Libero arbitrio
LIBERO ARBITRIO, UN PRINCIPIO DIVINO
Il libero arbitrio esisteva prima del principio della fede per due motivi, nella preesistenza vivevamo con Dio e non vi era necessita’ di fede, camminavamo per visione ed inoltre senza libero arbitrio e’ impossible esercitare la fede che ne e’ una conseguenza.
Quando il principio del libero arbitrio e’ compreso pienamente abbiamo anche una migliore comprensione di come il sacerdozio possa essere usato appropriatamente per presiedere sulle nostre famiglie e sulle famiglie di Dio se abbiamo incarichi di leadership nella chiesa, infatti Dio presiede su di noi SEMPRE tenendo presente il nostro libero arbitrio. La necessita’ di questa comprensione nasce dal fatto che anche i piu’ grandi personaggi quando lo fraintendono sono soggetti a cadere, basti ricordarsi di Lucifero.
Nella Dottrina ed Alleanze e’ scritto “Tutta la verita’ e’ INDIPENDENTE (libero arbitrio) in quella sfera in cui Dio l’ha posta, PER AGIRE DA SE STESSA, come anche tutta l’intelligenza, altrimenti NON VI E’ ESISTENZA.”
Quando l’uomo fu messo nel giardino di Eden, Dio gli diede il suo libero arbitrio quando disse:” Mose 3:17
17 Ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, nondimeno puoi ascegliere da te stesso, poiché ciò ti è concesso;
Nella Bibbia le parole ” nondimeno puoi ascegliere da te stesso, poiché ciò ti è concesso;” non sono menzionate sebbene sono chiaramente implicite. Vediamo quindi che Dio non fa il bullo con i suoi figli, infatti se cosi’ facesse ci priverebbe di eventuali ricompense che derivano dall’obbedienza non coatta.
Il Signore ci ha inoltre informati attraverso il profeta Lehi che l’esistenza stessa e’ basata sul principio di una opposizione in tutte le cose allo scopo di far avverare i suoi scopi eterni per l’umanita’ e che l’uomo merita una ricompensa, in bene od in male secondo le sue scelte.
2 Nefi 2:11-13
11 Poiché è necessario che ci sia un’opposizione in tutte le cose. Se non fosse così, mio primogenito nel deserto, non potrebbe realizzarsi la rettitudine, né la malvagità, né la santità né l’infelicità, né il bene né il male. Pertanto tutte le cose devono necessariamente essere un solo insieme; pertanto, se fosse un unico corpo, dovrebbe necessariamente rimanere come morto, non avendo né vita né morte, né corruzione né incorruttibilità, né felicità né infelicità, né sensibilità né insensibilità.
12 Pertanto esso sarebbe stato inevitabilmente creato per nulla; pertanto non vi sarebbe stato alcuno scopo nel fine della sua creazione. Pertanto ciò avrebbe necessariamente distrutto la saggezza di Dio e i suoi eterni propositi, e anche il potere, la misericordia e la giustizia di Dio.
13 E se direte che non vi è legge, direte anche che non v’è peccato. E se direte che non v’è peccato, direte pure che non vi è rettitudine. E se non ci fosse rettitudine non ci sarebbe felicità. E se non ci fossero rettitudine né felicità, non vi sarebbero punizione né infelicità. E se queste cose non esistono, Dio non esiste. E se non esiste Dio, non esistiamo noi, né la terra; poiché non vi sarebbe potuta essere alcuna creazione di cose, né per agire, né per subire; pertanto tutte le cose avrebbero dovuto svanire.
Se non vi potrebbe essere esistenza senza una opposizione di tutte le cose allora come era la situazione in cielo? Ci e’ stato insegnato che nel cielo o meglio nel regno celeste e’ il posto della perfezione. Vi e’ opposizione la’? Se non vi fosse stata opposizione non si sarebbe potuta essere ESISTENZA anche la’, infatti non sarebbe stato possibile a Lucifero ribellarsi ne a lui ne ai suoi seguaci, quindi anche la’ vi era opposizione e libero arbitrio.
Nella preesistenza vivevamo alla presenza di Dio come spiriti. Come tali non avevamo raggiunto lo stato della perfezione. Allo scopo di ottenerla dovevamo essere ubbidienti alle leggi di quel regno, quindi da qui la necessita’ di provare la nostra dignita’ prima di poter accedere alla mortalita’, che e’ un passo necessario per ottenere la vita eterna, o per meglio dire IL DIRITTO di vivere il tipo di vita che Dio possiede.
Per le scelte che abbiamo fatto come spiriti noi potevamo perdere il diritto di passare in questa sfera, come successo a Lucifero ed i suoi seguaci, e di conseguenza perdere questa opportunita’. Quessto e’ perche’ Dio creo’ questo universo e questa terra per noi dandoci delle leggi che chiaramente generano opposizione e quindi le persone hanno la possibilita’ di scegliere da sole essendo attirate o respinte da queste leggi che essi accettarono di affrontare. Come abbiamo detto Lucifero e gli altri che non obbedirono alle leggi premortali non sono potuto progredire e cosi’ sara’ per coloro che non obbediranno alle leggi di questa sfera.
