali non vedono, non odono, non mangiano,
non fiutano.
La religione di israele era cambiata considerevolmente da
quella ricevuta dalla mano di geova prima che
attraversassero i confini dell’Assiria. Al posto delle
ordinanze contenute nella Legg, essi avevano sostituito le
dottrine e l’adorazione di Baal, Astarte ed altre
divinita’ Cananite. Questi erano gli dei a cui faceva
riferimento Iddio. Essi avevano perso i loro profeti e la
voce di Dio era secondo le parole di Michea
Michea 3:6-7
6 PerciÚ vi si far‡ notte, e non avrete pi˘ visioni; vi si
far‡ buio e non avrete pi˘ divinazioni; il sole tramonter‡
su questi profeti, e il giorno s’oscurer‡ su loro. 7 I
veggenti saran coperti d’onta, e gli indovini
arrossiranno; tutti quanti si copriranno la barba, perchÈ
non vi sar‡ risposta da Dio.
3 Loro sarebbero stati pochi in numero, se paragonati con
i pagani con cui avrebbero dovuto mischiarsi al tempo
della loro dispersione
Deuteronomio 4:27
E l’Eterno vi disperder‡ fra i popoli e non resterete pi˘
che un piccolo numero fra le nazioni dove l’Eterno vi
condurr‡.
Abbiamo buona ragione di credere che il popolo di Israle
che abbandono’ l’Assiria nel sesto secolo avanti Cristo
non fosse di gran numero, forse non eccedeva le centomila
persone, dato che viene stimato che 30.000 furono
deportati cola. Questo numero sarebbe certamente non
elevato se paragonato alle tribu’ pagane del ovest e del
Nord, i luoghi dove sarebbero andati. Vi e’ anche da
considerare le eventuali perdite in un tragitto impervio e
difficile come l’attraversamento del Caucaso che sbarrava
loro la via delle pianure europee. Vi e’ anche da
considerare che alcuni possano essersi staccati, di tanto
in tanto, nei posti dove passavano. Le profezie che
riguardano la nostra dispensazione ci dicono che il
Signore "prendera’ uno da una citta’ due da una famiglia e
li portera a Sion" indicando il grande miscuglio che
avrebbe luogo fra i gentili ed Israle negli ultimi giorni.
4 Essi comunque sarebbero cresciuti di numero ed in potere
fino a che sarebbero divenuti una moltitudine di nazioni
che regnerebbero sopra molte nazioni, ancora loro non
sarebbero soggetti ad alcuno.
Genesi 35:11
E Dio gli disse: ‘Io sono l’Iddio onnipotente; sii fecondo
e moltiplica; una nazione, anzi una moltitudine di nazioni
discender‡ da te, e dei re usciranno dai tuoi lombi;
Deuteronomio 15:6
Il tuo Dio, l’Eterno, ti benedir‡ come t’ha promesso, e tu
farai dei prestiti a molte nazioni, e non prenderai nulla
in prestito; dominerai su molte nazioni, ed esse non
domineranno su te.
Questo sembra di essre parte del destino e della promessa
di Israele durante la loro dispersione fra i Gentili.
Attraverso la luce ed intelligenza data loro essi
avrebbero eventualemente raggiunto la preminenza nel loro
ambiente sociale fino a quando alcuni di loro sarebbero
divenuti Re nelle nazioni in cui sarebbero vissuti. Queste
due scritture descrivono la divisione delle tribu’ in un
numero di gruppi nazionali sui quali i loro propri re
avrebbero regnato, ancora nessuna di queste nazioni
avrebbe mai guidato o dominato loro. Vedremo come questo
si sia verificato durante i secoli a seguire.
5 Non vi sarebbe stata pace fra di loro spcie negli ultimi
giorni fino a quando Giuda si sarebbe dovuto riunire a
loro.
Isaia 9:19-21
19 Si saccheggia a destra, e si ha fame; si divora a
sinistra, e non si Ë saziati; ognun divora la carne del
proprio braccio: 20 Manasse divora Efraim, ed Efraim
Manasse; e insieme piomban su Giuda. E, con tutto ciÚ,
l’ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa.
L’amarezza che segui’ la disintegrazione del regno nel 975
avanti Cristo continuo’ ad aumentare fra Israele e Giuda
fino a quando Israle fu preso in cattivita’. E’ noto
infatti che Giuda aiuto’ gli Assiri nel loro intento per
sconfiggere alla fine Israele. Quando Giuda si mischio’
con Israele ancora una volta nelle valli centrali
dell’Europa durante gli anni che seguirono la loro futura
dispersioe e’ rimarchevole il fatto che l’unico posto in
cui trovarono un po’ di pace o meno persecuzione fu tra le
tribu’ sassoni, fra l’altro c’e’ chi dice che la parola
sassone derivi da Isacson che significherebbe figli di
Isacco.
6 Essi si sarebbero associati con Giuda ed al loro ritorno
ai loro paesi di origine dovrebbe avvenire simultaneamente
con Giuda fuori dai paesi del nord dove si sarebbero
dovuti mischiare
Geremia 3:18
In quei giorni, la casa di Giuda camminer‡ con la casa
d’Israele, e verranno assieme dal paese del settentrione
al paese ch’io detti in eredit‡ ai vostri padri.
Quindi la dispersione di giuda avrebbe in qualche modo,
anche a loro insaputa, mischiato nei paesi del nord sia
l’infedele Israele che Giuda
7 Loro sarebbero stati mercanti o cemmercianti in molti
paesi e le loro navi sarebbero state su molte acque
Numeri 24:7
L’acqua trabocca dalle sue secchie, la sua semenza Ë bene
adacquata, il suo re sar‡ pi˘ in alto di Agag, e il suo
regno sar‡ esaltato
Questa profezia di balaam, riguardante Israele e’ parte
della parabola in cui egli parlo della futura grandezza di
Israele ed ha una somiglianza molto chiara con la parabola
di Ezechiele che vide "laltezza di Israele" come una
citta’ di mercanti ed un paese di traffico, vicino ad un
psoto di grandi acque. Da non dimenticare che Balaam fu
uno dei primi profeti a dichiarare la venuta del Cristo
nel vecchio Testamento ed anche se taluni amano
discreditarlo perche’ poi ando’ in apostasia e’ ancora
vero che le profezie che fece durante la sua fedelta’ si
avverarono puntualmente.
8 Loro si sarebbero risvegliati e cominciato a volgersi
verso il Signore.
IL lettore dovrebbe leggere attentamente come dichiarato
precedentemente il capitolo 37 di Ezechiele che parla di
Israele descritto come una valle di ossa che pero’ viene
risuscitata al suo stato primitivo. Ezechiele e’ comandato
di profetizzare alle ossa per questa restaurazione, questo
era per far capire il risveglio di Israele che e’ anche
descritto da geremia
Geremia 31:31
Ecco, i giorni vengono, dice l’Eterno, che io farÚ un
nuovo patto con la casa d’Israele e con la casa di Giuda;
Geremia 31:33
ma questo Ë il patto che farÚ con la casa d’Israele, dopo
quei giorni, dice l’Eterno: io metterÚ la mia legge
nell’intimo loro, la scriverÚ sul loro cuore, e io sarÚ
loro Dio, ed essi saranno mio popolo.
9 Essi sarebbero stati una "luce" per i gentili con cui si
sarebbero associati in tutte le parti del mondo
Isaia 42:6
Io, l’Eterno, t’ho chiamato secondo giustizia, e ti
prenderÚ per la mano, ti custodirÚ e farÚ di te l’alleanza
del popolo, la luce delle nazioni,
Questa sembra di essere stata la loro eredita’ e
responsabilita’. Per compiere tutto cio’ era necesaria la
loro dispersione. Il sacerdozio che era la piu’ grande
benedizione di Abramo, sarebbe stato il potere con cui
avrebbero adempiuto al loro scopo
9 E farÚ di te una grande nazione, e ti benedirÚ oltre
misura, e renderÚ il tuo nome grande fra tutte le nazioni,
e tu sarai una benedizione per la tua posterit‡ dopo di
te, affinchÈ essi portino nelle loro mani questo ministero
e questo Sacerdozio a tutte le nazioni;
(Perla di Gran Prezzo | Abrahamo 2:9)
Non solo le benedizioni vennero attraverso il sacerdozio
ma anche attraverso la guida dei re e regnanti che Israele
doveva stabilire sulla terrea.
Cristo avrebbe visitato tutti i rami
Forse il piu’ grande evento che sia mai stato
registrato per la casa di israele e quello della visita
del Signore risorto ai dispersi. Zenos il profeta del
Vecchio testamento che abbiamo citato gia’ piu’ volte dice
che i tre giorni di oscurita’ sarebbero stati un segno
della sua morte per coloro che abiterebbero sulle isole
del mare e piu’ specificatamente per quelli del casato di
Israsele
0 E il Dio dei nostri padri, che furono condotti fuori
d’Egitto, fuori dalla schiavit˘, e che furono pure
preservati da lui nel deserto, sÏ, il Dio di Abrahamo, e
di Isacco, e il Dio di Giacobbe, si consegna, secondo le
parole dell’angelo, come un uomo, nelle mani dei malvagi,
per essere innalzato, secondo le parole di Zenoc, per
essere crocifisso, secondo le parole di Neum, e per essere
seppellito in un sepolcro, secondo le parole di Zenos, che
egli pronunciÚ riguardo ai tre giorni di tenebre, che
sarebbero stati un segno della sua morte dato a coloro che
avrebbero abitato le isole del mare, e dato pi˘
specialmente a coloro che sono del casato d’Israele.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 19:10)
11 PoichÈ cosÏ parlÚ il profeta: Il Signore Iddio visiter‡
certamente tutto il casato d’Israele in quel giorno,
alcuni con la sua voce, a motivo della loro rettitudine,
con loro grande gioia e per la loro salvezza, e altri con
i tuoni e i fulmini del suo potere, con tempesta, fuoco,
fumo e vapori tenebrosi, e con l’aprirsi della terra, e
con montagne che saranno innalzate.
12 E tutte queste cose dovranno certamente avvenire, dice
il profeta Zenos. E le rocce della terra dovranno
spaccarsi; e a causa dei gemiti della terra, molti dei re
delle isole del mare saranno indotti dallo Spirito di Dio
ad esclamare: Il Dio della natura soffre.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 19:11 – 12)
Nella stessa parabola che e’ citata da Giacobbe ci e’ dato
di capire che vi erano quattro rami oltre alla radice
principale dell’albero che sarebbero stati visitati dal
Signore, uno in una zona "povera", un’altra nella zona
piu’ povera della vigna una terza non designata per la sua
qualita’ e la quarta nel posto migliore della vigna.
Questi versetti non solo fanno capire che il Signore si
sarebbe ricordato di tutti i rami che aveva staccato dalla
radice principale, ma anche che questi versi avrebbero
provveduto la piu’ elaborata chiave per la quale i 4 rami
di Israele avrebbero potuto trovarsi., percio’ si puo’
presumere che se le leggende dei paesi dove esi sono stati
portino anche la storia della visita di Cristo, e quindi
magari queste leggende contengono origini israelitiche,
perche’ Zenos disse che Egli si sarebbe manifestato a
tutta la casa di israele. Questa evidenza in se stessa non
basterebbe come una positiva identificazione delle tribu’
ma quando anche gli altri dettagli vanno ad incastonarsi
al giusto posto dovrebbe essere una ragione sufficiente
tanto da stabilire la localita dei dispersi di Giacobbe.
Riguardo la prima dispersione di Israele dopo la
cattivita’ Assira ricapitolero’ le fasi piu’ importanti
dei rami di Israele. Abbiamo gia’ fatto rilevare che
secondo l’allegoria dell’olivo di zenos i rami citati
erano in quattro localita’ diverse che venivano
differenziate dalla qualita’ dei vari suoli. Va
considerato che il punto di partenza dopo la fufga
dall’Assiria fu il rifugio che ebbero per qualche tempo
fra le montagne nella regione del mar Nero. Il posto e’
conosciuto dagli archeologi come il posto dei Cimmeri.
Questo popolo sviluppo un alto grado di cultura durante il
breve periodo della sua esistenza e quando essi si
dispersero verso occidente lasciarono molti segni di
identificazione che li avrebbero identificati dagli
emigranti che sarebbero dopo giunti dalla loro fuga
dall’Assiria. 72 anni dopo il loro arrivo nel caucaso dove
erano fuggiti dopo l’Assiria, i principi ed il popolo
cominciarono la loro prima lunga migrazione attraverso le
pianure e le montagne dell’Asia e L’Europa. Dopo altri 78
anni un’altra vasta colonia di Cimmeri passo’ ad ovest
attraverso il mar Mediterraneo. Questo gruppe ebbe come
destinazione le verdi isole od avest note come Britannia.
Durante il loro tragitto questi rimasero per un breve
periodo in Spagna; quando molti di loro si imbarcarono una
volta di piu’ e si diressero in Irlanda e nel sud dell’
Inghilterra. Coloro che rimasero in Spagna abitarono fra
le tribu’ celtihe che li avevano preceduti nel paese, e
che erano apparentemente amicheli con loro.
Secondo le tradizioni dei Welsh, i Welsh erano diretti
discendenti di questi primi emigranti Cimmeri in Irlanda e
nel sud dell’Inghilterra. Tutti erano della stessa razza e
parlavano lo stesso linguaggio, questi sono stati chiamati
a seconda del tempo in maniera diversa, Milesians,
Danonians, Zarahitesed Iberici. La storia registra che i
Milesians stabilirono la loro capitale a Tara in Irlanda.
Nota( Una tradizione Maori (Nuova Zelkanda) basata su
tradizioni orali e su genealogie dice che gli Israeliti
andavano verso i paesi del Nord e verso ovest verso
l’Oceano Atlantico. Tre di queste tribu’ andarono ad ovest
e la’ sis tabilirono.
