‘Mormoni in America’: il sondaggio del Pew esplora le credenze e l’atteggiamento dei membri della chiesa mormone
gennaio 17, 2012 by admin
Filed under Notizie mormoni
Poiché il “momento mormone” si estende anche al 2012, il Forum del Centro per le Ricerche Pew Sulla Religione e la Vita Pubblica, giovedì pubblicherà una nuova e innovativa indagine, la prima pubblicata da un’organizzazione non-SUG, focalizzata esclusivamente sui membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, sulle loro credenze, i loro valori, le loro percezioni e le loro preferenze politiche.
Intitolata “Mormoni in America: certi delle loro credenze, incerti del loro posto in società”, l’indagine è stata condotta tra il 25 di Ottobre e il 16 Novembre del 2011, tra un campione nazionale di 1.019 intervistati, che si sono identificati come mormoni. I risultati confermano una serie di stereotipi (la maggior parte dei mormoni americani è bianca, istruita, politicamente conservatrice e religiosamente osservante), forniscono alcune sorprese interessanti (la cura per i poveri e i bisognosi è in cima alla lista delle priorità SUG, mentre bere caffè e guardare film vietati non sono dei tabù, come si potrebbe pensare).
“Anche se questa indagine arriva durante una combattuta campagna elettorale, non riguarda solamente o principalmente la politica” ha detto Luis Lugo, direttore del Centro di Ricerca Pew, nella prefazione del sondaggio pubblicato. “Piuttosto, speriamo che ciò contribuisca ad avere una vasta comprensione pubblica dei mormoni e del mormonismo, in un momento di grande interesse per entrambe le cose”.
Per esempio, in una sezione molto interessante della nuova indagine, agli intervistati sono state poste diverse domande riguardanti ciò che è essenziale, per essere un buon mormone. Secondo l’indagine, l’80% ha detto che “Credere che Joseph Smith vide Dio Padre e Gesù Cristo” è essenziale, per essere un buon mormone, il 73% ha detto “Lavorare per aiutare i poveri”, il 51% ha detto “tenere regolarmente la serata familiare”, il 49% ha detto “non bere caffè e tè” e il 32% ha risposto “non guardare film vietati”.
“Ad essere onesto, ho scoperto che il sentimento forte del ‘lavorare per aiutare i poveri’ è essenziale, per essere un buon mormone” ha detto David Campbell, un membro della Chiesa mormone, che è anche un professore associato, presso l’Università di Notre Dame, e che è stato ingaggiato dal Centro di Ricerca Pew, per la nuova indagine. “Come mormone, vorrei fosse quella la risposta principale, ma non so cosa aspettarmi. E’ bella la compassione genuina della Chiesa per i poveri e i bisognosi, che si vede da questi risultati”.
La gente, fuori dalla chiesa, può o non può essere a conoscenza della propensione dei SUG, al servizio compassionevole e ad altre caratteristiche distintive. Secondo l’indagine, il 62% dei mormoni pensa che gli americani siano generalmente disinformati sul mormonismo e il 68% sente che i mormoni non sono visti come parte della società tradizionale americana. Ma rimangono ottimisti, con il 63% che esprime la convinzione che, alla fine, il mormonismo diventerà parte della società tradizionale e il 56% che sostiene che gli americani sono pronti per un presidente mormone.
Infatti, l’ottimismo è uno dei due temi che emergono dall’indagine relativa ai Santi degli Ultimi Giorni. Circa l’87% si dice soddisfatto di come stanno andando le cose nella propria vita e il 92% dice che le loro rispettive comunità sono eccellenti (52%) o buoni (40%), luoghi in cui vivere (questo è particolarmente vero tra i mormoni dello Utah, il 71% dei quali sostiene che la loro comunità è eccellente).
Ma, evidentemente, l’ottimismo arriva così lontano, solo tra i mormoni.