Tutti i regni sono regolati dalle leggi che appartengono loro. Se non vi e’ legge vi e’ anarchia e quindi Caos. Le scritture ci dicono D&A 88:34
34 E ancora, in verità vi dico: ciò che è governato dalla legge è anche protetto dalla legge, ed è asantificato e reso perfetto da essa.
Inoltre il Signore spiega.
35 Ciò che infrange la legge e non vi aderisce, ma cerca di diventare la legge di se stesso, e vuole stare nel peccato, e resta interamente nel peccato, non può essere santificato dalla legge, né dalla misericordia, dalla giustizia o dal giudizio. Perciò devono rimanere ancora dimpuri.
36 A tutti i regni è data una legge;
37 E vi sono molti regni; poiché non c’è spazio in cui non vi sia un regno; e non c’è regno in cui non vi sia spazio, sia esso un regno maggiore od uno minore.
38 E ad ogni regno è data una legge; e inoltre, in ogni legge vi sono certi limiti e condizioni.
39 Tutti gli esseri che non aderiscono a queste acondizioni non sono giustificati.
Il Presidente Joseph Fielding Smith spiego’” Il dono della coscienza che e’ una manifestazione dello Spirito di Cristo concesso ad ogni uomo, che illumina le loro menti e da loro intelligenza e guida coloro che lo ascoltano alla divina verita’, non fu dato al mondo animale. Percio’ il Signore non richiede loro di pentirsi, perche’ non possono peccare. Per quello e’ richiesta intelligenza e conoscenza del bene e del male per peccare. Mentre gli animali possono uccidersi gli uni gli altri per istinto, quella non e’ una violazione perche’ essi non hanno coscienza ma solo istinto. Non vi e’ alcuna ragione morale per un leone od un orso quando uccidono, essi non posseggono la Luce di Cristo e quindi non possono commettere peccato.”
Brygham Young disse:”Le Leggi eterne per le quali Dio e tutti gli altri esistono nelle eternita’ degli Dei decretano che il consenso della creatura deve essere ottenuto prima che il Creatore possa governare perfettamente. Questo fa capire che Dio ci deve aver spiegato nei dettagli il piano che ci riguardava e noi dovevamo comprenderne le condizioni fino al punto che fossimo capaci di esprimere coscientemente la nostra scelta.
Le scritture ci dicono che quando Dio annuncio’ la creazione della terra vi fu una grande gioia fra i suoi figli, le stelle del mattino.
Giobbe 38:4-7
4 Dov’eri tu quando io fondavo la terra?
Dillo, se hai tanta intelligenza.
5 Chi ne fissò le dimensioni, se lo sai,
o chi tirò sopra di essa la corda da misurare?
6 Su che furono poggiate le sue fondamenta,
o chi ne pose la pietra angolare,
7 quando le stelle del mattino cantavano tutte assieme
e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia?
Nessun dubbio che Lucifero ne fosse incluso. Dio ci spiego’ perche’ era necessario lasciare la nostra casa celeste e venire sulla terra per una breve stagione ed Egli probabilmente ci spiego’ il processo che ci avrebbe permesso di divenire come Lui. Infatti Gesu’ disse:
Giovanni 5:19
Gesù quindi rispose e disse loro: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può da sé stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente.
Probabilmente quando Lucifero e molti altri compresero che non tutti i figli di Dio avrebbero ottenuto l’esaltazione allora essi passarono dalla gioia alla tristezza. Quindi Lucifero offri’ il suo piano per correggere cio che pensava fosse un problema nel piano del Padre. Lasciatemi citare Brigham Young:”Le Leggi eterne per cui Dio e tutti gli altri che esistono nelle eternita’ degli Dei decretano che il consenso della creatura debba essere ottenuto prima affinche’ il Creatore possa governare perfettamente. Possiamo dire che come intelligenze concordammo con il piano di Dio e che accoinsentimmo di nascere, comprendendone le Leggi e le conseguenze di obbedienza e disobbedienza a quelle leggi che regolano quella sfera.”
D&A 29:36
36 E avvenne che Adamo, essendo tentato dal diavolo – poiché ecco, il diavolo esisteva prima di Adamo, poiché si ribellò contro di me, dicendo: Dammi il tuo onore, che è il mio potere; e distolse a me anche una terza parte delle schiere del cielo a causa del loro libero arbitrio;
Cio’ mostra chiaramente che la vigeva il principio del libero arbitrio. Nel Regno di Dio eravamo consapevoli di essere figli e figlie di Dio ed anche se vivevamo sotto le sue Leggi eravamo comunque liberi di scegliere per noi stessi. Questa stessa situazione si ebbe al concilio celeste. Proprio prima di venire sulla terra, le conseguenze delle nostre scelte ci erano chiare.