Il viaggio attraverso il mare in Irlanda non era nuovo per
gli Israeliti, infatti le navi Danite del tempo di
salomone avevano fatto questo viaggio molte volte portando
molta merce di scambio tra l’Irlanda e le Isole della
Bretagna. Stagno ed altri metalli per il tempio di
Salomone erano ottenuti a Cornwall 3 secoli prima che
questa migrazione avesse luogo attraverso i "cancelli che
separavano il mondi di terra dal mondo di acqua"
Gibilterra. La storia marittima riporta che i Daniti
controllavano i mari durante i giorni che precedettero la
cattivita’ Assira. Era un viaggio logico, ed anche un
viaggio familiare per molti della tribu’ di dan che aveva
attraversato le pianure del Caucaso e fatto la loro via al
Mediterraneo, dove costruirono navi per il viaggio. La
storias non ci lascia senza le prove dell’esistenza della
civilta’ Cimmera ne quella degli Israeliti che li
seguirono, gli Sciti, infatti gli archeologi hanno
scoperto migliaia di utensili ed artifatti che portavano
iscrizioni ebraiche ed altri segni di identificazioni. I
posti di sepoltura dove questi articoli furono trovati
contenevano non solo i corpi dei morti ma anche molti
prodotti della loro cultura tali come artifatti di oro,
argento, bronzo ed altri metalli; gioielli, spade, frecce,
vasi e molti altri esempi della cultura ebraica. I
cimiteri, in numero di migliaia segnano le abitazioni ed
il viaggio fatto da queste migrazioni ebraiche verso il
Nord e verso ovest. I posti delle abitazioni sembrano
essere state lungo le spiagge del nord del mar Nero, nel
posto designato come Arsareth da Giuseppe Flavio. Le tombe
portavano anche pitaffi ed iscrizioni scritte molto prima
nel tempo nella prima forma ebraica, alcuni di questi
anche identificavano a quale tribu’ il morto apparteneva.
La societa’ archeologica Russa ha scavato molte di queste
tombe e trovato una prova indiscussa el soggiorno ebraico
in quella zona. Gli archeologi determina anche la
lunghezza di tempo che Israele permase nel paese dal
numero dei cimiteri.
Una leggenda scozzese sostiene la contesa degli Irlandesi
che loro furono i primi emigranti biondi ad arrivare in
Britannia. Le leggende dei Franchi, degli Scandinavi e
degli Anglosassoni anche contengono la stessa importante
informazione. Non era lontanbo dal Mar morto che i Franchi
vissero quando i Goti li fecero sloggiare nel terzo secolo
avanti Cristo. Loro tracciano il loro lignaggio fino ad
Antenore, principe in capo di Efraim che guido’ la laro
tribu nelle valli del danubio nel 443 avanti Cristo.
Il secondo ramo di Israle ad emigrare nella regione
delle montagne Caucasihe fu quella che era stata in
cattivita’ in Assiria per circa 125 anni (721- 596 avanti
Cristo) Durante una delle frequenti guerre fra Assiria e
Babilonia una parte dei prigionieri ebbe la sua
opportunita’ di fuggire. L’evidenza puntualizza il fatto
che loro dapprima si diressero verso la loro patria in
palestina, apparentemente per evitare le difficolta’ del
difficile suolo del mar Caspio e possibilmente con l’idea
di rientrare in possesso del paese dei loro padri. Ma
improvvisamente questi si rivolsero verso Nord portando la
loro carovana attraverso la valle dell’Eufrate fino a che
arrivaraono al passaggio stretto citato da Esdra. A uqesto
punto il Signore fermo’ le acque e permise il loro
passaggio. Il loro viaggio attraverso le montagne con i
loro possedimenti deve essere stato lungo e difficile
perche’ il terreno e’ estreemamante tribolato. E’
suggerito da Esdra che il loro viaggio durasse un anno e
mezzo prima che raggiungessero il paese di Arsareth dove
abitarono per alcuni secoli. Questa lunghezza di tempo
avrebbe certamente portato loro ben oltre il Caucaso e
quindi nei paesi del nord dove piu’ tardi li troveremo.
(Arsareth secondo l’evidenza ora riconosciuta deve essere
considerato tutto il paese al nord del caucaso ed ad ovest
del paese di magog, che si estendeva ad est dagli Urali al
Pacifico. Nessuna menzione e’ trovata di alcun altro paese
che loro possedettero e non e’ quindi inconcepibile che
Esdra usasse il termine come essere descrittivo di quel
paese sconosciuto che si estendeva interminabilmente a
nord verso il mare ghiacciato.
Gli Sciti ( Israeliti) occuparono il territtorio che i
Cimmeri avevano abbandonato solo poco prima. Vi e’ una
buona ragione di credere che alcuni Cimmeri che erano
rimasti siano poi divenuti parte delle tribu. ( Da notare
che numerose persone alte e chiare ancora abitano il paese
dell’Armenia, mentre nelle valli i nativi sono bassi e
scuri, una razza totalmente diversa.
Non vi sono certezze riguardanti la lunghezza di tempo gli
Sciti abitarono nel paese dell’Armenia ma e’ ben stabilito
dalla tradizione che ssi abitarono la fino a che la
pressione di una aumentata popolazione forzo’ alcuni di
loro ad emigrare verso il mare ghiacciato per esseri noti
successivamente come gli Angles e sassoni. Israele a quel
tempo era dedita alla pastorizia con pascoli per i loro
greggi. Come i pascoli terminavano furono costretti a
migrare verso norded ovest una via normale e consueta di
movimento che li porto’ verso le loro definitive
abitazioni nei paesi del nord europeo.
(da notare: Efraim era una tribu’ molto turbolenta. La
loro condotta in Israele aveva sempre stupito i re di
Giuda, specialmente salomone e Roboamo. Durante i giorni
della loro residenza in Arsareth indubbiamente
manifestarono le stesse caratteristiche e turbolenza,
proprio come i loro discendenti gli Anglo Sassoni fino ad
oggi, come pure i Vichinghi che sono anche loro
discendenti durante i secoli che seguirono la nascita di
Cristo. Loro sono descritti come una tribu’ ribelle,
ingovernabile. Proprio non amavano essere dominate dalle
eltre tribu’, infatti questo e’ mostrato nel loro
desiderio di trasferirsi per primi verso il mare
ghiacciato. L’evidenza sara’ presentata successivamente
per sostenere la teoria che la crescita della popolazione
in un terreno poco fertile li costrinse ad emigrare nel
centro e nell’ovest dell’Europa)
Vi e’ anche una considerevole evidenza per sostenere la
teoria archeologica delle due civilta’ che si diressero
nelle pianure del nord del mar Nero. Questi popoli
mostrano una rassomiglianza generale l’un l’altro, ancora
essi erano sufficientemente divergenti per indicare per
indicare che due nazioni vissero in quella zona in tempi
diversi. E’ creduto che il paese degli Sciti, dai quali
gli Scandinavi tracciano le loro origini, fosse il paese
chiamato Arsareth da Giuseppe Flavio. Quando gli Sciti
andarono verso Nord viaggiarono lungo la valle del Dnieper
fino al mar Baltico e poi, in maggior parte, ancora piu’ a
Nord nella bassa Scandinavia. Questo viaggio e’ verificato
in diversi modi, dalle leggende, dai segni trovati lungo
la strada, ma ancora piu’ completamente dalle distintive
sepolture che erano lasciate lungo la via dal sud ella
Russia fino alla Scandinavia.
I luoghi di sepoltura del sud della Svezia sono stati
oggetto di grande interesse sia per gli archeologi che per
gli AngloSassoni. Un autore dichiara
"In Svezia e sulle spiagge del mar Baltico sono state
trovate molte tombe da un popolo che fu il primo a
dimorarvi intempi antichi. E’ stato trovato una specie di
cimitero di circa trecento piedi di circonferenza. In
Upsala uno di quasi seicento piedi ad Ultana settecento
piedi ed in un altro luogo uno anhe molto piu’ grande.
Questi luoghi si trovano come seguendo una migrazione dal
sud della scandinavia al Baltico e poi lungo la valle del
fiume Dnieper in Rusia, giu’ fino alla foce del mar nero.
Questa continua catena di posti di sepoltura tutti
similari segna evidentemente il viaggio della migrazione
di un popolo poderoso dei tempi antichi. Le vaste pianure
del Nord del caucaso nel sud della Russia sono dette di
essere letteralmente copert da un immenso numero di questi
cimiteri che sono sempre tutti trovati sulla sommita’ di
piccole colline. Quando uno entra in uno di questi trova
artifatti bellissimi che indicano una grande abilita’
nell’arte di costrurli. Nelle tombe sono stati trovati
molti differenti oggetti come gioielli, vasi e pietre
preziose. (I figli dell’alleanza pag 32)
La ragione data da Esdra per il movimento verso nord delle
tribu’ fuggitive e’ che esse desiderarono di vivere le
leggi e le alleanze della loro religione, che non avevano
osservato nel loro paese, per arrivare in un posto dove
nessuno avesse mai messo piede prima. Solo una direzione
era aperta per loro: Il mare del Nord. infatti ad ovest vi
erano le montagne ed oltre a quelle vi erano le feroci e
numerose tribu’ di Celti con cui Israele non aveva avuto
intercorsi ne’ sociali ne’ conflitti. Il posto in cui alla
fine si sistemarono era un terreno veramente povero per
dirla con le parole di Zenos "Il punto piu’ sterile di
tutta la vigna" un posto solo di passaggio per future
migrazioni previste da Dio affinche si mischiassero fra
altyre nazioni quando il loro numero sarebbe cresciuto al
punto che il terreno che li ospitava non dava piu’ loro
garanzie di vitto. Arrivando nel paese del nord, secondo
gli archeologi, essi trovarono qualche debole tribu’ di
origine Giafetica che divenne loro soggetta.
Il gruppo successivo che si sarebbe staccato da Israele
durante gli anni della disintegrazione del regno fu quello
di Lehi. Secondo quanto dice Nefi suo padre era un profeta
di considerevole prestigio ed ispirazione. Le sue profezie
che se gli ebrei non si fossero ravveduti avrebbero
portato a quanto poi accadde fecero si fu avvertito che
doveva andarsene per sfuggire alle trame che lo volevano
ucciso. Il viaggio del suo gruppo fu verso il sud e l’est.
Poco la sua dipartenza Lehi ricevette uno strumento,
Liahona, le cui lancette funzionavano secondo la fede.
Essi arrivarono al mare e la costruirono, secondo il
modello dato loro dal Signore una nave. E’ creduto che
passassero 10 anni da quando lasciarono Gerusalemme prima
che ssi potessero imbarcarsi per il loro viaggio. Durante
quel tempo i figli di Lehi si sposarono con quattro delle
figlie di Ismaele ed il servo di labano sposo’ la quinta
facendo cosi’ in tutto sette famiglie ( per chi ama il
simbolismo numerico potrebbe essere piu’ di un dettaglio)
Dopo molti giorni la nave approdo’ (secondo Joseph Smith a
32 gradi di latitudine sud) Purtroppo dopo pcoo a causa di
una frizione fra i figli di Lehi, Laman e Lemuel si
separarono dal resto della compagnia e divennero gli
antenati delle razze indios o di pelle rossa che sarebbero
state chiamate Lamanite. Il paese che andavano a possedere
era stato loro descritto "Come un paese eletto sopra tutti
gli altri" che sarebbe dato a loro in eredita’ ma a patto
che avessero servito il Signore. Sia Lehi che Ismaele
erano del seme di Giuseppe e cosi’ il loro arrivo alle
Americhe adempiva parzialmente la benedizione data a
Giuseppe da suo padre Giacobbe in Genesi 49:22,24
Con la conquista di Gerusalemme da parte dei Babilonesi
comincio’ una serie crisi per i Giudei, infatti il loro
tempio fu depredato e le loro case distrutte. Gli eredi
del re furono ucisi ed il re deportato a Babilonia. Il
racconto biblico dell’avvenimento racconta come i membri
maschi della casa di Zedechia perirono, includendo i
principi di corte. Due delle figlie del re furono
preservate e furono date alle cure di Geremia il profeta.
Vi fu un figlio di Zedechia che non mori, un infante.
Questo bimbo fu portato fuori citta da amici che furono
ispirati nel loro corso di azione e che piu’ tardi anche
provvidero i mezzi per cui anche loro poterono
attraversare le acque per raggiungere il paese promesso.
Loro avrebbero dovuto fare il viaccio verso occidente,
comunque per quanto riguarda il loro luogo nelle Americhe
sembrerebeb che siano sbarcati sulle spiagge dell’est del
sud America e da li siano andati nell’interno per
stabilire la citta’ di Zarahemla.
Non sappiamo quanti componessero questo gruppo del piccolo
Mulek, ma sappiamo che erano divenuti una colonia grande e
prospera al tempo che i Nefiti li scoprirono nel secondo
secolo avanti Cristo. Successivamente i Mulekiti si
unirono con i Nefiti e divennero noti anche loro come
Nefiti.
La radice principale di Israele
Zenos, il profeta, descrive Giuda come la radice
principale di Israele dopo la separazione dei rami
dall’albero nel sesto secolo avanti Cristo. Rappresentava
cio’ che rimaneva dell’autorita’ della corona anche se non
vi era piu’ alcun re dopo la morte di Zedechia. Quindi
pensiamo che il sesto secolo avanti Cristo sia uno dei
periodi piu’ importanti nella storia di Israele perche’
mostra il simultaneo movimento di quasi tutti i rami e la
radice principale di Israele viene portata fuori dal paese
per mischiarsi sia con le altre tribu’ o per istituire
rami permanenti di Israele in molte parti del mondo.
Il messaggio di Ezechiele
Gli esiliati nella cattivita’ Assira non furono lasciati
senza la guida di Dio a dipsetto dell’allontanamento
spirituale dei loro capi. Ezechiele, un discepolo di
geremia, ed altri sacerdoti ed anziani di Israele furono
ispirati di dirigere certe loro profezie verso le tribu’
del nord, sebbene loro stessi fossero in uno stato di
servitu’ simile al loro in Babilonia. Ezechiele in
particolare sapeva dei futuri movimenti di Israele e del
piano di Dio per il trasferimento della corona di Giuda
alle tribu’ del nord. Egli era una statista giudeo al
momento della sua cattivita’ presso Nabuccodonosor, ma
succesivamente divenne un profeta sotto le circostanze di
questa servitu’. Fu a lui che fu data conoscenza della
prima grande separazione Asiatica di Israele, e del loro
movimento verso il paese scelto in tre diverse e ben
definite zone del mondo.
