Massimo Franceschini

Queste sono informazioni sull’ autore originario del website Mormoni.com. La maggior parte delle sezioni di approfondimenti furono create da Massimo Franceschini. Un video sul suo nuovo libro può essere incontrato a seguire:

Seguono informationi sull’autore come orginalmente nel website mormon.com

Informazioni sull’autore


Il mio staff

Collaboratori:

Renato Marini

Traduttore francese

Alberto De Feo

Dato che molti hanno chiesto
informazioni su di me, e soprattutto stanco di scrivere
sempre le stesse e mail, ho dovuto approntare questa
pagina solo per questo motivo. Sono un po’ contrario alle
biografie, c’e’ sempre un certo senso di egoismo o di
protagonismo in quelle. Cerchero’ di limitarmi all’osso.

Sono nato a Prato il 20 Marzo 1950. Ho
avuto un’infanzia serena e spensierata. Ho praticato molto
calcio, di cui sono ancora un amante. a 18 anni incontrai
mia moglie. Teresateresa.jpg (47346 bytes)
ovviamente questa foto e’ relativa a quel periodo.

Siamo stati fidanzati quasi cinque
anni. Lei doveva finire i suoi studi, aveva solo 15 anni
quando ci siamo fidanzati.

Ci siamo sposati il 24 Agosto 1972 a
Salerno dove lei viveva. A quel tempo eravamo cattolici
ambedue, ma non direi praticanti, assolutamente no per
quanto mi riguardava. L’anno dopo abbiamo avuto il nostro
primo figlio Daniele che alcuni anni fa ha servito nella
misione di Catania.denny.jpg (87296 bytes)

Dopo altri 2 anni e’ nato Claudio che
da pochi mesi ha portato a termine la sua missione a Roma.claudio.jpg (31721 bytes)
E’ troppo facile dire che sono orgoglioso di loro.

Nel 1976 mi sono convertito alla chiesa
di Gesu’ Cristo dei santi degli ultimi giorni e se volete
i particolari potete andare a “la
storia della mia conversione”
comunque questa e’ la
foto del nostro battesimo.battesmo.jpg (10616 bytes)
Gli anziani che ci hanno battezzati sono: anziano Roger
Borg ed anziano Scott wilford Mc Arthur. Dopo 3 mesi ho
avuto il privilegio di battezzare mia madre, nel Marzo del
1977.nonna.jpg (55220 bytes)
Nel maggio del 1977 andammo a Pisa per un caminetto con
Anziano Didier. Nel viaggio di ritorno sull’autostrada
Firenze Mare, vicino a Lucca, vero le 22 stavo sorpassando
un camion con rimorchio, viaggiavo sui centoventi
chilometri all’ora quando un violento scoppio fu udito. Il
volante stava andando un po’ dappertutto, avevo appena
iniziato a superare il rimorchio che la macchina sbandava.
Riuscii a mantenerla in strada solo fino al punto che
avevo appena superato il muso della motrice poi non
potendo piu’ mantenere il controllo dell’auto andai a
sbattere contro il guard rail che ebbe l’effetto fionda.
Avevo il terrore che andassimo a schiantarci contro la
motrice, invece l’evitammo per un soffio e finimmo la
corsa in un campo sottostante l’autostrada. La macchina
picchio’ con il tetto e si ribalto’ sulle ruote. Un
silenzio di morte pervadeva all;’interno, ero l’unico a
non aver perso conoscenza. Mia moglie che era al mio
fianco, durante la guida non era piu’ in macchina, i miei
figli che erano nel didietro, anche loro non erano piu’ in
macchina. I missionari che mi avevano chiesto un passaggio
erano ancora svenuti. Uscii dalla macchina e trovai i miei
figli a pochi metri di distanza in buono stato, solo
qualche graffio. Mia moglie era finita nel fossato
sottostante l’autostrada, il suo aspetto era terribile,
era senza conoscenza e la sua bocca era tutta un fremito.
L’autista del camion, forse per paura di avere qualche
colpa, prosegui’ la sua corsa. Eravamo soli. Mi misi sul
ciglio della strada cercando di attirare l’attenzione ma
alcune macchine non mi videro, tra la’ltro in una di
quelle vi era mia madre che dopo mi disse che mi aveva
visto ma non riconosciuto. Fortunatamente un fratello che
tornava anche lui dalla conferenza: Daniele Reni che
adesso vive in Utah, si fermo’ ed ando’ ad avvisare la
croce rossa. Per farla breve i miei figli furono portati
all’ospedale di Pistoia, il resto di noi all’arrivo della
croce rossa fu portato a Lucca. Purtroppo le condizioni di
mia moglie erano molto preoccupanti e cosi’ io lei fummo
trasferiti subito al neurologico di Pisa. Teresa era in
cinta di Gaia da un paio di mesi. I dottori mi dissero
solo: e’ in coma, speriamo che passi questa notte,
potrebbe avere delle lesioni interne, se passa la nottata
abbiamo delle speranze. Sicuramente quella notte offrii la
preghiera piu’ intensa e piu’ sincera della mia vita.
Ricordo che mi inginocchiaia al letto e nonostante
un’infermiera fosse presente feci conto che non ci fosse.
Alla fine della preghiera sentii una voce che mi
diceva:Massimo, non preoccuparti andra’ tutto bene e tua
moglie tornera’ come era prima.” Non ho piu’ sentito uno
spirito cosi’ forte come quando udii quelle parole. Il
giorno dopo i dottori mi consigliarono di far abortire mia
moglie, dicevano che il feto poteva essere danneggiato,
che le medicine che dovevano somministrale, tra cui il
cortisone, potevano avere effetti deleteri sul bimbo e
cosi’ via. Fortunatamente fui fermo e la discussione fu
chiusa. Mia moglie ebbe bisogno di circa 6 mesi prima di
essere di nuovo la stessa. Un mese in ospedale e poi un
lento rieducamento della mente. Dovette riprendere le
lezioni dai missionari perche’ aveva perduto quasi 2 anni
di memoria che non avrebbe quasi piu’ recuperato. Gaia
nacque senza complicazioni nel Dicembre del 1977.

