Dottrina I Quorum Del Sacerdozio
DEL SACERDOZIO
La casa del Signore Ë una casa d’ordine.
I quorum del Sacerdozio sono stati organizzati per
facilitare il lavoro del Suo regno, in terra e nei cieli.
Dal momento che il Sacerdozio consiste nellíautorit‡ e nel
potere divini delegati allíuomo per agire
nel Suo nome, il sacerdozio Ë organizzato in quorum
allo scopo di servire il prossimo
Il quorum Ë dunque un veicolo del servizio sacerdotale.
L’anziano Boyd K. Packer ha spiegato:
ìIo spero,
se sarÚ benedetto in tal senso, di presentare qualcosa
come un manualetto elementare di idee sui quorum del
sacerdozio Ö Nei tempi antichi, quando un uomo veniva
nominato membro di un corpo scelto, il suo incarico,
sempre scritto in latino, specificava i doveri
dell’organizzazione stessa, spiegava chi dovessero esserne
i membri e poi invariabilmente conteneva le parole: QUORUM
VOS UNUM, che significa ëdi cui noi vogliamo che siate
unoí. La parola quorum, che non appare nÈ nel Vecchio
Testamento nÈ nel Nuovo Testamento, da allora serve ad
identificare quel gruppo scelto senza il cui consenso non
si possono sbrigare gli affari, nÈ il lavoro puÚ procedere
con autorit‡. Nella dispensazione della pienezza dei
tempi, il Signore ha detto che il Sacerdozio dovrebbe
essere organizzato in quorum, vale a dire che ad organi
collegiali scelti fosse conferita l’autorit‡ necessaria
per sbrigare i Suoi affari e procedere con il Suo lavoroÖ
I quorum sono formati da uomini degni, quali ci si aspetta
che voi siateî.
Nel libro dei Numeri leggiamo che nellíantica Israele
cíerano dei capi ogni mille uomini:
4.
E con voi ci sar‡ un uomo per trib˘, il capo della
casa deí suoi padri.
16. Questi
furono i chiamati dal seno della raunanza, i prÏncipi
delle trib˘ deí loro padri, i capi delle migliaia
díIsraele. (Numeri 1:4,16).
Sebbene il dirigente del quorum non possieda un sacerdozio
superiore a quello dei suoi simili, deve esserci un
coordinatore, un capo, ossia qualcuno che presieda essendo
in possesso delle chiavi direttive, affinchÈ gli affari
della Chiesa procedano con ordine.
Ancora dallíAntico Testamento vediamo come l’idea di
uníorganizzazione del Sacerdozio non Ë nuova:
13.
ëPrendete nelle vostre trib˘ degli uomini savi,
intelligenti e conosciuti, e io ve li stabilirÚ come caí.
14.
E voi mi rispondeste, dicendo: ëE bene che facciamo
quel che tu proponií.
15.
Allora presi i capi delle vostre trib˘, uomini savi
e conosciuti, e li stabilii sopra voi come capi di
migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine, capi di
diecine, e come ufficiali nelle vostre trib˘.
(Deuteronomio 1:13-15)
Il quorum Ë un ente per i detentori del Sacerdozio che lo
compongono al fine di lavorare di concerto. In un certo
senso il quorum Ë l’organizzazione che regola l’attivit‡
del sacerdozio.
Il Presidente Joseph
Fielding Smith disse:
ìI quorum del sacerdozio sono
organizzati per uno scopo preciso. Ho brevemente annotato
alcuni di questi scopi:
-
primo, mantenere i membri in possesso del Sacerdozio
attivi e vigilanti nello svolgimento di ogni dovere che
il Sacerdozio richiede loro
-
insegnare ai membri come assumersi le responsabilit‡ e
fare onore alle loro chiamate
-
addestrarli nei metodi mediante i quali essi possono
efficacemente insegnare agli altri e officiare in loro
favore
-
incoraggiarli nell’adempimento delle loro responsabilit‡
riguardanti la salvezza dei morti oltre che dei viviî.