Lucifero aveva tutto il diritto di presentare il suo piano alternativo ma una volta che Dio lo aveva respinto e due terzi dell’assemblea avevano espresso il parere favorevole alla sua decisione Lucifero divenne arrabbiato e si ribello’ contro non solo Dio ma anche contro la maggioranza dell’assemblea. Egli cerco’ di IMPORRE la sua opinione, nel fare cio’ stava violando il principio del libero arbitrio, va ricordato anche che il suo piano prevedeva la stessa cosa e cioe’ l’esclusione di tale principio. Facendo cio’ violava la stessa legge di quel regno in cui il libero arbitrio e’ Legge suprema e quindi divenne il Diavolo come e’ scritto in D&A 29:37-8
37 Ed essi furono fatti precipitare e divennero così il diavolo e i suoi angeli;
38 Ed ecco, vi è un luogo preparato per loro fin dal principio, luogo che è l’inferno.
Abramo 3:25-6
25 E in questo modo li metteremo alla prova, per vedere se essi faranno tutte le cose che il Signore loro Dio comanderà loro;
26 E a coloro che mantengono il loro primo stato, sarà dato in aggiunta; e coloro che non mantengono il loro primo stato non avranno gloria nello stesso regno con quelli che mantengono il loro primo stato; e a coloro che mantengono il loro secondo stato sarà aggiunta gloria sul loro capo per sempre e in eterno.
Il profeta Joseph Smith rivelo’ un importante pezzo di informazione a questo riguardo:”Al concilio celeste eravamo tutti presenti e vedemmo il SALVATORE scelto ed ordinato e presentato il piano di salvezza e NOI LO ACCETTAMMO”(insegnamenti del profeta a pagina 181)
Come spiriti avemmo l’opportunita’ di sostenere o rifiutare il piano di Dio. Ogni singola persona che poi e’ nata su questa terra ha accettato il piano. Il peccato di Luciferno non fu che presento’ una sua idea ma che divenne un ribelle dopo che Dio e l’assemblea avevano deciso diversamente. La ragione per cui si tengono consigli e’ per presentare i discutere piani alternativi ma quando una decisione finale e’ presa i presenti si devono attenere alle decisioni finali altrimenti caos ne e’ il risultato.
Una delle ragioni per cui Dio ci da Legi e’ proprio per prevenire il caos o confusione. Dai discorsi di Orson Pratt leggiamo:”Dio provvide questa creazione, soggetta all’immortalita’ e capace di vivere per sempre ma vi era ancora uno scopo riguardo all’umanita’ ed alla creazione. Che cos’era l’oggetto e come l’oggetto sarebbe stato ottenuto? Perche’ il Signore voleva che questo essere intelligente chiamato uomo dovesse mettersi alla prova? Perche’ doveva divenire responsabile un agente per se stesso, doveva essere provato e trovato approvato dal suo creatore. Come si poteva fare senza che vi fossero delle leggi o comandamenti? Come poteva l’uomo agire da se stesso o come poteva usare il suo libero arbitrio a meno che non fosse messo in un ambiente dove fosse libero e soprattutto libero di scegliere fra delle scelte diverse?”
Il Vangelo come e’ designato, con tutte i suoi precetti, leggi e comandamenti e’ per aiutarci a divenire come Dio. Il Vangelo e’ come un manuale che se viene messo in pratica ci aiutera ad ottenere la divinita’, onore e potere. Come il Signore spiego’ in D&A “Il mio onore e’ il mio potere” Come Dio ottenne il suo onore? Col vivere una vita perfetta ed osservando le Leggi ed i comandamenti a cui anche noi dobbiamo ubbidire.
Orson Pratt continuo:” Come si puo’ ottenere senza un comandamento? Potete voi trovare una soluzione diversa? Poteva darci un comandamento senza che vi fosse una penalita’? Non poteva. Sarebbe stato folle. Perche? Perche’ tutte le persone intelligenti non darebbero la giusta attenzione ad una legge se non vi fosse una penalita’ connessa. Infatti tutti si chiederebbero su quali principi di giustizia si basa il Datore di quella Legge? Se non c’e’ non puo’ esservi riverenza ne’ rispetto, infatti il Datore di questa Legge non ha interesse che la Legge venga osservata perche’ Egli lascia che venga trasgressa senza punizione e se questo e’ il caso nessuno si interessa di quella legge, ma cosa succede se a quella legge vi e’ connessa una punizione o penalita’? E soprattutto di che punizione si tratta?”
D&A 93
31 Ecco, qui sta il libero arbitrio dell’uomo, e qui sta la condanna dell’uomo; poiché, ciò che era fin dall’inizio è loro chiaramente manifesto ed essi non accolgono la luce.
32 E ogni uomo il cui spirito non accoglie la luce è sotto condanna.
Joseph Fielding Smith scrisse:” L’uomo porta il suo libero arbitrio e responsabilita’ da uno stato precedente. La egli aveva la luce, perche’ cio’ che era dal principio e’ chiaramente manifestato a lui a casua della luce che aveva nella preesistenza. Ogni uomo il cui spirito non riceve la luce e’ sotto condanna. Perche’? Perche’ lo spirito aveva avuto quella luce prima di venire qui e dovrebbe riconoscerla ed amarla come raggiunge l’eta’ della responsabilita’.”