Nel Settembre del 1978 ho ricevuto il
sacerdozio di Melchisedec.babbo_mel.jpg (60586 bytes)
questa foto e’ proprio relativa a quel giorno. Il mese
successivo fui chiamato come presidente del ramo di Prato.
Ho servito quasi 5 anni in questo incarico.Sempre nel 1978
ho avuto il privilegio di battezzare anche mio padre.nonno.jpg (46357 bytes)
proprio nel Liahona di questo mese Gennaio 2000 potrete
vedere e leggere del loro sessantesimo anniversario di
matrimonio tenuto l’anno scorso nel ramo di Prato dove
ancora risiedono.

In questo periodo ho ricevuto grandi
benedizioni, sia spirituali che materiali. Quelle
spirituali sono manifeste nelle foto che ho appena
pubblicato, quelle materiali furono che da semplice
impiegato mi sono trovato prima a dirigere un’azienda a
carattere nazionale e poi ad avere una mia piccola
impresa, sempre nel settore dei trasporti. Nel frattempo
fui chiamato a servire come presidente di Quorum per un
mese e poi fui chiamato come Presidente del Lavoro
Missionario del distretto di Firenze dove ho servito per
circa un anno. Dopo quello sono stato chiamato nel 1981
come consigliere della presidenza del distretto dove ho
servito fino al 1986. Nel frattempo avevo avuto altri
figli. Gaia nel 1977, adesso lei e’ sposata con Shad Peck
ed e’ lei che mi ha dato il primo nipotino “Gabriele”,
mettero’ le loro foto piu’ in la. Ilenia nacque nel 1979,
un periodo molto difficile della mia vita, infatti ero
vice direttore in una azienda di carattere nazionale,
quando all’improvviso questa cesso’ la sua attivita per
problemi finanziari, per alcuni mesi dovetti cambiare
completamente vita e mestiere, con non pochi problemi
finanziari.

