Miscellanea Il Possente Thor

Il possente Thor






Cíera una volta un
uomo possente chiamato THOR che, benchÈ fosse nato da genitori mortali, era
circondato da cose divine. Era pi˘ forte di un bue, pi˘ veloce di un branco di
lupi e pi˘ intelligente di una volpe. I suoi amici lo elogiavano e i suoi
nemici lo temevano. Uno dei pi˘ grandi ammiratori di Thor, era suo fratello
Lokki. Lokki credeva in Thor, sapeva che era destinato alla grandezza, e non
alla grandezza di un uomo, ma alla grandezza degli dei scandinavi. Credeva che
le facolt‡ di Thor fossero superiori a quelle dei Re dei Ghiacci. Thor era un
poí pi˘ scettico, ma dopo molte adulazioni e rassicurazioni da parte di Lokki
si convinse ad avvicinare i Re dei Ghiacci e mostrare loro di cosa era capace.
CosÏ iniziÚ il grande viaggio attraverso le montagne dove lo aspettavano i
troni dei Re. Thor, con suo fratello Lokki, completÚ il viaggio in poche
settimane dopo aver lottato con i banditi e gli spiriti maligni, gnomi e
dragoni. Quando allíorizzonte si iniziarono a vedere le montagne dei Re dei
Ghiacci, Thor espresse ancora una volta i suoi dubbi sul poter o meno
impressionare i potenti Re dei Ghiacci, che possedevano sicuramente un potere
non umano; ancora una volta perÚ le adulazioni di Lokki lo incoraggiarono ad
andare avanti. Dopo poco si ritrovarono alla presenza dei Re dei Ghiacci, che
seduti sui loro troni di ghiaccio erano gi‡ stupiti che due uomini mortali
avessero superato tutte le prove arrivando l‡ dove nessun uomo prima di loro
era riuscito ad arrivare. Lokki presentÚ subito suo fratello Thor con grandi
elogi, ed uno dei Re esclamÚ tra le risate degli altri due Re: ìCosÏ tu dici
che questo Thor vale pi˘ di un uomo mortale?î ìSÏ, miei signori, -continuÚ
Lokki- Thor Ë pi˘ forte di qualsiasi bue, pi˘ veloce di un branco di lupi, pi˘
intelligente di Ö.î ìBasta cosÏ! Risparmiaci questa retorica! Le azioni dicono
pi˘ di tante parole! PuÚ il tuo uomo Thor bere?î- chiese uno dei Re.
ìCertamenteî ñ esclamÚ Lokki. ìPortate il calice!î ordinÚ un Re. Due spiriti
maligni trascinarono fuori un calice grande e pesante, ansimanti per la fatica
lo avvicinarono a Thor, poi scomparvero con gran trambusto. ìBevi questo
caliceÖ.se puoiÖ.î sogghignÚ líaltro Re. Thor quasi scoppiÚ a ridere, era un
calice abbastanza grande Ë vero, ma fino ad allora aveva sempre bevuto molto e
sapeva di potercela fare. CosÏ alzÚ il calice ed iniziÚ a bere, e bevve, bevve,
fino a quando la sua pancia non fu piena, mise allora gi˘ il calice credendo
comunque di aver svuotato la quantit‡ del caliceÖma con incredibile stupore
vide che il calice era ancora del tutto pieno e non era diminuito nemmeno di un
centimetro. Lokki iniziÚ a balbettare delle scuse dicendo che non era una buona
giornata per bere, ma esclamÚ: ìPerÚ Thor potrebbe con la sua forza lanciare un
intero massiccio come se fossero piccoli ciottoliÖ e puÚÖî ìAh sÏ? Thor
dimostraci la tua forza!î esclamÚ uno dei Re. Thor si guardÚ intorno cercando
un grande masso da sollevare, allora il Re gli disse ancora: ìProva a sollevare
quella statua di gatto.î ed indicÚ una statua di gatto in fondo alla stanza,
che era molto pi˘ piccola dei massi che Thor era solito alzare. Felice di
potersi riscattare dalla brutta figura di poco prima Thor attraversÚ la stanza
sicuro. Arrivato alla statua iniziÚ a sollevare fino a quando non sentÏ la
tensione nella schiena che sembrava spezzarsi. Ma non riuscÏ nemmeno questa
volta nella prova. Ferito nellíorgoglio Thor síincamminÚ verso líuscita, mentre
Lokki discuteva con i Re sullíimpossibilit‡ di sollevare una cosÏ strana figura
che non permetteva uníadeguata presa per essere sollevata e diceva invece: ìSe
poteste vedere Thor combattere, ne restereste davvero a bocca aperta!î I Re dei
Ghiacci, ancora pi˘ divertiti, vollero concedere ancora una opportunit‡ e
chiesero a gran voce: ìCíË qualcuno che ha bisogno di un poí di esercizio
fisico prima di andare a caccia?î Passava di lÏ proprio una vecchia strega
ricurva dai tanti anni che riusciva a camminare con fatica, ed il Re esclamÚ
ridendo: ìSar‡ lei che combatter‡! Di sicuro lo vincer‡!î A quel punto Thor
insultato tornÚ indietro ed iniziÚ lo scontro. Thor con tutta la rabbia
accumulata da quella deludente esperienza sferrÚ un potente attacco, ma la
vecchia con una agilit‡ sorprendente schivÚ il colpo e contrattaccÚ
immobilizzando Thor in una tecnica di lotta fino a piegarlo e a farlo cadere.
Thor lanciÚ un urlo disperato tanta era líumiliazione, si alzÚ e fuggÏ, Lokki
lo inseguÏ; quando lo raggiunse, Thor tuonÚ la sua ira:
ìTe
líavevo detto! Un essere mortale quale io sono non avrebbe mai potuto
impressionare i Re dei Ghiacci!î Da quel giorno Thor passÚ il resto della vita
nella pi˘ cocente umiliazione, credendo che dopo tutto non era un eroe ma una
leggenda creata e senza fondamento. Eppure molto lontano, dietro le grandi
montagne, i Re dei Ghiacci tremavano sui loro troni, e nei loro occhi
terrorizzati cíera la figura di un uomo, un mortale, che era riuscito a bere il
calice dei sensi e restare integro. Avevano visto poi lo stesso uomo sollevare
il gatto del mondo e sollevare comunque tutta la parte nord-est. Avevano visto
che quellíuomo, quasi come un essere immortale, aveva combattuto con la morte
stessa, líavevano visto resisterle e benchÈ inginocchiato líavevano visto
risollevarsi e dare un urlo di tuono con potente energia.

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