Parley P. Pratt scrisse:” La verita’ e’ luce. La luce e’ spirito. La luce si attacca alla luce. La verita’ abbraccia la Verita’. L’intelligenza comprende l’intelligenza. Lo spirito riconosce lo spirito. Vi sono alcune leggi di natura nel mondo spirituale e sono vere e capaci come lo sono le leggi fisiche dell’universo. Due gocce d’acqua poste su di un tavolo rimarranno tonde fino a quando non si toccano ed allora si allargano e si inglobano, cosi’ e’ anche per le cose spirituali
Vi e’ in ogni uomo una porzione dello spirito di verita’, un germe di luce, un tocco spirituale che e’ strettamente osservato, studiato e seguito dal suo possessore, gli testimoniera’ e lo aiutera’ a riconoscere ogni principio di verita’ con cui verra’ in contatto. Mentre con un senso di disgusto puo’ riconoscere un falso spirito od un principio di ingiustizia, chiamatelo magnetismo spirituale o come volete ma e’ cosi’ ed e’ una legge di natura, questa e’ anche il mistero del libero arbitrio dell’uomo, questo e’ perche’ un uomo e’ sotto condanna quando rigetta qualsiasi principio di verita’ od abbraccia le tenebre.”
Nel libro “i profeti degli ultimi giorni parlano” John Taylor scrisse:”L’uomo dorme il sonno della morte ma il suo spirito vive. L’uomo non puo’ ucciderlo, lo spirito non ivecchia e ritiene tutte le sue memorie di prima. L’uomo dorme nella tomba e passo per passo tornera’ con la risurrezione e si presentera’ al giudizio ed allora il segreto dei pensieri di tutti gli uomini saranno rivelati di fronte a Colui che niente puo’ essere nascosto. Lo spirito stesso e’ un registratore, infatti i suoi occhi, i suoi orecchi, il suo naso, il suo senso del gusto e tutte le altre cose connesse non sono altro che registratori e quando viene il tempo del giudizio queste registrazioni ci giudicheranno.’ Alma spiego’ questo stesso principio quando dice che l’uomo sara’ restaurato alla sua forma perfetta e che la sua mente avra’ totale ricordo e l’intera conoscenza della sua vita.
John Taylor continuo’:” Queste verita’ penetranti imprimono su di noi il bisogno urgente per un continuo pentimento e la pulizia dei nostri peccati altrimenti questi ricordi appariranno ancora all’ultimo giorno per condannarci. L’esperienza carnale, come tale, senza riguardo di come esteticamente, emozionalmente o fisicamente tremenda possa essere e’ stata e sempre sara’ e finira’ con l’avvento della morte e dopo che i momenti al suo apice sono finiti l’anima rimane insoddisfatta e con un inevitabile senzo di tradimento verso se stessi. Le esperienze edificanti invece sono sempre state alla fine ripaganti come esaltanti per lo spirito e produttive. La passione carnale produce estasi che porta a distruzione e dannazione, giuste passioni producono estasi per la vita e l’esaltazione. Alcuni hanno falsamente supposto che una vita religiosa sia senza le esperienze di estasi nella vita personale e di restrizioni. INvece e’ esattamente l’opposto che e’ vero. Nella vita religiosa vissuta profondamente si fondano gli eterni principi della verita’ rivelata e delle forze dinamiche della vita che quando sono divinamente comprese, espresse in uno spirito di sacralita’ ed incanalate entro i confini di una legge giusta, queste sono esperience di una intensita’ ed un potere che sono intimamente connesse con Dio e sorpassano in squisita estasi qualsiasi cosa che si possa provare nella carne.”
E’ nell’intento o nel desiderio del cuore che il Signore e’ fondamentalmente interessato. Egli ha spiegato il principio che l’uomo non sara’ solo giudicato dai suo atti durante la sua vita ma anche dai suoi pensieri e desideri del suo cuore.. Quindi i desideri del nostro cuore sono il barometro della nostra vita. Possiamo ingannare un altro uomo ma non certo Dio.
Dio stesso non e’ libero dalle leggi, Lui e’ libero a causa delle Leggi. Quello e’ perche’ quando noi conosciamo la Verita’ questa ci rende liberi. Cio’ non solo significa liberi dal peccato ma liberi di ereditare il regno celeste perche’ siamo liberamente coscienti che possiamo obbedirne alle sue leggi. E’ chiaro che mentre siamo nella mortalita’ nessuno sara’ mai capace di osservare l’intera Legge, ma Dio sapeva questo fin dal principio. Quindi ci ha fatto fare alleanza con Lui dove noi concordammo di obbedire alle Leggi che comprendevamo e quando saremmo stati fallaci a causa della nostra carne Egli ci diede la Legge del pentimento che era resa possibile grazie alla espiazione di gesu’ Cristo a causa del versamento del suo sangue.
Che cos’e’ la verita’? La Verita’ e’ la conoscenza delle cose come sono, come furono e come saranno. Ma che tipo di cose ci si sta riferendo qui? Cio’ include ma non e’ limitato alle leggi eterne per le quali l’universo e’ regolato. Per illustrare cio’ che intendo, se voi andaste in Inghilterra, avete bisogno di sapere almeno le leggi di base di quel paese altrrimenti potreste essere nei guai. Per esempio, dovreste sapere almeno che in quel paese si guida alla sinistra invece che alla destra.
Potrebbe essere chiesto:”Qual’e’ la differenza fra liberta’ e libero arbitrio? La risposta e’ che la liberta’ e’ lo scopo che stiamo cercando di ottenere, mentre il libero arbitrio e’ il mezzo che ci aiutano ad ottenerla. Quindi la liberta’ e’ un frutto del libero arbitrio.