Nel 1985 ebbi Enos Giared Massimo, la
cui storia varrebbe la pena raccontare. La sua nascita fu
per la nostra famiglia un’esperienza spirituale di cui
serberemo il ricordo nel tempo. Avevo da poco intrapreso
la mia nuova attivita’ come titolare di una piccola
azienda di trasporti. Mia moglie veniva ad aiutarmi nel
prendere le telefonate, cosi’ mi consentiva di aiutare i
miei autisti nel fare le consegne. In quel periodo lei
soffriva alla schiena di forti dolori ed era quasi sempre
zoppicante per questo. Lei era nata con una malformazione
ad alcune vertebre della sua colonna vertebrale e cio’ era
la causa del suo stato. Andammo a passare una visita da
Fratello Flogrey, un chiropratico americano a quel tempo a
Firenze. Il responso fu che avrebbe dovuto operarsi per
non soffrire piu’ e soprattutto per smettere di zoppicare.
Mettemmo in programma questa operazione per il Giugno
successivo del 1984. In quel periodo avevo gia’ 4 figli e
pensavo di aver fatto la mia parte, tra la’ltro mia moglie
avevo anche il “prolasso” un problema inerente il suo
ventre, per cui i medici avevano consigliato di non avere
altri parti per non compromettere anche questo problema,
altrimenti avrebbe dovuto, probabilmente fare una
operazione per rimettere il tutto a posto. Proprio mentre
questi fatti avvenivano io ebbei dei forti sentimenti di
avere un altro figlio. Ne parlai con mia moglie. Il suo fu
un ragionamento logico e schietto.” Massimo, non sono in
condizioni fisiche di poter avere un altro figlio e poi
pensa che se non potessi a causa di questo venire piu’ al
lavoro, sicuramente ti troveresti in difficolta'” Il suo
ragionamento non faceva una grinzia, per cui abbandonai
l’idea. Purtroppo, o per fortuna, questo sentimento non mi
dava pace e mi sentii spinto a parlarne di nuovo. Le sue
parole furono le stesse, anche se alla fine disse:” Sei
sicuro che il tuo sentimento venga dal Signore?” “SI!”
risposi ne sono certo. Lei rimase in silenzio ed io mi
sentii di prometterle che se avesse accettato questo fatto
sarebbe stata benedetta. Mi sentii quasi di approfittare
di lei, ma era cosi’ forte questo sentimento che non
potevo negarlo, le promisi, per il sacerdozio che
possedevo che tutto sarebbe andato bene e che ne avrebbe
ricevuto grandi benedizioni. Mi rendevo conto che non
giocavo sulla mia pelle, ma su quella della persona che mi
e’ piu’ cara e quindi le parole che pronunciavano avevano
un peso terribile su di me. Lei accetto’. Il mese
successivo era gia’ in cinta. La cosa meravigliosa e’ che
come rimase in cinta smise di zoppicare ed i dolori alla
schiena scomparvero come per incanto. Le benedizioni della
sua fede erano gia’ arrivate: niente operazione ne a
Giugno nei mai piu’. Comprendemmo che veramente la cosa
procedeva da Dio e facemmo tutto quello che dovevamo
sempre in accordo con Lui. Chiedemmo quale nome avremmo
dovuto mettere al futuro ragazzo, (sapevamo che sarebbe
stato un maschio). Un giorno mentre stavo passeggiando
sulla spiaggia, durante le vacanze estive, stavo meditando
su questo ed un versetto venne nella mia mente:”Ed io Enos
sapevo che Dio non poteva mentire” Lo spirito mi pervase e
pensai che bello se mio figlio avesse questa qualita':”Una
