Chi sono i cristiani?

CHI SONO I CRISTIANI?

Cristo insegno’:

Matteo 7:12

Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti.

Questa e’ nota come la regola d’oro.

Quando parlo’ ai suoi discepoli Egli insegno’:”

Giovanni 13:34-35

34 Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. 35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri.

Questo non significa che i cristiani debbano amare solo gli altri cristiani.

Matteo 5:44-45

44 Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, 45 affinché siate figliuoli del Padre vostro che è nei cieli; poiché Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

Un “nemico” e’ qualcuno che ti perseguita o cerca di farvi del male, quindi non uno che ha una opinione diversa. Sebbene molti cristiani conoscano questi passi, molte volte essi ignorano questo importante aspetto del vangelo. Ognuno ha il diritto di credere cio’ che piu’ gli aggrada ma attaccare cio’ che un’altra persona crede, semplicemente perche’ e’ diverso da cio’ che egli crede non e’ un insegnamento del Salvatore.

Il Vangelo e’ un messaggio di Amore e non dovrebbe produrre contese ne malanimo.

Nel Libro di Mormon il Salvatore spiega questo importante principio in

3 Nefi

29 Poiché in verità, in verità io vi dico che colui che ha lo spirito di contesa non è mio, ma è del diavolo, che è il padre delle contese, e incita i cuori degli uomini a contendere con ira l’uno con l’altro.

30 Ecco, questa non è la mia dottrina, di incitare i cuori degli uomini all’ira, l’uno contro l’altro; ma la mia dottrina è questa, che tali cose siano eliminate.

La ragione per cui scrivo questo articolo e’ perche’ ho ricevuto diverse lettere da “buoni” cristiani che mi hanno incitato di visitare le loro pagine web per conoscere il loro “Vangelo”. Ho fatto quanto chiestomi ed invece di essere stato edificato, mi sono sentito offeso nei miei sentimenti. Posso capire i discorsi dottrinali che mostrano le differenze dei nostri credi, ma il tono antagonistico e le offese mi facevano sentire in un luogo “poco” cristiano. Ho scritto loro che dovrebbero imparare la tolleranza, almeno, infatti il termine tolleranza non e’ dei migliori, implica che la persona debba soprassedere ai suoi sentimenti, ma non da il senso di amore che vi dovrebbe essere in questi casi. Uno di questi mi ha risposto che la parola tolleranza non si trova nella Bibbia e che pertanto non ne sentiva il bisogno. Tra l’altro diceva che non poteva tollerare il peccato e quindi il suo modo di fare era dovuto a questo fatto. IN realta’ cio che stava facendo era di cercare di scusare la sua rudezza ed insensibilita’. E’ vero che talvolta quando devi spiegare una tua dottrina che e’ in conflitto con altri credi cristiani sei costretto ad entrare in conflitto, ma e’ anche vero che il rispetto dell’altrui opinione dovrebbe essere sacro.

Devo ammettere che ho trovato anche pagine edificanti sul soggetto della religione, ma purtroppo la maggioranza ha un tono poco cristiano. Devo dire che fra tutti coloro che si considerano cristiani i cattolici, almeno pubblicamente, non sono coloro che attaccano gli altri credi, di solito sono i protestanti i piu’ “cattivi” nei confronti degli altri cristiani. Quindi penso che sarebbe opportuno definire chi e’ un vero cristiano.

Nel dizionario biblico Smith si definisce un cristiano cosi’:” Seguaci delle piu’ nobili ed alte leggi come insegnate da Gesu’ Cristo” Secondo questa definizione un cristiano e’, non solo un credente in Gesu’ ma soprattutto un praticante delle sue dottrine.

Secondo questa definizione e’ estremamente difficile giustificare che qualcuno non e’ un cristiano semplicemente perche’ ha un punto di vista diverso da qualcun altro su cio’ che Gesu’ ha insegnato. Per meglio comprendere cio’ che rende una persona un vero cristiano diamo uno sguardo alle scritture.