Dal tenore della sua profezia si presume che una
delegazione sia arrivata a babilonia dalle tribu’ del nord
in Assiria cercando la aprola del Signore riguardante il
loro futuro. Questo fatto e’ presumibile in almeno una
parte del messaggio consegnato a loro attraverso Ezechiele
dal Signore. La risposta alle loro domande fu data dal
profeta in forma di un enigma. Le parole della profezia
sono fra le piu’ difficili delle parabole del Vecchio
testamento e sono rimaste nascoste alla conoscenza
dell’uomo, per la maggior parte, fino a che una piena e
completa investigazione dei movimenti di israele fu fatta.
Come risultato di questa ricerca, comunque, ed in
congiunzione con la rimarchevole parabola di Zenos,
contentuta nel libro di Mormon, la parabola di Ezechiele
diviene chiara e comprensibile.
L’indovinello si divide in 4 parti (interessante), uno a
ha che fare con il movimento delle tribu’ del nord dalla
Cimmeria alla Bretagna, una ha a che fare al movimento
successivo delle dieci tribu’ che uscirono dall’Assiria
verso un altro paese, una racconta lo stabilimento Nefita
sul continente americano e la sua eventuale distruzione e
l’ultima descrive per il beneficio delle tribu’ del nord
la cattivita’ di Giuda a babilonia.
A questo punto e’ importante quindi discutere la parabola
od indovinello di Ezechiele, perche’ assicura credito
all’evidenza che sara’ data in piu’ grandi dettagli piu’
avanti.
Il contenuto dell’indovinello non descrive la
condizione di Israele mentre e’ in Assiria ma cio’ che
sarebbe accaduto dopo la cattivita’ ed in almeno nella
prima parte, riguardante il piantare il ramoscello di
cedro nel nell’altezza di Israele, descrive un avvenimento
che era gia’ in corso. Queste le parole del Signore ad
Ezechiele
Ezechiele 17:1-4
1 E la parola dell’Eterno mi fu rivolta in questi termini:
2 ‘Figliuol d’uomo, proponi un enigma e narra una parabola
alla casa d’Israele, e di’: 3 CosÏ parla il Signore,
l’Eterno: Una grande aquila, dalle ampie ali, dalle lunghe
penne, coperta di piume di svariati colori, venne al
Libano, e tolse la cima a un cedro; 4 ne spiccÚ il pi˘
alto dei ramoscelli, lo portÚ in un paese di commercio, e
lo mise in una citt‡ di mercanti.
La spiegazione di questa parte e’ resa piu’ chiara con il
saltare alcuni versi successivi fino al verso 22 dello
stesso capitolo che dice
Ezechiele 17:22
CosÏ dice il Signore, l’Eterno: Ma io prenderÚ l’alta
vetta del cedro, e la porrÚ in terra; dai pi˘ elevati dei
suoi giovani rami spiccherÚ un tenero ramoscello, e lo
pianterÚ sopra un monte alto, eminente.
L’interpretazione di questi versetti puo’ essere resa come
segue:
1) l’aquila era un simbolo molto comune nei tempi antichi
ed era usata per denotare autorita’, non solo i romani la
usavano in tal senso ma veniva usata anche per scopi
religiosi, era un emblema profetico tale come quello
trovato nel capitolo 24 di Matteo al verso 28. Questa
interpretazione e’ giustificata dai termini descrittivi
usati da Ezechiele" ampie ali, lunghe penne e diversi
colori. In altre parole descrive un profeta o grande
leader con considerevole autorita’ e molte
responsabilita’, quindi si potrebbe interpolare che un
grande profeta venne nel Libano
2) L’uso del termine Libano e’ abbastanza comprensibile
perche’ la casa di davide era nota come la "casa del
Libano" e la grande corte e le costruzioni civihe che egli
costrui’ (Davide) sono note come" la casa del cedro del
Libano". La dichiarazione di Ezechiele dunque si riferiva
alla casa del re Zedechia l’ultimo regnante dell’alto
cedro della casa del Libano.
3 Il termine "il piu’ alto ramo" e inoltre descritto nel
22 versetto dello stesso capitolo che descrive il ramo
piu’ alto del cedro.
4) i ramoscelli teneri dell’indovinello si riferiscono ai
figli del re. Noi sappiamo che i figli di Zedechia con
l’eccezione del fanciullino Mulek furono uccisi ed il
ramoscello piu’ alto lasciato erano le due figlie di
Zedechia che erano state date in custodia a Geremia. Esse
erano i ramoscelli teneri a causa del loro sesso ed eta’.
Una di loro, secondo il versetto 22 doveva essere posta su
di una montagna alta ed eminente e secondo il verso 4 in
una citta’ di mercanti ed un paese di traffico (scambio)
nell’altezza di Israele" indicando che un matrimonio o
trasferimento di questa figlia avrebbe avuto luogo con le
tribu’ del nord. Il versetto 23 descrive lo scopo ed il
destino di questa figlia che stava per essere messa
nell’altezza di israele e che conformemente con il piano
divino
Ezechiele 17:22
CosÏ dice il Signore, l’Eterno: Ma io prenderÚ l’alta
vetta del cedro, e la porrÚ in terra; dai pi˘ elevati dei
suoi giovani rami spiccherÚ un tenero ramoscello, e lo
pianterÚ sopra un monte alto, eminente.
La posterita’ di questa figlia sarebbe quindi divenuta
protettrice e rifugio per molti "uccelli" popoli di ogni
nazione.
A questo punto e’ importante considerare le parole della
parabola che tratta specificatamente i movimenti delle
tribu, l"altezza di israele, "la’lta ed eminente montagna"
la nazione successivamente descritta come "paese di
traffico e citta’ di mercanti". Questo sembra dire che da
qualche parte un ramo di Israele si sarebbe stabilito e
che avrebbe avuto potere sulla terra seguendo un
matrimonio della figlia del re e che avrebbe protetto e
coltivato l’amicizia dei popoli di ogni razza attraverso i
rami dell’albero (regno) che sarebbe stabilito sulla
terra. Il termine’ "L’altezza di israele" anche fa
intendere che sarebbe quel ramo in cui l’autorita’ di
Efraim sarebbe maggiormente manifesta, ed il seme dei
principi del regno che fuggirono al Caucasoo, durante la
prima invasione assira noti come "cimmeri" che andarono
per mare e per terra alle isole della Bretagna nel sesto o
settimo secolo avanti Cristo.
Il seme del paese
Il secondo ramo a muoversi e’ descritto nel 5 verso dello
stesso capitolo che dice:"
Ezechiele 17:5
Poi prese un germoglio del paese, e lo mise in un campo da
sementa; lo collocÚ presso acque abbondanti, e lo piantÚ a
guisa di magliolo.
Ezechiele 17:6
Esso crebbe, e diventÚ una vite estesa, di pianta bassa,
in modo da avere i suoi tralci vÚlti verso l’aquila, e le
sue radici sotto di lei. CosÏ diventÚ una vite che fece
de’ pampini e mise de’ rami.
In questa dichiarazione notiamo l’uso di Ezechiele del
termine "germoglio" o "seme" del paese che ci porta a
comprendere che ha a che fare con la classe comune di
persone e non con "l’alto cedro" o " la montagna eminente"
della prima colonia. Questo doveva essere posto presso
grandi acque dove sarebbe cresciuto, o che sarebbe la sua
vita dipesa e sostenuta da queste grandi acque. Questo
farebbe capire che dovrebbe trattarsi sia di commercio che
di pesa, prodotti di una abitazione oceanica. E’ stato
detto precedentemente in questo capitolo che le persone
comuni furono deportate in Assiria nell’ultima invasione e
che questi migrarono con la seconda ondata nella Scizia e
da li lungo l’area del fiume Dnieper fino alla Scandinavia
ed al mar Baltico dove molti divennereo commercianti e
pescatori. Le nazioni che vennero fuori da questo seme
erano di bassa statura, ma bensi’ forti e virili non cosi’
poderosi come quelli della prima colonia nella Bretagna.
L;uso del profeta del termine "vino" e’ anche descrittivo
di Israele, perche’ come abbiamo notato gia’ altre volte
vi era un uso profetico per descrivere Israele. il "campo
fruttifero" sembra riferirsi ad un paese simile a quello a
cui si riferiva Zenos sebbene Ezechiele lo descriva come
un campo fruttifero e Zenos come "Il paese piu’ povero di
tutta la vigna. Entrambi sono corretti perche’ al tempo
della profezia di Ezechiele il paese era un suolo
fruttifero per il poco numero di persone che vi
arrivarono, in quanto provvide le loro necessita, ma al
tempo in cui il Signore visito il paese nel meridiano dei
tempi era divenuto un suolo "povero" incapace di sostenere
la grande popolazione che era via via aumentata, quindi
puo’ essere detto che la seconda migrazione degli Sciti (
O TRIBU’ TEUTONICHE) NEI PAESI DEL NORD ERANO COLORO CHE
COSTITUIVANO IL GERMOGLIO O SEME DEL PAESE CHE FU POSTO
PRESSO GRANDI ACQUE.
Un terzo ramo che e’ descritto da Ezechiele ha a che
fare con un "vino" che si e’ voltato verso di Lui, od un
ramo "giusto". e’ descritto da Ezechiele
Ezechiele 17:7-12
7 Ma c’era un’altra grande aquila, dalle ampie ali, e
dalle piume abbondanti; ed ecco che questa vite volse le
sue radici verso di lei; e, dal suolo dov’era piantata,
stese verso l’aquila i suoi tralci perch’essa
l’annaffiasse. 8 Or essa era piantata in buon terreno,
presso acque abbondanti, in modo da poter mettere de’
rami, portar frutto e diventare una vite magnifica. 9 Di’:
CosÏ parla il Signore, l’Eterno: puÚ essa prosperare? La
prima aquila non sveller‡ essa le sue radici e non
taglier‡ essa via i suoi frutti sÏ che si secchi, e si
secchino tutte le giovani foglie che metteva? NÈ ci sar‡
bisogno di molta forza nÈ di molta gente per svellerla
dalle radici. 10 Ecco, essa Ë piantata. Prosperer‡? Non si
seccher‡ essa del tutto dacchÈ l’avr‡ toccata il vento
d’oriente? Seccher‡ sul suolo dove ha germogliato’. 11 Poi
la parola dell’Eterno mi fu rivolta in questi termini: 12
‘Di’ dunque a questa casa ribelle: Non sapete voi che cosa
voglian dire queste cose? Di’ loro: Ecco, il re di
Babilonia Ë venuto a Gerusalemme, ne ha preso il re ed i
capi, e li ha menati con sÈ a Babilonia
L’uso di Ezechiele del termine "aquila" sembra riferirsi
ad un altro profeta, uno di grande prestigio. Lui ed il
suo popolo e’ rappresentato da un vino o ramo che piega le
sue radici verso il profeta ed il Signore. Questo ramo e’
piantato in un buon suolo presso grandi acque che potrebbe
portare buon frutto e divenire un buon vino. Noi abbiamo
gia’ descritto l’ufficio e la chiamata di Lehi, un profeta
di considerevole importanza in Gerusalemme al tempo di
Ezechiele. Lehi era un profeta sebbene non fosse famoso
come Geremia nella casa di Giuda. La sua famiglia
certamente serviva il Signore mentre era a Gerusalemme e
guardava a lui per avere guida, come fece anche la
famiglia di Ismaele che lo accompagno’ nel suo viaggio..
Noi sappiamo che a Lehi fu promesso un paese scelto.
scelto fra tutti i paesi della terra che e’ descritto con
buon suolo e presso grandi acque nell’enigma di Ezechiele.
Zenos e’ considerato di essere contemporaneo di Geremia o
di Isaia ed anche lui descrive il luogo di questo ramo
come il piu’ scelto della Sua vigna.
Ezechiele da la piu’ completa descrizione di questo ramo,
o vino, comunque nel nono verso che descrive che le sue
radici saranno sradicate e " taglier‡ essa via i suoi
frutti sÏ che si secchi, e si secchino tutte le giovani
foglie che metteva? NÈ ci sar‡ bisogno di molta forza nÈ
di molta gente per svellerla dalle radici
Continuando nel verso decimo Ezechiele descrive la
direzione da cui la forza responsabile e cioe’ un vento
dell’est che la tocca e che causa la seccatura. Le
attivita’ di questo ramo di Israele in America incontrano
proprio in minuti dettagli l’adempimento di questa
profezia. perche’ era un buon vino quando lascio’
Gerusalemme, fu posto vicino a grandi acque (il Pacifico e
l’Atlantico) affinche’ potesse portare buon frutto e
poi…..con la distruzione dei Nefiti e la successiva
distruzione dei Lamaniti da parte dei conquistatori
spagnoli, infatti la parabole fa capire che questa
distruzione avverrebbe con un picolo potere e poche
personei, infatti Cortez e Pizarro avevano un centinaio di
uomini con loro ed i loro archibugi non erano certo delle
armi cosi’ potenti come magari potrebbero essere le armi
moderme, facevano piu’ fracasso che distruzione ed avevano
un colpo solo, in pratica le frecce avevano lo stesso
potere o poco meno. Va ricordato che gli indiani americani
erano nell’ordine di qualche milione e gli spagnoli poche
centinaia.
L’albero alto abbattuto
Ezechiele istruisce la delegazione di dire al loro popolo
della situazione di Giuda. Dobbiamo tenere a mente che
Ezechiele era prigioniero della prima invasione Babilonese
ed era in quel paese da circa 12 anni prima degli altri
che seguirono la distruzione di Gerusalemme. Cio’ che
disse agli Israeliti quindi non era tanto una profezia
quanto una istruzione del presente stato di Giuda.
Ezechiele 17:12-16
12 ‘Di’ dunque a questa casa ribelle: Non sapete voi che
cosa voglian dire queste cose? Di’ loro: Ecco, il re di
Babilonia Ë venuto a Gerusalemme, ne ha preso il re ed i
capi, e li ha menati con sÈ a Babilonia. 13 Poi ha preso
uno del sangue reale, ha fermato un patto con lui, e gli
ha fatto prestar giuramento; e ha preso pure gli uomini
potenti del paese, 14 perchÈ il regno fosse tenuto basso
senza potersi innalzare, e quegli osservasse il patto
fermato con lui, per poter sussistere. 15 Ma il nuovo re
s’Ë ribellato contro di lui, e ha mandato i suoi
ambasciatori in Egitto perchÈ gli fossero dati cavalli e
gran gente. Colui che fa tali cose potr‡ prosperare?