“Penso che sia interessante il fatto che gli intervistati siano notevolmente positivi, sulla loro comunità. Amano la loro comunità e va tutto bene in quell’ambito” ha detto Marie Cornovaglia, professoressa di sociologia della Brigham Young University e un’altra studiosa che è intervenuta al Centro di Ricerche Pew. “Ma quando si chiedono valutazioni sul modo in cui stanno andando le cose, nel paese, oggi, sono insoddisfatti, nella stragrande maggioranza (75%). Si potrebbe pensare che la loro soddisfazione, per la vita personale, dovrebbe essere un fattore determinante nell’andamento dei sentimenti riguardanti il come vanno le cose, nel paese, ma sembra che ci sia, invece, una totale disconnessione”.
E’ interessante notare che la visione mormone, di come stanno andando le cose, nel paese, oggi, ricorda da vicino il punto di vista del pubblico americano, nel suo complesso, il 78% del quale si è detto insoddisfatto, ad Ottobre del 2011, da un’indagine del Centro per la Ricerca del Pew.
In generale, la nuova indagine riguarda i mormoni e le loro prospettive, in quattro aree principali: politica e ideologia, credenze, pratiche religiose, culturali e morali e la vita familiare.

Politicamente, ci sono alcune sorprese. La maggior parte dei mormoni (66%) descrive sè stesso come politicamente conservatore e il 74% degli elettori mormoni si orienta verso il Partito Repubblicano. Filosoficamente, il 75% degli intervistati ha dichiarato di preferire un governo più piccolo, che offra meno servizi, piuttosto che un governo più grande, che fornisca più servizi.
Tra i vari politici attualmente sotto i riflettori, Mitt Romney è il favorito, essendo valutato positivamente dall’86% di tutti i mormoni e dal 94%, dei repubblicani mormoni. Anche tra i mormoni democratici, il 62% vede favorevolmente Romney.
L’altro mormone in corsa per la presidenza, Jon Huntsman, è visto con favore dal 50% degli elettori mormoni, mentre il presidente Barack Obama è visto con favore dal 25%. Leggermente più bassa la preferenza dei mormoni, conferita ad un altro uno degli appartenenti alla loro religione: il senatore leader della maggioranza, Harry Reid (22%).
È interessante notare che i Santi degli Ultimi Giorni sembrano essere un po’ divisi, sulla questione dell’immigrazione. Ci sono due percentuali quasi uguali, sia per coloro che vedono i talenti e il duro lavoro degli immigrati (45%), che per coloro che li vedono come un peso, per gli Stati Uniti, e come coloro che prendono i posti di lavoro degli americani, l’alloggio e l’assistenza sanitaria (41%).
Campbell, che è un esperto nel campo della religione, della politica e dell’impegno civile, ha detto di non essere sorpreso da questo risultato.
“Anche se i mormoni sembrano essere giusti, sul tema dell’immigrazione, essi non lo sono” ha detto. “La Chiesa stessa ha parlato di moderazione, su questo problema, e ha chiesto ai mormoni di essere più positivi verso gli immigrati, rispetto ad altri gruppi religiosi conservatori”.
Campbell suggerisce che il programma missionario della Chiesa mormone ha qualcosa a che fare con questo, con l’aiutare i Santi degli Ultimi Giorni a sviluppare una visione più ampia del mondo, grazie al loro servizio missionario. In ogni caso, egli ha detto, “questo risultato va davvero contro lo stereotipo”.
In termini di credenze e pratiche religiose, l’indagine mette in chiaro che i mormoni sono molto religiosi: ancora una volta, non è una grande sorpresa. L’ottanta per cento di essi, dice che la religione è molto importante, nella loro vita, e il 77% dice di credere incondizionatamente in tutti gli insegnamenti della chiesa. L’83% dice di pregare ogni giorno, il 79% dice di donare il 10% del proprio guadagno alla chiesa, con la decima, e il 77% afferma di andare in chiesa, almeno una volta alla settimana. Secondo il Pew, “i mormoni mostrano i livelli più alti di impegno religioso, in confronto a molti altri gruppi religiosi, tra cui i protestanti evangelici”.
