Come comprendere le scritture

COME COMPRENDERE LE SCRITTURE

Quando la chiesa Cattolica divenne consapevole che lo studio delle scritture era una materia pericolosa per loro, in quanto la gente poteva realmente vedere cio’ che queste insegnavano, prese la risoluzione di proibirne la lettura.

Sotto questo titolo la rivista settimanale “The Truth” (La verità) pubblicato in Gerusalemme, da in data Novembre 1911 un articolo che cita un documento conservato nella Biblioteca nazionale di Parigi, il quale contiene dei consigli che i cardinali diedero al Papa Giulio 3° all’epoca della sua elezione alla Santa Sede nell’anno 1550.

Questo documento racchiude i seguenti brani:

“Fra tutti i consigli che possiamo avere a presentare alla sua Santità, ne riserviamo il più importante in ultimo. Dobbiamo tenere gli occhi bene aperti ed intervenire con tutta la potenza nostra nell’affare che abbiamo a considerare.

Trattasi di quanto segue:

La lettura del Vangelo non deve essere permessa che il meno possibile, specialmente nelle lingue moderne e nei paesi sottomessi alla vostra autorità: Il pochissimo che viene letto, generalmente alla messa dovrebbe bastare e devesi proibire a chiunque di leggerne di più.

Finche il popolo si contenterà di quel poco i vostri interessi prospereranno, ma nel momento che se ne vorrà leggere di più i vostri interessi cominceranno a soffrire.

Ecco il libro che più di nessun altro provocò contro di noi le ribellioni e le tempeste che hanno arrischiato perderci.

Difatti se alcuno esamina accuratamente l’insegnamento della Bibbia e lo paragona a quanto succede nelle nostre chiese, troverà ben prestole contraddizioni e vedrà che il nostro insegnamento spesso si scarta da quello della Bibbia e più spesso ancora è in opposizione ad essa.Se il popolo si renderà conto di questo ci provocherà senza requie Finche tutto venga svelato ed allora diverremmo l’oggetto della derisione e dell’odio universale. E’ necessario dunque che la Bibbia venga tolta dalle mani del popolo, però con gran prudenza per non provocare tumulti.

Questa risoluzione comunque non risolse il problema, lo ridusse per un certo periodo di tempo, infatti alcuni monaci e sacerdoti che avevano un accesso “Legale” alle scritture, come Martin Lutero, presto scoprirono il problema e la protesta sfocio’ come un fiume in piena.

Ora le scritture sono disponibili a chiunque, per fortuna, pero’ a volte abbiamo un altro problema: molte chiese interpretano secondo le loro opinioni. Ovviamente il campo di battaglia si allarga come sono aumentate le chiese. Molte volte udiamo la frase:” Voi prendete quel verso fuori dal contesto” e molte volte e’ vero. Il vero problema nasce quando si cita un versetto “nel contesto” ma dato che questo non “torna” all’altro interlocutore perche’ non soddisfa il suo pensiero ecco che l’ascoltatore subisce la Bibbia come un arma letale.

Ebrei 4:12

Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.

Percio’ Paolo ci avvertiva:

2Timoteo 2:14-19

Avvertimento contro l’empietà

(1Ti 1:3-7, 18-20; 6:20-21) Tt 2:1, 11-15

14 Ricorda loro queste cose, scongiurandoli davanti a Dio che non facciano dispute di parole; esse non servono a niente e conducono alla rovina chi le ascolta. 15 Sfòrzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operaio che non abbia di che vergognarsi, che dispensi rettamente la parola della verità. 16 Ma evita le chiacchiere profane, perché quelli che le fanno avanzano sempre più nell’empietà 17 e la loro parola andrà rodendo come fa la cancrena; tra questi sono Imeneo e Fileto, 18 uomini che hanno deviato dalla verità, dicendo che la risurrezione è già avvenuta, e sovvertono la fede di alcuni. 19 Tuttavia il solido fondamento di Dio rimane fermo, portando questo sigillo: «Il Signore conosce quelli che sono suoi», e «Si ritragga dall’iniquità chiunque pronunzia il nome del Signore».

Questa spada a doppio taglio puo’ uccidere non solo spiritualmente ma anche fisicamente. Per esempio le scritture sono state usate per giustificare le piu’ grandi atrocita’ come le crociate, l’inquisizione, la schiavitu, perfino gli abusi su figli e moglie sembrano giustificati con l’erronea interpretazione scritturale.