Scamper‡? Ha rotto il patto e scamperebbe? 16 Com’Ë vero
ch’io vivo, dice il Signore, l’Eterno, nella residenza
stessa di quel re che l’avea fatto re, e verso il quale
non ha tenuto il giuramento fatto nÈ osservato il patto
concluso, vicino a lui, in mezzo a Babilonia, egli morr‡:
La dichiarazione di Ezechiele in questa parte della
profezia e’ chiara e non necessita’ chiarimenti.L’enigma
aveva a che fare con quei tre rami che avrebbero lasciato
il posto per altre parti del mondo e sarebbero stati
nascosti agli occhi del genere umano. Sembra parte di uno
scopo divino questo nascondere all’umanita’ le tribu’.
Adesso comunque e’ possibile capire i loro movimenti anche
perche’ il Signore disse ad un altro profeta (Daniele) che
negli ultimi giorni il Signore, tramite il suo spirito
rendera’ chiaro cio’ che era oscuro prima.
Il piano prestabilito da Dio per il trasferimento
dell’autorita’ di Giuda al regno di Israele e’ descritto
nel versetto conclusivo della profezia di Ezechiele
Ezechiele 17:24
E tutti gli alberi della campagna sapranno che io,
l’Eterno, son quegli che ho abbassato l’albero ch’era su
in alto, che ho innalzato l’albero ch’era gi˘ in basso,
che ho fatto seccare l’albero verde, e che ho fatto
germogliare l’albero secco. Io, l’Eterno, l’ho detto, e lo
farÚ’.
Questa dichiarazione indica ulteriormente il significato
delle parole del Signore a Geroboamo dette attraverso il
profeta Ahjah
1Re 11:31
e disse a Geroboamo: ‘Prendine per te dieci pezzi, perchÈ
l’Eterno, l’Iddio d’Israele, dice cosÏ: – Ecco, io strappo
questo regno dalle mani di Salomone, e te ne darÚ dieci
trib˘,
1Re 11:37
Io prenderÚ dunque te, e tu regnerai su tutto quello che
l’anima tua desiderer‡, e sarai re sopra Israele.
Questa affermazione ha un significato tremendo nel
prossimo destino di Israele, nel trasferimento del seme di
Giuda, del lignaggio reale di Giuda ai tre rami di Israele
piantati nel mondo.
Lo scettro di Giuda
Genesi 49:10
Lo scettro non sar‡ rimosso da Giuda, nÈ il bastone del
comando di fra i suoi piedi, finchÈ venga Colui che dar‡
il riposo, e al quale ubbidiranno i popoli.
"finche’ venga" e’ abbastanza chiaro.
La storia di Giuda e l’eredita’ della corona che essa
deteneva fu una tragedia per molti anni, durante i quali
Giuda soffri’ persecuzioni, derisioni e sofferenze alle
mani di un mondo pieno di pregiudizi. Tutto era diretto
contro la nazione che una volta stava alta nel consenso di
Dio, possedendo lo scettro dell’autorita’ e con Levi che
amministrava le ordinanze del tabernacolo e del tempio. A
causa di questa divina autorita’ Giuda fu privilegiata di
avere Gesu’, il salvatore dell’umanita’ nel suo lignaggio.
Questa eredita’ che fu promessa a Giacobbe non divenne
attiva che con l’entrata in scena di davide nel 1035
avanti Cristo. Davide fu un grande re ed il Signore disse
di lui.
"Davide non vorra’ mai che un uomo sieda sul trono della
casa di Davide"
Piu’ tardi quando si intendeva di costruire un tempio al
Signore gli fu mandato il profeta Nathan con questo
messaggio
2Samuele 7:12
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai coi
tuoi padri, io innalzerÚ al trono dopo di te la tua
progenie, il figlio che sar‡ uscito dalle tue viscere, e
stabilirÚ saldamente il suo regno.
2Samuele 7:16
E la tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre,
dinanzi a te, e il tuo trono sar‡ reso stabile in
perpetuo’.
Il peccato di Davide negli utlimi anni della sua vita non
cancellarono questa promessa alla sua posterita’ e vi sono
numerosi riferimenti attraveersco le scritture che il suo
lignaggio era quello prediletto, a cnhe se Davide era
caduto egli era stato uno strumento nelle mani del Signore
per l’adempimento della promessa fatta ad Israele.
La perpetuazione della corona
Con il declino e la caduta del Regno di Israele 975 a.c.
venne la prima indicazione che un trasferimento
nell’autorita’ del regno era imminente. Sara’ ricordato
che come Geroboamo ando’ in Egitto mentre sfuggiva all’ira
di Salomone, Ahja il profeta gli apparve e gli diede nelle
mani dieci parti del vestito e gli disse che il regno
sarebbe dato nelle sue mani. "Affinche’ Davide mio servo
possa vere una luce davanti a me a Gerusalemme, la citta’
che ho scelto per avervi il mio nome"
La promessa fatta a Geroboamo indicava il cambiamento
che presto sarebbe avvenuto nel regno, ma prova anche che
il Signore intendeva perpetuare in Davide la benedizione
che gli era stata data, che in Gerusalemme il seme di
Davide sarebbe perpetuato.
Quando Roboamo arrivo’ al trono dopo la morte di Salomone,
la corone era ancora in Giuda anche se l’autorita’ del
regno e la maggior parte delle tribu’ segui’ Geroboamo.
Successivamente quando Geroboamo rifiuto’ di permettere ai
Leviti di offrire i sacrifici secondo le regole stabilite
dalla Legge di geova, questi se ne tornarono in Giuda. In
questo modo l’eredita’ di Giuda e la’utorita’ sacerdotale
di levi si riunirono nel regno del Sud e rappresentarono
sia la chiesa che lo stato nella nazione e la’utorita’ del
Signore nel Sacerdozio e nel governo di Giuda.
Alla morte di Roboamo il lignaggio di davide fu perpetuato
nei re di Giuda. Ahia successe a Roboamo e poi seguirono
tutti gli altri fino a Zedechia, l’ultimo regante a
Gerusalemme. Dal giorno in cui la Samaria si stacco’ dal
governo fino al tempo della loro dispersione in Assiria,
Giuda fu costantemente in lite con la podersa nazione
vicina e con le tribu’ gentili che la circondavano.
Ribellioni furono frequenti e distruttive. Vittorie
occasionali ma marginali. Il Signore vedendo i cambiamenti
che avvenivano in Giuda mando’ numerosi profeti nel
tentativo di far si che un pentimento si facesse vivo in
loro. Nessun altro periodo della storia Giudaica registra
cosi’ tanti profeti che emisero profezie ed avvertimenti
come quelli che precedettero la cattivita’ babilonese. Una
delle profezie piu’ baldanzose venne da Geremia, un
profeta molto vicino al trono di Zedechia.
Geremia 13:15-17
15 Ascoltate, porgete orecchio! non insuperbite, perchÈ
l’Eterno parla. 16 Date gloria all’Eterno, al vostro Dio,
prima ch’ei faccia venir le tenebre, e prima che i vostri
piedi inciampino sui monti avvolti nel crepuscolo, e voi
aspettiate la luce ed egli ne faccia un’ombra di morte, e
la muti in oscurit‡ profonda. 17 Ma se voi non date
ascolto, l’anima mia pianger‡ in segreto, a motivo del
vostro orgoglio, gli occhi miei piangeranno dirottamente,
si scioglieranno in lacrime, perchÈ il gregge dell’Eterno
sar‡ menato in cattivit‡.
Ezechiele dichiaro’ mentre era in cattivita’
Ezechiele 16:51
E Samaria non ha commesso la met‡ de’ tuoi peccati; tu hai
moltiplicato le tue abominazioni pi˘ che l’una e l’altra,
e hai giustificato le tue sorelle, con tutte le
abominazioni che hai commesse.
Dopo lo spodestamento dei re di Giuda, Nabuccodonosor
scelse un giovane principe del seme di davide, chiamato
Zedechia per guidare la casa del Libano. Questi cerco’ di
forzare le politiche babilonesi, ma presto si trovo’ senza
aiuto e dovette sottostare al potere di coloro che si
opponevano.
Il profeta Geremia era un sostenitore delle politiche di
nabuccodonosor anche se sapeva che la vita nazionale di
giuda era a rischio e se ne stava sfuggendo. Geremia
sentiva che la riforma nazionale e la virtu’ erano piu’
importanti dell’indipendenza nazionale e vide nei
babilonesi il mezzo con cui Giuda poteva essere umiliata e
portata a riconoscere i propri peccati.
L’ultimo e piu’ trafico errore di Zedechia fu quando fece
alleanza con l’Egitto contro babilonia e rifiuto’ di
pagare il tributo a Nabuccodonosor. Il re Assiro, furioso
alla ribellione del re che aveva posto sul trono di giuda,
attacco’ e distrusse molti posti ma all’arrivo dell’armata
egiziana si ritiro’ nel proprio paese. Questo sarebbe
dovuto essere un buon avvertimento per Zedechia invece
continuo’ a resistere al potere Babilonese. L’atto finale
si ebbe quando Nabucodonosor ritorno’e metodicamente
distrusse le citta’ della Giudea e poi pose l’assedio a
Gerusalemme distruggendo alla fine le sue mura e le sue
abitazioni.
Geremia era furente per il fatto che il giovane re avesse
disatteso tutti gli avvertimenti profetici ricevuti
Geremia 22:30
CosÏ parla l’Eterno: Inscrivete quest’uomo come privo di
figliuoli, come un uomo che non prosperer‡ durante i suoi
giorni; perchÈ nessuno della sua progenie giunger‡ a
sedersi sul trono di Davide, ed a regnare ancora su Giuda.
L’adempimento di cio’ si puo’ riscontrare nella storia di
Giuda
"allora il re di babilonia uccise i figli di Zedechie a
Ribla davanti ai suoi occhi, non solo, il re di babilonia
ucise tutti i nobili di Giuda. Tolse gli occhi di Zedechia
e lo confino’ in catene per essere deportato a Babilonia.
I caldei bruciarono la casa del re e le case del popolo ed
abbattereno le mura della citta’."
Allora venne la fine della vita nazionale di Giuda, ma
nella distruzione degli eredi maschi di Zedechia venne la
fine della dinastia reale di Davide a gerusalemme fino al
grande Re che sarebbe dovuto venure "Shiloh" il grande e
potente re dei Giudei di cui era stato detto
Luca 1:32
Questi sar‡ grande, e sar‡ chiamato Figliuol
dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli dar‡ il trono di
Davide suo padre,
Le parole che Geremia emise contro Zedechia si adempirono
infatti nessu erede si fece avanti per chiedere il trono
di Davide da quel tempo fino alla venuta del Cristo. Giuda
come tribu’ era morta riguardo allo scettro sebbene dentro
la nazione ancora sopravvivesse l’autorita’ sacerdotale di
levi e la promessa data a Davide che attraverso il suo
seme doveva nascere un re dei Giudei.
La divisione del retaggio
Che la promessa del Signore a Davide non sia andata
inadempiuta sara’ una sorpresa per molti studiosi di
storia religiosa. Vi sono testimoni indisputabili per il
fatto che la corona di Israele sopravvivesse e che
l’eredita’ di Giuda rimanesse nelle mani dei discendenti
di davide fino a questo tempo e continuera’ cosi’ fino
alla fine.
I testimoni di questo fatto vengono dall’estremita’ della
terra e possono essere tenuti in considerazione di essere
accurati nelle loro dichiarazioni. Uno di questi e’
contenuto nel libro di mormon, questi ci dice di Mulek, il
figlio piccolo del re Zedechia, che divenne re della
nazione Mulekita in America ed il primo di una lunga serie
di Re giudei che guidarono quella nazione per 400 anni e
che piu’ tardi divenne assimilata nella piu’ grande
colonia dei Nefiti, quindi il perpetuarsi delle
benedizioni di davide tra le tribu’ delle americhe. Un
altro testimone viene dall’Irlanda, adempiendo la profezia
di Ezechiele riguardante il trasferimento della corona di
Israele all"altezza di Israele" a Tara, Irlanda,
attraverso il matrimonio di Tea Tephi, figlia del re
Zedechia di gerusalemme a Heremon, re di Irlanda nel sesto
secolo a.c.. Un terzo testimone viene anche da una
tradizione irlandese che parla di un’altra figlia di
Zedechia che si sposo’ nella casa reale spagnola durante
il tempo in cui Geremia stava viaggiando verso l’Irlanda.
Il meridiano dei tempi e tutto cio’ che esso rappresenta
nel cambiamento dell’autorita’ ecclesiastica, porto’ alla
fine ogni frammento di autorita’ che ancora sopravviveva
in Giuda, o che Giuda deteneva precedentemente, perche’
non solo era l’autorita’ reale che finiva con la morte di
Zedechia, ma anche il sacerdozio che Levi deteneva fu
portato via con la’postasia e l’adempimento della Legge
con la missione del Cristo. Quindi noi dobbiamo guardare
al regno di Israele per la perpetuazione della dinastia di
davide e la corona il cui ufficio rappresentava. Con lo
sterminio dei Nefiti nel 400d.c. il lignaggio di Mulek
anche periva cosi’ pure l’eredita’ anche se il sangue di
Giuda potesse scorrere nelle vene di certi indiani
americani. Questo lascio’ il regno del Nord come
rappresentante primario di davide. E’ a causa di questa
importante catena di avvenimenti che noi dobbiamo guardare
al lignaggio delle figlie di Zedechia per la continuazione
del seme di davide e l’eredita che ne e’ ricevuta.
Geremia un profeta per le nazioni
Dopo la morte del loro padre, le figlie di Zedechia furono
date in custodia al loro bisnonno Geremia. A questo
illustre uomo fu data questa promessa e chiamata, un punto
molto importante negli avvenimenti che successivamente
seguiranno l’esilio dei Giudei a Babilonia
Geremia 1:5
‘Prima ch’io ti avessi formato nel seno di tua madre, io
t’ho conosciuto; e prima che tu uscissi dal suo seno, io
t’ho consacrato e t’ho costituito profeta delle nazioni’.
Nota"Profeta delle nazioni"
Geremia 1:10
Vedi, io ti costituisco oggi sulle nazioni e sopra i
regni, per svellere, per demolire, per abbattere, per
distruggere, per edificare e per piantare’.