Dal libro “Liberi di essere liberi” di Richard M. Eyre. “Certo, vi sono molti tipi di liberta’. Quando sentiamo quella parola, di solito si pensa alla liberta’ di pensiero, liberta’ di scelta e cosi’ via. La liberta’, per definizione e per il tipo di parola che e’, implica liberta’ da qualcosa. Liberta’ politica implica liberta’ dall’essere costretti a scegliere la propria idea politica. Liberta’ intellettuale include la liberta’ da idee imposte, crddi o prospettivbe. Liberta’ economica potrebbe essere la liberta’ da bisogni economici o di scelte economiche. Tutte le forme di liberta’ richiedono degli sforzi od impegni. Tutte queste liberta’ hanno un prezzo, In altre parole la liberta’ non e’ mai gratis. La parola liberta’ e’ usata vastamente e largamente in differenti contesti. Le scritture ci dicono che la verita’ ci rende liberi Giovanni 8:32. Alcuni capi politici ci dicono che la superiorita’ militare ci rendera’ liberi. Grandi corporazioni ci dicono che buoni investimenti ci renderanno liberi. Gli psicologi ci dicono che rilasciare le nostre frustrazioni ci renderanno liberi e cosi’ via. La domanda e’ : da quali cose dovremmo esseri liberi?
“Lucifero presento’ un piano di liberta’. Egli proclamava la liberta’ da responsabilita’, dalle sfide, dalla pena e soprattutto dalla possibilita’ di non riuscire. Lui voleva proprio liberare il genere umano dall’agonia dell’incertezza, dalle scelte difficili e soprattutto liberi dalla legge.
La posizione di Cristo era l’opposto in ogni cosa, e’ forse nondimeno presentata in terminoligia di liberta’. Implicita nella posizione presa dal Padre ed il Figlio e’ liberta’ di scelta, una liberta’ di avere successo individualmente o fallire, una grande ed irrevocabile maniera di liberta’ chiamata “arbitrio”. Cristo offri’ se stesso come riscatto per i nostri peccati e come redenzione attraverso la quale tutti noi possiamo essere liberi dagli effetti della morte fisica. La sua posizione anche implica la liberta’ di scegliere, per come viviamo, fra la vita spirituale e la morte spirituale. Ci afferma quella liberta’ dalla costrizione e dal pungiglione della morte e quindi ci puo’ garantire liberta’ addizionali proprio la forma piu’ alta come quella di cui Lui stesso gode.
“Dio e’ libero perche’ e’ onnipotente (libero da limiti perche’ puo’ fare tutte le cose entro lo scopo eterno delle Leggi eterne che Lui ha accettatto) Lui e’ libero perche’ e’ onniscente (Libero dall’ignoranza perche’ conosce tutte le cose).
Ma la liberta’ e’ l’effetto o la causa? Forse Dio e’ onnipotente, onniscente e cosi’ via perche’ e’ libero. Qualunque sia la causa, il punto e’ che noi possiamo prendere la nostra definizione di liberta’ dall’esempio e dalle parole di Dio. Allora il nostro modello di liberta’ deve essere Lui, ed il nostro fine, eternamente parlando, e’ di divenire liberi come Lui e’ libero. In termini pratici: essere capaci di vivere nel Regno celeste perche’ siamo vogliosi di obbedire alle leggi di quel Regno.
IN quel contesto, qualsiasi confusione riguardo la vera liberta’ si squaglia perche’ noi sappiamo che Dio e’ libero ed inoltre sappiamo che Egli, per scelta, non e’ libero da qualcosa ed impariamo velocemente la lezione che la liberta’ finale coinvolge l’abilita’ e la volonta’ di scegliere di non essere libero da alcune cose.
Dio e’ libero dalla colpa, dalla paura, dal dubbio, dall’ignoranza, dall’invidia, dall’odio, dall’influenza di Satana, dalla preoccupazione. Lui fa queste scelte perche’ sa che queste cose ed altre similari sono PARTE della liberta’ che gode. Forse ancora piu’ importante e’ che Dio non e’ libero dalle Leggi. Egli e’ libero a causa delle Leggi. E’ la sua totale conoscenza delle Leggi e la loro totale osservanza e l’uso di queste leggi che Gli da la liberta’ totale. Una maggior parte del piano e’ l’arbitrio ed attraverso il suo giusto uso che noi possiamo ottenere la liberta’. Paragonando l’arbitrio alla liberta’ e’ come paragonare l’immortalita’ all’esaltazione. Una ci e’ data affinche’ (attraverso la nostra propria scelta e sforzo) noi possiamo ottenere l’altra. Una e’ parte dell’altra, una puo’ crescere nell’altra. Una e’ la radice e l’inizio dell’altra. L’arbitrio e’ un tipo di liberta’ (liberta’ nelle scelte morali) che e’ data a tutti gli uomini che, come per dire, che questo arbitrio e’ come un seme che puo divenire un albero che nei suoi rami porta altre forme vere di liberta’.