Il Sacerdozio di Melchisedec amministra gli affari
spirituali della Chiesa di Ges˘ Cristo. Ciascun anziano,
se ne Ë degno, potenzialmente puÚ vivere esperienze simili
a quelle occorse agli anziani dellíantica Israele:
9.
Poi MosË ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta degli
anziani díIsraele salirono,
10.
e videro líIddio díIsraele. Sotto i suoi piedi
cíera come un pavimento, lavorato in trasparente zaffiro,
e simile, per limpidezza, al cielo stesso. (Esodo 24:9,10)
Il presidente Joseph F. Smith disse:
ìNon c’Ë alcun ufficio derivante da questo Sacerdozio che
sia o possa essere pi˘ grande del Sacerdozio stesso. E’
dal Sacerdozio che l’ufficio trae la sua autorit‡ e
potere. Nessun ufficio d‡ l’autorit‡ al Sacerdozio. Nessun
ufficio aumenta il potere del Sacerdozio. Ma tutti gli
uffici della Chiesa traggono il loro potere, la loro forza
morale, la loro autorit‡ dal Sacerdozioî
Non Ë a caso che il Sacerdozio sia stato restaurato negli
ultimi giorni prima della Chiesa stessa.
Il Sacerdozio Ë pi˘ essenziale del quorum.
I quorum del sacerdozio promuovono la vera fraternit‡.
Il presidente David O. McKay disse:
ìSe il Sacedozio significasse soltanto distinzione
personale o elevazione individuale, non vi sarebbe alcuna
necessit‡ di gruppi o di quorum. L’esistenza stessa di
tali gruppi istituiti per autorizzazione divina proclama
la nostra dipendenza l’uno dall’altro, la necessit‡
indispensabile dell’aiuto e dell’assistenza reciprocaî
L’anziano John A. Widtsoe scrisse:
ìIl Sacerdozio È una grande fratellanza, unita dalle leggi
eterne ed immutabili che formano la struttura del Vangelo.
Un sentimento di fratellanza deve regnare nel quorum. La
responsabilit‡ principale di un quorum Ë di aiutare tutti
i membri che possano essere afflitti da necessit‡
temporali, mentali o spirituali. Lo spirito di fratellanza
deve essere la forza direttiva in tutti i piani ed
operazioni del quorum. Se Ë possibile coltivare questo
spirito con saggezza e perseveranza, nessun’altra
organizzazione diventer‡ pi˘ significativa per l’uomo che
detiene il Sacerdozioî
La vera fratellanza puÚ senzíaltro essere forte come
quella tra Davide e Gionathan:
1. Come
Davide ebbe finito si parlare con Saul, líanima di
Gionathan rimase cosÏ legata allíanima di lui, che
Gionathan líamÚ come líanima sua.
3.
E Gionathan fece alleanza con Davide, perchÈ lo
amava come líanima propria.
(1 Samuele 18:1,3)
Eí essenziale comprendere che il quorum Ë stato istituito
per servire ogni singolo detentore del Sacerdozio (e non
viceversa), e per rafforzare i veri legami della
fratellanza.
Il quorum
dovrebbe essere una moderna ëScuola dei profetií.
Da ìLa Chiesa Restaurataî di W.E.Berrett leggiamo:
ìLa brama di sapere che animava Joseph Smith in breve
permeÚ la Chiesa. Nel dicembre 1832 egli fondÚ a Kirtland
nellíOhio la Scuola dei Profeti. All’inizio fu usato per
questo scopo il piano superiore del magazzino di Newel K.
Whitney. Sebbene líobiettivo della scuola fosse quello di
preparare i membri della Chiesa a predicare il vangelo al
mondo, le materie insegnate e discusse erano vaste quanto
gli interessi umani. In una rivelazione avuta da Joseph
Smith il 27 dicembre 1832 e indirizzata ai fratelli
riuniti per frequentare la Scuola dei Profeti, leggiamo:
77.