Matteo 16:13-23

La confessione di Pietro

(Marco 8:27-33; Luca 9:18-22; Giovanni 6:66-69)

13 Poi Gesù, venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente che sia il Figliuol dell’uomo? 14 Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno de’ profeti. Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch’io sia? 15 Simon Pietro, rispondendo, disse: 16 Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente. 17 E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è ne’ cieli. 18 E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere. 19 Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne’ cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne’ cieli. 20 Allora vietò ai suoi discepoli di dire ad alcuno ch’egli era il Cristo. 21 Da quell’ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed esser ucciso, e risuscitare il terzo giorno. 22 E Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: Tolga ciò Iddio, Signore; questo non ti avverrà mai. 23 Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.

Notate che Pietro dopo aver ricevuto una rivelazione da Dio Stesso, riguardante la chiamata di Gesu’, egli ancora non aveva compreso cio’ che Gesu’ avrebbe dovuto affrontare. E’ vero che Gesu’ chiamo’ Pietro “Satana”, ma ancora lo amava, non fu mica scomunicato per quello e nemmeno perse la confidenza di Gesu’, infatti Gesu’ sapeva che Pietro l’unica colpa che aveva e’ che la sua conoscenza era limitata.

Matteo 17:17-20

17 E Gesù, rispondendo, disse: O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Menatemelo qua. 18 E Gesù sgridò l’indemoniato, e il demonio uscì da lui; e da quell’ora il fanciullo fu guarito. 19 Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: Perché non l’abbiam potuto cacciar noi? 20 E Gesù rispose loro: A cagion della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: Se avete fede quanto un granel di senapa, potrete dire a questo monte: Passa di qua là, e passerà; e niente vi sarà impossibile.

Ecco un altro esempio in cui i discepoli non comprendevano ancora una volta la dottrina ed anche qui se la prima reazione fu forte il resto delle frasi ci fanno vedere la pazienza e l’amore del Salvatore che prende il tempo per insegnare invece che di solo condannare.

Anche dopo la resurrezioni i discepoli continuarono a fare errori di comprensione.

Galati 2:3-4

3 Ma neppur Tito, che era con me, ed era greco, fu costretto a farsi circoncidere; 4 e questo a cagione dei falsi fratelli, introdottisi di soppiatto, i quali s’erano insinuati fra noi per spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, col fine di ridurci in servitù.

Nello stesso capitolo l’Apostolo Paolo

Galati 2:11-14

Pietro ripreso pubblicamente da Paolo

11 Ma quando Cefa fu venuto ad Antiochia, io gli resistei in faccia perch’egli era da condannare. 12 Difatti, prima che fossero venuti certuni provenienti da Giacomo, egli mangiava coi Gentili; ma quando costoro furono arrivati, egli prese a ritrarsi e a separarsi per timor di quelli della circoncisione. 13 E gli altri Giudei si misero a simulare anch’essi con lui; talché perfino Barnaba fu trascinato dalla loro simulazione. 14 Ma quando vidi che non procedevano con dirittura rispetto alla verità del Vangelo, io dissi a Cefa in presenza di tutti: Se tu, che sei Giudeo, vivi alla Gentile e non alla giudaica, come mai costringi i Gentili a giudaizzare?

Qui vediamo che contrasti su punti dottrinali erano comuni anche fra i piu’ grandi degli Apostoli.

Pietro ammoni i discepoli su questo soggetto quando scrisse:

2Pietro 3:14-16

14 Perciò, diletti, aspettando queste cose, studiatevi d’esser trovati, agli occhi suoi, immacolati e irreprensibili nella pace; 15 e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l’ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; 16 e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione.

E’ chiaro da queste scritture che anche avendo una perfetta conoscenza delle scritture non ci garantisce la salvezza, per la semplice ragione che NESSUNO puo’ avere quella perfetta conoscenza di ogni cosa. Allora cosa e’ essenziale per essere veramente Cristiani?