Per chiarificare di piu’ le differenze fra la falsa e la vera liberta’, immaginate una decisione ipotetica nel vostro presente che porta qualche rassomiglianza ad una reale ed importante decisione nel vostro passato. La vostra decisione di adesso e:”volete imparare a volare per ottenere la vostra licenza di pilota ma devi decidere fra due scuole di volo diverse. Entrambe le scuole dichiarano lo stesso scopo, di insegnarti a volare ed entrambe sono coinvolte in un ampio training sul suolo, ma a parte quello queste hanno metodi che sono drasticamente opposti.
Dopo il tuo training al suolo di simulazione di volo, la prima scuola ti schiaffa nell’areo e ti lascia da solo. Sei libero. Dove vuoi volare ed a che altitudine e’ la tua scelta. Tu avrai frequente ed anche costante contatto radio con la torre di controllo durante il tuo volo e puoi parlare direttamente con il tuo istruttore, tu puoi fare tutte le domande e ricevere tutte le risposte di cui hai bisogno. Ma, come anche il direttore della scuola ammette, vi sono dei rischi in questo metodo. Lui vuole che tu comprenda che imparare a volare non significa per certo che non vi saranno dei rischi. L’unica garanzia che e’ offerta (e certamente non suona molto come garanzia) e’ che se spacchi l’aereo e vivi abbastanza per raccontarlo, la scuola ripaghera l’aereo a proprio spese e ti dara con un altro aereo una seconda possibilita’.
L’altra scuola ha un differente approccio, in effetti tu non voli per niente, al meno non da te stesso. L’istruttore sale con te e sebbene tu abbia il tuo set di strumenti davanti a te questi sono solo dei falsi. Il controllo attuale che dirige l’aereo e nelle mani dell’istruttore. Lui garantisce la tua sicurezza e la chiama “liberta’ dal rischio. Tutti quelli che partecipano al suo corso ricevono le stesse istruzioni ed “imparano” esattamente le stesse cose. Se voi chiedete quando verra’ il tempo per voi di volare la risposta sara’:”Non ti preoccupare quello e’ troppo rischioso, lascia fare a me e ti portero’ direttamente a destinazione, o dove vuoi andare. Voi forse non ricorderete che avete gia’ scelto a quale scuola avreste deciso di aderire.
Prima di andare avanti con altre storie e situazioni personali cerchiamo di rendere chiaro qual’e’ la differenza fra libero arbitrio e liberta’. Usate la vostra immaginazione ed andiamo indietro ad un tempo quando eravate un giardiniere.
“Un maestro giardiniere vi da un meraviglioso frutto che contiene semi viventi di grande valore. Vi spiega che se voi lo piantate invece di mangiarlo, e soprattutto se lo coltivate appropriatamente, crescera’ e si sviluppera’ in un albero che avra’ i frutti migliori dell’universo, frutti che vi permetteranno di sapere cio’ che Lui conosce e di essere cio’ che Egli e’, frutto che conterra’ semi addizionali che tu puoi condividere con altri.
Egli anche vi permettera’ l’uso di un grande campo, contenente in alcune parte di un suolo ricco e profondo. Egli vi mostrera’ l’acqua che vi scorre vicino da una collina e vi informa che i semi viventi richiedono molta acqua ed il suolo migliore. Voi comprendete che sta a voi scegliere il suolo migliore e di portare l’acqua al vostro albero . Egli vi avverte del potere del sole che puo’ seccare ma anche vi dice che senza di esso il vostro seme non potra’ crescere affatto e che quando il sole e’ accompagnata da un suolo profondo e molta acqua ecco che la crescita sara’ forte e continuativa.
Egli vi dice che vi lascera’ di coltivare per vostro conto l’albero ma che sara’ disponibile a rispondere alle vostre domande quando necessario e soprattutto interverra’ se la pioggia verra’ a mancare o se i venti e l’erosione disturberanno il suolo.”
Ora applichiamo questa semplice ed immaginaria metafora, piu’ o meno linea su linea alla storia del nostro libero arbitrio ed alla nostra liberta’.
“Agendo come l’esecutivo del Padre, Gesu’ Cristo, attraverso il piano del Padre e della espiazione del Salvatore, ci da l’immortalita’ che contiene il libero arbitrio. Egli ci spiega che il libero arbitrio e’ l’abilita’ della liberta’ di scegliere fra il bene ed il male, e che se voi esercitate e la usate appropriatamente invece di fregarvene, questa puo’ crescere e svilupparsi nella liberta’ di molte altre cose e che questo tipo di liberta’ vi rendera’ simili a Lui ed eventualmente vi permettera’ di dare i semi del libero arbitrio ai vostri propri figli spirituali.
Gesu’ inoltre vi permettera’ l’uso della terra che ha formato, una terra contenente alternative di bellezza e gioia come pure le bruttezze ed il peccato. Egli vi puntualizza la conoscenza attraverso la scrittura e la rivelazione. Vi informa che il vostro libero arbitrio puo’ continuare solamente dove vi sono alternative e conoscenza e solo attraverso il processo dove in quest alternative viene scelto il bene a dispetto del male, cois’ che la conoscenza cresce, si ottiene ed e’ usata. Voi comprendete che mentre Egli vi garantisce che la conoscenza e le alternative sempre esistono, siete sempre voi che dovete scegliere ed usarle.