Allora diverrebbe tremendamente importante secondo gli eruditi fare queste cose. Prendere il significato comune della parola nel linguaggio originale (Ebreo, Aramaico e Greco) al tempo in cui fu scritto e dopo questo primo passo questi ci dicono che si dovrebbe usare altri accorgimenti. Cosi’ ogni lettore per essere tranquillamente sicuro di non fraintendere le scritture dovrebbe aver studiato quelle tre lingue per essere sicuro che la traduzione sia accurata ( in questo caso quindi il traduttore, diciamo il Luzzi, viene considerato un perfetto imbecille) tra l’altro dato che questo e’ di solito detto dai Protestanti viene il dubbio che anche loro credano che la Bibbia sia vera per quanto sia tradotta correttamente. E’ vero che tra le diverse traduzioni vi possano essere delle discrepanze e che un traduttore usi una parole invece che un’altra, ma che ambedue abbiano lo stesso significato come dire “scarpa” e “calzare”, altrimenti ci dovremmo chiedere qual’e’ la vera Bibbia? Cio’ mi fa sorridere perche’ proprio per questo scopo il Signore ci ha fatto pervenire il libro di Mormon. Un testo, un traduttore, un libro di cui abbiamo il manoscritto originale. Tornando al soggetto questa idea delle persone erudite e’ un altro modo per “cercare” di strappare le scritture dalle mani dagli umili che non conoscono queste tre lingue. Sembrerebbe che Dio abbia scritto la Bibbia solo per gli eruditi ma e’ questa la verita’?

Se prendiamo le scritture come esempio possiamo dimostrare proprio il contrario, Dio ama ognuno dei suoi figli ma proprio nel caso delle scritture ha sempre usato uomini semplici per poter dimostrare la potenza della sua opera, infatti “senza fede e’ impossibile compiacerLo”.

1Corinzi 1:17

La sapienza del mondo e la sapienza di Dio

(1Co 3:18-20; Ro 1:16) Mt 11:25-27; Lu 1:35; Gr 9:23-24

Infatti Cristo non mi ha mandato a battezzare ma a evangelizzare; non con sapienza di parola, perché la croce di Cristo non sia resa vana.

1Corinzi 1:19-29

19 infatti sta scritto:

«Io farò perire la sapienza dei saggi

e annienterò l’intelligenza degli intelligenti».

20 Dov’è il sapiente? Dov’è lo scriba? Dov’è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo? 21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. 22 I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; 24 ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; 25 poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

26 Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; 27 ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; 28 Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, 29 perché nessuno si vanti di fronte a Dio.

Sembra che Paolo predichi l’opposto di quello che gli eruditi del nostro tempo cercano di rifilarci. Gli eruditi dimenticano cio’ che e’ il reale principio che ci permette di comprendere le scritture, certamente non la conoscenza secolare.

1Corinzi 2:1-13

1Co 1:17-25; 2Co 4:5-7

1 E io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunziarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza; 2 poiché mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso. 3 Io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore; 4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, 5 affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Ef 3:2-11; Gv 16:12-15; 1Gv 2:20, 27; 1Te 5:21

6 Tuttavia, a quelli tra di voi che sono maturi esponiamo una sapienza, però non una sapienza di questo mondo né dei dominatori di questo mondo, i quali stanno per essere annientati; 7 ma esponiamo la sapienza di Dio misteriosa e nascosta, che Dio aveva prima dei secoli predestinata a nostra gloria 8 e che nessuno dei dominatori di questo mondo ha conosciuta; perché, se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. 9 Ma com’è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell’uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano». 10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.

12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; 13 e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali.

Dato che ultimamente ho avuto conversazioni teologiche con eruditi protestanti quando non erano capaci di controbattere una scrittura che dimostrava il contrario di cio’ che essi professavano la loro risposta era:”Dobbiamo stare attenti perche’ anche se e’ nel contesto, noi dovremmo conoscere i costumi e le abitudini del tempo, l’idea del loro tempo, il reale significato delle parole, i dialetti, la geografia e le Leggi ed a me piaceva sempre aggiungere anche che avremmo avuto bisogno di sapere che numero di scarpe il profeta calzava e se portava il cappello e la cintura. Non voglio dire che quelle cose che citavano fossero inutili o stupide, sto solo dicendo che non sono “essenziali”.

