Porgi l’altra guancia
Porgi l’altra guancia
Voglio condividere con i lettori una parte di una mia corrispondenza con un uomo che si chiama Chip, probabilmente un Testimone di Geova.
Mi scrive:”Ed un’altra cosa che io penso e che ho compreso dalla storia che vi e’ una grande differenza fra Gesu’ Cristo e Joseph Smith, quest’ultimo mori’ con una pistola in mano e da cio’ che ho capito vi furono morti da entrambe le parti per creare questo “martirio”. Comunque non voglio mancare di rispetto alla tua fede ma sarei interessato a sentire e comprendere le tue idee al riguardo.
Chip Kempston.
La mia risposta fu che nessuno di noi ha mai paragonato Joseph Smith a Gesu’ Cristo, nessun uomo puo’ essere paragonato al Maestro. Joseph Smith aveva una pistola per difendersi e gli fu passata non si sa bene se da un fratello che lo visitava o da una guardia, in ambedue i casi ci deve essere stata la compiacenza delle guardie, che ben sapevano della situazione esplosiva del momento e del pericolo che essi correvano. Infatti le guardie sapevano che non sarebbero intervenute se la plebaglia avesse attaccato la prigione, infatti quando cio’ avvenne la plebaglia non trovo’ resistenza. Va precisato che il Generale che ne aveva predisposto l’imprigionamento, a cui il profeta si era consegnato, aveva promesso il ripsetto delle leggi ed aveva dato la sua parola che la sua guarnigione lo avrebbe protetto come la legge prevedeva, invece egli si allontano’ con parte dei suoi uomini.
Cio’ che io trovvo interessante far notare che la plebaglia doveva essere una plebaglia Cristiana, cioe’ che credeva infatti la diatriba era di natura religiosa, essi erano oltraggiati dalle dottrine predicate dal profeta e percio’ lo vollero morto, diciamo che la grande maggioranza fu provata essere protestante come poi al processo si pote’ vedere chi erano gli imputati. Per quanto riguarda il martirio devi farti notare caro Chip che tutte le enciclopedie quando si riferiscono alla morte del nostro profeta parlano di un martirio e non di una persona giustiziata. Certo questi “cristiani” non praticavano il comandamento di amare i propri nemici, infatti il martrio del profeta non fu un fatto isolato bensi’ prima e dopo i suoi seguaci erano stati picchiati, incatramati ed impiumati, al profeta era stato ucciso anche un figlio e dopo la sua morte non voglio scivere cosa avvenne perche’ sarebbe troppo lungo.
Questa e’ la sua replica.
“Ti ringrazio per la risposta, infatti ero molto scettico. Io potrei spiegarti perche’ avvennero queste cose ma voglio riportarti ad semplice fatto, hai ragione nel dire che coloro che uccisero il vostro profeta non erano cristiani pero’ vorrei che tu, per la scrittura, mettessi anche il tuo profeta fra quelli, infatti non si puo’ usare la scrittura per colpevolizzare un gruppo e non usare la stessa per Joseph Smith, devi avere lo stesso peso e la stessa misura, infatti il tuo profeta accettando una pistola fece lo stesso errore. Vedi Gesu’ Cristo poteva chiamare 12 legioni di angeli ma non lo fece e dato che lui e’ lo standard per ognuno di noi dovresti paragonarlo all sclta del tuo profeta. Mi dispiace e mi scuso se sembro duro nei tuoi confronti ma sono molto scettico sul Mormonismo per questo fatto. Grazie per la tua risposta.
La mia ultima replica fu.
Di nuovo riguardo il paragone che fai fra il nostro profeta e Gesu’ ti prego di farmi conoscere almeno uno fra la religione che professi ed io lo vorro’ incontrare di persona. Ora il punto e’ questo puo’ una persona difendere la sua vita? Pietro non aveva forse una spada al momento dell’arresto di Gesu? La spada al tempo di Cristo era l’arma per eccellenza e visto che era piuttosto ingombrante come faceva Gesu’ a non accorgersene e rimproverare Pietro di essere armato? Sono d’accordo che un cristiano non debba attaccare alcuno, ma dove sta scritto che i Cristiani non debbano difendersi? Comunque rispetto la tua opinione.