Egli vi avverte del potere di Satana ma vi ricorda che senza opposizione, il libero arbitrio non potrebbe esistere e soprattutto non potrebbe sviluppare la vera liberta’. Egli vi rassicura che quando l’opposizione e’ controllata dalla conoscenza e dalle scelte corrette, questa assiste il libero arbitrio nel raggiungimento della liberta’.
Egli vi indica che vi lascera’ pascolare liberamente con il vostro libero arbitrio ma vi aiutera’ quando gli porrete le vostre domande ed interverra’ attivamente per ridarvi la conoscenza perduta e la verita’ (come ha fatto in ogni dispenazione del Vangelo) e per ricominciare le cose di nuovo se il mondo dovesse divenire piu’ malvagio che giusto al punto che non vi siano piu’ alternative, come fu al tempo del diluvio.”
Pensate a questa metafora ancora per un po’. Nell’esistenza premortale Lucifero provo’ ad offrirci un albero gia’ pronto. Ci promise che frutti gia’ pronti sarebbero provvisti. Cristo di contro pensava che l’albero della vera liberta’ non potesse essere pronto ma che avesse la necessita’ di nascere, svilupparsi e crescere in maniera naturale e non forzata dietro la sua supervisione non forzata ma richiesta.
Nella metafora egli garantisce la disponibilita’ delle alternative e della conoscenza, perche’ l’assenza dell’una o dell’altra ucciderebbe il seme del libero arbitrio prima che possa divenire un albero della liberta’. Noi possiamo uccidere i nostri semi comunque attraverso la commissione del peccato, attraverso scelte sbagliate e priorita’ sbagliate od attraverso l’omissione di mancare di ottenere conoscenza e fede. I santi degli ultimi giorni sono oltremodo fortunati, attraverso il Vangelo e la sua restaurazione, di sapere che una grande parte dello scopo del Vangelo e’ la liberta’ e che una grande parte del piano e’ il libero arbitrio.
Richard M. Eyre continua dicendo:”Ogni principio di conoscenza sara’ con voi nella resurrezione dichiarava il profeta Joseph Smith. “voi conoscerete la verita’ (conoscenza) e la verita’ vi fara’ liberi dichiaro’ il salvatore. Quando Adamo ed Eva prsereo del frutto proibito il Signore dichiaro’ che tramite di quello (conoscenza del bene e del male) l’uomo era divenuto come Dio. La saggezza nei proverbi e’ dichiarata di essere la virtu’ dell’esaltazione, la saggezza e’ praticamente la conoscenza usata dopo il processo dell’apprendimento. Per questa ragione un’altra delle corde favorite di Satana con la quale cerca costantemente di legarci e’ l’ignoranza.
Lui sa che la verita’ puo’ rendere l’uomo libero, quindi di conseguenza sa che combattendo la verita’ sta combattendo la liberta’. Spesso la piu’ accessibvile fonte di verita’ che abbiamo sono le scritture. Posso chiedere per quanti secoli la Bibbia e’ stata tolta dalle mani della gente?
La scrittura rende chiaro che le promesse di Dio non sono facilmente ottenibili. Tutte le liberta’ non sono gratis. Tutte hanno il loro prezzo. Liberta’ richiede sforzo ed energia, fede e costanza, scopo e guida. Per prima cosa abbiamo bisogno di conoscere la verita’. Per conoscerla dobbiamo cercarla, trovarla ed impararla. “Scrutate le scritture” disse Gesu’ agli scribi ” perche’ queste portano testimonianza di me.” Ma gli scribi non investigarono, quindi non pervennero mai alla conoscenza della verita’.
Vi sono due modi di base per noi di far divenire il nostro libero arbitrio divenire liberta’. Uno e’ di usare il nostro libero arbitrio in modi positivi ed appropriati. l’altro e’ di mostrare la fiducia finale nel Dio che ci ha dato questo libero arbitrio con il sottometterGli la nostra volonta’ alla Sua. Per un approfondimento di questo vi consiglio di leggere il mio articolo “fede e libero arbitrio”.
Allo scopo di comprendere il potere del sacerdozio, un detentore del sacerdozio non solo ha bisogno di sapere e comprendere la legge ma soprattutto di ubbidirla. Questo porta la saggezza che e’ il corretto uso della conoscenza riguardante la verita’ (Legge) ed e’ per l’uso del nostro libero arbitrio che diviene possibile non solo conoscere la Legge e comprenderla ma anche di ubbidirla.
La vera Legge comprende come il principio della misericordia e quello della Giustizia possono coesistere, infatti questi principi non sono in contrasto bensi’ sono connessi. I miracoli o cambiamenti della Legge non sono mai dimostrazioni di potere ma pura misericordia. La misericordia interviene solo quando la giustizia puo’ accettarla ma e’ sempre la giustizia che amministra la misericordia e le permette di funzionare come Alma spiega chiaramente:
Alma ” Allora Egli portera’ la salvezza a tutti quelli che crederanno nel suo nome, questo e’ infatti l’intento di questo ultimo sacrificio, di far si che le viscere della misericordia possano vincere la giustizia e portare agli uomini i mezzi affinche’ possano avere fede nel pentimento…” e poi Alma pone la buona domanda “Supponete che la misericordia possa derubare la giustizia?Vi dico di no, affatto, se cosi’ fosse Dio cesserebbe di essere Dio.”