E vi do il comandamento di insegnarvi líun líaltro
le dottrine del regno.
78.
Insegnate diligentemente, e la mia grazia vi
accompagner‡, affinchÈ possiate essere istruiti pi˘
perfettamente nella teoria, nei princÏpi, nella dottrina,
nella legge del Vangelo, in tutte le cose che riguardano
il regno di Dio che Ë utile che voi comprendiate
118. E siccome non tutti hanno fede, cercate
diligentemente e insegnatevi líun líaltro parole di
saggezza; sÏ, cercate nei libri migliori parole di
saggezza; cercate líistruzione, sÏ, mediante lo studio ed
anche mediante la fede (DeA 88:77-79,118)
Questa rivelazione
data da Dio alla Chiesa Ë divenuta la carta costituzionale
del sapere. Eí un incitamento alla sapienza, ulteriormente
messo in rilievo dalle parole della rivelazione:
124.
Cessate d’essere indolenti; cessate d’essere
impuri; cessate di trovare le colpe líuno dellíaltro;
cessate di dormire pi˘ del necessario; andate a letto
presto, per non essere affaticati; alzatevi presto,
affinchÈ il vostro corpo e la vostra mente posano essere
rinvigoriti. (DeA 88:124)
La Scuola dei Profeti fu la prima scuola fondata in
America per líistruzione degli adulti.
I suoi corsi venivano tenuti principalmente la sera ed
erano frequentati da tutti i dirigenti maschi residenti a
Kirtland e paesi limitrofi. Nel Missouri vi era stata una
scuola per gli anziani, ma il nome di ëscuolaí non era
bene appropriato. Fra le molte belle espressioni di ]oseph
Smith sullíargomento del sapere, le seguenti, rivolte alla
Scuola dei Profeti, sono degne di rilievo:
ëNon potete essere salvati nellíignoranzaí
ëLa salvezza dellíuomo Ë direttamente proporzionata alla
rapidit‡ della conoscenza che egli conquistaí. ëLa gloria
di Dio Ë líintelligenza.í
Il confronto con Dottrina e Alleanze Ë immediato:
6. Eí impossibile per líuomo essere salvato
nellíignoranza (DeA 131:6)
36. La gloria di Dio Ë líintelligenza, ossia, in
altre parole, luce e verit‡ (DeA 93:36)
Con queste lapidarie parole il profeta compendia la legge
della chiesa di Ges˘ Cristo dei Santi degli ultimi Giorni
sullíimportanza del sapere. Per pi˘ di un secolo
líinfluenza di questa legge ha fatto molto per
perfezionare i sistemi culturali della Chiesa. Coloro che
frequentavano la Scuola dei Profeti dovevano osservare
scrupolosamente e interamente i comandamenti di Dio. Gli
aspiranti venivano accettati soltanto dopo la
partecipazione alla preghiera, al sacramento e
allíordinanza del lavaggio dei piedi. La scuola doveva
essere un santuario o un tabernacolo dove lo Spirito Santo
poteva edificarliî
Líanziano Bruce R. McConkie ha detto che un quorum del
Sacerdozio Ë ìun corpo organizzato di fratelli del
Sacerdozio che hanno lo stesso ufficio o chiamata. Eí un
ente ecclesiastico che amministra la salvezza ai suoi
membri e alle loro famiglie. Eí una scuola locale dei
profetiî
Tutti i cittadini
del popolo del Signore possono ricevere rivelazioni per la
propria famiglia o per il proprio incarico, e in un certo
senso tutti possono essere dei profeti:
29. Ma MosË
gli rispose: ëSei tu geloso per me? Oh! Fossero pur tutti
profeti nel popolo dellíEterno, e volesse líEterno metter
su loro lo spirito suo!í (Numeri 11:29)
In Dottrina e Alleanze viene spiegato qual Ë il dovere del
presidente di un quorum di anziani:
89.