fiducia perfetta nel Signore!” Poi compresi che era la
risposta alle nostre prehiere, condivisi il sentimento con
mia moglie che anche lei senti’ lo stesso spirito e
decidemmo che cosi’ avremmo fatto. Tutto procede per il
meglio fino al 1 Febbraio 1985. Secondo i calcoli dei
dottori il bimbo sarebbe dovuto nascere nel Marzo. La
mattina di questo fatidico giorno dopo aver terminato la
mia preghiera ho sentito una voce nella mia mente:”Attento
Massimo perche’ il tuo bambino sta morendo” Sapevo che era
la voce del Signore, ne fui turbato ma cosa potevo fare?
Non dissi niente a mia moglie,non volevo turbarla. Queste
parole mi rincorrevano nella mente, ma cosa potevo fare,
potevo forse andare dal dottore o all’ospedale e dire che
sapevo che mio figlio stava morendo perche’ avevo sentito
una voce nella mia mente? Mentre ero cosi’ angustiato da
questi sentimenti, il Signore prese il timone in mano e
fece si che le acque di mia moglie si ruppero, ebbi cosi’
l’opportunita’ di portare mia moglie all’ospedale con una
buona scusa. Mia moglie comunque su 4 figli ameno due
erano nati di otto mesi, quindi non sarebbe stata una
novita’. All’ospedale dopo un po’ mi consigliarono di
tornare a casa per dormire e che mi avrebbero chiamato,
nel caso che il parto si fosse fatto imminente. Alle 4 del
mattino mi chiamarono cosi’ tornai la. Non avevo mai
assistito a nessun parto precedentemente, questa volta
Teresa espresse questo desiderio, con mio dispiacere,
infatti non avevo mai partecipato prima perche’ non mi
piaceva vederla soffrire. Dovetti dire di si perche’ lessi
nei suoi occhi il suo desiderio. L’avevo benedetta il
giorno prima, prima di portarla all’ospedale. Sentivamo il
bisogno di avere una preghiera insieme ma c’era
un’infermiera presente. Come per miracolo se ne ando’ e
disse non preccupatevi c’e’ ancora molto tempo prima del
parto, ma se avete bisogno di me chiamatemi. Cosi’ avemmo
l’opportunita’ di pregare insieme. Ricordero’ sempre i
sentimenti che pervasero la nostra preghiera: Lei
desiderava che io fossi stato presente ed io di riflesso
pregavo che lei avesse un parto facile e veloce. Come
dissi Nel Nome di gesu’ Cristo Amen, lei disse:” Sta
nascendo, sta nascendo!” il ragazzo nacque in quel preciso
istante “Nel nome di Gesu’ Cristo”. Rimase stupefatto da
come la nostra preghiera e soprattutto i nostri desideri
furono risolti, ma dopo alcuni secondi la paura mi prese,
eravamo soli ed io non sapevo assolutamente cosa fare,
sapevo che quei secondi erano basilari per la vita di mio
figlio. Cominciai a gridare:”E’ Nato e’ nato! presto
accorrete non so cosa fare.” Fortunatamente in pochi
secondi i dottori e l’infermiera si precipitarono nella
sala e fecero le cose necessarie. Io ero in disparte
pensieroso, meditando sul tutto. Il dottore mi chiamo’ e
mi disse:” il suo ragazzo e’ proprio fortunato, pensi e’
nato con un doppio giro di cordone ombelicale attorno al
collo ed era gia’ violaceo, probabilmente un’altro poco e
sarebbe morto soffocato, se non si fossero rotte le acque
non avrebbe avuto nessun futuro” A quel punto era proprio
evidente che era stata la voce del Signore ad avvertirmi
del problema, meno male che vi aveva messo mano
Personalmente.