Molte persone pensano che Gesu’ e Dio possano fare ogni cosa. Fa bene pensare cosi’ ma non e’ vero. Un attento studio dei vangeli dimostra che Gesu’ aveva molte restrizioni su cio’ che poteva fare. Per esempio, non pote’ fare molti miracoli a meno che la gente non mostrasse fede in Lui. Nelle scritture moderne e’ dichiarato chiaramente che il sacerdozio funziona solo su principi di giustizia, il che include il rispetto del libero arbitrio altrui.
D&A 121
36 Che i diritti del sacerdozio sono inseparabilmente connessi con i poteri del cielo, e che i poteri del cielo non possono essere controllati né adoperati se non in base ai principi della rettitudine.
37 Che essi possano essere conferiti su di noi, è vero; ma quando cominciamo a coprire i nostri peccati, o a gratificare il nostro corgoglio, la nostra vana ambizione, o a esercitare controllo, o dominio, o coercizione sull’anima dei figlioli degli uomini con un qualsiasi grado di ingiustizia, ecco, i cieli si ritirano, lo Spirito del Signore è afflitto; e quando si è ritirato, amen al sacerdozio, ossia all’autorità di quell’uomo.
38 Ecco, prima che se ne renda conto, è lasciato a se stesso, a recalcitrare contro i pungoli, a perseguitare i santi e a combattere contro Dio.
39 Abbiamo imparato per triste esperienza che è nella natura e nella disposizione di quasi tutti gli uomini, non appena ottengono un po’ di autorità, com’essi suppongono, di cominciare subito a esercitare un dominio ingiusto.
40 Per cui molti sono chiamati, ma pochi sono scelti.
41 Nessun potere, o influenza, può o dovrebbe essere mantenuto in virtù del sacerdozio, se non per persuasione, per longanimità, per gentilezza e mitezza, e con amore non finto;
42 Con benevolenza e conoscenza pura, che allargheranno grandemente l’anima senza ipocrisia e senza frode;
43 Rimproverando prontamente con severità, quando sospinti dallo Spirito Santo; e mostrando in seguito un sovrappiù di amore verso colui che hai rimproverato, per timore che ti consideri un suo nemico;
Gesu’ faceva i miracoli quando le condizioni del momento permettevano al suo sacerdozio di funzionare. Io dubito che potesse fare i miracoli quando era sfidato da Satana sul pinnacolo del tempio o quando era sfidato dagli scribi ed i farisei. I suoi miracoli erano dovuti alla fede degli altri ed alle necessita’ degli altri, Dio non opera miracoli per soddisfare la curiosita’ degli increduli o dei peccatori incalliti (una generazione malvagia ed adultera chiede un segno).
Per necessita’, il libero arbitrio deve conoscere il bene ed il male altrimenti non vi sarebbe la possibilita’ di scelta. Scegliere comunque non significa liberta’ dalle conseguenze, Le conseguenze sono le compagne delle scelte, e’ l’essenza stessa della Legge ecco perche’ e’ importante fare le giuste scelte perche’ le conseguenze ne saranno buone e viceversa.
Dio Padre conoscendo perfettamente le leggi eterne, sapeva che una volta data la conoscenza ed il libero arbitrio ai suoi figli, alcuni di loro avrebbero fatte le scelte sbagliate. Se Dio avesse arbitrariamente usato il suo potere (coercizione) ecco che i suoi figli non sarebbero stati governati dalle leggi ma da un dittatore. dato che ogni regno ha una legge che lo governa, le persone che vivono in quel regno devono osservarla altrimenti non vi possono vivere senza pagarne le conseguenze.
La differenza fra la teologia e la religione e’ coma la differenza fra il conoscere ed il praticare. La teologia e’ essenzialmente teoria, mentre la religione, per la sua stessa natura, e’ pratica. La teologia rappresenta cio’ che conosciamo, crediamo e diciamo a riguardo di Dio. La religione e’ cio che pratichiamo nella vita di ogno giorno come risultato della conoscenza che sappiamo dalla teologia, che e’ di solito il training che abbiamo ricevuto a casa ed in chiesa. Potremmo anche dire che talvolta le persone erudite e ben versate nella teologia nella loro vita di ogni giorno dimostrano ben poco di cio’ che sanno e che quindi sono poco religiose. Non fino a quando persitentemente applichiamo i principi teologici appresi puo’ essere detto che stiamo vivendo la nostra religione ed e’ il vivere il vangelo che ci salva non il solo conoscerlo.
Avendo una migliore comprensione di cio’ che e’ il libero arbtirio e’ realmente ed usarlo al meglio delle nostre possibilita’ che noi possimao dimostrare al nostro Padre celeste i reali desideri del nostro cuore perche’ talvolta usando il nostro libero arbitrio correttamente ci vuole un sacco di coraggio per affrontare le minacce, mentre i problemi che incontriamo quando usiamo il nostro libero arbitrio incorrettamente. Il libero arbitrio e’ il bilanciamento fra i desideri del nostro cuore e la saggezza che acquisiamo in questa vita. Il libero arbitrio e’ connesso con la conoscenza. Per quella ragione la conoscenza del bene e del male era essenziale nel piano divino.