Guardando alle credenze religiose di base, il 98% dice di credere nella risurrezione di Gesù Cristo, il 94% che il Presidente della Chiesa SUG sia un profeta di Dio, il 95% crede che può vivere per sempre con i propri familiari, legati tra loro eternamente, grazie alle cerimonie del tempio, il 94% crede che Dio Padre e Gesù Cristo siano esseri separati fisicamente e il 91% crede che il Libro di Mormon fu scritto da antichi profeti.
Chiaramente, i mormoni sono credenti.
Ma sono cristiani? Il 97% dei mormoni, lo crede. E quando viene loro chiesta una parola, che meglio descriva i mormoni, le risposte più comuni sono “cristiani” e “cristocentrici”. Per contrasto, un sondaggio del Centro per le Ricerche Pew, di Novembre, ha visto che quasi la metà (49%) dei non-mormoni adulti americani, dice che i mormoni non sono cristiani o che non sono sicuri che essi lo siano. In quella stessa indagine, quando è stata chiesta una parola che meglio descrivesse la chiesa mormone, la risposta più frequente è stata: “setta”.
Culturalmente, il conservatorismo mormone si estende a una vasta gamma di questioni morali. La poligamia (86%), il sesso tra adulti non sposati (79%), l’aborto (74%) e bere alcolici (54%) sono cose viste come moralmente sbagliate. Il divorzio, d’altro canto, è in gran parte considerato come “una questione non morale” (46%).
Allo stesso modo, il 65% degli intervistati ha dichiarato che l’omosessualità dovrebbe essere scoraggiata, dalla società, rispetto al 58% del pubblico, in generale, che dice che l’omosessualità dovrebbe essere accettata, dalla società.
“I mormoni amano usare la frase: ‘Siate nel mondo, ma non del mondo’” ha osservato Campbell. “Sono attivi e coinvolti nella loro comunità, ma hanno queste credenze che li tengono un po’ da parte e creano dei conflitti o della tensione. L’omosessualità è una di quelle questioni che, a torto o a ragione, porta il mormone, nel proprio ambito, ad avere una posizione diversa, rispetto alla maggior parte del resto dell’America”.
L’indagine mostra anche quanto sia importante la vita familiare, per i membri della chiesa mormone. Tra le priorità della vita, ci sono l’essere un buon genitore (81%) e avere un matrimonio di successo (73%) che occupano posti più alti della carriera, delle ore libere e persino del vivere una vita religiosa. Circa il 67% degli adulti mormoni, sono sposati (rispetto al 52% del pubblico, in generale) e l’85% per cento di essi, è sposato con un mormone.
“Mentre la Chiesa e i suoi membri sono sempre di più al centro dell’attenzione dei media, siamo desiderosi di partecipare alle discussioni che aiutano il pubblico a conoscerci meglio” ha detto il portavoce della chiesa mormone, Michael Purdy. “Anche se il recente studio del Pew non comprende gli otto milioni di membri che vivono al di fuori degli Stati Uniti, ha, comunque, messo in luce aspetti molto importanti, su chi siamo e su ciò in cui crediamo”.
“Ad esempio” ha continuato Purdy “lo studio ha rilevato che i membri della Chiesa rientrano nella tradizionale fede cristiana, hanno alti standard morali, sono nella stragrande maggioranza soddisfatti della propria vita e delle loro comunità, sono attivi nel servizio e hanno una profonda dedizione alla famiglia. Questi risultati riflettono il messaggio della Chiesa, che un profondo impegno negli insegnamenti di Gesù Cristo, porta la felicità”.
Parlando del Centro di Ricerche Pew, Lugo ha detto che l’idea dell’indagine è nata la scorsa estate “quando le copertine di Newsweek e New York Times, hanno dichiarato che gli Stati Uniti stavano vivendo un ‘momento mormone’”.