Giovanni 13:7-17

7 Gesù gli rispose: Tu non sai ora quello che io fo, ma lo capirai dopo. 8 Pietro gli disse: Tu non mi laverai mai i piedi! Gesù gli rispose: Se non ti lavo, non hai meco parte alcuna. 9 E Simon Pietro: Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo! 10 Gesù gli disse: Chi è lavato tutto non ha bisogno che d’aver lavato i piedi; è netto tutto quanto; e voi siete netti, ma non tutti. 11 Perché sapeva chi era colui che lo tradirebbe; per questo disse: Non tutti siete netti. 12 Come dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: Capite quel che v’ho fatto? 13 Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. 14 Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, v’ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. 15 Poiché io v’ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come v’ho fatto io. 16 In verità, in verità vi dico che il servitore non è maggiore del suo signore, né il messo è maggiore di colui che l’ha mandato. 17 Se sapete queste cose, siete beati se le fate.

Il servizio agli altri sembra di essere un requisito specifico, ma e’ solo uno.

Matteo 7:20-24

20 Voi li riconoscerete dunque dai loro frutti. 21 Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demonî, e fatte in nome tuo molte opere potenti? 23 E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità. 24 Perciò chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia.

Matteo 12:50

Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre.

Matteo 13:23

Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l’intende; che porta del frutto e rende l’uno il cento, l’altro il sessanta e l’altro il trenta.

Matteo 25:32-46

32 E tutte le genti saranno radunate dinanzi a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; 33 e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il Re dirà a quelli della sua destra: Venite, voi, i benedetti del Padre mio; eredate il regno che v’è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. 35 Perché ebbi fame, e mi deste da mangiare; ebbi sete, e mi deste da bere; fui forestiere e m’accoglieste; 36 fui ignudo, e mi rivestiste; fui infermo, e mi visitaste; fui in prigione, e veniste a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai t’abbiam veduto aver fame e t’abbiam dato da mangiare? o aver sete e t’abbiam dato da bere? 38 Quando mai t’abbiam veduto forestiere e t’abbiamo accolto? o ignudo e t’abbiam rivestito? 39 Quando mai t’abbiam veduto infermo o in prigione e siam venuti a trovarti? 40 E il Re, rispondendo, dirà loro: In verità vi dico che in quanto l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me. 41 Allora dirà anche a coloro dalla sinistra: Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel diavolo e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui forestiere e non m’accoglieste; ignudo, e non mi rivestiste; infermo ed in prigione, e non mi visitaste. 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: Signore, quando t’abbiam veduto aver fame, o sete, o esser forestiere, o ignudo, o infermo, o in prigione, e non t’abbiamo assistito? 45 Allora risponderà loro, dicendo: In verità vi dico che in quanto non l’avete fatto ad uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me. 46 E questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna.

Questo e’ lo standard per quali saremmo giudicati come suoi SEGUACI.

Sono i Mormoni Cristiani? Sono i Protestanti Cristiani? La risposta a queste domande non dipende molto da quanto essi credono ma soprattutto da come agiscono. Per essere considerati cristiani non basta credere nelle dottrine di Cristo, bisogna viverle o come di dice in gergo praticarle, non basta professare certe dottrine, il Vangelo e’ un modo di vivere non un modo di pensare.

Matteo 21:28-31

Parabola de’ due figliuoli

28 Or che vi par egli? Un uomo avea due figliuoli. Accostatosi al primo disse: Figliuolo, va’ oggi a lavorare nella vigna. 29 Ed egli, rispondendo, disse: Vado, signore; ma non vi andò. 30 E accostatosi al secondo, gli disse lo stesso. Ma egli, rispondendo, disse: Non voglio; ma poi, pentitosi, v’andò. 31 Qual de’ due fece la volontà del padre? Essi gli dissero: L’ultimo. E Gesù a loro: Io vi dico in verità: I pubblicani e le meretrici vanno innanzi a voi nel regno di Dio.

Matteo 5:20

Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e de’ Farisei, voi non entrerete punto nel regno dei cieli.