Mettemmo nome Enos Giared Massimo al
nuovo arrivato e non sapevo perche’ ma sentii che avrei
dovuto mettere questi 3 nomi dallo spirito. Dopo alcuni
anni facendo genealogia e studi biblici ho scoperto che vi
e’ un grande significato in questi 3 nomi. Enos in ebraico
significa “Uomo” Giared significa “discendente” cosi’ il
suo nome intero significa uomo che discende da Massimo. Se
lui mettera’ il nome Giared come secondo nome ai sui
futuri figli, sara’ facile per loro tracciare la loro
linea di lignaggio.enos_born.jpg (184305 bytes)

Nel 1986 fui chiamato ancora una volta
come presidente di ramo a Prato dove rimasi per circa 6
mesi. Per non dover fare una lunga storia, dopo questo
incarico sono stato chiamato a servire come dirigente del
lavoro genealogico del distretto, ancora una volta come
consigliere della presidenza del distretto fino a qundo mi
sono finalmente trasferito nel 1995 in America.
Sicuramente avrete la curiosita’ di sapere come mai questa
decisione e cosi’ cerchero’ di darvi le spiegazioni. Nel
frattempo nel 1987 nacque anche Leila. Mia   moglie non ha
piu’ avuto problemi ne con la sua schiena ne con lo
zoppicare e nemmeno con il suo “prolasso”. Ero venuto in
America, come turista, nel 1989 e nel 1990. Lo scopo era
di visitare i vecchi anziani ed i posti storici della
chiesa. Non era neanche un’intenzione trasferirsi qua:
Avevo la mia azienda che funzionava benissimo, tutti i
miei cari erano in Italia, insomma non vi era alcuno
motivo. Ancora una volta il Signore aveva piani diversi.
Nel 1991 scoprii che il mio partner di lavoro stava
cercando di distruggermi finanziariamente, non staro’ a
raccontare tutti i dettagli, bastera’ dire che mi sentii
spinto a cedere la mia azienda ad un importante corriere
nazionale per tutelare i miei interessi e fui preso come
manager nella mia stessa azienda. Fu in quel periodo che
venne nella mia mente l’America. Esattamente fu il 1
Gennaio del 1992, mentre ero all’Inps di Firenze questo
pensiero mi pervase. Tornato a casa facemmo una serata
familiare speciale. Tutti sentivamo lo stesso sentimento e
tutti concordammo quella sera che avremmo dovuto lavorare
in quella direzione. La cosa interessante e’ che anche il
mio presidente di ramo, il presidente del quorum e gli
stessi insegnanti familiari condividevano gli stessi
sentimenti. Devo saltare molte particolari perche’ dietro
questa storia vi sono molte sofferenze ed incomprensioni.
Per farla breve devo dire che un amico (colui che
consideravo il mio migliore amico) mi ha giocato un brutto
scherzo. Mi diceva che aveva un amico in America che mi
stava aiutando, che aveva gia’ una fantomatica pratica a
mio nome, che in poco tempo sarei partito. Il tutto e’
andato avanti per quasi 2 anni. Questo mi ha causato molti
danni, spirituali e finanziari. Alla fine sono andato a
Los Angeles per incontrare questo fantomatico amico del
mio amico, con il quale avevo parlato diverse volte per
telefono. Per farla breve era tutta una farsa, ho speso
una piccola fortuna e bruciato le mie vacanze per niente.
Quando sono tornato indietro ho perdonato il mio amico,
anche se aveva perso la mia confidenza, anche perche’
insisteva che tutto era vero quando era tutta una
terribile menzogna. Mi sono sempre chiesto perche’ ha
continuato a mentirmi, ma ho lasciato a Dio questo
problema, gli sono ancora amico e lo saro’ per il resto
della mia vita. Mia moglie rimase scioccata da
questo:”Massimo, mi diceva, abbiamo pregato, digiunato e
tutti sappiamo che Dio vuole questo, non possiamo
rinunciare”. Le dissi che durante la mia permanenza in
America ero stato da 2 avvocati che mi avevano spiegato
che senza uno sponsor non avevo alcuna possibilita’ di
trasferirmi negli Usa e finii’ col dirle” Anch’io so che
il Signore vuole questo, ma io ho fatto tutta la mia
parte, adesso se e’ questa la sua volonta’ Lui dovra’
aprire la porta”. Due giorni dopo questa discussione una
nostra amica che viveva nel nostro stesso condominio, una
protestante, una bravissima donna, scese e disse:”Massimo