Adesso visto che vi sono molti, come i testimoni di Geova che hanno frainteso gli insegnamenti di Gesu’ mi sono ripromesso di fare uno studio biblico per cercare di dirimere la questione.
Non mi sembra logico che se qualcuno viene a casa tua e cerca di far del male alla tua famiglia, non con le parole ma con i fatti cosa deve dire un buon cristiano “Prego si accomodi?” Certamente all’inizio il buon cristiano cerchera’ di usare le parole, il buon senso ma se diciamo la persona vuole violentare sua moglie o cose simili cosa farebbe un buon cristiano, starebbe a guardare? Vogliamo vedere cosa farebbe Gesu’?
Tornando alla frase di Chip sulle 12 legioni che sarebbero potute intervenire, Cristo non le richiese infatti Lui sapeva che DOVEVA morire.
Matteo 16:21-23
21 Da quell’ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed esser ucciso, e risuscitare il terzo giorno. 22 E Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: Tolga ciò Iddio, Signore; questo non ti avverrà mai. 23 Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.
Matteo 26:54
Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che così avvenga?
La ragione principale per cui Gesu’ venne sulla terra era proprio per essere l”agnello di Dio, ben preordinato fin dalla fondazione del mondo, se avesse chiamato le 12 legioni invece di farlo avverare lo avrebbe impedito, in pratica avrebbe rifiutato cio’ che aveva promesso di fare.
Ma andiamo a vedere come agiva Gesu’ quando ancora il suo tempo non era giunto.
Luca 4:29-30
29 E levatisi, lo cacciaron fuori della città, e lo menarono fin sul ciglio del monte sul quale era fabbricata la loro città, per precipitarlo giù. 30 Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.
Come fece Gesu’ a passare in mezzo ad una folla inferocita che voleva uccidero o meglio buttarlo in un burrone? Pensate che abbia detto”Per favore fatemi passare?”
Come ho scritto a Chip Gesu’ permetteva agli apostoli di portare la spada e la prova di cio’ e’
Luca 22:35-38
35 Poi disse loro: Quando vi mandai senza borsa, senza sacca da viaggio e senza calzari, vi mancò mai niente? Ed essi risposero: Niente. Ed egli disse loro: 36 Ma ora, chi ha una borsa la prenda; e parimente una sacca; e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. 37 Poiché io vi dico che questo che è scritto deve esser adempito in me: Ed egli è stato annoverato tra i malfattori. Infatti, le cose che si riferiscono a me stanno per compiersi. 38 Ed essi dissero: Signore, ecco qui due spade! Ma egli disse loro: Basta!
Il fatto che nel Getsemani Pietro ne avesse una ne e’ una prova lampante Ricordo che una volta parlando con dei Testimoni di Geova uno di essi quando citai questa scrittura mi rispose:”E’ vero che portavano la spada ma per difendersi dai leoni che in quel tempo infestavano la Palestina” La mia risposta fu secca e semplice:”Voi usate sempre le scritture per dimostrare cio’ che dite quindi mostrami una scrittura che prova che i discepoli usavano la spada per difendersi dai leoni perche’ io te ne mostro una in cui
Matteo 26:51
Ed ecco, uno di coloro ch’eran con lui, stesa la mano alla spada, la sfoderò; e percosso il servitore del sommo sacerdote, gli spiccò l’orecchio.
Marco 14:46-47
46 Allora quelli gli misero le mani addosso e lo presero; 47 ma uno di coloro ch’erano quivi presenti, tratta la spada, percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l’orecchio.
Luca 22:49-50
49 E quelli ch’eran con lui, vedendo quel che stava per succedere, dissero: Signore, percoterem noi con la spada? 50 E uno di loro percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l’orecchio destro.
Giovanni 18:10-11
10 Allora Simon Pietro, che avea una spada, la trasse, e percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l’orecchio destro. Quel servo avea nome Malco. 11 Per il che Gesù disse a Pietro: Rimetti la spada nel fodero; non berrò io il calice che il Padre mi ha dato?