Lasciatemi fare una illustrazione. Prima di divenire Mormone ero cattolico. Il fatto che ho cambiato chiesa e’ una chiara evidenza che non credevo piu’ nelle dottrine della mia vecchia chiesa, cionostante non posso negare che madre Teresa di calcutta fosse un brillante esempio di donna cristiana. A me non interessa se lei non crede nella trinita’ come la intendo io, o se lei riverisce il Papa, cosa che io non faccio. Io credo che la sua vita abbia dimostrato che lei era una seguace di Cristo nel senso piu’ letterale. Essere un buon cristiano non dipende da quale chiesa si appartiene.

1Corinzi 13:2-8

2 E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e avessi tutta la fede in modo da trasportare i monti, se non ho carità, non son nulla. 3 E quando distribuissi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad essere arso, se non ho carità, ciò niente mi giova. 4 La carità è paziente, è benigna; la carità non invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, 5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non sospetta il male, 6 non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; 7 soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. 8 La carità non verrà mai meno. Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita;

Nel libro di Mormon questo concetto e’ espresso in un linguaggio ancora piu’ chiaro.

Moroni 7

45 E la carità tollera a lungo ed è gentile, non invidia, non si gonfia, non cerca il proprio interesse, non si lascia provocare facilmente, non pensa il male, non gioisce dell’iniquità, ma gioisce della verità, resiste a tutte le cose, crede tutte le cose, spera tutte le cose, sopporta tutte le cose.

46 Perciò, miei diletti fratelli, se non avete carità non siete nulla, poiché la carità non viene mai meno. Pertanto attenetevi alla carità, che è la più grande di tutte, poiché tutte le cose devono perire -

47 Ma la carità è il puro amore di Cristo, e sussiste in eterno; e colui che sarà trovato pervaso di essa all’ultimo giorno, tutto andrà bene per lui.

Da notare che nelle beatitudini Gesu’ insegno’ che per divenire suoi seguaci dipende da come una persona vive la propria vita, piuttosto di cio’ che crede. Egli disse” Beati i miti” non “beati coloro che si sentono migliori” “Beati i misericordiosi” e non ” beati coloro che condannano gli ingiusti (o presunti tali) “benedetti coloro che si adoperano per la pace” e non” Benedetti coloro che contendono” “benedetti i puri di cuore” e non “Benedetti coloro che hanno amarezzza ed ira nei loro cuori verso coloro che la pensano diversamente” infine disse “benedetti i perseguitati” e non” Benedetti coloro che perseguitano e parlano male di coloro che non credono in me”.

Questi cristiani che si sentono di fare le “crociate” e di attaccare ecriticare gli altri dovrebbero ricordarsi questo ammonimento di Gesu’

Matteo 7:1-5

Del giudicare altrui. Della preghiera

1 Non giudicate acciocché non siate giudicati; 2 perché col giudicio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi. 3 E perché guardi tu il bruscolo che è nell’occhio del tuo fratello, mentre non iscorgi la trave che è nell’occhio tuo? 4 Ovvero, come potrai tu dire al tuo fratello: Lascia ch’io ti tragga dall’occhio il bruscolo, mentre ecco la trave è nell’occhio tuo? 5 Ipocrita, trai prima dall’occhio tuo la trave, e allora ci vedrai bene per trarre il bruscolo dall’occhio del tuo fratello.

Come possono questi “cristiani” spiegare questo passo che citero’

Marco 9:38-41

La tolleranza cristiana. Gli scandali

(Luca 9:49,50; Matteo 18:6 e seg. e parall.)

38 Giovanni gli disse: Maestro, noi abbiam veduto uno che cacciava i demonî nel nome tuo, il quale non ci seguita; e glielo abbiamo vietato perché non ci seguitava. 39 Ma Gesù disse: Non glielo vietate, poiché non v’è alcuno che faccia qualche opera potente nel mio nome, e che subito dopo possa dir male di me. 40 Poiché chi non è contro a noi, è per noi. 41 Perché chiunque vi avrà dato a bere un bicchier d’acqua in nome mio perché siete di Cristo, in verità vi dico che non perderà punto il suo premio.