ho saputo della tua disavventura e sono molto dispiaciuta,
comuqnue una volta avevo un amico che possiede 8
ristoranti italiani a Los Angeles, perche’ non provi a
chiamarlo e chiedergli se puo’ aiutarti?” Ero molto
scettico, come si fa a chiamar qualcuno che non conosci a
Los Angeles e nel nome di qualcun altro, che potrebbe aver
dimenticato, chiedere un favore cosi’ grande? Poi
considerai che non avevo niente da perdere e mi feci dare
il suo numero di telefono. Alle una di notte lo chiamai,
mi presentai e gli dissi del mio problema. All’inizio era
molto interdetto, ed era del tutto comprensibile, io
stesso gli dissi:” Guardi, non si preoccupi, io farei lo
stesso, capisco perfettamente la sua posizione”. Lui mi
chiese un po’ dei posti in cui ero stato il mese
precedente e mentre io stavo per riattaccare e salutarlo
mi disse:” Non so perche’ faccio questo, ma qualcosa mi fa
sentire di aiutarla, mi lasci chiamare il mio avvocato e
domani le faro’ sapere.” Da quel momento un perfetto
sconosciuto si prese cura di me e del mio caso in due anni
ricevetti il green card e so con sicurezza che e’ venuto
dal Signore e che questa era la sua volonta’ per me e la
mia famiglia. Un giorno Gli chiesi perche a 45 anni avrei
dovuto stravolgere la mia vita, abbandonare i miei cari, i
miei parenti i miei amici, le mie radici, imparare una
nuova lingua ed affrontare un’avventura cosi’
straordinaria. La sua risposta fu come sempre semplice e
concisa:” E’ per i tuoi figli” Andai al tempio e nella
sala celeste pregai per avere conforto e fiducia” Fintanto
che tu sarai fedele il Signore rimuovera’ i tuoi ostacoli
e le benedizioni sorpasseranno i fardelli” Ho visto tutto
questo in questi quattro anni. Ho cominciato a lavorare
nel campo dei mobili, cosa che non avevo mai praticato
nell mia vita.mobili.jpg (53833 bytes)
Dopo 3 mesi ho trovato lavoro in una concessionaria Ford,
avrei dovuto essere un autista per fare consegne. Quando
avevo fatto la richiesta di lavoro pensavo:”Come fanno a
prendermi, conosco poco la lingua e non conosco
assolutamente la citta” Invece mi presero, piu’ tardi
chiesi a Larry il manager perche’ scelse me tra molti
americani che avevano sicuramente delle credenziali
migliori. “Non so, ti ho visto venire con tua figlia, mi
hai fatto una buona impressione e quando ho proposto il
tuo nome al titolare che mi faceva notare le stesse cose
che tu mi fai notare gli ho detto”Non si preoccupi e’ un
mio problema” Il giorno che sono entrato al lavoro avevo
un terrore incredibile, per la lingua ed il resto. Invece
di darmi la macchina all’ultimo momento cambiarono idea e
mi misero in magazzino a catalogare i pezzi:”Un miracolo!”
ero nel mio ambiente! Risolto il problema della
circolazione stradale avevo quello della lingua. Dicevo
sempre di si anche se non capivo e nel frattempo scrutavo
cio’ che gli altri facevano per andare con la corrente.
Dopo sei mesi ricevetti un aumento senza chiederlo. Facevo
anche un’altro lavoro a part time all’aereoporto all’Avis.berge.jpg (44559 bytes)
a volte facevo anche 15 ore al giorno ma l’entusiasmo era
cosi’ grande che il tempo volava. Mia moglie nel frattempo
aveva trovato lavoro in una ditta che faceva air bags e
doveva lavorare di notte. Questo fatto non mi piaceva
cosi’ mi licenziai per andare a lavorare con lei. Dopo
aver dato le dimissioni il manager mi chiama nel suo
ufficio e mi dice:’ Massimo non andare via, ti diamo un
aumento e ti mettiamo supervisore del magazzino.” Ero
stupefatto era appena un anno che ero in Usa e mi veniva
offerta una grande opportunita’, ne ero fiero. Accettai e
rimasi per circa 2 mesi, ma nel frattempo lavoravo anche
dalle 10,30 di sera fino alle 6,30 del mattino con mia
moglie, non volevo che andasse a lavoro di notte. Non
potevo continuare a farcela dovevo prendere una decisione.
Lasciai con rammarico la Berge Ford ed andai a lavorare
con mia moglie.sdi.jpg (72553 bytes)
Nel frattempo in america ero stato chiamato come
missionario di palo per due anni. Poi sono stato chiamato
come primo consigliere della scuola domenicale del rione.