Questo fatto non solo e’ ben documentato in tutti e 4 i Vangeli ma dalla risposta di Gesu’ “Rimetti la spada nel fodero” sappiamo che lui n era ben consapevole, infatti se lui fosse stato contrariato la sua reazione poteva essere “Che fai con quella spada” oppure invece di rinfoderarla avrebbe detto di buttarla e poi dall’ultima frase “non berrò io il calice che il Padre mi ha dato?” comprendiamo cio’ che avevo puntualizzato a Chip nella mia risposta.
Io concordo che Gesu’ fu un uomo di pace, pero’ in certe occasioni dimostro’ anche che non tollerava certe cose e che prendeva decisioni importanti.
Matteo 21:12-13
La purificazione del tempio
(Marco 11:15-18; Luca 19:45-48; Cfr. Giovanni 2:13-22)
12 E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi. 13 E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni.
Non credo che Lui si stato troppo “dolce” con loro, infatti..
Giovanni 2:13-17
La purificazione del tempio
(Cfr. Matteo 21:12-17; Marco 11:11-16; Luca 19:45,46)
13 Or la Pasqua de’ Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. 14 E trovò nel tempio quelli che vendevano buoi e pecore e colombi, e i cambiamonete seduti. 15 E fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio, pecore e buoi; e sparpagliò il danaro dei cambiamonete, e rovesciò le tavole; 16 e a quelli che vendeano i colombi, disse: Portate via di qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato. 17 E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi consuma.
Prendete nota “E fatta una sferza di cordicelle” “scacciò tutti fuori del tempio” ed infine “sparpagliò il danaro dei cambiamonete, e rovesciò le tavole”
Il Vangelo di Gesu’ Cristo e’ per i pacificatori, nessun dubbio, ci insegna anche ad essere LENTI all’ira, che non dobbiamo essere facili ad essere offesi ma nessuna di queste qualita’ dovrebbe essere interpretata per intendere che non ci dobbiamo difendere o difendere i nostri cari o chi in necessita’ di bisogno.
I testimoni di Geova a questo riguardo rifiutano di fare il militare e non sostengono il sistema politico, io non discutero’ questi punti ma utilizzero’ alcune scritture bibliche o meglio nel Nuovo Testamento per mostrare gli insegnamenti a questo riguardo.
Luca 3:12-14
12 Or vennero anche dei pubblicani per esser battezzati, e gli dissero: Maestro, che dobbiam fare? 13 Ed egli rispose loro: Non riscotete nulla di più di quello che v’è ordinato. 14 Lo interrogaron pure de’ soldati, dicendo: E noi, che dobbiamo fare? Ed egli a loro: Non fate estorsioni, né opprimete alcuno con false denunzie e contentatevi della vostra paga.
Chiaramente secondo Giovanni il Battista, secondo Gesu’ il piu’ grande tra i profeti, dice a dei soldati di contentarsi della loro paga e quindi non vede niente in contrario nel fare il militare. Tra L’altro Geova il Dio degli Ebrei fu colui che…
Deuteronomio 20:1-10
Norme relative al servizio militare. L’assedio delle città
1 Quando andrai alla guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli e carri e gente in maggior numero di te, non li temere, perché l’Eterno, il tuo Dio, che ti fece salire dal paese d’Egitto, è teco. 2 E quando sarete sul punto di dar battaglia, il sacerdote si farà avanti, parlerà al popolo 3 e gli dirà: ‘Ascolta, Israele! Voi state oggi per impegnar battaglia coi vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro, 4 perché l’Eterno, il vostro Dio, è colui che marcia con voi per combattere per voi contro i vostri nemici, e per salvarvi’. 5 Poi gli ufficiali parleranno al popolo, dicendo: ‘C’è qualcuno che abbia edificata una casa nuova e non l’abbia ancora inaugurata? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro inauguri la casa. 6 C’è qualcuno che abbia piantato una vigna e non ne abbia ancora goduto il frutto? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro ne goda il frutto. 7 C’è qualcuno che si sia fidanzato con una donna e non l’abbia ancora presa? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro se la prenda’. 8 E gli ufficiali parleranno ancora al popolo, dicendo: ‘C’è qualcuno che abbia paura e senta venirgli meno il cuore? Vada, torni a casa sua, onde il cuore dei suoi fratelli non abbia ad avvilirsi come il suo’. 9 E come gli ufficiali avranno finito di parlare al popolo, costituiranno i capi delle schiere alla testa del popolo. 10 Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace.