“Questo ci ha fatto pensare” ha detto Lugo, nella prefazione del sondaggio. “Nel corso degli anni, numerosi sondaggi hanno misurato l’atteggiamento del pubblico verso i mormoni, che costituiscono circa il 2% di tutti gli adulti degli Stati Uniti. Ma cosa pensano i mormoni, del loro posto nella vita americana? Con l’importanza crescente dei membri della chiesa mormone, nella politica, nella cultura popolare e dei media, i mormoni si sentono più sicuri e accettati nella società americana? Cosa ne pensano delle altre religioni? Cosa credono, come fanno a praticare la loro fede e che cosa vedono come essenziale, perchè un buon mormone conduca una buona vita?”
E’ stato reclutato un comitato consultivo, tra il personale Pew, per creare il sondaggio. Il gruppo è stato caratterizzato da una serie di Santi degli Ultimi Giorni che ha esperienza negli studi professionali e di ricerca mormone, tra cui Campbell, Cornovaglia, Matthew Bowman dell’Hampden-Sydney College, Terryl Givens della Università di Richmond e Allison Pond del Deseret News.
“Abbiamo aiutato a formulare le domande e a farle in quel tipo di linguaggio che usano i mormoni” ha detto Campbell.
Dopo un periodo di prova, l’indagine è stata condotta tra coloro che si sono identificati come mormoni (il sondaggio includeva anche domande di qualificazione, che chiarivano che gli intervistati erano membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, in contrapposizione alle due chiese i cui membri definiscono sé stessi come “mormoni”).
“Da quando i mormoni rappresentano circa il 2% della popolazione, si dovrebbero chiamare 98 persone, prima di trovare un mormone e questo sarebbe molto costoso”, ha dichiarato Cornish, che è anche direttore del Giornale per lo Studio Scientifico della Religione. “Ma essi hanno trovato un modo simpatico, per trovare i mormoni, incluso il cercare i mormoni che avevano partecipato a delle indagini precedenti, così da avere il campione giusto di persone, nel modo economicamente più vantaggioso”.
Si è anche cercato di intervistare sia coloro che hanno il telefono fisso, che il cellulare: un settore crescente, tra coloro che conducono le ricerche, oggi.
Tra gli altri risultati interessanti del sondaggio del Pew, sui mormoni, vediamo che:
- il 71% degli intervistati risiede nell’Ovest americano, il 53% dei quali vive negli stati di Montagna e il 34% vive in Utah;
- l’88% è bianco, il 7% ispanico, l’1% nero e il 4% è di altre provenienze razziali ed etniche;
- il 50% dice che i cristiani evangelici sono ostili contro i mormoni;
- il 54% dice che il modo in cui la loro religione viene ritratta, nei film o in tv, rovina l’immagine che la società ha dei mormoni;
- il 57% dei mormoni dice che la maggior parte o tutti i loro amici più stretti, sono altri mormoni (questo numero è significativamente più elevato nello Utah, dove il numero arriva al 73%);
- il 65% degli intervistati dice di avere una raccomandazione per il tempio;
- il 27% dice di credere nello yoga, non solo come esercizio fisico, ma come una pratica spirituale;
- l’11% dice di credere nella reincarnazione;
- il 74% è cresciuto nella Chiesa mormone;
- il 59% dei convertiti cita le credenze della chiesa, come la ragione principale per la quale si è unito alla chiesa;
- il 59% dei convertiti si è unito alla Chiesa tra i 18 e i 35 anni;
- il 27% ha servito una missione a tempo pieno, di cui il 43% uomini e l’11 donne;
- l’82% dice di avere un rifornimento di cibo in magazzino e il 58% ha almeno tre mesi di fornitura.
Il margine di errore del sondaggio è di +/- 4,5 punti percentuali.
“Penso che questo sondaggio sia una sintesi fatta davvero bene, dell’impegnata comunità mormone, che si presenta in chiesa tutte le settimane”, ha detto Cornovaglia. “Non sono sicuro che i margini siano stati messi a fuoco bene, ma è accettabile così. Spero che potremo farlo meglio la prossima volta. Nel frattempo, questo è un quadro abbastanza buono, e interessante, sui mormoni”.