Un’altra volta Gesu’ disse:

Luca 18:9-14

Parabola del Fariseo e del pubblicano

9 E disse ancora questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di esser giusti e disprezzavano gli altri: 10 Due uomini salirono al tempio per pregare; l’uno Fariseo, e l’altro pubblicano. 11 Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio ch’io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano. 12 Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo. 13 Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! 14 Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.

La Bibbia ci dice che Dio e’ il nostro GIUDICE

Salmi 75:8

L’Eterno ha in mano una coppa,

ove spumeggia un vino pien di mistura.

Egli ne mesce; certo, tutti gli empi della terra

ne succeranno e berranno le fecce.

Ezechiele 7:8

Ora, in breve, io spanderò su di te il mio furore sfogherò su di te la mia ira, ti giudicherò secondo la tua condotta, e ti farò ricadere addosso tutte le tue abominazioni.

Giovanni 5:22

Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudicio al Figliuolo,

Quindi dovremmo essere molto cauti nel giudicare od attaccare il nostro prossimo perche’ ci arroghiamo un diritto che non ci compete. Per coloro che cercano di criticarci e condannarci per cio’ che crediamo facciamoli leggere questo passo.

Atti 7:27

Ma colui che facea torto al suo prossimo lo respinse, dicendo: Chi ti ha costituito rettore e giudice su noi?

Giacomo 4:12

Uno soltanto è il legislatore e il giudice, Colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?

Romani 2:1

Impenitenza dei Giudei. Il giusto giudizio di Dio

Perciò, o uomo, chiunque tu sii che giudichi, sei inescusabile; poiché nel giudicare gli altri, tu condanni te stesso; perché tu che giudichi, fai le medesime cose.

A queste persone vorrei citare un ultimo verso che fa vedere che una persona saggia diede un saggio consiglio ai Giudei quando cominciarono a perseguire i cristiani.

Atti 5:34-39

34 Ma un certo Fariseo, chiamato per nome Gamaliele, dottor della legge, onorato da tutto il popolo, levatosi in piè nel Sinedrio, comandò che gli apostoli fossero per un po’ messi fuori. 35 Poi disse loro: Uomini Israeliti, badate bene, circa questi uomini, a quel che state per fare. 36 Poiché, prima d’ora, sorse Teuda, dicendosi esser qualche gran cosa; e presso a lui si raccolsero intorno a quattrocento uomini; ed egli fu ucciso; e tutti quelli che gli aveano prestata fede, furono sbandati e ridotti a nulla. 37 Dopo costui, sorse Giuda il Galileo, a’ dì del censimento, e si trascinò dietro della gente; anch’egli perì, e tutti coloro che gli aveano prestata fede furon dispersi. 38 E adesso io vi dico: Non vi occupate di questi uomini, e lasciateli stare; perché, se questo disegno o quest’opera è dagli uomini, sarà distrutta; 39 ma se è da Dio, voi non li potrete distruggere, se non volete trovarvi a combattere anche contro Dio.

Vi e’ una premessa fondamentale a tutto cio’, se accettiamo la Parola di Gesu’, come Fondatore e Maestro della Cristianita’, questa premessa puo’ essere solo la parola Amore, in fondo Dio e’ Amore. I piu grandi comandamenti su cui si basa tutta la Legge sono quelli di amare il nostro prossimo e Dio. I dieci comandamenti sono basati su cose negative, non fare questo non fare quello, era la base della Legge, il Vangelo e’ di tutt’altra pasta i due comandamenti di base sono positivi. Se questi due comandamenti fossero stati applicati fin dal principio io sono sicuro che tutto il mondo adesso sarebbe della religione del Maestro. Infatti amando i nostri proprio nemici possiamo far loro comprendere questa legge superiore e far cambiare la loro paura ed ostilita’ in sentimenti piu’nobili e positivi.