Mia figlia Gaia si e’ sposata come pure
Ilenia. Gaia ha avuto GabrieleGabriele 2.jpg (173526 bytes)

ed ha avuto una bimba “Italia” Ilenia
invece ha avuto quasi nello stesso periodo un’altra
“Italia” (che siano un po nostalgiche?) e nel Giugno
Luglio 2002 avra’ un nuovo bebe’

Famiglia.jpg (198493 bytes)Gaia
e’ la prima da sinistra, Shad Peck e’ il marito accanto a
lei, accanto a Shad c’e’ Claudio, dopo Claudio Enos e per
ultima Leila. Colei che mi abbraccia e’ Ilenia con il
relativo Marito Ismar Vallecillos.

Posso dire che era per i miei figli che
il Signore mi ha mandato qua. La piu’ grande testimonianza
a questo riguardo e ‘ quella di mio figlio Claudio. Era
stato scomunicato da alcuni anni in Italia e non
frequentava la chiesa, se mai l’aveva frequentata con il
giusto spirito, da anni. Aveva grossi problemi, cattive
amicizie e cose varie che non merita citare. Ho passato
alcuni anni ad aspettarlo la notte, abbiamo discusso
tantissimo ma mai sono riuscito ad aiutarlo, lo
consideravo un figlio perso. Questo era uno dei rammarichi
piu’ grandi della mia vita. Quando siamo partiti lui ha
voluto restare in Italia come Daniele, anche se per motivi
diversi. Io ne ero contento anche perche’ sicuramente con
il carattere ed i problemi che aveva sarebbe stato un
motivo in piu’ di turbamento. Dopo 3 mesi verso la fine
del 1995 improvvisamente cambia idea e decide di venire.
Giusto in tempo utile. Arriva alla fine di Dicembre del
1995. Dopo 3 giorni vuole tornare indietro, non ha amici,
e soprattutto non ha i suoi “amici”. Abbiamo discusso ore
quel giorno, avevo un sacco di appuntamenti importanti, ho
dovuto disdirli tutti. Il suo biglietto di ritorno era
previsto per quel giorno da Los Angeles. Ancora una volta
non ero riuscito a convincerlo dal non fare un altro grave
errore della sua vita. Stavo telefonando per disdire i
miei appuntamenti quando lo vedo entrare in cucina e
strappare il biglietto aereo. “Che cosa fai” gli chiedo.
“Non parto piu!” “come mai?” gli chiedo. “Ho sentito una
voce che mi ha detto “Sostieni tuo padre!” e cosi’ ho
deciso, devi sapere che in Italia cambiai idea perche’ una
notte ho rischiato di morire ed ho sentito che solo qua
sarei stato al sicuro”. Da quel momento a smesso di
fumare, a cominciato a leggere il libro di Mormon e
tornare in chiesa. Una domenica mattina mi ha chiesto una
cravatta e dopo un mesetto ha chiesto di essere
ribattezzato. Lui era anche uno degli scopi principali del
Signore nell’inviarci qua: Qui aveva rotto con il passato,
niente amici e soprattutto niente brutti vizi, era in una
meravigliosa trappola per la sua futura liberta’. I piani
di Dio, specie quando riesci a comprenderli sono di una
bellezza indicibile.family.jpg (125624 bytes)

L’otto Agosto 1998 ho cominciato per
puro caso a fare questa pagina, senza alcuna pretesa,
adesso vi e’ la pagina in inglese che ha una media
giornaliera di piu’ di 3000 persone al giorno da ogni
parte del mondo, la pagina italiana che ho un po’
tralasciato all’inizio, ma che prometto di mantenere come
quella in inglese,la pagina spagnola che ha un grande
futuro, pensate che pur essendo stata pubblicata ben dopo
quella italiana, solo il Messico ha piu’ visitatori di
quella in lingua italiana. La pagina portoghese e molto
piu’ esigua e la pagina Francese consiste solo di 4
pagine. Comunque non posso che essere soddisfatto.

Nel Marzo del 1999 mi hanno richiamato
dalla Berge Ford e mi hanno dato un’ottimo stipendio e mi
hanno rimesso come supervisore del magazzino parti. Mia
moflie intanto aveva cambiato turno e cosi’ potevo
accettare. Purtroppo dopo un paio di mesi la ditta di mia
moglie e’ entrata in crisi ed hanno licenziato 200
persone, ma non lei. Ma per paura che anche lei avesse dei
problemi, mi sono licenziato ed abbiamo messo su una
impresa di pulizie dal Settembre del 1999 ed e’ li’ che
ancora stiamo lavorando.

Spero di non avervi annoiato, se l’ho
fatto perdonatemi.

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