Geremia 1:18-19
18 Ecco, oggi io ti stabilisco come una citt‡ fortificata,
come una colonna di ferro e come un muro di rame contro
tutto il paese, contro i re di Giuda, contro i suoi
principi, contro i suoi sacerdoti e contro il popolo del
paese. 19 Essi ti faranno la guerra, ma non ti vinceranno,
perchÈ io son teco per liberarti, dice l’Eterno’.
Seguendo la distruzione della citta e proprio prima che i
babilonesi se ne andassero, nabuccodonosr disse al suo
capitano
"Prendilo e veglia su di lui, non gli fare del male, ma
fagli quello che vorresti fosse fatto a te"
Al profeta fu permesso di rimanere in qualsiasi citta di
sua scelta e di prendere le sue nipotine con se. Quando il
tempio di Gerusalemme fu distrutto da Nabuccodonosor
Geremia e quelli a lui associati presero l’arca
dell’alleanza e la portarono alla piccola di citta’ di
Mizpa, una santa citta’ che Samuele aveva visitato molti
anni prima. come giudice del popolo. Questo fatto rese la
piccola citta’ un santuario per i pochi sopravvissuti di
Giuda che rimasero nel paese. Poco dopo il loro arrivo a
Mizpa, un giudeo rinnegato di nome Ismaele guido’ i suoi
seguaci contro la cittadina ed ebbe successo nel
distruggerla e nel prendere Geremia ed i suoi associati
prigionieri. Piu’ tardi comunque, il ribelle fu vinto ed i
suoi prigionieri liberati. Geremia ebbe poca gioia nella
liberazione perche’ invece di tornare a Mizpa is uoi
liberatori andarono in Egitto per unirsi al corpo dei
Giudei che era fuggito poco dopo la caduta di gerusalemme.
Prima del loro arrivo in Egitto fu rivelato a Geremia che
solo una piccola parte di questa colonia di Giuda sarebbe
risparmiata per lasciare l’Egitto "Ancora un piccolo
numero scappera la spada xche verra’ fuori dall’Egitto"
Baruch il fedele scrivano di Geremia che aveva
accompagnato il profeta in Egitto ricevette questa
promessa.
"Ecco io portero il male su tutta la carne, dice il
Signore, ma la tua vita ti daro’ come preda in tutti i
posti dove andrai." Queste istruzioni e promesse date a
Geremia e Baruch erano di grande importanza, per la
salvezza di geremia, di baruch e delle figlie del re, per
queste ultime era una preservazione del lignaggio di
davide e della Legge di Israele. In queste 4 persone noi
vediamo in che modo il futuro trasferimento dell’autorita’
fu adempiuto, Geremia divenne un profeta legislatore per
le nazioni e le ragazze le portatrici per il trasferimento
della corona di Giuda alle tribu’ del regno del nord.
(Nota non si puo’ sapere quanto a lungo Geremia rimase in
Egitto ma vi sono certi segni ancora in esistenzain quel
paese ai quali l’attenzione del turista e’ oggi diretta.
Uno di queti e’ una casa chiamata "la casa delle figlie
del Giude" creduta di essere stata la temporanea
abitazione delle figlie del re. E’ anche sopravvissuta una
leggenda del grande cesto che fu portato in Egitto da un
vecchio profeta e che e’ detto contenesse l’arca
dell’alleanza)
Olam Fodha il legislatore
Le tracce di geremia e delle figlie del r finiscono in
Egitto.
Qualcuno ha supposto che egli sia morto’ cola’, infatti
non si
trovano altri commenti al riguardo.
La dichiarazione che il profeta non sia morto in Egitto
sconcerta
molti studiosi biblici, ma vi era da adempire ancora la
promessa che
Geremia sarebbe dovuto essere il Legislatore di israele
nel nord.
Anche vi era il divino piano di Giuda. Noi non crediamo lo
stesso ed
abbiamo cercato le evidenze per sostenere che Geremia non
mori’ in
Egitto e che lui e le piccole siano andati altrove. Non e’
dall’Egitto che ripartiamo ma dall’Irlanda dove e’
possibili
rintracciare questo grande personaggio insieme a Baruch.
In Irlanda
vi e’ la grande tradizione che sia apparso un grande
legislatore di
nome Olam Fodha. Si dice che arrivo’ nell’isola in
compagnia di una
giovane e bella principessa ed un compagno di nome Brugh
(Baruch)
nell’anno 586 a.c., una data che coincide strattamente con
la
distruzione di Gerusalemme. Inoltre quando il gruppo
giunse in
Irlanda aveva in possesso, secondo la storia Irlandese, la
Legge che
era contenuta in un grande cesto. Olam Fodha, il cui nome
venne
tradotto nel linguaggio dell’epoca significa dalla sua
forma
ebraica "Profeta meraviglioso". Questi divenne il leader
fra il
popolo, parlando ad un consiglio nazionale del popolo egli
disse:"
Sia noto a tutti voi che i sacerdoti hanno preso nove
leggi da
Baal.Le fondamenta sono poste per ingannare, il lavoro e’
stato fatto
per impostura ed alzato dall’ignoranza su questa bugia e
sulla paura
di quello (superstizione)."
Quindi egli suggeri’ l’adozioni di nuove leggi per il loro
bene. E’
molto importante che le leggi che egli promulgo’ fossero
simili ai
dieci comandamenti. Le prime cinque che egli promulgo’ e
che il
consiglio sanziono’ erano
"Tu no ucciderai!"
"Tu non ruberai!"
"Non dare falsa testimonianza"
Siate misericordiosi
Fate agli altri cio’ che vorreste fosse fatto a voi.
Qualche tempo dopo aggiunse:"Onora e rispetta tuo padre.
Ama onora e
rispetta ed abbi cura per tutta la tua vita la madre che
ti ha
partorito."
Quando geremia arrivo’ in Irlanda vi era un acollina
chiamata "cofinn" chiamata cosi’ secondo uno dei re
irlandesi. Alla
cerimonia di incoronazione fu proposto " che il monte sia
chiamato
la collina di Tobrad o "tara" un nome presuimibilmente
derivato da
Torah o la legge dell’antica Israele. (questa derivazione
e’
particolarmente importante quando la Legge e’ considerata
nel suo
senso collettivo o come corpo di leggi date ad Israele per
loro
guida). La sala di Tara, dove la cerimonia appena citata
aveva luogo
e’ immortalizzata da molte tradizioni Irlandesi ma piu’
specialmente
dall’amata canzone di Thomas Moore.
Olam Fodha (Geremia) come cosa successiva fece una scuola
di profeti,
secondo il modello dell’organizzazione che aveva
presieduto a
gerusalemme e la chiamo i 4 maestri. Questa organizzazione
fu
chiamata anche "Mur Ollamha" O casa di Ollam o la casa dei
profeti.
Al cerimoniale di apertura Eochaid re di Eri fu invitato.
Come si
avvicino’ alla porta Olam gli fece strada per entrare ma
il re
disse:"No non cosi’! che entri Olam!" Apparentemente
sembra che
nessun uomo sembrasse mi grande del saggio profeta
legislatore. Cosi’
importanti erano questi uomini che gli annali indicato che
essi
partecipavano al pranzo del re ogni giorno. Gli annali dei
4 maestri
pongono l’arrivo di Olam Fohda nel 586 a.c. Questa data
coincide
mirabilmente con cio’ che il registro ebraico come
l’ultima
apparizione a Gerusalemme alla chiusura del periodo
nazionale di
Giuda quando Geremia se ne ando’ in Egitto.
E’ significativo che nella storica corte di Dublino vi
siano due
importanti ritratti in un medaglione, uno di Mose’ e
l’altro del
grande legislatore Irlandese. Mose dette la Legge ad
Israele e
Geremia rininstitui’ la legge nella’ltezza di israele in
Irlanda.
Questi rimarchevoli ritratti accompagnano una copia delle
antiche
leggi promulgate. Il ritratto di geremia e’ identificato
da Mr.
Grover, un autorita’ genealogica e della storia
dell’Irlanda. Gli
irlandesi lo hanno onorato per 2500 anni, per il grande ed
importante
lavoro fatto per loro. Il Dr. Lynch in Cambresis dice
che:" Olam
Fodha si distinse per uno squisito talento di governo.
Egli porto
salute e benessere agli Irlandesi grazie alle sue leggi e
customi.
Poi l’autore rilascia questa dichiarazione:" Che una
persona con
questo nome sia esistita e’ cosa sicura ma a quale razza
appartenesse
non si puo’ dire." Altri commentatori concludono comunque
:" che
poteva essere un giudeo., Altri commenti sono superflui
questo uomo
e’ una figura storica e le sue leggi pure come pure la sua
popolarita
fra gli Irlandesi.
Tea Tefi perpetua la corona in Israele
La storia di Geremia a questo punto riempirebbe il vuoto
nella storia di Israele e stabilisce il fatto che Giuda
avrebbe continuato ad avere un "legislatore anche dopo la
morte del loro ultimo re. Geremia riempi’ quel vuoto con
onore, restaurando ad Israele le leggi che erano divenute
estinte o cosi’ brutalmente mutilate dai falsi sacerdoti
di baal tanto da essere irriconoscibili. E’ anche
importante che egli sia stato presente al matrimonio di
tea Tephi con il re Heremon affinche’ la sua autorita’
sacerdotale sia stata usata per solennizzare l’unione
delle due case di Israele.
Il matrimonio di tea Tephi con Heremon re di Eri, porto’
una nuova era nel governo nazionale Irlandese, combinando
per la prima volta in 400 anni le case reali del regno
diviso di Israele. Il profeta Geremia per l’autorita’
investita su di lui e la sua specifica missione ad Israele
ed alle nazioni pianto’ il tenero ramoscello ancora una
volta sul monte alto di Israele perche’ non vi e’ alcun
dubbio che a quel punto Re Heremon fosse l’autorita
riconosciuta in Israele, anche se in un paese straniero.
Molti si pongono la domanda di come mai Geremia non fosse
conosciuto con il suo vero nome e che queste alleanze
siano state cosi’ dimenticate, il problema di coloro che
si pongono tali domande e’ che non tengono a mente che era
ed e’ scopo primario del Signore di tenere "nascoste" le
10 tribu’ fino agli ultimi giorni e Geremia che ben
conosceva il piano del Signore niente fece per
"scombinarlo", il tempo poi ha fatto il resto in maniera
naturale ed indolore.
Il lignaggio di re Heremon, se e’ rappresentativo delle
tribu’ del nord che si sistemarono in Irlanda e’
tracciabile attraverso le antiche linee scozzesi ed
irlandesi fino a " petti di AILB-bin" il distretto trans
Caucasico di Albania. Il popolo nordico che dapprima
abito’ questo paese era della stessa origine come i Gaels,
o Israele come li conosciamo noi, che immigrarono da li in
Europa e principalmente nella Britannia. Comunuqe non e’
completamente chiaro dagli alberi genealogici se una linea
diretta connetteva loro con il popolo che rimase nel paese
succesivamente alla fuga dei Principi, o se loro
discendevano dagli emigranti che erano connesi con i
Cimmeri. Vi e’ una tendenza a favore dell’origine
Cimmerica perche’ le leggende Irlandesi sono abbastanza
chiare nei dettagli di queste migrazioni che portarono
all’insediamento della corte reale a Tara in Irlanda.
Queste sono le uniche migrazioni del periodo noto di
essere andate direttamente in Irlanda e devono quindi aver
constituito il gruppo che insedio’ la casa reale a Tara.
Vi sono numerosi riferimenti nella storia irlandese alla
illsutre principessa Tea Tephi, la moglie di re Heremon,
la sua tomba dice la tradizione contiene la Legge che
Geremia porto’ in Irlanda.
Le famiglie reali Britanniche tracciano la loro origine a
questo antico inizio, al dolce ramoscello della casa di
Zedechia. Attraverso un centinaio di generazioni i
monarchi di Irlanda, Scozia ed Inghilterra alla preente
regina inglese sono discesi da questa allenaza vedi
l’albero genealogico alla fine di questa pagina.
L’altro piccolo ramoscello
La storia dell’altro ramoscello del cedro del Libano,
la figlia di Zedechia e sorella di Tea Tephi, che si
sposo’ con i reali di Spagna, non e’ cosi’ ben documentata
come quella di Tea Tephi. Molto e’ lasciato alla
congettura di quello che accadde in quel paese, infatti la
storia della Spagna di quel periodo non e’ ben
documentata. Dobbiamo andare ancora alle leggende
Irlandesi per trovare l’informazione concernente il
matrimonio di questa altra figlia.
Secondo queste leggende, il secondo gruppo emigro’ da
Ailb-bin, attraversando Sidone dove si imbarcarono,
attraversarono il Mediterraneo e sbarcarono in Spagna. Non
sappiamo quanto rimasero li o se quel posto fosse abitato
da qualche altra razza. E’ ragionevole credere che un
paese come la Spagna avesse ricevuto rami del popolo
celtico come questi attraversarono l’Europa, infatti poco
dopo troviamo i Celti in quasi totale controllo della
zona. Non e’ chiaro, che sia che l’intero corpo di
emigranti andasse in Irlanda ed Inghilterra o se alcuni
rimanessero in Spagna. Vi e’ considerevole confusione fra
gli studiosi riguardo l’esatta origine degli Spagnoli e
Portoghesi a causa delle molte razze coinvolte nella loro
storia. E’ ragionevole alla luce di tale confusione
presumere che molti Israeliti divennero scoraggiati dopo
il lungo viaggio da Sidone e che piuttosto che affrontare
i pericoli ed i disagi di un latro viaggio si siano
fermati in Spagna. E’ anche altamente probabile allora che
nel confluire dei due rami di Israele sia il risultato
dell’inizio della loro vita nazionale. E’ nella corte di
spagna che l’altra figlia di Zedechia si sposo’.
Successive migrazioni dei discendenti di Israele, i
teutoni, i Vandali, portarono addizionale sangue
israelitico nella spagna quando i vandali erano in cerca
di una patria quando furono fatti sloggiare dagli Angli.
Poi i Goti vennero dall’ Austria nella loro conquista
delle zone mediterranee e vi e’ buona ragione di credere
che un po’ del loro sangue rimanesse nel paese. E’
certamente vero che il popolo della Spagna medievale e
quelli del presente si sono mischiati considerevolmente
per l’influsso e l’influenza dei mori.
La missione che la Spagna ha compiuto nel mondo
reinfatizza lo scopo dietro l’infiltrazione del seme di
davide nel loro tessuto nazionale. Nefi vide la venuta del
gentile Colombo e gli altri gentili che attraversarono
l’Atlantico per possedere il posto della loro eredita’.