E inoltre, il dovere di un presidente dellíufficio
degli anziani Ë di presiedere a novantasei anziani e di
sedere in consiglio con loro, e di istruirli secondo le
alleanze. (DeA 107:89)
Questo si applica anche ai dirigenti degli altri quorum
del Sacerdozio.
In merito allíistruzione che deve essere impartita nei
quorum, leggiamo ancora:
8.
Ed ora, ecco, io vi do il comandamento che quando
sarete riuniti vi istruiate e vi edifichiate gli uni gli
altri, per poter sapere come agire e come dirigere la mia
chiesa, come agire sui punti della mia legge e dei miei
comandamenti, che io ho dato. (DeA 43:8)
77.
E vi do il comandamento di insegnarvi líun líaltro
le dottrine del regno.
78.
Insegnate diligentemente, e la mia grazia vi
accompagner‡, affinchÈ possiate essere istruiti pi˘
perfettamente nella teoria, nei principi, nella dottrina,
nella legge del Vangelo, in tutte le cose che riguardano
il regno di Dio che Ë utile che voi comprendiate;
79.
Su cose che sono sia in cielo che in terra, e sotto
la terra; cose che sono state, cose che sono e cose che
devono venire fra breve; cose che avvengono in patria e
cose che avvengono allíestero; le guerre e le
complicazioni delle nazioni, e i castighi che sono sulla
terra; e anche una conoscenza di paesi e di regni;
80.
AffinchÈ siate preparati in ogni cosa quando vi
manderÚ di nuovo per fare onore alla chiamata alla quale
vi ho chiamato, e alla missione della quale vi ho
incaricato. (DeA 88:77-80)
Líistruzione di un
detentore del Sacerdozio non deve incentrarsi soltanto
sulla teoria, ma deve anche avere salde radici nella
pratica, dato che per il signore tutto Ë spirituale:
34.
Pertanto, in verit‡ vi dico che tutte le cose per
me sono spirituali, e in nessuna occasione vi ho dato una
legge che fosse temporale; nÈ ad alcuna uomo, nÈ ai
figliuoli degli uomini; nÈ ad Adamo, vostro padre, che io
creai. (DeA 29:34)
In Matteo leggiamo:
20.
PoichÈ dovunque due o tre son raunati nel nome mio,
quivi son io in mezzo a loro.
(Matteo
18:20)
Se ciascun membro di un quorum Ë animato dal desiderio di
aiutare i suoi fratelli, in quel quorum certamente vi sar‡
una grande spiritualit‡.
Il quorum del Sacerdozio intende essere un’istituzione in
cui i singoli membri possono essere pi˘ perfettamente
istruiti secondo i loro doveri sia temporali che
spirituali sotto la direzione di coloro presiedono.
Le risorse
del quorum devono essere usate per aiutare i fratelli.
I detentori del Sacerdozio che collaborano insieme possono
spesso concentrarsi pi˘ efficacemente sul servizio del
sacerdozio.
Questo Ë un motivo di estrema importanza nellíesistenza
del quorum.
Eí essenziale che
un quorum aiuti i suoi membri nella soddisfazione delle
loro necessit‡ temporali, mentali e spirituali.
Líanziano Boyd K. Packer ha detto:
ìSe il suo quorum
del Sacerdozio funziona debitamente, un uomo sostenuto dai
fratelli del suo quorum quasi non ha possibilit‡ di
fallire in alcuna fase delle responsabilit‡ della sua
vitaî.