E’ interessante notare che il primo gentile ad essere convertito fu un centurione romano :”Cornelio”
Atti 10:1-4
La conversione del centurione Cornelio
1 Or v’era in Cesarea un uomo, chiamato Cornelio, centurione della coorte detta l”Italica’, 2 il quale era pio e temente Iddio con tutta la sua casa, e faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo. 3 Egli vide chiaramente in visione, verso l’ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: Cornelio! 4 Ed egli, guardandolo fisso, e preso da spavento, rispose: Che v’è, Signore? E l’angelo gli disse: Le tue preghiere e le tue elemosine son salite come una ricordanza davanti a Dio.
Dio accetto’ la sua preghiera. Gesu’ non aveva alcun preconcetto per i militari.
Luca 7:1-10
Il centurione di Capernaum
(Matteo 8:5-13)
1 Dopo ch’egli ebbe finiti tutti i suoi ragionamenti al popolo che l’ascoltava, entrò in Capernaum. 2 Or il servitore d’un certo centurione, che l’avea molto caro, era malato e stava per morire; 3 e il centurione, avendo udito parlar di Gesù, gli mandò degli anziani de’ Giudei per pregarlo che venisse a salvare il suo servitore. 4 Ed essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano istantemente, dicendo: Egli è degno che tu gli conceda questo; 5 perché ama la nostra nazione, ed è lui che ci ha edificata la sinagoga. 6 E Gesù s’incamminò con loro; e ormai non si trovava più molto lontano dalla casa, quando il centurione mandò degli amici a dirgli: Signore, non ti dare questo incomodo, perch’io non son degno che tu entri sotto il mio tetto; 7 e perciò non mi son neppure reputato degno di venire da te; ma dillo con una parola, e sia guarito il mio servitore. 8 Poiché anch’io son uomo sottoposto alla potestà altrui, ed ho sotto di me de’ soldati; e dico ad uno: Va’, ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servitore: Fa’ questo, ed egli lo fa. 9 Udito questo, Gesù restò maravigliato di lui; e rivoltosi alla moltitudine che lo seguiva, disse: Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una cotanta fede! 10 E quando gl’inviati furon tornati a casa, trovarono il servitore guarito.
Paolo riconobbe l’autorita’ Romana
Atti 25:11-12
11 Se dunque sono colpevole e ho commesso cosa degna di morte, non ricuso di morire; ma se nelle cose delle quali costoro mi accusano non c’è nulla di vero, nessuno mi può consegnare per favore nelle loro mani. Io mi appello a Cesare. 12 Allora Festo, dopo aver conferito col consiglio, rispose: Tu ti sei appellato a Cesare; a Cesare andrai.
Romani 13:1-7
La sottomissione alle autorità
1 Ogni persona sia sottoposta alle autorità superiori; perché non v’è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono ordinate da Dio; 2 talché chi resiste all’autorità, si oppone all’ordine di Dio; e quelli che vi si oppongono, si attireranno addosso una pena; 3 poiché i magistrati non son di spavento alle opere buone, ma alle cattive. Vuoi tu non aver paura dell’autorità? Fa’ quel ch’è bene, e avrai lode da essa; 4 perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai quel ch’è male, temi, perché egli non porta la spada invano; poich’egli è un ministro di Dio, per infliggere una giusta punizione contro colui che fa il male. 5 Perciò è necessario star soggetti non soltanto a motivo della punizione, ma anche per motivo di coscienza. 6 Poiché è anche per questa ragione che voi pagate i tributi; perché si tratta di ministri di Dio, i quali attendono del continuo a quest’ufficio. 7 Rendete a tutti quel che dovete loro: il tributo a chi dovete il tributo; la gabella a chi la gabella; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore.
Non porta la spada INVANO, insomma le autorita’ sono ministri di Dio e possono portare la spada.