Sappiamo che l’America era l’eredita del seme di Giuseppe,
cosi’ se gli Spagnoli ricevettero parte di questa eredita’
avrebberoi dovuto essere sicuramente del seme di Giuseppe.
La storia ci ricorda degli importanti e benefici servigi
che la Spagna fece durante il suo periodo piu’ brillante
di storia per la causa di Israele.
1 Essa provvide ospitalita’ per migliaia di Giudei che
fuggivano dall’oppressione Romana dando loro certi
privilegi e facendo cosi’ che molti di loro divenissero
importanti unita’ del governo spagnolo e potenti
commercianti. Durante gli otto secoli dell’epoa d’oro
della Spagna, i Giudedi erano liberi di partecipare dei
benefici di questa grande civilta’.
2 con l’inizio dell’esplorazione mondiale la Spagna
incoraggio’ e sostenne Colombo nel suo desiderio di
esplorare l’occidente per trovare le Indie. La scoperta
dell’America apriva un nuovo orizzonte per Israele,
specialmente per il casato di Giusepp.
3 Durante il 15 e 16 secolo con la conquista dell’America
Latina furono fatti cessare i sacrifici di sangue e fu
introdotto il cristianesimo
4 Attraverso la confluenza del sangue Spagnolo con i
nativi si ebbe un parziale adempimento che i lamaniti
sarebbero divenuti un popolo bianco e delizioso.
6 dobbiamo anche considerare il contributo degli spagnoli
reali per il retaggio di Joseph Smith, perche’e’
attraverso il matrimonio di Eleonora di Castiglia con
Edoardo I di Inghilterra che Joseph e molti altri leaders
della chiesa discesero ( vedere l’albero genealogico di
Edordo I in dettagli alla fine della pagina web)
L’adempimento del piano divino
Vi era uno scopo divino dietro il movimento dei rami
della casa di Zedechia nel mezzo di Israele, perche’ senza
le benedizioni che loro possedevano le altre tribu’ non
avrebbero potuto compiere la loro missione sulla terra. Vi
erano due importanti fattori delle benedizioni date a
Giuda da Giacobbe, lo scettro dell’autorita’ e le chiavi
del raduno del popolo Genesi 49:10.
Quando questa benedizione fu data a Giuda non fu fatta
alcuna menzione riguardo al coinvolgimento di Giuseppe nel
piano ma piu’ tardi quando Mose’ benedi’ le tribu disse
alla tribu’ di Giuseppe.
Deuteronomio 33:17
Del suo toro primogenito egli ha la maest‡; le sue corna
son corna di bufalo. Con esse dar‡ di cozzo ne’ popoli
tutti quanti assieme, fino alle estremit‡ della terra.
Tali sono le miriadi d’Efraim, tali sono le migliaia di
Manasseª.
Una attenta analisi di queste due promesse rivela che
entrambe portavano la responsabilita’ di radunare le
tribu’ di Israele. Allo scopo di divenire Una nelle mani
di Efraim, la cui responsabilita’ era di radunare le
tribu’ negli ultimi giorni, la benedizione di Giuda doveva
essere confermata in Efraim e sopra i dirigenti di Efraim.
L’altezza di Israele nella quale il ramoscello di Zedechia
fu piantato concludeva quel trasferimento, dando alla casa
reale in Britannia le chiavi per le quali poteva
sponsorizzare ed aiutare il raduno.
Il miracolo di cui siamo testimoni in questa generazione
che e’ quella della pienezza dei tempi e’ proprio che
grazie all’intervento Britannico nel 1948 che ha dato
attraverso le nazioni unite luce al Sionismo ebraico con
il provvedere le condizioni sotto le quali il popolo
ebraico poteva radunarsi in palestina.
La profetica dichiarazione di oron Hyde riguardante la
posizione della Gran Bretagna come campione dei diritti
ebraici nel mondo porta fuori il fatto che la Gran
Bretagna aveva una parte predestinata da giocare in questo
importantissimo periodo di storia.
Successivamente nella storia della Bretagna vi e’ una
seconda infusione del sangue di Giuda nella persona di
Anna, la cugina della vergine Maria. Attraverso il suo
lignaggio nella razza britannica e’ venuta la linea di
discendenza diretta del profeta degli ultimi giorni,
Joseph Smith, la radice di jesse’ descritta da Isaia come
colui che doveva venire per detenere le chiavi del raduno
di Israele. La nascita di Joseph non venne come un
risultato diretto del matrimonio di Tea Tephi ma
attraverso la fusione del sangue di Giuda e poi di quello
di Efraim. Tutto questo inferisce la stessa
responsabilita’ che era appartenuta alla nazione
Britannica, perche’ mostra l’intenzione del Signore non
solo di preparare la nazione per sponsorizzare il raduno
ma anche di preparare il profeta per guidarla.
Cosi’ vi e’ poco dubbio che il Signore diresse gli
avvenimenti per i quali i suoi rami scelti potessero
adempire i loro scopi sulla terra, infatti noi ne
testimoniamo i miracoli dei loro adempimenti dappertutto,
specie dopo la restaurazione delle chiavi ricevute nel
1836 da Joseph Smith tramite Mose’.
la storia precristiana di Israele
13 E questi io li metterÚ nella parte pi˘ bassa della
mia vigna, dovunque vorrÚ, a te non importa; e faccio ciÚ
per potermi preservare i rami naturali dell’albero; ed
anche per potermene mettere da parte i frutti per la
stagione; poichÈ mi affligge il dover perdere quest’albero
e il suo frutto.
(Libro di Mormon | Giacobbe 5:13)
La crescita dei piccoli rami di Israele quqando sono stati
tagliati dall’albero principale costituisce una delle piu’
affascinanti documentazioni della storia del mondo,
perche’ essi divengono i nuclei per alcune delle piu’
grandi civilta’ del vecchio mondo. Prima dell’avvento del
Cristo i problemi delle nazioni erano molto simili a
quelli del moderno periodo di colonizzazione che risulto’
con l’occupazione delle due americhe, isolamento, duro
lavoro che costitui’ la fibra di popoli forti e virili.
Questo periodo si estende dal tempo delle prime
dispersioni dei rami in molti parti della terra fino al
tempo dell’avvento di Cristo. Durante questi circa sei
secoli abbiamo visto la cresciat e l’espansione di tre
rami, la creazione di un quarto, la fusione di un quinto e
la decadnza e l’apostasia dell’albero principale, Giuda.
L’albero principale di Israele, Giuda, in cui l’eredita’
di davide era sopravvissuta ed in cui il Signore cerco’ di
perpetuare il rimanente della vita nazionale in Giudea, fu
vittima dell’aggressione Babilonese poco dopo il sesto
secoloa.c.. Giuda fu portato in cattivita’ a causa della
sua cocciutaggine e ribellione.
Ciro il persiano
I sei secoli dell’era pre-cristiana videro la nasciata e
la caduta di molte grandi nazioni. Non molto dopo la
distruzione di Gerusalemme, un leader apparve nell’est,
Ciro il persiano di cui il Signore dichiaro" il mio unto."
In quel momento Nabuccodonosr era morto 561.a.c ed il suo
impero indebolito da lotte intestine e cosi’ l’impero
Babilonese divenne preda del conquistatore persiano, che
divenne il liberatore di Israele. Nel giorno della
liberazione Ciro dichiaro’:"Geova, il Dio del cielo mi ha
dato tutti i regni della terra e mi ha incaricato di
costruire una casa a Gerusalemme"
Verrebbe da pensare che Ciro abbia avuto delle rivelazioni
personali a questo proposito ma la scrittura lo lascia
solo intendere.
Cambiamenti in Giuda
Durante l’esilio in Babilonia molte cose erano successe al
popolo.
Loro impararono nuove vie di vita organizzata fra i
giardini pensili
e la lussuriosa vita dei Caldei. Alcune delle lezioni che
appresero
erano buone ma la maggior parte cattive.
Uno dei risultati piu’ importanti dell’esilio fu la
riorganizzazione
della vita religiosa di Giuda. Durante la loro cattivita’
i fedeli
delle tribu furono deprivati delle sacre ordinanze del
tempio e
dell’amministrazione del sacerdozio, le riunioni venivano
tenute in
piccoli gruppi di Sabato dove gli anziani avrebbero letto
i sacri
annali ed insegnato la Legge. In questo modo Giuda
ricomincio’ ad
apprndere il vero modo di adorare. Ma cosa ancor piu’
importante
della nascita della religione Giudaica er al parte che
questa avrebbe
giocato per secoli nel portare la luce di verita’ al gener
umano.
Solo pochi di coloro che vennero in cattivita’ da piccoli
ebbe
l’opportunita’ di tornarsene nella loro patria sotto la
guida di
Zorobabele, un discendente della casa di Davide. Loro
avrebbero
potuto ricordare la bellezza e la gloria di Gerusalemme.
La seconda o
la terza generazione avrebbe conosciuto tali cose solo
attraverso i
racconti dei loro cari. Purtroppo vi sarebbero stati anche
coloro che
avrebbero ricordato anche troppo bene il modello di vita
Babilonese
ed a loro la religione probabilmente non avrebbe
signifcato molto.
La storia del ramo di Israele in Bretagna non e’ molto ben
stabilita
dal tempo del suo arrivo al tempo della visita di Cristo
cola’. Le
tribu’ celtiche, di razza diversa, controllavano una
grande parte
delle isole ed erano una minaccia considerevole per le
tribu’ in
Irlanda. Non siamo molto interessati con la storia
politica di questo
ramo, quanto della storia religiosa, perche’ fu durante
questo
periodo della storia della Bretagna che la Legge che
Geremia aveva
restaurato alle tribu’ del nord nel 586 a.c. comincio’ a
farsi
sentire attraverso le isole ed anche in parti di Europa.
Zenos, il profeta, descrive la condizione di questo ramo
come "buona"
che avrebbe prodotto del buon frutto. Il buon frutto del
ramo indica
che la Legge e lo stabilimento del seme Davidico nelle
Isole aveva
prodotto buoni risultati. Cio’ era molto diverso della
condizione
delle tribu’ quando furono messe in rotta dalla loro
patria, infatti
a quel tempo erano idolatri ed apostati dall’adorazione di
Geova. La
testimonianza del discorso di Geremia davanti
all’assemblea di Tara
indica che gli insegnamenti dei sacerdoti di Baal avevano
sviato la
vita spirituale ed influenzato la vita civile del popolo
infatti le
loro nove leggi erano considerevolmente distorte dai loro
originali
dieci comandamenti. Quando Geremia porto’ la Legge in
Irlanda egli
istitui’ la pura legge come dichiarata per il bene di
Israele da
Mose’.
Poco si sa della storia della Bretagna durante il periodo
pre
cristiano. Puo’ essere comunque detto che il popolo
cresceva in
numero ed in virtu’ perche’ la Legge li guidava e con
l’autorita’
della corona di Israele per perpetuarla e magnificarla fra
le tribu’
loro associate rappresento’ il ramo piu’ rigoglioso nel
mondo. Questa
evidenza e’ data dal Signore quando Lui ed il suo
Servitore fecero la
loro prima visita al ramo dopo la sua asportazione da
Israele (albero
principale)
"E come guardo’ al primo, che aveva prodotto molto frutto,
videche
era buono" Giacobbe 5:20
In Scandinavia
La storia del ramo di Israele in Scandinavi prima del
tempo di Cristo
e’ ancora meno nota di quello in Bretagna. Le leggende
degli Svedesi,
Anglo sassoni e Danesi stabilisce il fatto che essi
provenivano
dall’antica Scizia verso i paesi del Nord in un periodo
molto antico
e che quando arrivarono trovarono altre tribu’ che vi
abitavano ma
che rapidamente vennero soggiogate da loro. La tribu’ di
Efraim
succesivamente divenne nota come anglo sassone e si sposto
verso
l’estremo nord della penisola dove divennero dei pirati.
La storia
successiva di questi temerari rivela che durante questo
periodo di
aggiustamento e crescita che essi divennero un popolo rude
e
coraggioso, abile nell’arte di lavorare il metallo e nel
commercio.
Una delle tribu’, i Franchi, nel 443 a.c. si stabili’
sulle rive del
danubio nell’europa orientale ed e’ la prima volta che si
sentono
nominare. Questa trribu’ deve essere rimasta nel paese
lottando con i
Gaels ed i Celti che li circondavano. La storia che
accompagna la
genealogia di carlomagno (inlcusa nella mia pagina) rivela
una
costante frizione fra i Franchi e le tribu’ gentili della
zona.
nessun re dei Franchi governo’ senza avere guerra con
queste tribu’
nemiche. Furono guerre di protezione come di aggressione.
Questo
conflitto costante indeboli’ la forza dei Franchi e delle
tribu’ loro
avverse tanto che quando i Goti, una tribu Teutonica, si
trasferi’
nella valle del Danubio sette secoli piu’ tardi, questi
trovarono una
nazione piuttosto debole e quindi fu facile per loro farle
emigrare
verso l’europa occidentale. Ci e’ dato di capire inoltre
nella
parabola di Zenos che il ramo di Israele localizato "nel
punto piu’
povero della vigna", la Scandinavia, crebbe in virtu’ dopo
aver
lasciato la loro patria in Samaria. Esdra riferisce della
loro fredda
e decisa riusoluzione di andare in un paese dove avrebbero
potuto
mettere in pratica gli statuti della Legge che non avevano
mai
osservato nella loro patria. Il fatto che il Signore
fermo’ le acque
dell’Eufrate per permettere il loro passaggio e’ da
intendersi che
Egli aveva accettato il loro pentimento e voglia di
cambiare. Non
dobbiamo comunque pensare che tutti i problemi di
idolatria fossero
stati risolti perche’ la storia Scandinava e’ piena di
evidenza che i
suoi primi abitanti erano anche idolatri e quindi in
qualche modo
questa loro purtroppo peculiare caratteristica si era
mantenuta in
vita, comunque vi e’ anche una buona ragione di credere
che anche la
Legge in qualche modo fose praticata se non proprio nella
sua
pienezza. Forse come stava avvenenedo in Bretagna prima
dell’avvento
di Geremia.
La storia dei Nefiti, il ramo di Israele posto, in un buon
terreno
preso grandi acque" e’ molto ben chiaro dalla storia della
nazione
preservata nel Libro di Mormon.