Il Presidente Gordon B. Hinckley ha citato il presidente
J. Reuben Clark in merito al servizio del quorum:
ìSono convinto che il Signore intendeva che il quorum del
Sacerdozio fosse molto di pi˘ di una semplice classe di
teologia tenuta la domenica mattina. Naturalmente
líedificazione della spiritualit‡ e il rafforzamento della
testimonianza mediante un efficace insegnamento dei
principi evangelici, Ë un’importante responsabilit‡ del
Sacerdozio. Ma questo rappresenta soltanto un aspetto
delle funzioni del quorum. Ogni quorum deve essere una
fratellanza per ogni membro, se vuole realizzare i suoi
propositi. Nell’ambito del quorum si devono impartire
istruzioni sui principi della preparazione personale e
familiare. Se questo insegnamento viene impartito
efficacemente, si trasformer‡ ñ potremo dire – in
benessere preventivo, poichÈ il membro del quorum e la sua
famiglia, in possesso di tale conoscenza, saranno meglio
preparati ad affrontare le difficolt‡ che potranno
incontrare sul loro cammino. L’insegnamento degli elementi
fondamentali dellíamministrazione delle finanze e delle
risorse, la produzione e líimmagazzinamento dei cibi,
dell’incoraggiamento di attivit‡ atte a promuovere la
salute fisica, psichica e spirituale, deve essere una
preoccupazione importante e legittima della presidenza del
quorum in favore dei suoi membri. Inoltre il quorum
diventa una fonte di manodopera organizzata e
disciplinataî
Il Presidente Joseph Fielding Smith disse:
ìUn quorum
debitamente nominato deve identificare le necessit‡ di
ogni singolo membro e cercare di soddisfarle sia
temporalmente che spiritualmente. Nessun quorum del
Sacerdozio si assume interamente líobbligo affidatogli dal
Signore se non porge sufficientemente un’assistenza
temporanea. Ogni membro deve dedicare se stesso ed usare i
propri talenti al progresso della causa di Sion. Egli deve
essere leale e fedele alla Chiesa, al quorum, al
sacerdozio in genere, alla sua famiglia e ad ogni
principio divino della verit‡ eternaî.
Il quorum potr‡ essere diviso in gruppi ad ognuno dei
quali verr‡ affidato un problema specifico e líincarico di
formulare un piano di quorum per la soluzione di un
problema.
Alcuni problemi di pertinenza di un quorum potrebbero
essere:
∑
Un fratello ha un figlio traviato.
∑
La casa di una vedova ha bisogno di essere ridipinta.
∑
Un fratello incontra difficolt‡ nel partecipare alle
riunioni del sacerdozio a causa della deficienza di mezzi
di trasporto.
∑
La moglie di un fratello paralizzato ha bisogno di un
aiuto per badare a suo marito.
Chi Ë forte deve
sorreggere chi Ë debole, e tornare indietro ad aiutare
coloro che si perdono lungo il cammino o non ce la fanno
pi˘ a proseguire, come ci ricorda líapostolo Paolo:
1.
Or noi che siam forti, dobbiam sopportare le
debolezze deí deboli e non compiacere a noi stessi
2.
Ciascun di noi compiaccia al prossimo nel bene, a scopo di
edificazione. (Romani 15:1,2)
Nella vita di MosÈ
cíË un episodio che illustra molto bene, oltre al sostegno
dei consiglieri verso il loro presidente, anche il
sostegno che ciascun membro del quorum dovrebbe offrire al
prprio presidente:
8.
Allora venne Amalek a dar battaglia a Israele a
Refidim.
9.
E MosË disse a GiosuÈ: ëFacci una scelta díuomini
ed esci a combattere contro AmaleK; domani io starÚ sulla
vetta del colle col bastone di Dio in manoí
10.
GiosuË fece come MosË gli aveva detto, e combattÈ
contro Amalek; e mosË, Aaronne e Hur salirono sulla vetta
del colle.
11.
E avvenne che, quando MosË teneva la mano alzata,
Israele vinceva; e quando la lasciava cadere, vinceva
Amalek.
12.
Or siccome le mani di MosË síeran fatte stanche,
essi presero una pietra, gliela posero sotto, ed egli vi
si mise a sedere; e Aaronne e Hur gli sostenevano le mani:
líuno da una parte, líaltro dallíaltra; cosÏ le sue mani
rimasero immobili fino al tramonto del sole.
13.
E GiosuÈ sconfisse Amalek e la sua gente,
mettendoli a fil di spada. (Esodo 17:8-13)
La religione pura include il servizio.