La mia conclusione e’: Se voi volete studiare le scritture nel modo che vi propongono gli eruditi voi dovreste, prima ancora di cominciare, andare all’universita’, prendere diversi rami e dopo quello cominciare a leggere la Bibbia, tenendo bene a mente di stare attento e di controllare ogni parola e di essere sicuro che sia nel contesto, che abbia il giusto significato, ricordarsi degli usi e costumi del tempo delle leggi, cosi’ in capo a qualche anno avrete letto la Bibbia ma probabilmente non vi ricorderete piu’ di quello che avete letto all’inizio. Un’altra considerazione interessante per un lettore del genere e’ che quando arriva alla fine del Vecchio Testamento e dovra’ passare dall’aramaico al greco, dovra’ tenere presente si che il Nuovo Testamento e’ stato scritto in Greco ma che Cristo ed i suoi apostoli parlavano l’ebraico, come in molte occasioni e’ provato, quindi la difficolta’ diviene ancora piu’ dura, dovrete cercare ancora di piu’ con attenzione e magari dopo aver shakerato il tutto cercare di deglutirlo.

Fortunatamente come abbiamo visto nelle parole di Paolo vi e’ una condanna in questo metodo “secolare” Ma cosa dire del Cristo?

Matteo 19:13-15

Gesù benedice i bambini

=(Mr 10:13-16; Lu 18:15-17)

13 Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. 14 Ma Gesù disse: «Lasciate i bambini, non impedite che vengano da me, perché il regno dei cieli è per chi assomiglia a loro». 15 E, imposte loro le mani, se ne andò via di là.

Matteo 21:15-17

15 Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedute le meraviglie che aveva fatte e i bambini che gridavano nel tempio: «Osanna al Figlio di Davide!», ne furono indignati 16 e gli dissero: «Odi tu quello che dicono costoro?» Gesù disse loro: «Sì. Non avete mai letto: “Dalla bocca dei bambini e dei lattanti hai tratto lode”?»

17 E, lasciatili, se ne andò fuori della città, a Betania, dove passò la notte.

Marco 10:14-16

14 Gesù, veduto ciò, si indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano da me; non glielo vietate, perché il regno di Dio è per chi assomiglia a loro. 15 In verità io vi dico che chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto». 16 E, presili in braccio, li benediceva ponendo le mani su di loro.

Non parlava forse Gesu’ dei poveri di spirito nel suo sermone sul monte? Non condannava sempre gli eruditi del suo tempo, gli scribi ed i farisei? Non insegno’ forse la vera dottrina della conoscenza? e cioe’ la preghiera della fede connessa allo Spirito Santo per conoscere la Verita’ di ogni cosa?

Giovanni 16:7-14

7 Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. 8 Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 9 Quanto al peccato, perché non credono in me; 10 quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; 11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

12 Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; 13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Giovanni 14:13-17

13 e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Gesù promette lo Spirito Santo

(1Gv 5:3; 2:3-6) Gv 16:5-15, 33; Fl 4:6-7

15 «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16 e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi

Sembra che questi semplici principi non siamo mai ben ascoltati e ponderati

1) osservare i comandamenti.

2) Scrutare le scritture.

3) Domandare a Dio.

4) Ascoltare la risposta dello Spirito Santo

Galati 1:11-12

Origine divina del vangelo di Paolo

At 22:3-16; 26:9-20; 9:1-20, 23-30

11 Vi dichiaro, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è opera d’uomo; 12 perché io stesso non l’ho ricevuto né l’ho imparato da un uomo, ma l’ho ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo.

Amos 7:14-15

14 Allora Amos rispose: «Io non sono profeta, né figlio di profeta; sono un mandriano e coltivo i sicomori. 15 Il SIGNORE mi prese mentre ero dietro al gregge e mi disse: “Va’, profetizza al mio popolo, a Israele”.

Comuqnue se le scritture suggeriscono che coloro che possono comprendere le scritture devono essere andati all’universita’ allora il mandriano Amos, il falegname Gesu’ ed il contadino Joseph Smith non avevano alcun diritto di leggere le scritture, ma pero’ dovra’ essere provato dalle scritture.

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