A questo punto e’ interessante controllare gli annali
Nefiti con i
fatti ottenuti dallo studio delle antiche citta’ del
continente
americano.
La prima citta’ costruita dai nefiti fu la citta’ di
Nefi.La piu’
antica citta’ del Sud America e’ localizzata nella stessa
zona
descritta da Nefi ed e’ nota come la citta’ di Cuzco degli
Incas.
Fu costruita, secondo le loro leggende tramite guida
divina data ai
loro antenati da una mazza d’oro che fu posta nella terra
quando il
posto da edificare fu raggiunto. La primissima storia
degli INcas va
indietro fino ai mitologici " 4 fratelli Ayar" che
guidarono il loro
popolo da " Paccari Tampu" che significa la la casa
dell’alba. Ogni
fratello era designato come un Ayar (capo o patriarca), il
piu’
vecchio si chiamava Manco, che era un sommo sacerdote
della tribu’ di
Dio, il Sole, il cui emblema era un feticcio nella forma
di un
uccello tenuto nascosto in una paniere. Questo feticcio
aveva poteri
visivi e diresse la migrazione. Nella mano di Manco, il
sommo
sacerdote vi era una mazza d’oro, che secondo le leggende
si sarebbe
dovuta conficcare nel terreno quando la nuova patria
sarebbe stata
raggiunta. I 4 fratelli capi avevano 4 mogli che erano
sorelle. La
designazione data agli incas di "dei sulla terra" va
indietro fino
alla loro storia piu’ antica di questi 4 fratelli e
sorelle. Essi
dichiararono a quel tempo di essere i discendenti del sole
e di
essere persone sante.
Vi e’ una rassomiglianza rimarchevole in questa leggenda
degli Incas
con il libro di Mormon. Nefi riporta che i primi emigranti
erano
composti di 2 famiglie quella di Legi e quella di Ismaele.
Nella
famiglia di Lehi vi erano 4 figli, Laman, Lemuel, Nefi e
Sam. Loro si
sposarono con 4 figlie di Ismaele poco dopo la loro
partenza da
Gerusalemme. ESsi furono i primi colonizzatori della zona
da loro
occupata zona poi occupata dagli Incas. La mazza d’oro
descritta
nella tradizione ha una stretta rassomiglianza con il
liahona che
Lehi aveva ricevuto in Asia. Nefi descrive cosi’ il
Liahona.
0 E avvenne che, quando mio padre si alzÚ al mattino e si
avvicinÚ
alla porta della tenda, con sua grande sorpresa vide a
terra una
sfera rotonda di accurata fattura; ed era di un bronzo
fine. E
all’interno della sfera c’erano due lancette, e una
indicava la
direzione verso cui dovevamo andare nel deserto.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 16:10)
Il colore della sfera era simile a quello dell’oro e le
lancette
dentro la sfera descrivono il feticcio degli incas che era
tenuto
chiuso nel cesto che aveva poteri visivi e che li direesse
nel loro
viaggio. Alma aggiunge qualcosa a questa descrizione
38 Ed ora, figlio mio, ho qualcosa da dirti in merito
all’oggetto
che i nostri padri chiamavano sfera o indicatore ó o
piuttosto essi
lo chiamavano Liahona, che interpretato significa bussola;
e lo
preparÚ il Signore.
39 Ed ecco, nessun uomo potrebbe lavorare con cosÏ
singolare
abilit‡. Ed ecco, fu fatta per mostrare ai nostri padri la
via che
dovevano seguire nel deserto.
40 E funzionava per loro secondo la loro fede in Dio;
perciÚ, se
avevano fede per credere che Dio poteva far in modo che
quelle
lancette indicassero la via che dovevano seguire, ecco,
era fatto;
perciÚ essi avevano questo miracolo, e anche molti altri
miracoli
prodotti dal potere di Dio, giorno per giorno.
(Libro di Mormon | Alma 37:38 – 40)
Il punto di arrivo in Sud America dei primi emigranti e’
anche ben
stabilito da certi archeologi e corrisponde con il posto
rivelato da
Joseph Smith a 32 gradi di Latitudine sud. G. Elliolt
Smith, nota
autorita’ sulle prime migrazioni americane nel suo libro
"le prime
culture americane" stabilisce il punto di arrivo dei primi
emigranti
nel sud America a poche miglia dal punto rivelato dal
profeta.
Il tempo di arrivo di questo gruppo e’ anche ben
stabilito. Un
articolo pubblicato nel mensile di scienza popolare del
Gennaio del
1930 scritto dal Dottor H.J. Spinden del museo di Brooklyn
pone la
data dell’inizio del calendario Maya come il 6 agosto del
613 avanti
Cristo. I maya sono accettati da tutti gli studiosi come i
primi ad
insediarsi nelle americhe seguendo la grande migrazione
del Nord che
vide il continente nord americano popolato qualche tempo
prima del
2000 a.c., molte autorita’ sostengono che queste prime
migrazioni
fossero di razza bianca.
Della visita del Salvatore in America abbiamo la
testimonianza di 3
Nefi. Proprio li Egli dichiaro’ che si sarebbe manifestato
anche alla
altre tribu’, fisicamente.
Zenos anche riferi’ di queste visite nella sua parabola e
da degli
indizi di dove potevano essere localizzati. Dopo aver
discusso
l’opera del Signore in connessione con il tronco
principale a
Gerusalemme, Zenos descrive la visita del Signore ad uno
degli altri
rami.
Jacob 5:19
19 And it came to pass that the Lord of the vineyard said
unto the
servant: Come, let us go to the nethermost part of the
vineyard, and
behold if the natural branches of the tree have not
brought forth
much fruit also, that I may lay up of the fruit thereof
against the
season, unto mine own self.
Jacob 5:20
20 And it came to pass that they went forth whither the
master had
hid the natural branches of the tree, and he said unto the
servant:
Behold these; and he beheld the first that it had brought
forth much
fruit; and he beheld also that it was good. And he said
unto the
servant: Take of the fruit thereof, and lay it up against
the season,
that I may preserve it unto mine own self; for behold,
said he, this
long time have I nourished it, and it hath brought forth
much fruit.
Il ramo di Israele localizzato in Bretagna e’
indubbiamente quello a
cui si riferiva Zenos. Il paese ed il clima delle Isole
nei giorni di
quando Cristo visito quella zona non poteva condurre ad
una grande
popolazione dovuto anche alla presenza di ghiacci che
ricoprivano
molto del fertile terreno. Quindi non era tanto l’abilita’
del opolo
o la cattiveria del terreno, ma piuttosto la reale
possibilita’ del
terreno di produrre il cibo ed i sostegni per il ramo
trapiantato
cola’. La poverta’ del terreno riportata da Zenos e’ anche
sostenuta
da Harold Wright, eminente economista e statista Inglese,
che fece
queste dichiarazioni nel 1600, 2300 anni dopo
l’insediamento dei
primi emigrati:" La popolazione dell’Inghilterra era
allora di circa
mezzo milione di persone, poi si e’ raddoppiata dopo 435
anni, mentre
invece il prossimo raddoppio avvenne dopo 600 anni, dopo
questo
occorsero tra i 1200 e 1300 anni quindi per l’anno 3500 o
3600
possiamo attenderci una popolazione qui di circa 22.000.00
di anime e
questo aumento rendera’ imposibile la vita qui in quanto
il terreno
non potra’ piu’ provvedere per un tale numero di persone"
Chiaramente le sue idee riguardo l’aumento della
popolazione si sono
rivelate sbagliate in quanto vi erano 100.000.000 di
persone gia’ 60
anni fa, ma cio’ che rimane e’ il fatto che gia’ al suo
periodo gli
inglesi cominciarono ad emigrare in quanto la vita era
divenuta per
loro dificile in patria. L’emigrazione e’ stata necessaria
per molti
anni e questo ha portato a disseminare il sangue degli
inglesi
dappertutto o meglio degli ebrei emigrati nelle loro
isole. Abbiamo
gia’ parlato della missione di Geremia e del possibile
arrivo di
Giuseppe di Arimatea nelle stesse isole. I romani
riportano che i
primi missionari cristiani dettero testimonianza della
esistenza di
una religione e di un sacerdozio quando essi arrivarono in
Bretagna.
Che Cristo abbia visitato le isola e’ quasi fuor di dubbio
infatti
dopo una profonda ricerca nella storia Inglese ha prodotto
molta
informazione al riguardo. La piu’ forte tradizionale
evidenza di
questo fatto si trova nell’ovest dell’Inghilterra.
Il Signor Heaver, un pubblicista inglese dice:"La
tradizione che il
nostro Signore abbia visitato Glastonbury (Somerset,
Inghilterra) e’
molto forte nell’ovest dell’Inghilterra, ma e’ solo una
tradizione
orale. Probabilmente una evidenza scritturale puo’ venire
alla luce
in ogni momento, ma comunque anche senza di cio
l’accumulata evidenza
e’ sufficientemente forte da passare i confini della
probabilita’ in
quello della sfera della certezza."
Gildas, uno storico inglese del 542 a.d. dice:" Noi
sappiamo che
Cristo, il vero figlio, porto’ la sua Luce nella nostra
isola
nell’ultimo anno del regno di Tiberio Cesare." Questo
porrebbe la
data fra il 34.d.c al 38 d.c. una data che e’ conforme con
la
crocifissione del Cristo e le successive visite ai Giudei
ed i Nefiti.
Terulliano, uno scrittore del secondo secolo scrisse:"Le
regioni in
Britannia che non sono mai state penetrate dalle armate
Romane hanno
ricevuto la religione del Cristo.
Publius Discipulus, Missionario Romano in Bretagna:" La
chiesa di
Avalon (Glastonbury) e’ stata edificata dalle mani dei
discepoli
stessi del Signore."
la Bretagna fu piu’ fortunata in certi aspetti
che degli altri rami. Evidenza sembra puntualizzare il
fatto che
Paolo abbia fatto un viaggio anche in quel posto e alberi
genealogici
ora autenticati indicano che Giuseppe di Arimatea e sua
figlia Anna
si fossero trasferiti cola’ poco dopo la maorte di Gesu’>
Anna e’
chiamata negli antichi alberi genealogici "Cugina della
vergine
Maria". Frammenti di storia ci fanno comprendere che
l’opera di paolo
non fu tanto un lavoro missionario infatti egli stiede la’
un tempo
molto breve. E’ probabile che quando egli arrivo’ cola’ vi
abba
trovato un ramo della chiesa gia’ operante. Questo sarebbe
il caso
della zona di Glastonbury dove Gesu’ sarebbe apparso al
popolo e dove
Egli organizzo la sua chiesa.
Giuseppe d’Arimatea e sua figlia.
Forse uno degli aiuti piu’ stimolanti per l’opera in
Bretagna venne
dalle attivita’ di Giuseppe di Arimatea e sua figlia Anna>
Per il
tempo in cui i Romani si insediarono cola’ la chiesa era
gia’ ben
stabilita. Zenos nella sua parabola dichiara che il ramo
meso in quel
povero terreno sarebbe perito nel tempo dovuto come gli
altri ed
avrebbe cominciato a portare frutto selvatico. E’ piu’
interessante
notare a questo punto il considerevole entusiasmo in
Inghilterra
riguardane Anna e suo padre. Sembra che vi sia sufficiente
evidenza
per stabilire il fatto che essi arrivarono poco dopo la
morte di
Gesu’.
Una tradizione dice che Giuseppe, un commerciante di
notevole ricchezza, spedisse stagno dalle isole mentre
risiedeva in Gerusalemme e vi e’ una vecchia ballata Corna
che parla di giuseppe d’Arimatea che era un mercante di
stagno.
L’interesse di Giuseppe nel Cristo avvenne grazie alla sua
relazione di parentela con sua madre. Di lui si parla nei
Vangeli come di "Un buon uomo e giusto". Indubbiamente
apparteneva al sinedrioed ebbe parte nelle discussioni che
vertevano sull’opera di Gesu’. E’ detto espressamente che
egli non era d’accordo su cio’ che essi proponevano e
facevano nel cospirare contro il Messia purtroppo egli
manco’ di coraggio e soprattutto di potyere per opporsi
con successo alle decisioni del consiglio. Sappiamo che
dopo la morte di Gesu’ egli ando’ baldanzosamente a Pilato
per ottenere il corpo di Gesu’ a cui Pilato acconsenti’.
Questo probabilmente non sarebbe stato concesso se
Giuseppe non avesse avuto una propria relazione di
parentela con il Maestro. Aiutato da Nicodemo il corpo di
Gesu’ fu ricoperto con un lino fine e deposto in una tomda
nel giardino di Giuseppe.
La decisione di Giuseppe a questo punto di fare della
Bretagna la sua nuova patria o dimora fu molto naturale. A
causa del suo atteggiamento nel Sinedrio a favore di Gesu’
e la sua volonta’ di assumersi la responsabilita’ di
richiedere il suo corpo e di deporlo in una tomba di sua
proprieta’ in una sua proprieta’ non poteva non sfuggire
all’attenzione del Sinedrio come un atto di lealta’ al
Cristo assai piu’ che di lealta’ verso il Sinedrio e
questo avrebbe portato non solo condanna verso di lui ma
anche e sicuramente persecuzioni. E’ possibile quindi
desumere che Giuseppe d’Arimatea se ne sia andato in
Bretagna per sicurezza dove sapeva che l’"Altezza di
israele" abitava e dove desiderava che sia figlia si
sposasse. Sapendo anche dalle profezie del Cristo
dell’imminente distruzione di Gerusalemme e spinto anche
dal desiderio di avere la sua liberta’ religiosa di
adorare come e dove voleva la conclusione sembra logica.
(nota, gli studiosi del periodo classico e del medioevo
sono ben familiari con la storia di Re Artu, la sua fonte
e la ricerca dei cavalieri della tavola rotonda per il
santo Gral, la coppa o calice usato dal Salvatore durante
l’ultima cena e nella quale il sangue del Signore
crocifisso era stato raccolto e miracolosamente
preservato)
L’arrivo di Giuseppe ed Anna infuse il sangue di davide in
quel ramo di Israele in Bretagna. L’albero genealogico del
profeta Joseph Smith, un discendente dalla linea di Anna,
mostra che lei era la madre di Beli il grande. L’albero
genealogico, porta ai Welsh di linea reale, connesso con
l’albero genealogico di individui compilati da re Owain
circa il 950 a.d. ed e’ conservato nel collegio "Gesu’"
nell’universita’ di Oxford. L’albero genealogico di beli
il grande di Bretagna contiene questa dichiarazione in
Latino:"qui fuit Beli magni filius, et Anna mater ejus,
quam dic unt esse consabrinam Mariae Virgins, Matris
Domini nostri Ihesu Christi" che tradotto significa" che
era figlio di beli il grande, e sua madre era Anna, che e’
detto fosse la cugina della vergine Maria, madre del
nostro Signore Gesu’ Cristo." (Harv, Mss.3859, vol 193.