Il sacerdozio si esprime pi˘ perfettamente nel servizio.
I quorum sono organizzati allo scopo di servire.
Il presidente Joseph F. Smith disse:
ìNoi speriamo di vedere il giornoÖ in cui ciascun
consiglio del Sacerdozio Ö capir‡ il proprio dovere; si
assumer‡ le proprie responsabilit‡, magnificher‡ la
propria chiamata ed occuper‡ il proprio posto nella Chiesa
fino all’estremo limite, secondo la propria intelligenza e
capacit‡. Quando verr‡ quel giorno, non ci sar‡ cosÏ tanta
necessit‡ di svolgere il lavoro che ora viene svolto dalle
organizzazioni ausiliarie. Il Signore lo ha stabilito fin
dall’inizio, e cioË che nella Chiesa ogni bisogno e
necessit‡ siano soddisfatti dalle regolari organizzazioni
del Sacerdozioî
Líanziano Vaughn J. Featherstone ha narrato il seguente
episodio di un uomo chiamato George Goates, che fu aiutato
dal suo quorum del Sacerdozio quando i suoi problemi erano
diventati schiaccianti. Fratello Goates aveva perduto
quattro membri della sua famiglia durante la terribile
epidemia di influenza del 1918, ma a dispetto della sua
situazione doveva pur sempre soddisfare i normali
requisiti della vita:
ìNel pomeriggio di quel giorno, il babbo (fratello Goates)
disse a suo figlio Franz: ‘Bene, figliuolo, andiamo a
vedere re se possiamo togliere dal terreno un altro carico
di barbabietole, prima che gelino completamente. Attacca i
cavalli e andiamo!í.
Francis andÚ a prendere il carro e i cavalli e, fatto
salire il babbo, si avviarono. Lungo la strada di Saratoga
incontrarono una lunga fila di carri guidati dai vicini,
che portavano le loro barbabietole allo zuccherificio.
Passando loro accanto i conducenti dei carri rivolgevano a
mio padre qualche parola di condoglianza : ‘Mi dispiace,
George’ , ‘Coraggio, George’ , ‘Ti siamo tutti vicini,
George’.
L’ultimo carro era guidato da Jasper Rolfe, il pagliaccio
del paese. Egli li salutÚ allegramente, dicendo: ‘Questo
Ë l’ultimo carico, zio George’.
Mio padre si voltÚ verso Franz e disse: ‘Vorrei che fosse
anche il nostro ultimo carico!’.
Quando arrivarono al campo di barbabietole, Franz saltÚ a
terra per aprire la staccionata e permettere al carro di
entrare. Dopo che l’ebbe fatto, fermÚ il carro, si guardÚ
intorno, esaminÚ il campo da destra a sinistra, dall’alto
in basso ma si rese conto che non c’era rimasta una sola
barbabietola. Solo allora Franz comprese il significato
delle parole di Jasper Rolfe, quando questi aveva detto:
‘Questo Ë l’ultimo carico, zio George’.
Mio padre scese dal carro, raccolse una manciata di terra,
di quella terra che amava cosÏ tanto, e con la mano
sinistra, che mancava del pollice, prese la parte verde di
una barbabietola scollettata dai suoi vicini. GuardÚ i
simboli del suo lavoro, come se non credesse ai propri
occhi; poi si sedette su un mucchio di foglie di
barbabietola e l‡ quest’uomo che per sei giorni non aveva
fatto che portare a casa i suoi cari defunti, preparato
bare e scavato fosse, e addirittura aveva dato una mano
per i vestiti della sepoltura, senza vacillare mai,
ebbene, quest’uomo cominciÚ a piangere come un bambino.
Poi si alzÚ, si asciugÚ gli occhi, guardÚ verso il cielo e
disse: ‘Grazie, Padre, per gli anziani del nostro rioneî.
Consigliandosi
e collaborando insieme come quorum, si realizza
maggiormente il benessere spirituale e temporale di ogni
membro.