Uno degli alberi genealogici contenuti nel manoscritto 20
del collegio "Gesu" di Oxford include la
dichiarazione:"Che Anna era detta dagli uomini d’Egitto di
essere la cugina della Vergine Maria."
"Nel museo britannico questo e’ uno degli alberi
genealogici piu’ antichi, il cui originale fu preparato
nel decimo secolo per un re del Galles, Owain, figlio di
Howell il buono, che mori’ nel 968. Gli annali finiscono
con il suo regno, mostrando che erat stato redatto in quel
tempo. L’informazione data negli annali e nelle genealogie
e’ di grande valore." (Lloyd: Storia del galles pp. 159,
160. "E’ una compilazione genuina ed antica. Questo
importante albero genealogico merita lo studio piu’
attento." (Rhys e Jones: il casato di Welsh pag. 138)
(Cercando per i nostri morti pag 125- 126)
Queste due ben staibilite autorita’ sulla linea reale
britannica possono essere accettate per giustificare la
nostra pretesa di affermare la sicura esistenza di Anna e
del suo matrimonio nella linea reale britannica.
Non vi e’ dubbio che l’arrivo di giuseppe e sua figlia,
testimoni speciali di Cristo, della sua vita ed opera,
infuse un incredibile spirito nella chiesa Britannica.
Piu’ tardi quando Paolo arrivo’ in quel paese trovo’ molto
entusiasmo fra i suoi nativi, infatti Gesu’ era un
miracolo come lo fu per i Nefiti in America.
Una piu’ attenta considerazione delle "pecore" del
Maestro, visitate a turno stabilisce i principi del
Vangelo eterno fra di loro e conferma come le sue parole
vadano prese alla lettera che "tutti dovranno udire la sua
voce. leggere Matteo 13:20-21
Durante il medio evo e la sua profonda oscurita’
spirituale vi furono
grandi cambiamenti religiosi. L’impero romano declino ed
altri poteri
assunsero a prendere il suo posto. La luce portata dal
ministero di
Cristo e dei suoi discepoli si era affievolita al punto
che l’Europa
era oscurata da superstizioni e false filosofie. I Gentili
che
avevano ricevuto il Vangelo amministravano il potere sia
politicamente che spiritualmente in maniera dura e
crudele. Fra le
tribu’ di Israele esisteva una apostasia generale, una
muta evidenza
della loro incapacita di resistere al male ed obbedire ai
principi
della verita’.
Il capo staccato dal corpo.
La morte degli apostoli costituiva come una testa staccata
dal corpo
principale e comincio’ l’inizio di una apostasia generale
in tutti i
rami della chiesa di Cristo nel mondo.
Con l’ordinamento dei dodici era stabilito un centro di
autorita’ in
tutte le chiese. Come e’ stato rivelato in questa
dispensazione lo
stabilire il quorum dei dodici era la cosa piu’ importante
per
l’organizzazione della chiesa, per regolare e perpetuare
l’autorita’
della chiesa. Era lo strumento del governo spirituale
sulla terra, la
controparte del governo esistente in cielo, guidato dal
quale grazie
alla guida dello Spirito Santo che metteva i due collegi
in comunione.
Sei secoli prima dell’avvento di Cristo Nefi, in visione,
vide gli
apostoli del Salvatore ed osservo’ la loro "brillantezza"
che era
piu’ grande delle stelle del firmamento. Loro erano
divinamente
chiamati al servizio del Cristo per interragire con lui e
per
testificare della sua missione in tutte le opere della
chiesa.
L’ordinamento dei dodici discepoli in America, in
Scandinavia, In
Bretgna, in Polinesia non cambiava l’autorita’ del
collegio in
Gerusalemme, infatti esi non erano soggetti a nessuno,
eccetto a
Gesu’ Cristo, mentre erano in autorita’ su tutti gli altri
quorms. 4
secoli dopo Cristo, Mormon, colui che riassunse il libro
di Mormon,
scrisse:"18 SÏ, ecco, io scrivo a tutte le estremit‡ della
terra;
sÏ, a voi, dodici trib˘ di Israele, che sarete giudicate
secondo le
vostre opere dai dodici che Ges˘ scelse per essere suoi
discepoli nel
paese di Gerusalemme.
19 E scrivo anche al rimanente di questo popolo, che sar‡
pure
giudicato dai dodici che Ges˘ scelse in questo paese; ed
essi saranno
giudicati dagli altri dodici che Ges˘ scelse nel paese di
Gerusalemme.
(Libro di Mormon | Mormon 3:18 – 19)
L’autorita’ data a Pietro ed agli altri in Gerusalemme non
e’ mai
stata ritirata ne’ mai lo sara’ fino a quando non tornera’
il Signore
per regnare. Tutta l’autorita della presente dispensazione
perviene
da Pietro, in cui furono investite e confermate le chiavi
del
sacerdozio.
Dopo la morte degli apostoli come tutti ben sappiamo
avvenirono
cambiamenti dentro la chiesa, conseguentemente arrivarono
anche le
persecuzioni sia da parte dei Giudei che da parte dei
pagani. Con
l’avvento di un pagano, Costantino, avvenne la
Romanizzazione del
Cristianesimo, allo stesso tempo avveniva la grande
dispersione
Giudaica profetizzata in Luca 21:24.
Gli effetti della conversione (?) di Costantino si
videro di li a breve, specie sulle tribu’ Sassoni del
centro Europa. Queste furono costrette ad accettare il
battesimo pena la morte. Di solito quando questi guerrieri
sassoni venivano battezzati come simbolo della loro
conversione, essi sempre tenevano il braccio destro fuori
dall’acqua in segno di lotta nell’atto della costrizione,
mentre le tribu’ del Nord, la Scandinavia non erano sotto
l’influenza romana. Invece come abbiamo detto in Gran
Bretagna vi era una situazione ben diversa. Comunque la
cristianita’ stava per sfociare comunque nella grande
apostasia predetta e tutti i rami, naturali e non erano
destinati a perire, chi prima e chi dopo. Vi sono alcune
cose interessanti da notare. Nell’anno 320 d.c. Ammaron fu
comandato dallo Spirito santo di nascondere gli annali dei
Nefiti affinche’ potessero essere preservati dalla
distruzione che stava peer avvenire sulla nazione Nefita.
Mormon fece poi un riassunto per poi rinascondere gli
annali definitivamente. Vi e’ una strana testimonianza che
nello stesso periodo anche nel nostro emisfero avvenissero
i segni di un marcato accenno alla nascita della profonda
apostasia. Circa lo steso tempo in cui Ammaron fu
comandato di proteggere igli annali, Costantino indiceva
il concilio di Nicea che promovueva la sua autorita’, Era
anche lo stesso periodo in cui la Britannia veniva
conquistata con il conseguente rovesciamento dell’autorita
religiosa locale in quella nazione ed anche il periodo in
cui in Scandinavia quel ramo era andato in completa
apostasia. E’ probabilmente vero che tre anni dopo il
collasso della civilta’ nefita 422 a.d., il Sinedrio fu
abolito 425 a.d. ed i Giudei rimasero completamente senza
guida. Il periodo che segui’ l’editto di Milano 313 a.d.e’
noto come l’inizio del periodo "oscuro". Questo periodo
copri’ come una nuvola nera la terra fino al Rinascimento.
La superstizione, la barbarie e cose cosi’ percorsero
l’Europa per secoli e le parole di Ezechiele risuonarono
forti
Ezechiele 34:1
E la parola dell’Eterno mi fu rivolta in questi termini:
Ezechiele 34:4-6
4 Voi non avete fortificato le pecore deboli, non avete
guarito la malata, non avete fasciato quella ch’era
ferita, non avete ricondotto la smarrita, non avete
cercato la perduta, ma avete dominato su loro con violenza
e con asprezza. 5 Ed esse, per mancanza di pastore, si
sono disperse, son diventate pasto a tutte le fiere dei
campi, e si sono disperse. 6 Le mie pecore vanno errando
per tutti i monti e per ogni alto colle; le mie pecore si
disperdono su tutta la faccia del paese, e non v’Ë alcuno
che ne domandi, alcuno che le cerchi!
e di Isaia
Isaia 29:10
E’ l’Eterno che ha sparso su di voi uno spirito di
torpore; ha chiuso i vostri occhi (i profeti), ha velato i
vostri capi (i veggenti).
5 E la moltitudine della terra era radunata; e vidi che
essi erano in un edificio ampio e spazioso, come
l’edificio che vide mio padre. E l’angelo del Signore mi
parlÚ di nuovo, dicendo: Ecco il mondo e la sua saggezza;
sÏ, ecco, il casato d’Israele si Ë radunato per combattere
contro i dodici apostoli dell’Agnello.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 11:35)
Il periodo oscuro per Israele comincio nel 5 secolo con
l’imposizione delle dottrine della chiesa romana sui
popoli europei.
Mose Miomonides (1138-1204) genealogista ebraico, fu il
primo a dare una prima concreta evidenza delle origini dei
Giudei e di conseguenza della connessione fra le classi
guida in Europa e la casa di Davide.
"nella sessantaquattresima generazione dei discendenti di
Joash, figlio di Jonathan, il figlio piu’ anziano del re
Saul di israele, Davide uno scrivano a Samarkand, nella
Russia asiatica, la citta’ che si erse dalle ceneri della
sua distruzione da parte di Alessandro il grande fino ad
essere la piu’ importante fra tutte le citta’ arabe, fu
avvertito della distruzione della sua citta da parte
dell’invasore asiatico Gengis Kahn (1221 a.d.) Davide vide
che il paese sarebbe stato desolato e che i loro antichi
annali sarebbero stati distrutti quindi decise di
nascondere in sicurezza gli annali della genealogia della
casa di davide. Egli si fido a consegnare questi registri
nelle mani di Mose Miomonides. Questo genealogista ebraico
incorporo’ gli annali nel suo commentario del Pentateuco.
Inoltre egli elenco’ molte delle case reali d’Europa che
erano discendenti di Israele, che rappresentavano i rami
della casa di davide. Questi libri furono ritrovati piu’
tardi a Toledo, Spagna e sono adesso in possesso del
principe di mantova e del Monferrato che e’ secondo la sua
genealogia l’ottantottesimo discendente da re davide
(preso da un commentario sull’albero genealogico della
duchessa di mantova e del Monferrato a pagina 58, 59, 42
I Teutoni
In Europa 4 tipi di persone sono facilmente
riscontrabili. Gli
studiosi li raggruppano in Teutoni o nordici (Tedeschi,
Ariani,e
Goti) i Celti, Mediterrai e le tribu Slave. Similarita'
esistono tra
i gruppi in qualche categorie a causa del mischiarsi fra
di loro
attraverso i secoli. Naturalemnte cio' e' avvenuto ai vari
posti di
confino in maniera piu' vasta. Comunque nelle zone
geografiche piu'
lontane ed impervie come nella penisola Scandinava, nel
nord
dell'Italia, Svizzera e parti della Bretagna troviamo
parti piu' pure
di queste tribu' Teutoniche. Nella zona Mediterranea
troviamo popoli
di carnato piu' scuro, piu' bassi. Nelle parti sud
dell'Europa
abitano popoli misti che si sono mischiati con popoli del
Nord Africa
e dell'Asia minore a causa di invasioni ( Mori ) Ma dato
che lo scopo
di quiesto studio non e' interessato ne ai Celti ne agli
Slavi e ne
per i popoli Mediterranei ci concentreremo sui Teutoni che
sono
quelli riscontrati di avere i tratti principali delle
antiche tribu'
di Israele.
I Teutoni sono trovati primariamente nel Nord di mezza
Europa, nella
Britanni, nel nord dell'Italia,nella Svizzera, nelle isole
del
baltico, nella Germania, Oland e Belgio con un po' anche
in Francia.
Il mescolamento con il sangue dei gentili in queste zone
e' evidente.
Attraverso matrimoni, migrazioni, invasioni ed altre
attivita'
connese molte delle persone delle piane centrali e dei
territtori di
confino si sono mischiate fra di loro. Questa condizione
e' ben
specificata sotto la firma di Archibald Bennet segretario
della
societa' genealogica dello Utah, un'autorita' ben
riconosciuta sulla
storia europea. Egli dichiara:" I popoli europei sono di
un lignaggio
misto, aprzialmente gentile e parzialmente di origine
Israelita.
Dovuto ai frequenti matrimoni misti fra i membri delle
famiglie
reali il cui sangue e' stato disseminato attraverso le
linee di
nobilta' e poi anche fra le persone comuni di conseguenza
tutte le
case reali ed anche le famiglie di rango inferiore possono
tracciare
alcune loro linee genealogiche fino a Woden del Nord o a
carlo Magno
ed Antenore od anche agli antichi re della Bretagna e
persino a
quelli Russi, Costantinopoli, Greci Ungheresi ed Italiani.
Veramente
il sangue di Efraim si e' mishiato fra tutte le nazioni in
una
maniera rimarchevole lettera datata 12 Febbraio 1945.
E' creduto che la dispersione del sangue di israele sia
venuto in
Europa a causa dei luoghi strategici dei primi emigranti
in
Scandinavia e Bretagna, dove il suolo era incapace di
sostenere la
popolazione che cresceva, causando la loro migrazione in
altre parti
di Europa ed anche in qualche parte dell'Asia come le
tribu'
dovettero affrontare invasioni. E' creduto che a dispetto
di questo
considerevole mescolamento di certi gruppi etnici vi sia
ancora
comunque sufficiente evidenza delle tribu' originali nelle
zone dove
si sono disperse dapprimo fra le nazioni Teutoniche per
provvedere un
capace paragone con i loro antenati che originariamente se
ne
uscirono dalla Samaria nella seconda invasione degli
Assiri e che
erano chiamate le dieci tribu.









